
Nella settimana dal 4 all’8 maggio 2026, 19 Paesi europei hanno unito le forze per realizzare le prime Giornate di Azione Empact (Ead) dedicate alla prevenzione del crimine e all’approccio amministrativo.
Le giornate sono state organizzate nell’ambito dell’azione operativa guidata dall`Italia, con il dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell`Interno attraverso la direzione centrale della Polizia criminale e con la co-leadership di Germania (BundesKriminal Amt- BKA), Malta (Polizia) Portogallo (Polizia Giudiziaria), della Dia (direzione Investigativa antimafia) ed il network comunitario Enaa ( European network on the administrative approach) nonché il supporto di Europol e della Commissione europea (Dg Home).
Le attività sul territorio comunitario sono state coordinate da un centro operativo istituito presso Enaa a Bruxelles, presso gli uffici del servizio pubblico federale Interno belga in cui sono confluiti 32 appartenenti alle forze di Polizia coinvolte, insieme a Europol.
Queste prime giornate d’azione, mai svolte prima e frutto di una iniziativa e di una proposta del Ministero dell’Interno italiano, segnano un passo importante nel rafforzamento della cooperazione transfrontaliera e degli sforzi preventivi contro la criminalità organizzata e grave.
L’iniziativa dimostra il valore aggiunto dell’azione preventiva e amministrativa contro la criminalità organizzata in tutta l’Unione europea e sottolinea la necessità di un approccio coordinato a livello nazionale ed europeo.
Durante le giornate, nove paesi partecipanti (Belgio, Germania, Italia, Lettonia, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Polonia e Svezia) hanno condotto oltre 30 operazioni coordinate, per un totale di oltre 8 mila attività in tutta Europa.
Le ispezioni hanno riguardato, attività commerciali, ambientali e del lavoro; cantieri edili, veicoli ed operazioni stradali; infiltrazioni criminali in settori vulnerabili come ospitalità (ristoranti ed hotel), industria automobilistica, commercio, cyberspazio, appalti pubblici, sanità, metalli preziosi e trasporti.
Inoltre, dieci paesi hanno partecipato come osservatori (Austria, Cipro, Danimarca, Francia, Grecia, Lituania, Lussemburgo, Slovacchia, Spagna e Svizzera), prendendo parte a workshop focalizzati sull’attuazione dell’approccio amministrativo e sullo scambio di esperienze nazionali.
L’approccio amministrativo integra le indagini penali prevenendo l’abuso delle infrastrutture legali attraverso la cooperazione tra agenzie e la condivisione di informazioni. Utilizza poteri regolatori e civili invece del perseguimento penale per impedire alle reti criminali di sfruttare licenze, proprietà o servizi pubblici.
I dati di seguito sono parziali in attesa della comunicazione di quelli definitivi e riguardano:
Controlli preventivi
• Oltre 4.426 imprese e siti industriali ispezionati.
• Oltre 37.038 persone controllate: 560 ammonizioni verbali, 74 lavoratori irregolari identificati e azioni contro 27 membri di gruppi criminali organizzati.
• Oltre 16.884 veicoli ispezionati, con l’avvio di almeno 82 procedimenti amministrativi.
Sanzioni amministrative
• Almeno 749 sanzioni amministrative emesse, per un valore totale di almeno € 496.000.
• Oltre 590 ordini di espulsione.
• Almeno 2 attività chiuse e oltre 61 sospensioni temporanee.
• Oltre 473 divieti di accesso alle aree (area bans) emessi.
• Sequestri e confische: 93 beni (veicoli, imprese e immobili) per un valore di almeno € 3.000.000.
Beni confiscati aggiuntivi
• Oltre 20 chili di droghe illecite (cannabis, cocaina e resina di cannabis).
• 13,6 chili di tabacco in foglia.
• 250 tonnellate di rifiuti illegali.
• 7.817 chili di pesce non conforme e 3.650 ricci di mare.
Sul territorio nazionale sono stati impegnati centinaia di operatori delle forze di Polizia, in particolare: la Polizia di Stato, con la direzione della direzione centrale della PoliziacCriminale e con le specialità Polizia postale e delle telecomunicazioni, Polizia stradale e direzione centrale Anticrimine; l’Arma dei carabinieri con le articolazioni territoriali nonché il comando Nas e il comando per la tutela del lavoro; la Guardia di finanza con le articolazioni territoriali ed i reparti speciali; la Guardia costiera, con le articolazioni marittime; la Direzione investigativa antimafia, tramite i centri operativi territoriali; la direzione centrale per i Servizi antidroga, con funzioni di supporto e raccordo.
Tutti gli enti coinvolti hanno svolto approfonditi controlli di tipo preventivo, nei rispettivi settori di competenza, su tutto il territorio nazionale, i cui risultati, ancora preliminari, sono confluiti nel totale riportato sopra.
In Italia, le ispezioni operate dalla Direzione investigativa antimafia (Dia) nei cantieri hanno consentito di avviare ulteriori accertamenti ed indagini su diverse persone e società. In Svezia, i controlli nel settore sanitario potrebbero portare ad approfondimenti da parte della Polizia e dell’Autorità Fiscale.
Per il biennio 2026-2027, l’Italia è coinvolta in 26 azioni operative previste da MTCNI. L’attuazione avviene sotto il coordinamento dello Scip-Servizio di cooperazione internazionale di Polizia del dipartimento di Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno, che mobilita risorse della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri della Guardia di Finanza e della Capitaneria di Porto, insieme a progetti unionali e nazionali.