Napoli, Associazione di tipo mafioso: 19 misure cautelari per affiliati al clan “Licciardi”

 

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Napoli,

I Carabinieri dei Nucleo Investigativo di Napoli hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misura cautelare in carcere (19 posizioni, di cui 5 già detenuti per altra causa tra cui il capo clan) e degli arresti domiciliari (2 posizioni), emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 21 soggetti gravemente indiziati – a vario titolo – di associazione di tipo mafioso, estorsioni, accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti, ricettazione ed evasione, reati aggravati dal metodo e dalle finalità mafiose.
Le complesse ed articolate indagini sviluppate – tra il 2022 e il 2023 – dal Nucleo Investigativo Carabinieri di Napoli, anche mediante massive attività tecniche, e coordinate dalla DDA di Napoli hanno consentito di:
– documentare la perdurante operatività del clan “Licciardi” e dei gruppi criminali ad esso associati, facenti parte del potente cartello camorristico denominato “Alleanza di Secondigliano”, storicamente attivo ed egemone nella parte settentrionale di Napoli e nella provincia partenopea;
– delineare l’organigramma e i ruoli dei singoli associati;  
– riscontrare la commissione di diverse condotte estorsive in danno di commercianti, di soggetti dediti alle truffe informatiche, nei cui confronti il clan ha rivendicato parte dei proventi illeciti, e di un’occupante abusiva di un alloggio popolare, costretta a versare 16mila euro per continuare ad abitare nella casa;
– acclarare che gli indagati, mediante la forza intimidatrice derivante dall’appartenenza al sodalizio, si sono più volte adoperati a recuperare illecitamente i crediti di terzi soggetti, su richiesta di quest’ultimi, che talvolta sono risultati estranei ai circuiti criminali.

Napoli, 19 enne muore in ospedale , per un proiettile in fronte La Questura indaga

 

Old fashioned detective or mafia in hat on dark background, black and white color. Generation AI

Napoli,

Il 19enne colpito alla fronte da un proiettile la scorsa notte a Napoli è deceduto in ospedale.

Sulla vicenda  sono in corso le indagini degli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli, che stanno vagliando il racconto degli amici. Il 19enne, con precedenti per spaccio di droga, sarebbe rimasto gravemente ferito mentre era in auto con gli amici in via Generale Francesco Pinto, quartiere Arenaccia. Subito accompagnato al pronto soccorso del CTO, è morto in mattinata per la grave ferita riportata.

Napoli, stop al Clan Russo che esercitava varie condotte estorsive , di gioco e scommesse. Pure reati aggravati dal metodo mafioso per agevolare clan camorristici

ORDINANZA DI CUSTODIA CAUTELARE PER 44 PERSONE ACCUSATE DI ASSOCIAZIONE MAFIOSA

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 Napoli – Nola, Cicciano e Casamarciano

Per delega del Procuratore Distrettuale di Napoli,   Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna informano di aver  eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 44 persone (per 34 di esse è stata disposta l’irrogazione della custodia in carcere, per 10 la misura degli arresti domiciliari), gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso nonché associazione finalizzata all’esercizio abusivo di giochi e scommesse, estorsione, tentata estorsione, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare i rispettivi clan camorristici di appartenenza, oltre che di scambio elettorale politico – mafioso.
In particolare, dall’articolata attività di indagine -relativa al periodo 2022 – 2024- e consistita, tra l’altro, in intercettazioni (telefoniche e ambientali) e servizi di osservazione, sarebbe emerso quanto segue:
–       la perdurante operatività del clan Russo, attivo nel territorio di Nola e comuni limitrofi, che esercitava il proprio controllo, diretto e indiretto, di tutte le attività di carattere economico, soprattutto nel ramo immobiliare, pretendendo il pagamento di somme di denaro sulle compravendite immobiliari, sulle procedure di progettazione e sull’iter delle relative pratiche al comune per le opere da realizzarsi, successivamente ripartendo i proventi tra gli associati e conferendo parte dei proventi nella cassa comune per il sostentamento delle famiglie dei detenuti;
–       varie condotte estorsive, ai danni di tecnici comunali, progettisti, imprenditori, committenti di lavori, per acquisire immobili o per consentirne a terzi l’acquisto ovvero la costruzione;
–       un sistema finalizzato all’illecito esercizio di attività di gioco e scommesse, che sarebbe stato realizzato, d’intesa con esponenti del clan Licciardi, dal clan Russo con agenzie e sub-agenzie operanti nel nolano, mediante la raccolta clandestina delle scommesse e la gestione di giochi on-line in denaro, con la previa creazione e gestione di siti clandestini; i proventi di tale attività sarebbero stati in parte destinati alla cassa dell’associazione, in altra parte per il sostegno agli associati detenuti;
–       ulteriori condotte estorsive in danno dei titolari dei centri scommesse per ottenere il pagamento dei debiti maturati dalla loro partecipazione all’illecita attività di esercizio abusivo di giochi e scommesse;
–       il presunto condizionamento delle elezioni amministrative nel Comune di Cicciano, tenutesi nel mese di maggio 2023, e quelle del Comune di Casamarciano, tenutesi nel mese di giugno 2022, ricorrendo all’intermediazione di terze persone.
Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

Napoli, truffa aggravata ai danni dello Stato- decreto di sequestro per un valore di circa 2 milioni di euro nei confronti di 8 soggetti

 

01

 

 

Napoli,

Nell’ambito di attività di indagine, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Napoli, il 13 novembre, hanno eseguito un decreto di sequestro preventivo emesso dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, per il reato di truffa aggravata ai danni dello Stato nei confronti di otto persone.

Le indagini avrebbero fatto emergere una frode ai danni dell’INPS per un ammontare complessivo, quantificato dagli operanti, di € 1. 997.482, 13, che sarebbe stata realizzata attraverso il riconoscimento di pensioni di inabilità e/o di indennità di accompagnamento in assenza dei requisiti di legge.

In particolare, dalle attività investigative, originate dalle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia e corroborate dai riscontri documentali acquisiti dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Napoli, sarebbe emerso che gli indagati, oltre a non essere affetti dalle gravi patologie certificate, non sarebbero stati mai sottoposti ad alcuna visita propedeutica al riconoscimento dei benefici economici da parte delle competenti commissioni mediche.

Pertanto, in accoglimento della Procura della Repubblica, il GIP del Tribunale di Napoli ha disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, dei beni mobili e immobili degli indagati fino a concorrenza delle somme rispettivamente illecitamente percepite.

Il provvedimento eseguito è una misura cautelare reale disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i relativi destinatari sono persone sottoposte ad indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva.

 

02

Napoli, vasta operazione della Polizia contro il traffico di stupefacenti nel quartiere di Poggioreale

 

 

Relazione annuale sulle “dipendenze”: dacci oggi il nostro allarme  quotidiano | Associazione Luca Coscioni

 

 

Napoli  –

Vasta operazione  della Polizia di Stato di Napoli ,volta a contrastare i fenomeni di detenzione abusiva di armi e traffico di sostanze stupefacenti nel quartiere Poggioreale. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Napoli con l’ausilio dei poliziotti dei Commissariati Poggioreale, Vasto-Arenaccia, Vicaria-Mercato e Ponticelli, del Reparto Cinofili e del Reparto Prevenzione Crimine Campania, hanno eseguito numerose perquisizioni nell’area del rione Sant’Alfonso, anche noto come “Connolo”. tvi/mca1

Tragedie a Napoli e nel Messinese: uccisi un diciottenne e uno studente sedicenne Si indaga sulle motivazioni della vicenda.. Intanto a Messina scattono gli arresti anche per i familiari dell’omicida

 

 

Festa Arma dei Carabinieri, le ricompense ai militari che si sono distinti  in servizio - Report Difesa

 

 

Napoli  –

Tragedie nel napoletano una dopo l’altra. Un 18enne è morto la notte scorsa all’Ospedale di Castellammare di Stabia a causa delle ferite d’arma da fuoco riportate nella tarda serata di ieri a Boscoreale, provincia di Napoli.

Secondo le testimonianze raccolte dagli investigatori il giovane sarebbe stato raggiunto mortalmente da un colpo esploso da due giovani a bordo di uno scooter.

Aveva compiuto 18 anni nel mese di marzo il giovane nato a Pompei e residente a Scafati (Salerno), deceduto questa notte all’ospedale di Castellammare di Stabia dopo essere stato coinvolto in una sparatoria all’esterno di un locale di Boscoreale. Sarebbero tre i colpi d’arma da fuoco esplosi, uno solo ha centrato la vittima che poi è stato accompagnato da due amici in ospedale. La salma sarà sottoposta ad autopsia.    La vicenda verrà messa a fuoco dai  carabinieri del nucleo investigativo di Torre Annunziata.

Un sedicenne colpito a morte da giovane ventenne Forse un errore

Altro tragico omicidio, in Sicilia,questa volta nel Messinese. Uno studente sedicenne è stato ucciso nella serata di ieri a Capizzi. Il 16enne è stato colpito da un colpo d’arma da fuoco ed è deceduto poco dopo l’arrivo alla guardia medica di Capizzi.      Si apprende che sarebbe stato un giovane ventenne, conosciuto dalle Forze dell’ordine, a sparare alcuni colpi d’arma da fuoco intorno alle 22.30, all’indirizzo dei clienti di un bar..      . Colpito accidentalmente anche un 22enne di Capizzi. Ricoverato all’ospedale di Nicosia (EN), non sarebbe in pericolo di vita.

Gli arrestati, per vari reati commessi, sono tre: oltre al ventenne, anche il fratello di 18 anni, e il padre, 48enne, di entrambi. Il primo deve rispondere di omicidio, tentato omicidio, detenzione abusiva di armi, detenzione di arma da fuoco clandestina, lesioni personali e ricettazione; il fratello e il padre di averlo accompagnato sul posto dell’agguato.

I carabinieri di Mistretta, che indagano sull’accaduto hanno recuperato e sequestrato l’arma del delitto, una pistola con matricola abrasa. Sono in corso indagini – sotto il coordinamento della Procura di Enna – per chiarire l’esatta dinamica e il movente dell’omicidio, ancora non chiaro. L’adolescente viene descritto da tutti quelli che lo conoscevano come un bravo ragazzo, dedito a studio e vita familiare. Frequentava un istituto alberghiero e quando non studiava dava una mano nella conduzione dell’azienda agricola della famiglia.

Ipotesi : il giovane potrebbe essere stato colpito dal colpo d’arma da fuoco mortale solo per errore.     Forse l’omicida  voleva colpire un’altra persona, e  il 16enne e il 22enne ferito, mentre si trovavano davanti a un bar, siano stati coinvolti nella vicenda solo accidentalmente.

Napoli, tragico incidente nella notte: volante si scontra con altra vettura, un morto e un ferito grave

 

 

Napoli,

 Tragico incidente stradale avvenuto nella notte a Torre del Greco: un poliziotto è morto e un altro è rimasto ferito. La volante  si è scontrata con un’altra vettura. L’agente deceduto aveva 47 anni, mentre il poliziotto ferito sarebbe in pericolo di vita. Ancora da chiarire la dinamica dell’incidente sul quale ci sono accertamenti in corso ed un’inchiesta aperta dalla Procura.

Cordoglio è stato espresso dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato al capo della Polizia, prefetto Vittorio Pisani.“Ho appreso la notizia dell’incidente stradale, avvenuto a Torre del Greco nelle prime ore di oggi, che ha coinvolto una vettura della Polizia di Stato in attività di servizio, in cui ha perso la vita l’Assistente Capo Coordinatore Aniello Scarpati. Profondamente rattristato, esprimo sentimenti di solidarietà e vicinanza a Lei e a tutto il Corpo, pregandola di far pervenire ai familiari le espressioni della mia commossa partecipazione al loro cordoglio. All’agente rimasto ferito rivolgo il più sentito augurio di pronta guarigione”.

 Il Ministero della Difesa ha così comunicato: “La Difesa e il ministro Crosetto esprimono profondo cordoglio per la scomparsa dell’Assistente Capo Coordinatore Aniello Scarpati della Polizia di Stato che ha perso la vita questa notte nello svolgimento del servizio. Le più sentite condoglianze ai suoi cari e al ministro Piantedosi, al capo della Polizia e direttore generale della Pubblica Sicurezza Vittorio Pisani e a tutta la Polizia di Stato. Vicinanza al collega rimasto ferito”.

Ambiente Sicilia: sequestrata dai Carabinieri area ormai trasformata in discarica abusiva

Quanti rifiuti sono smaltiti in discarica - Openpolis

Archivi-Sud Libertà

 

 Napoli – Cimitile (NA),

Si apprende che  i Carabinieri del N.O.E. di Napoli e della Compagnia di Nola, hanno ieri -il 17- dato esecuzione al “Decreto di sequestro preventivo”, emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura della Repubblica, di un’area di trasferenza sita nel Comune di Cimitile (NA), alla via San Donato, utilizzata in effetti quale discarica abusiva.
Le indagini, condotte dal Reparto Speciale dell’ARMA e dalla Stazione Carabinieri di Cimitile (NA) e originatesi a seguito di denuncia da parte dell’Assessore all’Ambiente del Comune di Cimitile, che riferiva di uno sversamento abusivo di rifiuti provenienti dal Comune di Comiziano (NA) nell’area dell’ex macello di via San Donato nel Comune di Cimitile (NA), hanno riguardato la gestione (raccolta, trasporto e smaltimento) illecita degli RSU dei sopracitati Comuni da parte della società.
L’area, oggetto di attenzione da parte degli investigatori, è un autoparco, adibito alla trasferenza degli RSU raccolti sulle strade comunali, in attesa del definitivo conferimento presso impianti autorizzati. La stessa nel corso del tempo è stata invece utilizzata quale illecito sito di stoccaggio degli stessi rifiuti, alcuni dei quali abbandonati sul nudo terreno e altri, depositati all’interno di cassoni scarrabili, comunque esposti agli agenti atmosferici.
Gli elementi probatori, raccolti nel corso delle indagini, hanno consentito di documentare continuative attività di abbandono sul nudo terreno di cumuli di rifiuti sia non pericolosi (derivanti dal servizio di raccolta degli RSU), sia pericolosi (quali contenitori in plastica ed in metallo intrisi di smalti, vernici, solventi oltre che oli esausti sia vegetali che minerali), in un’area non autorizzata, da adibire esclusivamente ad area di sosta degli automezzi della società assegnataria del servizio.
Dall’esame delle immagini estrapolate dai sistemi di video ripresa, installati presso l’area oggetto d’indagine, emergeva altresì che l’attività illecita si protraeva almeno dal mese di febbraio 2025, con conseguente concreto pericolo di un grave inquinamento del suolo, esposto ai percolamenti dei rifiuti abbandonati. L’amministratore unico della società sottoposta ad indagine veniva deferita in s.l. per aver condotta una illecita attività di gestione rifiuti pericolosi e non pericolosi.
Nello stesso contesto, i Carabinieri procedevano al sequestro degli automezzi presenti nell’area sottoposta a sequestro e ai cumuli di rifiuti ivi presenti. Il GIP presso il Tribunale di Nola, nel contesto del provvedimento cautelare, ha evidenziato il pericolo concreto che l’area, oggetto d’indagine, lasciata nella libera disponibilità dell’indagata, possa assumere funzione strumentale rispetto alla prosecuzione e/o aggravamento delle conseguenze del reato contestato, aggravando l’inquinamento già causato.
Il provvedimento adottato è una misura cautelare, come tale sottoposta ad impugnazione, e i soggetti indagati non possono essere ritenuti responsabili delle condotte a loro ascritte sino alla definizione del giudizio con sentenza passata in giudicato.

Napoli, Ispezioni del NAS: sequestrate oltre 21 tonnellate di alimenti vari

 

Comando Carabinieri per la Tutela della Salute

Archivi -Sud Libertà

Napoli,
Nell’ambito di mirati servizi volti a contrastare le irregolarità nel settore alimentare, i Carabinieri del N.A.S. di Napoli hanno eseguito, nel mese di settembre, ispezioni presso trenta supermercati della provincia che hanno portato al sequestro di oltre 21 tonnellate di alimenti vari ed alla chiusura di otto attività.
Le irregolarità riscontrate hanno riguardato la mancata rintracciabilità degli alimenti nella filiera alimentare, la non corretta applicazione delle procedure di autocontrollo aziendale e carenze igienico-sanitarie e strutturali, aggravate – in molti casi – dalla presenza diffusa di infestanti nelle aree dedicate alla preparazione, stoccaggio e/o somministrazione degli alimenti.
Nella circostanza, al fine di prevenire i rischi per la salute correlati al consumo di alimenti contaminati, sofisticati, contraffatti o alterati, sono stati effettuati diversi campionamenti su olio, uova e conserve vegetali, anche in relazione ai recenti casi di botulismo. In relazione alle violazioni rilevate, sono state contestate sanzioni amministrative per un totale di circa 81.000 euro. Il valore delle attività sottoposte a vincolo ammonta a circa 1.500.000 euro, mentre quello della merce in sequestro a circa 350.000 euro.

Napoli, sparatoria con una vittima del Clan Lo Russo , al Parco di Capodimonte

 

Capodimonte oggi racconta... il suo Bosco Reale - Museo e ...

Parco di Capodimonte a Napoli

 

Napoli,

Parco di Capodimonte a Napoli   teatro oggi domenica 28 settembre di una sparatoria con una vittima. Un 33enne non ha avuto scampo,freddato mentre era nella sua auto. I Carabinieri sono intervenuti poco dopo le 9 di questa mattina in via Miano, dove un uomo era stato assassinato con  diversi colpi d’arma da fuoco: la vittima, Umberto Russo, era già noto nello schedario di militari..

La corsa all’ospedale Cardarelli, ma il Russo era deceduto  poco dopo il ricovero per le gravi ferite riportate.

Pregiudicato, ritenuto vicino agli ambienti del clan Lo Russo, era già sfuggito a un altro agguato esattamente 10 anni fa, nel 2015. In quella occasione, rimase ferito in via Lazio.