Migranti, ancora un’altra tragedia al largo della costa libica: 116 cadaveri- Denuncia di Alarm Phone: indifferenza delle autorità tunisine

Il naufragio è avvenuto al largo delle coste libiche. La denuncia di Alarm Phone sul mancato intervento delle autorità. 

 

2023 l'anno peggiore per le morti di migranti in mare - Nigrizia

 

Ennesima tragedia del mare, con 116 morti per il naufragio della loro barca, salpata da Zuwara, e avvenuto al largo della Libia per il maltempo, giovedì 18 dicembre, ma di cui si è avuta certezza solo nelle ultime ore. Un unico superstite salvato da un pescatore tunisino  .

116 vite spezzate che si aggiungono alle oltre 1700 del 2025 nel Mediterraneo.Indifferenza dappertutto.  Uomini, donne e bambini dispersi, è la denuncia di Alarm Phone, la ong impegnata nei salvataggi in mare dei migranti, senza che nessuno intervenisse, lo provano le innumerevoli sollecitazioni verso la guardia costiera tunisina, la mancanza di condivisione di informazioni nonostante i ripetuti allarmi e il mancato avvio di operazioni di ricerca e di soccorso una volta scomparsa la barca

TRAGEDIA A CORLEONE, OMICIDIO- SUICIDIO , DONNA UCCIDE LA FIGLIA DISABILE E POI SI UCCIDE..

 

Psicologo Verona | suicidio | Psicologo Verona

 

 

Corleone,

Tragedia a Corleone, Palermo :  una donna, Lucia Pecoraro di 78 anni, ha prima ucciso la figlia disabile e poi si è impiccata. Sul luogo i carabinieri che conducono e indagini. Il medico legale e il Pm di turno sono attesi sul liogo.

Si apprende che la donna viveva un periodo di turbamento psicologico perchè era rimasta vedova da poco tempo.. E’ stata la vicina di casa di Lucia Pecoraro a dare l’allarme: la donna ha ucciso la figlia 47enne, Giuseppina Milone, gravemente autistica, strangolandola.

Una giornata al mare con gli amici tramutata in tragedia Giovane finisce tra le eliche dell’imbarcazione e muore poco dopo

 

 

 

Mondello,

Una gita col gommone tra anici si è tramutata in una tragedia    Il fatto è successo a Mondello dove un giovane, Simone La Torre, 23 anni, è scivolato dal gommone finendo sull’elica del natante che gli ha provocato gravissime ferite alle braccia e al torace: il giovane è spirato poco dopo.

Il soccorso primario è venuto dagli amici dell’imbarcazione che viste le ferite riportate lo  hanno portato al molo per affidarlo alle cure mediche. Sono intervenuti la polizia, la guardia di finanza e la capitaneria di porto che hanno affidato il ragazzo ai sanitari del 118. Le sue condizioni erano però disperate. Aveva perso molto sangue. I medici hanno allargato le braccia.

Tragedia a Misterbianco, madre con gravi problemi pisichiatrici lancia dal balcone la propria figlia di sette mesi

 

 

Via Marchese di Catania, la strada dove è avvenuta la tragedia. Foto dei carabinieri

 

Misterbianco

Tragedia a Misterbianco nel Catanese. Una bimba di sette mesi è morta, dopo essere stata lanciata dalla madre dal balcone di casa. La donna, una quarantenne, era ancora dentro casa: è stata fermata e presa in custodia dai carabinieri della compagnia di Fontanarossa.

La tragedia è avvenuta attorno alle 13.30 in un appartamento in via Marchese, in pieno centro storico. Per il marito della donna, colto da malore, è stato necessario il trasferimento in ospedale. La coppia ha anche un altro figlio, un bimbo di sette anni. La Procura di Catania ha aperto una inchiesta..

Per la piccola, trovata riversa sull’asfalto, dopo un volo dal terzo piano dello stabile, non c’è stato nulla da fare. I soccorritori del 118 hanno prestato i primi soccorsi alla neonata, trasportata d’urgenza al Policlinico di Catania, dove, però, è giunta priva di vita. Troppo gravi le ferite riportate nel violentissimo impatto.
La causa della tragedia probabilmente individuata nelle precarie condizioni di salute mentale  della madre La donna era seguita dal dipartimento di Salute mentale dell’Azienda sanitaria provinciale di Catania. Sembra che in passato avesse avuto problemi psichiatrici, aggravati da una forte depressione post partum, ed era seguita ormai da diversi mesi dai servizi sociali del Comune.

Su questa tragedia indagano i carabinieri della Compagnia di Catania Fontanarossa e della sezione Investigazioni scientifiche del nucleo Investigativo di Catania, che stanno effettuando i rilievi per chiarire l’esatta dinamica dei fatti.

Catania-Messina: schianto fatale stamane tra un camion e un furgone, un morto e quattro feriti gravi

 

La vittima è il 20enne Matteo Urzì. Viaggiava insieme con i familiari a bordo di un furgone che si è ribaltato prima che giungesse un autocarro che ha colpito in pieno il mezzo, provocando la morte del giovane e il ferimento del conducente

Come si presentano furgone e camion dopo  lo schianto e nel riquadro la vittima di 20 anni

La tragedia è avvenuta   sulla A18  traa Giarre e Fiumefreddo di Sicilia, in direzione Messina. Sembra trattarsi di  un incidente autonomo: un camioncino avrebbe perso il controllo per ragioni ancora da chiarire, finendo contro il guardrail e ribaltandosi. Poco dopo, un furgone sarebbe sopraggiunto e avrebbe colpito violentemente il veicolo già ribaltato.

Nel camioncino viaggiava una famiglia di Piedimonte Etneo, composta da padre, madre e figlio. Purtroppo, quest’ultimo, Matteo Urzì, di soli 20 anni, è deceduto a causa delle gravi ferite riportate. I genitori sono stati soccorsi e trasportati d’urgenza all’ospedale di Taormina dai sanitari del 118. Le loro condizioni sarebbero gravi.

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del distaccamento di Riposto, i sanitari e la polizia stradale. Il tratto autostradale verso Messina è stato temporaneamente chiuso, causando lunghe code e disagi al traffico.

Napoli, crolla ballatoio alla Vela Celeste di Scampia che coinvolge anche i due livelli inferiori: 2 morti e 13 feriti finora.

 

Napoli,

La tragedia di Napoli lascia il segno profondo: a tutti. Alle persone, alle istituzioni, agli amministratori, alla camorra.    Il bilancio di  due morti e 13 feriti  avvenuto nella tarda serata di ieri alla Vela Celeste di Scampia a Napoli. per il  cedimento di un ballatoio al terzo piano dell’edificio ha coinvolto- cone si sa-  i due livelli inferiori. A perdere la vita un 29enne e una 35enne, ma tra i feriti ci sono anche due bambini di 2 e 8 anni ricoverati al reparto di Rianimazione dell’ospedale Santobono di Napoli.

Il luogo del crollo - Fotogramma
Il Prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha attivato il centro coordinamento soccorsi insieme al sindaco Gaetano Manfredi, sul posto, insieme alla Protezione Civile.

Circa 800 persone sono state sgomberate dall’edificio, si apprende dalla Prefettura. La Procura di Napoli ha aperto un’inchiesta. Insieme ai vigili del fuoco, intervenuti per i primi soccorsi, lo sgombero e le attività di sicurezza.

Degli 800, circa 300 entro stasera potranno rientrare nelle loro abitazioni – 66 alloggi – , emerge dalla riunione del Centro coordinamento soccorsi (CCS) convocato in Prefettura a Napoli. Per gli altri 500 sfollati sono state individuate soluzioni alternative.

Tre donne sono state ricoverate all’ospedale Cardarelli in codice rosso. Le due donne più gravi sono nei letti di rianimazione attivati ​​presso il padiglione dell’emergenza, mentre la paziente col quadro clinico meno complesso è stata trasferita alla struttura Trauma Center. Le due donne in rianimazione versano in condizioni definite “gravissime” dai sanitari, e la prognosi è strettamente riservata per i gravi traumi. La terza donna ha una frattura a un braccio, lo schiacciamento toracico e si trova in un forte stato confusionale. La Direzione Sanitaria del Cardarelli ha attivato il supporto psicologico per i familiari delle pazienti ricoverate presso l’ospedale, avvalendosi dell’equipe di psicologi interni.

Palazzolo,Sicilia, il pozzo dove è morto annegato il bimbo di 10 anni Indagini della Procura “sul pozzo se fosse adeguatamente segnalato”

 

Tragedia a Palazzolo Acreide dove un bambino di 10 anni Vincenzo L. è morto dopo essere precipitato in un pozzo profondo almeno 15 metri e per metà pieno d’acqua. Si apprende che il bimbo sia morto annegato. , Un’educatrice di 54 anni  si era calata nel pozzo per cercare, invano, di salvarlo ma è stata issata dai vigili del fuoco.

La tragedia si è consumata nella tarda mattina in contrada Falabia  dove era stata  organizzata una gita scolastica dal grest della cooperativa dell’Associazione Nazionale Famiglie di Persone con Disabilità Intellettiva e/o Relazionale. Il bimbo sarebbe fratello di uno degli ospiti della struttura. Pare che il pozzo fosse coperto con una lamiera provvisoria e che il bimbo appena salito sopra, non rendendosi conto del pericolo, sia caduto. Si trattava di una escursione organizzata dall’associazione che effettua anche altre attività per i bambini disabili come la coltivazione degli orti e i laboratori di cucina.

 

Vedendo il piccolo precipitare, l’educatrice di 54 anni avrebbe tentato di soccorrerlo  nel pozzo ma perdendo l’equilibrio e cadendo  nell’acqua. La donna è stata salvata dai vigili del fuoco. Per il bimbo che probabilmente non sapeva nuotare, non c’è stato niente da fare. La profondità dell’acqua è di almeno cinque metri. Sono intervenuti i vigili del fuoco speleo alpino fluviali.

La   Procura

L’autorità giudiziaria adesso vuol sapere ” se quel pozzo fosse adeguatamente segnalato” e dispone l’ approfondimento delle indagini e dell’area che è stata circoscritta e sequestrata.

Catania, altra tragedia al Policlinico , paziente precipita dal quarto piano Suicidio? Indagini della Polizia

Inaugurato il nuovo Cast del Policlinico | Archivio Bollettino

Archivi -Sud Libertà

 

Catania,

Si indaga sulla  tragica morte di un uomo di 64 anni, ricoverato al Policlinico di Catania e in attesa di dimissione, che, ieri sera, si sarebbe lanciato giù dal quarto piano del padiglione 8.

L’ipotesi di suicidio, fino a questo momento, sembra avere maggiore consistenza ma la Polizia sta svolgendo indagini e raccogliendo elementi utili per capire cosa abbia spinto il poveretto all’insano gesto.

La tragedia di ieri sera al Policlinico di via Santa Sofia segue di due mesi quella di una studentessa di medicina, che si è consumata in un altro padiglione. In quel caso la giovane era precipitata dalle scale antincendio del settimo piano. Sembra una maledizione su questa struttura.

 

Altavilla Milicia in Sicilia: “Presenze demoniache” spingono un uomo ad uccidere la moglie e due figli

 

 

 Altavilla Milicia, alle porte della città, dove è avvenuta la tragedia. Arrestato 54enne: sembra che in piena notte abbia parlato di “presenze demoniache”.

La villetta dove è avvenuto il trplice omicidio  - (Fotogramma)
La villetta dove è avvenuto il triplice omicidio – (Fotogramma)

Strage ad Altavilla Milicia, alle porte di Palermo, dove un uomo ha ucciso la moglie e due figli di 5 e 15 anni e poi ha chiamato il 112. Una terza figlia di 17 anni è riuscita a fuggire. L’uomo si è fatto trovare dai carabinieri nella vicina Casteldaccia dove è stato arrestato.

 L’autore della strage, Giovanni Barreca, muratore di 54 anni,  un fanatico religioso al momento del fermo,ha ripetuto più volte ai Carabinieri che “Mia moglie e i miei figli erano posseduti da Satana”.

Si apprende che l’assassino aveva una fissazione sulla presenza di demoni”, anche durante la notte del triplice omicidio, e  accusava la moglie e i figli di essere “posseduti da Satana”. . Sembra che la strage sia avvenuta almeno 36 ore fa, come emerge da un primo esame medico legale dei due corpi dei ragazzi.

Unica superstite la figlia di 17 anni

La ragazza rimasta viva che viene ascoltata in queste ore collabora con i Carabinieri. La 17enne era in stato confusionale, quando è stata trovata dal personale del 118 che l’ha soccorsa. Non si sa se la ragazza si sia nascosta e per questo sia stata risparmiata dalla volontà folle del padre oppure sia stata lasciata volutamente viva.

Particolari del delitto agghiaccianti .Il 54enne ha strangolato il figlio più grande con una catena, secondo la ricostruzione  dei militari che indagano. Le vittime sono Kevin di 16 anni e il fratellino Emanuel di 5 anni. Anche il più piccolo è stato strangolato ma per il grande è stata usata una catena, poi trovata accanto al cadavere del 16enne.

Kevin ed Emanuel erano morti da “almeno 36 ore”, secondo quanto emerge da primi esami medico legali eseguiti sui due cadaveri. La figlia di 17 anni, unica superstite, sarebbe dunque rimasta in casa con il padre per le ultime 36 ore. Gli inquirenti stanno cercando di capire se sia stata drogata.

Il corpo della donna, carbonizzato, è stato trovato nel giardino della villetta dove si è consumata la strage .

 “Lui da un po di tempo era fissato con la religione,aveva problemi economici “

” Salvini Licata ed Elisabetta Cassano, zia e nonna di Antonella Salamone affermano : “da anni si era fissato da qualche tempo con la religione, ma noi non sentivamo Antonella da almeno una settimana”. . Le due donne, che sono arrivate nella villetta della strage, sono ancora incredule la tragedia :  La moglie di Barreca lavorava come badante. Ora saranno i consulenti specialisti in neurologia ad accertare se l’assassino era sano di mente o assalito da follie o cause – come sembra dire l’incredibile scenario- di instabilità mentale

Tragedia a Palermo, muore a 7 anni una bimba che “aveva solo febbre alta. “

Morto bambino di 10 anni: unico sintomo, febbre alta da più giorni

Archivi-Sud Libertà

Palermo,

 Palermo, una bimba di 7 anni è morta ieri all’ospedale Buccheri La Ferla. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la piccola, che pare avesse dal giorno precedente la febbre alta, sarebbe arrivata al nosocomio già in arresto cardiaco. Prova inutile la rianimazione dei medici 

Le condizioni della bambina ieri mattina si sarebbero rapidamente aggravate, a tal punto da spingere i genitori a portarla in auto da Casteldaccia (una zona dell’area metropolitana di Palermo) all’ospedale di via Messina Marine. Nel nosocomio, però, la tragedia,per la bimba non c’è stato nulla da fare: il suo cuore aveva smesso di battere. Saranno adesso gli esami diagnostici e le relazioni medico-specialistiche a chiarire probabilmente le cause del decesso della sfortunata bambina.