
Palermo,

Palermo,

Niscemi
Il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani :”Da 400 a 900 euro a ogni nucleo familiare che ha ricevuto un’ordinanza di sgombero per la frana di Niscemi. E’ il primo aiuto per chi ha dovuto lasciare casa, deciso oggi mercoledì 11 febbraio, nella riunione operativa..”
“Il mio impegno era stato sempre quello di fare in modo che venisse garantito l’alloggio a tutti gli sfollati. Oggi siamo venuti qui per delegare il sindaco di poter utilizzare le somme di 400 euro a famiglia per ogni famiglia sfollata 400 o 900 euro, a seconda del nucleo familiare. Lo farà il sindaco a nome mio, velocizzeremo tutte le procedure. Così come il rimborso per i danni subiti, previa documentazione. Per fare in modo che la gente soffra sempre meno, è un primo passo”
“Poi abbiamo individuato alcuni alloggi dello Iacp immediatamente disponibili – dice – alcuni sono a Niscemi, sono tre pronti a Niscemi, quindi sarà il sindaco delegato a decidere a quale nucleo familiare darlo. Ne sono indicati anche altri nei comuni vicini. Li mettiamo a disposizione dell’amministrazione comunale per le famiglie che dovessero decidere di occuparli. Sono già agibili sono in fase di definizione. E questo è un primo passo operativo per tanti altri che intenderemo fare”. Sono sedici gli alloggi che la Regione Siciliana ha individuato e reso disponibili per ospitare le famiglie di Niscemi sfollate a causa della frana.
E aggiunge: “La mia logica è quella di decentrare, responsabilizzare il sindaco, un pubblico ufficiale, in un rapporto di massima collaborazione. Stiamo facendo squadra, stiamo facendo sistema e questo è il nostro dovere che avvertiamo naturalmente. Siamo venuti qui proprio per incontrare non soltanto il sindaco, ma anche gli operatori e le forze dell’ordine. Abbiamo fatto una riunione operativa. Con la Protezione civile nazionale, ma anche con l’Esercito, con la Guardia di Finanza e i carabinieri per vedere anche di affrontare il tema della viabilità che tocca Niscemi, quindi stiamo lavorando, ecco io sono fiducioso dei passi in avanti sono stati fatti”.
“L’attuazione di questa ordinanza è immediata per cui il sindaco da domani potrà operare a nome mio e quindi dare un alloggio agli sfollati, in affitto naturalmente. Quindi – sottolineato Schifani – saranno procedure immediate, non occorrerà un contratto di affitto. Basterà l’ordinanza di sgombero per l’immobile per poter consentire al nucleo familiare di chiedere il rimborso a seconda, da 400 a 900 euro per nucleo familiare. Sul risarcimento danni – ha spiegato – sarà sufficiente presentare una documentazione idonea, per dimostrarlo come si è fatto per l’Emilia-Romagna, quindi stiamo velocizzando io credo al massimo di quello che possiamo fare”.
Al momento “il numero degli sfollati a Niscemi è di 1.540”, ha detto il sindaco del Comune nisseno Massimiliano Conti nel corso della sua audizione in commissione Ambiente alla Camera. “Al momento abbiamo ricevuto 464 istanze per il Contributo assistenza spontanea – ha aggiunto – Contiamo di erogare il contributo entro due-tre giorni”.
“Sono state delocalizzate 34 attività produttive e 34 classi perché tre istituti scolastici ricadono in zona rossa. Abbiamo ripristinato il gas e questo ci ha consentito di riaprire le scuole”, ha proseguito Conti.

Messina,
Si è svolto questa mattina a Palazzo Zanca un incontro concertativo relativo alla prosecuzione dell’iter per la gestione delle aree dell’ex Fiera Campionaria di Messina, alla presenza del Sindaco Federico Basile, del Vicesindaco Salvatore Mondello, del Direttore Generale del Comune di Messina Salvo Puccio, del Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto Francesco Rizzo, insieme ai dirigenti dell’AdSP Ettore Gentile e Giuseppe Lembo e all’arch. Salvatore Cuffaro.
L’incontro odierno segue quello del 21 ottobre scorso, formalizzato nel verbale sottoscritto dalle parti, nel quale erano state confermate le intese relative alla trasformazione delle suddette aree in parco urbano, attualmente in fase di collaudo. L’obiettivo è quello di aprire l’area alla libera fruizione in continuità con la Passeggiata a Mare e con il parcheggio Ex Gazometro.
In un clima di massima collaborazione e sinergia, il Sindaco Basile ha sottolineato: “Il sito sarà fruibile già prima dell’estate, restituendo alla città un’area di grande pregio e versatilità, destinata a diventare un funzionale polmone verde con spazi attrezzati, aperto e accessibile a tutta la comunità, un luogo di incontro, svago e socializzazione per tutti”.

Sarà operativa dal prossimo martedì 17 febbraio la piattaforma della Regione Siciliana per presentare le istanze e accedere ai contributi straordinari destinati ai gestori di stabilimenti balneari e di altre attività economiche danneggiate dal ciclone Harry, ma anche alle aziende operanti nel territorio di Niscemi, colpito dalla frana.
L’avviso, gestito dal dipartimento delle Attività produttive e dall’Irfis, prevede un contributo straordinario fino a 20 mila euro da richiedere attraverso un’autocertificazione come da modello C1 predisposto dall’amministrazione.
È prevista la possibilità di cumulare contributi straordinari erogati da più enti, a livello locale, regionale e nazionale, nel limite massimo dell’ammontare del danno dichiarato. Inoltre, la piattaforma informatica utilizzerà la stessa modulistica della Protezione civile nazionale, in modo che con la stessa richiesta di ristoro si potrà accedere anche a eventuali nuovi fondi statali senza dover presentare ulteriore domanda e documentazione.

Sono sedici gli alloggi che la Regione Siciliana ha individuato e reso disponibili per ospitare le famiglie di Niscemi sfollate a causa della frana che interessa il centro in provincia di Caltanissetta. Lo ha comunicato stamattina il presidente Renato Schifani al sindaco Massimo Conti, nominato soggetto attuatore degli interventi in favore dei residenti che hanno subito danni.
Schifani è tornato nel Comune del Nisseno per un nuovo sopralluogo e dare attuazione agli interventi decisi dal governo regionale coordinando una riunione operativa con le istituzioni locali. All’incontro erano presenti, tra gli altri, anche il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il coordinatore di tutte le strutture che si occupano dei danni causati dal maltempo Duilio Alongi, oltre ai rappresentanti dei corpi che stanno curando la sicurezza del territorio e degli abitanti, il vice prefetto di Caltanissetta Ferdinando Trombadore, i rappresentanti della Protezione civile nazionale, delle forze dell’ordine e dell’esercito.
«Oggi avrei dovuto essere alla Bit di Milano – ha detto Schifani – ma ho ritenuto più importante essere qui, accanto alla gente di Niscemi. Siamo venuti non solo per stare vicini alla cittadinanza e alle istituzioni, ma anche per dare attuazione al mio provvedimento: il sindaco sarà, infatti, il soggetto attuatore per le misure previste dall’ordinanza nazionale che consentono di erogare contributi a ogni famiglia sfollata e di attingere ai rimborsi per i danni. È un atto di decentramento amministrativo che consente di velocizzare tutto quello che deve essere fatto in sostegno di chi ha bisogno.
Abbiamo, inoltre, individuato gli alloggi degli Iacp disponibili per le persone sfollate. Sarà il sindaco, in qualità di mio delegato, ad assegnarle. Decentrare le competenze per massimizzare i risultati, fare squadra con le istituzioni locali così come con il governo nazionale: questa è la logica della collaborazione. Fare squadra è sempre stato il mio metodo per ottenere risultati concreti e lo sarà anche in questa circostanza».
Con i provvedimenti firmati dal presidente della Regione, da oggi il sindaco di Niscemi potrà gestire tutte le procedure di individuazione degli aventi diritto e di erogazione dei contributi fino a 900 euro al mese per l’autonoma sistemazione, previsti dall’ordinanza di Protezione civile dello scorso 30 gennaio per gli sfollati. I locali messi a disposizione sono di proprietà dello Iacp di Caltanissetta risultati disponibili a seguito della verifica disposta dalla Cabina di regia sull’emergenza insediata dal presidente. Prima della consegna materiale ai nuovi inquilini, negli appartamenti dovranno essere eseguiti alcuni lavori di adeguamento. Tre immobili si trovano a Niscemi e la consegna è prevista tra quindici giorni; proprio oggi il presidente Schifani ne ha visitato uno. Sempre nel Nisseno, altri sei sono a Gela, quattro a Mazzarino e tre a Butera. In questo caso, la consegna è prevista in trenta giorni.
Nel palazzo del municipio Schifani ha formalmente inaugurato la sede distaccata dell’ufficio del commissario per l’emergenza, dove personale della Regione e della Protezione civile forniranno assistenza ai cittadini per ogni aspetto legato all’emergenza e anche per la richiesta di contributi.
Schifani ha, infine, visitato il campo base dei vigili del fuoco che stanno operando nella zona rossa e ha concluso la sua giornata a Niscemi pranzando con le famiglie sfollate nella palestra Pio La Torre, punto di riferimento per la cittadinanza colpita dall’evento franoso.
Nella giornata di ieri, il governo Schifani ha istituito un fondo straordinario da 558 milioni di euro destinato a far fronte alle emergenze provocate dalla frana di Niscemi e dal ciclone Harry. Le risorse provengono dalla programmazione complementare del fondo di rotazione Fesr e Fse 2021-2027, rese disponibili dopo la revisione di medio termine, e si sommano ai 93 milioni già stanziati nell’immediatezza per gli interventi più urgenti. Il nuovo fondo permetterà di rendere strutturali le misure di sostegno per la messa in sicurezza del territorio, il ripristino delle infrastrutture danneggiate e il supporto a cittadini, imprese e attività commerciali colpiti dalle calamità.

Palermo,
Prosegue senza sosta il lavoro del governo regionale per fronteggiare le conseguenze della frana di Niscemi e del maltempo che ha colpito le coste siciliane. Oggi, come ogni lunedì, è tornata a riunirsi la cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani alla quale hanno partecipato tutti i dipartimenti regionali coinvolti per fare il punto sui provvedimenti da adottare. In qualità di commissario per l’emergenza, Schifani ha nominato Duilio Alongi, attuale dirigente generale del dipartimento regionale Tecnico, quale responsabile del coordinamento di tutte le strutture che si occupano di interventi urgenti volti a mitigare le conseguenze del maltempo.
Sul fronte Niscemi, da domani sarà operativa una sede locale dell’ufficio del commissario delegato per l’emergenza che sarà ospitata nei locali messi a disposizione dal Comune. Si tratta di un front office al quale è stato assegnato personale regionale che lavorerà al fianco della Protezione civile. Si occuperà di assistere i cittadini, ripristinare le funzionalità di servizi pubblici e infrastrutture di reti strategiche e segnalare situazioni di pericolo per la pubblica incolumità. Inoltre, offrirà supporto ai cittadini nella compilazione di istanze agli uffici competenti per la richiesta di contributi. In corso anche il monitoraggio degli alloggi di proprietà dello Iacp da destinare agli sfollati e da assegnare in tempi rapidi.
«Ho potuto constatare – ha detto Schifani – che tutti i dipartimenti regionali stanno operando ininterrottamente, in un’ottica di piena sinergia istituzionale, per individuare le soluzioni più efficaci. Un metodo di lavoro che ho sempre auspicato e che sta già producendo i primi risultati tangibili. Si tratta di un’azione complessa e articolata, ma riscontro un impegno e una dedizione che dimostrano come la Regione stia percorrendo la strada giusta per superare anche questa fase critica.
Tra le varie azioni in campo, – ha sottolineato il presidente della Regione – stiamo dando grande priorità al settore portuale, soprattutto dove sono presenti marinerie, per intervenire su due fronti: il ripristino delle infrastrutture e il sostegno al comparto della pesca, settore ulteriormente penalizzato dall’ultima ondata di maltempo. Ci stiamo impegnando anche per sostenere gli agricoltori danneggiati. Prosegue anche il dialogo con il governo nazionale – ha concluso Schifani – che sta facendo da tramite con le istituzioni europee per una deroga alla direttiva Bolkestein, dossier sul quale sono personalmente impegnato. Sono tanti i fronti aperti, ma il mio governo continuerà a lavorare fino al completo superamento delle criticità».
Nel corso della cabina di regia è stato disposto anche l’insediamento di tavoli tecnici nelle sedi degli uffici del Genio civile di tutte le province con il compito di verificare la stima dei danni e predisporre gli interventi necessari. Focus anche sulle infrastrutture portuali: a Lampedusa, Linosa e Stromboli i cantieri sono già aperti con lavori che mirano a garantire i collegamenti con la terraferma.

Siracusa,
«Era giusto e doveroso venire a vedere di persona quali sono le condizioni del territorio del Siracusano dopo il passaggio del ciclone Harry, anche se sono sempre stato informato puntualmente su quanto accaduto. La mobilitazione della Regione è massima, in particolar modo per quanto attiene alla velocizzazione delle procedure. Come ho detto, le risorse ci sono e ci saranno, abbiamo già stanziato 95 milioni e sappiamo, come anticipato ieri in Parlamento dal ministro Musumeci, che dal governo nazionale arriveranno altre misure straordinarie. Inoltre, il ministro e vicepremier Tajani si è impegnato a portare avanti la nostra richiesta alla Commissione europea di accesso al fondo di solidarietà, con contestuale deroga della direttiva Bolkestein. Siamo totalmente impegnati sul fronte dell’emergenza. Io ho disdetto il 90 per cento dei miei impegni istituzionali per affrontare tutto questo. Ciò significa anche e soprattutto stare in mezzo alla gente in difficoltà e far sentire loro la vicinanza delle istituzioni».
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, durante il sopralluogo in contrada Ognina, a Siracusa, per visitare la strada litoranea, i lidi e le abitazioni private danneggiati dalle mareggiate causate dal ciclone Harry; poi in via Riviera Dionisio il Grande, in città, dov’è crollato un muraglione sottostante alcuni edifici sgomberati.
Il presidente è stato accompagnato dal sindaco Francesco Italia, dal presidente del Libero consorzio Michelangelo Giansiracusa, dai dirigenti generali del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvo Cocina, e del dipartimento Tecnico, Duilio Alongi.
Al termine del sopralluogo, Schifani è stato accolto in Prefettura dal prefetto Chiara Armenia. Qui ha incontrato i rappresentanti delle istituzioni locali e i vertici delle forze dell’ordine per fare il punto sugli interventi urgenti per mettere in sicurezza i luoghi e poi ricostruire quanto distrutto dalla furia del ciclone.
«Una riunione utilissima – ha sottolineato il presidente Schifani – in cui ho appreso più dettagli su alcune situazioni di particolare gravità, come quella estremamente delicata della marineria di Portopalo di Capo Passero, con una parte del porto fortemente danneggiato che limita l’operatività della flotta. Ce ne faremo subito carico. Anche se il Siracusano, per nostra fortuna, forse è stato meno colpito rispetto ad altri territori, affronteremo l’emergenza alla pari delle altre. Regole uguali per tutti, con l’obiettivo della tutela del territorio e della tenuta economica della nostra regione. Ci sarà una collaborazione sinergica tra governo regionale e nazionale e con tutti i sindaci, che saranno i nostri terminali di collegamento sul territorio anche per gestire i fondi che verranno assegnati per questa calamità».
Il presidente ha inoltre ribadito che su Niscemi «il nostro impegno è innanzitutto assicurare una casa subito agli sfollati, in modo tale che tutti coloro che per ora sono ospitati da parenti e amici possano avere un alloggio pronto e dignitoso. Il sindaco sta facendo l’inventario degli immobili vuoti su nostra indicazione. L’imperativo è essere veloci – ha concluso Schifani – tutte le nostre strutture stanno lavorando a questo obiettivo».

Evacuate già 1300 famiglie a Niscemi . Ma il ministro della Protezione civile Nello Musumeci non ci sta ad essere pubblicamente accusato di inerzia od indifferenza del dramma di Niscemi e rimanda la palla agli avversari:
:Avviare un’indagine amministrativa sulla frana di Niscemi? “Ci sto pensando, oggi ne parlerò in Consiglio dei ministri, credo che sia importante fare la cronistoria di quello che è accaduto negli ultimi 30 anni a Niscemi. Non si è intervenuti e vorrei capire se c’è stata una sottovalutazione della situazione. Escludo il dolo, però una ragione ci deve pur essere”.
“Come per tutte le calamità naturalmente c’è una sospensione, non un esonero, una sospensione del pagamento delle rate di mutuo, di ogni altra obbligazione – ha aggiunto il ministro – e poi stiamo lavorando con la collega Calderone anche per individuare quali e quanti ammortizzatori servono per quelle aziende, per sollevare quelle aziende che dovrebbero pagare i contributi per i dipendenti e che in questo contesto non potrebbero farlo perché inattive e non operative. Alcune misure credo che siano già alla firma del Dipartimento di Protezione Civile, quindi parliamo di ore, altre hanno bisogno di un provvedimento di legge ed è uno dei temi che affronteremo oggi pomeriggio al Consiglio dei ministri”.
“E’ un aggiornamento in costante evoluzione, fino a quando non si ferma la frana la linea del fronte continua ad arretrare verso il centro abitato e quindi l’area rossa è destinata ad allargarsi se il fenomeno non dovesse arrestarsi. Ora pensiamo già al dopo perché l’irreparabile è già già avvenuto. Per il governo nazionale, per la Protezione civile, è importante intanto consentire alle famiglie che sono state costrette ad allontanarsi, molte delle quali non potranno più tornare nelle loro case, offrire loro la possibilità di avere presto un tetto dignitoso, un appartamento”, ha concluso Musumeci.
LA DISPERAZIONE DI NISCEMI
DOV’ERANO I DIRIGENTI CAPIUFFICI – CHE HANNO POTERE AUTONOMO DI RELAZIONE -DEL GENIO CIVILE DI CALTANISSETTA E DEGLI ALTRI ENTI”?
La domanda è legittima se si considera che i politici devono valutare le proposte dei dirigenti dell’Ente che ha competenze specifiche e dirigenti laureati in geologia nel Genio civile
L’eventuale carenza di geologia al Genio civile non sarebbe neppure una attenuante stante che è prassi logistica di questi enti regionali inviare in missione a tempo indeterminato presso l’altro ente c he avesse un vuoto in organico i tecnici necessari E allora? Hanno proprio motivo di disperarsi le persone che hanno abbandonato le case di Niscemi in pericolo di frana.
E, se fossimo magistrati, faremmo un salto indietro nel tempo, per capire cosa ci stanno a fare questi Enti , chi erano i dirigenti capo dei Geni civili dell’Isola e perchè se ne sono fottuti altamente. Un rinvio a giudizio ci starebbe tutto. I contributi a fondo perduto che la Regione Sicilia si appresta a dare ai cittadini e alle aziende non può essere la spugna che cancella oltre trent’anni di indifferenza politica e dirigenziale siciliana..
R.Lanza
Il parere del Capodipartimento Protez.civile dr. Fabio Ciciliano:
“La frana è ancora attiva ed è proprio per questo che la fascia di rispetto dei 150 metri, a mano a mano che il fronte di frana continua a cadere, arretra verso il centro cittadino. Questa fascia di rispetto di carattere precauzionale arretra ogni qual volta il coronamento della frana entra dentro la città”.
“All’interno di questa fascia di 150 metri sono stati evacuati 1276 cittadini di Niscemi, pari a 500 nuclei familiari. Queste persone ovviamente, in maniera precauzionale, sono state allontanate. All’interno di queste persone ci saranno coloro i quali non potranno mai più tornare nelle proprie case” – ha proseguito Ciciliano – Si tratta di case che “non solo non potranno più essere ripopolate ma andranno distrutte, sempre che l’arretramento della frana non ci pensi da sola. Già adesso è necessario pensare a una re-localizzazione di questi cittadini e una delle cose più importanti è farlo in maniera partecipata perché la forzatura nell’identificazione di una zona non va bene perché è necessario che i cittadini partecipano in maniera attiva a questa nuova identità della città”, ha detto.
I cittadini che risiedono fuori dalla zona rossa dovrebbero lasciare le proprie case? “Assolutamente no. Il centro di Niscemi, anche se costruito sulla piana, è assolutamente in zona sicura. Quello che si sta facendo adesso è il ripristino della distribuzione del gas che per motivi di sicurezza era stata interrotta”….

Disco verde della Regione Sicilia a undici progetti di riqualificazione edilizia in altrettanti istituti scolastici dell’Isola. L’Ufficio speciale per l’edilizia scolastica della Regione Siciliana ha approvato la graduatoria definitiva dei progetti finanziati con oltre 10 milioni di euro del Programma regionale Fesr 2021-2027 per rendere le scuole siciliane più sicure, accessibili e funzionali, favorendo anche la didattica digitale e a distanza.
«Con questo ulteriore intervento – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano (nella foto sopra)– il governo Schifani continua a investire per migliorare la qualità degli ambienti scolastici che studenti e insegnanti vivono quotidianamente e conferma un impegno concreto per rendere le nostre scuole più sicure, inclusive e moderne, capaci di rispondere alle esigenze didattiche e formative. Il valore dei progetti finanziati supera i 10 milioni di euro di fondi comunitari dedicati a questo tipo di interventi, ma aggiungeremo anche le somme residue così da finanziarli per intero».
Gli interventi riguardano undici Comuni della Sicilia e interessano istituti scolastici situati nelle province di Messina, Agrigento, Palermo, Catania e Trapani.
In provincia di Messina, i lavori finanziati prevedono: il completamento dell’edificio IIS “Merendino” per indirizzo alberghiero e liceo Cambridge, a Brolo, per un importo di oltre 1,7 milioni di euro; l’ammodernamento della scuola media “Leonardo da Vinci” a Piraino, con adeguamenti di sicurezza, impianti e accessibilità (325 mila euro); il completamento della ristrutturazione della scuola media di via Baden Powell a Oliveri, con interventi di adeguamento sismico, efficientamento energetico e abbattimento delle barriere architettoniche, per oltre 1,9 milioni di euro; i lavori di riduzione del rischio sismico e l’implementazione di dotazioni multimediali nel plesso “A.G. Roncalli” di Montalbano Elicona (593 mila euro).
In provincia di Agrigento, sono finanziati la riqualificazione degli spazi esterni e della palestra scoperta del plesso “G. Galilei” a Santa Elisabetta (688 mila euro) e il potenziamento della palestra della scuola secondaria di primo grado “Seminario” a Favara, con interventi sull’accessibilità e sugli spazi esterni, per un importo di oltre 348 mila euro.
In provincia di Palermo, sono previsti: la sostituzione di due ascensori nella scuola secondaria di primo grado di Corleone (217.652 euro); il completamento della scuola Francesco Minà Palumbo e la ristrutturazione della palestra a Castelbuono, per oltre 1,7 milioni di euro; la riqualificazione della scuola media di Prizzi (558 mila euro).
In provincia di Catania, è finanziata la riqualificazione della palestra dell’IIS “Leonardo” di Giarre, per oltre 1,1 milioni di euro.

Palermo,