Piano paesaggistico provinciale, tavolo tecnico con i sindaci che hanno espresso preoccupazioni per i vincoli che non piacciono alle comunità del Palermitano per affrontare criticità

 

Incontro sindaci piano paesaggistico

 

Un tavolo tecnico con le istituzioni regionali e i sindaci del territorio per analizzare e affrontare eventuali criticità presenti nell’attuazione del nuovo Piano paesaggistico della Città metropolitana di Palermo. È il risultato della riunione convocata questa mattina a Palazzo d’Orléans, a cui hanno preso parte il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore regionale ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali Mario La Rocca, la soprintendente di Palermo Selima Giuliano e una trentina di rappresentanti dell’Unione dei Comuni delle Madonie e delle amministrazioni di Campofelice di Roccella, Cefalù, Lascari e Termini Imerese, che avevano richiesto l’incontro.

I sindaci hanno rilevato diverse criticità connesse all’introduzione e all’estensione dei diversi livelli di tutela, con possibili ricadute negative sullo sviluppo economico e sociale dei territori. Il decreto assessoriale prevede che possano essere presentate osservazioni entro 30 giorni lavorativi successivi ai 90 giorni di pubblicazione del Piano paesaggistico sull’Albo pretorio di ciascun Comune.

«Accogliamo le preoccupazioni dei sindaci e siamo pronti ad aprire un tavolo tecnico che, nel rispetto della norma, valuterà eventuali misure eccessivamente restrittive – afferma il presidente Schifani – Nell’imposizione dei vincoli occorre trovare equilibrio con le effettive esigenze delle comunità locali, tenendo però sempre fermo il principio della tutela del territorio».

«Da parte dell’assessorato c’è la massima apertura al dialogo, siamo vicini ai sindaci e alle amministrazioni – aggiunge l’assessore Scarpinato – I rilievi che arriveranno nei tempi previsti dalla norma saranno valutati sia dalla soprintendenza sia dall’Osservatorio regionale per la qualità del paesaggio. Il Piano paesaggistico è uno strumento con un obiettivo ben preciso: proteggere in modo rigoroso il patrimonio dell’Isola, difendere il bene comune, tutelare i territori».

Il gruppo tecnico di lavoro si insedierà venerdì prossimo alle 10 nella sede dell’assessorato dei Beni culturali.

Dighe in Sicilia, disco verde alla progettazione dell’interconnessione Disueri-Cimia

 

L'assessore Francesco Colianni

 

 

 

Via libera alla progettazione del rifacimento dell’interconnessione acquedottistica tra le dighe Disueri e Cimia, per un importo di oltre 1,17 milioni di euro. L’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, ha incontrato il team tecnico che ha presentato i rilievi aerofotogrammetrici di dettaglio e il documento d’indirizzo alla progettazione dell’intervento. Si tratta di un passo decisivo per avviare il progetto, nell’ambito del potenziamento e dell’efficientamento della rete idrica siciliana, grazie ai fondi stanziati con la legge regionale n. 29/2025, che ha autorizzato la spesa complessiva di 6,28 milioni di euro per consentire la tempestiva progettazione degli interventi infrastrutturali sulle dighe.

All’incontro con l’assessore Colianni hanno preso parte il dirigente generale del dipartimento regionale dell’Acqua e dei rifiuti, Arturo Vallone, l’ingegnere Francesco Morgia che è il responsabile unico del procedimento e l’ingegnere Giuseppe Grasso che lo affianca nella fase di progettazione, gli operatori economici incaricati delle attività propedeutiche alla progettazione: gli ingegneri Gaspare Di Salvo e Antonino Greco, che hanno curato la redazione dello stato di consistenza dell’infrastruttura e le indagini topografiche; il geologo Salvatore Torrisi, che si è occupato della redazione dello studio geologico e delle relative indagini propedeutiche; l’ingegnere Giuseppe Salvà Birbante, di Gigateck Associati, incaricato della progettazione dell’intervento. I tecnici hanno illustrato i risultati delle attività di rilievo sin qui eseguite, condotte mediante volo aerofotogrammetrico e rilievi di dettaglio lungo l’intero sviluppo della condotta di interconnessione, nonché i contenuti del documento di indirizzo alla progettazione predisposto dall’Ufficio del rup, che definisce gli obiettivi, i requisiti tecnici e i limiti economici entro cui dovrà essere sviluppata la successiva fase progettuale.

«Con queste risorse – commenta l’assessore Colianni – diamo concreto avvio alla progettazione di un’infrastruttura fondamentale per il comprensorio irriguo della piana di Gela. Il rifacimento dell’interconnessione tra le dighe Disueri e Cimia consentirà di eliminare le perdite che da anni interessano la condotta e di recuperare volumi d’acqua preziosi in un momento in cui il tema delle risorse idriche impone alla Regione il massimo impegno su tutte le infrastrutture strategiche. Ringrazio il rup, i tecnici e i professionisti incaricati per il lavoro sin qui svolto e per la puntualità con cui è stato condotto il quadro conoscitivo dello stato dell’opera. Nei prossimi giorni, inoltre, la nostra programmazione si muoverà anche sull’avvio delle progettazioni per le interconnessioni Ancipa-Pozzillo e diga Villarosa-Olivo».

Sport in Sicilia,, 40 milioni per gli impianti . «Investimento per giovani e comunità»

 

Presidente Schifani

 

 

Entra nella fase operativa il piano da 40 milioni di euro per il potenziamento dell’impiantistica sportiva in Sicilia. Si è aperta, infatti, la fase dell’accreditamento per i destinatari della misura – Comuni, Unioni di Comuni, Liberi consorzi comunali, Città metropolitane e Associazioni di Comuni dell’Isola – attraverso una piattaforma dedicata della Regione Siciliana.

«Con l’avvio di questa fase – dice il presidente della Regione Renato Schifani – la procedura per l’assegnazione delle risorse da destinare alla riqualificazione dell’impiantistica sportiva entra concretamente nel vivo.  Le strutture sportive sono un punto di riferimento importante per le nostre comunità, soprattutto per i più giovani, e meritano investimenti mirati e attenzione. Il mio governo ha creduto molto nello sport, intervenendo non solo sugli impianti ma anche sulle iniziative che ne favoriscono la pratica, come abbiamo fatto con i voucher per l’accesso alle palestre destinati ai giovani. E vogliamo continuare su questa strada».

Dopo questa prima fase, l’assessorato regionale dello Sport, pubblicherà il bando con le modalità di presentazione delle istanze e dei progetti. La procedura di accreditamento è propedeutica e obbligatoria per poter accedere ai finanziamenti regionali.

«È un passaggio fondamentale – afferma l’assessore al Turismo, allo sport e allo spettacolo Elvira Amata – che ci permette di accelerare i tempi di attuazione per investire nella riqualificazione degli impianti sportivi in tutta l’isola e renderli più moderni, sicuri e accessibili. Il piano di interventi è destinato a sostenere la riqualificazione, l’ammodernamento e la realizzazione di strutture, con l’obiettivo di migliorarne la fruibilità, favorire l’inclusione sociale e promuovere la pratica sportiva di base. Abbiamo costruito un percorso snello e trasparente per consentire agli Enti locali di avviare rapidamente i lavori e a breve sarà pubblicato l’avviso aggiornato»

Festa di Sant’Agata verso l’UNESCO: consegnata la bozza del dossier. Si procede con la consultazione della comunità

 

Catania

Muove un passo decisivo il cammino per l’iscrizione de “La Festa di Sant’Agata a Catania” nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO. Nel Palazzo della Cultura si è tenuta la cerimonia ufficiale per la consegna della bozza del dossier da parte del Comitato Scientifico al Comitato Promotore. L’evento si è svolto in un momento di straordinaria valenza simbolica per la comunità etnea, coincidente con le celebrazioni per il 900° anniversario del ritorno delle Sacre Reliquie a Catania (1126-2026), a riprova dell’indissolubile legame storico, spirituale e culturale che unisce la cittadinanza alla sua Patrona.
Il percorso intrapreso non mira soltanto a un prestigioso riconoscimento internazionale, ma intende consolidare la consapevolezza e la salvaguardia di un patrimonio vivo. La preparazione del documento ha visto impegnati esperti e ricercatori attraverso un’articolata attività di analisi e ascolto diretto delle realtà ecclesiali, sociali, associative e dei singoli devoti. La candidatura pone al centro l’intero tessuto sociale: la festa non è pensata come un elemento statico, ma come un’esperienza collettiva, un simbolo di identità, riscatto e partecipazione che si rinnova nei secoli e che merita di essere custodito e trasmesso.

Per accompagnare questa nuova tappa è stato lanciato il portale web ufficiale www.lafestadisantagatacatania.it, pensato come spazio permanente e strumento di partecipazione per consultare gli atti, inviare proposte, osservazioni e testimonianze sul significato della festività.
All’evento, moderato da Paolo Di Caro, sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni coinvolte: Alberto Patanè (Coordinatore del percorso di candidatura), Carmelo Grasso (Presidente del Comitato per la Festa di Sant’Agata) e Lina Scalisi (Prorettrice dell’Università di Catania e Presidente del Comitato Scientifico), la quale ha consegnato formalmente l’elaborato.
S.E. Mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita di Catania, ha espresso compiacimento per la sinergia tra Arcidiocesi, Amministrazione comunale e mondo accademico, evidenziando come l’evento agatino racchiuda una matrice storico-culturale plurisecolare capace di manifestarsi attraverso una molteplicità di linguaggi artistici ed espressivi. L’Arcivescovo ha ricordato che la festa supera i confini locali per configurarsi quale patrimonio di rilevanza europea e universale, testimoniato dalla costante attrattiva esercitata su visitatori da ogni parte del mondo.

Il prof. Pier Luigi Petrillo, Coordinatore del Comitato Scientifico, ha illustrato il lavoro d’indagine condotto per trasporre il fervore popolare in un linguaggio intellegibile ai valutatori internazionali. L’analisi ha messo in luce la capacità della ricorrenza di ridefinire il senso di appartenenza civica e di trasmettere un messaggio contemporaneo incentrato sul coraggio e sul rifiuto di ogni prepotenza, ribadendo che l’obiettivo primario risiede nel rafforzamento delle misure di tutela per le future generazioni. Nelle sue conclusioni, Enrico Trantino, Sindaco di Catania e Presidente del Comitato Promotore, ha posto l’accento sulla responsabilità storica del momento, evidenziando come l’avvenire della città sia legato alla cura con cui la collettività preserva le proprie radici, e ha invitato i cittadini a perfezionare insieme il documento.
La consegna della bozza dà il via a una fase decisiva: tra agosto e settembre la cittadinanza potrà esaminare e arricchire il testo tramite il portale online; a ottobre il Comitato Scientifico finalizzerà il dossier per trasmetterlo al Ministero della Cultura, che entro il 30 marzo 2027 deciderà se designare la Festa di Sant’Agata quale candidatura ufficiale dell’Italia davanti all’UNESCO.

Istruzione,Sicilia, 12 milioni per finanziare master universitari . Si vuol puntare a una formazione specialistica

 

Presidente Schifani e assessore Turano

 

 

La Regione Siciliana introduce i voucher per i laureati che frequentano o intendono frequentare un master universitario di primo o secondo livello e li finanzia complessivamente con 12 milioni di euro del Pr Sicilia Fse+ 2021-2027. La misura, fortemente voluta dall’assessore regionale all’Istruzione Mimmo Turano, è contenuta in un avviso pubblicato dal dipartimento dell’Istruzione, dell’università e del diritto allo studio, che dà a tutti i laureati residenti in Sicilia da almeno 12 mesi la possibilità di ottenere un contributo economico a fondo perduto per le spese d’iscrizione a un master universitario di primo o secondo livello, in Italia o all’estero.

«Una delle priorità del mio governo – sottolinea il presidente della Regione Renato Schifani – è valorizzare il merito e dare ai nostri giovani l’opportunità di ottenere una formazione specialistica e di alto livello, come quella che un master può offrire. Per questo scopo abbiamo individuato risorse idonee a sostenere chi, pur meritevole, avrebbe difficoltà a sostenere i costi di questa alta formazione. Il nostro auspicio è che questi giovani, una volta conseguito il titolo, non solo trovino un’occupazione altamente qualificata, ma possano tornare a lavorare nella nostra isola, anche grazie alle misure che abbiamo attivato, come il South Working».

«Dopo il prestito d’onore per gli universitari – afferma l’assessore Turano – con il presidente Schifani abbiamo voluto continuare a investire nell’alta formazione, mettendo a disposizione dei siciliani un pacchetto di interventi che premiano il merito e danno ai nostri laureati la possibilità di continuare a studiare e crescere. Frequentare un master ha dei costi e non tutti hanno la possibilità di sostenerli. Con la scelta di finanziare i voucher individuali per i master di primo e secondo livello, il governo regionale ha fatto una scelta di campo che guarda al futuro, perché promuovere l’apprendimento permanente significa anticipare i cambiamenti del mondo del lavoro, sostenendo anche la riqualificazione delle competenze. Alla misura abbiamo destinato complessivamente 12 milioni di euro in tre anni».

L’importo del voucher varia a seconda del master prescelto: per i master di primo livello è previsto un contributo di 7 mila euro; per quelli di secondo livello di durata annuale, erogati in Italia e all’estero, di 20 mila euro; per quelli sempre di secondo livello erogati in Italia e all’estero di durata pari o superiore a 18 mesi, invece, di 30 mila euro.

Possono richiedere il voucher i soggetti residenti in Sicilia da almeno 12 mesi, in possesso di laurea triennale, laurea a ciclo unico o specialistica/magistrale, diploma accademico Afam di primo o di secondo livello o di un titolo accademico conseguito all’estero, purché idoneo all’accesso al master e riconosciuto equivalente ai sensi della normativa vigente. La durata minima dei percorsi è pari ad un anno accademico e deve prevedere obbligatoriamente il riconoscimento di almeno 60 Cfu (Crediti formativi universitari) o 60 Cfa (Crediti formativi accademici).

Ciascun beneficiario potrà ottenere un solo voucher, che non è cumulabile con altri contributi pubblici o privati, a copertura totale o parziale dei costi di iscrizione.  È possibile presentare una sola domanda di finanziamento, riferita esclusivamente a un unico percorso formativo. Le richieste di contributo potranno essere presentate tramite piattaforma in tre diverse finestre temporali. La prima finestra sarà attiva a partire dalle ore 10 del 19 ottobre fino alle ore 18 del 18 novembre 2026; le altre due nel 2027 e nel 2028.

Tributi,Catania, il sindaco Trantino presenta la Pace fiscale Per le multe -violazioni al Codice della strada- resterà dovuta la “sola sanzione principale”

Il Comune di Catania sulle orme della normativa nazionale evita le conseguenze derivanti da pignoramenti, ingiunzioni e fermi amministrativi.

 

 

 

Catania,

 

Dopo l’approvazione a larga maggioranza da parte del Consiglio comunale del regolamento sulla definizione agevolata dei debiti nei confronti del Comune di Catania, l’Amministrazione ha illustrato finalità, modalità operative e opportunità offerte dalla cosiddetta “Pace fiscale”, la misura che consentirà ai contribuenti di regolarizzare la propria posizione beneficiando dell’azzeramento di sanzioni e interessi e della possibilità di rateizzare gli importi dovuti.

All’incontro con i giornalisti hanno preso parte il sindaco Enrico Trantino, il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, gli assessori Giuseppe Marletta e Daniele Bottino, la ragioniera generale Clara Leonardi, il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, una rappresentanza del concessionario della riscossione Municipia e numerosi consiglieri comunali di maggioranza.

È un punto di svolta storico nei rapporti tra cittadini e Pubblica Amministrazione”, ha dichiarato il sindaco Enrico Trantino. “Saldare le morosità pregresse a condizioni agevolate rappresenta un fatto senza precedenti e un reale momento di pacificazione collettiva. Offriamo ai cittadini un’occasione irripetibile per rimettersi in regola e ripartire insieme. L’ampio sostegno espresso dal Consiglio comunale conferma la rilevanza di questa scelta. Le somme che saranno recuperate verranno destinate alla manutenzione delle strade, alla cura del verde pubblico e al potenziamento dei servizi essenziali, generando un circolo virtuoso che contribuirà a migliorare la qualità della vita della città”.

Nel corso dell’incontro è stato ricordato che la definizione agevolata riguarda i debiti tributari e patrimoniali maturati dal 1° gennaio 2006 al 31 dicembre 2025, comprendendo IMU, TARI, Canone Unico Patrimoniale, canoni comunali, sanzioni amministrative, verbali del Codice della Strada, ingiunzioni di pagamento e contenziosi tributari pendenti. Per tributi e canoni sarà dovuta esclusivamente la quota capitale, oltre alle spese di notifica e procedura, con l’eliminazione integrale di sanzioni e interessi, mentre per le violazioni al Codice della Strada resterà dovuta la sola sanzione principale, senza interessi, mora e maggiorazioni

Le istanze dovranno essere presentate esclusivamente in modalità telematica, tramite la piattaforma dedicata accessibile con SPID o Carta d’Identità Elettronica, anche attraverso l’App “Catania” e il portale del Comune, direttamente oppure tramite professionisti, CAF o altri soggetti delegati.

Il regolamento prevede la possibilità di rateizzare il pagamento fino a 24 mesi per debiti non superiori a 5.000 euro e fino a 48 mesi per importi superiori; la domanda dovrà essere presentata entro 90 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento. “Ancora una volta il Consiglio comunale ha saputo cogliere l’opportunità offerta dalla normativa nazionale”, ha affermato il presidente Sebastiano Anastasi. “In piena collaborazione con l’Amministrazione abbiamo approvato rapidamente un regolamento frutto di un intenso lavoro di confronto e approfondimento che ha consentito di semplificare il testo, chiarire gli aspetti interpretativi e introdurre i necessari correttivi. Oggi la città dispone di uno strumento importante che potrà essere largamente utilizzato dai cittadini”.

“Questa definizione agevolata rappresenta una vera pacificazione tra il Comune e i contribuenti”, ha concluso l’assessore al Bilancio Giuseppe Marletta. “Offriamo la possibilità di mettersi in regola eliminando il peso di sanzioni e interessi, evitando le conseguenze derivanti da pignoramenti, ingiunzioni e fermi amministrativi. Allo stesso tempo, le risorse recuperate contribuiranno a rafforzare i servizi che il Comune è chiamato a garantire alla collettività”.

Catania,Lavoro e inclusione: protocollo d’intesa per laboratori di giardinaggio del progetto Sai Presente pure il Presidente dell’Ente scuola edile, Marco Colombrita

 

 

 

 

Catania

Favorire l’accoglienza e l’integrazione attraverso la formazione e l’inserimento lavorativo. E’ l’obiettivo principale del protocollo d’intesa firmato a Palazzo degli Elefanti “Per lo svolgimento dei laboratori di giardinaggio rivolti ai beneficiari del progetto Sai ordinari, e ai minori stranieri non accompagnati del Comune di Catania presso il parco Gemmellaro, il Parco Fenoglietti e gli spazi verdi degli asili nido”.

L’accordo biennale è stato sottoscritto alla presenza del sindaco Enrico Trantino e , dagli assessori ai Servizi sociali, Serena Spoto, e al Verde, Giovanni Petralia, e dal presidente del Consorzio Il Nodo, Fabrizio Sigona. L’accordo si inserisce nell’ambito del progetto Sai (Sistema Accoglienza e Integrazione) rivolto ai titolari di protezione internazionale e finanziato dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo del Ministero dell’Interno.

Era presente in municipio anche il Presidente dell’Ente scuola edile (Esec) di Catania, Marco Colombrita, con il direttore Antonio Piana e il responsabile area tecnica Giovanni Lucifora.

Questo progetto di accoglienza integrata – ha evidenziato il sindaco Trantino – risponde al modello di città nel quale fortemente crediamo, in cui ciascuno può fare la propria parte per il bene collettivo. Questi ragazzi stanno restituendo alla nostra comunità quanto hanno ricevuto rafforzando tra l’altro l’attività del Comune nell’ambito della manutenzione del verde”.

 

L’assessore Spoto ha sottolineato come i ragazzi coinvolti abbiano deciso di intraprendere le attività proposte affidandosi all’Amministrazione comunale “che ha sostenuto, grazie anche alla direttrice dei servizi sociali Lucia Leonardi e all’assessorato retto da Petralia, e insieme con gli enti del terzo settore, un percorso di autonomia che è forse l’unico modo per poter essere davvero una città accogliente”.

“Il lavoro sinergico tra le direzioni – ha evidenziato l’assessore Petralia – ha permesso di avviare in tempi rapidi i giovani alle attività in ambienti tra l’altro frequentati soprattutto da giovani e da bambini, avvicinandoli al mondo del lavoro, favorendo l’inclusione e allo stesso tempo migliorando la capacità manutentiva del Comune”.

“Ringrazio il sindaco e l’amministrazione comunale – ha detto Sigona – che ci hanno permesso di continuare un progetto che coinvolge diverse cooperative e realtà del terzo settore. Per noi questo momento non è la conclusione ma l’avvio di un importante percorso. Con la collaborazione tra l’altro della scuola edile i ragazzi acquisiscono competenze spendibili nel mercato del lavoro”.

Nel corso dell’incontro è stata inoltre presentata l’esperienza del corso di Edilizia base realizzato dall’Ente Scuola Edile di Catania in collaborazione con il progetto Sai e sono stati consegnati ad un gruppo di ragazzi specifici attestati di frequenza e formazione.

Vertenza Pfizer, il Consiglio comunale di Catania approva due ordini del giorno per revocare i tagli occupazionali.

 

 

 

Catania,

Si è tenuto stamani a Palazzo degli Elefanti il Consiglio comunale straordinario, , dedicato alla vertenza Pfizer che riguarda il futuro di 370 lavoratori dell’azienda farmaceutica e dello storico stabilimento della zona industriale di Catania. In apertura dei lavori sono stati approvati all’unanimità due ordini del giorno.

Il primo, presentato dai consiglieri Bruno Brucchieri e Piermaria Capuana, esprime solidarietà ai 370 lavoratori Pfizer e impegna la Giunta comunale a partecipare al tavolo convocato per il 22 luglio, chiedendo l’istituzione di un tavolo di crisi permanente tra Governo e Regione per salvaguardare il polo industriale ed evitare la desertificazione produttiva del territorio.

Il secondo ordine del giorno, con primo firmatario Salvatore Giuffrida, condanna anch’esso i 370 licenziamenti annunciati e sollecita il sindaco a esercitare ogni utile pressione sul Ministero delle Imprese e del Made in Italy affinché vengano revocati i tagli occupazionali. L’atto chiede inoltre l’istituzione di una cabina di regia locale permanente contro il disinvestimento e ribadisce la vicinanza delle istituzioni alle iniziative di protesta dei lavoratori.
Il dibattito è stato aperto dal consigliere Graziano Bonaccorsi, primo firmatario della richiesta di convocazione della seduta straordinaria dell’assise cittadina. Sono quindi intervenuti i consiglieri Maurizio Caserta, Riccardo Pellegrino, Salvatore Giuffrida, Damien Bonaccorsi e Paola Parisi. Su specifica deroga concessa dalla Conferenza dei Capigruppo hanno inoltre preso la parola i rappresentanti sindacali territoriali Jerry Magno (Filctem Cgil), Stefano Trimboli (Femca Cisl), Mimmo Dantoni (Uiltec Uil), Carmelo Giuffrida (Ugl Chimici) e Giuseppe La Mensola (Cisal).

I lavori sono stati conclusi dall’intervento del sindaco Enrico Trantino, che ha ribadito l’impegno dell’Amministrazione comunale nel ricercare soluzioni concrete a tutela dei lavoratori e del sito produttivo: “Di fronte alla crisi aziendale che sta colpendo molti lavoratori catanesi, la politica ha il dovere di cercare soluzioni concrete senza cedere a strumentalizzazioni. Prima di agire ho voluto approfondire la situazione incontrando i tecnici dell’azienda, i rappresentanti sindacali e il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso.

L’obiettivo principale, oltre al mantenimento dei livelli occupazionali, è garantire la continuità del sito industriale, pur dovendo fare i conti con la sostenibilità del settore. Confidiamo nell’intervento del ministro Urso affinché Pfizer prosegua la propria attività a Catania, ma è indispensabile predisporre anche piani alternativi. Possiamo contare sulle agevolazioni della ZES e sui contratti di sviluppo, che consentono di coprire con liquidità immediata fino al 40 per cento degli investimenti. Più che ottimista o pessimista, sono fiducioso nell’impegno corale di Ministero, Regione e Comune, sia Amministrazione che Consiglio. ”

 

Giunta di Catania, Orazio Grasso giura come nuovo assessore. Assegnate le deleghe di viabilità e Polizia Locale

 

Catania,

Il dott. Orazio Grasso, 41 anni, impiegato amministrativo nel settore sanitario, ha giurato oggi nel Municipio di Catania come assessore della Giunta Trantino.

Orazio Grasso, che è anche consigliere comunale e capogruppo Grande Catania-Mpa subentra a Carmelo Coppolino, che nei giorni scorsi si è dimesso dall’incarico. Il giuramento con la lettura della formula di rito “Giuro di adempiere le mie funzioni con scrupolo e coscienza nell’interesse del Comune in armonia agli interessi della Repubblica e della Regione.” è avvenuto alla presenza del segretario generale Rossana Manno, del sindaco Enrico Trantino, del presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi, del deputato regionale Giuseppe Lombardo, di consiglieri e assessori della giunta comunale oltre a numerosi parenti e amici.

Grasso ha avuto assegnate le deleghe alla Polizia Locale e alla Viabilità, le stesse del suo predecessore.

“Ringrazio per la fiducia accordata il sindaco Enrico Trantino che mi ha voluto nella sua squadra e il mio partito nelle persone del presidente Raffaele Lombardo dell’onorevole Giuseppe Lombardo -ha detto il neo assessore-. Sono felice di poter servire la mia città anche in questo ruolo di assessore dopo averlo fatto in consiglio comunale. –……….”

Il primo cittadino ha evidenziato: “Anche nello svolgimento dell’attività consiliare di Orazio Grasso c’è sempre stata una forte sintonia con l’Amministrazione soprattutto sulle deleghe che gli sono state assegnate. Una collaborazione che verrà certamente intensificata in questa nuova esperienza al servizio della città”

 

Croma di Falcone a Palermo, il Presidente della Regione Sicilia Schifani: «Coltivare la memoria rappresenta impegno per il futuro»

 

 

Cerimonia di svelamento Croma Falcone

 

 

«Il ritorno a Palermo della macchina su cui viaggiavano Giovanni Falcone e Francesca Morvillo è la testimonianza viva di una ferita mai rimarginata. Non è un semplice gesto simbolico, ma un atto dovuto verso chi ha sacrificato la propria vita per la legalità. Coltivare la memoria è un impegno per il futuro, per i nostri giovani, perché chi non ha vissuto quegli anni terribili capisca cosa significhi dire no alla mafia, per tutti i cittadini che credono nella libertà e nella giustizia». Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che ha partecipato, insieme con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, il ministro della Giustizia Carlo Nordio e quello dell’Interno Matteo Piantedosi, alla cerimonia dello svelamento della Fiat Croma su cui viaggiavano i due magistrati uccisi il 23 maggio 1992 con gli agenti della scorta e che da oggi è esposta al Museo del Presente Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

«Come Regione Siciliana abbiamo il dovere di custodire questi luoghi e questi oggetti, perché parlino alle nuove generazioni con la forza della verità – aggiunge Schifani – Questo museo rappresenta uno spazio dove il ricordo diventa impegno concreto. Ringrazio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e i ministri Nordio e Piantedosi per aver voluto essere presenti a Palermo in una giornata così importante per la nostra comunità. La loro vicinanza conferma quanto il contrasto alla criminalità organizzata sia una priorità condivisa da tutte le istituzioni, a ogni livello».