Caro carburante,il Presidente della Regione Sicilia Schifani e Galvagno incontrano gli armatori siciliani a Palazzo dei Normanni

 

Schifani, Galvagno e Dagnino incontrano gli armatori all'Ars

 

 

Palermo,

Contributi a fondo perduto per gli autotrasportatori, per le aziende agricole e per le imprese di pesca a parziale ristoro dei maggiori costi sostenuti per gli aumenti di prezzo dei carburanti, dovuti alla crisi in Medio Oriente, tra il 1° marzo  e il 31 dicembre 2026. È quanto prevede l’emendamento di iniziativa del governo regionale, presentato questa mattina a Palazzo dei Normanni dal presidente della Regione Renato Schifani e dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno a una delegazione di armatori siciliani. Presente anche l’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino.

«Innanzitutto – dice Schifani – voglio ringraziare il presidente dell’Ars Galvagno per il ruolo di mediazione che ha svolto con le categorie coinvolte. È il segno di una grande sinergia, di un vero lavoro di squadra tra governo e parlamento regionali, che rappresenta una importante risorsa per il popolo siciliano. Siamo vicini al mondo produttivo che sta scontando le conseguenze dei conflitti internazionali e abbiamo intenzione di fare tutto quanto in nostro potere, con le nostre risorse, per dare un aiuto concreto. C’è una Regione che può essere davvero d’aiuto perché esistono in questo momento le condizioni politiche e finanziarie».

È stato il presidente Galvagno, un paio di settimane fa, a incontrare i rappresentanti del settore a Catania per scongiurare un blocco di protesta nello Stretto di Messina, avviando da subito l’interlocuzione con il governo regionale.

«Si tratta di un primo segnale nei confronti di un comparto fortemente penalizzato dalla situazione internazionale che stiamo attraversando. Grazie alla proficua interlocuzione con il presidente della Regione Schifani e con l’assessore Dagnino – commenta Galvagno – siamo riusciti ad inserire questo provvedimento all’interno della prima finestra normativa utile dell’Assemblea. Tutti auspichiamo una rapida risoluzione della crisi internazionale, ma non escludiamo eventuali ulteriori misure già in occasione delle prossime variazioni di bilancio e azioni che possano assicurare pari opportunità ai lavoratori siciliani del comparto pesca che, come gli agricoltori, soffrono significativamente la concorrenza sleale dei loro colleghi extra Ue».

Le agevolazioni saranno erogate dalla Regione Siciliana, nell’ambito del quadro temporaneo per gli aiuti di Stato definito dalla Commissione europea. La dotazione finanziaria proposta per il 2026 è di 30 milioni di euro, dei quali 15 milioni destinati al settore dell’autotrasporto, 10 milioni al comparto agricolo e 5 milioni a quello della pesca. Le modalità di accesso e di erogazione dei contributi saranno definite dagli assessorati regionali delle Infrastrutture e mobilità e dell’Agricoltura, sviluppo rurale e pesca mediterranea, d’intesa con l’assessorato dell’Economia, previo parere della competente commissione dell’Ars.

La politica della Regione Sicilia è sempre un accordo degli ” amici tra gli amici”, anche se inquisiti, rinviati a giudizio e corrotti

 

 

La politica della Regione Sicilia è sempre un accordo – così per ogni partito o movimento politico – degli “amici tra gli amici”, anche se inquisiti, corrotti e rinviati a giudizio per reati sociali molto gravi, “incompatibili ”  almeno  moralmente,con la carica politica della comunità

All’inizio della seduta di oggi dell’Assemblea regionale siciliana hanno giurato i tre assessori nominati nei giorni scorsi dal Presidente della Regione Renato Schifani. Sono – com’è noto -Nuccia Albano a Famiglia e politiche sociali, Marcello Caruso alla Salute ed Elisa Ingala alle Autonomie locali e funzione pubblica.

Una scelta politica dubbia in vista delle elezioni politiche del  prossimo anno da parte dell’esecutivo ,recuperando in specie la Dc che era stata estromessa per le vicende giudiziarie che hanno  travolto il suo leader ed ex presidente della Regione siciliana Totò Cuffaro.

E’ sorto inoltre altro interrogativo, quello di  Elvira Amata, indagata per corruzione.   Non si sa se questa nomina verrà digerita dalla premier Meloni.

La seduta si è subito infiammata quando il Presidente Schifani ha lasciato l’aula dopo una breve cerimonia, mentre Antonello Cracolici (Pd), presidente della commissione Antimafia, lo criticava: «Mi aspettavo che questa potesse essere l’occasione per una discussione sulle motivazioni di queste scelte e sugli obiettivi».

Aeroporto Trapani, Schifani: «Bene arrivo di Ita a Birgi, prosegue rilancio scalo e valorizzazione dell’aeroporto Florio”

 

Aeroporto Trapani Birgi Vincenzo Florio

 

 

Accolgo con grande soddisfazione l’arrivo di Ita Airways all’aeroporto di Trapani-Birgi con un collegamento quotidiano da e per Roma Fiumicino. Un risultato di grande importanza per la Sicilia occidentale che rafforza la mobilità dei cittadini e rende il territorio più accessibile e competitivo sul piano turistico ed economico. Per la Regione Siciliana, proprietaria dello scalo attraverso Airgest, questo nuovo volo segna un ulteriore passo avanti nel percorso di rilancio e valorizzazione dell’aeroporto Vincenzo Florio. Desidero rivolgere il mio plauso al presidente di Airgest, Salvatore Ombra, per il lavoro svolto nel raggiungimento di questo importante obiettivo».

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

 

Rifiuti, Il Presidente della Regione Sicilia,Schifani: «Entro il 2028 operativi i termovalorizzatori di Palermo e Catania. Svolta storica»

 

 

Schifani alla Camera di commercio

 

«Contiamo di rendere operativi entro il 2028 i due termovalorizzatori di Palermo e di Catania, un traguardo storico per la Sicilia». Ad annunciarlo è il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo al convegno “Oltre le rinnovabili. Le nuove frontiere dell’energia tra sicurezza, industria e transizione”, che si è svolto stamattina alla Camera di commercio di Palermo ed Enna.

«Abbiamo già avviato la fase di progettazione – ha aggiunto Schifani, che è commissario straordinario per il completamento della rete impiantistica integrata per la gestione dei rifiuti – e il prossimo passaggio sarà la pubblicazione dei bandi da parte di Invitalia. Dall’avvio dei lavori, sarà poi necessario circa un anno e mezzo per il completamento delle opere». Entro il 30 aprile, infatti, verranno consegnati i progetti di fattibilità tecnico-economica (Pfte) dei due impianti e a seguire saranno richiesti i pareri e la valutazione di impatto ambientale. Ottenuto il via libera partiranno le gare pubbliche, con aggiudicazione entro gennaio dell’anno prossimo. I lavori partiranno entro aprile 2027 con l’obiettivo finale di arrivare nel 2028 all’inaugurazione dei due termovalorizzatori.

Nel corso dell’intervento, il presidente della Regione ha illustrato i punti chiave del nuovo Piano per la gestione dei rifiuti, approvato nel 2024 dal governo regionale dopo aver coinvolto enti locali e istituzioni, che ha ottenuto a marzo il via libera dalla Commissione europea: «I rifiuti non sono necessariamente un problema, ma possono diventare una risorsa, se gestiti in modo efficiente. Abbiamo ereditato un sistema che negli anni ha generato costi elevati per la collettività, sia economici che ambientali, dovuti  soprattutto all’eccessivo ricorso alle discariche e alla carenza di impianti adeguati. È necessario passare a un modello più moderno, integrato e autosufficiente, fondato su recupero e valorizzazione dei materiali e sulla sostenibilità».

Tra i principali obiettivi individuati dal nuovo Piano regionale, ed evidenziati stamattina dal presidente Schifani, emergono in particolare il potenziamento della raccolta differenziata «che dovrà raggiungere almeno il 65% a livello regionale, anche attraverso una campagna di sensibilizzazione promossa dalla Regione», e la realizzazione di nuovi impianti, come quelli per il compostaggio della frazione organica e i biodigestori in grado di produrre biometano.

Affrontando il tema delle fonti alternative di energia, Schifani ha ricordato che il 17 aprile Irfis Fin Sicilia, la finanziaria regionale, pubblicherà un bando da 12 milioni di euro per sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici domestici attraverso finanziamenti agevolati a tasso zero. La piattaforma per la presentazione delle domande verrà aperta il 14 luglio. Ma il punto probabilmente più qualificante del Piano resta la realizzazione dei due termovalorizzatori. «Il riciclo è la strategia migliore in assoluto  – ha concluso Schifani – ma non tutti i materiali sono recuperabili.

Per la componente non riciclabile, la realizzazione dei termovalorizzatori è strategica. Si tratta di impianti moderni ed efficienti, che una volta a regime saranno in grado di gestire circa 600 mila tonnellate di rifiuti all’anno, riducendo del 90% il volume dell’indifferenziato, e di produrre 50 megawatt di energia. Sono fondamentali per completare il ciclo virtuoso della raccolta differenziata e del riuso, per ridurre i costi, evitando il trasferimento all’estero, e per rafforzare l’autonomia energetica della Sicilia. Grazie ai termovalorizzatori otterremo energia dai rifiuti, sotto forma di elettricità e di calore, un obiettivo oggi ancora più rilevante alla luce dei recenti scenari internazionali».

Autonomie locali, 115 milioni del bilancio regionale per i Comuni siciliani dal Fondo per investimenti 2026

 

 

 

Presidente Schifani

 

Palermo,

È stato approvato con decreto del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in qualità di assessore ad interim per le Autonomie locali, il piano di riparto dei 115 milioni di euro del bilancio regionale destinati per il 2026 al Fondo per investimenti dei Comuni siciliani.

Le risorse, previste dall’ultima legge di Stabilità, sono assegnate alle amministrazioni secondo i parametri previsti dalla normativa regionale e possono essere utilizzate anche per il pagamento delle quote capitale dei mutui accesi per spese di investimento.

La settimana scorsa la Regione aveva approvato anche la ripartizione dei 289 milioni di euro di risorse regionali che spettano agli enti locali per il 2026 per le spese correnti relative alle funzioni proprie, autorizzando il pagamento delle prime tre trimestralità.

Il decreto sul Fondo per investimenti dei Comuni, con le relative tabelle di attribuzione delle somme, è pubblicato sul portale istituzionale della Regione Siciliana

Economia Sicilia, 239 milioni per imprese, famiglie e occupazione per rafforzare il tessuto produttivo locale

Presidente Schifani

 

 

Sostenere occupazione, investimenti e innovazione: con questi obiettivi il governo Schifani, attraverso Irfis – FinSicilia, dà il via a un nuovo pacchetto di misure previste dalla legge finanziaria regionale 2025. Con un budget complessivo di 239 milioni di euro, gli interventi puntano a rafforzare il tessuto produttivo locale, favorire la crescita delle imprese e promuovere il lavoro stabile. Il cronoprogramma degli avvisi pubblici è stato definito con l’obiettivo di garantire chiarezza, accessibilità e piena partecipazione da parte di imprese e cittadini.

«Queste misure – afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – servono a rendere il nostro sistema economico sempre più moderno, efficiente e competitivo, con evidenti ricadute positive sull’occupazione. Da sempre la nostra politica punta a coniugare un approccio liberista, che incentiva investimenti e competitività, con l’attenzione alle esigenze sociali e al benessere dei cittadini. Con i bandi predisposti da Irfis in tempi estremamente rapidi e che saranno pubblicati già da domani, mettiamo a disposizione delle imprese le risorse concrete e consistenti. È un intervento che il mio governo ha voluto con convinzione perché credo che una Sicilia più forte si costruisca sostenendo chi lavora, chi investe e chi crea futuro».

«Con questo programma, Irfis si conferma strumento centrale della politica economica regionale, rafforzando il proprio ruolo di leva finanziaria per lo sviluppo e la crescita della Sicilia»  commenta la presidente dell’Istituto, Iolanda Riolo.

Il primo blocco di interventi rappresenta il cuore della strategia regionale per il 2026, comprende due misure principali ed è stato elaborato in collaborazione con l’assessore all’economia, Alessandro Dagnino.

150 milioni per le assunzioni a tempo indeterminato effettuate dal 9 gennaio 2026, data di pubblicazione della legge finanziaria: questa misura cardine del programma è finalizzata a promuovere occupazione stabile, ridurre la precarietà e rafforzare il reddito delle famiglie, con effetti positivi sulla domanda interna e sulla fiducia delle imprese.
50 milioni per nuovi investimenti: è un intervento destinato a sostenere programmi di crescita e ammodernamento del sistema produttivo, con particolare attenzione all’innovazione, alla competitività e allo sviluppo dimensionale delle imprese.

Le altre linee di intervento:

18 milioni per South working: intervento destinato all’attrazione e al rientro di lavoratori da remoto, con impatti positivi sul capitale umano e sulla vitalità economica dei territori.
12 milioni per efficientamento e solidarietà energetica: sostegno ai soggetti più esposti ai costi energetici, per favorire maggiore efficienza e ridurre l’impatto delle spese.
5 milioni per interventi edilizi: azioni mirate con ricadute rapide sul territorio, per incentivare lavori di piccola e media entità a beneficio della comunità.

Formazione, firmata intesa in Sicilia per incrociare le esigenze di lavoro delle imprese con i profili più richiesti

 

 

Protocollo formazione

 

Palermo,

Figure tecniche in settori come quello amministrativo, dell’edilizia, della meccanica, dell’impiantistica, del web e del marketing: sono alcune delle qualifiche più richieste, in questo momento, dal mercato del lavoro in Sicilia. Proprio per allineare la formazione professionale alle esigenze delle imprese, è stato siglato oggi a Palazzo d’Orléans, a Palermo, un protocollo d’intesa tra il presidente della Regione, Renato Schifani, e i vertici siciliani di Confindustria e Ance, Diego Bivona e Salvatore Russo. Presente anche l’assessore all’Istruzione e alla formazione, Mimmo Turano.

«Gli indicatori economici sono positivi – dice il presidente della Regione Renato Schifani – e la Sicilia è tra le regioni italiane che più delle altre in questo momento sta attraendo investimenti sulle grandi opere per decine di miliardi di euro con impegni da parte di grossi gruppi imprenditoriali. Abbiamo il dovere di cogliere questa occasione irripetibile. Per questo, abbiamo messo in campo misure come il south working e la decontribuzione per le assunzioni finanziandole con 600 milioni di euro in tre anni. Allo stesso tempo è, però, fondamentale che il mercato del lavoro si faccia trovare preparato e sia in grado di rispondere alle reali esigenze delle aziende dando nuova occupazione. L’intesa siglata oggi conferma ancora una volta come la collaborazione con il mondo produttivo sia imprescindibile nel settore della formazione professionale. Intendiamo andare avanti in questo percorso che in passato ha già portato all’accordo con Webuild e all’organizzazione dei recruiting day dell’azienda in Sicilia».
«La sottoscrizione del protocollo si inserisce in una scelta politica precisa del governo regionale – ha aggiunto l’assessore Mimmo Turano – e segna una svolta per la formazione professionale in Sicilia. Finalmente viene creato un sistema che finanzia la domanda, agganciando i fabbisogni delle imprese all’offerta formativa e rispondendo al meglio alle esigenze delle imprese. L’intesa rappresenta un passaggio indispensabile e propedeutico alla pubblicazione del nuovo Avviso, che sarà pubblicato lunedì».
Incrociando le esigenze espresse dalle associazioni imprenditoriali con le figure inserite nel repertorio delle qualificazioni della Regione Siciliana, sono state identificati alcuni profili professionali sui quali gli enti della formazione punteranno per avvicinare l’offerta di lavoro alla reale domanda che arriva dal mondo produttivo.
«Un’impresa su cinque non trova le persone di cui ha bisogno – sottolinea il presidente di Confindustria Sicilia, Diego Bivona –  con un tasso di mismatch tra domanda e offerta di lavoro che in Sicilia è al 60%. Questo squilibrio si riflette in una grave perdita di competitività delle imprese e del sistema produttivo in generale. Abbiamo sempre sostenuto la necessità di una formazione professionale tarata sulle esigenze delle imprese. Apprezziamo, dunque, una scelta che va nella direzione di un radicale cambio di paradigma: occorre passare da una formazione per discipline, appannaggio dei soli formatori, ad una didattica project-based, costruita sulle competenze e realizzata in collaborazione con le forze produttive».
«Siamo fiduciosi – commenta il presidente di Ance Sicilia, Salvatore Russo – nel fatto che, attraverso questo protocollo, la possibilità di programmare insieme percorsi formativi di figure professionali possa rendere disponibili le competenze richieste dalle nostre imprese e superare il gap tra domanda e offerta di lavoro in Sicilia, avvicinando tanti giovani al nostro mondo che non offre solo sudore e polvere, ma anche tanta tecnologia e tante soddisfazioni. Ringraziamo il governatore Renato Schifani, che ascolta costantemente le esigenze della nostra categoria e adotta, con tutti gli assessori competenti, ogni azione possibile per favorire la ripresa del comparto edile, e che con questa iniziativa affronta e risolve finalmente un problema per noi storico».
Il protocollo prevede che per specifici profili, la cui offerta formativa non sia disponibile in Sicilia, ci si possa anche rivolgere a enti accreditati in altre Regioni. Oltre ad andare incontro alle esigenze delle imprese, l’intesa punta a sostenere i cittadini disoccupati e inoccupati favorendone l’ingresso nel mondo del lavoro attraverso percorsi e tirocini personalizzati e con l’inserimento delle figure formate nelle imprese associate. Con il contributo attivo delle aziende, inoltre, la Regione si impegna a promuovere iniziative sul territorio.
Per monitorare in maniera efficace i risultati delle attività e il raggiungimento degli obiettivi dell’intesa, Regione, Confindustria e Ance condivideranno strumenti, dati e modelli operativi.

 

Ciclone Harry e frana di Niscemi, la Regione Sicilia procede ai pagamenti dei contributi -massimo ventimila euro ciascuna- alle imprese danneggiate

Cabina di regia ciclone Harry e Niscemi

 

 

Prenderà il via dalla prossima settimana l’erogazione dei contributi destinati alle imprese colpite dalla frana di Niscemi e dal ciclone Harry. Sono circa 1.200  le richieste presentate attraverso la piattaforma Irfis, a seguito dei due avvisi pubblicati dalla Regione Siciliana. Tutte le domande saranno accolte – comprese quelle che necessitano di integrazioni documentali – e il contributo previsto, per un massimo di 20 mila euro per ciascuna impresa, sarà erogato direttamente ai beneficiari. Proprio in queste ore il dipartimento delle Attività produttive ha avviato l’istruttoria per poi procedere con la pubblicazione del decreto.

Il numero complessivo delle istanze è stato confermato nel corso della cabina di regia istituita dal presidente della Regione Renato Schifani, che si riunisce settimanalmente per fare il punto sui provvedimenti adottati, sull’andamento delle iniziative volte a sostenere i territori interessati e garantire l’efficacia degli interventi. Tra le domande ricevute, una sessantina provengono da Niscemi, e proprio lì arriveranno i primi pagamenti. Le altre provengono dai Comuni che hanno subito danni al litorale e da quelli interni.

«Cominceremo da Niscemi – dice il presidente Schifani – per confermare ancora una volta, in modo concreto, la vicinanza del mio governo a un territorio che ha vissuto uno sconvolgimento drammatico. Ma non lasceremo indietro nessuno: procederemo immediatamente con le erogazioni per i territori costieri e per tutti gli altri Comuni colpiti dal maltempo. Questa è una priorità assoluta per me e per tutta la giunta regionale. Garantire ristori rapidi ed efficaci è un atto dovuto, un segnale chiaro che le istituzioni ci sono e rispondono. Una volta completata questa fase, apriremo quella della ricostruzione che richiederà uno sforzo ancora più ampio e strutturato e per cui sarà fondamentale continuare a lavorare in stretta sinergia con il governo nazionale, come abbiamo fatto finora».

Nel corso dell’incontro è stata approvata anche la relazione sul piano degli interventi urgenti da inviare alla Protezione civile nazionale per il trasferimento della prima tranche di stanziamenti, pari a 32 milioni di euro. E si è fatto il punto anche sui lavori gestiti dagli uffici territoriali del Genio civile che fanno capo al dipartimento regionale Tecnico per  il ripristino o la messa in sicurezza degli scali portuali. Tra i porti, grandi e piccoli, danneggiati dalle mareggiate, questi gli interventi attualmente in campo, per una spesa complessiva di 10,8 milioni: già affidati, in esecuzione o in procinto di partire, i lavori nei porti di Lampedusa (Ag), di Stazzo, Pozzillo, Santa Tecla, Santa Maria La Scala e Capo Mulini (Acireale, Ct), Ognina e San Giovanni Li Cuti a Catania, Riposto (Ct), Stromboli (Me); in corso di affidamento quelli agli scali di Portopalo di Capo Passero (Sr), Ustica (Pa), Levanzo e Marsala (Tp), Porto Rossi (messa in sicurezza) a Catania, Torre Faro e Santa Marina di Salina (Me).

Oltre al presidente Schifani, che è anche commissario per l’emergenza, alla riunione hanno partecipato la coordinatrice della cabina di regia Simona Vicari, il capo di gabinetto della Presidenza Salvatore Sammartano, gli assessori al Territorio Giusi Savarino e alle Attività produttive Edy Tamajo, il responsabile del coordinamento di tutte le strutture che si occupano di interventi urgenti volti a mitigare le conseguenze del maltempo Duilio Alongi, il capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, il segretario generale della Presidenza Ignazio Tozzo, i dirigenti di tutti i dipartimenti regionali coinvolti.

Il Presidente della Regione siciliana Schifani a Niscemi, partono i lavori sulla Regia trazzera e consegna dei primi alloggi agli sfollati

 

 

Schifani a Niscemi

 

 

Partono i lavori di ripavimentazione stradale della Regia trazzera Niscemi – S. Michele di Ganzaria, appaltati in somma urgenza attraverso gli uffici Regionali del Genio civile di Caltanissetta. Si tratta di un’arteria strategica per la viabilità poiché in caso di interruzione della SP11 rappresenta una essenziale via di fuga dal centro abitato di Niscemi oltre a costituire un essenziale e necessario collegamento dell’abitato di Niscemi con la SS117 Gela Catania.
Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha consegnato questa mattina alla presenza del gruppo di Direzione Lavori e del RUP, i lavori della strada che collega Niscemi alla SP12 alla ditta affidataria Lo Monaco Costruzioni srl di Casteldaccia. L’intervento interessa un tratto di oltre sei chilometri e il Genio civile di Caltanissetta nei giorni scorsi ha provveduto a spianare la strada. I lavori, della durata di 60 giorni circa, consisteranno nella stesura dell’asfalto con tappetino bituminoso, nella sistemazione della segnaletica e nella messa in sicurezza. Il finanziamento complessivo è pari a 890 mila euro.
«Si tratta – dice Schifani – di un intervento necessario e urgente per assicurare i collegamenti stradali con Niscemi, alla luce della impraticabilità delle altre arterie a causa della frana. Abbiamo un obiettivo chiaro: non isolare la città e non fermare le imprese. La riqualificazione della strada è una prima risposta concreta per garantire una viabilità alternativa efficace e sicura e dare certezze ai cittadini. Inoltre, attraverso lo strumento commissariale, metteremo in sicurezza e riqualificheremo anche le SP 82 e SP 35, con un progetto esecutivo già pronto da otto milioni di euro».
A seguire, il presidente si è trasferito nel centro abitato di Niscemi, dove si è prima intrattenuto con i cittadini e poi ha raggiunto la sede del Municipio per la consegna delle chiavi degli appartamenti degli Iacp, ristrutturati in tempi brevissimi, e messi a disposizione dopo gli interventi di manutenzione e adeguamento necessari.
«Il lavoro fin qui fatto – ha aggiunto Schifani – è stato svolto all’insegna della celerità. La Regione, con i suoi mezzi, è impegnata a velocizzare le procedure, snellire le pratiche e garantire atti concreti per la comunità niscemese nel più breve tempo possibile. Il nostro obiettivo è lavorare in modo efficiente ed efficace».
La consegna delle chiavi è avvenuta alla presenza del sindaco Massimo Conti, che è soggetto attuatore degli interventi in favore dei residenti che hanno subito danni. Dei 16 appartamenti disponibili, tre immobili, di cui due consegnati oggi, si trovano a Niscemi. Sempre nel Nisseno, altri sei sono a Gela, quattro a Mazzarino e tre a Butera; per questi la consegna è prevista nell’arco delle  prossime settimane. Il Comune farà a stretto giro un bando pubblico per assegnare le abitazioni agli aventi diritto in base alle priorità.
Il presidente della Regione, a distanza di poco più di un mese dalla frana, ha fatto anche il punto della situazione con il sindaco e le istituzioni locali sullo stato degli interventi messi in campo dal governo regionale.  All’incontro erano presenti, tra gli altri, anche il capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, il coordinatore di tutte le strutture che si occupano dei danni causati dal maltempo Duilio Alongi.

Step Sicilia, presentati 52 progetti per un valore di 484 milioni di euro: digitalizzazione e centralità del polo catanese

 

 

Tamajo e Schifani

 

 

Le imprese siciliane puntano sempre di più sulla digitalizzazione e sulla sostenibilità. È quanto emerge dall’analisi delle istanze presentate per l’avviso Step Sicilia, finanziato nell’ambito del Pr Fesr Sicilia 2021-2027. In totale, sono stati presentati 52 progetti per un valore complessivo di circa 484 milioni di euro.

Il dipartimento delle Attività produttive della Regione Siciliana ha elaborato un documento di sintesi sull’esito dell’avviso “Strategic technologies for Europe platform” (Step), dal quale emergono indicazioni chiare sulle traiettorie di sviluppo del sistema produttivo regionale e la digitalizzazione rappresenta il principale ambito di investimento e progettualità. Secondo i dati analizzati, infatti, il settore Digitech raccoglie la quota più consistente delle istanze presentate, pari al 52%, seguito dal Cleantech con il 36% e dal Biotech con il 10%. Residuale la quota di dati non disponibili (2%). E la provincia di Catania si conferma hub trainante per le nuove tecnologie. L’analisi territoriale evidenzia una forte concentrazione delle iniziative legate alle nuove tecnologie nell’area etnea, che si distingue dalle altre province siciliane sia per numero di istanze sia per volume di investimenti, confermando il ruolo strategico del territorio nell’ecosistema dell’innovazione regionale.

Dal punto di vista degli investimenti, invece, emerge una prevalenza del settore Cleantech, che concentra il 62% del valore complessivo, seguito dal Digitech con il 34% e dal Biotech con il 4%.

«Sono segnali estremamente positivi – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – che testimoniano la volontà del nostro tessuto produttivo di competere su scala nazionale e internazionale. Continueremo a sostenere politiche mirate per rafforzare l’innovazione, la competitività e la crescita sostenibile della Sicilia».

«L’Avviso Step – dice l’assessore regionale alle Attività Produttive Edy Tamajo – si conferma uno strumento molto efficace per intercettare i bisogni reali delle imprese. I risultati dell’analisi rappresentano un’importante base conoscitiva per orientare le future politiche regionali in materia di sviluppo economico, innovazione e attrazione di investimenti. I dati confermano una direzione chiara: gli imprenditori stanno investendo con decisione nella digitalizzazione e nelle tecnologie innovative. Allo stesso tempo registriamo una forte concentrazione di progettualità avanzata nel territorio catanese».