Energia solidale, da oggi in Sicilia i finanziamenti per il fotovoltaico e sistemi di accumulo.

impianto fotovoltaico

 

 

Finanziamenti a tasso zero fino a 19.920 euro per l’installazione di impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo destinati all’autoconsumo. Dalle ore 12 di oggi è possibile presentare le domande per la misura regionale contro la povertà energetica, prevista dall’articolo 36 della legge regionale n. 1 del 5 gennaio 2026 gestita da Irfis FinSicilia e promossa dall’assessorato regionale dell’Energia. Lo sportello telematico resterà aperto fino alle ore 12 del 14 ottobre.

«È una misura – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – pensata per venire incontro alle famiglie siciliane che, attraverso l’autoproduzione di energia, potranno abbattere l’importo delle bollette. Un provvedimento rivolto ai nuclei familiari con i redditi più bassi, che consente di attenuare le distorsioni causate dall’applicazione di un unico prezziario per l’energia, in attesa che l’introduzione dei prezzi zonali possa trasformare la grande capacità produttiva della Sicilia in un beneficio concreto per cittadini e imprese della nostra regione. Un intervento, inoltre, che coniuga l’aspetto sociale con l’esigenza di promuovere la transizione energetica verso forme di produzione rinnovabili e sostenibili. Abbiamo pensato a uno strumento di semplice attuazione, che riduce i passaggi burocratici e che copre le spese sostenute per l’installazione degli impianti».

«Questa di energia solidale – sottolinea l’assessore all’Energia e ai servizi di pubblica utilità Francesco Colianni – è una misura strutturale che abbiamo voluto per rendere la transizione energetica inclusiva, superando ogni barriera economica e sociale. La riduzione dei costi energetici e l’accesso alle opportunità legate alle fonti rinnovabili devono costituire un diritto diffuso, capace di coinvolgere anche i nuclei più vulnerabili della società. Con questa iniziativa la Regione Siciliana si pone come laboratorio avanzato di politiche energetiche, affermando un modello che coniuga sostenibilità ambientale, equità sociale e innovazione amministrativa. I contenuti della misura, infatti, sono stati oggetto di un confronto con la Conferenza episcopale siciliana e con le Caritas, nell’ottica di attivare una rete che garantisca la massima efficacia dell’intervento».

La dotazione complessiva è di 12 milioni di euro. Possono accedere le persone fisiche appartenenti a nuclei familiari con Isee ordinario in corso di validità, residenti in un immobile situato in Sicilia sul quale possiedono un diritto reale. Il finanziamento copre il 100 per cento delle spese ammissibili, ha una durata di dieci anni, compreso un anno di preammortamento, e non richiede garanzie di terzi. Gli importi variano in base alla potenza dell’impianto e alla capacità del sistema di accumulo: da 15.400 euro per un impianto da 3 kW con batteria da 5 kWh fino a 19.920 euro per un impianto da 6 kW con accumulo da 10 kWh.

Sono finanziabili, tra l’altro, pannelli, inverter, batterie, opere necessarie, connessione alla rete, progettazione, collaudi e polizza multirischi. Gli impianti dovranno essere nuovi e avere una potenza compresa tra 3 e 6 kW. Le domande saranno valutate attraverso una graduatoria che terrà conto soprattutto dell’Isee e, in misura minore, della potenza dell’installazione. Non sarà quindi determinante il solo ordine di presentazione.

Le istanze dovranno essere inviate sulla piattaforma telematica tramite Spid di livello 2, Carta nazionale dei servizi o Carta d’identità elettronica. È ammessa una sola domanda per nucleo familiare. L’avviso completo è disponibile sul sito istituzionale di Irfis raggiungibile attraverso questo link.

Lampedusa, dalla Regione Sicilia 3,4 milioni per opere, interventi e la visita di Papa Leone

 

 

Lampedusa

 

Lampedusa,

La Regione Siciliana in prima linea in occasione della visita pastorale di Papa Leone XIV il prossimo 4 luglio a Lampedusa. Il governo regionale ha finanziato con 3,4 milioni la realizzazione di opere infrastrutturali nell’isola, oltre agli interventi per garantire alti standard di sicurezza e assistenza durante l’evento.

«Siamo pronti ad accogliere il Santo Padre con gioia ed emozione per una visita che rappresenta il più alto riconoscimento dato alla comunità di Lampedusa, e vorrei dire all’intera Sicilia, per l’attenzione autentica e sincera mostrata nei confronti di migliaia di persone migranti giunte sulle nostre coste» afferma il presidente della Regione Renato Schifani, che, insieme con altre autorità, riceverà Leone XIV all’aeroporto dell’isola.
«Come governo regionale abbiamo messo in campo tutte le risorse necessarie affinché Lampedusa possa essere all’altezza di questo importante evento – aggiunge –, che accenderà ancora una volta i riflettori di tutto il mondo su di essa. Ma anche per offrire un segnale concreto di attenzione al territorio e alla popolazione di quest’isola, che rappresenta un avamposto dell’Italia nel Mediterraneo e che si trova spesso ad affrontare situazioni di emergenza».

Nel dettaglio, sono stati completati tutti i lavori di rifacimento delle strade del percorso papale, finanziati dall’assessorato regionale delle Infrastrutture per 1,3 milioni di euro e realizzati dal Genio civile di Agrigento, e la sistemazione di Molo Favaloro e dell’approdo di Cala Pisana, con i fondi (768 mila euro) destinati agli interventi di somma urgenza a seguito dei danni provocati dal ciclone Harry lo scorso inverno.

La giunta Schifani, per tramite sempre dell’assessorato delle Infrastrutture, ha stanziato anche 760 mila euro in favore del Comune di Lampedusa e Linosa per la ricostruzione del campanile della Chiesa Madre parrocchia San Gerlando, demolito alla fine degli anni Ottanta per motivi di sicurezza e mai più ricostruito. Altri 150 mila euro dell’assessorato del Turismo, 55 mila euro della Presidenza della Regione e 20 mila euro dell’assessorato del Territorio e dell’ambiente sono stati destinati ai costi di produzione, allestimento e accoglienza per la celebrazione della Messa con il Papa.

Consistente il contributo fornito dal dipartimento regionale della Protezione civile, che sarà presente in forze sull’isola, per supportare il piano sanitario e di sicurezza legato alla celebrazione con il Pontefice. In particolare, saranno presenti circa 250 volontari e 70 mezzi, che attraverso due colonne mobili partite il 30 giugno e il 2 luglio raggiungeranno Lampedusa, costituendo il proprio campo base sulla nave Sansovino di proprietà Siremar-Caronte&Tourist e sulla nave San Giusto della Marina Militare, assieme ad altro personale e ai materiali necessari per l’evento.

La Protezione civile regionale ha noleggiato bagni chimici e nebulizzatori d’acqua, acquistato e trasferito circa 4 mila transenne, garantito vitto e alloggio per il personale del dipartimento, per i volontari, i sanitari e altri operatori giunti in appoggio nelle Pelagie, per un impegno economico totale di circa 320 mila euro.

In rappresentanza del governo regionale, saranno presenti alla celebrazione eucaristica anche gli assessori al Turismo Elvira Amata, alle Infrastrutture Alessandro Aricò, al Territorio Giusi Savarino.

Si tratta della seconda visita di un Pontefice in questi luoghi al centro del Mediterraneo. L’8 luglio 2013, infatti, Papa Francesco si recò a Lampedusa per la prima visita apostolica del suo pontificato, rendendo omaggio alle vittime dei naufragi lungo le rotte migratorie e ringraziando la comunità locale per il profondo senso di accoglienza dimostrato. Una delle tappe di Papa Leone sull’isola, prima della celebrazione al campo sportivo, sarà proprio Molo Favaloro, dove benedirà una targa che intitola l’approdo appena ristrutturato al Pontefice argentino e incontrerà un gruppo di migranti, accompagnato dal presidente della Regione Schifani.

Trasporti in Sicilia, l’assessore alla Mobilità , Aricò: «Su collegamento con Monreale aspettiamo il Comune»

 

 

Assessore Regionale per le Infrastrutture e per la Mobilità

Nella foto, l’assessore regionale alla Mobilità ed infrastutture, Alessandro  Aricò

 

 

Palermo,

«La Regione è pronta ad autorizzare la prosecuzione del prolungamento della linea 389 dell’Amat che collega la città di Palermo con Monreale, ma attendiamo la richiesta del Comune del capoluogo che, sebbene sollecitata da noi per tempo, non ci è ancora pervenuta». Lo dice l’assessore regionale alla Mobilità e alle infrastrutture, Alessandro Aricò in merito alla sospensione del servizio, da oggi.

«In vista della scadenza della precedente autorizzazione, prevista per il 15 giugno, l’assessorato regionale della Mobilità si era attivato per evitare lo stop del collegamento, ma dal Comune di Palermo alle 17,30 di oggi 16 giugno non è arrivata alcuna istanza per il rinnovo. Non appena dall’amministrazione cittadina arriverà la richiesta la Regione concederà l’autorizzazione».

Pulizia delle spiagge, dalla Regione quasi un milione di euro ai Comuni costieri per migliorare la fruizione del demanio marittimo

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Quasi un milione di euro per garantire la pulizia delle spiagge e migliorare la fruizione del demanio marittimo siciliano. Con un decreto dell’assessorato regionale del Territorio e dell’ambiente è stata approvata la ripartizione delle risorse destinate ai Comuni costieri dell’Isola.

Sono 53 le amministrazioni che hanno presentato istanza di finanziamento e 52 le richieste ritenute ammissibili, per un importo complessivo di 990.042,23 euro. Un risultato che consentirà agli enti locali di intervenire tempestivamente lungo le coste siciliane, garantendo decoro, sicurezza e una migliore accoglienza per cittadini e turisti durante la stagione balneare.

«Con questo provvedimento –  dice l’assessore Giusi Savarino –  confermiamo l’attenzione del governo verso i Comuni costieri e verso la tutela del nostro patrimonio ambientale. La pulizia delle spiagge non rappresenta soltanto un intervento di manutenzione, ma un investimento sulla qualità dell’offerta turistica della Sicilia, sulla tutela dell’ambiente e sulla possibilità di rendere i nostri litorali sempre più accessibili e fruibili. Abbiamo lavorato per dare risposte concrete ai territori e consentire agli enti locali di programmare gli interventi necessari in tempi utili».

A questi finanziamenti si aggiungerà, a breve, un ulteriore finanziamento da 5 milioni di euro per potenziare i servizi nelle spiagge in modo tale da migliorare l’accoglienza, l’accessibilità, la sicurezza e la qualità complessiva della fruizione del litorale

Politiche sociali, Regione Sicilia rafforza ” il reddito di libertà “per donne vittime di violenza- Il contributo passa da 10 mila a 15 mila euro

 

Nuccia Albano

 

 

 Nasce in Sicilia e si rafforza ancor di più il “reddito di libertà” , la Regione Sicilia darà cioè contributi più elevati a sostegno delle donne vittime di violenza per ricostruire la propria indipendenza economica e personale. Il nuovo avviso sul reddito di libertà presenta quest’anno alcune novità importanti: la principale riguarda proprio il rafforzamento della misura, con il contributo massimo concedibile per progetto che passa da 10 mila a 15 mila euro, con un incremento del 50 per cento rispetto al 2025. Cresce in maniera significativa anche la disponibilità complessiva delle risorse, che da 236 mila passano a oltre 600 mila euro.
«Con l’avviso pubblicato – dichiara l’assessore Nuccia Albano – abbiamo scelto di rafforzare il reddito di libertà, aumentando sia le risorse disponibili sia il contributo massimo destinato alle beneficiarie. Vogliamo offrire un sostegno concreto alle donne che hanno intrapreso un percorso di uscita dalla violenza, affinché nessuna sia costretta a rinunciare alla propria libertà per motivi economici. L’autonomia economica rappresenta uno dei passaggi fondamentali per consentire alle donne di costruire un nuovo progetto di vita per sé e per i propri figli».
L’intervento regionale si rivolge in particolare alle donne già prese in carico dai Centri antiviolenza o dalle strutture di accoglienza a indirizzo segreto, residenti in Sicilia e in condizioni di fragilità economica e che non beneficiano del reddito di libertà nazionale erogato dall’Inps, contribuendo così a dare una risposta alle richieste rimaste escluse dal finanziamento statale. I progetti personalizzati potranno sostenere spese per l’autonomia abitativa e lavorativa, il pagamento dei canoni di locazione, l’acquisto di attrezzature per l’avvio di attività professionali, percorsi formativi, utenze, servizi e iniziative finalizzate all’inserimento lavorativo e al reinserimento sociale. Sono inoltre ammissibili interventi a favore dei figli minori o con disabilità, nell’ambito del loro percorso scolastico e formativo.

Le domande potranno essere presentate dai Comuni siciliani, in collaborazione con i Centri antiviolenza e le strutture di accoglienza accreditate, dal prossimo 30 giugno al 31 luglio. Le richieste saranno finanziate secondo l’ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Salute, la Regione Sicilia comunica di essere pronta ad affrontare eventuale rischio diffusione virus Ebola

 

 

Assessorato Salute Sicilia

 

 

Palermo,

La Regione Siciliana si sta attrezzando per affrontare in maniera unitaria e coerente il problema della sorveglianza e dell’assistenza in caso di rischio Ebola (virus Bundibugyo), come previsto per tutto il territorio nazionale dall’ordinanza emanata dal Ministero della Salute venerdì scorso.

«Riteniamo di dover porre il massimo impegno nell’affrontare in maniera coordinata e professionale un eventuale rischio legato a questo virus sul nostro territorio – sottolinea l’assessore alla Salute, Marcello Caruso – Non c’è alcun allarme in Italia ed in Sicilia, in questo momento, ma il livello di attenzione è alto. Abbiamo partecipato a una riunione tecnica indetta dal Ministero della Salute e dal Ministero degli Interni con tutte le altre Regioni e abbiamo immediatamente dato seguito alle indicazioni fornite, per farci trovare pronti per ogni evenienza».

L’eventuale gestione di casi sospetti e accertati sarà a carico del Servizio sanitario regionale; le segnalazioni, secondo le procedure fissate dall’ordinanza ministeriale, dovranno arrivare al dipartimento di Prevenzione (unità operativa complessa di Epidemiologia) delle singole Asp territoriali, che svolgeranno tale attività h24, e che tempestivamente dovrà trasmettere le informazioni al Dasoe dell’assessorato regionale e al ministero della Salute.

Il Dasoe, guidato da dirigente generale Giacomo Scalzo, dovrà garantire il servizio di reperibilità per le intere 24 ore, compresi i festivi. Inoltre, è stato individuato come referente regionale il professore Antonio Cascio, direttore dell’Uoc Malattie infettive e tropicali del Policlinico di Palermo. Per il Meridione l’ospedale di riferimento nazionale è lo Spallanzani di Roma, attivo h24 per le consulenze, per l’analisi dei campioni, per la diagnostica di laboratorio e per l’eventuale ricovero.

La Regione siciliana promuove un pacchetto da circa 13,5 milioni di euro, destinato alle imprese del settore.

 

Renato Schifani

 

Palermo,

Nuove risorse per il rilancio del commercio in Sicilia. La Regione, tramite l’assessorato dell’Economia e attraverso Irfis-FinSicilia, mette in campo un pacchetto da circa 13,5 milioni di euro, destinato alle imprese del settore. Le somme, provenienti dai rientri del Psc 2014-2020 e confluite nel Fondo Sicilia, sono destinate al finanziamento dei programmi di investimento e al sostegno al capitale circolante.

«Attiviamo queste due misure rivolte al settore del commercio – dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani – per rafforzare la competitività e la solidità finanziaria delle aziende migliorandone la capacità di affrontare le sfide del mercato. Puntiamo, infatti, a favorire nuovi investimenti e a permettere alle imprese di crescere e diventare sempre più competitive. Inoltre, ci sarà una ricaduta positiva per i consumatori, dato che avranno a disposizione beni e servizi di maggiore qualità».

L’intervento si articola in due linee di finanziamento pensate per accompagnare le imprese sia nella crescita strutturale sia nella gestione della liquidità. Da un lato, i finanziamenti per gli investimenti sostengono programmi di sviluppo aziendale: dall’ammodernamento degli impianti alla riconversione delle attività. Dall’altro, la linea dedicata al capitale circolante consente di coprire i fabbisogni finanziari legati alla gestione operativa, in una fase in cui l’accesso al credito resta un fattore critico per molte realtà produttive. Entrambe prevedono condizioni particolarmente favorevoli: finanziamenti a tasso agevolato con un tetto massimo dello 0,25% annuo, concessi in regime “de minimis”.

Le agevolazioni sono rivolte a micro, piccole e medie imprese del commercio all’ingrosso e al dettaglio, con almeno una sede operativa in Sicilia. La linea per gli investimenti prevede finanziamenti fino a 400 mila euro (200 mila per le start-up), con durata fino a 15 anni, mentre quella per il capitale circolante arriva fino a 200 mila euro con durata massima di 5 anni.

L’accesso avverrà con procedura a sportello, in base al completamento della documentazione necessaria all’avvio dell’istruttoria. Le domande potranno essere presentate online a partire dal 5 maggio attraverso il portale di Irfis.

Regione Sicilia la Corte dei conti , che aveva prima richiesto chiarimenti,approva la delibera con la quale sblocca il pagamento degli arretrati contrattuali al personale

 

Corte dei conti

 

Palermo

È stata approvata la delibera della Corte dei Conti che autorizza la Regione al pagamento degli arretrati contrattuali al personale del comparto non dirigenziale. L’amministrazione, infatti, dopo un primo stop dovuto a una richiesta di chiarimento rispetto alla certificazione della magistratura contabile, si era prontamente attivata, con il segretario generale Ignazio Tozzo, per superare in tempi celeri il problema relativo alla differenza di cifre riscontrato tra i calcoli effettuati dalla Funzione pubblica e quelli certificati dalla magistratura contabile relativamente all’indennità di vacanza contrattuale.

«La proficua collaborazione istituzionale – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – ci consentirà di procedere con le variazioni di bilancio necessarie entro il 30 aprile e, a seguire, con l’impegno e la liquidazione delle somme ai lavoratori. Ringraziamo la Corte dei Conti per la sensibilità dimostrata attraverso la rapidità impressa alla risoluzione».

In merito alla liquidazione degli arretrati relativi al Ccrl 2022-2024, la Corte dei Conti ha chiarito che non è necessaria una rivisitazione della certificazione e ha ribadito il principio fondamentale della sostenibilità degli oneri finanziari; essendo, cioè, lo stanziamento del bilancio regionale sufficiente nella sua complessità a garantire la copertura dei pagamenti, la Regione potrà procedere con il pagamento delle somme a prescindere dal valore delle singole voci contrattuali. I giudici contabili, infatti, ritengono valida “la valutazione dell’attendibilità della quantificazione degli oneri finanziari effettuata dall’Aran Sicilia” per il rinnovo del contratto collettivo regionale di lavoro.

«Nel corso dell’ultimo confronto a Palazzo d’Orléans, avevamo garantito alle organizzazioni sindacali che la nostra attenzione sul tema era alta, così come – prosegue Schifani – c’è sempre il massimo impegno del governo regionale affinché si progredisca sia dal punto di vista economico sia dal punto di vista normativo per rendere di nuovo attrattivo il lavoro nella pubblica amministrazione regionale. Valuteremo inoltre con il giusto approfondimento le istanze che ci sono state presentate per individuare quali possano essere percorribili alla luce delle dotazioni finanziarie che si renderanno disponibili. Con due rinnovi contrattuali, con il lavoro che stiamo portando avanti di riorganizzazione degli uffici e con la riforma della dirigenza che dovremmo approvare a breve all’Ars, contiamo di portare e mantenere la Regione ai livelli di tutte le altre pubbliche amministrazioni del Paese».

Zen di Palermo, dalla Regione Sicilia oltre 18 milioni per otto interventi di riqualificazione nel quartiere

Intervento Schifani presentazione Masterplan dello Zen

 

«Il rilancio delle periferie è uno degli obiettivi del governo regionale. E lo dimostriamo con azioni concrete come questi interventi che abbiamo finanziato nel Masterplan per lo Zen di Palermo. Un investimento di 18,2 milioni di euro per potenziare i servizi e migliorare la vivibilità di tutto il quartiere, ma anche per rafforzare il senso di appartenenza alla città, della quale questo quartiere è parte integrante e fondamentale».

Lo dice il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, commentando la presentazione, questo pomeriggio, del piano di interventi di rigenerazione urbana e socio-educativa nel quartiere San Filippo Neri (Zen) a Palermo.

«È anche grazie ad azioni come queste messe in campo dal mio governo – ha proseguito Schifani – che la Sicilia sta attraversando un importante momento di crescita economica, sviluppo che ha anche ricadute sociali e culturali. Le misure che abbiamo avviato stanno producendo i risultati che speravamo e c’è ancora tanto lavoro che intendiamo fare per arrivare più lontano. La centralità di questi interventi si conferma strategica in realtà come lo Zen, dove Regione e Comune stanno lavorando in sinergia nell’esclusivo interesse dei cittadini e dei territori. Per questo – ha concluso il presidente – ringrazio il sindaco Roberto Lagalla perché questi lavori infrastrutturali nel quartiere daranno un segno tangibile della presenza delle Istituzioni e toglieranno spazi vitali alla criminalità organizzata che purtroppo, soprattutto nell’ultimo periodo, ha suscitato un certo allarme sociale».

Gli interventi finanziati dalla Regione  Sicilia

La Regione Siciliana nell’ambito del Masterplan per lo Zen finanzia otto interventi con fondi ex Gescal. Si tratta della messa in sicurezza strutturale e sismica dei plessi scolastici dell’istituto comprensivo “Leonardo Sciascia” di via Adamo Smith (per un importo di quasi 3,3 milioni di euro) e di via De Gobbis (3,5 milioni); la realizzazione di una scuola materna in via Patti, con area giochi e mensa, che potrà accogliere 120 alunni (4,2 milioni di euro); la realizzazione della piazza “Primo Carnera”, prospiciente la chiesa di San Filippo Neri, concepita come spazio verde attrezzato e multifunzionale, capace di svolgere un ruolo centrale di aggregazione e svago nella vita sociale del quartiere (4 milioni); la sistemazione di strade e marciapiedi (1,5 milioni); la creazione di un murale digitale di 200 metri quadrati, intervento permanente di arte urbana e innovazione sociale su due facciate dell’Insula 1E che utilizzerà innovative tessere di “mosaico digitale” e iconiche luminarie per ridisegnare i dettagli del pavimento in stile cosmatesco del duomo di Monreale e della chiesa della Martorana (100 mila euro); la realizzazione di una rotatoria in via Fabio Besta (1,2 milioni) e il cofinanziamento per la costruzione di un centro di quartiere nel Baglio Mercadante (450 mila euro).

Ciclone Harry e frana di Niscemi,la Regione Sicilia trasmette alla Protezione civile un nuovo piano da oltre 1,6 miliardi

 

Schifani elicottero Niscemi

 

 

 

Un secondo piano di interventi da oltre 1,6 miliardi di euro per i danni causati dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. È quello trasmesso dalla Regione Siciliana al dipartimento nazionale della Protezione civile che adesso dovrà valutarne l’approvazione. All’interno, ulteriori misure da finanziare, sia per ripristinare le infrastrutture e i servizi sia per sostenere le popolazioni e le imprese colpite.

«Avviamo la seconda fase della ricostruzione – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, in qualità di commissario delegato per l’emergenza causata dal maltempo del gennaio scorso –. Gli interventi proposti si aggiungono a quelli contenuti nel piano precedente e si muovono parallelamente alle misure che abbiamo già messo in campo, come i ristori alle imprese, il sostegno ai cittadini sfollati di Niscemi, i lavori su porti e zone costiere colpite dalle violente mareggiate. Andiamo avanti, guardando al futuro e lavorando anche sulla prevenzione per affrontare i cambiamenti climatici che ormai sono una realtà con cui dobbiamo fare i conti».

Il secondo piano di interventi è stato elaborato nell’ambito della cabina di regia istituita dal presidente Schifani e di cui fa parte anche il direttore generale del dipartimento regionale Tecnico Duilio Alongi, in qualità di delegato al coordinamento di tutte le strutture coinvolte per affrontare le conseguenze del ciclone Harry e della frana di Niscemi.

Nella lista, la quantificazione maggiore, da oltre 1,3 miliardi di euro, riguarda le opere, anche strutturali, per ridurre le situazioni di rischio ancora esistenti e tutelare l’incolumità pubblica.

La ricognizione per la ripresa delle attività economiche è di 173 milioni di euro. Ammonta invece a 46,5 milioni la stima per interventi di somma urgenza, predisposti dai Comuni e condivisi dai tavoli tecnici istituiti presso tutti gli uffici del Genio civile dell’Isola, che non erano stati inseriti nel primo piano o che sono stati individuati con ricognizioni successive. È stimato in quasi 33 milioni, invece, il fabbisogno per il ripristino dell’edilizia privata, mentre le misure a sostegno delle famiglie sono state calcolate in tre milioni. Per i contributi di autonoma sistemazione per ulteriori sei mesi è previsto un milione e mezzo di euro. Circa 7,3 milioni, invece, per ulteriori misure che permettano di fronteggiare la frana di Niscemi.

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