Fondi Fsc 2021-2027,il Presidente della Regione Sicilia Schifani: «Dall’avvio del programma avviati 270 progetti e spesi oltre 210 milioni Stavolta il Presidente esprime apprezzamento agli Uffici regionali »

 

 

Presidente Schifani

 

Palermo,

La Regione Siciliana accelera sull’attuazione del Fondo sviluppo e coesione 2021-2027, con una spesa effettiva che, a un anno circa dall’avvio del programma, ha già raggiunto quota 210,6 milioni di euro. In base ai dati aggiornati al 31 dicembre scorso, sono 270 i progetti già avviati per un valore di oltre 2,2 miliardi di euro, a conferma dell’avanzamento dell’Accordo di coesione sottoscritto tra la Sicilia e il governo centrale.

Nella seduta straordinaria del 29 dicembre scorso, inoltre, la Conferenza Stato-Regioni ha dato il via libera alla riprogrammazione degli Accordi di coesione e alla revisione dei cronoprogrammi per le risorse Fsc 2021-2027. L’intesa recepisce le richieste avanzate nei mesi scorsi dalle amministrazioni in considerazione delle rimodulazioni di medio termine del Fesr 2021-2027 e delle scadenze di altri programmi in fase di attuazione o di chiusura tra i quali c’è anche il Pnrr.

«La spesa effettuata e l’intesa raggiunta sulla riprogrammazione degli Accordi di coesione – dichiara il presidente della Regione, Renato Schifani – testimoniano il lavoro di rafforzamento della capacità amministrativa regionale e consentono di dare continuità agli interventi strategici per lo sviluppo della Sicilia. Particolarmente rilevante è l’incremento delle risorse destinate alle politiche abitative, che rappresentano una priorità per il mio governo, in risposta ai crescenti bisogni delle famiglie e dei territori».

Il presidente Schifani ha inoltre espresso apprezzamento per il lavoro svolto dagli uffici regionali, dalle amministrazioni beneficiarie e da Cassa depositi e prestiti il cui «qualificato supporto è stato fondamentale per l’avanzamento della spesa e delle procedure».

Il pacchetto di misure approvato in Conferenza Stato-Regioni prevede il rafforzamento degli interventi contro il disagio abitativo, nell’ambito della nuova priorità “Housing” del Fesr 2021-2027. In seguito all’intesa, la Regione procederà nel corso di quest’anno a una nuova rimodulazione dei programmi: entro il 30 giugno la dotazione finanziaria proprio per le politiche abitative crescerà di oltre 180 milioni di euro, attestandosi così a circa 250 milioni complessivi.

 

Scheda tecnica
L’Accordo di coesione firmato a maggio 2024 dal presidente Schifani e dalla presidente del Consiglio dei ministri Giorgia Meloni ha assegnato alla Sicilia 5,3 miliardi di euro di risorse Fsc 2021-2027. Nel corso del 2025 l’attuazione ha registrato un significativo avanzamento, con impegni che, al 31 dicembre, sfioravano i 600 milioni di euro. Tra i principali interventi in fase di realizzazione ci sono i termovalorizzatori di Palermo e Catania, la riqualificazione delle autostrade A18 Messina-Catania e A20 Palermo-Messina, il secondo lotto della metropolitana Misterbianco-Paternò, la realizzazione di dissalatori a Porto Empedocle, Trapani e Gela, la riqualificazione delle terme di Sciacca e Acireale e la manutenzione straordinaria della diga Olivo.

Finanziaria della Regione Sicilia, bilancio e legge di stabilità 2026/2028: le misure principali

 

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Palermo, 

Di seguito le principali misure contenute nel bilancio e nella legge di stabilità 2026/2028 approvata dall’Assemblea regionale siciliana. Il valore totale della manovra è di circa 1,5 miliardi di euro.

Lavoro
Tre, per un valore di 221 milioni all’anno per i prossimi tre anni, le norme destinate a fare crescere l’occupazione. La cosiddetta “decontribuzione Sicilia”, che prevede l’erogazione di contributi alle imprese che realizzano nuove assunzioni in misura pari al 10 per cento del costo del lavoro, contributo che viene elevato al 15 per cento nel caso di operatori economici che assumono donne o personale di età superiore a 50 anni, con almeno due anni di disoccupazione. Il contributo varrà il 15 per cento anche per quelle imprese che introducono welfare aziendale o modelli di sostenibilità Esg, realizzano investimenti per il miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza sul luogo di lavoro o riducono l’orario di lavoro a 35 ore settimanali a parità di retribuzione.
Decontribuzione Sicilia sarà potenziata nel caso di assunzioni connesse a investimenti da parte di imprese in coerenza con la normativa in materia di aiuti di Stato. In questo caso i contributi potranno salire fino al 60% per le piccole imprese, al 50% per le medie imprese, al 40% per le grandi imprese.
Ventuno milioni sono destinati per favorire il Sicily working. Le imprese dell’Unione europea che assumeranno lavoratori permettendo loro di lavorare a distanza potranno ottenere un contributo fino a 30 mila euro. All’interno di questo stanziamento, tre milioni di euro sono stanziati per la realizzazione di coworking attraverso il riadattamento di immobili pubblici e di enti ecclesiastici in disuso e l’acquisto di arredi e attrezzature.

Imprese
Tra le misure per le imprese, approvata la Super Zes siciliana, un’iniziativa della Regione per potenziare la Zona economica speciale unica sul territorio siciliano mediante semplificazioni amministrative, procedure più rapide e 10 milioni di euro in più per rafforzare il credito d’imposta a sostegno degli investimenti produttivi.
Con la manovra viene approvato un pacchetto da 15 milioni per stimolare gli investimenti delle famiglie sulla casa. Si stimolano le ristrutturazioni e le riqualificazioni energetiche con una particolare attenzione ai centri storici e alle giovani coppie.
Per il settore dell’auto viene approvata la riduzione della tassa automobilistica per le nuove immatricolazioni da parte delle imprese con più dieci autovetture nel parco macchine. Si prevedono esenzioni anche per i cittadini che acquistino auto ad alimentazione elettrica, ibrida, plugin Lng e BionLng. Inoltre, sono esentati tutti i veicoli di nuova immatricolazione degli enti del terzo settore e di protezione civile iscritti al Runts.
Tre milioni sono stanziati per l’editoria giornalistica e uno per l’editoria libraria. Con l’ok dell’Ars si istituzionalizza per tutto il triennio il contributo alle imprese editoriali.
Dieci milioni saranno erogati alla Crias allo scopo di finanziare con cinque milioni il fondo rotativo per le imprese artigiane e con altri cinque milioni per le imprese agricole. Per le imprese agricole anche lo stanziamento di 4 milioni all’anno per cofinanziare la firma di contratti assicurativi per la copertura dei danni catastrofali meteoclimatici alle produzioni agricole causati da alluvione, gelo o brina e siccità.

Precariato e sociale 
Anche questa manovra pone l’attenzione al tema del precariato. Vengono aumentate, per il 2026, le giornate dei lavoratori forestali stagionali. Con uno stanziamento di 40 milioni di euro, tutto il comparto lavorerà 23 giornate in più. È approvata la stabilizzazione dei 270 trattoristi dell’Esa. I contratti part-time dei lavoratori degli ex Pip vengono livellati tutti a 25 ore a differenza dell’attuale valore di 18 ore per alcuni e 20 per altri. Via libera, inoltre, all’aumento di due ore per gli ex precari stabilizzati degli enti locali siciliani.
Tra le norme approvate, una mira ad avviare in Sicilia un’esperienza di riqualificazione sociale per il contrasto al disagio sociale attraverso forme di partenariato pubblico-privato.
Una delle norme della legge stanzia 12 milioni per contrastare la povertà energetica. Le risorse saranno destinate alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato, a breve e medio termine, così da consentire che le famiglie con reddito basso possano installare impianti fotovoltaici e di accumulo di energia elettrica, destinati all’autoconsumo.
Nel confermare numerosi provvedimenti di spesa in favore del sistema dell’istruzione, la manovra dispone nuovi interventi per 7,5 milioni per la scuola.

Enti locali
Il fondo per i trasferimenti ordinari ai Comuni si assesta complessivamente 365 milioni di euro, cui si sommano 115 milioni per il fondo investimenti. Per le ex province sono stanziati 108 milioni di euro. Agli extracosti per il trasporto dei rifiuti all’estero vengono destinati 20 milioni di euro. Mentre altri 20 milioni di euro sono destinati agli enti locali in dissesto e predissesto.
Una misura tra quelle votate dall’Ars stanzia 5 milioni come misura premiale rivolta agli enti locali che adottano strumenti per il miglioramento della performance di riscossione delle tasse comunali.
Ulteriori 5 milioni vengono destinati agli interventi di investimento per progetti di riqualificazione dei beni confiscati alla criminalità organizzata; i Comuni potranno ricevere un importo non superiore a 300 mila euro.
Altri 12 milioni di euro vengono stanziati per la bonifica e la pulizia straordinaria delle strade extraurbane dei Comuni, dei Liberi consorzi e delle Città metropolitane, al fine di eliminare i rifiuti abbandonati a bordo strada.
Per garantire il servizio idrico la legge di Stabilità dà via libera a una serie di anticipazioni di liquidità ad alcuni gestori: 18 milioni a Siciliacque, 10 milioni ad Aica, 4 milioni a Iblea Acque e 1,3 milioni ai soggetti gestori della provincia di Messina.

Finanziaria, la Regione siciliana avvia nuova fase per le politiche di ristrutturazione dell’edilizia residenziale Pronti 15 milioni di euro come primo stanziamento

 

Edilizia residenziale

 

 

 

La Regione Siciliana avvia una nuova fase delle politiche per la ristrutturazione, la sicurezza e l’efficienza energetica dell’edilizia residenziale, con un primo stanziamento di 15 milioni di euro che si inserisce in un quadro di programmazione più ampio. L’articolo 5 della manovra finanziaria, approvato dall’Ars, introduce, in una fase iniziale, un sistema di contributi a fondo perduto per la riqualificazione energetica, sismica e strutturale degli edifici esistenti, finanziato attraverso il Fondo Sicilia.

Gli incentivi, destinati a persone fisiche e condomìni, coprono fino alla metà delle spese ammissibili e prevedono anche una quota riservata ai proprietari con Isee inferiore a 20 mila euro. Gli interventi ammessi sono quelli che riguardano l’adeguamento sismico, l’abbattimento delle barriere architettoniche, miglioramenti strutturali e il miglioramento dell’efficienza energetica.

Contestualmente, grazie a un emendamento è stata rafforzata anche la programmazione degli interventi per il recupero degli edifici nei centri storici, il sostegno abitativo alle giovani coppie e l’incremento dell’efficienza energetica del patrimonio edilizio siciliano, con una previsione di spesa pari a 15 milioni di euro annui per il triennio 2026–2028.

«Con questo intervento, fortemente voluto dal mio governo – commenta il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – vogliamo raggiungere un duplice obiettivo. Da una parte, compiere passi avanti in tema di transizione energetica, dall’altra vogliamo sostenere le famiglie che intendono intervenire sulle proprie abitazioni. Andiamo avanti con misure che hanno sia una valenza sociale sia di spinta per l’economia».

«In sintonia con i colleghi, gli assessori all’Economia Alessandro Dagnino e alle Infrastrutture Alessandro Aricò, abbiamo voluto avviare un percorso strutturato che – dichiara l’assessore al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino – mette al centro l’edilizia esistente e la qualità dell’abitare. Un intervento che guarda alla rigenerazione urbana, al contrasto della desertificazione dei centri storici e alla riduzione del consumo di suolo, con una visione di sviluppo sostenibile e progressivo. Si tratta di un primo intervento che, con le prossime variazioni di bilancio, puntiamo a finanziare con ulteriori fondi».

«Voglio esprimere grande soddisfazione per l’approvazione dell’articolo 5 della manovra – dichiara l’assessore Aricò – che affronta uno dei temi cruciali per la Sicilia, quello del fabbisogno abitativo. Viene introdotto, infatti, un contributo che abbatte il cento per cento degli interessi sui mutui ultra ventennali per la ristrutturazione nei centri e nei netti storici. Questa misura rappresenta un volano incisivo per l’economia siciliana e consentirà la realizzazione di lavori per decine di milioni, creando un sostanziale gettito fiscale diretto e indiretto per la Regione».

Regione Sicilia, gli studenti degli istituti Mat, ovvero “Manutenzione e assistenza tecnica”, potranno accedere direttamente all’esame di abilitazione per ispettori dei centri di revisione veicoli

 

 

Ispettori revisione veicoli

 

La Regione Siciliana rafforza il legame tra scuola e mondo del lavoro: da quest’anno, infatti, le studentesse e gli studenti degli istituti professionali ad indirizzo Mat, ovvero “Manutenzione e assistenza tecnica”, potranno accedere direttamente all’esame di abilitazione per ispettori dei centri di revisione veicoli senza dover frequentare un corso post diploma. La novità è stata introdotta con un protocollo di intesa, sottoscritto dagli assessorati dell’Istruzione e della formazione professionale, delle Infrastrutture e dall’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, ed è stata presentata nei giorni scorsi ai dirigenti scolastici degli istituti interessati.

«L’accordo, che entra nel vivo adesso e prevede un rinnovo automatico per gli anni scolastici a venire – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano – rappresenta un tassello importante del percorso pensato dal governo Schifani per potenziare l’offerta formativa, avvicinare sempre più la scuola al mondo delle professioni tecniche e consentire agli studenti siciliani di acquisire competenze immediatamente spendibili a livello nazionale ed europeo. Siamo al lavoro per creare nuove opportunità occupazionali per i giovani siciliani ed iniziative come questa lo dimostrano».

L’intesa, inoltre, che permette agli alunni degli istituti professionali ad indirizzo Mat di svolgere gratuitamente nel corso del triennio un apposito corso di formazione teorico-pratico, prevede il riconoscimento in termini di crediti formativi di parte del percorso professionale, dando la possibilità di acquisire un titolo professionale immediatamente spendibile nel mercato del lavoro europeo.

«Grazie a questo protocollo – aggiunge l’assessore alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò – diamo una risposta concreta al fabbisogno di figure professionali nel settore dei controlli tecnici dei veicoli. Con percorsi che mettono insieme il rispetto degli standard nazionali ed europei, la qualità didattica e il rigore nelle valutazioni possiamo alzare il livello di competenza tecnica nel sistema delle revisioni. In questo modo, oltre a garantire un percorso qualificato e rapido agli studenti della nostra regione, saremo in grado di dare ai cittadini risposte sempre più veloci e servizi migliori».

«Il protocollo d’intesa offrirà agli studenti una riduzione di costi e tempi di formazione – sottolinea Luca Gatani, dirigente con funzioni vicarie del direttore generale dell’Usr Sicilia -. Per gli Istituti professionali Mat, consentirà l’ampliamento dell’offerta formativa, la possibilità di diventare poli di eccellenza nel settore automotive e lo sviluppo di competenze tecniche avanzate, in un’ottica di sempre maggiore collaborazione tra scuola e impresa».

I progetti attivati, infatti, includeranno attività d’aula, laboratori tecnici e un tirocinio triennale presso officine e centri autorizzati, a diretto contatto con professionisti del settore.  Al termine del percorso, e dopo il conseguimento del diploma, gli studenti potranno sostenere gli esami di abilitazione previsti per i diversi moduli, fino ad accedere alla qualifica che consente di operare sui veicoli di massa superiore a 3,5 tonnellate.

La Regione Sicilia al fianco di Gibellina, capitale dell’Arte contemporanea 2026, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro

 

Gibellina capitale dell'arte contemporanea 2026

 

Palermo,

«Occasione unica: un privilegio ma al tempo stesso una grande responsabilità. La Regione Siciliana, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, sarà al fianco del Comune di Gibellina in un percorso che ha l’obiettivo di fare di questo territorio un punto di riferimento nazionale per l’arte contemporanea, capace di diventare catalizzatore e attrattore culturale per l’intera Sicilia». Lo ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, intervenendo a Roma, su delega del presidente della Regione Renato Schifani, alla presentazione del progetto “Portami il Futuro” – Gibellina capitale dell’Arte contemporanea 2026.
«A oltre cinquant’anni dall’avvio della ricostruzione dopo il terremoto del 1968 – ha aggiunto l’assessore – Gibellina torna ad essere un laboratorio di visione, in cui il contemporaneo diventa strumento per immaginare il futuro e proiettare la Sicilia verso nuovi orizzonti. Valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale della città e del territorio, accrescere la partecipazione pubblica ai progetti culturali favorendo coesione e aggregazione sociale, favorire la crescita economica realizzare e riqualificare aree e spazi da destinare alla produzione dell’arte contemporanea, sono soltanto alcuni degli obiettivi da realizzare grazie al contributo regionale a sostegno di Gibellina»

Regione Sicilia, disco verde al taglio dei dirigenti e alla riorganizzazione uffici. Da 834 Uffici si passerà a 561 I dirigenti sono 559 e pesano sul bilancio

 

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Palermo,

Riduzione delle postazioni dirigenziali dell’amministrazione regionale. L’ha stabilita il governo nella seduta di giunta di questa mattina. La riorganizzazione proposta dalla Segreteria generale prevede un taglio del 33 per cento tra aree, servizi, unità di staff e unità operative. La diretta conseguenza è una cura dimagrante per 273 strutture intermedie degli attuali 30 dipartimenti. Infatti, si passerà da 834 uffici a 561. Nel dettaglio, ci saranno 97 aree, 370 servizi e 94 unità.
La riduzione maggiore riguarderà le unità operative che passeranno da 376 a 94, sopprimendo quasi tutte quelle centrali. La pianta organica attuale prevede 752 dirigenti, ma in servizio alla data odierna ne risultano solo 559, che dovrebbero diventare 492 alla fine del 2026 e 421 alla fine del 2027.
«In questa previsione il governo ha già approvato la riforma della dirigenza, che verrà discussa in Ars subito dopo la sessione di bilancio – afferma il presidente della Regione, Renato Schifani – Una norma propedeutica per poter riaprire la stagione dei concorsi per rinnovare la dirigenza e renderla rispondente alle attuali esigenze di una pubblica amministrazione efficiente e più vicina ai cittadini. Nel Piano integrato di attività e organizzazione (Piano) della Regione, nei prossimi quattro anni sono previste in totale 262 posti da mettere a concorso. Ringrazio il segretario generale Margherita Rizza per aver svolto un lavoro certosino, con il quale sono state gettate le basi per disegnare l’amministrazione del futuro».
La nuova proposta di “razionalizzazione degli assetti organizzativi” dei dipartimenti, che dovrà adesso compiere l’intero iter amministrativo che si concluderà con il parere del Cga e il visto della Corte dei conti, arriva a tre anni di distanza dalla precedente. Nelle more dell’entrata in vigore, la giunta ha deliberato anche la proroga di tre mesi per gli incarichi di tutti i dirigenti delle strutture intermedie.
Novità anche per il personale alle soglie della pensione che, in minima percentuale, potrà restare in servizio fino al compimento dei 70 anni in virtù della legge statale di Bilancio 2025, qualora ricorrano esigenze legate anche alle attività di tutoraggio e affiancamento ai neoassunti. In particolare, il provvedimento potrà riguardare massimo 6 dirigenti e 15 funzionari, con priorità per le strutture intermedie che si occupano di risorse idriche, ciclo rifiuti, liste d’attesa in campo sanitario e contrasto alla povertà, oltre alla gestione di fondi extraregionali e della coesione.
Tra gli altri punti approvati in giunta e che riguardano il personale del comparto, è stata decisa la stabilizzazione negli organici della Regione di 3 assistenti e 20 funzionari attualmente in posizione di “comando” proveniente da altre amministrazioni pubbliche, come previsto da una recente norma dello Stato.
Inoltre, su proposta del presidente Schifani, è stato disposto il potenziamento dell’organico del settore rifiuti dell’assessorato dell’Energia con l’ingresso di 20 persone. Il reclutamento avverrà attraverso due modalità: il 50% delle unità sarà acquisito tramite lo scorrimento di graduatorie di concorsi già espletati, mentre il restante 50% attraverso la mobilità di personale interno da altri dipartimenti. 
«Siamo consapevoli che il fabbisogno di personale è più ampio – conclude Schifani  – ma queste 20 assunzioni rappresentano un segnale concreto e immediato di attenzione del governo verso un settore cruciale. È l’inizio di un percorso che proseguirà per garantire  al dipartimento le risorse umane necessarie ad affrontare le sfide ambientali che attendono la Sicilia». 
 

Castello Utveggio,Palermo, dopo dieci anni di abbandono ed assoluta indifferenza, la Regione Sicilia dispone le porte aperte ai visitatori dall’11 dicembre anche il giovedì e venerdì ..

 

 

Castello Utveggio

 

 

Palermo,

Raddoppiano i giorni per le visite individuali gratuite al Castello Utveggio: le porte dello storico edificio di Monte Pellegrino, riqualificato e riaperto dalla Presidenza della Regione dopo dieci anni di abbandono, oltre al week end, dall’11 dicembre  si apriranno per i visitatori anche il giovedì e venerdì.

 

I tour individuali, che hanno preso il via ufficialmente ieri, venerdì 5 dicembre, hanno fatto registrare il sold out fino a fine marzo 2026 e data la massiccia richiesta Palazzo d’Orléans ha deciso di potenziare il numero di giorni di apertura che diventano così quattro a settimana con prenotazione sempre su tre turni mattutini e tre pomeridiani per gruppi contingentati e visite della durata di 50 minuti ciascuna. Le visite riservate agli istituti scolastici secondari vengono riprogrammate dal venerdì al lunedì, con modalità di prenotazione specifiche.

 

Il percorso guidato è pensato per offrire un’esperienza immersiva che unisce storia, architettura e valorizzazione del paesaggio. Per proteggere l’area naturalistica di Monte Pellegrino, il Castello è raggiungibile solo tramite navette elettriche dell’Amat predisposte per i visitatori. Il servizio, così come la visita, è accessibile anche alle persone con disabilità.

Regione Sicilia :”Pioggia di milioni nel bilancio 2026 per i dipendenti regionali in servizio con contratto rinnovato”

 

Incontro tra presidente Schifani e sindacati della Funzione pubblica

 

 

La commissione Bilancio dell’Ars ha approvato l’emendamento del governo regionale alla prossima manovra finanziaria che destina quasi 35 milioni di euro al rinnovo del Contratto collettivo regionale di lavoro 2025-2027 per il personale della Regione Siciliana. Il presidente Schifani, proprio nella giornata di oggi, ha incontrato a Palazzo d’Orléans i rappresentanti delle organizzazioni sindacali della Funzione pubblica illustrando lo stanziamento previsto nella legge di stabilità.

«La Sicilia sta vivendo un momento positivo – ha detto Schifani – Il bilancio è in attivo, le entrate aumentano e abbiamo bisogno dell’impegno di tutti per trasformare queste risorse in crescita e sviluppo. La Regione si fonda sui suoi dipendenti, il loro lavoro è fondamentale per essere pronti ed efficienti di fronte alle sfide che ci attendono nel prossimo futuro. Ed è per questo che, dopo due rinnovi del contratto collettivo di lavoro del comparto in poco più di un anno, nel Bilancio 2026-2028 stiamo stanziando fondi per il prossimo contratto. Un obiettivo che porterà i nostri dipendenti allo stesso livello dello Stato, colmando i ritardi accumulati e riconoscendo il ruolo strategico della nostra pubblica amministrazione. Sarà la prima volta, dopo decenni di blocco, che la Regione avrà un contratto rinnovato nei tempi di vigenza». 

All’incontro erano presenti anche il capo di gabinetto del presidente, Salvatore Sammartano, il capo di gabinetto dell’assessorato della Funzione pubblica Carmen Madonia e la dirigente generale del dipartimento Salvatrice Rizzo. 

Accogliendo l’appello dei sindacalisti, inoltre, la Presidenza della Regione si è impegnata anche a dare un input all’Aran Sicilia affinché avvii al più presto anche il confronto per il rinnovo del contratto dei dirigenti regionali, ancora fermo al 2019-2021.

 

Regione siciliana, accordi conclusi per le nomine dei vertici di Iacp, Parchi e Consorzi universitari

 

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Via libera dal governo Schifani, nella seduta di giunta di oggi, al completamento della procedura di nomina dei vertici degli Iacp, dei Consorzi universitari e degli enti Parco dopo che la prima Commissione Affari istituzionali dell’Ars si è espressa con parere favorevole relativamente al possesso dei requisiti e all’insussistenza di cause di incompatibilità e inconferibilità in capo ai nominati nell’incarico.

Su proposta dell’assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilità Alessandro Aricò, potranno ufficialmente insediarsi alla guida degli Istituti autonomi case popolari dell’sola: Antonino Garozzo allo Iacp di Acireale, Pietro Medici in quello di Agrigento, Calogero Valenza a Caltanissetta, Francesco Occhipinti a Enna, Giuseppe Picciolo a Messina, Francesco Riggio a Palermo, Giovanni Moscato a Ragusa, Vincenzo Scontrino a Trapani e Alessia Scorpo a Siracusa.

Approvate in via definitiva anche le nomine dei presidenti dei consigli di amministrazione dei Consorzi universitari, su proposta dell’assessore all’Istruzione e alla formazione professionale Mimmo Turano: Corrado Bonfanti al Consorzio universitario Mediterraneo orientale (Cumo) di Noto-Siracusa, Domenico Arezzo a Ragusa e Gianluca Tumminelli a Caltanissetta. Rimangono al momento in sospeso le nomine dei vertici degli enti di Agrigento e Trapani.

Completato, inoltre, l’iter di designazione, su proposta dell’assessore al Territorio e all’ambiente Giusi Savarino, dei presidenti del Parco fluviale dell’Alcantara (Carmelo Calabrò), del Parco dei Nebrodi (Domenico Barbuzza) e del Parco dell’Etna (Massimiliano Giammusso).

Asu, pioggia di milioni in arrivo – 15 – per il personale precario degli Enti pubblici siciliani in attesa di stabilizzazione

 

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Palermo,

l personale Asu, per il quale è ancora in corso il processo di stabilizzazione, potrà continuare a svolgere la propria prestazione lavorativa anche nel 2026. La giunta regionale, su proposta del presidente della Regione, Renato Schifani, assessore ad interim alla Famiglia, alle politiche sociali e al lavoro, ha approvato la richiesta di stanziamento di 15 milioni euro, per l’esercizio finanziario 2026, al fine di garantire il sussidio anche fino a un massimo di 36 ore settimanali.

«Queste risorse – sottolinea il presidente Schifani – consentiranno a chi non è stato ancora assunto negli enti pubblici, per l’espletamento delle attività di pubblica utilità e quelle socialmente utili, così come previsto dalla legge regionale, di percepire il sussidio e l’eventuale integrazione fino a 36 ore settimanali, in attesa che si proceda alla stabilizzazione. Garantiamo così la continuità lavorativa a tutti coloro che rientrano in questa categoria e permettiamo agli enti utilizzatori di continuare ad assicurare le attività rese dal personale Asu senza alcuna interruzione».

Previsto anche lo stanziamento di un milione e centomila euro per il pagamento della quota relativa all’Irap.