

La Finanziaria verrà adesso inviata all’Ars,per l’eventuale approvazione entro Natale
Previsto nella manovra della Regione siciliana la riduzione del costo di lavori come le ristrutturazioni di tetti e facciate e l’efficientamento energetico.
Questo articolo della Finanziaria 2026 prevede 15 milioni. E , spiega «al fine di sostenere il settore dell’edilizia vengono stanziati 15 milioni per ciascun anno del triennio 2026-2028 da destinarsi alle persone fisiche e ai condomini che realizzino interventi di consolidamento strutturale, riqualificazione energetica delle facciate, interventi di efficientamento energetico e interventi per l’autoconsumo da fonti rinnovabili». La misura –- individua spese massime per ciascuna unità immobiliare e prevede un’intensità dell’aiuto pari al 50 per cento delle spese ammissibili.
La Finanziaria verrà adesso spedita all’Ars, dove il governo stima che possa essere approvata entro Natale.
«Il lavoro e il mondo produttivo – afferma il presidente della Regione Renato Schifani – sono il cuore della manovra. Puntiamo a fare crescere ancora di più il numero degli occupati a tempo indeterminato facendo diminuire il costo del lavoro sopportato dalle imprese. Allo stesso tempo continuiamo a sostenere chi realizza investimenti in Sicilia siano imprese o cittadini, mentre non ci sfugge l’attenzione per il sociale con, tra le altre, una misura per avviare attività nelle aree ad alto disagio sociale».
«La manovra – spiega l’assessore dell’Economia Alessandro Dagnino – si caratterizza per la presenza di interventi significativi a favore dell’economia siciliana. Il governo punta a favorire la crescita dell’occupazione a tempo indeterminato da parte di tutte le imprese con un potenziamento per quelle che collegano le assunzioni a investimenti. La nostra visione è chiara: coniugare rigore e sviluppo, responsabilità e crescita, restituendo ai cittadini i frutti del risanamento contabile raggiunto. Dopo la stagione del contenimento del disavanzo, si consolida quella degli investimenti e del potenziamento del lavoro stabile».
Ecco una scheda per settore delle principali norme approvate:
L’articolo 1 della legge di stabilità prevede l’erogazione alle imprese di contributi del valore massimo pari al 10 per cento del costo annuale per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato. Il plafond della misura è pari a 150 milioni all’anno per il triennio 2026-2028. Per accedere all’incentivo le imprese dovranno essere in regola con il Durc e con la normativa di settore. Fino al riconoscimento della misura quale iniziativa di politica economica consentita dalla normativa europea, il contributo – che potrà anche essere goduto come credito d’imposta – sarà erogato in regime de minimis. Ulteriore stanziamento di 50 milioni di euro è previsto per le imprese che collegano le assunzioni alla realizzazione di progetti di investimento sul territorio regionale. Inoltre il disegno di legge ripropone l’incentivo al Sicily working prevedendo un contributo a fondo perduto del valore di 30mila euro, su un plafond totale di 20 milioni, per le imprese che effettuano nuove assunzioni di lavoratori subordinati a tempo indeterminato o effettuano trasformazioni dei rapporti di lavoro a tempo determinato in rapporti di lavoro a tempo indeterminato, consentendogli di lavorare a distanza nel territorio della regione.
Con il ddl, il governo vara la norma per l’istituzione in Sicilia delle cosiddette Super Zes. Alle imprese che si insedieranno nella aree, come individuate dalla normativa, potrà essere concesso un contributo a fronte delle spese per investimento realizzate. Al fine di sostenere il settore dell’edilizia, il ddl stanzia 15 milioni per ciascun anno del triennio 2026-2028 da destinarsi alle persone fisiche e ai condomini che realizzino interventi di consolidamento strutturale, riqualificazione energetica delle facciate, interventi di efficientamento energetico e interventi per l’autoconsumo da fonti rinnovabili. La misura individua spese massime per ciascuna unità immobiliare e prevede un’intensità dell’aiuto pari al 50 per cento delle spese ammissibili.
Al fine di spingere le immatricolazioni di nuove vetture stimolando gli investimenti privati e attraendo le imprese del settore dell’autonoleggio, il ddl prevede una riduzione del 25 per cento della tassa automobilistica per tutte le nuove immatricolazioni verso le imprese con più di 10 veicoli. Prevista inoltre la reintroduzione dell’esenzione dal bollo auto, per il triennio 2026-28, per tutti i veicoli a emissioni zero che vengono immatricolati nel territorio della regione. La giunta ha inoltre riapprovato il contributo per il fondo editoria, 3 milioni, da destinarsi alle testate giornalistiche e agli editori librari.
Una norma prevede la creazione di una piattaforma di potenziamento del SovraCUP per la gestione delle liste di attesa delle Asp con uno stanziamento di 6,1 milioni di euro. Un’altra stanzia 5 milioni di finanziamento premiale per i Comuni che adottano regole e strategie volte a migliorare le performance di riscossione dei tributi locali. Tra le altre misure si prevedono stanziamenti per la prevenzione degli incendi nei parchi archeologici (1 mln), per l’erogazione di contributi alle scuole per l’acquisizione di attrezzature tecniche e/o di sussidi didattici destinati ai propri studenti con disabilità (1 mln), il contrasto al disagio sociale (1 mln), la realizzazione di corsi di formazione inerenti al profilo di “Tecnico specializzato dell’educazione e della riabilitazione in orientamento mobilità e autonomia personale per disabili visivi” presso l’Istituto dei Ciechi (200mila euro), il corso-concorso dei forestali (1,2 mln), la realizzazione di parchi urbani (5mln), la creazione di un fondo di rotazione a favore dei Comuni per la prevenzione degli incendi boschivi (2mln). Confermati gli interventi contro il caro voli, gli stanziamenti per gli stipendi dei forestali, quelli degli ex Pip e dei precari.
Saranno liquidati entro la fine dell’anno i contributi che la Regione Siciliana riconosce a coloro i quali hanno subito danni a causa della grave ondata di incendi che ha interessato le province di Catania, Messina, Palermo e Trapani nell’estate del 2023.
«I devastanti roghi che hanno colpito la nostra Isola nell’estate del 2023 – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – hanno provocato ingenti danni al territorio, all’ambiente e alle attività di molti siciliani. È nostro dovere intervenire con azioni concrete a sostegno di chi sta ancora facendo fronte alle difficoltà causate dagli incendi, sia in termini fisici sia in termini economici. Con questo ulteriore stanziamento manteniamo gli impegni presi con la comunità».
Le richieste pervenute a Irfis FinSicilia dopo la pubblicazione dell’avviso, avvenuta lo scorso giugno, sono state 88. Le risorse che saranno distribuite ammontano a quasi 1,7 milioni di euro, provenienti dalle economie di un bando precedente destinato sempre a ristori per le conseguenze di incendi.
Delle domande ricevute, due riguardano danni fisici subiti da persone; una di queste, relativa a un soggetto deceduto, è già stata approvata con un contributo di 100 mila euro. Le altre 71 richieste di sussidio riguardano, invece, ristori per danni al patrimonio immobiliare e mobiliare. Altre 15 sono richieste di integrazione di contributo rispetto al precedente bando.
La misura era rivolta specificamente a tre categorie di soggetti: i privati cittadini proprietari o titolari di diritti reali o personali di godimento su immobili danneggiati dagli incendi, gli eredi di persone decedute a causa di questi tragici eventi e coloro che hanno riportato un’invalidità permanente pari o superiore al 75 per cento direttamente riconducibile all’evento calamitoso.

Catania,
L’Amministrazione Comunale di Catania ha promosso un forum dedicato al nuovo Piano Urbanistico Generale (PUG), articolato in tre giornate di ascolto e partecipazione attiva. Il forum, aperto a tutta la cittadinanza, si svolgerà nel Palazzo della Cultura, in via Vittorio Emanuele II n.121, nei giovedì 8, 15 e 22 maggio 2025, a partire dalle ore 9:00, fino alle 18:00.
L’iniziativa nasce dalla volontà dell’Amministrazione di raccogliere suggerimenti, proposte e visioni da parte dei cittadini, delle associazioni, dei tecnici, degli studenti e di tutti gli attori interessati allo sviluppo urbanistico della città.
I contributi saranno valutati e potranno confluire nella redazione del Documento Preliminare del PUG.
Gli appuntamenti in dettaglio:
8 Maggio 2025 – Ore 9:00/18:00
Tema: Vuoti Urbani, Aree Dismesse, Rigenerazione urbana, Incontro nei quartieri
Un momento di confronto aperto sul recupero degli spazi abbandonati o sottoutilizzati, e sulle strategie di rigenerazione urbana in un’ottica partecipativa e sostenibile.
15 Maggio 2025 – Ore 9:00/18:00
Tema: Dimensione Territoriale, Periferie, Questione Abitativa, Standard urbanistici
Il focus si sposta sulle periferie, l’equità abitativa e la qualità della vita nei quartieri più marginalizzati, nonché sulla definizione degli standard urbanistici minimi per una città inclusiva.
22 Maggio 2025 – Ore 9:00/18:00
Tema: Rischi, Città attrattiva e sostenibile, Economia urbana, Incontro nei quartieri
Si parlerà di resilienza urbana, di sviluppo economico sostenibile e di come Catania possa diventare una città attrattiva sotto il profilo ambientale, culturale e sociale.
Durante ciascun incontro, saranno previsti momenti di dialogo diretto con i cittadini, tavoli tematici, e spazi dedicati alla libera espressione di idee e progettualità. L’Amministrazione comunale invita tutti i soggetti interessati a partecipare attivamente, sottolineando l’importanza di un processo di pianificazione realmente condiviso.
Il Forum di incontri pubblici segue l’adozione, lo scorso 4 ottobre, da parte della giunta del sindaco Trantino dell’Atto di indirizzo del documento di pianificazione e programmazione urbanistica, che il consiglio comunale esaminò in aula.
Agli incontri, che si apriranno con l’introduzione del sindaco Trantino, parteciperanno il vicesindaco con delega all’Urbanistica, il presidente del consiglio comunale Sebastiano Anastasi e quello della commissione consiliare Urbanistica Erio Buceti.
Sono stati invitati, oltre a tutti i consiglieri comunali, anche i presidenti dei sei Municipi cittadini.
Disposto sequestro di beni per oltre 800.000 euro

Messina,
I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno concluso un’articolata attività d’indagine nei confronti di una società operante nel Comune di Reitano (ME), beneficiaria di ingenti fondi strutturali illegittimi, ammontanti a circa 560 mila euro.
Le Fiamme Gialle della Tenenza di Sant’Agata di Militello, coordinate dalla Procura Europea (European Public Prosecutor’s Office) di Palermo hanno denunciato cinque imprenditori per il reato di truffa ai danni della Regione Siciliana. Di qui il provvedimento di sequestro preventivo di beni – ai fini della confisca – per un valore di oltre 800 mila euro, parte relativa al profitto del reato e parte relativa ai profitti derivanti dalle imposte evase a seguito dell’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
Gli stanziamenti, finanziati dall’Unione Europea nell’ambito dei Fondi Strutturali relativi alla Programmazione 2014/2020 del Fondo Europeo Sviluppo Regionale – Piano Operativo Sicilia, erano finalizzati ai lavori di ammodernamento ed ampliamento delle attività produttive per sostenerne la crescita, aumentandone la qualità, sostenibilità e competitività.
Il contributo, infatti, prevedeva la realizzazione di un programma d’investimento consistente nell’acquisto di macchinari per la lavorazione e la trasformazione dei prodotti in ceramica presso un opificio sito in località Santo Stefano di Camastra (ME).
Le indagini, eseguite mediante i riscontri documentali e contabili, nonché l’analisi dei rapporti economici e finanziari intercorsi tra i principali attori intervenuti nella filiera di approvvigionamento e realizzazione del programma d’investimento, hanno portato gli investigatori a disvelare un articolato disegno criminoso ideato e realizzato dai legali rappresentanti delle cinque aziende coinvolte nella frode, attraverso un intricato scambio di fatture fra i vari soggetti economici intervenuti.
In considerazione degli elementi raccolti, salvo diverse valutazioni nei successivi gradi di giudizio e fermo restando il principio di non colpevolezza sino a sentenza passata in giudicato, su richiesta dei Procuratori Europei delegati per la Sicilia e Calabria, il GIP del Tribunale di Modena ha emesso il provvedimento di sequestro preventivo per le ingenti somme indebitamente percepite che ha riguardato liquidità e beni immobili rinvenuti nella disponibilità degli indagati.
L’Autorità Giudiziaria e la Guardia di Finanza continueranno a mantenere altissima la soglia di attenzione, evitando che significative risorse pubbliche diventino facile preda di operatori spregiudicati, in danno dei tanti imprenditori onesti.


Quattro milioni di euro per la concessione del contributo in favore delle Ipab al fine di garantire il pagamento degli stipendi del personale delle strutture che si trovano in larga parte in grave difficoltà economica. L’assessorato regionale della Famiglia e delle politiche sociali ha pubblicato un avviso rivolto anche agli enti che non hanno raggiunto l’equilibrio economico finanziario nell’esercizio precedente.
«Anche quest’anno – dichiara l’assessore Nuccia Albano – abbiamo previsto le somme per fronteggiare gli oneri derivanti dall’applicazione dei contratti collettivi nazionali di lavoro per i dipendenti regolarmente assunti. Abbiamo il dovere di tutelare il personale che, con un grande senso di abnegazione, svolge un’importantissima funzione sociale per il territorio».
La quota del 20 per cento dello stanziamento relativo al contributo per l’anno 2024, pari a ottocentomila euro è riservata alle Ipab della Sicilia che non svolgono più le loro attività ed è destinata alla copertura dei contributi previdenziali del personale, accertati alla data del 31 dicembre 2023, dovuti e non ancora versati agli istituti previdenziali e non prescritti. L’ammontare del contributo da concedere agli enti che ne abbiano titolo verrà determinato in proporzione al numero degli enti partecipanti e al fabbisogno indicato nell’istanza.

Pubblicato il decreto con l’elenco provvisorio delle imprese ammesse alla valutazione per ottenere i contributi di “Fare impresa in Sicilia – Fainsicilia”, la misura da 26 milioni (16 milioni dall’Fsc e 10 dal Poc), messa a punto dalla Regione Siciliana attraverso l’assessorato delle Attività produttive, destinata all’avvio di nuove attività di impresa nell’Isola.
Un migliaio le aziende che hanno presentato la domanda lo scorso marzo sulla piattaforma informatica curata da Irfis-Finsicilia: la prossima fase sarà istruire e valutare le richieste. Sono disponibili 26 milioni di euro ma gli uffici stanno già lavorando per rimpinguare la dotazione finanziaria con risorse provenienti dal Fesr 2021/27 e dall’Accordo di coesione a valere sul Fondo sviluppo e coesione 2021/27 appena stipulato con il governo nazionale. L’obiettivo è di triplicare il budget disponibile e poter finanziare il maggior numero di nuove imprese.
Il decreto, firmato dal dirigente generale dell’assessorato, prevede dieci giorni di tempo per formulare eventuali osservazioni da indirizzare all’Irfis per segnalare incongruenze in fase di produzione dell’elenco o errori nella compilazione della domanda di carattere meramente formale.
Il bando prevede agevolazioni a fondo perduto fino al 90 per cento per neo imprenditori, giovani e donne, che intendono investire in Sicilia con nuovi progetti o ampliando quelli esistenti. Il costo del singolo intervento può variare da 50 a 300 mila euro e deve essere attuato entro 24 mesi dal finanziamento.

Messina,

Attivazione della misura della vendemmia verde, investimenti per le cantine e per la promozione sui mercati extraeuropei per rilanciare il comparto vitivinicolo siciliano. Sono alcune delle misure concordate nel corso della riunione del gruppo di lavoro della Sicilia del Vino, istituito nei mesi scorsi per la redazione del Piano vitivinicolo regionale, che si è tenuta recentemente nei locali dell’Assessorato dell’agricoltura.
Un incontro per fare il punto sui bandi in procinto di essere pubblicati e sulle misure volte a proteggere e rilanciare il settore vitivinicolo dopo “l’annus horribilis” del 2023, caratterizzato da diverse criticità, dalla crisi economica alla “catastrofe” della peronospora passando per la siccità. Tutti fattori che stanno mettendo a dura prova anche la produzione del 2024.
Dichiara l’assessore all’agricoltura Luca Sammartino :«Coniugare programmazione ed emergenza è la vera sfida che caratterizzerà il nostro lavoro nei prossimi mesi per salvaguardare un settore che ha costruito una grande credibilità e reputazione a livello internazionale. Le misure concordate con i rappresentanti della filiera vitivinicola vanno in questa direzione». Si apprende che la pubblicazione del bando è in corso ,per i contributi per danni causati da peronospora 2023 previsti dalla Legge di stabilità 2024, con una dotazione finanziaria di 25 milioni di euro.
Prolungare la durata dei “diritti di impianto” e salvaguardare il vigneto Sicilia elemento paesaggistico fondamentale sottoposto all’aggressione della perdita di valore, del fotovoltaico e del cambiamento climatico. Sono le richieste che i rappresentanti della filiera vitivinicola hanno sottoposto all’assessore Sammartino affinchè le riporti in sede nazionale ed europea.