Falsi contratti di lavoro e di locazione per avere il permesso di soggiorno. Denunciati 269 extracomunitari

 

 

 

Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura della Repubblica del capoluogo è stata notificata dai finanzieri del Comando Provinciale di Foggia  ad un soggetto extracomunitario che, in concorso con altri, attraverso la stipula di alcune centinaia di falsi contratti di locazione immobiliare e di falsi rapporti di lavoro, ha permesso che quasi 300 cittadini extracomunitari ottenessero indebitamente il rinnovo o il rilascio del permesso di soggiorno.

L’operazione è il frutto di una rilevante attività di polizia giudiziaria, anche di natura tecnica, della Tenenza della Guardia di Finanza di Lucera, coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia, che ha permesso di scoprire e interrompere un rodato meccanismo criminale messo in piedi da un’organizzazione al cui vertice c’era un cittadino extracomunitario. Il quale, in un ampio arco di tempo, schermandosi dietro la titolarità di un’Associazione non profit – che, solo formalmente, promuoveva l’integrazione sociale e l’assistenza agli stranieri in Puglia, – è stato un punto di riferimento certo per cittadini stranieri presenti sul territorio lucerino alla ricerca di documenti falsi necessari per il rinnovo o il rilascio del permesso di soggiorno.

L’organizzazione funzionava in questo modo: un cittadino straniero che voleva permanere in Italia si rivolgeva al titolare della predetta ONLUS al quale versava tra 400 a 800 euro per ogni pratica. Quest’ultimo, attraverso compiacenti datori di lavoro (molti dei quali appartenenti alla criminalità locale), in cambio di denaro, predisponeva contratti di lavoro fittizi che, una volta registrati presso gli Enti preposti, venivano utilizzati dagli extracomunitari per rinnovare il permesso di soggiorno.

Analogo espediente, sempre dietro pagamento di corrispettivo, veniva attuato per ottenere la residenza anagrafica. Attraverso compiacenti proprietari di immobili, venivano stipulati falsi contratti di locazione, finalizzati all’ottenimento dell’iscrizione all’anagrafe dei residenti dei cittadini extracomunitari.

Talvolta accadeva anche che il titolare dell’Associazione predisponesse falsi contratti di locazione e falsi contratti di lavoro all’insaputa dei diretti interessati (locatori e datori di lavoro), tanto che i malcapitati si vedevano ingiungere richieste di pagamenti sia dall’Agenzia delle Entrate che dall’Inps per contratti di locazione e di lavoro registrati, ma mai stipulati con i predetti cittadini stranieri.

Nel complesso l’attività di polizia giudiziaria ha permesso di segnalare alla Procura della Repubblica n. 269 soggetti dei quali n. 254 per aver comunicato sia falsi rapporti di lavoro sia falsi contratti di locazione immobiliare; accertare un profitto del reato di circa 200.000,00 euro.

I cittadini extracomunitari che hanno utilizzato di documenti falsi per il rinnovo o il rilascio del permesso di soggiorno saranno segnalati all’Ufficio immigrazione della Questura di Foggia, per la revoca dei medesimi permessi.

 

La Sicilia brucia, alcuni roghi sono dolosi -L’impegno dei Vigili del fuoco

 

Una rovente Catania brucia per il caldo afoso che ha superato picchi di 42-44 gr. e il soffocante vento africano e per le fiamme che alimentano diversi incendi. La zona maggiormente colpita è quella nel rione Fossa Creta dove diverse famiglie sono state costrette a lasciare le loro case. Nella zona un’intensa nube di fumo.

Chiuso al traffico l’asse dei servizi e bloccato l’accesso anche ad alcune strade. Un rogo ha distrutto lo stabilimento balneare Le Capannine del lungomare della Plaia. Sui diversi fronti sono impegnati numerosi Vigili del fuoco. Rinforzi stanno arrivando a Catania da altri comandi principali della Sicilia.

Catania: Caldo record e incendi in diverse zone della città e della provincia (Screen)
diverse zone della città e della provinci

Centocinquanta persone bloccate dagli incendi due zone marinare di Catania sono state salvate da mezzi navali e personale della Capitaneria di porto. Per fuggire alle fiamme sono si sono recate sulla spiaggia dove sono state soccorse dalla guardia costiera prima con dei gommoni e poi trasbordate su motovedette. Sul posto anche un rimorchiatore e una mezzo navale della Guardia di finanza. Le persone soccorse sono dei villaggi Primosole e Azzurro. Alcuni di loro hanno perso la casa e saranno ospitati nel Palazzetto dello sport di piazza Spedini messo a disposizione dal Comune. Gli interventi sono stati coordinati dalla prefettura. 

In serata, l’aeroporto di Catania è tornato operativo. Lo comunica la Sac. Le operazioni di volo in partenza e in arrivo erano state sospese a causa degli incendi scoppiati vicino lo scalo per permettere l’intervento dei mezzi elicotteri dei Vigili del fuoco. 

Sicilia in fiamme

Sicilia in fiamme con incendi e focolai in buona parte dell’Isola. Alimentati dalle alte temperature e dal vento caldo – senza escludere la mano dei piromani – sono diversi i roghi registrati anche tra Palermo e Messina.


Nel Palermitano, a Piana degli Albanesi, sono circa 800 gli ettari di bosco devastati. Canadair in azione e Vigili del fuoco sono stati impiegati a terra e con mezzi aerei. Le squadre antincendio hanno fatto evacuare, per precauzione, alcune famiglie che abitano in prossimità di Monte Pizzuta e di contrada Casalotto. Il sindaco di Piana degli Albanesi, Rosario Petta, ha parlato di azione criminale. Roghi anche ad Altofonte.

A Messina, elicotteri del Corpo forestale e Vigili del fuoco sono intervenuti sulle colline sopra la frazione di Camaro. Un vasto incendio, su almeno 4-5 fronti, ha interessato anche l’area di Catarratti e quella vicina al complesso Mito. E nella zona del Villaggio Bordonaro, a Sud-Ovest della città dello Stretto, distrutti ettari di campagna. La sala operativa ha ricevuto nelle ultime ore centinaia di telefonate dai residenti allarmati per i numerosi focolai e il fumo nero ben visibile anche a distanza.

Per le città di Catania, Messina e Palermo è stata diffusa dalla Protezione Civile regionale un’allerta “rossa” di livello 3 (massimo). In tutta la Sicilia, il Dipartimento regionale ha diramato il nuovo bollettino con lo stato di “preallerta” e di “attenzione” per il rischio incendi e ondate di calore, fino al 6 agosto. 

 

Consigliere comunale (della Lega) di Licata spara al socio in affari (Onoranze funebri)

 

Agenzia di Onoranze Funebri Cassia - Vetrinaservizi - Tutti i Servizi a  portata di mouse

In manette più braccialetto elettronico per un  consigliere comunale di Licata (Agrigento) eletto nel 2018 nella lista della Lega, Gaetano Aronica, 48 anni, che mercoledì sera al culmine di una lite ha sparato al suo collega socio in affari. La gestione di un’attività di onoranze funebri avrebbe generato continui contrasti tra i due. Dopo la segnalazione di alcuni colpi di arma da fuoco esplosi in strada carabinieri e poliziotti hanno immediatamente avviato le indagini.    I militari hanno controllato in primis se nella zona dell’evento criminoso vi fosse un impianto di videosorveglianza e, a seguito dell’accertamento positivo hanno visualizzato le immagini per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti

La visualizzazione riportava l’accesa discussione tra i due soci e il 48enne estrarre  una pistola ed esplodere quattro colpi all’indirizzo del rivale. Fortunatamente solo un proiettile è andato a segno raggiungendo la vittima al braccio. Poco dopo l’aggressore si è presentato in caserma insieme al proprio avvocato, facendo ritrovare anche la pistola usata, un revolver calibro 22 illegalmente detenuto, e il relativo munizionamento. Il ferito, un imprenditore di 71 anni, è stato medicato in ospedale e dimesso con una prognosi di 20 giorni.
Il gip di Agrigento ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare  per il consigliere pistolero.

Museo del Carretto siciliano: in scena Giovanna D’Angi con “Sicilia/l’amuri, lu mitu, la storia”

 

 

Due ore circa di grande spettacolo con al centro la Sicilia, la sua storia e le sue tradizioni.
È stato questo il tema dell’incontro di questa mattina con la stampa voluto dal Sindaco, Santo Caruso, al Museo del Carretto Siciliano,incontro al quale, oltre allo stesso primo cittadino, erano presenti la cantante Giovanna D’Angi, l’attore Salvo Di Bella della compagnia de ‘I DistrAttori’ e il consigliere comunale Salvo Privitera.
È stato illustrato lo spettacolo ‘Sicilia | L’amuri, lu mitu, la storia’che andrà in scena domani, venerdì 30 luglio 2021, alle 21:00, presso il cortile dello stesso Museo del Carretto, spettacolo che vedrà protagonista la D’Angi, già al centro di importantissime produzioni con artisti del calibro di  Stefano Masciarelli, Iva Zanicchi, Bianca Atzei,
Sergio Muniz, Roberta Lanfranchi, Gabriele Cirilli.

Con lei ci saranno i musicisti Alfredo Longo e Salverico Cutuli, e il gruppo de ‘I DistrAttori’, con il quale la D’Angi ha già collaborato. L’ingresso sarà libero, e sarà possibile visitare gratuitamente il Museo.
Si tratta di un meraviglioso viaggio nella Sicilia, con le sue note e le sue tradizioni – ha dichiarato la cantante – eseguiremo brani importantissimi che hanno tutti un significato importante, per motivi diversi. Mi viene in mente ‘La baronessa di Carini’, ma anche ‘Stranizza d’amuri’, in memoria del grande Franco Battiato, o la bellissima ‘Veni
cca’, di Vincenzo Spampinato. Insomma: sarà una serata affascinante, e spero che chi verrà sentirà la magia di quest’isola”.
Di Bella, in rappresentanza de ‘I DistrAttori’, ha messo in evidenza l’importanza di andare in scena in questo momento storico, ponendo l’accento sull’aspetto culturale sottolineato dall’interesse dell’Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, come ribadito dal consigliere Privitera: “Si tratta di uno spettacolo considerato importante a Palazzo D’Orleans, al punto da essere inserito nel cartellone di quest’estate siciliana, e per questo in tanti abbiamo
deciso di supportarlo. Sotto questo punto di vista va fatto un plauso all’Amministrazione che ha fornito tutto il necessari perché potesse andare in scena.
Il Sindaco ha mostrato vivo apprezzamento per l’appuntamento di domani:Sarà un modo per dare ancora più valore al nostro Museo, già salito alla ribalta nell’ultimo periodo per il progetto legato alla presentazione della candidatura all’Unesco del Carretto Siciliano,progetto che vede al centro proprio Aci Sant’Antonio. Mi piace pensare che lo spettacolo che andrà in scena domani non possa avere location migliore, sia per i santantonesi che per i tanti che verranno e avranno la possibilità di apprezzare le meraviglie presenti qui. Tutti avranno la possibilità di prendere parte ad un appuntamento che diventa in qualche modo un segnale importante, un ulteriore piccolo passo per la ripartenza”.

Libera scelta per il vaccino. Il falso nella dichiarazione di Draghi “che chi non si vaccina muore”

Il Green Pass, la peggiore violazione dei diritti dal 1938». Sabato la  protesta arriva a Massa - La Voce Apuana

Archivi -Sud Libertà

La manifestazione di protesta organizzata da ‘Libera scelta’. Hanno partecipato anche i leghisti e Sgarbi. Borghi: “Se sei sano puoi fare quello che vuoi”. Cori e slogan contro Draghi e i giornalisti

Centinaia i manifestanti che hanno partecipato alla manifestazione a piazza del Popolo. Mentre dal palco ai piedi del Pincio si è ricordato il medico De Donno, scomparso ieri, è scattato il coro ‘libertà-libertà’. Applausi mentre si è ricordato l’impegno del medico mantovano. Applausi anche quando il senatore della Lega Armando Siri è intervenuto sostenendo che le parole di Mario Draghi sul vaccino sono false: “Non è vero che chi non si vaccina muore”.

La fiaccolata ‘no green pass’ è stata organizzata da ‘libera scelta’. Oltre ai leghisti Pillon, Pagano, Borghi, Bagnai, a fare capannello c’erano Vittorio Sgarbi e l’eurodeputato della Lega, Antonio Maria Rinaldi. Presente anche Enrico Montesano.

“Se sei sano puoi fare quello che vuoi, è un concetto normale, non è possibile che a settembre si debbano fare il green pass anche i bambini per andare in palestra”, ha detto Claudio Borghi, deputato della Lega, parlando a piazza del Popolo, nel corso della manifestazione.

La fiaccolata è partita con i manifestanti che hanno intonato cori e slogan contro il premier Mario Draghi. A guidare il corteo il senatore della Lega Armando Siri e Vittorio Sgarbi. Slogan anche contro la stampa sono risuonati dal corteo. I manifestanti, alcune centinaia, con fiaccole e cellulari illuminati hanno occupato la parte di piazza antistante Santa Maria degli Angeli.

 

Messina, rilevate criticità nel torrente Papardo

 

Messina. Torrente Papardo, dalla Regione 220mila euro per il progetto  esecutivo | l'Eco del Sud

Archivi Sud Libertà

 

Il Comune di Messina ha emesso il Comunicato che appresso pubblichiamo: 

La III Commissione consiliare, presieduta dal Consigliere comunale Giovanni Scavello, facendo seguito alla seduta dello scorso 14 aprile, è tornata ad affrontare le criticità che si registrano nel torrente Papardo, in località c/da Carcarazza, audendo il Presidente della VI Municipalità, Maurizio Mangraviti, che da anni ormai attenziona le problematiche della zona, il geom. Rodilosso del Dipartimento della Protezione Civile e Fabrizio Mancuso in rappresentanza dei residenti.
Il Presidente Mangraviti ha avuto modo di evidenziare, in primo luogo, le condizioni di pericolo in cui versa l’alveo del torrente, che è privo di copertura e viene utilizzato, di fatto, dai residenti della zona come viabilità per l’accesso alle proprie residenze. Il Presidente della VI Municipalità, unitamente al rappresentante dei residenti Mancuso, ha inoltre evidenziato che l’alveo è ingombro da rifiuti e vegetazione che ostacolano il regolare deflusso delle acque meteoriche e che inoltre, nell’ultimo mese, hanno provocato il divampare di incendi nella zona.

Il geom. Rodilosso ha riferito ai presenti che, con riferimento alla zona di interesse della Commissione, esiste la progettazione in fase esecutiva della copertura e della regimentazione delle acque e sistemazione della viabilità, ma che, tuttavia, l’iter realizzativo è ancora lungo e non suscettibile di dare risposte a breve alle criticità segnalate. Appreso tale stato di cose, la Commissione si è determinata nel sollecitare tutti i competenti organi comunali e regionali al fine di trovare soluzioni per eliminare la pericolosità dello stato dei luoghi, alla luce di quanto emerso dai lavori d’Aula. E’ emerso dal dibattito infatti che le problematiche di che trattasi non interessano solo i residenti, ma rappresentano una grave fonte di pericolo per alcune infrastrutture pubbliche quali l’Ospedale Papardo, il Polo CNR ed il campo di rugby Arturo Sciavicco che sono posti a valle del tratto in argomento.

Fogna a cielo aperto sul Torrente Papardo. FOTO - Tempo Stretto - Ultime  notizie da Messina e Reggio Calabria

SACCA gallery espone “Dal segno alla realtà. Storie e relazioni fra arte e design

 

 

Venerdì 6 agosto alle ore 19, negli spazi della Galleria SACCA a Pozzallo, verrà inaugurato un nuovo progetto espositivo intitolato “Dal segno alla realtà. Storie e relazioni fra arte e design”. La mostra, curata da Giovanni Scucces, proporrà una contaminazione fra arte contemporanea e design, con opere di artisti e designer quali Alessio Barchitta, Desideria Burgio, Gabriele D’Angelo, Alessandra Grasso, Manuele Mirabella, Stella Orlandino, Mario Trimarchi e del sodalizio fra Mimma Occhino e Margherita Alioto.

Dal segno alla realtà è una mostra in cui viene a crearsi un cortocircuito fra il design e l’arte contemporanea, fra l’utile e il superfluo, fra il disegno con funzione progettuale e/o decorativa e il disegno contemplativo e riflessivo più legato all’idea di opera d’arte. Una serie di disegni e di bozzetti, corredati da brevi pannelli esplicativi, si faranno portavoce di storie, ci condurranno alla scoperta del processo creativo che sta dietro alle varie opere. I lavori in mostra sono realizzati con diverse tipologie di materiali (legno, marmo, acciaio, gommapiuma, vetro, ecc.). Alcuni nascono per essere funzionali a qualcosa, altri no. A fare da trait d’union fra tutti c’è il tratto, quel gesto primordiale che fissa i pensieri su carta (o su altri supporti) e che poi, in alcuni casi, vedranno la luce trasformandosi in qualcosa con una propria consistenza materica, tangibile, scultorea. Cosicché quel pensiero, partendo dal segno e attraverso di esso, diventa realtà.

Un progetto voluto per convogliare all’interno di un’unica mostra le due principali anime di SACCA, in modo da mettere in luce il confine fra le due materie, provare a interrogarsi su dove finisca l’una e inizi l’altra, quali siano i punti d’incontro e le differenze. Consci del fatto che non ci siano regole assolute e che basta poco per valicare i confini fra le due cose.

La mostra potrà essere visitata fino al 20 settembre, dal martedì al sabato. Nel mese di agosto la galleria sarà aperta dalle ore 18 alle 21.

ESTATE IN SICUREZZA A GIARDINI NAXOS:POSTAZIONI CON DEFIBRILLATORE E BAGNINI A QUATTROZAMPE

Partnership tra SICS e Gruppo Russotti Gestioni Hotels con il patrocinio del Comune

Servizio attivo fino al 30 Agosto tutti i sabati e le domeniche

 

GIARDINI NAXOS –

Estate, mare, turismo, prevenzione e sicurezza. Elementi fondamentali per una parentesi di relax e libertà, dopo le limitazioni dettate dall’emergenza sanitaria. Questo lo scopo della partnership tra la Scuola Italiana Cani Salvataggio ed RG Naxos Hotel (Gruppo Russotti) – con il patrocinio del Comune di Giardini Naxos – che in questi mesi vedrà protagonisti i bagnini a quattrozampe per il soccorso in acqua.

«Il nostro è un litorale molto vasto, con tantissime attività collegate e con la presenza di numerosi bambini – commenta il sindaco Giorgio Stracuzzi, affiancato dal presidente dell’Unione Comuni Naxos-Taormina Roberto Schilirò – per questo la presenza di associazioni come la SICS e dei cani bagnini – accompagnati da conduttori con brevetto – risulta fondamentale, non solo in termini di sicurezza dei bagnanti, ma anche per prevenire comportamenti a rischio ed educare a una corretta balneazione».

 

La Scuola Italiana Cani Salvataggio opera a livello nazionale con più di 400 Unità Cinofile ed è presente in Sicilia con 20 unità operative per pattugliare alcune delle coste più importanti dell’Isola: «La missione è sorvegliare e assistere i bagnini, con un duplice risultato: fare prevenzione e avvicinare le persone al rispetto del mare e del mondo animale, specialmente i più piccoli – spiega Roberto Perez, referente SICS per la Sicilia Orientale – una grande opportunità per noi e per la collettività, motivo per cui ringraziamo l’Amministrazione comunale e l’RG Naxos Hotel per la sinergia mostrata».

Volontariato che vede protagonista l’associazione nei fine settimana di luglio e agosto sulle spiagge di Mondello (Palermo) e quella di Recanati (Giardini Naxos). E vedrà attivo il gruppo anche nelle spiagge libere numero 2 e 3 della Plaia di Catania nel mese di agosto. Un impegno a 360° – con una media di 30 salvataggi l’anno a livello nazionale – che vede all’opera cani e volontari per un’estate in tutta sicurezza: «Abbiamo tutti il brevetto di primo soccorso BLSD e le nostre postazioni sono munite di defibrillatore. Aggiornamento e addestramento sono per noi una costante durante tutto l’anno – continua Perez – i cani dalle zampe palmate, come Terranova, Labrador e tutta la famiglia dei Retriever, sono per noi un grandissimo supporto. Per la loro struttura fisica sono di fondamentale aiuto nel riportare le persone a riva, riuscendo a trainare fino a tre persone, in alcuni casi anche a bordo di canotti o pattini».

 

«Il Gruppo Russotti Gestioni Hotels ha voluto fortemente questa partnership, che rientra perfettamente nel nostro progetto di responsabilità sociale e corporativa – dichiara Patrizia Candela, general manager di due delle strutture siciliane del Gruppo, tra cui l’RG Naxos Hotel di Giardini Naxos – il tutto è nato dall’idea di diventare pet friendly, aprendo i nostri spazi agli ospiti a quattrozampe e, contestualmente, supportando il Comune nell’attività di supervisione di un tratto di costa così importante. Abbiamo scelto di essere parte attiva mettendo a disposizione le nostre aree per la preparazione invernale e ospitando i volontari nei fine settimana».

 

 

 

 

vantaggi? «Maggiore sicurezza per tutti e avvicinamento di famiglie e bambini agli animali. Un’attività di sensibilizzazione che continueremo anche durante la stagione invernale, avviando una serie di incontri nelle scuole per illustrare il progetto SICS ai più piccoli. Questo – conclude Candela – nel pieno rispetto della vision del Gruppo. La nostra, infatti, non vuole essere solo una struttura ricettiva, ma dialogare col territorio e con le istituzioni per implementare e potenziare l’attività di promozione sociale e culturale».

Agrigento, contrasto alla droga. Arrestati coniugi che detenevano e coltivavano canapa indiana (11 piante)

 

La canapa light: cosa c'è da sapere
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Agrigento,
I Carabinieri della Tenenza di Favara ,nel corso dei servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, coordinati dalla Compagnia di Agrigento, hanno arrestato ieri sera ,due giovani coniugi ritenuti responsabili di detenzione e coltivazione illecita di sostanza stupefacente.
I Carabinieri di Favara da diverso tempo tenevano d’occhio la coppia fino a quando nella serata di ieri, nel corso di una perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto nella soffitta della propria abitazione una vera e propria serra artigianale indoor ove coltivavano 11 piante di canapa indiana di circa 80 cm di altezza in piena vegetazione.
La serra era stata attrezzata con impianti di irrigazione e di illuminazione. Nel corso della perquisizione è stato rinvenuto anche oltre mezzo chilo di marijuana già essiccata e verosimilmente destinata alle piazze di spaccio locali.  Marito e moglie, lui disoccupato di 30 anni, lei una casalinga di 35 anni, su disposizione della Procura della Repubblica di Agrigento, sono stati collocati agli arresti domiciliari presso la loro residenza in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. La sostanza stupefacente, le piante di canapa, il materiale e l’attrezzatura utilizzata per la coltivazione sono stati  posti sotto sequestro.

Napoli, sequestrati a Clan mafiosi dalle Fiamme gialle beni per oltre 20 milioni di euro (89 case e 10 terreni)

NAPOLI

ll’esito di indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, la Guardia di Finanza di Napoli, ha eseguito, tra la Campania e il Lazio, un provvedimento di sequestro di un ingente patrimonio, stimato in oltre 20 milioni di euro, riconducibile al noto commercialista A. A. (classe ‘69) e al suo nucleo familiare.

I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria partenopeo hanno sottoposto a sequestro, tra le province di Napoli, Caserta, Frosinone e Latina, 89 fabbricati, 10 terreni, 8 quote societarie, 2 autovetture e numerosi rapporti finanziari.

Originariamente, le indagini della Procura di Napoli avevano evidenziato come le risorse accumulate nel tempo sarebbero state favorite dal rapporto della famiglia A. con il clan M.

Al riguardo, A. D., padre di Alfredo, indicato da numerosi collaboratori come il “tesoriere”, veniva considerato un esponente storico del Clan M., riconducendo la sua affiliazione all’epoca della fondazione dell’organizzazione stessa.

Il figlio A., laureato in Economia e Commercio, occupandosi della gestione delle varie attività imprenditoriali riconducibili al clan, avrebbe assunto l’incarico di commercialista delle varie attività imprenditoriali soprattutto nei settori immobiliare ed edilizio.

Le evidenze investigative emerse nel corso degli anni, avrebbero fornito elementi determinanti circa la partecipazione di A. A. al sodalizio criminale egemone nella zona di Giugliano in Campania; a queste si sono aggiunte le dichiarazioni di numerosi collaboratori di giustizia, con indicazioni chiare e circostanziate della possibile gestione dei capitali illeciti del clan da parte dello stesso.

L’A. avrebbe anche svolto un ruolo attivo nelle attività estorsive poste in essere da soggetti affiliati all’organizzazione criminale.

Arrestato dagli stessi finanzieri del G.I.C.O. nel 2012 per estorsione aggravata dal metodo mafioso e nel 2013 per concorso esterno in associazione camorristica, A., a conclusione delle numerose attività investigative eseguite nei confronti del clan M., è stato condannato a 7 anni di reclusione per estorsione dalla 4^ Sezione Penale del Tribunale di Napoli con sentenza emessa nel settembre 2020.

Le ulteriori indagini di natura economico-patrimoniale, epilogate con l’esecuzione degli odierni sequestri, hanno fatto emergere un’incapienza patrimoniale del nucleo familiare di A. A., risultato privo di fonti lecite di guadagno in grado di giustificare il valore economico del patrimonio accumulato nel tempo.