Acqua ad Agrigento, Aica e Siciliacque convocate in assessorato reg.le all’Energia e servizi ,per gli incrementi di fornitura estivi ,per il 4 giugno

 

 

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L’assessore regionale all’Energia e ai servizi di pubblica utilità, Francesco Colianni, ha convocato per giovedì 4 giugno, in assessorato, un nuovo incontro con l’Azienda idrica dei Comuni agrigentini (Aica) e la società Siciliacque, affinché si raggiunga al più presto un accordo sugli incrementi di fornitura idrica per la stagione estiva nell’Agrigentino.

«Ho convocato per l’ennesima volta le due parti – sottolinea l’assessore – per fare in modo di trovare un’intesa nell’interesse dei cittadini e di tutto il territorio, a cui va garantito un servizio adeguato. Dobbiamo evitare che battaglie legali pregiudichino un diritto fondamentale delle persone, peraltro in una stagione in cui non si registra carenza d’acqua. Anche per questo, alla luce delle criticità indicate da Corte dei Conti e Arera, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, soprattutto in ambiti come Agrigento e Trapani, auspico che l’Assemblea regionale siciliana affronti al più presto il disegno di legge, varato dal governo Schifani, che riforma il sistema idrico e prevede una gestione unica regionale che superi la logica della frammentazione».

«Stiamo investendo importanti risorse – conclude Colianni – per migliorare e rendere più efficienti le nostre infrastrutture idriche e ridurre le perdite. Abbiamo già destinato a questo scopo oltre 80 milioni di euro di fondi Fsc ed entro giugno decreterò ulteriori importanti finanziamenti per le reti idriche e per il sistema fognario e depurativo».

Domani,14, al voto n Sicilia 71 Comuni al voto. Riflettori su Messina, Enna e Agrigento

 

 

Immagine in evidenza del post: Elezioni amministrative maggio 2025: la guida agli adempimenti per i Comuni

 

 

Palermo

–Gran movimento politico oggi in tanti comuni italiani e siciliani. Se puntiamo i riflettori sull’Isola, sono  71 i Comuni siciliani chiamati al voto domenica 24 e lunedì 25 maggio, in una tornata elettorale che coinvolgerà tre capoluoghi: Messina, Enna e Agrigento. L’apertura delle urne è prevista per domenica alle 7, la chiusura lunedì alle 15: gli eventuali ballottaggi tra i due candidati che hanno ricevuto più voti sono domenica 7 e lunedì 8 giugno, anche qui con urne aperte alle 7 del primo giorno e chiuse alle 15 del successivo.

In 54 Comuni si vota con il sistema maggioritario, poiché il numero di abitanti è inferiore a 15mila: in questo caso non è previsto ballottaggio, tranne se i candidati totalizzano lo stesso numero di voti. Negli altri 17 Comuni, nei quali il numero di abitanti supera le 15mila unità, si vota con il sistema proporzionale: in questo caso il ballottaggio è previsto solo se il candidato con più voti non ha raggiunto il 40% delle preferenze. Nei Comuni con un solo candidato per la rielezione sarà sufficiente raggiungere il 50% più uno delle preferenze.

Per  i capoluoghi, a Messina sono cinque i candidati: il sindaco uscente Federico Basile, appoggiato da Sud chiama Nord; Marcello Scurria per il centrodestra, appoggiato da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Lega, Noi Moderati, Nuova Dc e Mpa-Grande Sicilia; Antonella Russo per il centrosinistra, appoggiata da Pd, M5s e Controcorrente; infine i candidati civici Gaetano Sciacca e Lillo Valvieri.

A Enna i candidati sono tre: Ezio Massimo De Rose per il centrodestra, appoggiato da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Noi con la Sicilia, Fare Comune ed Enna Futura; Mirello Crisafulli per il centrosinistra, appoggiato da Democratici e Progressisti, Enna Democratica, Sinistra Democratica, Prima Enna e Movimento progressista e Democratici per Enna; Filippo Fiammetta in quota civica.

Più complessa la situazione di Agrigento, dove i pretendenti al ruolo di sindaco sono quattro ma si registrano due diverse candidate per il centrodestra: Dino Alonge è appoggiato da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc, Mpa-Grande Sicilia e Forza Azzurri, Luigi Gentile invece da Lega, Nuova Dc e Noi Moderati; a loro si aggiungono Michele Sodano per il centrosinistra, con l’appoggio di Pd, Controcorrente e Casa Riformista, e il civico Giuseppe Di Rosa.

Nel palermitano si vota in 16 Comuni. Ad Aliminusa a scendere in campo sono Giuseppina Dolce e Crocetta Di Pasquale; ad Altofonte Patrizia Capizzi, Giacomo Raccuglia e Vitaliano Catanese; a Caltavuturo Pietro Porretta e Giuseppina Romana; a Campofelice di Fitalia Fabio La Barba e Anna Canzoneri; a Carini Rossella Covello con l’appoggio di Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega e Mpa, Valeria Gambino con Pd e M5s, Giovanni Gallina con Sud chiama Nord e Pietro Pellerito con Noi Moderati; a Godrano l’unico candidato è l’uscente Sebastiano Bellini; a Gratteri Giacomo Santoro, Emanuele Coco ed Eugenio Randi; a Isola delle Femmine Stefano Bologna e Orazio Nevoloso; a Lascari l’uscente Franco Schittino e Antonio Eduardo Cesare. A Misilmeri l’uscente civico di centrosinistra Rosario Rizzolo e Rosalia Stadarelli, appoggiata da Forza Italia; a Polizzi Generosa l’uscente Gandolfo Librizzi e Gandolfo Lo Verde; a Pollina l’uscente Pietro Musotto e Cirino Scavone; a Santa Cristina Gela l’unica candidatura è quella di Giuseppe Cangialosi; a Scillato sfida tra l’uscente Giuliano Cortina e Gaetano Nicchi; a Termini Imerese l’uscente Maria Terranova con l’appoggio di Pd e M5s, Antonio Battaglia con Fratelli d’Italia e Lega e Nicola Mendolia con Controcorrente; a Villabate Vincenzo Oliveri con l’appoggio di Forza Italia e Fratelli d’Italia e Giovanni Pitarresi con una lista civica di centrosinistra.

Messina è la provincia con più Comuni al voto, 17 compreso il capoluogo. Ad Alì Terme si fronteggiano l’uscente Tommaso Micalizzi e Alessandro Triolo; a Barcellona Pozzo di Gotto Nicola Barbera con l’appoggio di Fratelli d’Italia e Forza Italia, David Bongiovanni con Pd, M5s e Controcorrente e Melangela Scolaro con Sud chiama Nord; a Basicò Antonio Cotone e Tindaro Bertolami Pelleriti; a Giardini Naxos Alfredo Mandri, Rosalba Cannizzaro, Agatino Bosco e Salvo Puccio; a Graniti l’uscente Francesco Lo Giudice e Carmelo Lo Monte; a Limina l’uscente Filippo Ricciardi e Concetta Spadaro; a Malfa Claudio Saltalamacchia, Maurizio Isaja e Giuseppe Siracusano; a Malvagna l’uscente Nino Panebianco e Rita Mungiovino; a Merì Giusi Cicciari e Antonino Siracusa; a Milazzo i candidati sono sei (record in Sicilia) con in testa l’uscente Midili appoggiato da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Noi Moderati, mentre gli sfidanti sono Michele Vacca per Pd e M5s, Laura Castelli per De Luca Sindaco di Sicilia, Giuseppe Falliti per Controcorrente, Lorenzo Italiano e Carmelo Torre. A Mirto l’unica candidatura è quella di Maurizio Zingales; a Naso l’uscente Gaetano Nanì e Daniele Letizia; a Raccuja c’è solo l’uscente Ivan Martella; a San Salvatore di Fitalia scenario identico, con l’unica candidatura dell’uscente Giuseppe Pizzolante; a Saponara sfida a tre tra l’uscente Giuseppe Merlino, Maria Spidaleri e Giuseppe Rizzo, quest’ultimo appoggiato dalla Nuova Dc; a Savoca Massimo Stracuzzi e Charmel Pio Informante, che a 20 anni è il candidato più giovane di tutta la Sicilia.

A Catania i Comuni in cui si vota sono 9. A Bronte i candidati sono Giuseppe Castiglione con l’appoggio di Forza Italia, Giovanna Caruso con Fratelli d’Italia e Lega, Graziano Calanna con il Pd e Giuseppe Gullotta con Controcorrente; a Calatabiano Domenico Miuccio e Antonio Petralia; a Mascali Salvatore Gullotta, Veronica Musumeci e Biagio Susinni; a Milo Maria Aurora Catalano e Maria Concetta Cantarella; a Pedara l’uscente Alfio Cristaudo, Olga Agosta e Domenica Pezzino; a Randazzo Filippo Bertolo, Alfio Pillera, Concetta Foti, Gianluca Anzalone e Antonino Grillo; a San Giovanni la Punta Mario Brancato con l’appoggio di Sud chiama Nord, Forza Italia e Mpa, Santo Trovato con Fratelli d’Italia e Lega, Antonella Riccobene con M5s e Controcorrente e Patrick Battipaglia; a San Pietro Clarenza l’uscente Vincenzo Santonocito e Orazio Scalia; a Trecastagni Edmondo Pappalardo e Raffaele Trovato.

Anche ad Agrigento si vota in 9 Comuni, compreso il capoluogo. A Camastra si sfidano l’uscente Dario Gaglio e Gera Bellomo; a Cammarata l’uscente Giuseppe Mangiapane e Giuliano Traina; a Casteltermini l’uscente Gioacchino Nicastro, Pasquale Mancuso e Costantino Ripepe; a Raffadali Ida Cuffaro (nipote di Totò, ex leader della Nuova Dc), Francesco Milisenda e Sabrina Mangione; a Ribera Carmelo Pace con l’appoggio di Nuova Dc e Sud chiama Nord, Eunice Palminteri con M5s e Controcorrente, Rosaria Provenzano e Riccardo Romano; a Sambuca di Sicilia Giovanna Casà e Sario Arbisi; a Siculiana l’uscente Giuseppe Zambito e Santo Lucia; a Villafranca Sicula Rosario Sortino e Domenico Balsamo.

A Caltanissetta sono 7 i Comuni al voto. A Bompensiere a scendere in campo sono Salvatore Virciglio e Lucio Libretta; a Mussomeli Gianluca Nigrelli e Daniela Noto Castagnino; a Santa Caterina Villarmosa l’uscente Giuseppe Ippolito, Antonino Fiaccato e Giuseppe Natale; a Serradifalco l’unica candidatura è quella dell’uscente Leonardo Burgio; a Sutera l’uscente Giuseppina Catania e Carmelo Salamone; a Vallelunga Pratameno Rosa Izzo e Samanda Ministeri; a Villalba Fabio Plumeri e Rita Favata. A Enna si andrà al voto in 6 Comuni, capoluogo incluso. Ad Agira i candidati sono Filippo Grassia e Francesco Marchese; a Centuripe unico aspirante sindaco è l’uscente Salvatore La Spina; a Nicosia Giovanni La Ganga Ciciritto, Francesca Gemmellaro e Francesco Spedale; a Pietraperzia Silvia Romano, Angelica Zarba e Calogero Di Gloria; a Valguarnera Caropepe Carmelina Cutrona, Giuseppe Interlicchia e Angelo Bruno.

Sono 3 invece i Comuni al voto nel trapanese. A Campobello di Mazara si fronteggiano Gioacchina Catanzaro, Pietro Di Stefano e Daniele Mangiaracina; a Gibellina l’uscente Salvatore Sutera, Antonio Fazzino, Daniela Pirrello e Gianluca Navarra; a Marsala l’uscente Massimo Grillo con l’appoggio dell’Udc, Giulia Adamo con Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati, Andreana Patti con Pd, M5s, Sud chiama Nord e Avs. Stesso numero di Comuni al voto in provincia di Siracusa. Ad Augusta i candidati sono l’uscente Giuseppe Di Mare con l’appoggio di Forza Italia e Grande Sicilia, Salvatore Pancari con Pd, M5s e Avs e Concetto Cacciaguerra; a Floridia l’uscente Marco Carianni con l’appoggio del Pd e Antonio Sala con l’appoggio di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Grande Sicilia; a Lentini Giuseppe Fisicaro con l’appoggio di Fratelli d’Italia e Grande Sicilia, Enzo Pupillo con il Pd ed Efrem Sanzaro.

Nel ragusano l’unico Comune al voto è Ispica: i candidati sono Angelo Galifi con l’appoggio di Forza Italia e Mpa-Grande Sicilia, Tonino Cafisi con Fratelli d’Italia e Noi Moderati, Paolo Monaca con Pd e Sud chiama Nord, Serafino Arena con M5s e Controcorrente e Lucio Muraglie.

 

AGRIGENTO, PRECIPITA BAMBINO DI 10 ANNI DA PRIMO PIANO… ACCERTAMENTI IN CORSO

 

Agrigento

Un bambino di 10 anni è precipitato dal primo piano di una palazzina nel quartiere Villaseta, ad Agrigento.

Il piccolo, originario di Porto Empedocle, insieme alla sua famiglia era a casa dei parenti quando si è verificato l’incidente.  Si deve ricostruire l’esatta dinamica della tragedia.

Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e i carabinieri della compagnia di Agrigento che hanno avviato gli accertamenti per chiarire il grave accaduto. Il bambino, che ha riportato un trauma cranico, è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta dichiarato dai sanitari che lo hanno visitato in codice rosso.

 

Agrigento – Chiusa cantina abusiva, sotto sequestro 8.000 litri di vino

 

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Agrigento,

I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Agrigento e gli ispettori dell’Ufficio ICQRF Sicilia, nell’ambito delle attività di contrasto alle frodi nel settore agroalimentare, hanno eseguito nelle ultime settimane una serie di controlli congiunti nel settore vitivinicolo nella provincia di Agrigento.

L’operazione, che ha interessato l’intero territorio provinciale, è stata orientata a individuare pratiche fraudolente nella commercializzazione di vini a denominazione d’origine, con particolare attenzione all’illecita rivendicazione di marchi DOP e IGP, all’impiego di uve e mosti non conformi ai disciplinari di produzione e alla falsa attestazione della provenienza geografica.

Uno degli interventi ha portato alla scoperta e alla chiusura di una cantina completamente abusiva presso un’azienda agricola di Palma di Montechiaro.

L’opificio clandestino era totalmente privo delle autorizzazioni sanitarie obbligatorie per la produzione e la conservazione di alimenti e bevande destinati al commercio, nonché dei requisiti igienico-strutturali richiesti dalla normativa vigente: per tali motivi i locali sono stati dichiarati non idonei all’attività e ne è stata disposta l’immediata chiusura.

 

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Nel corso dell’intervento congiunto, i finanzieri della Tenenza di Licata e gli ispettori dell’ICQRF Sicilia hanno sottoposto a sequestro oltre 8.000 litri di vino, sia sfuso che imbottigliato, completamente privo di tracciabilità e di certificazioni d’origine. Sono state contestate le relative violazioni amministrative.

I risultati conseguiti confermano l’efficacia del modello operativo adottato, che ha visto la Guardia di Finanza operare in stretto raccordo con l’ICQRF, unendo capacità investigativa e competenze tecnico-ispettive a garanzia delle denominazioni di origine, della leale concorrenza e della trasparenza verso i consumatori.

Il settore vitivinicolo rappresenta una delle espressioni più riconoscibili del Made in Italy nel mondo. Difenderlo da filiere illecite e produzioni abusive significa preservare non soltanto il valore economico delle imprese oneste, ma anche la reputazione internazionale di un patrimonio produttivo e culturale che affonda le radici nella storia e nel territorio.

Agrigento, gestione illecita di rifiuti, denunciato il responsabile di un impianto

Gestione dei rifiuti: sempre più necessaria una strategia nazionale

 

 

 Agrigento – Aragona (AG),
Nel corso di un’attività ispettiva effettuata ad Aragona, i Carabinieri della locale Stazione, con il supporto dei militari del Centro Anticrimine Natura dei Carabinieri di Agrigento, del personale tecnico dell’ARPA Sicilia e dei Vigili del Fuoco del Comando provinciale di Agrigento, hanno effettuato verifiche presso un impianto operante nel settore della gestione dei rifiuti.
All’esito degli accertamenti, i militari hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento l’amministratore unico della società, ritenuto responsabile di presunte violazioni della normativa ambientale e della disciplina in materia di prevenzione incendi. In particolare, nel corso del controllo sarebbero emerse irregolarità legate alla mancanza della Segnalazione Certificata di Inizio Attività ai fini della prevenzione incendi, nonché all’assenza delle necessarie autorizzazioni previste dalla normativa vigente per lo svolgimento delle attività di gestione dei rifiuti.
L’attività si inserisce nell’ambito dei servizi di controllo del territorio e di tutela ambientale svolti dall’Arma dei Carabinieri, anche in collaborazione con gli enti tecnici competenti, finalizzati a prevenire e contrastare fenomeni di gestione illecita dei rifiuti e a garantire la salvaguardia dell’ambiente e della sicurezza pubblica. Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza,- informa il Comando -la posizione dell’indagato non è definitivamente accertata e il successivo giudizio di merito servirà a verificare le eventuali effettive responsabilità.

Agrigento, tentata truffa a donna anziana informata da un falso appartenente all’Arma dei Carabinieri, di un presunto grave incidente causato da familiare

Anziana truffata in provincia di Lecce: denuciati due ragazzi di Latina e  Caserta

Archivi Sud Libertà

 

 Agrigento – Sciacca (AG),
I Carabinieri del Reparto Territoriale di Sciacca hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 30enne originario della provincia di Catania ma residente nel padovano, ritenuto responsabile di tentata truffa aggravata. L’intervento è scaturito dalla segnalazione di una donna anziana del luogo che, contattata telefonicamente da un uomo qualificatosi come appartenente all’Arma dei Carabinieri, veniva informata di un presunto grave incidente stradale causato da un proprio familiare e della necessità di consegnare con urgenza denaro e preziosi per evitare conseguenze giudiziarie.
Intuito il raggiro, la vittima manteneva la calma e avvisava immediatamente i Carabinieri, consentendo ai militari di predisporre un mirato servizio di osservazione. Poco dopo, un soggetto si presentava presso l’abitazione per ritirare quanto richiesto, venendo bloccato all’interno dell’immobile dai militari operanti.
La refurtiva, costituita da denaro contante e monili in oro, è stata integralmente recuperata e restituita alla legittima proprietaria. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Sciacca a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, mentre sono in corso ulteriori accertamenti per verificare eventuali analoghi episodi. Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la posizione dell’indagato non è definitivamente accertata e il successivo giudizio di merito servirà a verificare le eventuali effettive responsabilità.

Agrigento,Contrasto alla criminalità economica e finanziaria

Eseguito arresto per detenzione di armi clandestine

 

 

Agrigento,

Arrestato, in flagranza di reato, un soggetto residente a Montallegro per detenzione di armi clandestine e sottoposto a sequestro due fucili alterati.

In particolare, sulla scorta di elementi informativi acquisiti in capo al predetto soggetto, già noto alle Forze di polizia, i Finanzieri del Gruppo Agrigento hanno eseguito una perquisizione presso la sua abitazione individuando un vero e proprio laboratorio domestico al cui interno erano custoditi 2 fucili con caratteristiche strutturali-balistiche alterate e l’attrezzatura necessaria per la realizzazione di tali modifiche.

Le armi in questione erano originariamente fucili “ad aria compressa” che, come da vigente normativa, avrebbero dovuto avere “modesta capacità offensiva”, con una potenza limitata.

I preliminari accertamenti hanno, invece, permesso di rilevare che le modifiche apportate, utilizzando anche macchinari dedicati, come un trapano a torre professionale, avevano maggiorato sensibilmente il potenziale offensivo di 3 o 4 volte rispetto ai valori consentiti.

Ciò ha comportato la riqualificazione dei fucili – uno dei quali dotato di mirino ottico per il tiro di precisione – a vere e proprie armi clandestine, sottoposte a sequestro unitamente a quasi duemila pallini di varia grammatura, costituenti il munizionamento.

Alla luce di quanto emerso, il soggetto, conseguentemente denunciato, è stato tratto in arresto e condotto presso la Casa Circondariale “Pasquale Di Lorenzo” di Agrigento.

L’azione dei militari della Guardia di Finanza di Agrigento si inquadra nell’ambito del contrasto anche ai fenomeni illeciti che minacciano la sicurezza, evidenziando l’operato delle Fiamme Gialle a tutela della collettività attraverso il concorso al mantenimento dell’ordine pubblico, a tutela dei cittadini e della legalità.

L’attività descritta si colloca nella fase delle indagini preliminari, allo stato delle attuali acquisizioni probatorie e, in attesa di giudizio definitivo, sussiste la presunzione di innocenza.

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Agrigento,rapine: assalto armato di 79 enne a “Compro Oro”, arrestato nel secondo tentativo di rapina

 

 

personaggio del film noir - mafia foto e immagini stock

 

 – Agrigento,
Prima avrebbe deciso di saldare il debito ancora aperto con gli operai vendendo tutto l’oro in suo possesso ma poi, non avendo raggiunto la cifra desiderata, ha tentato di compiere una vera e propria rapina, con tanto di pistola alla mano e colpo “in canna”.
È accaduto intorno alle 9 di questo martedì a Torino, nel quartiere Lucento. L’autore è un uomo italiano di 79 anni, residente nel torinese e già resosi responsabile in passato di reati contro il patrimonio; l’ultimo, ai danni di un compro-oro non molto distante da dove alloggiava temporaneamente a causa di lavori di muratura ormai giunti al termine, in un appartamento sempre nel quartiere nord della città.
L’uomo, dopo aver fornito il proprio documento d’identità e incassato regolarmente la cifra che gli spettava per la vendita dei monili, avrebbe poi fatto ritorno in hotel, dove nascondeva una pistola illegalmente detenuta e subito dopo nuovamente al compro-oro. Lì, il settantanovenne avrebbe minacciato il titolare puntandogli l’arma per farsi consegnare il contante in cassa. Solo la pronta reazione del proprietario ha permesso di mettere in fuga l’uomo e di attivare le ricerche dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile e del Nucleo Operativo Oltre Dora, concluse nelle vicinanze di un secondo compro-oro, nel quale il settantanovenne stava facendo accesso.
La pistola, calibro 22 e con doppio caricatore completo di colpi (24 in totale) è stata sequestrata dai militari. Gli accertamenti sull’arma hanno portato a confermare che la stessa fosse provento di furto nel pavese, in Lombardia. L’anziano, arrestato in flagranza perché gravemente indiziato di tentata rapina e ricettazione, si trova attualmente presso la Casa Circondariale Lorusso e Cutugno, come disposto dalla Procura di Torino, che procede. Il provvedimento a carico del soggetto citato è stato emesso durante le indagini preliminari e, pertanto, -informa il Comando -vige la presunzione di non colpevolezza.

Abbandono di rifiuti in Sicilia anche con la presenza delle telecamere: 47 persone – visibili – fotografate e denunciate ad Agrigento e 2 mezzi sequestrati per ordine della Procura della Repubblica

Abbandono rifiuti: multe e videosorveglianza – Comune di Casoria

Archivi Sud Libertà

 – Agrigento,
I militari del Centro Anticrimine Natura di Agrigento hanno deferito 47 soggetti per abbandono, gestione illecita, traffico, ricettazione e combustione illecita di rifiuti. L’attività ha avuto origine da un mirato controllo del territorio voluto dal Comando Provinciale Carabinieri di Agrigento sotto la direzione della Procura della Repubblica.
Un primo monitoraggio del territorio è stato eseguito dai militari del Centro Anticrimine Natura di Agrigento con il supporto del 9° Nucleo Aeromobili di Palermo. Attraverso l’ausilio dell’elicottero sono state individuate le aeree di maggiore interesse operativo, un volta georeferenziate e fotografate sono state oggetto di comunicazione all’Autorità Giudiziaria che ha disposto il monitoraggio attraverso l’installazione di telecamere.
Gli episodi di abbandono e smaltimento illecito sono stati innumerevoli con diversi livelli di gravità. Si sono accertati i classici lanci di sacchetti o abbandono di qualche busta ma anche scarichi attraverso mezzi pesanti di materiali di risulta da ristrutturazioni o demolizioni di immobili, che dovevano invece essere conferiti in discarica, circostanza che comporta un ingiusto guadagno per chi pone in essere tale condotta.
Nell’area oggetto di osservazione ad ogni ora del giorno e della notte sono stati abbandonati rifiuti anche speciali e pericolosi come cassoni e onduline in eternit, in maniera consapevole e in violazione delle norme del testo unico ambientale.
I militari per uno degli incendi verificatisi nell’area hanno immortalato le fasi di scarico e accensione dei materiali che subito dopo sono stati in parte prelevati e sequestrati, consistenti in un copioso numero di faldoni d’archivio contenenti documentazione fiscale e sanitaria. Altra tipologia di materiale veniva altresì incendiato per liberare il ferro/rame dalle plastiche ed essere poi rivenduto, con ingenti danni per l’ambiente in relazione ai quantitativi di diossina liberatisi dalla combustione
. Gli autori dei reati ben visibili all’occhio delle telecamere sono stati identificati e deferiti alla Procura della Repubblica di Agrigento.
Il GIP, sempre su richiesta della Procura della Repubblica di Agrigento, ha disposto il sequestro preventivo di due automezzi eseguito dai militari del Centro Anticrimine Natura Carabinieri di Agrigento. Con il D.L. 116 dell’8 agosto 2025 convertito con legge n. 147 del 3 ottobre 2025, infatti, oltre all’elevazione dei minimi e i massimi edittali è anche previsto il sequestro del mezzo e la sospensione della patente da 1 a 4 mesi. Le attività di monitoraggio ambientale promosse dall’Arma dei Carabinieri per la tutela della salute dei cittadini abbracciano l’intero ambito del Testo unico Ambientale e comprendono il ciclo del cemento, la depurazione delle acque, le immissioni in atmosfera, la tutela del suolo. Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la posizione degli indagati non è definitivamente accertata e il successivo giudizio di merito servirà a verificare le eventuali loro effettive responsabilità

Condizioni meteo oggi violente in Sicilia, ad Agrigento dispersa una donna travolta dalle acque torrenziali

 

Maltempo nell'Agrigentino, dispersa donna travolta dall'acqua: ricerche in un canale

 

 

Il maltempo improvviso anche in Sicilia ha fatto una vittima , una donna di Favara, nell’Agrigentino, che risulta dispersa dopo essere stata travolta dall’acqua per essere uscita  dalla sua auto. 

Anche i sommozzatori dei Vigili del fuoco sono impegnati nelle ricerche.        L’attenzione è rivolta dapertutto anche i canali dove  in queste ore confluiscono le acque. Da ieri Favara e la provincia sono colpite dal maltempo con piogge torrenziali.

Scuole chiuse a Sciacca. A disporre lo stop alle lezioni per “ragioni di sicurezza” il sindaco, Fabio Termine, viste le condizioni meteo “non previste nel bollettino di ieri con tale violenza”.