Iran, Baghaei,portavoce,: “la scadenza citata nel “memorandum” non ha più rilevanza viste le violazioni degli Usa”

 

 

Teheran

Soffiono venti di guerra tra l’Iran e gli Stati Uniti–

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che la scadenza di 60 giorni, stabilita in seguito al memorandum del 17 giugno tra Teheran e Washington, non ha più alcuna rilevanza, in quanto gli Stati Uniti hanno violato l’accordo poche settimane dopo la sua firma. “Non esiste alcuna disposizione nel memorandum d’intesa che faccia riferimento a una ‘scadenza di 60 giorni’e la Repubblica Islamica dell’Iran non formula mai le proprie politiche sotto pressione, ultimatum o scadenze”, ha dichiarato Baghaei.

Il portavoce ha aggiunto che il memorandum prevedeva un periodo di 60 giorni per i colloqui su due questioni: “la revoca delle sanzioni” e “la questione nucleare”, precisando che il periodo avrebbe potuto essere prorogato in caso di mancato raggiungimento di un accordo. “A causa della grave e diffusa violazione del memorandum da parte degli Stati Uniti poche settimane dopo la sua firma, non sono stati avviati colloqui”, ha concluso. “Di conseguenza, la questione di un termine di 60 giorni è diventata del tutto irrilevante”, ha aggiunto Baghaei.

 “COLLOQUI”CON OMAN SULLO STRETTO DI  HORMUZ

I colloqui tra Iran e Oman su una rotta di transito marittimo lungo lo Stretto di Hormuz sono in corso, in un contesto caratterizzato da quelle che Teheran ha definito complesse problematiche di sicurezza.Ha affermato il diplomatico  Esmail Baghaei,: “L’elaborazione del piano per la rotta di transito marittimo con l’Oman si è rivelata lunga a causa delle complessità di sicurezza derivanti dalle azioni degli Stati Uniti e del regime israeliano, dal numero di attori coinvolti e dall’ostruzionismo di elementi destabilizzanti”,. “La questione è intrinsecamente complessa”, ha aggiunto.

“L’insicurezza imposta allo Stretto di Hormuz, alla regione e al mondo è il risultato dell’azione militare illegale degli Stati Uniti e del regime israeliano”, ha proseguito. Baghaei ha affermato che il meccanismo proposto mirerebbe a proteggere gli interessi sia dell’Iran che dell’Oman, garantendo al contempo la navigazione commerciale. “È la prima volta che si sta sviluppando un meccanismo per salvaguardare simultaneamente i diritti sovrani dei due Stati rivieraschi e garantire il passaggio sicuro delle navi commerciali”, ha affermato. “Nonostante i precedenti disaccordi degli Stati Uniti sui propri impegni, i colloqui intensivi tra Iran e Oman per finalizzare una dichiarazione congiunta e istituire un meccanismo sicuro che tuteli gli interessi reciproci proseguono con impegno”, ha aggiunto Baghaei.

MEDIA “IRAN SI PREPARA A UN’ESCALATION”

L’Iran avrebbe impiegato i due mesi successivi alla firma del memorandum d’intesa con gli Stati Uniti per prepararsi a un’escalation dei combattimenti, piuttosto che per la diplomazia. Lo scrive il Wall Street Journal, citando funzionari iraniani e arabi, secondo cui Teheran ha ritenuto che gli Stati Uniti stessero solo prendendo tempo per un futuro attacco.

Pertanto, negli ultimi 60 giorni, l’Iran avrebbe intensificato la produzione di missili e droni e nominato figure intransigenti in posizioni chiave, secondo le fonti. Il periodo di 60 giorni previsto dal memorandum d’intesa scade oggi.

L’articolo del WSJ afferma che funzionari dell’intelligence araba hanno segnalato un “cambiamento strategico” nella leadership iraniana, volto a “preparare le forze a estendere il conflitto”.

– Foto Ipa Agency –

(ITALPRESS).

Von der Leyen, lo spirito dell’Ucraina è stoico ed incrollabile, è lo spirito fondante dell’Europa perchè l’Ucraina è Europa”

 

 

Roma

 – Von der Leyen, presidente della Commissione Europea è a Kiev per l’ undicesima visita in Ucraina dall’inizio dell’invasione russa, nel febbraio del 2022. “È un momento speciale. L’Ucraina ha impresso un forte slancio alle operazioni militari. La situazione sta cambiando a suo favore”, Con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato “una nuova partnership industriale per la difesa tra l’Ue e l’Ucraina”.

“L’Ucraina è diventata, per molti aspetti, un fornitore di sicurezza di rete per l’Europa – aggiunge la presidente della Commissione Ue -. E questo implica anche un nuovo modo di collaborare”. E poi, “Lo spirito dell’Ucraina è unico. E si descrive al meglio con la parola “Nezlamnist”. Indomabile e indistruttibile. Stoico e incrollabile. È lo spirito fondante dell’Europa. Perché l’Ucraina è Europa”.

” la Nato è un’alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte ed è, determinata a rafforzarsi “parole della Meloni

 

presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del summit della Nato ad Ankara:

Vogliamo rispettare gli impegni, lo faremo e lo stiamo già facendo, però lo vogliamo anche fare in modo sostenibile, cioè stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto e alle nostre possibilità”. Così il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nel corso della conferenza stampa al termine del summit della Nato ad Ankara.

“Ad Ankara l’Italia siede al tavolo a testa alta e con una sola bussola: la difesa dell’interesse nazionale”, ha aggiunto.

“Il vertice è occasione per confrontarci con i colleghi sul lavoro fatto fin qui, su quanto e su come rendere l’Alleanza Atlantica ancora più forte, solida e maggiormente capace di rispondere alle sfide complesse del nostro tempo. Credo che questo sia il messaggio più importante del vertice di Ankara: la Nato è un’alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte e determinata a rafforzarsi”, ha proseguito Meloni.

 “Siamo convinti che sia assolutamente necessario farlo in un tempo come questo. È tempo che l‘Europa garantisca la propria sicurezza da sola, e non per fare un favore a qualcuno, ma per non dipendere da nessuno. È quindi una questione di sovranità, ancora prima che di difesa”, ha osservato la Premier.

 “Abbiamo ricordato che il contributo italiano all’Alleanza va oltre il pur importante esercizio contabile e fa dell’Italia un fornitore di sicurezza e un alleato credibile. Lo dimostrano i quasi 3 mila militari impegnati nei principali teatri dell’Alleanza. Noi siamo la nazione NATO che offre il maggior numero di donne e di uomini nelle missioni in cui la NATO è impegnata, in termini assoluti”, ha concluso Meloni.

L’Italia conferma il proprio “sostegno convinto all’Ucraina, testimoniato anche dall’incontro bilaterale con il presidente Volodomyr Zelensky”, ha poi detto.

“Non mi pento di nulla di quello che ho fatto. Ho fatto un investimento politico, per convinzione, sull’unità dell’Occidente e l’ho rivendicato a 360 gradi. Non è una strategia che ho messo in campo con l’arrivo di Donald Trump. Ci sono delle affinità con Trump, su alcuni temi. Ritenevo che potesse essere più semplice, ma le cose stanno andando come abbiamo visto. Ma non cambio idea su quale sia l’interesse italiano”, ha detto.

“Confronto con Trump molto positivo, lo dico ormai in punta di piedi, ma il clima è stato costruttivo, positivo e di unità”. Riguardo a un eventuale disimpegno delle truppe americane in Italia, ha aggiunto: “Allo stato attuale non ci è stato comunicato alcun disimpegno formale, ma è un’ipotesi che non ci deve cogliere alla sprovvista. Gli Stati Uniti discutono da molti presidenti di un possibile disimpegno in Europa per concentrarsi su altri fronti. Io considero questo un’occasione per l’Europa di raggiugere una maggiore autonomia”, ha sottolineato.

Con i leader “ho condiviso una riflessione che considero decisiva per il futuro dell’alleanza. P Penso che il punto sia anche in cosa investiamo quando investiamo in difesa e sicurezza. Credo che la guerra in Ucraina abbia dimostrato anche come la guerra moderna stia cambiando. Se noi aumentiamo le risorse che investiamo – ha proseguito – senza porci il problema politico di come garantiamo il nostro controllo delle filiere fondamentali della difesa rischiamo di pagare per finanziare la nostra dipendenza. Delle 12 materie prime critiche individuate dalla Nato, almeno 6 sono controllate da un unico Paese. Credo che a monte serva anche, dopo che abbiamo deciso che tutti quanti spendiamo di più, capire in che cosa spendiamo e come mettiamo in sicurezza il fatto che stiamo spendendo risorse per qualcosa che controlliamo pienamente e su cui sappiamo essere sovrani”, ha concluso.

Papa Leone:”il disinteresse per il bene comune e la corruzione e un sistema economico che genera povertà riproduce oggi la fretta di passare oltre”

 

Il Santo Padre, il disinteresse “per il bene comune e la corruzione nei luoghi di provenienza”, un sistema economico mondiale che “genera povertà ed esclusione”, il lento e difficile passaggio da “una mera gestione delle emergenze all’elaborazione di politiche organiche e condivise: tutto questo riproduce oggi la fretta di passare oltre”.

 

 

 

Lampedusa

l tema dell’accoglienza è stato al centro della visita e della messa di Prevost che ha ricordato come questo sia “un luogo in cui le parole parlano più dei gesti, ma i gesti”, per gli esseri umani, hanno bisogno di “un cuore, per questo ci siamo radunati qui, per attingere dal Cristo l’amore che solo lui può darci perché il mondo di oggi e di domani sia più umano per tutti”.

Per il Pontefice oggi Lampedusa e Linosa “si trovano su una strada pericolosa come quella che scendeva da Gerusalemme a Gerico. Qui avete visto non solo uno, ma migliaia di esseri umani caduti nelle mani di briganti che portano loro via tutto, li percuotono a sangue e se ne vanno, lasciandoli mezzi morti. Il mare ha accolto gli altri, quelli che non ce l’hanno fatta a giungere dove speravano. Avvertiamo però la loro presenza, che ci interpella non meno di quanti sono sbarcati, bisognosi di attenzione e di soccorso”.

E per questo “sono venuto a ringraziarvi, fratelli e sorelle di Lampedusa, per la prossimità che molti fra voi hanno scelto di esercitare”. Ma, ha sottolineato il Santo Padre, il disinteresse “per il bene comune e la corruzione nei luoghi di provenienza”, un sistema economico mondiale che “genera povertà ed esclusione”, il lento e difficile passaggio da “una mera gestione delle emergenze all’elaborazione di politiche organiche e condivise: tutto questo riproduce oggi la fretta di passare oltre”.

E poi il monito: “L’amore è sempre nella libertà e la libertà sta nelle decisioni. C’è anche chi sceglie di non farsi prossimo e chi decide di non decidere. I morti in questo mare sono vittime sia di decisioni prese, sia di decisioni mancate”. Quindi l’appello: “Da questo estremo lembo d’Europa nel Mare Mediterraneo, si vede meglio la chiamata epocale che il fenomeno migratorio rivolge alle società europee. Anche per questo aspetto – come per quelli della transizione ecologica e della promozione della pace – l’Europa possiede un potenziale unico, che le deriva dalla sua storia e dalla sua cultura, e quindi una pari responsabilità. Per la sua posizione geografica e per il suo assetto istituzionale, l’Europa è in grado – in quest’area – di affrontare la crisi in modo organico, inserendo il primo soccorso in un piano strategico di lungo periodo, capace di accogliere, proteggere, promuovere e integrare i migranti e, nello stesso tempo, lavorando per lo sviluppo, così che nessuno sia costretto a emigrare”. Tutto questo vigilando sul “rispetto della dignità di ogni persona. È un compito delle istituzioni pubbliche ma anche di tutta la società civile e della Chiesa”, ha concluso il Santo Padre.

Violenti attacchi russi su Kiev con droni e missili, almeno 13 morti e numerosi feriti-

 

 

Roma –

 

–Un violento attacco russo con droni e missili balistici provoca   un bilancio di almeno  13 morti e numerosi feriti a Kiev. Presi di mira i distretti di Shevchenkivskyi, Desnyanskyi, Shevchenkivskyi e Darnytsia. Secondo quanto reso noto dal governatore militare di Kiev, Timur Tkachenko, e da sindaco, Vitaliy Klitschko, sono stati colpiti diversi palazzi ed edifici residenziali.

Cinque operatori sanitari sono rimasti feriti nel distretto di Shevchenkivskyi e uno di loro, un paramedico, è in condizioni gravissime.Il primo cittadino ha chiesto alla popolazione di restare nei rifugi visto il massiccio attacco russo. Nel distretto di Darnytsia, a seguito della caduta di detriti vicino a un edificio residenziale, alcune persone sono rimaste intrappolate in uno degli appartamenti. Nella capitale dieci persone sono morte e 34 sono rimaste ferite.

Il ministro dell’Interno ucraino Ihor Klymenko afferma che  “nella capitale finora sono stati confermati 13 morti e oltre 30 feriti. Purtroppo, il numero delle vittime è destinato ad aumentare. Le persone continuano a chiedere aiuto”. In totale più di 20 edifici residenziali sono stati colpiti dai bombardamenti russi. I soccorritori continuano a lavorare in 15 località.

Catania: sette denunce per maltrattamento di animali- Controllate 19 stalle abusive

 

Catania

 

I  poliziotti della questura di Catania hanno denunciato 7 persone per maltrattamento di animali e controllato 19 stalle abusive in diversi quartieri della città nel corso di un’attività di controllo straordinaria, denominata “zoccolo duro”, finalizzata a prevenire e contrastare l’illecito impiego di cavalli in corse clandestine e la loro destinazione alla macellazione.

All’operazione hanno partecipato 50 poliziotti della Squadra mobile, Squadra volanti, Motovolanti, Reparto a cavallo, Squadra Cinofili, Reparto mobile, Scientifica e dei Commissariati Borgo-Ognina, Centrale, Librino, Nesima e San Cristoforo, tutti coordinati dagli agenti della Divisione Polizia anticrimine della Questura, oltre ai medici e tecnici dell’Azienda sanitaria provinciale.

Attraverso le indagini sono stati scoperti maltrattamenti per 23 cavalli tra stalloni e pony, e sono state identificate 57 persone.

I medici veterinari hanno accertato che tutti gli animali controllati erano detenuti in luoghi incompatibili con la loro natura, in locali privi di areazione e in spazi angusti e che alcuni di essi erano anche malnutriti.

I poliziotti della Squadra a cavallo hanno curato tutti gli aspetti tecnici dei controlli, offrendo assistenza ai veterinari e operando il sequestro con affidamento al personale dell’Istituto incremento ippico della regione Sicilia.

Gli animali, in seguito, saranno affidati agli operatori dell’associazione “Save a Horse”, che si sono offerti di prendersene cura a titolo gratuito; l’associazione presta soccorso agli animali costretti dai proprietari a vivere in situazioni incompatibili con la loro natura, ospitandoli in un’oasi dove potranno vivere in libertà.

Nel corso dell’operazione, inoltre, i poliziotti hanno contestato sanzioni per oltre 50mila euro, sequestrato diversi farmaci dopanti e denunciato, dopo i controlli dei tecnici, 8 persone per furto di energia elettrica.

Molte delle stalle erano già state controllate negli ultimi mesi dai poliziotti, nonostante fosse stato intimato ai proprietari di traferire i cavalli in luoghi idonei e presso aziende autorizzate, nessuno di loro aveva rispettato l’obbligo.

Usura, prostituzione e riciclaggio: custodia cautelare per un 50enne indiziato di 58 episodi di usura

 

 

Palermo – Altavilla Milicia (PA),
Personale del Reparto Territoriale Carabinieri di Termini Imerese ha dato esecuzione a una ordinanza cautelare emessa dal Gip di Termini Imerese consistente nella sottoposizione agli arresti domiciliari di un soggetto cinquantenne, residente in Altavilla Milicia, in quanto ritenuto gravemente indiziato dei reati di usura, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, autoriciclaggio.
L’indagato è stato ritenuto gravemente indiziato di cinquantotto episodi di usura commessi ai danni di numerose persone, circa diciassette, in un arco di tempo compreso principalmente fra il 2023 ed il 2025, ma anche in anni più risalenti nel tempo. Lo stesso, inoltre, è stato ritenuto gravemente indiziato del reato di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione, commesso in un periodo di tempo compreso fra il 2020 ed il 2024, per aver messo a disposizione vari locali dove si svolgeva tale attività, siti in Ragusa, Altavilla Milicia, Bagheria e Palermo, nonché per aver gestito gli annunci e gli appuntamenti con i clienti, concordando il prezzo ed il tipo di prestazione sessuale, ed infine per aver preteso il 50% dei guadagni relativi.
L’indagato, inoltre, è stato ritenuto gravemente indiziato del reato di autoriciclaggio per aver trasferito ed occultato i proventi di tali attività delittuose, acquistando immobili ed intestandoli fittiziamente ad altri, nonché trasferendo dal proprio conto corrente verso quelli di altri soggetti, a lui legati da vincoli di parentela, notevoli somme di denaro, in modo da ostacolarne la provenienza illecita.
Le indagini, svolte dalla Sezione Operativa del Reparto Territoriale Carabinieri di Termini Imerese, e consistite in attività di intercettazione telefonica e telematica sulle utenze in uso all’indagato, hanno trovato un fondamentale riscontro nell’escussione a sommarie informazioni testimoniali di numerose persone offese, nonché nell’analisi degli apparecchi telematici in uso al medesimo indagato e sottoposti a sequestro. Inoltre, sono state svolte approfondite indagini bancarie e patrimoniali, alle quali hanno contribuito i militari dell’Aliquota della Guardia di Finanza in servizio presso la Procura della Repubblica. Con riferimento ai numerosi episodi di usura contestati, il tasso di interesse annuo pattuito e corrisposto ammontava in media tra il 123% ed il 297% del capitale, a seconda dei casi; il pagamento delle somme di denaro da parte dei soggetti sottoposti ad usura avveniva, solitamente, tramite ricariche su carte postepay intestate a terzi, dunque non riconducibili direttamente all’indagato ma comunque nella sua diretta disponibilità.
Le persone sottoposte ad usura erano, nella maggioranza dei casi, soggetti transessuali dediti al meretricio, in situazione di forte disagio economico, che, almeno in alcune circostanze, erano stati costretti a ricorrere a prestiti di natura usuraria per affrontare spese derivanti da operazioni sanitarie e chirurgiche finalizzate alla transizione di genere.
Con riferimento ai reati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione contestati, il Gip ha osservato come l’odierno indagato non si limitasse “…a mettere a disposizione gli immobili di Ragusa, Altavilla Milicia, Bagheria e Palermo alle persone offese affinché svolgessero la propria attività di prostituzione, ma assumeva un ruolo pienamente attivo, non solo pretendendo il pagamento di parte dei compensi ricavati, ma anche favorendo concretamente l’attività illecita mediante pubblicazione di annunci in siti di incontri online e contrattazione con i clienti delle prestazioni e dei relativi prezzi.”.
Il Gip, inoltre, sempre su conforme richiesta della procura della Repubblica, ha disposto il sequestro preventivo, ai fini della confisca, di due immobili siti rispettivamente in Altavilla Milicia e Casteldaccia, -una villa con piscina e un appartamento-, riconducibili all’odierno indagato, nonché il sequestro preventivo, sempre finalizzato ai fini della confisca, dei saldi attivi di rapporti di conto corrente, deposito titoli, azioni polizze, strumenti finanziari comunque denominati, fino all’importo complessivo di euro 20.000 circa, sempre nella disponibilità dell’odierno indagato. Si precisa, in ogni caso, che il procedimento pende tuttora in fase di indagini preliminari, e che, in ossequio del principio di non colpevolezza fino a sentenza definitiva di condanna, sarà svolto ogni ulteriore accertamento che dovesse rendersi necessario, anche nell’interesse dell’indagato.
Il presente comunicato stampa è stato reso anche allo scopo di agevolare l’emersione di situazioni similari, stimolando la collaborazione dei cittadini, o comunque di specifiche componenti della società civile, nell’attività di denuncia di tali fenomeni e di collaborazione alle indagini. È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.
 

Napoli, due donne uccise a Pollena

Carabinieri - (Ufs)

 

Napoli,

Il 48enne fermato per il duplice omicidio a Pollena Trocchia (Napoli) sarebbe  l’assassino .I carabinieri hanno interrogato per diverse ore l’uomo, che era stato segnalato la scorsa notte nella zona di un cantiere edile di viale Italia dove sono stati trovati i corpi senza vita di due donne.

Si apprende che  il 48enne avrebbe confermato di aver ucciso le due donne in due giorni differenti. La sua versione resta al vaglio degli investigatori, ma secondo quanto ipotizzato dai carabinieri e dalla Procura di Nola, dopo avere consumato con entrambe un rapporto sessuale, poi culminato con una lite scaturita al momento del pagamento, le avrebbe uccise spingendole nel vuoto.

Chi sono le vittime

Le vittime sono una 29enne del casertano e una 49enne di origini ucraine.

Anniversario dell’Autonomia, il Presidente della Regione Sicilia Schifani agli studenti: «Date continuità ai valori dello Statuto»

 

Schifani incontra gli studenti a Villa d'Orléans

 

«Abbiamo voluto questo incontro con voi per dare un segnale: voi siete la nuova generazione e io conto molto sul fatto che possiate dare continuità alla difesa dei valori della democrazia, della libertà, delle istituzioni, quelle nazionali e quelle regionali, che sono un baluardo della nostra democrazia».

Con queste parole il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha accolto oggi nei Giardini d’Orléans, a Palermo, circa 400 bambini di sette scuole della città: gli istituti  “Silvio Boccone”, “Margherita Hack”,  “Garzilli – Marconi”, “De Gasperi – Pecoraro”, “Leonardo Sciascia”, “Giovanni Falcone” e “Thomas Moore”. I ragazzi erano accompagnati dai loro insegnanti. All’incontro con le scolaresche è stato presente anche Filippo Serra, direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Sicilia, oltre al segretario generale della Regione Ignazio Tozzo.

Un momento di festa, in occasione dell’80° anniversario della promulgazione dello Statuto autonomo della Regione Siciliana, nel corso del quale Schifani si è soffermato con i ragazzi parlando del valore dell’Autonomia. «Il nostro – ha detto il presidente – è uno Statuto vivente, che deve adeguarsi alle esigenze del presente. È un patrimonio da salvaguardare, ma non deve diventare un totem intoccabile. È giunto il tempo di rivendicare l’esigenza di apportare delle rivisitazioni in maniera illuminata per adeguarlo alla vita reale dei siciliani».

Il presidente ha lanciato uno sguardo anche al futuro dei giovani siciliani. «Lavoriamo per voi – ha concluso – per fare in modo che possiate avere in Sicilia, nella nostra terra, un futuro sicuro di lavoro e di radicamento perché è giusto che i nostri ragazzi non siano costretti ad andare via. Siamo pronti a potenziare il south working, abbiamo le risorse necessarie, e lavoriamo a un sistema della formazione adeguato per rispondere alle esigenze delle imprese: per fare in modo che i nostri giovani non debbano emigrare, dobbiamo fare in modo che siano adeguatamente formati».

«Quella di oggi – ha aggiunto il direttore Serra – è stata una giornata educativa per le nostre scuole, un momento importante per i nostri giovani e giovanissimi, perché hanno avuto l’opportunità di avvicinarsi alle istituzioni regionali. Ringrazio il presidente Schifani per aver invitato una rappresentanza delle scuole del territorio a visitare i giardini di Palazzo d’Orléans in questa occasione in cui celebriamo gli 80 anni dello Statuto siciliano».

Aeroporto Trapani, Schifani: «Bene arrivo di Ita a Birgi, prosegue rilancio scalo e valorizzazione dell’aeroporto Florio”

 

Aeroporto Trapani Birgi Vincenzo Florio

 

 

Accolgo con grande soddisfazione l’arrivo di Ita Airways all’aeroporto di Trapani-Birgi con un collegamento quotidiano da e per Roma Fiumicino. Un risultato di grande importanza per la Sicilia occidentale che rafforza la mobilità dei cittadini e rende il territorio più accessibile e competitivo sul piano turistico ed economico. Per la Regione Siciliana, proprietaria dello scalo attraverso Airgest, questo nuovo volo segna un ulteriore passo avanti nel percorso di rilancio e valorizzazione dell’aeroporto Vincenzo Florio. Desidero rivolgere il mio plauso al presidente di Airgest, Salvatore Ombra, per il lavoro svolto nel raggiungimento di questo importante obiettivo».

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.