L’attenzione dei politici etnei sul campo di Nesima da ristrutturare: intervento da 1 milione e 150 mila euro

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CATANIA

Entro la fine dell’estate e dunque prima del crono programma stabilito, il vecchio campo di Nesima, realizzato nel 1960, verrà completamente ristrutturato e ammodernato, utilizzando finalmente al meglio le potenzialità di essere l’unico in città, oltre allo stadio Massimino, in grado di ospitare anche partite di serie D. L’esecuzione dei lavori di riqualificazione della struttura riguarda principalmente l’adeguamento del campo di calcio alle prescrizioni della FIGC per le partite di Lega Dilettanti, con la trasformazione della polverosa terra battuta in erba artificiale. Analogamente i due contigui campi di calcetto verranno riqualificati e anch’essi allestiti con erba artificiale.

Verrà completamente restaurata, inoltre, la tribunetta per il pubblico; rifatti gli spogliatoi; migliorata la funzionalità dell’impianto di illuminazione, con il rifacimento dei servizi elettrici e idrici. L’avvio dei lavori, avvenuto un mese addietro, è stata oggetto di un sopralluogo del sindaco Salvo Pogliese e dell’assessore Sergio Parisi, nella doppia veste di delegato della giunta per le politiche comunitarie e lo sport. Nei mesi scorsi l’Amministrazione Comunale ha promosso un investimento di un milione e centocinquantacinque mila euro di fondi comunitari del Pon metro, opportunamente canalizzati nel rinnovo di strutture sportive come elemento socialmente aggregante in zone svantaggiate. Il sindaco Pogliese, per questa ragione, ha evidenziato come la zona di Nesima si appresti a diventare un polo sportivo integrato di primo ordine per tutta la Sicilia: “Oltre alla ristrutturazione completa dell’impianto di calcio che procede a passo spedito, nel programma dell’Amministrazione Comunale -ha detto il primo cittadino- vi è anche la riqualificazione con fondi comunitari e statali, del grande Palasport rimasto un’incompiuta, ma anche della piscina su sui sono in corso lavori di ammodernamento importanti e necessari. Questa zona di Nesima, che presenta anche condizioni di degrado sociale ed economico, a breve potrà contare su un vero e proprio polivalente sportivo che integreremo con il territorio. consentendo alle associazioni di poter usufruire degli impianti sportivi a disposizione anche per gli abitanti e soprattutto i ragazzi”.

Un’ottica che sta interessando anche altre zone disagiate della città e il sindaco, infatti, ha sottolineato che “tra i lavori già in corso di esecuzione oltre a quelli di Nesima, vi sia anche il Campo Scuola di atletica leggera a Picanello, il PalaCatania nei pressi di Corso Indipendenza, il campo di rugby Paolone di Santa Maria Goretti, oltre a un programma di riqualificazione diversi altri impianti sportivi su cui si sta intervenendo proprio nell’ottica di poter offrire strutture adeguate ai giovani delle zone cittadine che hanno particolari di disagio a cui vogliamo valide alternative aggregative. Un lavoro senza precedenti per la Città di Catania, che realizza un virtuoso connubio tra lo sport e la valenza sociale –”.

Alla verifica del cantiere del campo di Nesima hanno preso parte anche il presidente della commissione consiliare Sport Giovanni Grasso, il presidente del V Municipio Angelo Patanè , il presidente della Figc provinciale Lino Gurrisi, il delegato Coni di Catania Enzo Falzone, il capo di gabinetto Giuseppe Ferraro, il direttore dello Sport e delle politiche comunitarie Fabio Finocchiaro, tecnici “Da uomo di sport e in piena sintonia col sindaco Pogliese – ha spiegato l’assessore Sergio Parisi – in questi due anni ho ritenuto doveroso incidere sullo stato di abbandono di gran parte delle strutture sportive di Catania, alcune delle quali da decenni non hanno avuto lavori di straordinaria manutenzione. Abbiamo fatto un’opera mirata coi fondi del Pon Metro e del Patto per Catania, invertendo un’intollerabile rotta di degrado che ha impedito a migliaia di giovani e alle società sportive agonistiche e di base, a poter esprimere talenti e potenzialità sportive e sociali.

Nesima è destinato a diventare un moderno polo sportivo integrato dove generazioni di giovani potranno esprimere al meglio le loro potenzialità psico-fisiche, che è salute e indispensabile valore sociale”.

Calcio Catania, il 100 % del club all’imprenditore siculo-americano Joe Tacopina.

 

Calcio Ct

Pogliese: ”Inizia nuova era sportiva”

Il sindaco della città di Catania  avv.Salvo Pogliese ha ieri  presenziato alla firma dei documenti preliminari al passaggio di proprietà del 100% delle quote azionarie del Club Calcio Catania Spa a favore dell’imprenditore siculo-americano Joe Tacopina.  Ha espresso massima soddisfazione contenuta nel C omunicato stampa comunale che qui appresso pubblichiamo:

 

Oggi è un giorno molto importante per la storia calcistica della nostra città. La promessa di un futuro più luminoso per il Catania 1946 non è più un miraggio, ma una certezza. Una svolta epocale costruita giorno dopo giorno dal lavoro paziente, passionale, professionale di tutti coloro i quali hanno anteposto, il bene superiore della nostra squadra di calcio con la piena collaborazione e il sostegno concreto dell’Amministrazione comunale, al soddisfacimento dei loro legittimi interessi personali. Un club calcistico che è di tutti noi, della città, dei suoi tifosi, di un’intera città capace di identificarsi con quei colori e la gloriose pagine scritte in oltre settantaquattro anni di storia.

In pochi mesi i coraggiosi imprenditori della Sigi hanno realizzato un miracolo; nei prossimi anni toccherà a Joe Tacopina l’onore di condurre il Catania verso approdi più adatti alla grandezza di questa storia sportiva. Che non si misura nel numero dei successi, ma anche attraverso valori antichi come onore, appartenenza, dignità, di un’intera città. Per chi come me ha sempre seguito il Calcio Catania anche nei campi polverosi dei momenti bui è stata un’emozione grande avere testimoniato a questa storica firma. E Forse non è un caso che una nuova era sportiva inizi proprio nel giorno della ricorrenza del compleanno dell’indimenticabile presidente Angelo Massimino: che possa dare lustro alla nostra maglia, alla nostra comunità cittadina e a quanti hanno a cuore le sorti di Catania”. 

 

Il mondo intero piange la scomparsa di una leggenda: Diego Armando Maradona.Aveva 60 anni

Stelle e polvere, i 50 anni folli di Maradona - Giornale di Sicilia

Diego Armando Maradona non è più tra noi. . Il calcio perde il suo più grande interprete, il suo numero 10. Il Pibe de Oro, la Mano de Dios, leggenda di Napoli e del Napoli, un Dio terreno in Argentina. Il mondo intero ne piange la scomparsa.Aveva 6o anni È stato il più amato e il più discusso, nel bene e nel male.

Il quotidiano argentino El Clarin è stato il primo a diffondere la notizia: “Un arresto cardiorespiratorio” mentre era nella sua casa di Tigre, vicino Buenos Aires, dove si era sistemato in seguito all’operazione alla testa.     L’intervento per rimuovere l’edema cerebrale del 3 novembre era stato ben superato ma l’argentino era rimasto sotto osservazione, anche per alcuni episodi di confusione.

Per la sua scomparsa il governo argentino ha decretato tre giorni di lutto nazionale. Un giorno, spero che potremo giocare insieme a calcio in cielo”, ha scritto Pelè sui social. Il Napoli gli ha reso omaggio sui social postando una foto del Pibe de Oro con la maglia azzurra, la scritta ‘Per Sempre’ con un Cuore blu e un messaggio di addio: “Ciao Diego”.

Una notizia pesante, incredibile. Mi dispiace tanto, per me era come un fratello, abbiamo avuto un rapporto incredibile”, le parole di Giuseppe Bruscolotti, storico capitano del Napoli e compagno di squadra di Maradona. “Oggi Napoli ha perso un figlio – aggiunge Bruscolotti – uno che gli ha dato tanto. Sicuramente oggi è lutto cittadino, se non mondiale”.

Il calcio onorerà la sua memoria facendo osservare un minuto di silenzio su tutti i campi nelle gare di Champions League in programma stasera e in quelle di Europa League in programma domani. Lo ha deciso l’ Uefa.

“L’ex presidente del Napoli Corrado Ferlaino commenta: “Maradona è stato un fuoriclasse, un genio, e ai geni non si può chiedere anche di essere uomini comuni -aggiunge Ferlaino ai microfoni di Sky Sport-. Maradona non era un uomo comune, perché non era un giocatore comune. Aveva grandi responsabilità e forse non è riuscito a portarle avanti, le ha subite. A Napoli ha dato due scudetti. Io non so se il Napoli vincerà ancora scudetti, ma per ora gli unici due vinti li ha vinti negli anni di Maradona”.

Dalla periferia polverosa di Buenos Aires al tetto del Mondo: la dimensione di Maradona è stata il talento, la sua cifra la sregolatezza. Solo che gli eccessi non sono mai riusciti a dissipare il suo talento, al contrario lo hanno distillato e amplificato. Un dio pagano che per tutta la vita ha provato a dimenticare la povertà di partenza. I trofei più importanti sono i due scudetti conquistati con il Napoli, nel 1987 e nel 1990. Poi ovviamente il Mondiale del 1986. Ha vinto pure con il Boca Juniors e con il Barcellona. In totale sono 9 i titoli vinti in carriera, ma i titoli non servono a nulla per descrivere la grandezza e la leggenda del calciatore.

Il CATANESE ETTORE BARBAGALLO NELLA GIUNTA NAZIONALE DELL’ASI SPORTIVA

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Rinnovati i vertici ASI (Associazioni Sportive e Sociali Italiane)

Il prof. Ettore Barbagallo eletto durante la decima Assemblea allo Stadio Olimpico

CATANIA

C’è anche un catanese nella giunta nazionale ASI, uno dei più importanti enti di Promozione Sportiva – riconosciuto dal Coni – con oltre un milione di tesserati, 130 sedi territoriali, 80 Settori tecnici-sportivi e più di 20mila tecnici presenti su tutto il territorio nazionale. Il prof. Ettore Barbagallo è stato eletto in occasione della decima assemblea nazionale, che ha visto la conferma del presidente uscente Claudio Barbaro.

Con oltre cento discipline praticate sotto la sua bandiera, l’ASI riunisce le associazioni sportive dilettantistiche, le società sportive e molteplici circoli culturali. Barbagallo è noto in ambito sportivo per aver coperto diversi ruoli tra cui: presidente regionale Asi, presidente nazionale della Federazione Fiwuk (Federazione Italiana Wushu-Kung Fu), membro giunta Coni di Catania e tra i pochi a vantare la Stella d’argento al merito sportivo del Coni ricevuta ai tempi del presidente Petrucci.

«In Italia abbiamo la necessità d’investire sulla prevenzione, sia per gli aspetti sanitari che per quelli sociali – ha sottolineato Barbagallo – occorre dare il giusto riconoscimento a quelle iniziative che sull’intero territorio nazionale offrono l’opportunità a giovani e meno giovani di ridurre notevolmente il rischio dell’insorgenza di numerose malattie e contestualmente limitano lo stesso impatto economico da parte del Servizio Sanitario Nazionale in fase curativa. Noi, all’interno del mondo Coni intendiamo occuparci proprio degli aspetti sociali, formativi e salutistici della pratica sportiva e ci aspettiamo che Governo e istituzioni sportive diano maggiore dignità alle tante realtà che rappresentiamo, soprattutto in un momento delicato come quello che sta attraversando il Paese».

RAID DELL’ETNA 2019 DAL MARE ALLA MONTAGNA

 

Dopo la cronoscalata sull’Etna, equipaggi impegnati nelle prove decisive

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Rientrate in Sicilia, le 77 vetture d’epoca sfilano a Taormina mentre i piloti italiani guidano la classifica

Ritornato in Sicilia – dopo la prima trasferta della sua storia in Calabria – il Raid dell’Etna 2019 prosegue la corsa sulle curve dell’Isola che condurranno le 77 auto storiche verso l’atteso traguardo: oggi  a Catania, in Piazza Università (alle ore 10) la Coppa delle Dame – gara riservata agli equipaggi femminili – prima della premiazione finale della manifestazione e dell’assegnazione dei trofei che avverrà alle 12.00 a Palazzo Platamone.

Particolarmente spettacolare la tappa di giovedì (3 ottobre) che ha visto l’arrivo delle vetture nella suggestiva Taormina per una visita del cento storico, seguita dalla sosta sulla riva di Marina di Cottone. Prima di salire di quota fino alla cima del vulcano, la tappa al Parco commerciale “Le Zagare” di San Giovanni La Punta, dove il giro è stato salutato da un folto pubblico di curiosi e appassionati che hanno raggiunto appositamente il centro commerciale da tutta la provincia per ammirare il passaggio delle splendide auto storiche.

Per la gara di regolarità, piloti impegnati nella prova della storica cronoscalata dell’Etna, conclusasi con la vittoria dell’equipaggio giapponese Yokota-Oki su Lancia Aprilia del 1937 con 55 penalità. Secondo classificato Claudio Seddio su Porsche 3000 Sc coupè dell’82 con 70 penalità, seguito dal duo Belotti-Marchesi su Jaguar XK 140 del Club Orobico Bergamo Corse con 84 penalità. La classifica generale rimane però guidata dagli italiani: in testa Ticchioni-Valentini su Alfa Romeo Giulia Gt junior (390 penalità), li seguono Belotti-Marchesi (481 penalità), davanti a Grillo-Zari del S.C.R.T. Lugano Club a bordo di Porsche 911 Sc 2.7 (490 p.).

Addio al leggendario campione Felice Gimondi: un atleta e un signore nello Sport e nella vita

 

Addio al grande,leggendario campione di ciclismo Felice Gimondi,77 anni.  Un arresto cardiaco l’ha stroncato nelle acque siciliane.A Giardini Naxos, vicino Taormina, dove era in vacanza per Ferragosto.    E’ stato soccorso ma non c’era più niente da fare…..Un pezzo di storia italiana, di sport ad elevati livelli, era andato via via per sempre.

E' morto Felice Gimondi

“Addio Felice, grande campione e signore nello sport e nella vita”. La Federazione Ciclistica Italiana rende omaggio a Gimondi : “l‘improvvisa scomparsa di Gimondi scuote e commuove il mondo del ciclismo”. Il presidente federale Renato Di Rocco annuncia: “Tutte le nazionali azzurre impegnate in Italia e all’estero porteranno il lutto e sarà osservato un minuto di silenzio in tutte le gare in calendario“.

 

Il suo ultimo Giro d’Italia lo corse nel 1978, l’ultimo vinto fu quello del 1976 ma in carriera i suoi successi hanno superato il centinaio: 118 per la precisione le vittorie da professionista nonostante l’ingeneroso soprannome di ‘eterno secondo’, affibbiatogli negli anni dello strapotere del ‘cannibale’, Eddy Merckx. Gimondi, bergamasco roccioso di Sedrina, all’imbocco della Val Brembana, classe 1942, ha amato la strada e praticato la pista per chiudere come dirigente sportivo una carriera aperta nel 1959 da allievo: prima vittoria l’1 maggio 1960 alla Bergamo-Celana, passando dilettante nel 1962 e arrivando a rappresentare l’Italia ai Giochi olimpici di Tokyo, 33esimo nella prova su strada vinta dal connazionale Mario Zanin.

Professionista dal 1965 al 1979, Gimondi può vantare, con pochi altri colleghi, la vittoria di tutte le tre grandi gare ciclistiche: il Giro d’Italia, nel 1967, 1969 e 1976, il Tour de France nel 1965 e la Vuelta a España nel 1968. Incassò inoltre il campionato del mondo su strada del 1973, una Parigi-Roubaix, una Milano-Sanremo e due Giri di Lombardia.

Il confronto diretto con Merckx ha contraddistinto gran parte della carriera di Gimondi e nel loro eterno duello il bergamasco ha battuto il belga in termini di maggiore longevità sportiva: prima vittoria ai massimi livelli al Tour del 1965 e ultima al Giro del 1976.

Due le squadre che hanno consentito a Gimondi di crescere e affermarsi e che lui ha ricambiato contribuendo a farle grandi: del 1965 al 1972 corse per i colori della Salvarani e dal 1973 al 1979 per quelli della Bianchi. Dopo il ritiro prese la direzione sportiva della Gewiss-Bianchi nel 1988 e nel 2000 la presidenza della Mercatone Uno-Albacom, la squadra di Marco Pantani. Dal 1996 in suo onore si tiene, in provincia di Bergamo, la Granfondo internazionale Felice Gimondi, patrocinata dalla Bianchi.

La perdita di Gimondi significa anche  per tutti quelli che appartengono alla sua generazione perdere anche un pò della propria giovinezza…

Olimpiadi invernali del 2026: assegnate all’Italia, Milano-Cortina

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Finalmente un pò di lustro per l’Italia  .Le Olimpiadi invernali del 2026 sono state assegnate a Milano-Cortina. L’atteso annuncio è stato dato dal presidente del Cio, Thomas Bach, dopo il voto dei membri del Comitato olimpico internazionale allo SwissTech Convention Center di Losanna.

La candidatura italiana ha sconfitto quella svedese di Stoccolma-Are. L’Italia tornerà quindi ad ospitare i Giochi invernali per la terza volta, vent’anni dopo Torino 2006 e 70 anni dopo l’edizione di Cortina 1956.   Già il Presidente del Consiglio Conte ha espresso soddisfazione per l’assegnazione in Italia delle Olimpiadi che rilanceranno il Paese non solo a livello sportivo ma anche economico.

 

 

A CATANIA I “GIOCHI MONDIALI DELLO SPORT D’IMPRESA 2024”

 

Vittoria per la candidatura proposta da Csain, Ance, Federturismo, Coni con il patrocino dell’Amministrazione comunale

 

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«Un’importante occasione di sviluppo per la città etnea, che ospiterà migliaia di atleti da tutto il mondo»

CATANIA –

Una vittoria internazionale: Catania è stata scelta come sede della quinta edizione dei “Giochi Mondiali dello Sport d’Impresa”, in programma dal 19 al 24 giugno 2024. È quanto ha deciso la Federazione Mondiale dello Sport d’Impresa (WFCS) in occasione della presentazione ufficiale delle candidature tenutasi ad Atene, che ospita i Campionati 2019.

Un successo per la città etnea e per la rete dei soggetti che ha proposto Catania, con Csain (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) capofila – insieme alla sua divisione Events – seguito da Federturismo di ConfindustriaConi e dalla sezione di Catania dell’Associazione nazionale dei Costruttori Edili (Ance) che ha coinvolto anche l’Amministrazione comunale.

«Abbiamo sostenuto fortemente questa idea – ha affermato il presidente dell’Ance etnea Giuseppe Piana – per contribuire allo sviluppo territoriale attraverso una visione di ampio respiro della città, e una pianificazione sinergica tra le varie realtà chiamate a fare squadra, anche nell’ottica del rilancio di Catania. Questo risultato – ha continuato – è solo l’inizio di una grande opportunità per il nostro territorio, con ricadute significative sulla sua economia e su tutto l’indotto di strutture e servizi ricettivi».

Parole di soddisfazione anche da parte del presidente di Csain Luigi Fortuna, catanese che guida con passione l’ente di promozione sportiva riconosciuto dal Coni e che si aggiudica anche una tappa mondiale dopo gli Europei estivi di Riccione 2015 e quelli invernali di Cortina 2016.

Un risultato importantissimo per Csain che, all’appuntamento di Atene, ha messo a segno un altro punto significativo: l’elezione di Umberto Ilardo, siciliano e già componente dell’Executive Committee, a vicepresidente della Federazione WFCS, sotto la cui egida si tengono a cadenza biennale i Giochi.

Articolati in 28 diverse discipline sportive, i Mondiali dello Sport d’Impresa prevedono il coinvolgimento di diverse migliaia di atleti provenienti da ogni parte del mondo, accompagnati da rispettivi team e famiglie. Una manifestazione che funge da catalizzatore e forte richiamo per migliaia di presenze turistiche attese in città.

Proprio la vocazione all’ospitalità, il carattere cosmopolita, la calda atmosfera della rinomata accoglienza siciliana, insieme alle sue tradizioni, eccellenze e bellezze naturali, artistiche, culturali e paesaggistiche, sono stati fra i tratti vincenti su cui ha puntato la candidatura di Catania, completata da una visione dello sport come un valore educativo fondamentale, sinonimo di emozioni, amicizia, socialità. I Giochi saranno quindi occasione per valorizzare e rilanciare l’attuale offerta della città etnea, già servita da attrezzature, strutture e collegamenti al punto da poter ospitare la grande competizione attesa per il 2024.

Fitness-Day 2019: lo spettacolo delle discipline sportive

 

Edizione confermata dopo il rinvio per il maltempo. L’organizzazione: «Manterremo la promessa, divertimento assicurato per gli amanti dello sport»

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Foto d’Archivio

CATANIA –

Sabato 22 e domenica 23 giugno al Lido “Le Capannine” della Plaia di Catania: ecco il nuovo appuntamento con il “FitnessDay 2019”, dopo il rinvio forzato dello scorso weekend a causa delle avverse condizioni meteo. «La settima edizione è confermata e mantiene la formula della “due giorni”. Il maltempo ci ha giocato un brutto scherzo ma di certo non ha spento l’entusiasmo, motivo per cui siamo subito ripartiti con l’organizzazione delle nuove date e della nuova location» sottolinea Carmen Di Dio, alla guida dello staff organizzativo dell’attesa manifestazione sportiva.

«Stiamo lavorando senza sosta perché manterremo certamente la nostra promessa: benessere e divertimento assicurato per un pubblico numerosissimo che ha già effettuato l’iscrizione – continua l’organizzatrice – aspettiamo l’evento con un entusiasmo rinnovato, offrendo a tutti la possibilità di partecipare a entrambe le giornate, dalle 9.00 alle 19.00, sotto il sole estivo, in riva al mare».

Il nuovo appuntamento ha consentito di riaprire le iscrizioni al FitnessDay, adesso possibili anche presso il Lido che accoglierà centinaia di appassionati dello sport e del wellness, insieme ai 150 istruttori provenienti da tutta la Sicilia e agli oltre 20 presenter internazionali.

Una festa all’aria aperta, dove sui palcoscenici allestiti andrà in scena, senza sosta, lo spettacolo delle discipline sportive che durante l’anno animano la vita delle palestre. Il tutto circondato da un corollario di iniziative a tema che valorizzano anche l’energia sociale e culturale dello sport.

Manifestazione -palcoscenico a Catania di nuove discipline sportive per un migliore stile di vita

 

Doppio appuntamento con lo sport in riva al mare: sabato 25 e domenica 26 maggio dalle 9 alle 19 | Lido Jolly Coccoloba – Plaia di Catania

 

GRANDE ATTESA PER IL WEEKEND FIRMATO FITNESSDAY 2019

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CATANIA –

Sport, benessere, mare, divertimento, ma anche solidarietà, inclusione, integrazione e informazione per un sano e corretto stile di vita. Tutto questo è FitnessDay 2019, manifestazione nazionale giunta ormai alla sua ottava edizione, che sabato 25 e domenica 26 maggio ospiterà al Lido Jolly Coccoloba (Plaia di Catania), centinaia di appassionati, 150 istruttori provenienti da tutta la Sicilia e oltre 20 presenter internazionali.

Oltre 21 centri fitness supporteranno la kermesse, che vede la presenza di F.I.F (Federazione Italiana Fitness), Les Milles, Cross Cardio, Funzional Move, Funzional Training School, solo per citarne alcune tra le 27 federazioni aderenti.

Ben 13 aree animate con un programma di 90 ore che spazierà dallo strike boxing al functional active circuite, passando per il pilates (con le più innovative tecniche), il body sculpt, il power step, il jezzercise e le ultime discipline di difesa personale.

 

Una manifestazione straordinaria, organizzata grazie al lavoro e all’impegno della collaudata squadra capitanata da Carmen Di Dio e alla collaborazione di sponsor, supporter e associazioni: «FitnessDay è anche palcoscenico in anteprima delle nuove discipline che le palestre proporranno a partire dalla prossima stagione – spiega l’organizzatrice – nonché un evento nato per fare rete sul territorio, per aggiornare e formare, per promuovere il valore dello sport e per rispondere alle esigenze di un mercato che si evolve freneticamente. Siamo davvero soddisfatti per la grande partecipazione già registrata a pochi giorni dallo start: la Sicilia è viva, attiva, piena di energie e davvero reattiva quando viene spronata attraverso manifestazioni che sanno unire intrattenimento e promozione culturale e sociale».

Allegria e spirito di sana competizione rappresenteranno l’asse portante del FitnessDay 2019, che sabato 25 maggio vedrà la sfida sul palco anche una sfida di danza hip hop, con numerosi ballerini protagonisti del contest “2 Da Beach”. Ai primi classificati verranno assegnate borse di studio e premi in denaro offerti dallo sponsor ufficiale della convention Grimaldi Lines e dai main sponsor Scania, Motta SpA e Birra Castello. Durante la “due-giorni” inoltre saranno presenti anche i ragazzi diversamente abili dello Special Olympics Italia, per promuovere lo sport oltre ogni barriera.

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