BECOME,Messina, la casa come punto di partenza per l’autonomia e l’inclusione sociale quale contrasto alle situazioni di vulnerabilità

 

BECOME, la casa come punto di partenza per l’autonomia e l’inclusione sociale

 

 

Messina,

La casa come punto di partenza per costruire percorsi di autonomia, favorire l’inclusione sociale e contrastare le situazioni di vulnerabilità. È questo il principio al centro di BECOME – Progetto ME 4.4.11.1.a, finanziato nell’ambito del PN METRO PLUS e Città Medie Sud 2021-2027, protagonista dell’incontro che si è svolto oggi a Palazzo Zanca, dedicato alla restituzione delle attività realizzate e ai primi risultati raggiunti.

Ad aprire l’appuntamento è stato un video introduttivo, seguito da un momento di approfondimento sul valore dell’abitare come strumento di inclusione, stabilità e crescita personale. Un’occasione per raccontare un percorso che mette in relazione istituzioni, servizi sociali, locatori, aziende del territorio e beneficiari, valorizzando la collaborazione tra le diverse realtà coinvolte per favorire l’accesso alla casa e promuovere nuove opportunità di integrazione sociale.

A dare il via ai lavori è stato il sindaco Federico Basile, che ha espresso soddisfazione per i risultati raggiunti in un arco temporale relativamente breve, dall’avvio delle attività nel dicembre 2025 a oggi, sottolineando il contributo di quanti hanno scelto di aderire all’iniziativa.

“I risultati raggiunti dimostrano quanto sia importante fare rete e coinvolgere attivamente il territorio per dare risposte concrete alle persone che vivono situazioni di fragilità. In pochi mesi è stato possibile costruire un percorso che mette al centro il diritto all’abitare e la possibilità di guardare al futuro con maggiore serenità. Desidero ringraziare i locatori e le aziende del territorio che hanno aderito al progetto, mettendo a disposizione la propria collaborazione e contribuendo concretamente alla realizzazione di questa iniziativa. È attraverso la sinergia tra istituzioni e comunità che possiamo trasformare le opportunità in percorsi reali di inclusione e autonomia”.

A seguire, l’intervento dell’assessora alle Politiche sociali e della casa, Alessandra Calafiore, che ha posto l’accento sul significato più ampio del progetto: non soltanto garantire una soluzione abitativa, ma accompagnare le persone verso una progressiva autonomia personale, sociale ed economica.

“La casa è un punto di partenza fondamentale, ma il nostro obiettivo va oltre l’accesso a un alloggio. Vogliamo accompagnare le persone in un percorso che consenta loro di acquisire maggiore autonomia, rafforzare le proprie capacità e costruire condizioni di stabilità anche dal punto di vista economico. Per questo è essenziale il lavoro svolto insieme ai servizi sociali e a tutti i soggetti coinvolti: l’inclusione non si realizza con un intervento isolato, ma attraverso un accompagnamento attento e continuativo, capace di valorizzare le risorse di ciascuno e di creare opportunità concrete per il futuro”.

Il progetto e le diverse tappe del percorso realizzato sono stati illustrati dalla funzionaria e RUP del progetto, Giuseppa Zangla, che ha approfondito le finalità dell’iniziativa, le modalità operative e il valore del lavoro di rete, fornendo un quadro dei risultati conseguiti.

I numeri restituiscono la dimensione dell’attività svolta: 93 persone accompagnate, 31 nuclei familiari coinvolti, 15 alloggi attivati, 25 locatori coinvolti e 15 contratti di locazione stipulati. Dati che testimoniano il lavoro sviluppato per facilitare l’incontro tra domanda e offerta abitativa e costruire condizioni favorevoli all’inclusione delle persone in situazione di vulnerabilità. Particolarmente significative le testimonianze che hanno arricchito l’incontro: quelle di un locatore, di un beneficiario del progetto e di un’assistente sociale. Le esperienze condivise hanno restituito uno spaccato concreto delle attività realizzate, evidenziando il valore della collaborazione tra le diverse figure coinvolte e l’importanza del sostegno professionale nell’accompagnamento verso una nuova condizione abitativa e sociale.

La parte conclusiva dell’evento è stata dedicata alla consegna degli attestati ai locatori, quale riconoscimento per la disponibilità e il contributo offerti al progetto, e di un portachiavi ai beneficiari, gesto simbolico che richiama il significato della casa come luogo di stabilità, ripartenza e costruzione di nuove prospettive. L’incontro ha rappresentato un’occasione per ribadire il valore di politiche e interventi capaci di mettere in rete risorse, competenze e disponibilità del territorio, attraverso un approccio fondato sulla collaborazione istituzionale e sulla centralità della persona.

Con BECOME, l’abitare si conferma così non soltanto una risposta a un bisogno primario, ma anche uno strumento per promuovere autonomia, partecipazione e inclusione sociale, accompagnando le persone verso nuove opportunità e una maggiore capacità di costruire il proprio futuro.

BECOME, domani a Palazzo Zanca un incontro dedicato all’autonomia abitativa e all’inclusione sociale

BECOME, domani a Palazzo Zanca un incontro dedicato all’autonomia abitativa e all’inclusione sociale

Messina

La casa come punto di partenza per costruire percorsi di autonomia, inclusione sociale e nuove opportunità, contrastando le situazioni di vulnerabilità. È questo il tema al centro dell’incontro dedicato a BECOME – Progetto ME 4.4.11.1.a, finanziato nell’ambito del PN METRO PLUS e Città Medie Sud 2021-2027, in programma domani, martedì 13 ottobre 2026, alle ore 10.30, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca.

All’iniziativa prenderanno parte il sindaco Federico Basile, e l’assessora alle Politiche sociali e della casa, Alessandra Calafiore. Dopo la proiezione di un video introduttivo, l’incontro proseguirà con un momento dedicato alla scelta di investire nell’abitare quale strumento di inclusione sociale, autonomia e contrasto alla vulnerabilità. A illustrare la dimensione amministrativa del progetto sarà Giuseppa Zangla, Responsabile unico del progetto (RUP), che presenterà i principali dati, le attività realizzate e i risultati raggiunti.

Spazio quindi alla Rete BECOME, con le testimonianze di un locatore, di un beneficiario e di un’assistente sociale. Le esperienze offriranno l’occasione per evidenziare il valore della collaborazione tra istituzioni, servizi, proprietari di immobili e beneficiari nella costruzione di concreti percorsi di autonomia abitativa. L’incontro sarà inoltre dedicato alle prospettive future del progetto, con l’obiettivo di consolidare la rete territoriale e rafforzare le azioni a sostegno dell’inclusione abitativa.

La mattinata si concluderà con un momento simbolico di riconoscimento ai protagonisti di BECOME: saranno consegnate pergamene ai proprietari e ai locatori che hanno aderito al progetto, contribuendo alla realizzazione dei percorsi di autonomia abitativa, e portachiavi ai beneficiari, come segno del percorso intrapreso e del valore della casa quale luogo di autonomia, inclusione e nuova progettualità.

 

 

Si è impiccato in cella il tunisino Bessem Slimeni che aveva ucciso la venezuelana Echevarria a Messina

 

 

Messina,

Si accresce il fenomeno dei suicidi nelle carceri …Nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto, nel Messinese,si è impiccato Bessem Slimeni, il 22enne tunisino reo confesso dell’omicidio di Melissa Echevarria, la 40enne venezuelana uccisa il 12 agosto scorso nel cortile di una palazzina di via La Farina, a Messina.

Il giovane, arrestato il 22 settembre dalla Squadra Mobile, è stato trovato impiccato alle grate della finestra della propria cella. Inutili i soccorsi.

Sulla vicenda la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto, guidata dal Procuratore capo dr. Giuseppe Verzera, ha aperto un fascicolo contro ignoti e disposto il sequestro della documentazione sanitaria del detenuto. Slimeni era stato sottoposto fino al giorno precedente a un regime di sorveglianza speciale, dopo aver manifestato disturbi di possibile natura psichica.

Gli inquirenti dovranno chiarire le circostanze della revoca della misura e verificare eventuali responsabilità. Per mercoledì è previsto il conferimento dell’incarico per l’autopsia. Il 22enne aveva confessato davanti al Gip di aver provocato la morte della donna, sostenendo di non aver avuto intenzione di ucciderla.

Secondo la sua versione, l’episodio sarebbe scaturito da una lite per la scomparsa di 100 euro. Le indagini della Squadra Mobile avevano permesso di identificarlo grazie alle immagini delle telecamere di sorveglianza e alle testimonianze raccolte.

 

Messina unita per la vita: arte, scienza e solidarietà per promuovere la cultura della donazione

Lunedì 5 ottobre, alle ore 9, a Messina, Palazzo Zanca l’inaugurazione di “DARte Messina”, il percorso museale ed educativo promosso nell’ambito della 5ª Conferenza Internazionale DONARTE 2026

 

Messina unita per la vita: arte, scienza e solidarietà per promuovere la cultura della donazione

Messina,

Un patto tra istituzioni, mondo scientifico, sanità e Terzo Settore per promuovere la cultura della donazione di organi, tessuti, cellule e sangue e sensibilizzare la comunità sul valore di un gesto capace di salvare vite.

Lunedì 5 ottobre 2026, alle ore 9, presso l’Ufficio Carte d’Identità di Palazzo Zanca, sarà inaugurato “DARte Messina”, il percorso museale ed educativo temporaneo realizzato nell’ambito della 5ª Conferenza Internazionale DONARTE 2026. La scelta della sede assume un particolare valore simbolico: l’Ufficio Carte d’Identità è infatti uno dei luoghi nei quali il cittadino può esprimere la propria volontà in materia di donazione degli organi e dei tessuti al momento del rilascio o del rinnovo della carta d’identità.

L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra il Comune di Messina, l’Università degli Studi di Messina, le strutture sanitarie del territorio e le associazioni impegnate nella promozione della cultura della donazione.

Alla presentazione interverranno il sindaco di Messina Federico Basile; la rettrice dell’Università degli Studi di Messina Giovanna Spatari; il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli; l’assessora alle Politiche della salute Alessandra Calafiore, il direttore amministrativo dell’A.O.U. Policlinico “G. Martino” Elvira Amata; la presidente dell’Associazione DONARTE Anna Teresa Mazzeo; e i rappresentanti delle associazioni partner Avis Messina, Donare è vita, ADMO e Fasted Messina ETS.

“DARte Messina” trasforma la sala d’attesa di un servizio pubblico in uno spazio di conoscenza, informazione e sensibilizzazione. Il progetto, nato da un modello educativo internazionale della Fundación MIIKA e adattato alla realtà messinese in collaborazione con DONARTE, si sviluppa attraverso sette stazioni didattiche visive e digitali, pensate per accompagnare i visitatori alla scoperta del valore clinico, scientifico e umano della donazione.

Il percorso affronta anche i principali dubbi e falsi miti legati alla donazione, fornendo informazioni sulle modalità di espressione del consenso e sulle procedure per manifestare la propria volontà. L’obiettivo è promuovere una cultura della donazione a 360 gradi, mettendo in relazione la donazione di organi, tessuti e cellule con quella del sangue e del midollo osseo. Si tratta di gesti volontari e gratuiti che possono contribuire concretamente a salvare vite e a garantire cure e nuove opportunità a persone in attesa di un trapianto o che necessitano di terapie trasfusionali.

La presenza congiunta di DONARTE, Avis Messina, Donare è vita, ADMO e Fasted Messina ETS rafforza il carattere corale dell’iniziativa e punta a coinvolgere l’intera comunità messinese, diffondendo un messaggio di solidarietà, responsabilità e partecipazione. Con “DARte Messina”, arte, scienza e impegno sociale si incontrano in un luogo della quotidianità, trasformando un momento ordinario, come il rinnovo della carta d’identità, in un’occasione per conoscere, riflettere e compiere una scelta consapevole a favore della vita.

Mistero a Barcellona P. di Gotto dove una studentessa è stata trovata morta nell’abitazione La Procura apre un’inchiesta e il fidanzato viene indagato

 

 

 

Mistero a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina) dove una specializzanda palermitana di 31 anni è stata trovata morta nella sua abitazione di via Catili. Si apprende che la  Procura della Repubblica di Barcellona ha aperto un’inchiesta. E gli investigatori sono già al lavoro per scoprire la dinamica della tragedia.   L‘allarme è stato  dato dal fidanzato della vittima, un 29enne, ora indagato.

 ipotizza che la  giovane, specializzanda in Medicina a Messina,sia deceduta per  una overdose da oppioidi, secondo  prime indagini. Nel corso dei rilievi nell’abitazione, i carabinieri avrebbero sequestrato diversi flaconcini di morfina, midazolam e levometadone provenienti dal Sert di Brindisi, che seguiva il fidanzato della giovane vittima.

Il 29enne, originario di Brindisi, che conviveva con lei da alcune settimane, è stato iscritto nel registro degli indagati.e sarà interrogato dal magistrato.

Messina,Spacca la vetrina di un negozio e ruba bici elettrica. Arrestato e trasferito nel carcere di Messina Gazzi

 

 – Messina,
Nella serata di ieri, a Messina, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile del luogo hanno arrestato in flagranza un 25enne, straniero e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di “furto aggravato”.
L’arresto è scaturito da una segnalazione pervenuta al numero di emergenza “112 NUE” da parte di un passante, che aveva notato un giovane intento a infrangere la vetrina di un negozio di biciclette ubicato nel centro del capoluogo peloritano.
Alla luce di quanto sopra, immediato è stato l’intervento di un equipaggio del Nucleo Radiomobile, che in pochi minuti ha individuato e bloccato il giovane lungo una strada limitrofa, sorprendendolo mentre portava al seguito una bicicletta elettrica asportata poco prima dal negozio segnalato.
A quel punto, l’uomo è stato subito dichiarato in stato di arresto e poi trasferito presso il carcere di Messina Gazzi a disposizione dell’Autorità giudiziaria, mentre la bicicletta recuperata è stata restituita al proprietario del negozio.

Messina, inaugurata Piazza Quasimodo: valorizzato con un’area protetta dei giochi un nuovo spazio aperto alla città tra verde, memoria e poesia

 

Messina, inaugurata Piazza Quasimodo: un nuovo spazio aperto alla città tra verde, memoria e poesia

 

Messina,

Un luogo prima chiuso e recintato torna a vivere come spazio aperto alla città. È stata inaugurata oggi, 29 settembre, Piazza Quasimodo, al termine dei lavori che hanno trasformato l’area ridisegnandone spazi, percorsi e funzioni. La nuova piazza si inserisce nel percorso di riqualificazione e valorizzazione degli spazi pubblici portato avanti dall’Amministrazione Basile in diverse aree della città.

All’inaugurazione hanno preso parte il sindaco Federico Basile, l’assessora all’Arredo urbano e agli Spazi pubblici Liana Cannata, il presidente della IV Circoscrizione Renato Coletta, il presidente di Messinaservizi Bene Comune Vincenzo Ciraolo, il direttore generale Salvo Puccio e i componenti del Consiglio di Amministrazione Giovanna Crifò e Giovanni Scopelliti.

“Con Piazza Quasimodo restituiamo alla città uno spazio completamente ripensato, partendo da ciò che questo luogo già custodiva – dichiara il sindaco Federico Basile –. Abbiamo aperto un’area che per anni è rimasta chiusa e separata dal contesto urbano, conservando tutti i 31 pini e costruendo attorno a questo patrimonio il nuovo disegno della piazza. Il verde, le testimonianze archeologiche, la luce e le parole di Salvatore Quasimodo diventano parte di un unico spazio pubblico. È questa la direzione che vogliamo dare alla trasformazione di Messina: recuperare gli spazi pubblici, valorizzare ciò che già appartiene alla loro storia e dare loro nuove funzioni per la comunità”.

“Piazza Quasimodo interpreta il lavoro che stiamo portando avanti sull’arredo urbano e sugli spazi pubblici: intervenire sulla qualità dei luoghi partendo dalla loro identità e dalle caratteristiche che già possiedono – aggiunge l’assessora Liana Cannata –. La cura dello spazio urbano passa anche dalla capacità di riconoscerne il valore e farlo emergere attraverso scelte coerenti, creando luoghi accoglienti, fruibili e capaci di entrare nella quotidianità delle persone”.

“Chi conosce questo luogo ricorda bene com’era prima dell’intervento e può comprendere ancora meglio il valore della trasformazione che vediamo oggi – ha sottolineato il presidente della IV Circoscrizione Renato Coletta –. Piazza Quasimodo è uno spazio che appartiene alla comunità e da oggi abbiamo tutti una responsabilità in più: viverlo, rispettarlo e contribuire a mantenerlo pulito e in ordine. L’Amministrazione ha realizzato un intervento importante; adesso sta anche a noi cittadini prendercene cura nel tempo”.

Il nuovo disegno parte dalla riconnessione della piazza con il tessuto urbano. La rimozione della precedente recinzione e del marciapiede perimetrale ha permesso di creare un unico ambiente permeabile e fruibile. Un percorso diagonale collega l’incrocio tra via Tommaso Cannizzaro e via Natoli con quello tra via La Farina e via del Vespro; calcestruzzo e materiali drenanti e terra stabilizzata accompagnano i diversi ambiti della piazza, preservando al tempo stesso il rapporto con le radici delle alberature.

I 31 pini esistenti sono stati conservati e valorizzati e diventano uno degli elementi attorno ai quali si costruisce il nuovo assetto. Sotto le grandi chiome si sviluppano gli arredi e le installazioni in acciaio giallo: strutture circolari si snodano intorno agli alberi trasformandosi in lunghi tavoli, affiancati da sedute; nella parte sud, fioriere circolari con sedute integrate accolgono nuova vegetazione. Il giallo degli elementi di arredo è stato scelto in contrapposizione all’ombra delle chiome, come richiamo alla luce del sole. La presenza delle alberature e il nuovo assetto del verde contribuiscono inoltre a creare un’area ombreggiata e a mitigare le temperature nei periodi più caldi.

Una parte della piazza è dedicata ai bambini e alle famiglie. È già stata realizzata l’area protetta destinata ad accogliere i giochi, che presto completeranno questo spazio con una funzione dedicata ai più piccoli.

Anche la luce diventa parte del progetto. Al tramonto l’illuminazione dal basso valorizza le chiome dei pini attraverso proiettori RGB, mentre linee LED integrate negli arredi metallici ne sottolineano le forme. Pali e segnapasso accompagnano il percorso e il perimetro e un sistema lineare di luce affianca le parole di Quasimodo inserite nella pavimentazione. Durante il giorno sono l’ombra, il verde e il giallo degli arredi a caratterizzare la piazza; nelle ore serali, la luce e il colore.

Messinaservizi Bene Comune ha progettato e realizzato l’intervento, con il coinvolgimento diretto della propria struttura tecnica, assumendo anche il ruolo di stazione appaltante. Il progetto è stato redatto dall’agronoma Roberta Andaloro; Responsabile unico del progetto è l’ing. Benedetto Alberti, mentre il geom. Roberto Di Stefano ha svolto il ruolo di Direttore dei lavori. Hanno inoltre contribuito l’ing. Melita Pennisi, il geom. Girolamo Giglio e l’archeologo Enrico Giannitrapani. Messinaservizi ha curato anche la progettazione vegetazionale e la messa a dimora delle nuove aiuole, articolate in quattro composizioni tematiche – Oasi subtropicale, Sottobosco mediterraneo, Giardino botanico d’ombra e Sottobosco contemporaneo – pensate in relazione alle caratteristiche dell’area e alle condizioni determinate dalle alberature esistenti.

A realizzarle sono stati gli operatori del team del Verde di Messinaservizi Bene Comune, mettendo in pratica le competenze acquisite attraverso il percorso di formazione promosso dalla Società sulla gestione sostenibile del verde urbano, con particolare attenzione alla conoscenza delle specie, al suolo e agli apparati radicali, alle tecniche di impianto e irrigazione, alla biodiversità e al risparmio idrico. Le aiuole sono inoltre accompagnate da pannelli informativi dedicati alle specie presenti e alle loro caratteristiche, affiancando alla funzione paesaggistica una dimensione divulgativa.

“Piazza Quasimodo racconta bene il contributo che Messinaservizi può offrire alla città attraverso le proprie competenze tecniche, progettuali e operative – sottolinea il presidente di Messinaservizi Bene Comune Vincenzo Ciraolo –. La società ha progettato e realizzato questo intervento, seguendone le diverse componenti attraverso la propria struttura tecnica e svolgendo anche il ruolo di stazione appaltante. La nuova sistemazione vegetale ci ha permesso inoltre di valorizzare le professionalità dell’azienda. Il lavoro svolto dal team del Verde, dopo uno specifico percorso di formazione, dimostra come investire sulle competenze delle persone possa tradursi nella qualità degli interventi e nella cura del patrimonio pubblico. È un lavoro di squadra che mettiamo al servizio degli obiettivi dell’Amministrazione e della città”.

“Un aspetto qualificante del progetto è aver costruito il nuovo assetto della piazza a partire dal patrimonio arboreo esistente – aggiunge il direttore generale di Messinaservizi Bene Comune Salvo Puccio –. I 31 pini sono stati tutti conservati e le scelte relative ai percorsi, alle pavimentazioni, al verde e agli arredi sono state sviluppate tenendo conto della loro presenza e degli apparati radicali. Le grandi chiome, insieme alla nuova sistemazione vegetale, contribuiscono inoltre a creare un’area ombreggiata e più fresca, una vera isola di frescura nel tessuto urbano. È un risultato che restituisce anche una funzione ambientale importante al progetto, soprattutto dopo un’estate caratterizzata da temperature particolarmente elevate”.

Nel nuovo disegno entra anche la storia più antica di Messina. Nei pressi di via Tommaso Cannizzaro sono presenti resti archeologici che, pur non trovandosi in situ, hanno un importante valore documentale quale testimonianza delle fasi urbanistiche più antiche della città. Il progetto li integra nel percorso della piazza attraverso una copertura leggera di protezione dagli agenti atmosferici e un pannello informativo che ne racconta il significato storico-archeologico.

Ed è proprio nel rapporto tra passato, presente e trasformazione che entra il poeta della Sicilia e del mito, Salvatore Quasimodo. Le parole “Il falso e vero verde” sono impresse nel percorso in pietra lavica smaltata e accompagnate dalla luce, entrando fisicamente nel cammino di chi attraversa la piazza. La scelta richiama la trasformazione di un luogo un tempo chiuso e separato dalla città in uno spazio aperto alla socialità e alla condivisione, mettendola in relazione con l’evoluzione della poetica di Quasimodo verso la realtà e la dimensione sociale. “Il falso e vero verde” diventa così un filo tra passato, presente e futuro, facendo della poesia parte integrante della nuova Piazza Quasimodo.

 

A20 Messina-Palermo, incontro con i Comuni: la Regione ribadisce l’impegno per l’ammodernamento e sicurezza e stanzia 253 milioni di euro

 

 

Riunione Comuni A20

 

 

Il presidente della Regione, Renato Schifani, e l’assessore alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, hanno ricevuto oggi a Palazzo d’Orléans, a Palermo, una delegazione dei Consigli comunali e degli uffici del Genio civile delle province di Messina e Palermo per un confronto sugli interventi previsti sulla A20. L’incontro è stato richiesto dai Comuni che, nelle scorse settimane, hanno approvato una mozione sulle criticità dell’autostrada Messina-Palermo.

Nel corso della riunione, la Regione ha ribadito l’impegno per l’ammodernamento e la messa in sicurezza sia dell’A20 che dell’A18, per cui sono già stati stanziati 253 milioni di euro nell’ambito del Fondo sviluppo e coesione. Le procedure di gara per l’affidamento di alcuni lavori prenderanno avvio già nei prossimi giorni.

«L’attenzione del governo regionale sulla sicurezza e sull’efficienza della A20 è massima – ha dichiarato il presidente Schifani –. Abbiamo già individuato e messo in campo risorse importanti e ora seguirò con il massimo rigore l’intero iter di affidamento dei lavori, fino alle aggiudicazioni e all’effettiva apertura dei cantieri. Vigilerò personalmente su ciascun passaggio e sul rispetto dei tempi, affinché gli impegni assunti si traducano in opere concrete nel minor tempo possibile. L’incontro di oggi ci ha consentito di ascoltare direttamente le esigenze dei territori e di fare il punto sulle principali criticità. La collaborazione istituzionale resta per noi un metodo di lavoro imprescindibile e continueremo su questa strada anche per gli interventi sulla rete viaria provinciale».

«I progetti legati ai finanziamenti Fsc rispondono pienamente anche ai solleciti e alle linee di indirizzo arrivate dal Mit – ha aggiunto l’assessore Aricò –. Le strutture tecniche della Regione sono pronte a far partire i primi bandi già nei prossimi giorni. Parallelamente, la nostra azione prosegue per individuare ulteriori coperture finanziarie che consentano di completare il quadro complessivo delle opere e mettere in sicurezza la totalità dell’arteria. Ma oltre a queste risorse, stiamo lavorando per individuare ulteriori fondi, con l’obiettivo di completare tutti gli interventi necessari a garantire la sicurezza e l’ammodernamento della nostra rete viaria».

Il tema della viabilità provinciale è stato un altro punto toccato durante l’incontro. La Regione, che l’anno scorso ha avviato un piano di manutenzione straordinaria da 55 milioni di euro per l’apertura di cantieri sulle reti viarie delle nove province, ha invitato le amministrazioni locali a predisporre un piano dei bisogni, utile a programmare in modo organico le prossime priorità di intervento sul territorio.

Messina,Organizzava corse clandestine lungo la pubblica via. Arrestato.La Procura della Repubblica diretta dal dr G.V.ha emesso una misura cautelare…

 

Archivi -Sud Libertà
 Messina – Terme Vigliatore (ME),
All’alba di oggi, a Terme Vigliatore (ME), i Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliati con braccialetto elettronico emessa nei confronti di un 19enne, ritenuto responsabile di “organizzazione di competizioni non autorizzate in velocità con veicoli a motore e partecipazione alle gare”, peraltro sprovvisto di patente di guida poiché mai conseguita.
Il provvedimento scaturisce da un’indagine avviata dopo un incidente stradale occorso a Terme Vigliatore (ME) nella notte tra l’8 e il 9 settembre u.s., allorquando il ciclomotore condotto dal 19enne aveva investito un 17enne che in quel momento era a bordo strada sul Lungomare “Marchesana”. A seguito dell’occorso, i giovani erano stati trasportati, rispettivamente, all’ospedale di Milazzo e al Policlinico di Messina, ove il minore è tuttora ricoverato in prognosi riservata.
Le immediate indagini condotte dai Carabinieri della Stazione di Terme Vigliatore hanno infatti consentito di appurare che l’incidente si era verificato durante una competizione non autorizzata a cui stavano partecipando diversi ciclomotori, tra cui quello condotto dal 19enne. In particolare, quest’ultimo – viaggiando a forte velocità – aveva effettuato un’impennata e investito il 17enne, anche in presenza di numerose persone che verosimilmente si erano riunite per l’occasione.
Le attività investigative – partite innanzitutto dai rilievi tecnici effettuati sul posto – hanno riguardato l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona e quelle diffuse sui social network, allargandosi poi alle dichiarazioni rese dalle persone informate sui fatti, da cui è emerso altresì che il 19enne avrebbe cercato di inquinare la scena spostando il veicolo dopo l’incidente.
In tale quadro, valutata la gravità dell’episodio e degli indizi di colpevolezza a carico del 19enne in relazione al pericolo di inquinamento probatorio, la Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto – diretta dal Dott. G. V. – ha ritenuto necessario chiedere l’emissione una misura cautelare, poi concessa dal G.I.P. del Tribunale del luogo. Difatti, al termine delle formalità di rito, il giovane è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Barcellona Pozzo di Gotto, ove permarrà a disposizione dell’Autorità giudiziaria finché non sarà disponibile il dispositivo elettronico di monitoraggio che ne consentirà il trasferimento al suo domicilio.
Contestualmente, gli operanti hanno eseguito anche un decreto di perquisizione domiciliare nei confronti di altre 4 persone, la cui posizione nella vicenda è tuttora al vaglio.

Messina,Palazzo Zanca illuminato di verde per la Giornata nazionale sulla SLA e la Settimana mondiale delle malattie mitocondriali

 

Palazzo Zanca illuminato di verde per la Giornata nazionale sulla SLA e la Settimana mondiale delle malattie mitocondriali

Palazzo Zanca -Messina

Messina

Anche quest’anno il Comune di Messina ha aderito alla richiesta di illuminare di verde Palazzo Zanca, sede del Municipio, in occasione della XIX Giornata nazionale sulla SLA, che si celebra oggi, 18 settembre. L’iniziativa, promossa dall’Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica (AISLA), è patrocinata anche quest’anno da ANCI ed è stata insignita dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con l’obiettivo di informare, sensibilizzare e fare luce su una malattia che ancora oggi non ha una cura.

Domani, sabato 19 settembre, Palazzo Zanca resterà illuminato di verde per un’altra importante causa: la Settimana mondiale delle malattie mitocondriali, in programma dal 14 al 20 settembre 2026, nell’ambito della campagna internazionale “Light Up for Mito”, promossa da International Mito Patients (IMP) e supportata in Italia da MioMito ODV, per sensibilizzare sulle malattie mitocondriali e manifestare vicinanza alle persone che ne sono affette e alle loro famiglie. Il tema scelto per questa edizione è “Putting Mito on the Map”: portare le malattie mitocondriali sulla mappa per renderle più visibili, riconosciute e comprese ovunque. Anche in questo caso l’Amministrazione comunale, che ha concesso il patrocinio all’iniziativa, ha voluto manifestare la propria vicinanza e quella dell’intera città a chi convive ogni giorno con queste patologie, spesso ancora poco conosciute. Grazie al lavoro di sensibilizzazione svolto da MioMito, negli anni numerosi monumenti italiani hanno aderito a “Light Up for Mito”: l’illuminazione di Palazzo Zanca rinnova e rafforza questa rete nazionale e sarà segnalata a International Mito Patients per l’inserimento nella Global Mito Map.

Con questi due appuntamenti, il Comune di Messina rinnova il proprio impegno nel dare visibilità alle battaglie di chi vive accanto a malattie rare e prive, ad oggi, di una cura risolutiva.

“Illuminare Palazzo Zanca di verde in questi due giorni è un gesto semplice ma carico di significato – dichiara il sindaco Federico Basile –. Vogliamo essere vicini a tutte le persone che ogni giorno affrontano la SLA e le malattie mitocondriali, e alle loro famiglie, che spesso si trovano da sole a fronteggiare percorsi difficili. Informare e sensibilizzare la cittadinanza è il primo passo per costruire una comunità più attenta, solidale e inclusiva, capace di non lasciare indietro nessuno”.

 

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