Messina, in arrivo il progetto di messa in sicurezza – 650 mila euro di risorse -del torrente Zafferia

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Sarà il team di professionisti che fa capo alla Technital di Verona a progettare i lavori di messa in sicurezza del torrente Zafferia, nella zona sud di Messina. L’incarico è arrivato al termine delle procedure d’appalto espletate dalla Struttura per il contrasto al dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Renato Schifani. Le risorse disponibili ammontano a 650 mila euro e serviranno per pianificare le opere che consentiranno di porre al riparo da possibili esondazioni l’omonimo villaggio e la borgata di Case Monalla, due aree densamente abitate. Le esondazioni dello Zafferia furono particolarmente violente nel 1996 e nel 2009.

In quelle occasioni si registrarono ingenti danni per abitazioni, infrastrutture pubbliche e attività commerciali.

Così come stabilito dagli uffici diretti da Maurizio Croce, sull’asta del corso d’acqua, che si snoda lungo il versante ionico peloritano per oltre cinque chilometri, dovranno essere eseguite anche indagini per verificare l’interesse archeologico delle zone attraversate e sulle quali si dovrà intervenire, innanzitutto, con la pulizia dell’alveo, soffocato da detriti e vegetazione, e la realizzazione di briglie per rallentare il flusso dell’acqua. Necessaria, inoltre, la collocazione di vasche destinate al deposito dei sedimenti e la totale risagomatura e fortificazione delle sponde.

Operazione interforze contro un’associazione mafiosa Messina – Sviluppi e provvedimenti dell’attività investigativa

 

 

Messina,

Si apprende dalla Finanza riguardo gli arresti operati oggi per gli appartenenti  alla famiglia mafiosa “tortoriciana”, poiché indagati, nel rispetto della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, associazione dedita alla coltivazione/acquisto/detenzione/cessione e al commercio al minuto di sostanza stupefacente di vario tipo, estorsioni, trasferimento fraudolento di valori, truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni pubbliche in concorso, riciclaggio e autoriciclaggio, malversazioni di erogazioni pubbliche, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale.

I reati fine (ad eccezione di quelli di falso e malversazione di erogazioni pubbliche) sono aggravati ai sensi dell’art.416.1 bis c.p. poiché commessi avvalendosi delle condizioni previste dall’articolo 416 bis c.p. ovvero al fine di agevolare l’attività dell’associazione di stampo mafioso c.d. dei “tortoriciani”, nella sua articolazione del gruppo dei “Bontempo Scavo” e del gruppo dei “Batanesi”, operante a Tortorici e sulla fascia tirrenica della Provincia di Messina.

Il provvedimento si pone in prosecuzione rispetto agli esiti dall’operazione “NEBRODI” eseguita nel gennaio 2020 dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Messina e dai Carabinieri del Raggruppamento Operativo Speciale e del Comando Tutela Agroalimentare su delega della locale D.D.A. che aveva fatto luce sulla fitta interconnessione di interessi criminali sui fondi europei e che aveva condotto all’arresto oltre 100 soggetti, per 91 dei quali, in data 31.10.2022, i Giudici del Tribunale di Patti (ME), ad esito del Processo di I grado, hanno emesso sentenza di condanna per complessivi 600 anni di reclusione.

Tra qualche settimana inizierà il processo di secondo grado davanti alla Corte d’Appello di Messina.

In particolare l’odierna attività investigativa, avvalendosi anche delle dichiarazioni rese da 3 collaboratori di giustizia, già appartenenti al gruppo mafioso dei “Batanesi”, ha consentito di ricostruire, seppur nella preliminare prospettazione accusatoria:

– l’esistenza di un’associazione operante secondo i canoni mafiosi denominata “famiglia tortoriciana” composta dall’articolazione del gruppo dei “Bontempo Scavo” e del gruppo dei “Batanesi”, finalizzata – mediante la forza di intimidazione derivante dal vincolo associativo – alla commissione di una indeterminata serie di delitti, contro il patrimonio, tra cui estorsioni e truffe aggravate perpetrate a danno dell’Unione Europea e dell’AGEA, nonché al controllo in modo diretto o indiretto, di attività economico/imprenditoriali;

– l’esistenza e l’operatività di un’associazione dedita alla coltivazione, all’acquisto, alla detenzione, alla cessione e al commercio al minuto di sostanza stupefacente, attiva sul versante tirrenico della Provincia di Messina, tra Tortorici, Sinagra, Capo d’Orlando e Rocca di Capri Leone, promossa e organizzata da soggetti a vario titolo collegati alla famiglia mafiosa tortoriciana dei “Bontempo Scavo” e all’articolazione dei c.d. “Batanesi”.

– La commissione di numerose truffe ai danni dell’AGEA poste in essere sia da appartenenti al gruppo dei Batanesi che a quello dei Bontempo Scavo. Tali soggetti hanno orientato la propria attività verso la percezione con modalità fraudolente di contributi comunitari, garantendosi, in tal modo, un canale di finanziamento estremamente redditizio.

– Fattispecie estorsive in danno di un’impresa calabrese impegnata nei lavori di realizzazione del metanodotto nel fiume tra i Comuni di Mistretta (ME) e Santo Stefano di Camastra (ME) che sarebbe stata costretta a consegnare la somma di euro 4.000 in occasione delle festività di Natale e Pasqua di ogni anno, a partire dall’anno 2015 e sino al 2018, nonché in danno di soggetti privati al fine di accaparrarsi terreni agricoli da destinare al pascolo.

Nel dettaglio sono state eseguite 21 ordinanze di custodia cautelare in carcere 2 agli arresti domiciliari e 14 ordinanze interdittive della sospensione dall’esercizio di attività imprenditoriali che legittimino la presentazione di istanze di contributi comunitari o statali.

Contestualmente all’esecuzione delle misure cautelari personali i Finanzieri del Comando Provinciale e i Carabinieri del Comando Tutela Agroalimentare hanno eseguito il sequestro preventivo di nr. 349 titoli AGEA, definiti “tossici” poiché acquisiti fraudolentemente e del sequestro, anche per equivalente, di somme superiori a 750.000 Euro da prelevare sui conti di 8 società, derivanti dalle truffe aggravate per il conseguimento di erogazioni riguardanti le campagne agricole 2015-2020.

Le investigazioni confermano che le frodi comunitarie continuano a rappresentare uno dei principali mezzi di finanziamento illecito delle organizzazioni mafiose, unitamente a quelli tradizionali (es. estorsioni o traffico di sostanze stupefacenti), più appetibili perché espongono gli autori a minori rischi.

Il provvedimento si inserisce in un’ampia manovra di contrasto alla criminalità di tipo mafioso che l’Arma dei Carabinieri, il Comando Provinciale della Guardia di Finanza e la Questura di Messina stanno conducendo in stretta sinergia nel Distretto di Messina sotto la direzione della locale Procura della Repubblica.

Si evidenzia che il procedimento pende in fase di indagine preliminare e che gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a sentenza di condanna divenuta irrevocabile.

 

 

 

Messina,prorogata a giovedì 29 febbraio alla GAMM l’apertura della Mostra “Omaggio ad Antonello”

Pervenute oltre 900 richieste di visita da parte degli studenti.

 

 

Prorogata a giovedì 29 febbraio alla GAMM l'apertura della Mostra "Omaggio ad Antonello"

Foto sopra allegata dell’Ufficio stampa Comune Messina

Messina,

Per rispondere alle oltre 900 richieste di studenti degli Istituti di I e II grado della Città e della provincia, grazie all’interessante esposizione, la Mostra didattica su Antonello è stata prorogata sino a giovedì 29 febbraio 2024.

Contestualmente alla Mostra, i volontari del Servizio Civile hanno realizzato in queste settimane un itinerario didattico dedicato alle scuole per scoprire gli ambienti del Palacultura: dalla Galleria d’Arte Moderna ai servizi della Biblioteca comunale con l’Archivio storico, alla Stanza immersiva e alla Mostra permanente della Vara e dei Giganti.

Un ricco ed interessante percorso, molto apprezzato dai ragazzi, pieno di suggestioni, per conoscere i tanti tasselli della storia della città di Messina.

Lunedì 15 conclusione dell’iter di donazione al Comune di Messina del dipinto “Una danza aerea delle Grazie” del pittore Natale Carta.

Pittore Carta

Foto allegata dall’Ufficio Stampa

Messina,

Nel corso di una cerimonia che si terrà lunedì 15 gennaio, alle ore 9, presso la Galleria d’Arte Moderna del Palacultura Antonello, alla presenza del sindaco Federico Basile e dell’assessore alle Politiche Culturali Enzo Caruso, la dott.ssa Concetta Sgalambro, nipote del cav. Gianbattista Principato, in rappresentanza degli eredi, donerà ufficialmente al Comune di Messina, per essere acquisito al patrimonio della GAMM, il dipinto “Una Danza Aerea delle Grazie” di Natale Carta (Messina 1800 – 1888), interessante pittore di formazione neoclassica e accademica attivo tra Napoli e Roma.
Il dipinto, alto 3,30 metri, a lungo ritenuto disperso, fu realizzato per il soffitto di una delle stanze del Palazzo Pistorio, già De Luca, e appartiene alla famiglia del cav. Gianbattista Principato, i cui eredi hanno convenuto sulla necessità di renderlo fruibile in modo definitivo alla collettività.

 

 

Messina, articoli pirotecnici e materiali esplodenti (2660 )detenuti illegalmente per la commercializzazione -Denuncia e sequestro di una tonnellata di articoli..

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Messina,

I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina (foto sopra) e personale della Questura di Messina – Commissariato di Capo d’Orlando hanno deferito all’Autorità Giudiziaria pattese un commerciante di Naso (ME) che deteneva, per la commercializzazione, un enorme quantitativo di articoli pirotecnici, senza alcuna autorizzazione alla vendita.

Con l’approssimarsi delle festività di fine anno, anche su indicazione dell’Autorità di Governo di Messina, Polizia di Stato e Guardia di Finanza hanno rafforzato, su tutto il territorio provinciale, le attività di controllo, prevenzione e repressione degli illeciti nel settore della commercializzazione abusiva di fuochi ed articoli pirotecnici.

Nella fattispecie, la sinergica attività avviata dai finanzieri della Tenenza di Capo d’Orlando e dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Capo d’Orlando ha consentito di individuare un deposito, nella disponibilità di un commerciante di Naso (ME), all’interno del quale venivano rinvenuti oltre 2.660 articoli pirotecnici, del tipo razzi, petardi, batterie e combinazioni esplodenti, appartenenti a categorie per le quali è proibita la vendita senza la prescritta licenza di P.S..

L’attività, ferma restando la presunzione di innocenza fino a compiuto accertamento delle responsabilità, si è conclusa con il deferimento a piede libero all’Autorità Giudiziaria pattese del titolare della ditta individuale, per l’ipotesi di reato di fabbricazione o commercio abusivo di materie esplodenti, nonché con il sequestro di oltre una tonnellata di articoli pirotecnici vari, contenenti una massa attiva di polvere pirica pari a circa 145 chilogrammi, la cui commercializzazione avrebbe comportato un illecito guadagno stimato per oltre € 24.000,00.

Il materiale esplodente è stato trasportato e concentrato presso un deposito specializzato e posto a disposizione della Procura della Repubblica di Patti.

Durante le festività natalizie, come noto, si verificano il maggior numero di incidenti talvolta mortali provocati dall’abitudine di accendere petardi e fuochi d’artificio anche e soprattutto illegali. L’uso incauto di tali fuochi può produrre lesioni gravi in considerazione della loro elevata potenza: al loro interno si trova una miscela esplosiva realizzata con clorato e/o perclorato di potassio, con l’aggiunta di alluminio.

L’attività odierna testimonia, ancora una volta, l’efficacia del presidio preventivo in un settore particolarmente delicato quale la tutela della salute e dell’incolumità dei cittadini, con la finalità di garantire alla comunità della provincia messinese festività sicure, evitando che momenti di gioia possano trasformarsi in tragedie.

Messina, Palazzo Zanca si colora di viola in occasione della Giornata mondiale della Prematurità

 

In occasione della Giornata Mondiale della Prematurità, questa sera palazzo Zanca si colora di luce viola per sensibilizzare l’opinione pubblica e le istituzioni sulle nascite pretermine.

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Anche quest’anno il Comune di Messina, in occasione della quindicesima edizione della Giornata Mondiale della Prematurità che ricorre il 17 novembre, ha condiviso l’iniziativa promossa dalla Società Italiana di Neonatologia (SIN) e Vivere Onlus, In collaborazione con l’associazione di volontariato “il Bucaneve” di colorare di luce viola un momento rappresentativo della Città. L’Amministrazione comunale per accendere i riflettori sui bimbi nati prima della 37^ settimana di gestazione, per stasera ha disposto l’illuminazione della facciata di palazzo Zanca di colore viola.

È con questo semplice e simbolo gesto che l’Amministrazione del sindaco Federico Basile ha inteso aderire al claim della giornata 2023 “gesti semplici GRANDI RISULTATI: contatto immediato pelle a pelle per ogni neonato ovunque”, al fine di dare un segnale visivo alla cittadinanza per una maggiore consapevolezza e sensibilità sul tema.

Un tema mondiale infatti, 1 bambino su 10 nasce prematuro, e in Italia i neonati prematuri sono circa 25mila. Questi bambini rappresentano una grande sfida per la medicina ed in particolare per la Neonatologia ma anche per la società, perché la prematurità è una malattia spesso grave e la sopravvivenza è un successo che non si deve dare per scontato. Sono bambini che nascono immaturi nei vari organi (polmoni, cervello, intestino, cuore), tanto più gravi quanto più il parto avviene in anticipo e necessitano di cure e attenzioni particolari. La giornata vedrà, ancora una volta, medici, infermieri, famiglie e volontari di tutto il mondo uniti per i neonati prematuri.

Messina,provvedimenti – domani 16 e venerdi 17 -per lavori di scarifica e ripavimentazione, manifestazioni natalizie.

Sicurezza della circolazione stradale: dematerializzato il certificato

Archivi- Sud Libertà

 

Messina,

Divieto di sosta e senso unico alternato in un tratto nel ponte ad arco sul torrente Bordonaro.

Giovedì 16 e venerdì 17, dalle ore 7 alle 16, saranno istituiti il divieto di sosta, con zona rimozione coatta, su entrambi i lati; il senso unico alternato di circolazione con regolamentazione; e il limite massimo di velocità di 30 km/h, nel ponte ad arco, sul torrente Bordonaro, nella strada di collegamento tra Bordonaro e Cumia. Le limitazioni viabili sono state disposte per l’esecuzione di indagini strutturali.

Interventi di scarifica, ripavimentazione in conglomerato bituminoso e posizionamento cordoli in un tratto di viale San Martino.

Da giovedì 16 sino a martedì 28 novembre, vigeranno il divieto di transito veicolare, alternativamente, sul lato est e sul lato ovest (non contemporaneamente) della carreggiata stradale centrale di viale San Martino, nel tratto compreso tra viale Europa e via Lucania e il limite massimo di 30 km/h in entrambi i sensi di marcia di viale San Martino, nel tratto compreso tra viale Europa e via Lucania. Provvedimento adottato per permettere l’esecuzione dei lavori necessari di scarifica, ripavimentazione in conglomerato bituminoso, posizionamento cordoli di delimitazione e segnaletica stradale nel tratto sopracitato di viale San Martino.

Manifestazioni natalizie a Santa Lucia sopra Contesse: le limitazioni viarie.

In occasione delle manifestazioni natalizie a Santa Lucia sopra Contesse, in programma l’8 “Christmas Village”, il 9 “Notte Bianca del Villaggio” e il 13 dicembre (Santa Lucia nostra Patrona), sono previsti provvedimenti viabili. Pertanto vigeranno i divieti di sosta, con zona rimozione coatta, e di transito veicolare, nelle seguenti strade a Santa Lucia sopra Contesse: 1) via Comunale Santa Lucia, nel tratto compreso tra le vie Mauro De Mauro ed Emanuela Loi; 2) via Cosimo Cristina, nel tratto compreso tra le vie Comunale Santa Lucia e Cesare Terranova.

“Ritratto alla Sostenibilità”: ieri l’inaugurazione della mostra nella sede della Soprintendenza di Messina

 

Un tributo alla sostenibilità nel linguaggio universale dell’arte di 26 artiste e socie Soroptmist provenienti da undici regioni del Paese.

 

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Messina

“Ritratto alla Sostenibilità” è il tema della mostra collettiva inaugurata ieri  sera ,  nella ex Chiesa del Buon Pastore sede della Soprintendenza ai Beni Culturali e Ambientali di Messina.  Iniseme alla Soprintendente Mirella Vinci,  autorità civili e militari cittadine.

L’iniziativa, promossa dal Soroptimist a cura della presidente del Club Messina Linda Schipani, si inserisce nel percorso indicato dall’Agenda 2030 ONU per lo Sviluppo Sostenibile, protagonista della programmazione del Biennio 2021-2023 del Soroptimist International d’Italia.

Sono 26 le artiste, provenienti da undici regioni d’Italia, che – spiega la  Schipani – portano un vero e proprio tributo alla Sostenibilità, declinata in 5 dei 17 obiettivi dell’Agenda 2030 quali, Vita sulla terra, Parità di genere, comunità sostenibili, Istruzione di qualità e Consumo responsabile”.Valori importanti che hanno dato forma ai molteplici e diversificati progetti attuati dai 163 Club Soroptimist italiani con le scuole, le istituzioni, i cittadini e che qui le artiste soroptimiste interpretano con tecnica libera attraverso il loro personale e autentico stile”.

Le Artiste in  mostra e il rispettivo Club Soroptimist di appartenenza sono:  Mela Andena (Lodi); Valeria Arpino (Cuneo); Luisa Brandi (Isola D’Elba);  Mirta Carroli (Bologna); Lea Contestabile (L’Aquila); Renata Emmolo (Siracusa);  Gaia Moltedo (Tigullio); Mariko Masuda (Alto Friuli); Marisa Montesissa (Piacenza);  Patrizia Nalesso (Grosseto); Lucia Nardelli (Bolzano); Antonella Nelli (Terni); Marzia Nigito (Niscemi); Valeria Pagano (Siracusa); Maria Luisa Passeri (Perugia); Veronique Perrard Monzini (Varese); Dolores Previtali (Merate); Maria Teresa Romitelli (Valle Umbra); Leonilde Russo (Val di Noto); Mabi Sanna (Cagliari); Michela Santoro (L’Aquila); Linda Schipani (Messina); Mirella Spinello (Niscemi); Amanda Tavagnacco (Cividale del Friuli); ed ancora Carla Sanjust (Cagliari) realizzatrice del catalogo che accompagnerà la mostra e racconterà le opere attraverso i testi di Stefania Severi (Roma Tiber).

Le opere in mostra spaziano da dipinti, sculture, gioielli, fotografie e video caratterizzati dall’elevato valore estetico, oltre che veicolare un significativo messaggio etico e sociale; ed è proprio per queste motivazioni che la Soprintendenza di Messina, in prima linea nell’azione di preservare il patrimonio culturale e paesaggistico dei territori, ha voluto accogliere l’esposizione nella città dello Stretto, uno dei luoghi simbolo di rigenerazione urbana e sostenibilità. Le artiste protagoniste della collettiva, originale e attuale, intendono dare il proprio contributo a diffondere, attraverso il linguaggio universale dell’arte, importanti valori al più ampio pubblico di ogni età, genere e condizione perché la sostenibilità è un obbligo morale e sociale che trova nel potenziale delle donne una strategia d’azione sinergica per la salvaguardia del Pianeta e dei Diritti Umani.

La mostra è visitabile- informa una nota istituzionale – sino al 7 novembre prossimo

Allarme a Messina dopo l’evento bis di Napoli: una scossa di terremoto di magnitudo 2.7 avvertita sulla Costa siciliana nord orientale

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Scossa di terremoto oggi a Messina,  di magnitudo 2.7  avvertita  e registrata nella  zona Costa Siciliana nord orientale. La scossa, avvenuta intorno alle 5 del mattino, è stata localizzata dalla Sala Sismica INGV-Roma a una profondità di 9 chilometri.

 

Ricorderemo che giorno 1 Ottobre si era verificato un terremoto-bis di magnitudo 2.9  nella zona dei Campi Flegrei, a Napoli. La scossa, avvenuta alle 15.33 a una profondità di 2 km, è stata localizzata dalla Sala Operativa INGV-OV (Napoli). Da giorni quest’area  è oggetto di uno sciame sismico sempre più frequente e di maggiore intensità: l’evento più forte si è registrato il 27 settembre: un terremoto di magnitudo 4.2, la più alta degli ultimi 40 anni.    Non  si conosce ancora- gli esperti stanno approfondendo lo studio della scossa, se vi sia un nesso sismico con l’evento odierno di Messina

Messina, gara da 1,2 mln per la messa in sicurezza del torrente Zafferia soffocato da detriti

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Messina

 

Un milione e duecentomila euro per progettare la messa in sicurezza del torrente Zafferia, nella zona sud di Messina, e porre al riparo da possibili esondazioni l’omonimo villaggio e la borgata di Case Monalla, densamente abitate. La gara per affidare indagini e pianificazione di un intervento atteso da decenni è stata pubblicata dalla Struttura commissariale per il contrasto al dissesto idrogeologico, che fa capo al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani. Il team guidato da Maurizio Croce ha fissato al prossimo 28 luglio la data di scadenza per la presentazione delle offerte, che dovranno pervenire per via telematica nella sede di piazza Ignazio Florio. «Prima nel ’96 e poi nel 2009 – ricorda il governatore Schifani – anche in questa zona quei terribili fenomeni alluvionali hanno provocato disastrose conseguenze.
Abitazioni, infrastrutture pubbliche e attività commerciali sono rimaste fino a oggi sotto scacco a causa di un’asta fluviale abbandonata a se stessa e che puntualmente, in occasione di forti precipitazioni crea, come minimo, pesanti disagi. Adesso rimuoveremo, una volta per tutte, qualsiasi rischio con lavori che riguarderanno l’intero percorso del torrente, soffocato da detriti e vegetazione e senza argini adeguati». Lo Zafferia si snoda lungo il versante ionico peloritano per oltre cinque chilometri.
Nel tratto che attraversa l’abitato sono presenti passerelle che puntualmente si rivelano insufficienti nei momenti di piena, mentre muri ormai antichi e cadenti offrono una protezione pressoché nulla ai capannoni industriali che si trovano a valle della strada statale 114. Proprio in questa zona sorgerà a breve un grande centro commerciale e sarà realizzata una bretella che consenta di raggiungerlo dalla tangenziale. Le opere previste – dalla pulizia dell’alveo alla realizzazione di briglie e vasche per il deposito dei sedimenti, fino alla risagomatura e alla fortificazione delle sponde – serviranno anche a rendere sicura la viabilità.