VARATA LA MANOVRA CON ” COPERTURE SOLIDE” E CON SVOLTA “GREEN NEW DEAL”

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Il decreto fiscale e la legge di Bilancio “sono stati approvati salvo intese”, mentre il Documento programmatico di bilancio “è già stato inviato a Bruxelles”   Pubblichiamo la Nota/Comunicato del Cdm e la dichiarazione ufficiale del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte

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La mia prima valutazione sulla manovra è che una manovra espansiva. Possiamo ritenerci soddisfatti” ha affermato il presidente del Consiglio, sottolineando che nella legge di Bilancio ci sono “importanti segnali” sul fronte del “welfare, della disabilità, del sostegno alle famiglia”, ma la manovra varata “avvia anche il percorso per l’abolizione del superticket, che verrà abolito a partire da settembre“.

“Siamo riusciti a evitare l’incremento dell’Iva e, contemporaneamente, potendo disporre di risorse finanziarie aggiuntive manifestate nelle ultime settimane,  una manovra che realizza vari punti di programma del governo“.    Disco verde pure agli  investimenti, incrementati anche per segnare la svolta green”, nell’ambito del cosiddetto “green new deal“.

In manovra inoltre “c’è un articolato piano – ‘Italia cashless’ – che, senza penalizzare nessuna categoria produttiva o rendere più difficoltosa la vita ai cittadini, incentiva l’utilizzo di moneta elettronica in modo da favorire l‘emersione dell’economia sommersa e realizza un piano corposo di contrasto all’evasione”. Quanto al contante, scende a 2mila euro la soglia d’uso del contante, o meglio “2mila euro nei primi due anni, quindi mille euro a partire dal terzo anno“.

Per  il ministro Gualtieri,  la manovra varata dal governo ha “coperture solide”. In particolare, ha spiegato, 3 miliardi arriveranno da misure di contrasto all’evasione fiscale. “ Una manovra che mette 3 mld già nel 2020 per la riduzione del cuneo fiscale per aumentare le risorse in busta paga per milioni di lavoratori”. Inoltre, nella legge di Bilancio c’è la “conferma dell’Ape social e di opzione donna”. E, ancora, “seicento milioni aggiuntivi per la famiglia, per una serie di misure a partire dalla gratuità degli asili nido per gran parte della popolazione” oltre a “un piano per la costruzione di nuovi asili nido”.

Grandi evasori alla sbarra. “Nel testo – ha detto il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede al termine del Cdm – c’è il riferimento, nero su bianco, alla dichiarazione fraudolenta: le pene vengono portate ad otto anni“. In altre parole, “siamo d’accordo sul fatto che deve esserci il carcere per i grandi evasori, ma si tratta di una problematica complessa da approfondire. Dobbiamo anche valutare l’idoneità dello strumento del dl, anche per questo l’approvazione è stata fatta salvo intese”. Nei prossimi giorni si valuterà se inserire il resto del ‘pacchetto’ nei prossimi giorni o se inserire un emendamento ad hoc nel corso dell’iter in Parlamento. Bonafede ha espresso “soddisfazione, perché c’è l’accordo della maggioranza a centrare l’obiettivo del carcere ai grandi evasori”.

Al fine di evitare un aumento delle imposte a carico dei consumatori, con ripercussioni sulla distribuzione e il commercio – si legge nel comunicato del Cdm – gli incrementi dell’Iva pari a 23,1 miliardi di euro previsti a legislazione vigente per il 2020 sono stati completamente sterilizzati, senza ricorrere a interventi sulle rimodulazioni delle aliquote capaci di aumentare il gettito di tale imposta”.

– “Si riduce già dal 2020 il cuneo fiscale a carico dei lavoratori, avviando un percorso di diminuzione strutturale della pressione fiscale sul lavoro e di riforma complessiva del regime Irpef per tutti i lavoratori dipendenti”

– “Con l’obiettivo di aumentare i pagamenti elettronici – si legge ancora – si predispone un piano che prevede, tra l’altro, l’introduzione di un super bonus da riconoscersi all’inizio del 2021 in relazione alle spese effettuate con strumenti di pagamento tracciabili nei settori in cui è ancora molto diffuso l’uso del contante, nonché l’istituzione di estrazioni e premi speciali per le spese pagate con moneta elettronica e sanzioni per la mancata accettazione dei pagamenti con carte di credito o bancomat“.

– “Si prevede la cancellazione del cosiddetto superticket in sanità, a partire dalla seconda metà del 2020, con un corrispondente incremento delle risorse previste per il sistema sanitario nazionale, destinate comunque ad aumentare nel prossimo triennio“.

– “Si conferma il sussidio economico che accompagna alla pensione categorie di lavoratori da tutelare (cosiddetta Ape Social) e la possibilità per le lavoratrici pubbliche e private di andare in pensione anticipata anche per il 2020 (la cosiddetta ‘Opzione Donna’). Viene confermata anche l’esenzione dal canone RAI per gli anziani a basso reddito“.

– “Vengono prorogate le detrazioni per la riqualificazione energetica, gli impianti di micro-cogenerazione e le ristrutturazioni edilizie, oltre a quelle per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe energetica elevata a seguito di ristrutturazione della propria abitazione. Viene introdotta per il 2020 una detrazione per la ristrutturazione delle facciate esterne degli edifici (il ‘bonus facciate’) per dare un nuovo volto alle nostre città” 

Manovra bilancio e Tasse: fra poche ore sapremo se sarà ridotto il “cuneo fiscale”

 

Fra poche ore il premier Giuseppe Conte darà il beneplacito al Documento programmatico della manovra.   Fra poco anche una riunione preliminare di Cdm per la sintesi e l’esposizione del Documento finanziario da inviare a Bruxelles.

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Alcuni punti non hanno trovato consenzienti gli alleati del governo. Le imposte sulle schede Sim ad es. – nei giorni scorsi già argomento polemico  tra il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri e la viceministra Laura Castelli – la cancellazione retroattiva della detraibilità del 19% sull’Irpef e la volontà di rivedere quota 100 od alcune finestre del pensionamento anticipato.

“In questa cornice, è evidente che l’esecutivo non potrebbe mai sostenere un aumento delle tasse e men che meno un altro colpo ai pensionati con l’abrogazione di Quota 100. Non è neanche immaginabile mettere i pensionati contro i lavoratori, sostenendo che bisognerebbe creare esodati per ridurre il cuneo fiscale. Abbiamo la responsabilità di unire il paese e non di dividerlo”, ha dichiarato dal canto suo il capo politico del M5S Luigi Di Maio. Che mette in guardia: “Non si inneschi una guerra tra poveri”.

Si discute anche sul taglio del cuneo alle imprese, che i 5 Stelle vorrebbero introdurre : obiettivo creare nuovi posti di lavoro, spiegano fonti grilline. Altro nodo da sbrogliare, la riforma di quota 100 voluta dal primo governo Conte. Fonti di governo M5S sostengono che il Pd avrebbe messo in piedi un asse con i renziani di Italia Viva per modificarla almeno in parte, intervenendo sull’ultima finestra con una dote di circa 500 milioni: “per noi non esiste”, mettono in chiaro i 5 Stelle.

La legge di bilancio  entro oggi a mezzanotte dovrà essere inviata all’Europa. Il decreto fiscale e l’articolato complessivo della manovra dovrebbero essere approvati in un successivo incontro dei componenti governativi.

Taglio parlamentari, è legge

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Immag.Archivio Sud Libertà

Il taglio dei parlamentari è legge. La Camera ha approvato in via definitiva la riforma costituzionale che riduce senatori e deputati   La grande torta con i soldi pubblici è ora ridotta. I parlamentari saranno più visibili.

I voti favorevoli sono stati 553 su 567 votanti, 14 i contrari e due astenuti. Cinque stelle in festa di fronte a Montecitorio. I deputati del Movimento hanno aperto un enorme striscione con disegnate poltrone rosse, tenendo in mano cartelli. Il simbolo dell’intera operazione viene rappresentata dal M5s con delle forbici esibite durante – e dopo -la votazione in Parlamento

 

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Su 215 deputati, cinque risultavano in missione e cinque non hanno partecipato al voto. Tutti gli altri, ovvero 205, hanno votato a favore.

I 14 no vengono tutti dal gruppo Misto oltre a quello di Marzia Ferraioli di Fi: Sara Cunial, Veronica Giannone, Carmelo Lo Monte, Fausto Longo, Vittorio Sgarbi, Gloria Vizzini, Silvia Benedetti, Catello Vitiello, Alessandro Fusacchia, Riccardo Magi, Alessandro Colucci, Maurizio Lupi e Renzo Tondo. Due gli astenuti: Bruno Tabacci del Misto e la dem Angela Schirò. Per quanto riguarda le singole forze politiche, nei 5 Stelle risultano in missione 5 deputati (Francesca Businarolo, Andrea Colletti, Federica Dieni, Maria Marzana e Leda Volti) mentre non hanno partecipato al voto: Sebastiano Cubeddu, Massimiliano De Toma, Paolo Giuliodori, Stefania Mammì e Roberto Rossini. Mentre nel Pd non hanno partecipato al voto Micaela Campana, Paolo Gentiloni e Francesca La Marca. Nessun deputato dem in missione. Due deputati di Italia Viva non hanno partecipato al voto (si tratta di Nicola Carè e Massimo Ungaro) e poi Rossella Muroni di Leu. La più corposa compagine dei non partecipanti al voto è quella azzurra con 25 deputati, i leghisti sono 8 (Virginio Caparvi, Luis Di San Martino Lorenzato, Cristian Invernizzi, Donatella Legnaioli, Augusto Marchetti, Carlo Piastra, Tiziana Piccolo e Adolfo Zordan), uno di Fdi (Salvatore Caiata).

Afferma Giuseppe Conte : “Approvato dal Parlamento il ddl costituzionale per ridurre il numero dei parlamentari. Una riforma che incide sui costi della politica e rende più efficiente il funzionamento delle Camere. Un passo concreto per riformare le nostre Istituzioni” sottolinea il presidente del Consiglio.

 

 

 

 

 

FINALMENTE E’ L’ORA DELLA VOTAZIONE SULLA “SFORBICIATA ALLE POLTRONE””

 

Alla Camera è ripartito l’esame del disegno di legge costituzionale sul taglio dei parlamentari. La discussione generale sul provvedimento è stata conclusa nella seduta di ieri. Oggi si tengono solo le dichiarazioni di voto e la votazione finale. In questo video la diretta da Montecitorio.

La riforma, che riduce i deputati a 400 dai 630 attuali ed i senatori a 200 dagli attuali 315, per essere definitivamente approvata deve avere la maggioranza assoluta dei componenti dell’Assemblea, pari a 316 voti.

L’intesa, strutturata in 4 punti, prevede tra le altre cose la presentazione della riforma elettorale entro dicembre.

Iil M5S è assolutamente compatto.  L’unico deputato che voterà contro la sforbiciata alle poltrone- si apprende – è il deputato Andrea Colletto del M5s Per i pentastellati questa battaglia è considerata storica. Ci sarà anche un taglio delle poltrone dei senatori (6)…

 

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Naufragio di migranti a Lampedusa: un’Odissea senza fine

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L’Odissea dei naufragi e delle stragi umane nel mare Mediterraneo continua senza fine Sono due i corpi senza vita finora recuperati in un naufragio avvenuto la notte scorsa al largo di Lampedusa, 22 i migranti tratti in salvo in un’operazione di soccorso coordinata dalla Capitaneria di Porto di Palermo.     Sono in corso- si apprende – le ricerche dei dispersi con l’impiego di unità aeronavali della Guardia Costiera e con una motovedetta della Guardia di Finanza.

la Centrale Operativa della Guardia Costiera di Roma aveva ricevuto alcune segnalazioni su  un barchino con circa 50 migranti che -riferivano – era nei pressi dell’isola di Lampedusa. “Acquisite le prime informazioni, spiega una nota della Guardia Costiera, sono state avviate le attività di ricerca in mare con l’impiego di una motovedetta Classe 300 della Guardia Costiera di Lampedusa e di un’unità della Guardia di Finanza che si trovava già in zona in attività di pattugliamento”.

 Raggiunta la barca poco dopo la mezzanotteda un’unità della Guardia di Finanza, le unità navali si sono avvicinate alla piccola imbarcazione ma le condizioni meteomarine avverse e lo spostamento repentino dei migranti  causavano il ribaltamento dell’unità. L’immediato intervento delle motovedette e l’impiego del soccorritore marittimo della Guardia Costiera ha consentito di trarre in salvo 22 dei migranti caduti in mare, di cui 18 da parte dell’unità della Guardia Costiera e 4 dalla motovedetta della Guardia di Finanza.

Conte: “Sterilizziamo l’aumento dell’Iva e tagliamo il cuneo fiscale ai lavoratori”

 

Giuseppe Conte si sofferma con la stampa sul problema Iva.E afferma: ” sterilizziamo l’aumento dell’Iva, neutralizziamo le clausole di salvaguardia, dunque i 23 miliardi ci sono, li abbiamo trovati. Ora stiamo completando perché c’è ancora qualche copertura che ci manca ma siamo molto ambiziosi”. 

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Il mio obiettivo- prosegue il premier – è quello addirittura di consentire di abbassare l’Iva. Stiamo lavorando e a me piacerebbe portare le bollette, a beneficio di tutti gli italiani, dal 10 al 5%, mi piace che le famiglie meno abbienti abbiano la possibilità di comprare pasta pane, frutta fresca, latte, che adesso è al 4%, all’1. Per fare questo dobbiamo incrementare l’utilizzo di mezzi di pagamento alternativi al contante”

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“Per fare questo dobbiamo fare un piano, io ho parlato di un patto con gli italiani, e per fare questo dobbiamo dare possibilità a tutti, anche chi non può permettersi una carta di crediti o un bancomat, a chi non ha un conto corrente  di poter accedere a questi mezzi di pagamento, quindi a costo zero e senza provvigioni, alla portata di tutti”.

“Il meccanismo e la logica a cui stiamo lavorando è di incentivare, l’obiettivo è indurre gli italiani a utilizzare un sistema” di pagamento “che ci consenta di contrastare l’evasione, il grande obiettivo è pagare tutti per pagare meno” …..E’ anche  giusto che in questa congiuntura economica ci sia il taglio al cuneo fiscale a favore dei lavoratori, lo abbiamo scritto nel nostro programma economico”.  Vedremo nei prossimi giorni cosa decreterà il Consiglio dei ministri.

Assegnata la torta delle “poltrone”: pronta la compagine giallo-rossa

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Si è conclusa la riunione per il completamento della compagine governativa di Giuseppe Conte.    Si apprende che i posti complessivi sono 42,21 dei pentastellati, 18 dei democratici……………….Fin qui l’accordo.   Altri 2 andranno a Liberi e Uguali, una al Maie. Dieci i viceministri. “Il giuramento di sottosegretari e viceministri avverrà lunedì”, ha comunicato  il ministro alle politiche giovanili e allo sport Vincenzo Spadafora al termine del Cdm.

La delega ai servizi la detiene al momento il premier incaricato

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Per la Sicilia spicca la nomina di Giancarlo Cancellieri di viceministro alle infrastrutture, un’occasione di rilancio del settore per la popolazione.    Gli altri siciliani che hanno trovato posto nel team sono Alessio Villarosa di Barcellona Pozzo di Gotto e Lucia Azzolina, originaria di Siracusa.  Vediamo le nomine – Presidenza consiglio dei ministri: Mario Turco (programmazione economica e investimenti); Andrea Martella (editoria). Rapporti con il Parlamento: Gianluca Castaldi; Simona Malpezzi. Affari Ue: Laura Agea. Esteri: Emanuela Del Re (viceministro); Manlio Di Stefano; Marina Sereni (viceministro); Ivan Scalfarotto; Riccardo Merlo. Interni: Vito Crimi (viceministro); Carlo Sibilia; Matteo Mauri (viceministro); Achille Variati. Giustizia: Vittorio Ferraresi; Andrea Giorgis. Difesa: Angelo Tofalo; Giulio Calvisi; Economia: Laura Castelli (viceministri); Alessio Villarosa; Antonio Misiani (viceministro); Pierpaolo Baretta; Cecilia Guerra. Mise: Stefano Buffagni (viceministro); Alessandra Todde; Mirella Liuzzi; Gianpaolo Manzella; Alessia Morani. Politiche agricole: Giuseppe L’Abbate. Ambiente: Roberto Morassut. Mit: Giancarlo Cancelleri (viceministro); Roberto Traversi; Salvatore Margiotta. Lavoro: Stanislao Di Piazza; Francesca Puglisi. Istruzione: Lucia Azzolina; Anna Ascani (viceministro); Giuseppe De Cristofaro. Cultura: Anna Laura Orrico; Lorenza Bonaccorsi. Salute: Pierpaolo Sileri (viceministro); Sandra Zampa.

 

CONTE :”VI SPIEGO QUALE SARA’ IL MIO IMPEGNO DI GOVERNO DI RILANCIO PER IL SUD”

 OCCORRE EQUITA’ SOCIALE E TERRITORIALE : CONTRASTARE IL DIVARIO TRA NORD E SUD

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Giuseppe Conte precisa il suo impegno per il Sud, l’azione riformatrice del nuovo governo. Ecco la lettera-comunicato  diffusa dal premier. “la lettura del Manifesto per l’Italia, pubblicato su un quotidiano siciliano , mi ha offerto l’opportunità di arricchire la riflessione sull’urgenza di una proposta qualificante per il nostro Sud. Proprio nella giornata di ieri ho avuto modo di condividere con la neopresidente della Commissione europea Ursula von der Leyen i contenuti più significativi dell’agenda riformatrice alla quale il nuovo governo sta lavorando, a partire proprio dall’avvio di un piano strutturale di rilancio del Mezzogiorno, che sarà parte integrante del “patto con l’Europa” che ho proposto ieri a Bruxelles.

Voglio essere estremamente chiaro. Si tratta di una sfida decisiva. Per affrontarla è necessario il concorso delle migliori risorse, in una prospettiva di crescita socio-economico e culturale, che deve riguardare l’intero Paese. A tale proposito, ho accolto con favore la dichiarazione d’intenti, contenuta nel Manifesto, orientata – come si legge – ad affiancare all’inchiesta e alla denuncia documentata una fase nuova per avviare progetti, azioni costruttive di proposta, tese a ricucire l’Italia, dentro “un disegno non assistenziale di sviluppo”.

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La crescita dell’Italia, da Sud a Nord, è fra i punti più qualificanti dell’azione del Governo, a partire dall’ineludibile principio dell’equità sociale e territoriale. Si tratta di una priorità che gli italiani avvertono da decenni, al pari di tematiche forse più spesso evocate a livello mediatico, ma non per questo più urgenti.

Allo stesso modo, posso garantirLe che si tratta di un’evidenza avvertita anche dalle Istituzioni europee, come dimostrato, proprio pochi giorni fa, dalla Direzione generale per la Politica regionale e urbana della Commissione Ue, secondo la quale negli ultimi anni gli investimenti pubblici nel Sud-Italia sono diminuiti in maniera consistente. A tale proposito è inaccettabile che nello stesso Paese, come emerge dal rapporto del Comitato europeo delle Regioni, coesistano la provincia a più basso tasso di povertà (Bolzano) e tre delle Regioni a più alto rischio d’indigenza, tutte del Sud. È un trend che dobbiamo invertire con urgenza, lavorando alacremente al rilancio del Meridione. Vogliamo realizzare un piano straordinario di intervento, approntare una cintura di protezione per le aree che soffrono di maggiori disagi dal punto di vista economico e sociale. Dedicheremo il nostro impegno a questo obiettivo e ne faremo un autentico pilastro della nostra azione politica, in Italia e in Europa.

L’azione riformatrice del Governo, a partire dai progetti di autonomia differenziata, mira a promuovere e a riconoscere, nel rispetto della Costituzione, le legittime pretese dei territori, senza perdere di vista però gli obiettivi della coesione e della solidarietà nazionale. La nostra prospettiva mira a contrastare il divario fra Nord e Sud, le logiche di contrapposizione fra aree di un Paese che corre a velocità diverse. Lavoriamo affinché i nostri figli non conoscano un’Italia di serie A e una di serie B. Lavoriamo, al contrario, per un Paese che, compatto, deve mettere in campo tutti gli strumenti per vincere le sue sfide nel mutevole contesto internazionale. Per farlo c’è bisogno di lasciare alle spalle quei sentimenti di rassegnazione che finiscono per deprimere anche i migliori slanci. È inutile nasconderlo: spesso i modelli di governo, a livello locale, si sono piegati a logiche più vicine alla gestione del potere che al miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Credo che le classi politiche nei territori abbiano oggi una grande occasione di riscatto.

C’è un Governo pronto a mettere in campo tutti gli strumenti di coordinamento e di sostegno. Le priorità sono una Banca pubblica per gli investimenti a supporto delle imprese e tutti quegli strumenti di intervento, come i Contratti istituzionali di sviluppo, le Zes e i Contratti di Rete, idonei a perseguire obiettivi mirati e finanziariamente sostenibili, in grado, al contempo, di capitalizzare le risorse, in particolare quelle europee, che spesso non sono spese o non vengono adeguatamente impiegate. E poi ancora, l’aumento di fondi dedicati alle infrastrutture di tutto il Paese, con una quota destinata al Sud maggiore rispetto al passato e realmente calibrata sulla popolazione e sui suoi bisogni. Non è tollerabile – è solo un esempio fra i tanti – che Matera, la Capitale europea della cultura, rimanga isolata dal resto del Continente a causa di una rete ferroviaria inadeguata. Una politica che propone soluzioni concrete e rapide contribuisce ad alimentare il “serbatoio della fiducia”, garantendo il carburante necessario per il riscatto del Sud.

C’è un capitale umano da motivare e accrescere: sono i giovani, le uniche eccellenze che non vorremmo più “esportare”. Le scelte politiche dei prossimi mesi devono mettere le nostre ragazze e i nostri ragazzi nella condizione di poter restare. Per questo è necessario rafforzare la rete della ricerca e dell’innovazione, sostenere i percorsi di autoimprenditorialità, rendere attrattivi i territori per le loro aspettative economiche e sociali, per i loro progetti di vita. Vi è poi un capitale naturale da valorizzare e mettere al servizio di una visione di ampio respiro in materia di turismo, cultura e rispetto dell’ambiente, sempre nel segno di uno sviluppo sostenibile. La transizione energetica e un Green new deal sono gli alleati dello sviluppo nel Mezzogiorno, poiché sono capaci di coniugare nuova occupazione, innovazione e tutela dell’ambiente.

Parlare del Sud e lavorare ad una maggiore coesione dell’intero sistema-Paese significa promuovere il bene comune di tutti gli italiani. Significa scongiurare i rischi di una società frammentata e arroccata su dannosi egoismi. Significa mettere a disposizione competenze, volontà e – soprattutto – entusiasmo e fiducia.

È un impegno collettivo al quale non possiamo sottrarci”.

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Conte: “adesso è il momento delle nomine dei sottosegretari , si apre una stagione di speranza…”

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E’ il momento per il nuovo governo Conte dell’accordo con il Pd e i vertici del M5S della nomina dei sottosegretari. Nomine che, assicura il premier, si farà al più presto . Con 169 voti, otto voti in più rispetto ai 161 di maggioranza assoluta, il nuovo esecutivo giallorosso è ai nastri di partenza. Sarà una stagione di rilancio e speranza”. La “costituzione e il rispetto delle istituzioni” saranno “la nostra bussola” e “gli interessi degli italiani il nostro obiettivo” sembrano essere il Vangelo del Presidente.   Sul coro leghista di “Dignità, dignità” Conte ricorda alla Lega di rivedere con calma ,nei prossimi mesi, il comportamento di Salvini, “cosa ci sia di dignitoso nel suo dietrofront..

Conte non sembra minimamente scalfito infatti da quel che è successo ieri in Aula parlamentare.  Lo spettacolo cioè dell’ennesima guerriglia tra i senatori dell’opposizione e quelli della maggioranza, con tanto di cori, cartelli alzati e t-shirt esibite.   Ripresa formalmente da Elisabetta Casellati , Presidente del Senato,leghista Lucia Borgonzoni che togliendosi la giacca nera ha sfoderato  una maglietta bianca con la scritta ‘Parliamo di Bibbiano’.La seduta è stata pure sospesa.

FIDUCIA A CONTE TRA CORI DI PROTESTE DELL’OPPOSIZIONE

Fibrillazione in aula che per vari minuti si è trasformata in un palco di “ultras” da stadio che  gridava in coro: “Poltrona, poltrona…Eppoi: “Elezioni, elezioni tra una protesta e l’altra. Il presidente Fico non è riuscito a trattenere gli “entusiasmi” e espressioni infelici di alcuni deputati che si sono lasciati andare ad un linguaggio libero e, a tratti anche offensivo e volgare.

Ma il premier non si è tirato indietro di un millimetro e ha replicato duramente all’opposizione, in particolare alla Lega che creava il caos in aula parlamentare   “Preferivate forse una maggiore distribuzione di poltrone ? Rispondeva Conte  sostanzialmente ai deputati urlanti.   Risultati:La Camera ha approvato la mozione di maggioranza sulla fiducia al governo Conte bis  I sì sono stati 343, i no 263 e tre gli astenuti. Mancano in tutto 9 voti ai sì della maggioranza. Non hanno partecipato al voto due deputati dem: Pizzetti e Portas. Mentre nei 5 Stelle, 4 parlamentari erano in missione (Businarolo, Dieni, Marzana e Leda Volpi) e altri 3 (Maniero, De Toma e Scagliusi) non hanno partecipato al voto. Adesione al 100% del gruppo di Leu: 14 sì su 14 componenti. I 3 astenuti sono deputati delle minoranze linguistiche.  Adesso la parola spetta al Senato dove la situazione in fatto di numeri è notoriamente più complicata per la maggiore presenza di senatori leghisti. Vedremo.

Intanto Conte dichiara di “essere soddisfato di questo primo risultato”. “La stagione dell’odio è finita afferma Dario Franceschini capo delegazione Pd del governo .  “Bene il Presidente Conte e la fiducia alla Camera. Un altro passo in avanti per cambiare l’Italia e renderla più verde, giusta e competitiva”, afferma il segretario del Pd Nicola Zingaretti.     Di eguale sintonia Luigi Di Maio.:”Bene la fiducia alla Camera. Massimo sostegno alle parole del presidente Conte. M5S ha idee chiare: lavoro, imprese, ambiente, scuola, famiglia sono priorità. Ma anche taglio parlamentari e revoca concessioni autostradali. È il momento di correre, è il momento del coraggio. Ci siamo!”,