Mattarella incontra una rappresentanza dell’Arma dei Carabinieri parte integrante dell’identità d’Italia- Ricordato l’eroe Salvo D’Acquisto

 

Il Presidente Sergio Mattarella accoglie il Gen. C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dei colloqui con il Gen. C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dei colloqui con il Gen. C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri

Il Presidente Sergio Mattarella saluta due bambini dell'ONAOMAC, in occasione dell'incontro con una rappresentanza di Carabinieri, nel 212° anniversario di fondazione dell’Arma

Il Presidente Sergio Mattarella in occasione dell'incontro con una rappresentanza di Carabinieri, nel 212° anniversario di fondazione dell’Arma

Il Presidente Sergio Mattarella con il Gen. C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, in occasione dell'incontro con una rappresentanza di Carabinieri, nel 212° anniversario di fondazione dell’Arma

Il Presidente Sergio Mattarella con il Gen. C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, in occasione dell'incontro con una rappresentanza di Carabinieri, nel 212° anniversario di fondazione dell’Arma

Il Presidente Sergio Mattarella rivolge il suo indirizzo di saluto in occasione dell'incontro con una rappresentanza di Carabinieri, nel 212° anniversario di fondazione dell’Arma

Il Presidente Sergio Mattarella rivolge il suo indirizzo di saluto in occasione dell'incontro con una rappresentanza di Carabinieri, nel 212° anniversario di fondazione dell’Arma

Il Presidente Sergio Mattarella rivolge il suo indirizzo di saluto in occasione dell'incontro con una rappresentanza di Carabinieri, nel 212° anniversario di fondazione dell’Arma

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 212° anniversario di costituzione dell’Arma dei Carabinieri, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il Generale C.A. Salvatore Luongo, Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti alla Forza Armata.

Dopo l’intervento del Generale Luongo, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti.

Il Presidente Sergio Mattarella al termine dell'incontro con una rappresentanza di Carabinieri, nel 212° anniversario di fondazione dell’Arma

2 Giugno, 80 anni di Repubblica Italiana. Mattarella “Il 2 giugno del 1946 l’Italia decise di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze del regime, da allora un atto di libertà senza precedenti…”

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella all'Altare della Patria rende omaggio al Milite Ignoto, in occasione dell'80° anniversario della Repubblica

 

Roma–

La Repubblica Italiana compie 80 anni. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha reso omaggio al Milite Ignoto, deponendo una corona d’alloro all’Altare della Patria. Poi il Capo dello Stato Sergio Mattarella si è spostato ai Fori Imperiali a bordo della Lancia Flaminia per assistere alla tradizionale parata del 2 giugno. Con il capo dello Stato, il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e il capo di Stato maggiore della Difesa, Luciano Portolano.

Sono trascorsi ottant’anni da quel 2 giugno del 1946 che segnò il compimento, da parte degli italiani, di un atto di libertà senza precedenti. Con il suffragio universale, donne e uomini, insieme per la prima volta, decisero di lasciarsi alle spalle le macerie della guerra e le nefandezze di un regime oppressivo e totalitario, per avviare la ricostruzione di un Paese libero, democratico, repubblicano – scrive Mattarella in un messaggio a Portolano -. Nell’ottantesimo anniversario della Repubblica, onoriamo la memoria dei militari che, con i Gruppi di Combattimento, reparti che, con abnegazione e valore combatterono nella Guerra di Liberazione, furono tra i protagonisti della rinascita d’Italia, restituendo alla nazione onore e libertà”.

“Non celebriamo oggi solamente una ricorrenza storica, ma un momento di alto significato che rinnova l’impegno collettivo all’affermazione, alla tutela e alla piena attuazione dei valori che costituiscono il fulcro della nostra Costituzione, “casa comune” che garantisce la vita della nostra comunità nazionale, i nostri diritti, richiamandoci al contempo ai nostri doveri di solidarietà”, scrive ancora il capo dello Stato Mattarella.

 

La giornata è anche caratterizzata dalla suggestiva esibizione delle Frecce Tricolori, la pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare, che sorvola il cielo di Roma lasciando una scia con i colori rappresentati nelle belle foto

 

Le difficoltà e i rischi che attraversano oggi la nostra sicurezza e il nostro benessere vanno affrontati con fermezza. Non potrà esservi vera pace fino a quando permarranno focolai di minaccia e non potrà esservi vero benessere se anche soltanto una parte dell’umanità sarà costretta a vivere nella precarietà – scrive nel messaggio Mattarella -. L’Italia, con l’Europa, è impegnata nel ripristino del valore delle regole nella vita della comunità internazionale, per uscire da una fase di permanente conflittualità, nell’edificazione di una nuova effettiva sicurezza per tutti i popoli. Le Forze Armate italiane, pilastro della Repubblica e presidio dei principi alla base della pacifica convivenza tra i popoli, sono chiamate a concorrere al raggiungimento di questo obiettivo. È con questi sentimenti, nel ricordo di quanti hanno fatto sacrificio della vita per l’indipendenza e la libertà della Patria, che insieme a tutto il popolo italiano stringo idealmente in un affettuoso abbraccio i militari di ogni ordine e grado, rinnovando loro la gratitudine per l’impegno profuso, con l’augurio più fervido. Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.

 

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MELONI “UNA DATA CHE RACCONTA IL CAMMINO  DI STORIE DI SACRIFICI, CORAGGIO E IMPEGNO…”

Oggi celebriamo gli ottant’anni della Repubblica Italiana. Una ricorrenza che non rappresenta soltanto una data storica, ma racconta il cammino che gli italiani hanno saputo costruire insieme: con storie di sacrificio, coraggio, unità, solidarietà e impegno, generazione dopo generazione. Perché sono certo le grandi storie, ma anche – e forse soprattutto – le piccole scelte quotidiane ad aver fatto dell’Italia la straordinaria Nazione che è oggi. Ottant’anni di Repubblica, di libertà e di partecipazione ci rendono orgogliosi e riconoscenti verso chi ci ha preceduto e ha contribuito a edificare le fondamenta della nostra comunità nazionale. Ma, allo stesso tempo, ci ricordano la responsabilità che ciascuno di noi ha nel custodire e rafforzare ogni giorno questo patrimonio, al servizio della Patria e delle generazioni future. Buona Festa della Repubblica. Buon 2 giugno”. Lo scrive su X il presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Il Presidente Mattarella ha firmato i decreti di nomina di 25 Cavalieri del Lavoro

 

 

discorso scrivania

 

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato, in data 27.05.2026, i decreti con i quali, su proposta del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Sen. Adolfo Urso, di concerto con il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, On. Francesco Lollobrigida, sono stati nominati 25 Cavalieri del Lavoro.

Ecco l’elenco completo degli insigniti, con l’indicazione, per ciascuno, del settore di attività e della Regione di provenienza:

ANDRONACO Vincenzo – Terziario Commercio prodotti alimentari – Estero

COIN Roberto – Artigianato Orafo – Veneto

CVETIC Marina – Agricoltura Vitivinicola – Abruzzo

DA ROS Katia – Industria Prodotti refrigeranti – Veneto

D’AMICO Sabato – Industria Produzione alimentare – Campania

DELLADIO Lorenzo – Industria Abbigliamento sportivo – Trentino – Alto Adige

DOGLIANI Matterino – Industria Costruzione infrastrutture – Piemonte

FONTANA Giuseppe – Industria Metalmeccanica – Lombardia

FONTANA Sergio – Industria Farmaceutica e cosmetica – Puglia

GIRONDI Giorgio – Industria Tecnologie di filtrazione – Veneto

GOZZI Antonio – Industria Siderurgica – Liguria

GRITTI Gioconda – Terziario Ristorazione – Lombardia

IBBA Giangiacomo – Terziario Grande distribuzione – Sardegna

INVERNIZZI Ambrogio – Agricoltura Produzione lattiero  casearia – Piemonte

LASTRUCCI Carlo — Industria Elettronica – Toscana

MARSIAJ Giorgio – Industria Componenti auto e spazio – Piemonte

MORO Elisabetta – Industria Macchine dosatura – Veneto

NEGRO Giancarlo – Terziario Servizi informatici – Puglia

PALLINI Micaela – Industria Distilleria – Lazio

PIRACCINI Bruno – Industria Ortofrutta – Emilia – Romagna

PONTI Giacomo – Industria Alimentare – Piemonte

SORBINI Alberto – Industria Produzione integratori alimentari – Lombardia

TROMBETTI Marco – Terziario Informatica – Lazio

VITALE Giuseppa – Terziario Commercio al dettaglio alimentare – Sicilia

ZUCCHI Patrizia – Industria Distribuzione energia – Emilia – Romagna

 

Mattarella, la mafia finirà grazie a istituzioni salde, con un impegno educativo che sappia far crescere la fiducia in un domani da costruire insieme

 

 

 

 

Roma   –

Il  Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha affermato :   “La data del 23 maggio ha segnato la storia della Repubblica. La strage di Capaci, manifestazione tra le più sanguinarie della disumanità mafiosa, fu un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani. Nell’anniversario, il primo pensiero, commosso, va a Giovanni Falcone, a Francesca Morvillo e agli uomini della scorta, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani, barbaramente uccisi in quel tragico giorno.

A loro saranno sempre uniti, con lo stesso filo della memoria, i nomi di Paolo Borsellino, Emanuela Loi, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Vincenzo Li Muli, Claudio Traina, vittime della medesima strategia eversiva e anch’essi testimoni fino al sacrificio estremo dei valori costituzionali incompatibili con le trame infami della mafia. Il 23 maggio rappresentò l’avvio della riscossa civile, per questo è divenuto per gli italiani “la Giornata della legalità”.

L’organizzazione criminale voleva piegare le istituzioni con la violenza e il ricatto, ma si è trovata di fronte a risposte inflessibili, subendo sconfitte irreversibili. Grazie a donne e uomini delle istituzioni, coraggiosi e tenaci. Grazie al contributo decisivo dei cittadini. Un impegno che non ha mai sosta, per combattere le zone grigie, l’indifferenza, le metamorfosi della piovra criminale. Giovanni Falcone, e con lui Paolo Borsellino, ce lo hanno insegnato: la mafia finirà grazie a istituzioni salde, ad azioni di contrasto efficaci e coerenti, con un impegno educativo che sappia far crescere la fiducia in un domani da costruire insieme. L’eredità di Falcone e Borsellino costituisce un patrimonio etico e civile che appartiene alla nostra democrazia. Pegno consegnato anzitutto alle generazioni più giovani”.

Mattarella interviene in occasione del 145° anniversario dell’istituzione della SIAE – VIDEO

 

Il Presidente Sergio Mattarella saluta Paolo Sorrentino, regista, in occasione del 145° anniversario dell'istituzione della Società Italiana degli autori e degli editori

Il Presidente Sergio Mattarella saluta Carlo Verdone, in occasione del 145° anniversario dell'istituzione della Società Italiana degli autori e degli editori

Il Presidente Sergio Mattarella saluta Caterina Caselli, in occasione del 145° anniversario dell'istituzione della Società Italiana degli autori e degli editori

Il Presidente Sergio Mattarella saluta Fiorella Mannoia, in occasione del 145° anniversario dell'istituzione della Società Italiana degli autori e degli editori

Il Presidente Sergio Mattarella in occasione del 145° anniversario dell'istituzione della Società Italiana degli autori e degli editori

Il Presidente Sergio Mattarella in occasione del 145° anniversario dell'istituzione della Società Italiana degli autori e degli editori

 

Si è svolta questa mattina al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia in occasione del 145° anniversario dell’istituzione della Società Italiana degli Autori ed Editori – SIAE.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti il Presidente della SIAE, Salvatore Nastasi, Caterina Caselli e Riccardo Zanotti, in rappresentanza della Sezione Musica, Paolo Sorrentino, in rappresentanza della Sezione Cinema, e Diego Bianchi, in rappresentanza della Sezione Dramma e Opere Radiotelevisive.

Al termine, il Presidente Mattarella ha rivolto un indirizzo di saluto.

Erano presenti personalità del mondo della musica, del cinema, del teatro, della radio e della televisione, delle arti figurative e della letteratura.

In precedenza, nello Studio alla Palazzina, il Presidente Mattarella aveva incontrato Carlo Verdone e il Presidente della SIAE, Nastasi.

 

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9 maggio 1978-2026: Mattarella rende omaggio a Moro in via Caetani -VIDEO

 

Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della deposizione di una corona di fiori sotto la lapide dell'On. Aldo Moro, nel quarantottesimo anniversario dell'uccisione dello Statista

Prima l’omaggio ad Aldo Moro, poi la partecipazione in Senato alle celebrazioni del “Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebra così la Giornata istituita in ricordo di quanti sono caduti per mano del terrorismo interno e internazionale, che dal 2007 ricorre il 9 maggio di ogni anno.

In memoria dello statista, rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo del 1978 e ritrovato senza vita in via Caetani 55 giorni dopo, il 9 maggio, il Capo dello Stato ha deposto una corona di fiori sotto la lapide che ne ricorda l’uccisione.

Presenti anche i Presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e rappresentanti delle amministrazioni locali.

Dopo la deposizione, Mattarella si recherà a Palazzo Madama dove quest’anno è ospitata la cerimonia della Giornata commemorativa.

 Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di celebrazione del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo

Mattarella “Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del Paese”

 

 

 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel corso dell’evento al Quirinale per la presentazione dei candidati ai Premi “David di Donatello” per l’anno 2026 ha dichiarato che : .

– “Il cinema ha accompagnato e interpretato la crescita del nostro Paese, contribuendo a sospingerne il cammino nell’orizzonte della libertà e della democrazia. Ha aiutato a formare il linguaggio degli italiani, a percepirlo come un patrimonio prezioso e condiviso. Non sono poche le immagini del cinema divenute vere e proprie icone. Il cinema ha camminato con la Repubblica. Ha raccontato, ha emozionato, ha catturato attenzioni, ha trasmesso idee, ha provocato divertimento e commozione”.

Il cinema è stato anche il volto, e un vanto, del nostro Paese lungo questo percorso. Ne è stato testimone eccellente e apprezzato. Ha fatto conoscere il genio e il gusto italiano. Ha attratto simpatia, curiosità, amicizia. Ha mostrato al mondo la nostra bellezza, i nostri paesaggi, il nostro modo di vivere, la nostra socievolezza. Il diffuso apprezzamento per la qualità italiana nel mondo si deve, in buona misura, alle immagini e alle parole dal cinema”, ha aggiunto. “Nei decenni il cinema è cambiato con l’Italia.

Nelle forme narrative, nell’estetica, nelle tecnologie, nei generi, nei contenuti. Non molto tempo fa – era già cominciato il nuovo secolo – ci si chiedeva se il cinema sarebbe sopravvissuto, e in che modo, alla potenza della televisione, e poi alla moltiplicazione delle piattaforme e dei canali di comunicazione”, ha detto ancora Mattarella.

“La tv e le multi-piattaforme sembravano avversari insuperabili. Invece non è stato così. L’interrelazione tra cinema, televisione e piattaforme ha presentato nuove opportunità. Ha spinto registi, autori, sceneggiatori, artisti a dare nuovi ritmi alle loro narrazioni, nuove espressività ai loro personaggi. Il cinema ha varcato alcune delle proprie frontiere ed è stato capace di conservare continuità alla sua poetica, di preservare le sue professionalità, la sua capacità di dialogo con il pubblico, integrandosi nelle nuove dimensioni tecniche e strumentali”, ha sottolineato il presidente della Repubblica.

Oggi 25 Aprile anniversario della Liberazione dal nazifascismo

25 Aprile. Festa della Liberazione, oggi, anche per l'Ucraina. - Monopoli  Tre Rose

 

Mattarella: “La legge del più forte genera barbarie

Nell’anniversario della Liberazione dal nazifascismo, il presidente della Repubblica attualizza la Resistenza attaccando le guerre e la violazione del diritto internazionale: “La lotta di Liberazione è una pagina fondante della storia repubblicana, la legge del più forte genera barbarie”. Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, in occasione del 25 aprile, ricorda che la Resistenza è “l’atto di nascita della nostra democrazia.

Il 25 aprile rappresenta la data in cui l’Italia celebra la fine dell’occupazione nazista e la caduta del regime fascista al termine della seconda guerra mondiale, ma anche la vittoriosa lotta di popolo contro il nazifascismo. In occasione dell’81esimo anniversario della Liberazione, il presidente della Repubblica ha incontrato al Quirinale i rappresentanti delle associazioni dei combattenti: “Custodi della memoria, siete testimoni di una storia che non è materia per archivi ma perennemente vivente”, ha detto.

Il 25 aprile del Presidente della Repubblica

Dopo la cerimonia all’Altare della Patria, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che fin dal suo primo mandato ha iniziato una sorta di viaggio nei luoghi della memoria della lotta partigiana e della Resistenza, toccando Vittorio Veneto (2019), Varallo Sesia (2016), Civitella Val di Chiana (2024) e, l’anno scorso, Genova, sarà nelle Marche, a San Severino, città medaglia d’oro al merito civile, città segnata da otto stragi nazifasciste e dal sacrificio della popolazione civile che nascose e sfamò centinaia di ebrei perseguitati. Un posto, ha osservato ieri il presidente, ricevendo al Quirinale le associazioni combattentistiche e d’arma, che “come molte realtà del nostro paese rappresenta un luogo simbolico della Resistenza”.

Dl sicurezza, da Mattarella stop a norma sui rimpatri dei migranti

Il Quirinale (Fotogramma/Ipa)

 

 Tempi troppo stretti per un emendamento di modifica al Dl Sicurezza della norma sugli avvocati  Una terza lettura al Senato del provvedimento scade infatti sabato 25 aprile. L’ipotesi ventilata, dopo l’incontro di oggi, lunedì 20 aprile, al Quirinale tra il presidente Sergio Mattarella e il sottosegretario Alfredo Mantovano è stata, quindi, messa da parte. “Non ci sarà alcun emendamento”, ha detto il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, in una caldissima riunione congiunta della Affari Costituzionali e Giustizia, stasera alla Camera.

Le opzioni da studiare per “rimediare ai pasticci governativi”

Ora l’altra opzione sarebbe  un nuovo decreto nelle prossime ore. Tuttavia dalle opposizioni, che stanno duramente contestando maggioranza e governo sul provvedimento, si rileva che non è posibile conciliare  contestualità tra il Dl Sicurezza – su cui domani verrà posta la fiducia alla Camera – e il nuovo decreto di modifica del ‘nodo avvocati’.

“Dalle valutazioni che stiamo facendo noi, la contestualità perfetta non è tecnicamente possibile”, fanno sapere parlamentari Pd. “Dovrebbero aspettare l’entrata in vigore della norma. E solo dopo la pubblicazione in Gazzetta dovrebbero poter abrogarla (o modificarla) tramite un altro decreto”. E poi, come giustificherebbero l’urgenza del nuovo decreto? Si osserva. “Solo quella di rimediare ai loro pasticci…”, il sarcasmo delle opposizioni.

 

Incontro di Mattarella con una rappresentanza dell’Aeronautica Militare in occasione del 103° anniversario di fondazione

 

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 103° anniversario di fondazione dell’Aeronautica Militare, ha ricevuto al Quirinale il Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti all’Arma.

Dopo l’intervento del Generale Conserva, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti.

Il Presidente Sergio Mattarella con una rappresentanza dell’Aeronautica Militare in occasione del 103° anniversario di fondazione

 

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