Mattarella: “L’investimento in Africa per il suo sviluppo è di primario rilievo per la nostra Europa….”

 

 

 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Padova, in occasione del meeting annuale di Medici con l’Africa – Cuamm, per il 75^
anniversario della fondazione del Collegio Universitario Aspiranti e Medici Missionari, dove è stato accolto con una lunga standing ovation,così si è espresso:”.

 “L’investimento in Africa per il suo sviluppo è di primario rilievo per la nostra Europa. Il futuro dei due continenti e dei loro popoli è necessariamente e sempre di più fortemente connesso”.“Il Piano Mattei è un avanzamento nel percorso, un foro operativo di coinvolgimento e di collaborazione. E’ importante in questi giorni l’autorevole presenza italiana al G20 di Johannesburg e alla conferenza in Angola tra l’Unione europea e l’Unione africana.

Il Cuamm è stato apripista – ha proseguito il capo dello Stato -. La solidarietà genera fiducia e è un antidoto alla rassegnazione, all’indifferenza. Fu Aldo Moro a firmare il decreto con il quale il Cuamm venne riconosciuto come la prima ONG italiana in campo sanitario. Da giovane aveva scritto che il destino dell’uomo è di avere perpetuamente fame e sete di giustizia. Questo insegnano le donne e gli uomini del Cuamm. L’augurio è di proseguire, di far crescere la consapevolezza, la comune convinzione della dignità inviolabile e del rispetto della persona, di ogni persona. Per questo la Repubblica vi è grata”,

Mattarella, nella “Giornata del lutto nazionale”:”Ricerca pace sforzo incessante, da sempre guerra ombra cupa su umanità”

 

Sergio Mattarella - (Afp)

 

 

il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita a Berlino, nel suo discorso al Bundestag in occasione della cerimonia della ‘Giornata del lutto nazionale’, a 80 anni dalla fine della Seconda guerra mondiale così si è espresso:

“La guerra di aggressione è un crimine”.  “Oggi è per me motivo di grande onore essere qui e prendere parte alla Giornata del lutto nazionale tedesco. I morti che qui ricordiamo, i morti nel mondo a causa della violenza dei conflitti riguardano ciascuno di noi, se intendiamo essere considerati essere umani”.

 “la memoria delle atrocità dell’uomo nel passato e dolore profondo per quelle presenti ci obbligano a un esercizio di consapevolezza. La pace non è un traguardo definitivo bensì il frutto di uno sforzo incessante, fondato sul raggiungimento di valori condivisi e sul riconoscimento della inviolabilità della vita umana di ogni persone, ovunque. Da sempre la guerra ambisce a proiettare la sua ombra cupa sull’umanità”.

La vita delle persone, dei popoli, delle Nazioni è colma di inciampi e di tragedie, talvolta per scelte individuali, più spesso per deliberato operare degli altri. La Prima guerra mondiale lasciò sul terreno almeno 16 milioni di morti, la metà dei quali civili, oltre a venti milioni di feriti e mutilati. La Seconda guerra mondiale, estesa al fronte del Pacifico, si calcola che abbia visto settanta milioni di morti. Le vittime, Paese per Paese, sono impressionanti e va sempre ricordato che non di numeri si tratta, ma di persone. Come è possibile che tutto questo sia potuto accadere e pretenda di ripresentarsi? Quanti morti occorreranno ancora prima che si cessi di guardare alla guerra come strumento per risolvere le controversie tra gli Stati? Che se ne faccia uso per l’arbitrio di voler dominare altri popoli?”

Nie wieder, mai più, è l’espressione adottata nella comunità internazionale per condannare l’Olocausto ebraico -ha ricordato il Capo dello Stato- A nie wieder si contrappone wieder, di nuovo. A questo assistiamo: di nuovo guerra, di nuovo razzismo, di nuovo grandi diseguaglianze, di nuovo violenza, di nuovo aggressione”

Messaggio del Presidente Mattarella per la cerimonia di consegna dei Premi Balzan 2025

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della VII Conferenza nazionale sulle dipendenze

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della consegna a Berna dei Premi Balzan 2025, ha inviato alla Presidente della Fondazione Internazionale Balzan “Premio”, Maria Cristina Messa, il seguente messaggio:

«Incentivare la nascita di nuove idee per consolidare un percorso di crescita culturale a vantaggio delle generazioni a venire è una delle missioni cui assolve il Premio Balzan.
La cerimonia di conferimento dei Premi Balzan testimonia la preziosa e costante attività della Fondazione nella promozione della cultura nel mondo.
La conoscenza e la ricerca costituiscono pilastri del progresso di società chiamate ad affrontare le odierne sfide globali con soluzioni innovative e nel segno della cooperazione internazionale.
La previsione di destinare parte dei riconoscimenti al finanziamento di progetti condotti dai più giovani conferma il valore intergenerazionale dei Premi.
Nel porgere le mie congratulazioni ai vincitori, rivolgo a organizzatori e presenti il mio partecipe saluto».

ONU, Mattarella: Il nostro impegno contro la criminalità organizzata è una comune responsabilità morale

 

 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Polo delle Nazioni Unite

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è intervenuto a Vienna, insieme al Presidente Federale della Repubblica d’Austria, Alexander Van der Bellen, alle celebrazioni per il 25esimo anniversario della Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, adottata a Palermo nel dicembre 2000 e ratificata oggi da 190 Paesi. 

La cerimonia – ospitata presso il Polo delle Nazioni Unite e organizzata dall’Ufficio delle Nazioni Unite contro la Droga e il Crimine (UNODC) – è stata anche occasione per un omaggio alla memoria delle vittime colpite dalla mafia, tra cui i magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, cui è dedicata la mostra fotografica “L’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino”, che il Capo dello Stato ha visitato, in mattinata, al suo arrivo nella sede ONU, prima dell’avvio dei lavori.

Le attività sono state aperte dalla Direttrice esecutiva dell’UNODC, Ghada Waly, cui sono seguiti gli interventi del Presidente Mattarella e del suo omologo Van der Bellen. 

La visita di Mattarella è proseguita, nel pomeriggio, a Palazzo Metternich, sede dell’Ambasciata d’Italia in Austria, per l’incontro con il personale dell’Ambasciata italiana e della Rappresentanza Permanente d’Italia presso le Organizzazioni Internazionali di Vienna, oltre che con i funzionari italiani presenti nella capitale austriaca.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella accolto a Vienna dall'Ambasciatore Giovanni Pugliese

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella accolto a Vienna dall’Ambasciatore Giovanni Pugliese

 

 

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Polo delle Nazioni Unite con il Presidente della Repubblica Federale dell'Austria Alexander Van der Bellen

 

 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Don Luigi Ciotti, al Polo delle Nazioni Unite

 

 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Polo delle Nazioni Unite visita la mostra fotografica "L'eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino

 

 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Polo delle Nazioni Unite

 

 

 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Polo delle Nazioni Unite

 

 

 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l'incontro con Ghana Waly, Direttrice UNODC

l Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante l’incontro con Ghana Waly, Direttrice UNODC

 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federale d'Austria Alexzander Van der Bellen

l Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federale d’Austria Alexzander Van der Bellen

 

 Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federale d'Austria Alexzander Van der Bellen, a Palazzo Hofburg

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con il Presidente della Repubblica Federale d'Austria Alexzander Van der Bellen, a Palazzo Hofburg

 

 

 

Il Presidente Mattarella ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa per il 17 novembre 2025

 

Il Presidente Sergio Mattarella  nel corso della riunione del Consiglio Supremo di Difesa

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per lunedì 17 novembre 2025 alle ore 16.30.

L’ordine del giorno prevede l’esame dell’evoluzione dei conflitti in corso e delle iniziative di pace, con particolare riferimento all’Ucraina ed al Medio Oriente.

Inoltre, il Consiglio valuterà le minacce ibride con riferimento anche alla dimensione cognitiva e alle possibili ripercussioni sulla sicurezza dell’Unione Europea e dell’Italia.

Mattarella ricorda il 50 anniversario del Trattato di Osimo che ” chiuse le divergenze sui confini, ingrata eredità della guerra fascista..”

 

 

 

 

l presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del cinquantesimo anniversario del Trattato di Osimo  spiega così: “

Roma,

“Ricorre il cinquantesimo anniversario del Trattato di Osimo, firmato, sullo slancio dello spirito della Conferenza di Helsinki, per comporre in modo positivo la tormentata “questione adriatica”, la cui mancata soluzione si frapponeva al dispiegamento pieno delle relazioni bilaterali. A esso dobbiamo la definitiva attribuzione, con certezza giuridica, di Trieste alla Repubblica Italiana e la risoluzione delle divergenze relative ai confini, ingrata eredità della guerra fascista che aveva comportato la perdita di territori uniti all’Italia al termine della Prima Guerra Mondiale e con il Trattato di Rapallo del novembre 1920. La buona volontà delle parti, riflessa nell’accordo, ha consentito di chiudere in quelle aree uno dei passaggi più amari della recente storia italiana, trasformandole, nel giro di pochi anni, da pagina dolorosa a confine il più aperto d’Europa e, da luogo di aspra contrapposizione, a luogo di cooperazione, consolidato, in seguito, dalla comune appartenenza con Slovenia e Croazia alla Unione Europea”.

“Il percorso di riconciliazione e ampia collaborazione con quei Paesi costituisce un esempio nella comunità internazionale – aggiunge -. La cooperazione transfrontaliera, al pari del riconoscimento del ruolo e della promozione delle rispettive minoranze linguistiche nelle zone di insediamento storico – fondamentale elemento di dialogo e di sviluppo congiunto – ha concorso a bonificare i lacerti di odio giacenti ed è stata capace di contribuire a sanare lacerazioni, a promuovere benessere e stabilità per le rispettive comunità. Segno concreto, in questo nostro continente, di affermazione dei principi di libertà, uguaglianza, democrazia e rispetto dello Stato di diritto”.

Ed ancora il Presidente Mattarella:  “l’apporto italiano a fare dei Balcani una terra di pace rappresenta un impulso  perchè  si superino le contrapposizioni e le tensioni tuttora presenti nell’area, facendo prevalere processi di stabilizzazione e prospettiva europea per ciascuno dei partner regionali. L’orizzonte di pace e prosperità sarà rafforzato dal ricongiungimento dei Paesi balcanici, con Italia, Slovenia e Croazia, alla piattaforma di valori dell’Unione Europea”.

Il Presidente Mattarella ha ricevuto il Presidente della Repubblica del Sudafrica, Cyril Matamela Ramaphosa

Il Presidente Sergio Mattarella accoglie Matamela Cyril Ramaphosa, Presidente della Repubblica del Sudafrica

l Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il Presidente della Repubblica del Sudafrica, Cyril Matamela Ramaphosa.

Il Presidente Sergio Mattarella con Matamela Cyril Ramaphosa, Presidente della Repubblica del Sudafrica

Il Presidente Sergio Mattarella con Matamela Cyril Ramaphosa, Presidente della Repubblica del Sudafrica

Il Presidente Sergio Mattarella con Matamela Cyril Ramaphosa, Presidente della Repubblica del Sudafrica

Il Presidente Sergio Mattarella con Matamela Cyril Ramaphosa, Presidente della Repubblica del Sudafrica

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dei colloqui con Matamela Cyril Ramaphosa, Presidente della Repubblica del Sudafrica

 

C o m u n i c a t o

Roma,

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto nel pomeriggio al Quirinale il Presidente della Repubblica del Sudafrica, Cyril Matamela Ramaphosa.

Il Presidente Mattarella ha ricevuto il Presidente della Palestina, Mahmoud Abbas

 

Il Presidente Sergio Mattarella incontra Mahmoud Abbas Presidente della Palestina

Il Presidente Sergio Mattarella incontra Mahmoud Abbas Presidente della Palestina

Il Presidente Sergio Mattarella incontra Mahmoud Abbas Presidente della Palestina

Il Presidente Sergio Mattarella incontra Mahmoud Abbas Presidente della Palestina

Il Presidente Sergio Mattarella incontra Mahmoud Abbas Presidente della Palestina

C o m u n i c a t o

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricevuto questa mattina al Quirinale il Presidente della Palestina, Mahmoud Abbas.

Era presente all’incontro il Sottosegretario di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale, Giorgio Silli.

Mattarella “La tragedia delle vite distrutte dalla droga e dalla criminalità richiede un impegno corale e consapevole”

Settima Conferenza nazionale sulle dipendenze

 

 

Così il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla 7° conferenza nazionale sulle dipendenze.  “L’accurata preparazione di questa conferenza ha consentito di raccogliere esperienze, riflessioni, opinioni e proposte da riversare nei lavori di questi due giorni, ha reso possibile l’importante e significativa ampiezza dei fronti inclusi nella strategia di contrasto alle dipendenze e di recupero. La tragedia delle vite distrutte dalla droga, della perversa presenza e opera della criminalità organizzata richiede un impegno consapevole, articolato, costantemente aggiornato, richiede un impegno corale”.

“Vorrei ricordare le parole usate dalla presidente del Consiglio: nessuno si troverà solo su questo fronte. È un impegno di grande importanza perché è un fronte di libertà. Ce l’ho ha ricordato Papa Leone XIV affinché i giovani siano liberi e responsabili”, ha aggiunto ricordando “l’opera preziosa di recupero delle vittime”.

 

Il Presidente Mattarella ha consegnato le decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia conferite nel 2025

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dell'incontro con gli Allievi degli Istituti di Formazione Militare, in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate

Il Presidente Sergio Mattarella nel corso dell'incontro con gli Allievi degli Istituti di Formazione Militare, in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate

Il Presidente Sergio Mattarella con Guido Crosetto, Ministro della difesa e il Gen. Luciano Antonio Portolano, Capo di Stato Maggiore della difesa, in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate

Il Ministro della difesa Guido Crosetto, in occasione della cerimonia di consegna delle insegne dell’Ordine Militare d’Italia, nel Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate

Il Presidente Sergio Mattarella rivolge il suo indirizzo di saluto in occasione del Giorno dell’Unità Nazionale e della Giornata delle Forze Armate

Il Presidente Sergio Mattarella con i nuovi insigniti dell’Ordine Militare d’Italia

C o m u n i c a t o

Si è svolta, nel pomeriggio al Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, la cerimonia di consegna delle decorazioni dell’Ordine Militare d’Italia, conferite nell’anno 2025, in occasione della ricorrenza della “Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate”.

Dopo l’intervento del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, il Presidente Mattarella ha pronunciato un discorso.

Il Capo dello Stato, coadiuvato dal Ministro Crosetto, ha consegnato le decorazioni agli insigniti: Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, Generale di Squadra Aerea  Gianni  Candotti,  Generale di  Corpo d’Armata  Salvatore Camporeale, Generale di  Divisione Pietro Monteduro, Generale di Divisione Giuseppe Faraglia,  Generale di Divisione Stefano  Messina, Generale di Brigata  Beniamino Vergori, Primo Maresciallo Alessandro Podestà, Ammiraglio di  Divisione Giacinto  Sciandra, Contrammiraglio Alberto Tarabotto, Tenente Colonnello Luca  Sordi, Generale di Divisione Antonio Jannece, Generale di  Brigata Gianluca Feroce.

Erano presenti il Presidente del Senato della Repubblica Ignazio La Russa, il Presidente della Camera dei Deputati, Lorenzo Fontana, il Primo Presidente della Corte di Cassazione, Pasquale D’Ascola, il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Antonio Portolano, i componenti il Consiglio dell’Ordine Militare d’Italia e autorità civili e militari.

Prima della cerimonia il Presidente Mattarella ha incontrato una rappresentanza di Allievi degli Istituti di Formazione Militare.

Di seguito le motivazioni delle decorazioni:

 

Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone – Croce di “Grande Ufficiale” dell’Ordine Militare d’Italia – Capo di Stato Maggiore della Difesa, ha condotto le Forze Armate lungo un complesso processo di trasformazione, con lungimirante visione strategico-militare ed energico impulso interforze. In qualità di “Comandante Operativo”, ha guidato uomini e donne in operazioni in diversi teatri internazionali, fra i quali l’Afghanistan, il Libano, l’Iraq, la Libia, la Somalia, il Niger, il Kosovo, la Bosnia, nel Mediterraneo ed al largo del Corno d’Africa, tutte caratterizzate da complessità operativa e logistica. La straordinaria capacità, l’esemplare professionalità e l’altissimo impegno profuso sono stati determinanti per il conseguimento degli obiettivi prefissati.

Esemplare figura di Comandante, il suo operato, improntato ad ammirevole perizia e senso di responsabilità, riceveva l’ammirazione delle autorità politiche e militari nazionali ed estere, contribuendo a innalzare il prestigio delle Forze Armate italiane e del Paese in ambito internazionale. Fulgido esempio di abnegazione al dovere e servizio alla Patria.

Roma, 6 novembre 2021 – 4 ottobre 2024

 

Generale di Squadra Aerea Gianni Candotti –  Croce di “Ufficiale” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni in patria e in teatri operativi fuori area, ha, con intelligenza, lodevole iniziativa, perizia, senso di responsabilità guidato le unità alle sue dipendenze con illuminata leadership e competenza.

In veste di Director Air Plans, Projects and Partnering presso l’ISAF Headquarters di Kabul, oltre alla pianificazione delle attività aeree operative, dirigeva la Elections Task Force assicurando la protezione e il regolare svolgimento delle elezioni presidenziali e collaborava con il Ministero dei Trasporti afghano per lo sviluppo dell’aviazione civile e la gestione congiunta civile-militare di alcuni importanti aeroporti in Afghanistan.

Inoltre, a capo del Comando Operazioni Aeree, contribuiva all’implementazione del Deployable Air Command and Control Centre e dirigeva le complesse attività aeree di protezione nel corso di grandi eventi nazionali.

Infine, in emergenza sanitaria COVID-19, in qualità di Comandante della Squadra Aerea contribuiva all’operazione “Aquila Omnia” che, con un ponte aereo umanitario, ha permesso l’evacuazione di personale civile afghano.

Con la sua brillante azione di comando il suo straordinario operato, contribuiva ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.

Territorio nazionale ed estero, 2009-2022

 

Generale di Corpo d’Armata Salvatore Camporeale – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale animato da ferma determinazione, spirito d’iniziativa e spiccata vivacità intellettuale che, impiegato in attività di altissimo profilo, esprimeva innate doti di ideatore, coordinatore e Comandante.

Autorevole e carismatico esempio per i propri uomini, affrontava con magistrale perizia e consapevole coraggio anche le situazioni più complesse e critiche, emergendo per spiccata leadership.

Nell’ambito della “Resolute Support Mission”, poneva in essere un’efficace, intelligente ed incisiva azione di pianificazione e controllo delle numerose attività operative, addestrative e diplomatiche finalizzate all’assolvimento della missione.

Chiaro esempio di alte virtù militari che, nell’arco dell’intera ed intensa carriera, ha contribuito ad elevare il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.

Afghanistan, 2009, 2018/19

 

Generale di Divisione Pietro Monteduro  – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale, più volte impiegato in molteplici e complessi scenari operativi internazionali, si prodigava con perizia e altissimo senso del dovere all’approntamento e all’impiego del personale dipendente, operando in contesti caratterizzati da elevata instabilità e frequenti minacce terroristiche.

Esprimeva non comuni doti di comando e di leadership, lungimirante visione degli obiettivi da perseguire ed indubbie abilità relazionali e diplomatiche, affrontando ogni situazione con risolutezza e capacità decisionale.

In tali contesti, agiva con autonomia, lucidità e coraggio, confermandosi protagonista nel pianificare, coordinare e condurre in prima persona attività operative e di cooperazione civile e militare, anche a rischio della propria vita.

Comandante di pregiatissime qualità morali, con il suo operato innovativo e costruttivo maturato nel corso di una carriera impeccabile, ha riscosso unanimi consensi e la piena ammirazione da parte delle massime Autorità Locali dei Teatri operativi di impiego, contribuendo ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale.

Teatri Operativi esteri- Bosnia-Erzegovina, “Kosovo, Iraq e Afghanistan- gennaio 1996 – maggio 2007

 

Generale di Divisione Giuseppe Faraglia – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale autorevole e carismatico, quale Comandante del Joint Evacuation Task Force operava nell’ambito delle Operazioni “Aquila”, “Aquila Omnia” e “Aquila Omnia bis” in Afghanistan e delle attività discendenti per l’evacuazione di connazionali dal Sudan.

In tale contesto, con determinazione e capacità organizzativa, riusciva a trarre in salvo migliaia di persone, dimostrando coraggio, audacia e elevatissimo valore.

Con la sua brillante azione di comando e il suo eccezionale operato, contribuiva ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.

Afghanistan e Sudan, 2021- 2024 e 2023

 

Generale di Divisione  Stefano Messina  – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di straordinarie qualità umane e professionali, al comando della Joint Task Force Lebanon – Sector West nell’ambito dell’Operazione Leonte, affrontava con perizia e fermezza un contesto operativo di estrema complessità, caratterizzato dall’intensificarsi del conflitto tra le Forze di Difesa Israeliane e le milizie di Hezbollah.

Con ferrea determinazione e visione lungimirante, gestiva le continue minacce alla sicurezza del Contingente UNIFIL e della popolazione civile, garantendo il pieno svolgimento del mandato della missione, nonostante i diversi attacchi diretti alle basi ONU.

In particolare, con lucidità e tempestività, guidava la risposta operativa a incursioni terrestri e attacchi aerei, preservando l’incolumità del personale sotto il suo comando e assicurando la tenuta delle infrastrutture strategiche.

Con la sua brillante leadership e il suo straordinario operato, contribuiva ad accrescere il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale.

Libano, giugno 2024 – febbraio 2025

 

Generale di Brigata  Beniamino Vergori  – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante del Contingente Italiano, all’avvio della delicatissima Missione “Retrograde to Zero” volta al rientro delle Forze NATO e nazionali dall’Afghanistan, guidava i propri uomini con valore, coraggio e illuminata azione di comando.

In tale contesto, poneva in essere con rara perizia un magistrale e imponente sforzo logistico-operativo al fine di condurre il ripiegamento del contingente nazionale in massima sicurezza e in linea alle tempistiche dettate dalle autorità politiche e militari della coalizione.

Ufficiale Generale di elevato spessore, nell’ambito dei numerosi incarichi internazionali svolti nell’arco dell’intera carriera, contribuiva ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in ambito internazionale.

Herat (Afghanistan), gennaio – giugno 2021

 

Primo Maresciallo  Alessandro Podestà – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Sottufficiale incursore di primissimo piano operava con esemplare fermezza, evidenziando elevata professionalità e costante dedizione al servizio.

Impiegato in rischiosi e complessi contesti, si distingueva per coraggio e autorevole capacità decisionale, guidando con tenace risolutezza il proprio distaccamento in attività di massima rilevanza.

L’eccezionale perizia e l’abilità nel gestire situazioni ad alto rischio consentivano la formazione delle forze locali e la perfetta riuscita di importanti operazioni.

Con il suo valoroso agire, nel corso dell’intera carriera, contribuiva ad accrescere il prestigio e il lustro dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.

Afghanistan, 2009, 2010, 2012, 2013/14, 2015; Iraq, 2018/19, 2024

 

Ammiraglio di Divisione  Giacinto Sciandra – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante della Seconda Divisione Navale dirigeva in mare il dispositivo aeronavale dell’Operazione “MEDITERRANEO SICURO”, realizzando un’efficace azione di vigilanza degli spazi marittimi nazionali e delle linee di comunicazione marittime strategiche, per la salvaguardia della sicurezza e della libertà di navigazione.

Inoltre, quale Comandante di Gruppo Navale durante le NATO Enhanced Vigilance Activities denominate Neptune Strike, volte a rafforzare il livello di deterrenza dell’Alleanza in risposta alla presenza di numerose forze della Federazione Russa nel bacino mediterraneo, dimostrava prontezza ed efficacia nella proiezione di capacità con sortite dei velivoli di quinta generazione imbarcati su Nave Cavour verso il fianco Est, dalla regione baltica al Mar Nero.

Col suo costante impegno ha rafforzato la credibilità dell’Alleanza nel condurre operazioni di sicurezza marittima e di proiezione ad ampio raggio, contribuendo, nel contempo, ad accrescere il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.

Mar Mediterraneo, 29 dicembre 2023 – 19 febbraio 2024

 

Contrammiraglio Alberto Tarabotto – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante della Quarta Divisione Navale dirigeva in mare, con straordinaria perizia e determinazione, il dispositivo aeronavale dell’Operazione “MEDITERRANEO SICURO”, per la salvaguardia della libertà di navigazione negli spazi marittimi internazionali, operando a protezione della flotta mercantile nazionale e monitorando le unità militari di nazioni straniere e non alleate presenti nel Mediterraneo.

In particolare, in relazione al perdurare della crisi israelo-palestinese e in coordinamento con gli altri attori internazionali operanti nel Mediterraneo orientale, garantiva la massima prontezza di intervento in caso di evacuazione di connazionali dalle aree di rischio.

Esemplare figura di Comandante e dirigente militare, con la sua brillante azione di comando contribuiva a elevare il lustro e il prestigio dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.

Mar Mediterraneo, settembre – novembre 2024

 

Tenente Colonnello  Luca Sordi  Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Comandante di velivolo C130J e Capo Sezione Operazioni del 50° gruppo Volo della 46° Brigata Aerea, affrontava con preclara perizia e straordinario senso di responsabilità il rischieramento di personale e assetti durante l’evacuazione di connazionali dal Sudan.

In particolare, sotto la reale minaccia di fuoco imminente, dopo aver sbarcato un team delle Special OPS, decideva di non rientrare a Djibouti come previsto per attendere i connazionali che cercavano di scappare dall’aeroporto di Wadi Seidna (Sudan), permettendo così il salvataggio di 75 connazionali in una fase di repentino degrado della cornice di sicurezza.

Inoltre, completata l’evacuazione del personale italiano, supportava i referenti di altre nazioni fornendo utili informazioni strategiche per l’evacuazione di personale dei paesi alleati.

Con il suo straordinario operato, contribuiva ad accrescere il prestigio e il lustro dell’Italia e delle sue Forze Armate in campo internazionale.

Territorio nazionale 2023 – Sudan, aprile 2023

 

Generale di Divisione  Antonio Jannece  – Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni speciali, spendeva ogni personale risorsa per il conseguimento della sicurezza nazionale e internazionale. Comandante di Sezione del Gruppo di Intervento Speciale e poi Comandante del medesimo Gruppo, pianificava e dirigeva, partecipandovi personalmente, due articolati interventi ad alto rischio, uno di quali comportava un conflitto a fuoco, che consentivano la cattura di pericolosi latitanti, esponenti di spicco della criminalità organizzata.

Lo straordinario coraggio, le indiscusse capacità professionali e il suo prezioso contributo all’affinamento delle procedure militari applicate alle attività di polizia in Patria e all’estero, riscuotevano l’incondizionato plauso delle Autorità nazionali e internazionali, dando lustro e prestigio all’Italia e alle sue Forze Armate nel mondo.

Territorio nazionale ed estero, febbraio 1992 – marzo 2025

 

 

Generale di Brigata  Gianluca Feroce –  Croce di “Cavaliere” dell’Ordine Militare d’Italia – Ufficiale Generale di eccezionali doti umane e militari, impiegato in delicate operazioni in Patria e nei più impegnativi teatri operativi esteri, spendeva ogni personale risorsa per il conseguimento della sicurezza nazionale e internazionale.

Nell’ambito della “Missione Alba”, al comando di una Compagnia di Carabinieri paracadutisti di stanza a Tirana, guidava, partecipandovi personalmente, un intervento finalizzato a bloccare un violento scontro a fuoco tra fazioni di civili, riuscendo, grazie alla risolutezza dell’azione, a far cessare le ostilità e a sequestrare un ingente quantitativo di armi e munizioni, sottratte alle bande rivali.

Lo straordinario coraggio e le indiscusse capacità professionali riscuotevano l’incondizionato plauso delle Autorità nazionali e internazionali, dando lustro e prestigio all’Italia e alle sue Forze Armate nel mondo.

Territorio nazionale ed estero, gennaio 1996 – marzo 2025