Vent’anni fa il terrorismo colpiva l’America -Biden: “Gli Stati Uniti patria di eroi”

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 Ground Zero protagonista oggi nel ricordo  delle  vittime dell’11 settembre 2001. I familiari presenti hanno alzato le foto dei loro cari rimasti uccisi negli attacchi terroristici di 20 anni fa.

Papà ci manchi ogni giorno”, ha detto la figlia di una delle vittime, che si è alternata con altri familiari nel leggere i nomi di tutte le persone rimaste uccise. Prima della lettura dei nomi delle vittime è stato osservato un minuto di silenzio, alle 8.46, nel momento in cui il primo aereo si è andato a schiantare contro le torri.

Presenti il presidente americano Joe Biden e la first lady Jill. Nessun discorso, solo un videomessaggio, perché “sente che è importante visitare” i tre siti degli attacchi di 20 anni fa, New York, Washington e la Pennsylvania. Il presidente ritiene che sia importante visitare ognuno dei tre siti per commemorare le vite perse -, i sacrifici fatti in quel giorno che ha avuto conseguenze su milioni di persone in tutto il Paese, ma certamente su molte persone di quelle comunità”.

Così l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama rende omaggio alle vittime degli attacchi a New York e Washington nel 20mo anniversario di quella tragedia :” dopo quell'”orribile mattina” dell’11 settembre “la lista di lezioni” da apprendere “è lunga e continua ad aumentare: ma una cosa è diventata chiara, ed è chiara da allora, che l’America è sempre stata la patria di eroi che corrono incontro al pericolo per fare quello che è giusto”.

Lo abbiamo visto dieci anni fa – ricorda – quando i nostri militari hanno consegnato alla giustizia Osama bin Laden. E lo vediamo oggi, nei dottori e negli infermieri, sfiniti, che fanno quello che possono per salvare vite, i militari, alcuni dei quali non erano ancora nati, che mettono a rischio le loro vite per salvare gli americani ed aiutare i rifugiati a trovare una vita migliore, i soccorritori che combattono contro le fiamme e le inondazioni per portare in sicurezza le famiglie”. Tutte queste persone “rappresentano il meglio dell’America – afferma Obama in una dichiarazione – e quello che può e potrebbe unirci“.

L’11 settembre “ci ricorda quanti americani si donano in modo straordinario – conclude l’ex presidente – non solo nei momenti di crisi, ma ogni singolo giorno. Non lo dimentichiamo e non lo diamo mai per scontato”

Afghanistan, uccisi il generale Zara e portavoce della Resistenza

 

Il leader della resistenza afghana Ahmad Massou riferisce alla comunità internazionale che Fahim Dashti, portavoce del Fronte della resistenza nazionale, è rimasto ucciso nella notte nella Valle del Panshir, in Afghanistan, a causa dell’avanzata dei Talebani.       Sui social Massou  ha scritto che ”Fahim Dashti era un amico e un fratello. Ha difeso la libertà di parola e i suoi ideali ed è morto come un eroe per la sua patria!”. 

Si apprende anche che il  generale Abdul Wudod Zara è caduto vittima dei talebani.

Così i talebani stanno tornando a regnare in Afghanistan | Globalist

Con rammarico, la Resistenza nazionale dell’Afghanistan ha perso oggi due compagni nella resistenza contro l’oppressione e l’aggressione. Fahim Dashti, portavoce della Nrf, e il generale Abdul Wudod Zara sono stati martirizzati. Possa la loro memoria essere eterna”, riferisce  Samaa News che cita il Fronte di resistenza.

”I Talebani non sono abbastanza forti per competere con noi, ma l’esercito pakistano e l’Isi stanno collaborando con noi”, ha scritto ancora Massoud  facendo riferimento ai servizi segreti di Islamabad. Ricordando Fahim Dashti, il portavoce della resistenza ucciso nelle scorse ore dai Talebani, ha detto ”mi manchi mio eroe”.

Messaggio di Mattarella all’UE per la pace, lo sviluppo, l’occupazione, la stabilità e l’integrazione europea

Società: Mattarella, "rafforzare i valori dell'umanità attraverso dialogo,  tolleranza e pacifica convivenza tra i popoli" | AgenSIR

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha inviato all’Amministratore Delegato e Managing Partner di The European House – Ambrosetti, Valerio De Molli, il seguente messaggio che qui pubblichiamo per il grande interesse che esso riveste nell’ambito della pace, dello sviluppo, dell’occupazione giovanile e della stabilità europea. Eccolo:
«L’Unione Europea ha dimostrato, di fronte alla pandemia e alle sue conseguenze sul piano economico e sociale, una capacità di reazione efficace e tempestiva.
Le azioni intraprese, sia sul terreno delle campagne di vaccinazione sia sul terreno del sostegno alle crisi sociali e alla ripresa economica, confermano la bontà delle scelte effettuate in direzione di una sovranità condivisa a livello continentale. La integrazione europea consente di giocare a livello internazionale sul piano economico una massa critica a tutto vantaggio dei popoli europei.
Le risorse pubbliche messe in campo sono imponenti, tali da creare, con i suoi programmi di innovazione, una cornice favorevole agli investimenti privati che sono attesi per alimentare una fase ancora più positiva di rilancio. Le previsioni, per l’Italia, guardano, nel 2021 ad una crescita del Pil pari al 6% e nel 2022 al 4,4%, al quinto posto tra i Paesi del G20, con un incremento a due cifre della produzione industriale.
La forte volontà politica, che è stata all’origine delle scelte proposte dalla Commissione Europea e sostenute dalla approvazione del Parlamento Europeo, ha consentito di superare le diverse sensibilità presenti nell’Unione e di dar vita a una dimensione operativa senza precedenti che costituisce una vera e propria svolta.
Una dimensione che deve trovare ora collocazione nell’ambito del Trattato che, dopo la riflessione della Conferenza sul futuro dell’Europa, dovrà sostituire quello di Lisbona.
Analogo impegno deve riguardare ora il contributo dell’Unione Europea alla causa della pace, dello sviluppo, della sicurezza e della stabilità internazionale. La globalizzazione dei mercati importa che avvenga contemporaneamente alla diffusione dei diritti, per il raggiungimento della piena dignità delle persone in ogni angolo del mondo. Di qui la necessità di una politica estera e di sicurezza comune.
È materia in cui la Ue si è mossa, sin qui, troppo timidamente e che rappresenta, al contrario, la naturale continuazione di quella sovranità condivisa destinata anche a garantire, ai cittadini europei, la prosecuzione di una esperienza di crescita e progresso che non ha eguali. L’Europa non può permettersi di essere assente da scenari ed eventi le cui conseguenze si ribaltano sui Paesi che la compongono e dalla definizione delle regole che presiedono alle relazioni internazionali.
Invio auguri di buon lavoro ai partecipanti, con l’auspicio che i protagonisti della vita economica e finanziaria sappiano cogliere l’opportunità di contribuire a una fase di nuovo consolidamento del progetto europeo».

 

Il presidente Biden risponde e mostra i muscoli lanciando un drone che uccide un esponente dell’Isis

 

Non si è fatta attendere la risposta statunitense all’Isis., l’organizzazione terroristica che con il kamikaze ha creato il terrore all’aeroporto di Kabul. Ucciso un “pianificatore” dell’Isis-K nella provincia di Nangarhar

Foto Fotogramma AgenziaVenti di guerra, ruolo indiretto della Sicilia, "il drone killer forse  pilotato dal Sigonella" | BlogSicilia - Ultime notizie dalla Sicilia

 Il portavoce del Central Comand, Bill Urban, comunica  che in un attacco con un drone è stato ucciso un “pianificatore” dell’Isis-K nella provincia afghana di Nangarhar.      Una manovra mirata perchè  non ci sarebbero state vittime civili.

Droni militari: ormai li usano quasi metà degli eserciti del mondo -  DronEzine

Nell’attacco terroristico di giovedì nei pressi dell’Abbey Gate dell’aeroporto di Kabul, durante le operazioni di evacuazione dalla capitale afghana, sono state uccise centinaia di persone, tra le quali 13 militari Usa.

Questa reazione americana ridà smalto alla credibilità di Biden che aveva preannunciato una “caccia ai terroristi”ì: “A coloro che hanno compiuto questo attacco, aveva detto Biden in conferenza stampa, : non perdoneremo, non dimenticheremo. Vi daremo la caccia e ve la faremo pagare. Difenderò i nostri interessi e la nostra gente con ogni mezzo a mia disposizione”, aveva detto Biden, spiegando di avere ordinato ai vertici militari di “sviluppare piani operativi per colpire obiettivi dell’Isis-K, la leadership e le strutture. Risponderemo con forza e precisione, quando decideremo, in un luogo che individueremo e in una maniera che definiremo”.

Kamikaze, riappare la tecnica dell’antico Giappone, “morire per nulla”

I Kamikaze erano fanatici oppure eroi? - Dailygreen

Aerei kamikaze del Giappone: tecnica inventata da questo Paese

Biden: “Risponderemo con forza e precisione, quando decideremo, in un luogo che individueremo e in una maniera che definiremo”

Biden, discorso da presidente eletto Usa: «È tempo di curare l'America  domani sarà un giorno migliore». Kamala Harris: «Possiamo ricostruire il  futuro»

 

DI  RAFFAELE  LANZA

 

La tecnica talebana ricorda tanto quella dei piloti giapponesi al tempo in cui l’America per “risolvere” il problema Giappone e il suo potentato ricorse addirittura alla bomba nucleare L’Isis con i suoi kamikaze è solo in fase di imitazione. Non sono gruppi ma singoli scellerati c he non danno alcun valore alla vita propria ed altrui.   Chissà cosa riescono ad inculcare nella loro testa questi terroristi. La gravità della situazione l’avvertiamo quando scopriamo che questi folli uomini robotizzati mentalmente e cinturati con tanto esplosivo, distruggono la vita di decine, centinaia di innocenti che nulla a che fare hanno con il credo dell’orrore praticato dal gruppo Isis    Il bilancio dei morti all’aeroporto di kabul sale di ora in ora: prima 40, poi 90, adesso si parla di dati più elevati fino a passare nell’indifferenza internazionale.   Parola d’ordine: uscire da quell’inferno al più presto dove i talebani girano casa per casa per fare esecuzioni sommarie. Ritirare gli ambasciatori che rischiano la vita a contatto con questi “tagliagola”, come ha già fatto ieri il presidente Macron e poi, se la comunità internazionale deciderà coralmente, isolare a regola d’arte questo Paese del terrore.

E’ pressochè impossibile dialogare con uomini che quotidianamente danno esempi di gigantesca viltà ed infamia. Impossibile. Anzi vien la nausea solo a pensarci.  Questi kamikaze devono avere in testa idee confuse sull’accoglienza che Dio, pardon “Allah” farà loro dopo la morte del loro corpo ridotto in brandelli per l’esplosione volontaria e suicida.

La loro anima e quella dei loro “maestri”-addestrano persino bambini come visibile dalle foto- dovrebbe essere presa a “a calci” e scaraventati all’Inferno

 Joe Biden, presidente degli Stati Uniti,  dopo l’attacco all’aeroporto di Kabul, in Afghanistan.E’ stato un attacco dell’Isis. La pagheranno” L’azione rivendicata dall’Isis ha provocato decine di morti, compresi 12 militari americani. “Questi soldati americani che hanno dato la vita, in una missione per salvare vite di altri, sono eroi. Sono la spina dorsale dell’America, sono il meglio che il paese può offrire”.. non perdoneremo, non dimenticheremo. Vi daremo la caccia e ve la faremo pagare. Difenderò i nostri interessi e la nostra gente con ogni mezzo a mia disposizione”

Non chiamateli kamikaze - Magazine - quotidiano.net

Aereo Kamikaze giapponese- Archivi Sud Libertà

 

“Abbiamo motivo di credere che sappiamo dove si trovino i leader che hanno ordinato” l’attacco, dice riferendosi ai membri dell’Isis-k, lo Stato islamico della provincia di Khorasan.

Si sa anche che Biden ha già ordinato ai vertici militari di “sviluppare piani operativi per colpire obiettivi dell’Isis-K, la leadership e le strutture. Risponderemo con forza e precisione, quando decideremo, in un luogo che individueremo e in una maniera che definiremo”.   Il presidente americano si riferisce probabilmente al Palazzo presidenziale occupato dai talebani e attende il 31 agosto-la conclusione dell’evacuazione- per poter agire.  Non può essere escluso l’uso di bombe nucleari a portata ridotta, comunicano alcune fonti americane anche se vi saranno contrarietà dell’Europa e della Nato

 

I bambini Kamikaze, le nuove armi dell'ISIS - SocialNews

Un bambino kamikaze oggi-

 

La missione per evacuare americani e collaboratori dall’Afghanistan prosegue. “Possiamo e dobbiamo completare questa missione, lo faremo. E’ quello che ho ordinato. Continueremo l’evacuazione, l’America non si farà intimidire dai terroristi”, aggiunge  Biden visibilmente emozionato e commosso, che ricorda anche il figlio Beau – militare in Iraq poi morto a 46 anni per un cancro al cervello – prima di interrompere il suo intervento per un momento di silenzio.

“I terroristi dell’Isis non vinceranno, porteremo in salvo gli americani che sono lì. Porteremo fuori i nostri alleati afghani, la nostra missione andrà avanti”, prosegue il presidente. “Ogni giorno ai nostri comandanti chiedo cosa gli serva per completare l’opera. Oggi ho ripetuto tre volte che devono adottare tutti i passi necessari per proteggere i nostri uomini sul campo”, aggiunge, ribadendo che saranno inviati altri uomini se dovesse essere necessario per portare a termine la missione di evacuazione.

 

L'Afghanistan nelle mani dei talebani, civili in fuga all'aeroporto di Kabul.  Usa: sospesi tut FOTO | Sky TG24

 

“Nessuno si fida” dei talebani, “ma contiamo sul fatto che è nel loro interesse che noi possiamo lasciare il paese” nei termini stabiliti. “Al momento non c’è nessun elemento” che lasci pensare ad una “collusione tra i talebani e l’Isis in relazione a ciò che è accaduto oggi e a ciò che ci si aspetta possa ancora accadere”.

 

Afghanistan: a Roma i primi rimpatriati. Riaperto l'aeroporto di Kabul -  Mondo - ANSABambini "lanciati" oltre il filo spinato dell'aeroporto: il dramma delle  madri di Kabul - Il Faro Online

Nella foto a destra bambini “lanciati” oltre il filo spinato dell’aeroporto

 “Non ho mai ritenuto che avremmo dovuto sacrificare vite americane per provare a creare un governo democratico in Afghanistan, una paese che non è mai stato unito nella sua intera storia. Il nostro interesse mirava ad evitare che al Qaeda riemergesse, puntavamo a Bin Laden e ad eliminare al Qaeda in Afghanistan. Come ho detto 100 volte, il terrorismo si è diffuso come una metastasi nel mondo. Abbiamo minacce più grandi provenienti da altri paesi, molto più vicini agli Stati Uniti”. “Il nostro interesse nell’andare in Afghanistan era prendere Osama bin Laden, spazzare via al-Qaeda e impedire che potesse accadere” un nuovo 11 settembre,

 

Afghanistan, terrore senza fine

Un guerrigliero talebano di guardia davanti alla sede del ministero dell'Interno a Kabul, 17 agosto 2021

 

Anche l’aeroporto di Kabul è stato preso di mira dai talebani estremisti contrariamente “agli accordi”

Un attentatore suicida – – si è fatto esplodere nei pressi del gate ‘Abbey’ dell’aeroporto di Kabul, in Afghanistan. L’accesso all’area, gestito dai militari del contingente Usa, è interdetto e nessun connazionale è rimasto coinvolto. A Kabul sarebbe stato diramato un allarme per lancio di razzi in direzione della struttura aeroportuale, già colpita da due esplosioni.

Usa contro Talebani, cronologia di una guerra lunga quasi vent'anni - la  Repubblica

E’ di almeno 40 morti e 120 feriti, “il 60% dei quali in condizioni gravi”, il bilancio del duplice attacco, secondo altri informatori le due esplosioni hanno causato circa 20 feriti e 12 morti tra la popolazione civile e 15 feriti tra i militari, tutti di nazionalità statunitense. Ci sarebbero stati feriti anche tra le milizie del movimento talebano.

Il personale italiano che si trova a Kabul sarebbe al sicuro, al riparo nei bunker dello scalo afghano. “Nessun italiano è stato coinvolto nell’esplosione presso l’aeroporto di Kabul. La deflagrazione è avvenuta in un’area distante da dove stanno operando i militari italiani per le ultime fasi dell’operazione ‘Aquila’ per l’evacuazione dei cittadini afghani”, conferma il Ministero della Difesa.

L’attacco sarebbe stato sferrato da un kamikaze del sedicente Stato islamico (Isis). E’ “molto probabile” che lo Stato Islamico-Khorasan sia responsabile anche se “ancora non c’è stata la rivendicazione”, ha dichiarato ‘ una fonte della Difesa britannica.

La fonte riferisce che un kamikaze si è fatto esplodere al Baron Hotel, poi vi è stata una seconda esplosione presso l’Abbey gate dell’aeroporto, che secondo le prime indicazioni è dovuta ad un’autobomba.

Fonti britanniche citate dal Guardian hanno confermato che vi sono state due esplosioni, avvenute nell’area dell’Hotel Baron, fuori dall’aeroporto di Kabul. “Non abbiamo informazioni di vittime fra i soldati britannici, ma è presto per essere sicuri”, ha detto  una fonte del ministero della difesa britannico.

Almeno tre soldati statunitensi sono rimasti feriti nell’attacco suicida.  Un funzionario degli Stati Uniti ha indicato che l’attacco ha innescato uno scontro a fuoco nei pressi del gate, dove la scorsa notte c’erano 5mila afghani e potenzialmente alcuni americani che cercavano di accedere all’aeroporto.

All’Abbey Gate dell’aeroporto di Kabul c’è stato “un attentato complesso che ha provocato diverse vittime Usa e civili”, ha scritto il portavoce del Pentagono, John Kirby in un tweet precisando che dopo la prima esplosione ce ne è stata almeno un’altra vicino o al Baron Hotel, a poca distanza dall’Abbey Gate.

L’attentato segue di alcune ore l’allerta diffuso dal Dipartimento di Stato che ha esortato gli americani all’esterno dello scalo di “andarsene immediatamente” a causa della crescente minaccia terroristica.

L’AFGHANISTAN CHE CERCA PAESI AMICI E CONTATTI, SEMPRE PIU’ NEL BARATRO

A lezione dall'Albania, subito in soccorso del popolo afghano | L'HuffPost

Gli Usa, ha spiegato il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, sono “determinati” a ritirare le truppe dall’Afghanistan entro – e possibilmente non oltre – il 31 agosto prossimo. “Prima finiamo, meglio è”, l’indicazione di Biden, che ha sottolineato come “ogni giorno di operazioni comporta rischi per le nostre truppe”. Terminato il G7 con una dichiarazione congiunta, i termini del ritiro restano quindi gli stessi e nonostante la richiesta di Boris Johnson di prorogare il ponte aereo anche oltre la deadline imposta dai talebani.

Intanto, le operazioni britanniche di evacuazione da Kabul termineranno entro “24-36 ore”, hanno rivelato al ‘Guardian’ fonti del ministero della Difesa britannico dopo il G7. Secondo le fonti, l’esercito americano necessita di almeno altri due-tre giorni per chiudere le sue operazioni a Kabul, mentre Londra lascerà fino all’ultimo momento la possibilità di evacuare persone a rischio e vulnerabili.

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Coopereremo con i Paesi vicini e gli altri della regione per sostenere i rifugiati afghani” nel quadro di una risposta “regionale coordinata a lungo termine. Chiediamo a tutti i partner dell’Afghanistan di sostenere questo sforzo”, hanno affermato i leader del G7 nella dichiarazione finale diffusa ieri al termine del vertice sull’Afghanistan. “L’Afghanistan non deve diventare mai più un rifugio sicuro per il terrorismo né la fonte di attacchi terroristici contro altri. Lavorando insieme con i partner, in particolare con gli alleati della Nato, continueremo a combattere il terrorismo con determinazione e solidarietà, ovunque“.

Esprimiamo grave preoccupazione per la situazione in Afghanistan e facciamo appello alla calma ed alla moderazione per garantire la sicurezza degli afghani vulnerabili e dei cittadini stranieri e per prevenire una crisi umanitaria”.

“Chiediamo a tutte le parti in Afghanistan di lavorare in buona fede per stabilire un governo inclusivo e rappresentativo, che veda anche la partecipazione significativa di donne e minoranze”.

“Ogni futuro governo afghano dovrà rispettare gli obblighi e gli impregni internazionali contro il terrorismo, per salvaguardare i diritti umani di tutti gli afghani, in particolare delle donne, dei bambini e delle minoranze etniche e religiose, difendere lo stato di diritto, permettere l’accesso umanitario incondizionato e contrastare in modo efficace il traffico di droga e di esseri umani”.

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USA

Siamo in linea per concludere” l’evacuazione dall’Afghanistan “per il 31 agosto: prima finiamo, meglio è”. Biden si è espresso così sull’operazione. “Mi sono riunito con i miei colleghi del G7, i vertici dell’Onu, della Nato e dell’Ue. Ho ringraziato per la solidarietà vista, ci siamo impegnati in uno sforzo senza precedenti. Abbiamo evacuato 70.700 persone dal 14 agosto, nelle ultime 12 ore ci sono stati altri 19 voli militari Usa che hanno trasportato 6.400 persone evacuate. Oltre 50 voli e 12.000 persone” nel complesso dai Paesi della coalizione nelle ultime 12 ore. “Continueremo a collaborare per portare fuori le persone nel modo più efficiente e sicuro. Ogni giorno di operazioni comporta rischi per le nostre truppe. La conclusione entro il 31 agosto dipende dalla cooperazione dei talebani, consentendo l’accesso all’aeroporto” delle persone che devono essere evacuate. “Ho chiesto al Pentagono e al Dipartimento di Stato piani per modificare il calendario se dovesse necessario. Sono determinato a garantire la conclusione di questa missione”.

ITALIA

Mario Draghi ha spiegato che l’obiettivo è riuscire a concludere in sicurezza le operazioni di evacuazione a Kabul entro fine agosto. In merito, il premier ha sottolineato la necessità di “mantenere un canale di contatto anche dopo la scadenza del 31 agosto e la possibilità di transitare dall’Afghanistan in modo sicuro”. “

Ad oggi, dall’Afghanistan “abbiamo evacuato tutti gli italiani che ci hanno chiesto di lasciare il Paese, rispondendo alla comunicazione inviata dall’Ambasciata. Abbiamo portato in Italia quasi 2.700 afghani, principalmente collaboratori delle istituzioni italiane, a partire dal nostro contingente militare, e loro familiari”, ha dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, intervenendo ieri sulla crisi afghana e sui suoi sviluppi davanti alle Commissione riunite Affari esteri e Difesa di Camera e Senato. “Un numero destinato a crescere, considerati circa mille afghani già in sicurezza in aeroporto e previsti imbarcarsi sui prossimi voli italiani”, ha aggiunto.

In Afghanistan “ci sono ancora 32 italiani che non vogliono tornare”, ha reso noto il ministro. Secondo Di Maio, qualora alcuni di loro dovessero cambiare idea, l’Italia è pronta a rimpatriarli negli ultimi giorni del processo di evacuazione da Kabul.

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Aeroporto di Kabul: disperazione, dolore, morte

 

Video  consigliabile solo ad un pubblico adulto   (Y.Tube)

L’inferno attorno allì’aeroporto di Kabul.Almeno 20 persone sono morte negli ultimi sette giorni all’interno e nei pressi dell’aeroporto  durante le operazioni di evacuazione.   La gente comincia a rassegnarsi. 

Si susseguono i tentativi da parte della popolazione di lasciare il Paese dopo la conquista dei talebani. Lo conferma il governo britannico, spiegando in un comunicato diffuso che “le condizioni sul campo rimangono estremamente difficili, ma stiamo facendo tutto il possibile per gestire la situazione nel modo più sicuro possibile”.

Ieri l’ambasciata degli Stati Uniti in Afghanistan ha consigliato ai cittadini statunitensi di evitare di recarsi all’aeroporto a causa di “potenziali minacce alla sicurezza” dopo che migliaia di persone hanno tentato un nuovo ingresso in aeroporto, spaventate dagli spari che si sentivano costantemente intorno alla struttura.

Naturalmente i vertici talebani puntano il dito contro l’America.

Un esponente talebano Amir Khan Mutaqi, citato dall’agenzia di stampa ‘Sputnik’, ha diffuso questa affermazione:

“L’America, con tutta la sua forza e le sue strutture, non è riuscita a portare l’ordine all’aeroporto. C’è pace e calma in tutto il Paese, ma c’è caos solo all’aeroporto di Kabul”. Lo ha dichiarato l’esponente talebano Amir Khan Mutaqi, citato dall’agenzia di stampa ‘Sputnik’.

Intesa telefonica tra Draghi e Biden per la “tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali”

QUEI BAMBINI LANCIATI DALLE MADRI OLTRE IL FILO SPINATO  PERCHE’ I SOLDATI LI PRENDANO CON LORO.E POSSANO AVERE UN FUTURO MIGLIORE    …..

ANCHE QUESTO E’ L’ORRORE UMANO PROVOCATO DAI TALEBANI

 

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Joe Biden torna a difendere il ritiro ma ammette non sapere come andrà a finire.

Il Presidente ha lanciato   un messaggio di collegialità dietro quelle scelte messe sotto accusa anche dai democratici. “Non posso promettere quale sarà il risultato finale, ma come comandante in capo prometto che mobiliterò ogni risorsa possibile”.

La nostra credibilità non è in discussione – ha dichiarato – ho parlato con i nostri alleati Nato, ne avevamo parlato già al G7. Sta succedendo l’esatto opposto di quello che appare: stiamo agendo, decisi a fare quello che ci eravamo preposti”. Anche se, ribadisce, il “crollo in undici giorni era imprevedibile”. Biden ha lodato la “precisione” delle operazioni, dicendo che “solo gli Stati Uniti possono essere in grado di mobilitare una forza come questa nell’altra parte del mondo e con questo grado di precisione“.

Quando gli è stato chiesto se gli americani dovessero sentirsi al sicuro dal terrorismo, dopo aver visto la confusione delle operazioni in Afghanistan, Biden ha risposto: “Prevedere il collasso delle forze afghane – ha poi aggiunto – e diverso dal vedere se ci sono progetti di attentati nei confronti degli Stati Uniti“.


Attacco aereo Usa in Siria, prima operazione di Joe Biden- Corriere.it

Ciò che conta adesso, ha fatto capire, è portare a casa il maggior numero di americani. “Fatemi essere chiaro – ha detto – tutti gli americani che vorranno tornare a casa, noi ve li riporteremo a casa”. Mentre da Kabul arrivano notizie sempre più drammatiche, con persone ammassate all’aeroporto in attesa di un visto, bambini lanciati oltre la recinzione perché i soldati li prendano con loro, spari nella zona da parte di talebani,lancio di bombe lacrimogene,  Biden ha fornito alcune cifre per sostenere il successo delle operazioni: da luglio sono state evacuate 18 mila persone, di cui 13 mila dal 14 agosto. Altre migliaia verranno imbarcate su voli privati allestiti dall’amministrazione americana. Evacuati anche i 204 dipendenti in Afghanistan di New York Times, Washington Post e Wall Street Journal. Non sono escluse “perdite” nei prossimi giorni.

Il pensiero di Biden va ai 6 mila soldati impiegati. “Io manifesto la mia gratitudine – ha detto – ai coraggiosi uomini e donne delle forze armate americane che stanno portando avanti la nostra missione. Sono incredibili”.

In serata Bide e Draghi si sono sentiti al telefono per discutere dell’evacuazione dei connazionali e dei cittadini afghani vulnerabili, la tutela dei diritti umani e delle libertà fondamentali, l’assistenza umanitaria a favore della popolazione.

Talebani, campioni del mondo da oltre trent’anni come “tagliagola” degli Americani e alleati, ora dicono a tutti di essere degli “Angeli”

 

Dodicenne taglia la gola a una "spia" afgana L'ultima frontiera talebana  dell'orrore - esteri - Repubblica.it

Nell’immagine d’Archivio un ragazzo talebano dodicenne ha tagliato la gola ad un “nemico”

Aeroporto di kabul come un vero inferno. Diciassette persone sono rimaste ferite nella calca che si è formata in corrispondenza di uno dei varchi dell’aeroporto…

 Proteste antitalebani in almeno due città, quelle di Jalalabad e Khost. Nella prima  i Talebani  hanno aperto il fuoco contro i manifestanti – “centinaia”,  scesi in strada con enormi bandiere afghane da contrapporre a quella dei Talebani – e picchiato dimostranti e reporter. Jalalabad, capoluogo della provincia orientale di Nangarhar, è da tre giorni in mano agli ‘eredi’ del movimento del mullah Omar. Al-Jazeera ha riferito di almeno due morti e dieci feriti.

Anche a Khost, capoluogo dell’omonima provincia, tante persone sono scese in strada, anche qui la protesta è degenerata e i Talebani hanno aperto il fuoco “in modo indiscriminato”. Giovani  si sono radunati nella provincia di Kunar e di video che arrivano dal capoluogo Asadabad dove la bandiera afghana è stata issata su un minareto. Sabato scorso i Talebani hanno rivendicato di avere il controllo della città.

Afghanistan. Ecco chi è Haibatullah Akhundzada, il leader dei talebani che  hanno preso Kabul - Photogallery - Rai News

Nella provincia di Bamiyan è stata distrutta la statua di Abdul Ali Mazari, un leader sciita che combatté i Talebani durante la guerra civile negli anni Novanta. Mazari, esponente carismatico della minoranza hazara, venne assassinato dai Talebani nel 1996, quando il gruppo allora guidato dal mullah Omar prese il potere nel Paese. La provincia di Bamiyan è tristemente nota per aver ospitato anche le enormi statue dei Buddha distrutte con la dinamite dai Talebani poco prima dell’intervento militare americano nel 2001.

– A Kabul ci sarebbe stato un incontro tra l’ex presidente afghano Hamid Karzai, l’ex ‘chief executive’ e rappresentante per i negoziati di pace Abdullah Abdullah e Anas Haqqani.

 – Ashraf Ghani, che ha lasciato la presidenza afghana domenica con l’arrivo dei Talebani a Kabul, è negli Emirati Arabi Uniti.  Il dicastero precisa che “gli Emirati hanno accolto Ashraf Ghani e la sua famiglia nel Paese per motivi umanitari”.