Rinvio della Brexit, ma ” il Regno Unito uscirà dall’UE il 31 Ottobre”

Ulteriore ritardo sulla Brexit. Con 322 voti favorevoli e 306 contrari, la Camera dei Comuni ha approvato l’emendamento Letwin L’emendamento, presentato stamattina, rinvia l’approvazione dell’accordo sulla Brexit negoziato dal premier Boris Johnson, fino a quando non sarà approvata tutta la relativa legislazione per l’uscita dalla Ue.

Insieme con il  Benn Act (la legge anti no deal approvata nelle scorse settimane), costringe il premier Johnson a chiedere un rinvio della Brexit oltre il 31 ottobre.

Il premier,  ha ancora una volta ribadito che  il Regno Unito uscirà  dall’Unione europea il 31 ottobre: “Non negozierò un rinvio con la Ue”.

Per il primo ministro “la cosa migliore per il Regno Unito e la Ue” è l’uscita in base ai termini dell’accordo negoziato tra Londra e Bruxelles. “La prossima settimana”, ha annunciato Johnson, il governo presenterà ai Comuni la legislazione per l’uscita dalla Ue il 31 ottobre.

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Secondo il leader laburista Jeremy Corbyn, Johnson “deve ora adeguarsi alla legge” e a chiedere un rinvio della Brexit.  Richiesto anche un referendum sulla brexit per sapere cosa ne pensano i cittadini ..  Vedremo.

 

Mattarella e Trump: insieme per la libertà e il rispetto dei diritti dell’umanità

Mattarella alla Casa Bianca con Trump ;il presidente Mattarella  è stato subito definito da Trump  “autorevolissima personalità”, “un uomo molto speciale”“eroe nella lotta alla mafia e alla corruzione” e capace di “riaffermare i potenti legami tra i nostri popoli”.

Nel corso del ricevimento, Trump ha esaltato la cultura, l’arte, la musica universali e in particolare dei successi degli americani di origine italiana che hanno forgiato il destino degli Stati Uniti,… Dai fenomeni geniali del Rinascimento fino a Pavarotti, Versace, fino a Ferrari a Frank Sinatra: un mix esaltante che si è concluso con il peana a Cristoforo Colombo, che  alcuni attivisti vorrebbero cancellare (il Columbus day) come festa federale: “Per me il Columbus day resterà per sempre”, ha esclamato, suscitando un’ovazione finale nel salone della East Wing.

Dal canto suo  Mattarella ha affermato che “pace e sviluppo sono state garantite al continente europeo dalla integrazione fra Paesi un tempo avversari. Gli Stati Uniti sono stati protagonisti nel sollecitare una intensa collaborazione fra i Paesi europei, all’indomani della Seconda Guerra mondiale, e siamo tuttora convinti dell’importanza di quella scelta per equilibri mondiali in cui le libertà e i diritti dell’umanità siano rispettati”.

L’Unione Europea, oltre che un motore di crescita e prosperità, è per noi – così come l’Alleanza Atlantica – una ‘comunità di destino’ che si fonda su valori e diritti condivisi con gli Stati Uniti” ha proseguito il capo dello Stato. “Per i nostri Paesi – ha sottolineato Mattarella – il legame transatlantico affianca, alla politica estera e della difesa comune, l’immediata sintonia delle relazioni sociali, la collaborazione culturale, la tradizionale cooperazione economico-commerciale, di cui auspichiamo uno sviluppo nel segno della più ampia ed equa libertà degli scambi e della crescita degli investimenti“.

Il contributo offerto dagli Stati Uniti alla liberazione dell’Europa dal nazifascismo è inestimabile; e la riconoscenza dell’Italia – e dell’Europa – verso il popolo americano è intramontabile. Siamo parte di una comunità di valori e di principi” Il Capo dello Stato italiano si è pure soffermato sulla problematica dei dazi americani per evitare ritorsioni. “Valuteremo le rimostranze dell’Italia “ha risposto Trump a Mattarella a riguardo.

“La leadership del mondo libero – ha spiegato ancora Mattarella – esercitata con responsabilità dagli Stati Uniti d’America, anche attraverso l’impulso alla creazione delle Nazioni Unite, ha visto il convinto contributo dell’Italia alla pace e alla sicurezza internazionale. Come è avvenuto recentemente in Afghanistan, in Iraq, nei Balcani, nel Corno d’Africa, nel Sahel, nell’ambito della coalizione per sconfiggere Daesh e il terrorismo transnazionale“.

 

Raid aerei della Turchia contro la palude del terrore mondiale: la Siria

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Offensiva militare dell’esercito turco che ha già abbattuto oltre 181 obiettivi curdi della parte nordorientale della Siria.. Il ministero della Difesa di Ankara, spiega che gli obiettivi sono stati colpiti con raid aerei e con fuoco di artiglieria. L’operazione è stata decisa dalle autorità turche per eliminare la minaccia posta dalle Unità di protezione del popolo curdo (Ypg) ai confini con la Turchia.
Agendo nell’ambito dei suoi diritti riconosciuti dal diritto internazionale e del ‘diritto all’autodifesa’ stabilito dalla Carta dell’Onu, la Turchia è determinata a drenare la palude del terrore che minaccia i nostri confini e rappresenta una minaccia per il mondo intero”,e ”la  più grande aspettativa è che l’opinione pubblica mondiale abbia la stessa determinazione a combattere contro le organizzazioni terroristiche”.

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Foto Archivio

Gli Stati Uniti controllano la situazione. il Segretario di Stato Usa Micke Pompeo  afferma che “Ankara ha motivi legittimi per temere la presenza delle forze curde ai suoi confini e ha diritto di difendersi. ”I turchi hanno preoccupazioni legittime legate alla sicurezza. Hanno una minaccia terroristica al loro confine meridionale”. “Stiamo lavorando per avere la certezza di stare facendo tutto il possibile per evitare che una minaccia terroristica colpisca la popolazione in Turchia”, ha spiegato ancora il portavoce degli Usa.

Dopo questa offensiva contro la Siria le forze armate turche dovranno ritirarsi. L’obiettivo è di sconfiggere il terrorismo     Ma nell’ipotesi in cui i militari non dovessero ritirarsi, raggiunto lo scopo, saranno previste  probabili sanzioni – disposte dal Senatocontro la Turchia e il presidente Recep Tayyip Erdogan L’iniziativa bipartisan è stata lanciata dal senatore repubblicano Lindsey Graham e dal democratico Chris Van Hollen. Previsto il congelamento dei beni di Erdogan, del suo vice presidente Oktay e del ministro della Difesa turco Hulusi Akar. Previste- si apprende pure – anche sanzioni nei confronti delle entità che hanno rapporti commerciali con le forze armate turche o con compagnie petrolifere e del gas che collaborano con l’esercito di Ankara.

IL CREDO DI HITLER ESERCITA ANCORA OGGI FASCINO: NEONAZISTA ATTACCA LA SINAGOGA DI HALLE

Il credo del folle dittatore Hitler esercita ancora un certo fascino o magnetismo in alcuni strati sociali del mondo”Gli ebrei sono la causa di tutti i problemi”. Sono le parole che Hitler pronunciava spesso e che un uomo neonazista rispolvera il ricordo (brutto)presentandosi  come Anon (user anonimo),  in un video pubblicato online. Nel filmato diffuso online, l’uomo definisce gli ebrei “l’origine di tutti i problemi” e afferma che “il femminismo è la causa del calo delle nascite in Occidente, capro espiatorio per l’immigrazione di massa”.Secondo il gruppo di intelligence Site, si tratta del filmato registrato dall’uomo che ha compiuto l’azione a Halle. Nel filmato, si vede anche il tentativo di irruzione nella Sinagoga, con una serie di colpi esplosi contro la porta chiusa.

Due morti, vicino alla sinagoga di Halle, in Sassonia-Anhalt, delle granate lanciate dentro il cimitero ebraico, almeno due feriti gravi. Un «tedesco bianco» tratto in arresto, e un’ulteriore sparatoria a Landsberg, una località a una quindicina di chilometri ad est dalla città sassone.

La Germania è sotto shock per un assalto senza precedenti, compiuto con caratteristiche militari nel giorno in cui cade la festività ebraica del Yom Kippur (il giorno dell’espiazione).
Le immagini 3D del luogo dell’attacco  (VIDEO)
L’attentatore è un 27enne tedesco

L’autore dell’attacco ha affermato anche che   “il femminismo è la causa del calo delle nascite in Occidente, capro espiatorio per l’immigrazione di massa”.

“Operazione Sorgente di pace”: la Turchia si appresta ad invadere la Siria

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La Turchia agirà da sola in un conflitto con la Siria.  .Parole di Donal Trump”.Se la Turchia farà qualcosa che, nella mia grande e impareggiabile saggezza, ritengo superi i limiti, io distruggerò totalmente e annienterò l’economia della Turchia. Così il presidente degli Stati Uniti dopo la sua decisione espressa pubblicamente sui social di ritirare l’esercito americano dal nor della Siria per combattere l’Isis.

Ankara avrà disco verde nell’operazione contro i curdi. “Insieme all’Europa e ad altri devono controllare i combattenti dell’Is catturati e le famiglie – ha aggiunto -. Gli Stati Uniti hanno fatto più di chiunque ci si potesse aspettare, compresa la conquista del 100% del califfato. E’ tempo adesso per gli altri nella regione, alcuni di grande ricchezza, proteggere il loro territorio. Gli Stati Uniti sono grandi“.

Le forze curde delle Ypg, poi rimodulate nelle Forze democratiche siriane, sono state un alleato fondamentale per Washington in Siria. Hanno contribuito a sconfiggere lo Stato islamico, ma Ankara li considera terroristi legati al Pkk turco. I curdi siriani hanno definito la decisione degli Stati Uniti una «pugnalata alla schiena». Ma Erdogan ha precisato gli obiettivi dell’operazione che sarà battezzata «Sorgente di pace».
La Turchia è determinata a combattere i curdi nell’area di confine e creare una «zona sicura» per i rifugiati siriani che vivono attualmente in Turchia. Ankara ospita oltre 3,6 milioni di profughi fuggiti dalla guerra iniziata nel 2011. Vuole trasferirne fino a due milioni nell’area che si appresta a invadere.Ma l’allarme è vivo in tutto il mondo … Le Nazioni Unite si stanno «preparando al peggio», ha dichiarato Panos Moumtzis, coordinatore Onu per le operazioni umanitarie in Siria. L’Onu è in contatto «con entrambe le parti sul campo»

Il Dipartimento della Difesa Statunitense ha poi chiarito alla Turchia che non appoggiamo un’operazione turca nella Siria settentrionale. Le forze armate statunitensi non supporteranno o saranno coinvolte in tali operazioni”. Tale posizione viene ribadita dal portavoce del Pentagono, Jonathan Hoffman, in un momento in cui la Turchia si appresta a chiudere militarmente la partita con la Siria

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Foto Archivio Sud Libertà

Nelle conversazioni tra il Dipartimento e l’esercito turco abbiamo costantemente sottolineato come il coordinamento e la cooperazione fossero la strada migliore per la sicurezza nell’area. Il segretario Esper e il capo di Stato Maggiore Milley hanno ribadito alle rispettive controparti turche che un’azione unilaterale crea rischi per la Turchia – ha proseguito Hoffman -. Come ha affermato il presidente, la Turchia sarà responsabile, insieme alle nazioni europee e ad altre, di migliaia di combattenti dell’Isis che sono stati catturati e sconfitti nella campagna guidata dagli Stati Uniti”. “Lavoreremo con gli altri nostri alleati della Nato e partner della coalizione per ribadire alla Turchia le possibili conseguenze destabilizzanti di potenziali azioni in Turchia, nella regione ed oltre”…..

ATTI DI GUERRA DAI POTENTI DELLA TERRA

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Con un comunicato del segretario alla Difesa statunitense, Mark Esper, il Presidente Donald Trump- si apprende –  ha autorizzato l’invio di un contingente militare in Medio Oriente dopo l’attacco agli impianti petroliferi in Arabia Saudita.

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Ricorderemo  il lancio dei missili  sui  droni che hanno colpito le raffinerie di petrolio  sul territorio saudita: «I missili cruise- sembra siano stati  lanciati dallʼIran. «Tutte le prove che abbiamo raccolto dai siti dimostrano che sono stati usati armamenti iraniani nell’attacco. ». Lo ha detto in una conferenza stampa il portavoce del ministero della Difesa saudita nonché portavoce della coalizione a guida saudita che combatte contro i ribelli Houthi in Yemen, Turki al-Malki. «I missili da crociera usati» negli attacchi agli impianti petroliferi sauditi sono tecnologicamente «avanzati»,

“Tutto indica che l’Iran sia responsabile” ha detto Esper in riferimento all’attacco subito dall’Arabia, spiegando che le indagini condotte dagli esperti sauditi e Usa fanno ritenere che le armi impiegate siano di fabbricazione iraniana e non siano state lanciate dallo Yemen, come invece sostiene Teheran.

L’Arabia Saudita ha richiesto un aiuto internazionale per proteggere le infrastrutture critiche del regno. Le forze Usa- un centinaio- inviate nella regione saranno soprattutto di natura difensiva aerea e missilistica.

Rieccoci con lo sport preferito della Corea del Nord:lanciati altri due missili

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Ci risiamo. La Corea del nord ha lanciato  due missili  dalla sua costa orientale verso il Mare del Giappone….Lo Stato Maggiore di Seul ha precisato che si tratta di missili di corto raggio lanciati alle 8:01 e alle 8:16 ora locale dalla città costiera di Tongchon nella provincia orientale di Kangwon. Le autorità sudcoreane hanno spiegato che i missili vengono ora analizzati dall’intelligence di Seul e di Washington.

Il primo ministro giapponese Shinzo Abe ha confermato il lancio, ed ha affermato che ”non c’è stata alcuna conseguenza sulla sicurezza del nostro Paese. Staremo in allerta e continueremo a prendere tutte le misure necessarie a proteggere la popolazione coordinandoci con altri Paesi come gli Stati Uniti”.

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Le autorità di Pyongvang dicono intanto di non voler più relazionarsi con la Corea del sud. “Non abbiamo altro di cui parlare con le autorità sudcoreane e non abbiamo intenzione di sederci nuovamente con loro” al tavolo dei negoziati, si legge in una nota del Comitato della Corea del Nord per la riunificazione pacifica del Paese…. Il Comitato ha quindi definito il presidente sudcoreano Moon Jae-in come un ”ragazzo impudente” che è ”sopraffatto dalla paura”.

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Rieccoci con il “vizio” della Corea del nord: due missili in cielo

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Rieccoci con la “passione” per la Missilistica. La Corea del Nord ha lanciato due missili a corto raggio.   Lanci non graditi alle autorità ,i capi di Stato Maggiore congiunti della Corea del Sud…

 I due missili sono stati lanciati dalla città orientale di Wonsan e hanno percorso una distanza di 430 km prima di cadere nel Mar del Giappone, noto anche come Mare Orientale. Secondo Jeffrey Lewis, esperto del Middlebury Institute of International Studies, i due missili lanciati sarebbero del modello Kn-23.

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Jet russo viola spazio aereo della Corea del Sud-

 

Seul: Jet russo ha violato spazio aereo

Tensione tra la Corea del Sud e la Russia.Un aereo militare sovietico sorvolava nello  spazio aereo della Corea del Sud senza autorizzazione delle autorità coreane. Lo ha reso noto un portavoce del dipartimento della Difesa di Seul, specificando che le forze dell’aeronautica hanno sparato alcuni colpi di avvertimento. Lo sconfinamento nello spazio aereo sudcoreano è avvenuto nei pressi dell’isola di Dokdo, di fronte alle coste orientali del Paese.      Si apprende pure che  l’aereo russo ha sorvolato due volte la zona.

 

Pronta una cella italiana per il leader terrorista Krekar

Arrestato il mullah Krekar

Nella foto (Ag:) il leader terrorista Krekar

Il terrorista  Najmuddin Faraj Ahmad, detto mullah Krekar è stato fermato a Oslo dalla polizia norvegese su richiesta delle autorità italiane. L’arresto è avvenuto nella tarda serata di ieri, dopo che poche ore prima la Corte d’Assise di Bolzano aveva condannato Krekar a 12 anni di carcere perché ritenuto il leader spirituale della cellula jihadista Rawthi Shax, che nell’autunno del 2015 venne scoperta ed interamente identificata dal nucleo dei Carabinieri..

  Il legale di Krekar, Brynjar Meling, ha annunciato che si opporrà al provvedimento.

La polizia norvegese ha dichiarato la propria disponibilità ad una  richiesta di estradizione in Italia, visto che c’è già una condanna. Il terrorista 61enne Krekar, residente in Norvegia dal 1991 dopo avere ottenuto asilo perché in fuga dal Kurdistan iracheno, viene considerato un pezzo fondamentale del comando  di terroristi ai suoi ordini di natura  islamica.  Adesso lo attende una cella italiana dove ogni suo passo verrà seguito e controllato.