NEL   FUTURO  DELL’EUROPA E DELL’ITALIA  I GUARDIANI DEL MONDO – GLI USA –  SI FANNO DA PARTE- OCCHIO AI SITI MILITARI , ALLA SICILIA, A SIGONELLA

L’Opinione del Ministro G.Crosetto     :    Dopo le aspre dichiarazioni del Presidente Trump l’Italia- come altri Paesi alleati – dovrà pensare da sola alla difesa, sicurezza e deterrenza 

 

Roma,

Il ministro della Difesa, Guido Crosetto,  spiega  i comportamenti e le dichiarazioni del Presidente Usa Trump: “Da 3 anni, in privato, incontri, riunioni dei ministri, interviste, dico ciò che ieri è stato codificato nella Strategia di Sicurezza Nazionale USA e cioè che il rapporto con l’EU sarebbe mutato e che le garanzie di difesa regalate dopo il ’45 sarebbero finite velocemente. Era chiaro, evidente. Con una tempistica più accelerata di quella che temevo (pensavo concedessero 2/3 anni in più) é accaduto ciò che era previsto. La traiettoria della politica americana era evidente già prima dell’avvento di Trump che ha soltanto accelerato un percorso irreversibile”.

Gli USA hanno in corso una competizione sempre più difficile, complessa e dura con la Cina e ogni loro atto, decisione, comportamento, deve essere letto in questo scenario. Trump ha semplicemente esplicitato che l’UE gli serve poco o nulla in questa competizione. Perché non ha risorse naturali particolarmente rilevanti o utili. Perché sta perdendo la competizione sull’innovazione e la tecnologia. Perché non ha potere militare. Perché, rispetto ai nuovi attori del Mondo, é piccola, lenta e ‘vecchia’. I motivi per cui lo abbia fatto anche con un po’ di asprezza non sono nemmeno loro una sorpresa perché i suoi giudizi (e quelli di molti esponenti repubblicani o maga) su alcune posizioni e scelte politiche dell’Unione sono note da anni“.

“Ma il tema principale non è l’EU – aggiunge  Crosetto -. Come si nota dal poco spazio dedicato al vecchio continente, nella strategia resa nota ieri. Ogni decisione, ogni atto futuro sarà affrontato con un solo obiettivo: il rafforzamento degli USA nella competizione con la Cina. Un approccio pragmatico, senza sentimenti o legami, utilitaristico ed esclusivamente orientato alla supremazia economica e tecnologica nei prossimi anni perché significa supremazia in questo secolo. Nulla di nuovo, per chi lo avesse seguito negli anni, nulla di strano rispetto alla visione americana consolidata.

É questo scenario (come dicevo ampiamente previsto) quello nel quale devono essere definite le scelte, le decisioni, le strategie delle nazioni più piccole (come noi). Perché anche noi abbiamo bisogno di risorse. Perché anche noi abbiamo bisogno di tecnologie. Perché anche noi abbiamo bisogno di far crescere la nostra economia e difendere il nostro spazio di ricchezza. Non per esercitare una supremazia su qualcuno ma per garantirci futuro. Nel frattempo però la pessima notizia è che dovremmo (per me dovremo) pensare a ciò che finora ci avevano fornito, gratuitamente, i nostri alleati statunitensi: la sicurezza, la difesa e la deterrenza. Non parlo solo di quelle militari.

 Per scelta politica in questi anni abbiamo costruito e consolidato una grande quantità di rapporti bilaterali con nazioni che ci possono aiutare nel percorso futuro (in Africa, Golfo, Asia, Sud America, Australia) per garantire e rafforzare la sicurezza economica, energetica e di approvvigionamenti strategici. Per scelta abbiamo contribuito a dare un piccolo impulso positivo ad un’Europa che aveva perso il contatto con le traiettorie del Mondo pensando di poterlo plasmare a sua immagine e somiglianza. Piccolo, perché le resistenze ideologiche e burocratiche che rifiutano un approccio veloce e pragmatico alle evoluzioni della realtà sono fortissime e sedimentate.

L’Europa è anche però un luogo naturale dove poter trovare partners per fare ciò che da soli siamo troppo piccoli per realizzare. Ad esempio è chiaro che la ‘soglia di ingresso’ finanziaria per recuperare il tempo perso su tecnologie fondamentali richiede una quantità di investimenti pubblici e privati tali che anche per 27 nazioni sono pesanti. Ma vanno fatti, per sopravvivere. Stesso discorso per la Difesa: più siamo, più é forte, meno costa. Siamo nel pieno centro di cambiamenti epocali. Occorre vederli, capirli ed orientare la nave, come in mare durante una tempesta. Perché, come accade in mare, nessuno, nemmeno i più grandi sono in grado di controllare i flussi dei tempi nei quali viviamo, ma ognuno é costretto ad affrontarli navigando al meglio”.

LA RUSSIA CERCA DI GIGANTEGGIARE IN EUROPA MA LA FRANCIA -CON LE SUE TESTATE NUCLEARI – E MACRON CERCANO DI APRIRE LE PORTE DELLA PACE,INSIEME AL PRESIDENTE TURCO ERDOGAN TRA LA RUSSIA E L’UCRAINA

 

 

Roma

presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante la telefonata con il suo omologo francese, Emmanuel Macron, tra i leader d’Europa che più da vicino sostiene l’Ucraina,  e ed esercita forte azione di deterrenza – con le sue numerose testate nucleari –  sulla Russia, secondo una nota diffusa dalla Direzione per la comunicazione turca. Erdogan, ha reso noto che   i contatti con russi e ucraini continuano a far rivivere il processo di Istanbul.

La Turchia è pronta a fare tutto il necessario per aiutare ad aprire le porte alla pace tra Russia e Ucraina il più presto possibile.

” la diplomazia – ha aggiunto Erdogan –  deve essere utilizzata nel modo più efficace per raggiungere una pace permanente. Erdogan ha anche osservato che il sostegno della Turchia agli sforzi nel processo di raggiungimento di un cessate il fuoco continuerà ad aumentare e che stare lontano dai passi che metteranno in pericolo la pace globale contribuirà agli sforzi di pace. Durante il colloquio, Macron e Erdogan hanno discusso anche della situazione nel Caucaso, a Gaza e in Siria e si dichiarano concordi ed uniti nel seguire le azioni della Russia a beneficio dell’intesa definitiva della pace con l’Ucraina.

Zelensky rimuove il suo capo staff Yermak per corruzione e lo sostituisce con R.Umerov

Lo stilista di Zelensky: “Il nuovo outfit non era una risposta alle  critiche della Casa Bianca” - la Repubblica

 

 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky  è stato costretto a rimuovere  il suo capo di gabinetto e principale negoziatore, Andriy Yermak.

A seguito infatti di una perquisizione nell’abitazione del suo consigliere arrestato,    scaturita da  un’ampia indagine per corruzione, è avvenuta la rimozione di Yermak, 54 anni,. Zelensky,  si trova ad affrontare una crescente offensiva russa a est, proprio mentre gli Stati Uniti promuovono un piano per porre fine alla guerra.

Il capo di gabinetto avrebbe dovuto negoziare per conto dell’Ucraina durante i colloqui di pace negli Stati Uniti questo fine settimana, ma quel piano è saltato, secondo le comunicazioni dell’Ucraina. . I colloqui saranno invece guidati dal segretario del Consiglio di sicurezza ucraino Rustem Umerov….

Il Presidente Putin “pronto a sedersi e discuterne seriamente sulla questione Ucraina. Ogni parola conta”

 

 

La rielezione di Putin e l'altra Russia - la Repubblica

 

 

Roma

Il presidente russo Vladimir Putin, sul  possibile accordo di cessate il fuoco in Ucraina informa il mondo con il suo pensiero che riportiamo:.

Dobbiamo assolutamente sederci e discutere seriamente questioni specifiche; dobbiamo tradurre tutto in un linguaggio diplomatico. Perché una cosa è dire, in generale, che la Russia non attaccherà l’Europa. Ci sembra ridicolo, vero? Non abbiamo mai avuto intenzione di farlo. Ma se vogliono sentire la nostra opinione, mettiamola a verbale, nessun problema”.

“Ci sono persone lì, credo, o un po’ pazze o delinquenti di qualche tipo, e vogliono qualcosa in cambio quando dicono pubblicamente alla loro popolazione, ai loro cittadini, che la Russia si sta preparando ad attaccare l’Europa e che dobbiamo rafforzare immediatamente le nostre capacità difensive – prosegue -. O stanno servendo gli interessi dell’industria della difesa e delle aziende private, o stanno cercando di aumentare il loro indice di gradimento politico interno in questo contesto, dato il disastroso stato dell’economia e della sfera sociale. È difficile dire quali siano le loro motivazioni, ma dal nostro punto di vista, è una totale assurdità, una vera e propria menzogna. Ciononostante, se questo viene promosso nella coscienza pubblica, se hanno spaventato i loro cittadini e vogliono sentirsi dire che non abbiamo intenzioni né piani, né intenzioni aggressive contro l’Europa, allora fate pure, siamo pronti a documentarlo come volete”.

“Forse ha senso, considerando che tutti noi vogliamo parlare e discutere insieme e definire alcuni punti su questioni di sicurezza paneuropea. Forse è così, noi stessi lo abbiamo proposto una volta. Se i nostri partner occidentali – li chiamiamo di nuovo “partner” – lo vogliono ora, allora facciano pure, siamo pronti. Ma entrambi comprendiamo che dobbiamo sederci e discuterne seriamente; ogni parola conta. Oppure, per esempio, uno dei documenti afferma che dovremmo risolvere la questione della stabilità strategica insieme ai nostri partner americani. Per l’amor di Dio, siamo contrari? Abbiamo proposto proprio questo, e abbiamo persino proposto di raggiungere un accordo con l’amministrazione Obama su alcune questioni – conclude Putin -. Abbiamo sentito un “Sì, sì”, e poi, un mese prima che l’amministrazione Obama lasciasse la Casa Bianca, tutto si è arenato. Ora un altro trattato, il New START, scade a febbraio. Se non vogliono fare nulla, allora non lo facciano. Ma da questi documenti abbiamo visto che, nel complesso, c’è il desiderio di riesaminare queste questioni. Ognuna di queste questioni è una questione a sé stante, molto seria. Siamo certamente pronti per questa seria discussione. Una delegazione americana è prevista per la prossima settimana a Mosca”.

Anche oggi a Kiev tredici feriti e sei persone uccise dagli attacchi missilistici della Russia Quattro droni hanno attraversato pure lo spazio aereo di Moldavia e Romania

 

Video nell'articolo 0 - Kiev: colpito condominio a Dnipro, salgono a 12 i  morti, oltre 60 i feriti

 

 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma: 

In questo momento a Kiev, i nostri soccorritori stanno lavorando sui siti degli attacchi russi. Il principale attacco russo, avvenuto durante la notte, ha colpito la capitale e la regione, causando ingenti danni a edifici residenziali e infrastrutture civili in tutta la città. Al momento, tredici persone risultano ferite e, purtroppo, sei uccise. Le mie condoglianze a tutte le loro famiglie e ai loro cari. Anche nella regione di Odessa si registrano distruzioni: i porti, le scorte alimentari e le infrastrutture sono stati colpiti, senza alcuno scopo militare”. .

“Hanno colpito anche le regioni di Dnipro, Kharkiv, Cernihiv e Cerkasy. Gli obiettivi principali erano il settore energetico e tutto ciò che mantiene la vita normale. In totale, i russi hanno lanciato 22 missili di vario tipo, compresi quelli aerobalistici, e più di 460 droni, la maggior parte dei quali “shahed” russo-iraniani. È noto che quattro droni hanno attraversato lo spazio aereo dei nostri vicini – Moldavia e Romania – con gli orari esatti del sorvolo confermati. È proprio per questo che tutti i partner devono ricordare che ogni giorno è necessario salvare vite umane. Armi e sistemi di difesa aerea sono importanti, così come la pressione delle sanzioni sull’aggressore. Non ci possono essere pause nell’assistenza. Ciò che conta di più ora è che tutti i partner avanzino insieme verso la diplomazia, attraverso sforzi congiunti. La pressione sulla Russia deve dare risultati. Grazie a tutti coloro che sono al fianco dell’Ucraina” .

Controproposta di 24 punti ,presentata a Ginevra dagli Stati europei, per ridare dignità all’Ucraina e la fine del conflitto – Tutti pronti a difendere la libertà

ANCHE SE PUTIN ESPRIMERA’ CONTRARIETA’  SUL CONTROPIANO UE,  DOVRA’ PUR CAPIRE CHE NON SI PUO’ TOGLIERE LA DIGNITA’ AL POPOLO UCRAINO LA CUI LIBERTA’ COINCIDE CON QUELLA DEL POPOLO EUROPEO

NELL’IPOTESI NEGATIVA NON SI PUO’ “PREMIARE” PUTIN CON LA CONCESSIONE DEI TERRITORI UCRAINI  E L’EUROPA DEVE ESSERE PRONTA A  COMBATTERE  INSIEME ALL’UCRAINA A DIFESA DELLA LIBERTA’  SE NON VUOLE ESSERE LO ZERBINO – E UN PO’ VIGLIACCA -DEL PRESIDENTE-DITTATORE RUSSO

Ucraina. Tre anni di guerra, emergenza umanitaria senza fine - Caritas  Italiana

Tre anni di guerra, emergenza umanitaria senza fine Tanti morti inutili

 

Controproposta di 24 punti è stata presentata a Ginevra dagli Stati europei  per la fine della guerra in Ucraina.

I punti prevedono:

  1. fine della guerra e accordi per garantire che non si ripeta, per stabilire una base permanente per una pace e una sicurezza durature.
  2. Entrambe le parti in conflitto si impegnano a un cessate il fuoco completo e incondizionato in cielo, terra e mare.
  3. Inoltre entrambe le parti avviano immediatamente negoziati sull’attuazione tecnica del monitoraggio del cessate il fuoco con la partecipazione degli Stati Uniti e dei Paesi europei.
  4. Viene poi introdotto, nel quarto punto, il monitoraggio internazionale del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti da parte dei partner dell’Ucraina. Il monitoraggio sarà prevalentemente remoto, utilizzando satelliti, droni e altri strumenti tecnologici, con una componente flessibile a terra per indagare sulle presunte violazioni.
  5. Quinto punto: verrà creato un meccanismo attraverso il quale le parti potranno presentare segnalazioni di violazioni del cessate il fuoco, indagare sulle violazioni del cessate il fuoco e discutere misure correttive.
  6. Il sesto punto prevede che la Russia rimpatri incondizionatamente tutti i bambini ucraini deportati e sfollati illegalmente. Il processo sarà supportato dai partner internazionali.
  7. Per il settimo punto, le parti in conflitto scambiano tutti i prigionieri di guerra (con il principio del tutti per tutti). La Russia rilascia tutti i detenuti civili.
  8. Ottavo punto: una volta garantito il mantenimento del cessate il fuoco, le parti in conflitto adottano misure di soccorso umanitario, comprese le visite ai familiari lungo la linea di contatto.
  9. Al nono punto, la sovranità dell’Ucraina è rispettata e riconfermata. L’Ucraina non è costretta a rimanere neutrale.
  10. Il decimo punto: l’Ucraina riceve solide garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti, anche dagli Stati Uniti (accordo simile all’articolo 5 della Nato) per prevenire future aggressioni.
  11. Al numero 11: nessuna restrizione imposta alle Forze di Difesa ucraine e all’industria della difesa, inclusa la cooperazione internazionale.
  12.  gli Stati garanti saranno un raggruppamento ad hoc di Paesi europei e Paesi extraeuropei disponibili. L’Ucraina è libera di decidere sulla presenza, le armi e le operazioni delle forze amiche invitate dal governo ucraino sul suo territorio.
  13.  l’adesione dell’Ucraina alla Nato dipende dal consenso all’interno dell’Alleanza.
  14.  l’Ucraina diventa membro dell’Ue.
  15.  l’Ucraina è pronta a rimanere uno stato non nucleare nell’ambito del Trattato di Non Proliferazione Nucleare.
  16. Al punto 16, le questioni territoriali saranno discusse e risolte dopo un cessate il fuoco completo e incondizionato.
  17.  i negoziati territoriali partono dall’attuale linea del fronte.
  18. una volta concordate le questioni territoriali, sia la Russia che l’Ucraina si impegnano a non modificarle con la forza.
  19.  l’Ucraina riprende il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia (con il coinvolgimento degli Stati Uniti) e della diga di Kakhovka. Verrà istituito un meccanismo di trasferimento del controllo.
  20. Il punto 20 prevede che l’Ucraina goda di passaggi senza ostacoli sul fiume Dnipro e del controllo della spaccatura del Kinburn.
  21. l’Ucraina e i suoi partner attuano una cooperazione economica senza restrizioni.
  22.  l’Ucraina sarà completamente ricostruita e risarcita finanziariamente, anche attraverso i beni sovrani russi che rimarranno congelati fino a quando la Russia non risarcirà i danni subiti dall’Ucraina.
  23.  le sanzioni imposte alla Russia dal 2014 potrebbero essere soggette a un graduale e parziale allentamento dopo il raggiungimento di una pace sostenibile. Tali sanzioni possono essere reintrodotte in caso di violazione dell’accordo di pace.
  24. Il punto 24, infine, prevede che inizino colloqui separati sull’Architettura di sicurezza europea, che includeranno tutti gli Stati dell’Osce.

Mattarella: “L’investimento in Africa per il suo sviluppo è di primario rilievo per la nostra Europa….”

 

 

 

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, a Padova, in occasione del meeting annuale di Medici con l’Africa – Cuamm, per il 75^
anniversario della fondazione del Collegio Universitario Aspiranti e Medici Missionari, dove è stato accolto con una lunga standing ovation,così si è espresso:”.

 “L’investimento in Africa per il suo sviluppo è di primario rilievo per la nostra Europa. Il futuro dei due continenti e dei loro popoli è necessariamente e sempre di più fortemente connesso”.“Il Piano Mattei è un avanzamento nel percorso, un foro operativo di coinvolgimento e di collaborazione. E’ importante in questi giorni l’autorevole presenza italiana al G20 di Johannesburg e alla conferenza in Angola tra l’Unione europea e l’Unione africana.

Il Cuamm è stato apripista – ha proseguito il capo dello Stato -. La solidarietà genera fiducia e è un antidoto alla rassegnazione, all’indifferenza. Fu Aldo Moro a firmare il decreto con il quale il Cuamm venne riconosciuto come la prima ONG italiana in campo sanitario. Da giovane aveva scritto che il destino dell’uomo è di avere perpetuamente fame e sete di giustizia. Questo insegnano le donne e gli uomini del Cuamm. L’augurio è di proseguire, di far crescere la consapevolezza, la comune convinzione della dignità inviolabile e del rispetto della persona, di ogni persona. Per questo la Repubblica vi è grata”,

Ucraina, leader G7 e Ue “Il piano Usa è solo una base che richiede ulteriore lavoro”

 

 

 

 

Con una dichiarazione congiunta i capi di governo dei Paesi del G7, tra cui il premier Giorgia Meloni, e i presidenti di Consiglio e Commissione Europea, Antonio Costa e Ursula von der Leyen hanno reso noto il seguente punto: ” Accogliamo con favore i continui sforzi degli Stati Uniti per portare la pace in Ucraina. La bozza iniziale del piano in 28 punti include elementi importanti che saranno essenziali per una pace giusta e duratura. Riteniamo pertanto che la bozza costituisca una base che richiederà ulteriore lavoro. Siamo pronti a impegnarci per garantire che una pace futura sia sostenibile”.

“Siamo chiari sul principio che i confini non devono essere modificati con la forza. Siamo inoltre preoccupati per le limitazioni proposte alle forze armate ucraine, che renderebbero l’Ucraina vulnerabile a futuri attacchi – prosegue la Dichiarazione -. Ribadiamo che l’attuazione degli elementi relativi all’Unione Europea e alla NATO richiederebbe il consenso rispettivamente dei membri dell’UE e della NATO. Cogliamo l’occasione per sottolineare la forza del nostro continuo sostegno all’Ucraina. Continueremo a coordinarci strettamente con l’Ucraina e gli Stati Uniti nei prossimi giorni”.

Gaza, l’ONU approva la risoluzione degli Stati Uniti. “Il momento è storico” avverte Trump

 

 

Gaza - (Afp)

 

 

Gaza, Il Presidente Trump così si è espresso: “”Congratulazioni al mondo per l’incredibile voto del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite  che riconosce e approva il consiglio di pace, che sarà presieduto da me e comprenderà i leader più potenti e rispettati di tutto il mondo. Questo voto passerà alla storia come una delle più grandi approvazioni nella storia delle Nazioni Unite, porterà a un’ulteriore pace in tutto il mondo ed è un momento di vera portata storica!

Quindi Trump ha ringraziato l’Onu e tutti i Paesi membri del Consiglio, citandoli uno a uno: Cina, Russia, Francia, Regno Unito, Algeria, Danimarca, Grecia, Guyana, Corea del Sud, Pakistan, Panama, Sierra Leone, Slovenia e Somalia”. E “grazie anche ai Paesi che non siedono nel Consiglio, ma che hanno fortemente sostenuto l’iniziativa, tra cui Qatar, Egitto, Emirati Arabi Uniti, Regno dell’Arabia Saudita, Indonesia, Turchia e Giordania”.

Infine il presidente ha anticipato che “i membri del board of peace e molti altri annunci entusiasmanti saranno resi noti nelle prossime settimane“.

 

Kiev presto avrà cento caccia “Rafale F4” e tanti sistemi di difesa aerea- Accordo storico tra Macron e Zelenski

 

 

 

Il presidente francese Emmanuel Macron, parlando in una conferenza stampa congiunta con il capo dello Stato ucraino, Volodymyr Zelensky, dopo l’incontro avvenuto a Parigi si è espresso così: ”

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“Tutto è pronto per la pace, la Russia è la sola a rifiutarla”. Nel corso della visita nella capitale francese, Zelensky ha firmato con Macron un memorandum d’intesa per l’acquisto di 100 aerei da combattimento Rafale.

Con questo accordo, ha rilevato Macron, Francia e Ucraina segnano “una nuova tappa” del sostegno a Kiev. Il presidente ucraino ha commentato l’incontro e spiega:“aggiunge elementi efficaci, pratici e solidi alla nostra difesa. Sono stati predisposti accordi e ora si stanno firmando i documenti pertinenti per un significativo rafforzamento delle nostre capacità difensive”.

Zelensky in sostanza dice che  “l’Ucraina potrà ricevere 100 aerei Rafale F4, potentissimi radar francesi, otto sistemi di difesa aerea SAMP-T con sei lanciatori ciascuno, missili e bombe guidate necessari per la nostra difesa”. Si tratta di un accordo strategico, ha proseguito, che avrà una validità di 10 anni a partire dal prossimo anno. “Si tratta di un accordo storico”, ha ancora osservato Zelensky.