Gaza, Trump “Costituito il board della pace, propongo un governo tecnocratico palestinese,Hamas onori i suoi impegni e restituisca l’ultimo corpo”

 

 

 

Il presidente degli Sati Uniti, Donandl Trump annuncia che: ” “È per me un grande onore annunciare la costituzione del board of peace. I membri saranno annunciati a breve, ma posso affermare con certezza che si tratta del board più grande e prestigioso mai riunito, in qualsiasi momento e in qualsiasi luogo”.

 “Come annunciato da Steve Witkoff, siamo ufficialmente entrati nella fase successiva del Piano di Pace in 20 punti per Gaza. Dal cessate il fuoco, il mio team ha contribuito a fornire livelli record di aiuti umanitari a Gaza, raggiungendo i civili a una velocità e una portata storiche. Persino le Nazioni Unite hanno riconosciuto questo risultato come senza precedenti. Questi risultati hanno posto le basi per questa fase successiva”.

“Come presidente del Consiglio per la Pace – spiega -, sostengo un governo tecnocratico palestinese di nuova nomina, il Comitato nazionale per l’amministrazione di Gaza, supportato dall’Alto rappresentante del Consiglio, per governare Gaza durante la sua transizione. Questi leader palestinesi sono fermamente impegnati per un futuro di pace.

Con il sostegno di Egitto, Turchia e Qatar, garantiremo un accordo di demilitarizzazione globale con Hamas, che include la consegna di tutte le armi e lo smantellamento di ogni tunnel. Hamas deve onorare immediatamente i suoi impegni, inclusa la restituzione dell’ultimo corpo a Israele, e procedere senza indugio alla completa demilitarizzazione. Come ho già detto, possono farlo nel modo più facile o in quello più difficile. La popolazione di Gaza ha sofferto abbastanza. Il momento è ora” conclude Trump.

Forse un nuovo intervento americano in Iran dove oltre 200 manifestanti contro il caro-vita sono stati uccisi dal regime

 

Proteste in Iran a sinistra, il presidente Masoud Pezeshkian a destra (Fotogramma/Ipa)

 

 

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian,  (foto a destra)  dopo due settimane di proteste scatenate dalla rabbia per l’aumento del costo della vita. ha affermato pubblicamente : “I nemici dell’Iran cercano di seminare caos e disordine“.Almeno 200 fino le vittime della repressione messa in atto dal regime di Teheran.

Pezeshkian ha accusato “terroristi” legati a potenze straniere di uccidere, incendiarie moschee, attaccare proprietà pubbliche. Nell’intervista, citata da SkyNews, il capo dello stato iraniano ha esortato i cittadini a prendere le distanze da “rivoltosi e terroristi” che cercano di “distruggere l’intera società”, ma ha poi espresso la disponibilità dell’establishment politico ad ascoltare il popolo e la sua determinazione a risolvere i problemi economici.

Iran: “Colpiremo gli obiettivi militari e navali degli Stati Uniti”

L’Iran colpirebbe obiettivi militari e navali statunitensi in caso di un nuovo attacco da parte degli Stati Uniti al Paese. Ad affermarlo è stato il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, minacciando apparentemente anche Israele. “In caso di attacco militare da parte degli Stati Uniti, sia il territorio occupato che i centri militari e navali statunitensi saranno nostri obiettivi legittimi”

Israele è in stato di massima allerta per la possibilità di un intervento degli Stati Uniti in Iran. “.  Afferma il presidente degli Stati Uniti, D.Trump: “la libertà è vicina per il popolo iraniano”

“. Il leader della Casa Bianca – affermano le fonti americane – sta valutando se tradurre in pratica la minaccia di attaccare il Paese dove continua ad aggravarsi il bilancio della repressione della protesta popolare.

Trump non ha ancora preso una decisione definitiva ma  starebbe valutando seriamente la possibilità di autorizzare un attacco in risposta alle azioni del regime iraniano contro i manifestanti.…”

Più vicine le posizioni del Presidente Trump a quelle di Zelensky: la Russia adesso può dimostrare di sedersi ad un tavolo per aprire i negoziati

 

 

Speranze adesso post vertice svoltosi a Mar-A-Lago, in Florida    Si curano i particolari, gli ultimi dettagli tra il vertice tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ad  un possibile piano di pace per porre fine alla guerra in Ucraina.    Un incontro che segue quello svoltosi tra  Trump e  con i leader europei, della Nato e dell’Ue, compresa la premier italiana, Giorgia Meloni.
Le parole di Trump risuonano    in tutti i salotti del mondo.. Afferma il Presidente Usa:“Siamo molto vicini. Abbiamo parlato con i leader europei, quelli della Nato, Ursula von der Leyen: abbiamo avuto eccellenti colloqui. Abbiamo coperto il 95%, abbiamo fatto tanti progressi”

“Questa è una guerra molto complicata. Ne ho risolte altre, risolveremo anche questa. Non so quando, ma credo che ci riusciremo. Ci riusciremo, ci arriveremo”, ha poi aggiunto, spiegando di essere stato al telefono con Vladimir Putin “per due ore e mezzo. Abbiamo parlato di tante cose. Anche lui vuole la pace”.

“Abbiamo avuto discussioni positive su tutti gli argomenti –  spiega  Zelensky -. Abbiamo parlato di una ventina di punti, sul 90% siamo d’accordo e fra poco arriveremo al 100%. Ci siamo quasi anche sulle garanzie di sicurezza che restano la pietra miliare. Continueremo a lavorare su tutti questi aspetti e abbiamo avuto diversi contatiti con i vari leader europei. Ci si vedrà nelle prossime settimane per finalizzare i punti finali dell’accordo”.

Palazzo Chigi comunica pure: “Nell’ambito del processo per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato, ieri pomeriggio, insieme ad altri leader, a una telefonata con il Presidente Zelensky alla vigilia del suo incontro con il Presidente Trump”.  “nel corso della conversazione, il Presidente Meloni ha condiviso e ribadito l’importanza, mai come in questo momento, di mantenere l’unità di vedute tra partner europei, Ucraina e Stati Uniti per porre fine a quasi quattro anni di conflitto. Solo attraverso questa solida unità di vedute la Russia può essere posta di fronte alle proprie responsabilità e spinta a dimostrare una reale disponibilità a sedere al tavolo dei negoziati”.

LAVROV “  Gli occhi  dell’Occidente sono ben chiusi….”

“l ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov  afferma :La Russia apprezza gli sforzi del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del suo team per raggiungere un accordo di pace. Ci impegniamo a continuare a collaborare con i negoziatori americani per elaborare accordi duraturi che affrontino le cause profonde del conflitto. Ma vediamo che il regime di Zelensky e i suoi curatori europei non sono pronti a impegnarsi in colloqui costruttivi. Kiev persiste nei suoi tentativi di cambiare la situazione in prima linea, dove l’esercito russo detiene saldamente l’iniziativa. Questo regime terrorizza i civili prendendo di mira le infrastrutture civili del nostro Paese con i suoi atti di sabotaggio”.

“Nel frattempo, quasi tutti i Paesi europei, con poche eccezioni, hanno inondato il regime di Kiev di denaro e armi. Sognano che l’economia russa crolli sotto la pressione delle loro sanzioni. Dopo l’ascesa al potere di una nuova amministrazione negli Stati Uniti, l’Europa e l’Unione Europea sono emerse come i principali ostacoli alla pace. Non nascondono il fatto che si stanno preparando a combattere con la Russia sul campo di battaglia”, ha aggiunto Lavrov ricordando “il tentativo di costringere l’Unione Europea ad approvare la decisione di consegnare le riserve valutarie russe al regime di Vladimir Zelensky. Questo tentativo è fallito. Naturalmente, Bruxelles e altre capitali europee non potevano non notare gli scandali di corruzione in Ucraina, anche se questi scandali non hanno impedito loro di usare il regime di Kiev come ariete contro la Russia. Pertanto, in questo caso particolare, gli occhi dell’Occidente sono ben chiusi, come si dice”. 

Annuncio di Trump di “un attacco contro obiettivi dello Stato Islamico in Nigeria” come reazione al “massacro di cristiani”

Stati Uniti, i veri obiettivi dei dazi di Donald Trump - Vatican News

 

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump comunica di aver lanciato  un attacco contro obiettivi dello Stato Islamico in Nigeria come reazione al “massacro di cristiani”.

Afferma Trump :”Gli Stati Uniti hanno lanciato un attacco potente e mortale contro la feccia terroristica dell’ISIS nel nord-ovest della Nigeria, che ha preso di mira e ucciso brutalmente, principalmente cristiani innocenti”…

“BUON NATALE a tutti, compresi i terroristi morti, che saranno molti di più se il loro massacro di cristiani continuerà”, ha aggiunto il presidente Usa...

Trump invia unità navali di guerra nei Caraibi per fermare il traffico di droga ma è contrario -afferma- ad uno scontro diretto contro Maduro

 

 

La USS Gravely, una nave da guerra della Marina degli Stati Uniti - (Afp)

 

 

Lotta spietata al narcotraffico..Donald Trump vuol segnare la fine della vendita della droga e  afferma di non voler fare la guerra al leader del Venezuela, Maduro,  e , francamente ha inviato segnali contrastanti sul potenziale intervento degli Stati Uniti con navi da guerra affiancate da unità navali, in Venezuela, minimizzando le preoccupazioni di una guerra imminente contro la nazione sudamericana.. Dall’altro lato tuttavia il Presidente statunitense non esita ad affermare che i giorni del suo leader Nicolás Maduro sono contati.

Si apprende in ogni caso che  gli Stati Uniti stanno radunando unità militari nei Caraibi e hanno già condotto numerosi attacchi contro presunte navi dedite al traffico di droga…

Maduro, che negli Stati Uniti è stato incriminato per reati di droga, ha accusato Washington di  aver escogitato il pretesto  del traffico di droga per “imporre un cambio di regime” a Caracas e impadronirsi del petrolio venezuelano. Il leader venezuelano ha chiesto aiuto ,per una parità di forze militari, alla Russia. E il Cremlino ha risposto affermando di essere contraria  ad un conflitto militare contro gli Stati Uniti.

Nelle ultime settimane, sarebbero oltre 15 attacchi statunitensi contro imbarcazioni nei Caraibi e nel Paicifico  che  hanno causato la morte di almeno 65 persone; l’ultimo è avvenuto sabato, suscitando critiche da parte dei governi della regione. Washington non ha ancora reso pubblica alcuna prova che i suoi obiettivi stessero contrabbandando stupefacenti o rappresentassero una minaccia per gli Stati Uniti.

Trump in Asia per parlare con il leader cinese Xi Jinping di tariffe commerciali e della chiusura del conflitto tra Ucraina e Russia

 

 

Roma,

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump  in Malesia per una serie di incontri con i potenti del mondo.   Il riferimento è ai  leader asiatici. Il Presidente Usa andrà poi anche in Giappone e Corea del Sud.

La tappa più importante del tour asiatico di Trump sarà l’incontro con il leader cinese Xi Jinping. Sul tavolo le tariffe commerciali ma anche la guerra in Ucraina. Trump e Xi si incontreranno in Corea del Sud.

Il  Segretario al Tesoro Scott Bessent ha affermato: “Penso che abbiamo un quadro di riferimento molto efficace di cui i leader potranno discutere giovedì. Abbiamo parlato di commercio, terre rare, fentanyl, TikTok e delle relazioni generali tra i due Paesi”..

Bessent ha incontrato il vicepremier cinese He Lifeng e il rappresentante per il commercio internazionale e viceministro del commercio della Cina Li Chenggang per preparare il tavolo per un accordo tra Usa e Cina.

Hamas non rispetta i patti e continua ad uccidere nei pressi di Rafah Si teme ora che il premier israeliano possa agire nuovamente con la forza

 

Parolin: dall'Europa al Medio Oriente c'è il rischio di un'escalation senza  fine - Vatican News

 

 

Hamas non rispetta i patti.Un’esplosione ha colpito un veicolo del genio delle IDF a Rafah. Si sospetta un fuoco anticarro o un’esplosione. Israele ha reagito colpendo la striscia meridionale di Gaza per le violazioni del cessate il fuoco di Hamas.

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha ordinato di agire “con forza” contro gli “obiettivi terroristici” nella Striscia di Gaza, accusando Hamas di violare il cessate il fuoco. Lo riferiscono i media Locali. L’IDF afferma che i terroristi palestinesi avrebbero sparato con lanciarazzi e hanno sparato con cecchini contro le forze israeliane che operavano nell’area di Rafah. Israele ha risposto con diversi attacchi aerei contro obiettivi terroristici.

USA “violazione diretta e grave del cessate il fuoco da parte di Hamas”

“Gli Stati Uniti hanno informato le nazioni garanti dell’accordo di pace di Gaza di rapporti credibili che indicano un’imminente violazione del cessate il fuoco da parte di Hamas contro la popolazione di Gaza. Questo attacco pianificato contro i civili palestinesi costituirebbe una violazione diretta e grave dell’accordo di cessate il fuoco e comprometterebbe i significativi progressi ottenuti grazie agli sforzi di mediazione.

. Se Hamas dovesse procedere con questo attacco, saranno prese misure per proteggere la popolazione di Gaza e preservare l’integrità del cessate il fuoco. Gli Stati Uniti e gli altri garanti restano risoluti nel nostro impegno a garantire la sicurezza dei civili, a mantenere la calma sul campo e a promuovere la pace e la prosperità per la popolazione di Gaza e per l’intera regione”. Lo dice sui suoi canali sociali il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti.

Trump in Israele: “Alba storica per il Medio Oriente…grazie alle nazioni pure che hanno lavorato con me per la pace..””

 

 

 

Il presidente Usa Donald Trump alla Knesset ha dichiarato:  Oggi “è un’alba storica per il Medio Oriente, l’era d’oro di Israele” e per questo “voglio ringraziare per questo il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu. Non è una persona facile con cui trattare, ma è questo che lo rende grande. Grazie mille, Bibi. Hai fatto un ottimo lavoro”.

Grazie ai Paesi arabi e musulmani che hanno fatto pressioni su Hamas. E’ un trionfo per Israele e per il mondo, tutte queste nazioni che lavorano insieme per la pace. Le prossime generazioni ricorderanno questo momento in cui tutto ha iniziato a cambiare”. Oggi “dopo 2 anni di prigionia, 20 ostaggi sono tornati e altri 28 potranno riposare. Dopo anni di guerra, i cieli sono calmi e il sole risorge in Terra santa in una regione che vivrà in pace per l’eternità”. Oggi “non è solo la fine della guerra, ma anche del terrorismo. E’ l’inizio di un’armonia per Israele e per la regione. Israele ha vinto e ora deve godere dei frutti di questo lavoro e conseguire la pace in Medio Oriente” ha concluso.

“Abbiamo risolto otto guerre in 8 mesi”, ha aggiunto Trump. “E’ una bella sensazione sapere che sono stati liberati gli ostaggi. La mia personalità mi dice di fermare le guerre, non come dice Hilary Clinton che la mia personalità vuole le guerre”, ha affermato. Trump ha proseguito: “Abbiamo armi che nessuno ha mai avuto, ma spero di non doverle mai usare. Ne abbiamo dato molte a Israele”.

Un appunto del Presidente Usa sul conflitto Ucraina-Russia: La “guerra tra Ucraina e Russia non sarebbe mai accaduta se fossi stato presidente. E’ una vergogna”.  Ho  “ereditato questa guerra orribile. Pensavo sarebbe stato semplice risolverla”

Rilasciati dai terroristi i venti ostaggi ancora in vita dopo l’attacco criminale del 7 ottobre 2023 in Israele Pagato un prezzo alto da Israele che ha dovuto rilasciare carcerati ,uomini di Hamas

 

 

 

Hamas ha rilasciato tutti i 20 ostaggi ancora in vita dopo gli attacchi del 7 ottobre 2023 in Israele. Trascorsi 2 anni di prigionia a Gaza. Gli annunci delle varie fasi del rilascio sono stati accolti da ovazioni nella piazza degli Ostaggi a Tel Aviv dove la popolazione ha seguito in diretta gli eventi.

I corpi dei 28 ostaggi deceduti saranno consegnati alla Croce Rossa in un trasferimento separato questo pomeriggio.

In precedenza sette ostaggi israeliani vivi erano stati trasferiti dal gruppo terroristico palestinese Hamas alla Croce rossa internazionale a Gaza. Gli ostaggi che a breve torneranno in Israele, dove erano stati rapiti 738 giorni fa, il 7 ottobre 2023, due anni fa, sarebbero Gali e Ziv Berman, Matan Angrest, Alon Ohel, Omri Miran, Eitan Mor e Guy Gilboa-Dallal. Sei degli ostaggi sono stati consegnati in un punto di consegna nel nord di Gaza, mentre un altro a Gaza City,

Le autorità israeliane hanno rilasciato 88 detenuti palestinesi condannati all’ergastolo dalla prigione di Ofer, a ovest di Ramallah, in Cisgiordania, nell’ambito della prima fase dell’accordo tra Israele e Hamas. L’accordo raggiunto la settimana scorsa a Sharm el-Sheikh prevede che in cambio del rilascio dei 48 ostaggi israeliani, 20 dei quali vivi e liberati questa mattina da Hamas – Israele liberi 250 detenuti palestinesi condannati all’ergastolo, di 88 dalla prigione Ofer, a ovest di Ramallah, e 162 dalla prigione Ketziot, nel Negev. L’intesa prevede anche il rilascio di 1.718 detenuti palestinesi arrestati dopo il 7 ottobre 2023.

In Israele è arrivato il presidente Usa Donald Trump che  alla Knesset ha affermato: “Oggi è l’alba storica per un nuovo Medio Oriente”.

Nella giornata, a Sharm-el Sheik in Egitto, la firma dell’accordo che pone fine alle ostilità a Gaza. Al summit non parteciperà il premier israeliano Benjamin Netanyahu.

Il primo ministro ha spiegato a Trump che la sua assenza è legata all’inizio della festività di Sukkot.

Gli osservatori pensano invece che   la partecipazione di Netanjahu  durante la festività possa creare una crisi  o fibrillazione con i partiti ultraortodossi.