Trump,”l’accordo sul diesel russo è un accordo per il mondo non è per noi”

 

 

il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, conversando con la stampa ha dichiarato:

In Ucraina “entrambe le parti vogliono che finisca, solo non sanno come arrivare a una soluzione”. . “Vi farò sapere più tardi maggiori dati, ma comunque anche questo troverà una soluzione e arriveremo alla fine, perché entrambe le parti vogliono che finisca, solo non sanno come arrivare a una soluzione”, ha detto Trump. All’osservazione di un giornalista sul fatto che “la Russia ha negato la tregua” sui siti energetici, Trump ha replicato che “anche l’Ucraina ha colpito le infrastrutture energetiche”.

L’accordo sul diesel russo “è un accordo per il mondo, non è un accordo per noi”. . “E’ un accordo per tutto il mondo, non è un accordo che va a mio vantaggio, va a vantaggio della comunità internazionale e farà abbassare i prezzi. Abbiamo già abbassato i prezzi, ma stiamo parlando di un accordo a livello mondiale, non negli Stati Uniti”, ha detto Trump.

Giù il cappello di fronte al Presidente più potente del mondo Trump:”L’Iran ha persino costruito un missile per distruggere l’Europa,è’ il principale sponsor del terrore – -. Per 51 anni, il regime fanatico ha governato con spargimenti di sangue e omicidi di massa in tutto il Medio Oriente e oltre. Ora per loro e’ finita”

 

 

 

dal nostro inviato in America  Giuseppe  Lanza

New  York –

il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo discorso all’Assemblea Generale dell’Onu.

 

“Posso dirvi con orgoglio che l’America è tornata. Oggi il nostro Paese è piu’ forte che mai”.  “La nostra economia e’ l’invidia del mondo – ha aggiunto -. Gli investimenti negli Usa sono più redditizi che mai”. “Dalla precedente amministrazione abbiamo ereditato un’era buia per l’America e l’abbiamo trasformata nell’era dell’oro dell’America. L’intero mondo trae beneficio dalla ricchezza, dalla forza, dallo spirito e dallo slancio di degli Stati Uniti d’America rienergizzati e molto potenti. E proprio come ci siamo mossi rapidamente per affrontare i problemi ereditati in patria, abbiamo agito con decisione e rapidità per ridefinire lo scenario mondiale e risolvere problemi che ci piagavano da troppo tempo”.

“Stiamo lavorando a stretto contatto con i leader di Russia e Ucraina e risolveremo anche questo conflitto, più rapidamente di quanto la gente creda. Ogni mese muoiono 25.000 giovani, principalmente soldati”, ha dichiarato.

“L’Iran non avrà mai un’arma nucleare. Non sono più i bulli del Medio Oriente”. “Il regime iraniano minaccia la sicurezza di ogni militare americano nella regione. Hanno anche costruito un missile che potrebbe colpire l’Europa. Spero che gli europei capiscano”, ha aggiunto Trump. “E’ il principale sponsor del terrore la Repubblica Islamica dell’Iran – ha detto Trump -. Per 51 anni, il regime fanatico iraniano ha governato con spargimenti di sangue e omicidi di massa, diffondendo morte, carneficina e caos in tutto il Medio Oriente e oltre. Erano il bullo del Medio Oriente, ma non lo sono più. Fin dal primo giorno in cui sono entrato nell’arena politica, sono stato incrollabile: non permetterò mai all’Iran di avere un’arma nucleare. L’anno scorso, appena insediato, ho immediatamente avviato i negoziati con l’Iran offrendo una piena cooperazione economica in cambio della fine del loro programma nucleare e del sostegno al terrorismo, ma hanno rifiutato categoricamente, e questo è stato un grande errore”. “Stati Uniti e Iran, in qualche modo risolveremo la situazione”, è sicuro.

“La Marina degli Stati Uniti ha recentemente scortato più di 1 miliardo di barili di petrolio fuori dallo Stretto di Hormuz, e ora fluisce più petrolio che in qualsiasi altro momento dall’inizio del conflitto”. “Stiamo scortando fuori 22, 25, 30, 32 e fino a 37 navi al giorno e ogni singola notte, ma devo prendere una grande decisione. Si farà un accordo con l’Iran che permetta loro di ricostruire e creare un Paese molto più grande di quanto sia mai stato prima, magari uno dei più grandi del Medio Oriente o del mondo? Oppure anniento la Repubblica Islamica e lo faccio rapidamente, senza mai più dare loro la possibilità di uccidere e distruggere persone e Paesi? Li spingo all’inferno senza alcuna possibilità di sopravvivere né speranza di grandezza futura per generazioni? Tuttavia – ha aggiunto -, credo che faremo un accordo subito dopo le elezioni, perché non avrebbe senso per loro non farlo. Stanno aspettando di vedere come andrò alle elezioni di metà mandato; quello che non capiscono è che io non sono candidato: l’ho già fatto e ho vinto con una vittoria schiacciante. Abbiamo vinto con un’enorme vittoria schiacciante e sarò qui per due anni e mezzo; il Partito Repubblicano è candidato e li aiuterò, ma io non sono candidato. Non do assolutamente alcun peso e non darò credito alle elezioni quando si tratta dell’Iran: l’unica cosa che conta per me è che l’Iran non avrà mai un’arma nucleare”

“Da quando sono insediato, è stato per me un grande onore risolvere otto guerre e stringere amicizia con i leader di molti di questi Paesi – ha detto Trump -. Molte di queste guerre andavano avanti da anni o decenni: il motivo per cui sono riuscito a raggiungere questi accordi è stato l’uso delle mie relazioni speciali, del commercio, dei dazi e della minaccia di dazi”. “Tra questi, gli accordi tra Cambogia e Thailandia, Kosovo e Serbia, Repubblica Democratica del Congo e Ruanda, Pakistan e India, Armenia e Azerbaigian, e naturalmente la guerra a Gaza – ha sottolineato il presidente Usa -. Quasi ognuno di questi Paesi mi ha scritto una lettera di ringraziamento: il Primo Ministro del Pakistan ha dichiarato che Donald Trump è stato responsabile del salvataggio di 30 milioni di vite. Il Presidente dell’Azerbaigian ha detto che il Presidente Trump in sei mesi ha fatto un miracolo, e il Primo Ministro dell’Armenia ha affermato che questa svolta non sarebbe stata possibile senza l’impegno personale del Presidente Trump. Il Presidente della Cambogia ha affermato che lo straordinario senso dello Stato del Presidente Trump è stato vitale nel prevenire una grande perdita di vite e ha spianato la strada al ripristino della pace. Il Presidente del Ruanda ha detto che quando il Presidente Trump ha visto l’opportunità di contribuire alla pace, l’ha colta immediatamente, risolvendo un conflitto durato 32 anni”.

“Un anno fa, quando mi sono rivolto ai grandi leader in questa sala, la guerra a Gaza stava ancora infuriando brutalmente, gli ostaggi erano ancora nei tunnel di Hamas e non si vedeva la fine. Ma proprio qui, a margine dell’Assemblea Generale, abbiamo compiuto i primi passi che hanno cambiato tutto”. “Poche settimane dopo abbiamo posto fine alla guerra a Gaza, salvando migliaia di vite, e abbiamo riportato a casa tutti gli ostaggi rimasti, sia vivi che morti, ognuno di loro – ha spiegato Trump -. Voglio esprimere la mia gratitudine al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite per l’approvazione all’unanimità del nostro Piano di Pace in 20 punti per Gaza e per aver approvato ufficialmente il comitato per la pace. Quasi 30 Paesi si sono uniti al comitato che ho l’onore di presiedere, e siamo grati a molte di queste nazioni membro per aver contribuito con miliardi di dollari ai soccorsi e alla ricostruzione. Questi sono i Paesi che hanno contribuito: Qatar, Kuwait, Kazakistan, Arabia Saudita, Turchia, Uzbekistan e molti altri. Quel denaro va direttamente alla fonte, proprio dove serve disperatamente. Voglio anche ringraziare coloro che hanno inviato truppe, polizia e addestramento per aiutare a stabilizzare Gaza, tra cui Indonesia, Marocco, Albania, Kosovo, Kazakistan, Egitto, Giordania e altri”.

“Come annunciato pochi giorni fa, gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo senza precedenti con la Danimarca e la Groenlandia che concede agli USA il controllo permanente sulla sicurezza di quel territorio. Costruiremo due grandi basi militari e rafforzeremo la presenza nell’Artico, a beneficio anche della NATO che sta crescendo più forte che mai e porterà la spesa al 5%”, è un passaggio dedicato alla Groenlandia.

“Rifiutiamo qualsiasi controllo globalista sull’intelligenza artificiale. Da questo momento in poi, in tutti i documenti statunitensi adotteremo ufficialmente il termine Super Intelligenza, perché la parola “artificiale” fa sembrare l’intelligenza finta, mentre non lo è affatto. Chi vince la Super Intelligenza vince il futuro, e noi siamo in netto vantaggio sulla Cina e su chiunque altro – ha detto Trump -. Non freneremo la crescita di qualcosa che sarà più grande della rivoluzione industriale o di Internet; la incoraggeremo vigilando attentamente tramite il dipartimento di giustizia”, ha concluso.

Trump:” Sarebbe un grande successo se l’Irlanda fosse unificata…”

 

Dublino

l presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, durante una visita a Dublino. “così si è espresso:”

– La guerra con l’Iran finirà “penso molto presto, probabilmente subito dopo le elezioni di midterm”. . “Quando ciò accadrà, i prezzi del petrolio crolleranno”, ha assicurato. Il tycoon ha poi ribadito la sua posizione secondo cui “l’Iran non può avere un’arma nucleare”, definendola “molto semplice”.

“Non voglio creare problemi” ma “mi piacerebbe molto vedere” l’Irlanda “unificata”. Sarebbe un “grande successo per tutti” se ci fosse l’unificazione, ha aggiunto, “succederà prima o poi”. Il Regno Unito “avrà qualcosa da dire al riguardo, ovviamente, ma penso che sarebbe una cosa fantastica. Come può essere una cosa negativa?”.

BURNHAM A TRUMP “SU IRLANDA UNITA NON RISULTA UN SOSTEGNO MAGGIORITARIO  DELL’OPINIONE PUBBLICA”

La posizione del primo ministro britannico Andy Burnham sull’unificazione irlandese rimane invariata. Lo ha dichiarato un portavoce di Downing Street dopo le parole pronunciate da Donald Trump al termine di un incontro con Micheal Martin a Dublino. Durante il question time in Parlamento di mercoledì, Burnham ha affermato che si atterrà all’accordo del Venerdì Santo “al 100%”. “Non mi risulta che ci sia un sostegno maggioritario da parte dell’opinione pubblica per un altro referendum, e finché la situazione non cambierà, non ce ne sarà uno”…

Trump a Dallas promette “”5mila dollari a ogni americano se i Repubblicani vincono i midterm”

Donald Trump a Dallas - Afp

 

 

 

Donald Trump chiudendo il suo comizio-show di quasi due ore nella prima serata della convention repubblicana di Dallas così si è espresso.”

Per favore, fate finta che sia io a candidarmi. Andate a votare il 3 novembre, o anche prima, perché in realtà mi sto davvero candidando: dobbiamo conquistare il Congresso”.  Un intervento aperto con l’appello a votare per il Gop “per permetterci di finire il lavoro che abbiamo iniziato con i due anni migliori nella storia della presidenza”.

Il presidente tornerà sul palco nella notte di giovedì per chiudere anche la seconda e ultima serata della convention, dopo l’intervento del vicepresidente JD Vance, ma ha anticipato che questa volta sarà molto più breve. “Non farò una cosa in grande come questa, perché non serve dire le stesse cose due volte. Vi ho dato molto materiale – ha scherzato – Salirò qui più o meno soltanto per dire: buona fortuna, vi vogliamo bene”.

Prima convention -Invito al voto, attacco ai dem e avvertimento all’Iran

“Benvenuti alla prima convention per le elezioni di midterm mai organizzata da un partito. C’è voluta un po’ di immaginazione per pensarci, ma ci abbiamo pensato noi”, le parole di Trump aprendo il suo intervento alla convention.

Trump ha auspicato che l’iniziativa, inedita nella politica americana, venga riproposta anche in futuro: “Sono sicuro che diventerà un appuntamento fisso negli anni a venire, ma questa è la prima in assoluto per qualsiasi partito”. Le convention nazionali negli Stati Uniti si tengono tradizionalmente negli anni delle elezioni presidenziali.

Conflitto Russia Ucraina, il Presidente Trump afferma di avere una proposta di pace

 

Conflitto ucraino-russo senza sosta. Neppure con i negoziati in corso.Donald Trump comunica tuttavia di avere una proposta per porre fine alla guerra Russia e Ucraina. E la presenterà a Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky quando Steve Witkoff e Jared Kushner, gli inviati del presidente degli Stati Uniti, arriveranno a Mosca e poi a Kiev per due incontri.

l weekend, quindi, può diventare un crocevia fondamentale per il conflitto, in corso ormai da 4 anni e mezzo. “Witkoff e Kushner portano a Mosca una proposta per porre fine alla guerra. Abbiamo un’idea per la pace. In questa guerra c’è un problema di personalità, c’è odio vero tra Putin e Zelensky”, dice Trump facendo riferimento allo scontro totale tra il presidente russo e quello ucraino. Trump specifica se il piano preveda una cessione di territorio da parte dell’Ucraina. Nei mesi scorsi, Kiev ha detto ‘no’ all’ipotesi di cedere il Donbass. “In media, muoiono 25mila soldati al mese. Questa guerra deve terminare, c’è una buona chance che finisca”, dice Putin, che continua a esibire un rapporto speciale con il leader del Cremlino: “Parlo con Putin, lo conosco bene. Non attaccherà nessun territorio della Nato”, dice disinnescando l’allarme relativo ad un ampliamento del conflitto.

Zelensky attende sviluppi e confida nella missione americana a Mosca. L’Ucraina congelerà gli attacchi per favorire il dialogo anche se il drone russo che ha colpito gli oo7 ucraini non favorisce il dialogo di pace.. “Come già avvenuto durante le precedenti visite diplomatiche della delegazione degli Stati Uniti, garantiremo il normale funzionamento dello spazio aereo russo affinché i negoziatori possano arrivare in sicurezza. .

“Il nostro obiettivo – sottolinea Zelensky – è fare in modo che la visita e i colloqui con la parte americana siano il più possibile costruttivi e concreti. Dobbiamo cercare opzioni reali per indirizzare questa guerra verso la sua conclusione. Vedremo quali proposte avranno Steve e Jared e cosa risponderà loro Mosca”.

Un drone russo colpisce il cuore di Kiev, il servizio di sicurezza

Dopo la pausa diplomatica, il conflitto rischia di riprendere con un’escalation. La Russia, nelle ultime ore, ha colpito duro su Kiev: un drone di Mosca “ha colpito l’edificio centrale del Servizio di sicurezza ucraino di fronte alla Cattedrale di Santa Sofia”…. L’obiettivo del raid era Oleskandr Poklad, numero 1 dei sevizi ucraini. Bersaglio mancato, come evidenziano le foto che ritraggono Zelensky proprio a colloquio con il capo dello Sbu.

Donald Trump annuncia dura offensiva economica contro l’Iran per isolare completamente la Repubblica islamica

Washington

– Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump annuncia una nuova e durissima offensiva economica contro l’Iran, con l’obiettivo di isolare completamente la Repubblica islamica e colpire ogni possibile canale finanziario e commerciale ancora a disposizione di Teheran.

Trump ha annunciato “la più devastante operazione economica mai intrapresa contro qualsiasi Paese”, parlando di una vera e propria “guerra economica” e di un isolamento “su una scala senza precedenti”.

Secondo il presidente americano, l’Iran avrebbe ormai subito danni gravissimi sul piano militare. “La loro marina è sparita, la loro forza aerea è distrutta, le loro fabbriche militari sono ormai macerie, la loro valuta è senza valore e il loro Paese è appeso a un filo”

Il nuovo piano americano punta soprattutto a impedire all’Iran di beneficiare di qualsiasi forma di sostegno economico internazionale. Trump ha avvertito che qualsiasi Paese che consenta a proprie istituzioni finanziarie, imprese, aeroporti o organismi governativi di fornire “qualsiasi tipo di sostegno” all’Iran sarà a sua volta esposto a “tremende conseguenze economiche”.

Nel mirino del presidente americano finiscono in particolare il contrabbando di petrolio, le linee di swap finanziarie, i trasferimenti di denaro, le società di cambio, i registri navali e le società di copertura. “Tutto deve fermarsi ora”, ha intimato Trump, rivolgendosi direttamente ai Paesi e agli operatori che, secondo Washington, continuano a garantire una qualche forma di sostegno a Teheran.

Trump ha quindi definito la nuova strategia come un “Economic D-Day”, chiedendo a tutti gli alleati degli Stati Uniti di unirsi a Washington per isolare e sconfiggere quella che definisce la “minaccia iraniana”.

“Questi pazzi sono alle corde”, ha detto il presidente, sostenendo che le nuove misure saranno in grado di “paralizzare” l’Iran e limitarne la capacità di proiettare terrorismo nel mondo. Nel suo messaggio, Trump ha infine ribadito uno degli obiettivi centrali della politica americana nei confronti di Teheran: “L’Iran non avrà mai un’arma nucleare”.

L’annuncio arriva dopo che, secondo Trump, l’Iran avrebbe avuto l’opportunità di raggiungere un accordo con gli Stati Uniti ma avrebbe scelto di non coglierla. “Nessuno ha dato alla Repubblica islamica dell’Iran un’opportunità più grande di fare un accordo di me”, ha scritto il presidente, accusando però Teheran di aver fallito nel cogliere questa possibilità. Trump ha così rilanciato la strategia della massima pressione nei confronti della Repubblica islamica, prospettando una fase caratterizzata da nuove sanzioni, isolamento finanziario e pressione sugli alleati affinché interrompano qualsiasi rapporto che possa garantire ossigeno all’economia iraniana.

D.Trump riprende l’idea di rendere lo Stretto di Hormuz territorio Usa

Hormuz secondo Trump - Truth social

 

 

Il presidente americano Donald Trump riprende l’idea  – di rendere lo Stretto di Hormuz territorio statunitense. E diffonde  una mappa della via marittima strategica, contrassegnata come “nuovo territorio degli Usa”.

 Il blocco navale resta pienamente in vigore. Lo Stretto di Hormuz è aperto e operativo. Tutte le mine sono state rimosse o fatte brillare”.

Iran: “Stretto chiuso fino a revoca blocco navale e sanzioni Usa“

Hormuz rimarrà chiuso fino a quando gli Stati Uniti non soddisferanno le condizioni del memorandum d’intesa che il presidente americano Donald Trump ha firmato lo scorso 17 giugno con l’Iran, ha dichiarato intanto il principale negoziatore di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf.

Si apprende che  per la riapertura di Hormuz sarà necessaria la revoca del blocco marittimo e delle sanzioni imposti dagli Usa, nonché lo sblocco dei beni iraniani che sono stati congelati.

Trump riceve “a porte chiuse” prima Zelensky e poi Netanyahu- Produzione dei missili Patriot a beneficio dell’Ucraina in vista

 

 

 

 

Washington

– Il presidente americano Donald Trump ha ricevuto oggi alla Casa Bianca prima il presidente ucraino Volodymir Zelensky e in seguito il premier israeliano Benjamin Netanyahu in due incontri a porte chiuse.

“Il presidente Trump ha concluso i suoi incontri nello Studio Ovale con il presidente Zelensky e il primo ministro Netanyahu. Entrambi gli incontri sono stati positivi e produttivi”.

L’incontro con Zelensky, il secondo tra i due leader nel giro di poche settimane, si è concentrato sul sostegno americano all’Ucraina, sulla cooperazione militare e sulla necessità di rafforzare le capacità di difesa anti-balistica di Kiev. Il presidente ucraino è arrivato a Washington anche per partecipare ai funerali del senatore Lindsey Graham, figura di primo piano del Partito Repubblicano e storico sostenitore dell’Ucraina, che nei suoi ultimi giorni di attività pubblica aveva visitato Kiev e lavorato a un nuovo pacchetto di sanzioni contro la Russia.

L’incontro con Netanyahu, svolto anch’esso a porte chiuse, ha avuto al centro la situazione in Medio Oriente e il dossier Teheran. Sul tavolo anche l’accordo tra Israele e Libano mediato dagli Stati Uniti e l’espansione degli Accordi di Abramo.

ZELENSKY “licenza per la produzione dei Patriot”

Dichiara  il presidente ucraino Volodymyr Zelensky al termine del colloquio alla Casa Bianca con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump:

“Un buon incontro con il presidente Trump nello Studio Ovale”. Grazie per tutto ciò che stiamo facendo insieme per proteggere le vite degli ucraini e raggiungere la pace”, ha aggiunto Zelensky, che ha spiegato di aver espresso innanzitutto le proprie condoglianze a Trump per la morte del senatore Lindsey Graham, definito “un vero amico dell’Ucraina”.

Durante il vertice, Zelensky ha riferito di aver discusso con il presidente americano “della licenza per la produzione dei Patriot e di alcune altre idee”.

Trump: “L’Italia, Francia, Germania ci hanno voltato le spalle ed anche la Meloni, brava persona, ha commesso un errore”

 

Ankara

l presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel corso dell’incontro bilaterale con l’omologo turco Recep Tayyip Erdogan oggi ad Ankara, in occasione della prima giornata del vertice Nato che si tiene nella capitale turca.ha dichiarato:

) – Sull’Iran “la Germania ci ha voltato le spalle, l’Italia ci ha voltato le spalle, la Francia ci ha voltato le spalle”. “Non abbiamo bisogno di aiuto a guerra finita”, ha detto Trump, aggiungendo che gli Stati Uniti “ci sono sempre stati per loro”. Trump ha precisato che anche il premier del Regno Unito aveva promesso aiuto “a guerra finita”.

“Penso che Meloni sia una brava persona. Non le ho fatto molta pressione, ma lei ha rifiutato di farsi coinvolgere nello stretto di Hormuz”, ha aggiunto. “Credo che abbia commesso un errore”…

“Fin dall’inizio abbiamo avuto un’ottima intesa e un eccellente rapporto. La Turchia è un Paese con una leadership importante. Dal punto di vista militare, molte persone non si rendono conto di quanto sia forte. Dispone di un grande esercito ed è un Paese che dev’essere preso seriamente in considerazione. L’aspetto migliore è che, grazie al rapporto tra noi, finora tutto è andato molto bene. Voglio semplicemente dire che nutro un grandissimo rispetto per il presidente Erdogan. Credo che questo sarà nell’interesse di tutti. Parleremo di commercio e di molte altre altre questioni. Affronteremo anche diversi altri temi, probabilmente anche la questione dell’Iran”, ha sottolineato Trump

 “Abbiamo ottimi rapporti con la Turchia. Loro stanno facendo grandi cose e anche noi stiamo facendo grandi cose. Entrambi i nostri Paesi esercitano un’influenza molto significativa su queste questioni. Avremo molti incontri importanti ma soprattutto realizzeremo cose molto positive e importanti per i nostri Paesi”, ha aggiunto.

 

Trump firma il “Memorandum delle follie” Trecento miliardi nelle casse dell’Iran per la ricostruzione dai bombardamenti – Quanto durerà con il regime dei superassassini??

 

 

Roma –

Sotto i riflettori di tutto il mondo “Il presidente Trump ha firmato a Versailles l’accordo tra l’Iran e gli Stati Uniti.

“il presidente francese Emmanuel Macron ha affermato:   ” Questo accordo apre la strada a una pace duratura e permette la riapertura dello stretto di Ormuz. È un passo importante nella giusta direzione per i nostri compatrioti che permetterà di ottenere presto una diminuzione dei prezzi dell’energia”.

Dopo l’apposizione della firma da parte del tycoon, si sente Macron dire “bravo” prima di applaudire e stringere la mano al segretario di Stato Marco Rubio.

Il presidente ha poi consegnato il documento a Rubio e Macron gli ha detto “great job”. Anche da parte iraniana è arrivata la conferma della sigla dell’intesa. L’agenzia Irna, ha infatti postato le immagini del presidente iraniano Masoud Pezeshkian dopo la firma del memorandum d’intesa con gli Stati Uniti. Le foto mostrano Pezeshkian con in mano un documento scritto in farsi, con in calce le firme sue e di Trump. Secondo l’Irna, inoltre, anche il primo ministro del Pakistan Shehbaz firmerà il memorandum, riconoscendo il ruolo di mediazione del suo paese nel processo diplomatico che ha portato all’accordo.

SHARIF “ HORMUZ RIAPRIRA’ SUBITO”

Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif  ha dichiarato:. “Sono onorato di annunciare che lo storico ‘Memorandum d’intesa di Islamabad’ è stato firmato elettronicamente oggi tra gli Stati Uniti d’America e la Repubblica Islamica dell’Iran. Il Memorandum di 14 punti è stato firmato dai presidenti di entrambi i paesi ed è stato anche approvato da me in qualità di mediatore. La firma di questo accordo al più alto livello dei rispettivi governi dimostra l’impegno di entrambe le parti per una risoluzione diplomatica del conflitto. Entrerà in vigore con effetto immediato e, come primo passo, la Repubblica Islamica dell’Iran riaprirà istantaneamente lo Stretto di Hormuz e gli Stati Uniti d’America solleveranno immediatamente il blocco navale”.  “Le mie più sentite congratulazioni e sincera gratitudine al presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il cui impegno incrollabile per la diplomazia e la preferenza per una risoluzione pacifica hanno una volta di più contribuito a porre fine a un conflitto che avrebbe potuto portare a conseguenze devastanti per la regione e oltre”, aggiunge.

“Lodo anche la dedizione e gli sforzi instancabili del team negoziale degli Stati Uniti, inclusi J.D. Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner, per i loro preziosi contributi a questo risultato. Esprimo il mio profondo rispetto e apprezzamento per l’ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei, e il presidente Masoud Pezeshkian per la loro saggezza, lungimiranza e statismo nell’abbracciare la causa della pace. Desidero anche riconoscere gli sforzi del team negoziale iraniano, inclusi Mohammad Bagher Ghalibaf, Abbas Araghchi ed Eskandar Momeni, la cui pazienza, perseveranza e impegno per un coinvolgimento costruttivo sono stati fondamentali per portare questo accordo a compimento. Possa questo memorandum d’intesa servire da base duratura per una maggiore comprensione, rispetto reciproco e prosperità condivisa per l’intera regione”, conclude Sharif.

Ora nei termini in cui è stato elaborato l’accordo, osserviamo l’Iran ne esce vincitore, per la conservazione del regime che prosegue a giustiziare chi non accetta le regole governative e per il fiume di denaro che si riverserà nelle casse dell’Iran, per la ricostruzione e risarcimento dei danni subiti  Ricorderemo qui.: 300 miliardi, una cifra davvero folle che solo Trump poteva concordare per emergere come leader costruttore di pace