Ucraina-Russia, ad un passo per la pace. Ma il portavoce Peskov precisa. ” Il Donbass appartiene ora alla Russia…non più all’Ucraina”

 

 

Il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov durante un briefing,ha dichiarato che :”Le forze armate ucraine “devono ritirarsi dal Donbass” per facilitare il processo di risoluzione.Questa è una condizione molto importante”, ha affermato. “Ci sono anche altre sfumature che restano all’ordine del giorno dei negoziati

 

La Russia sarà rappresentata esclusivamente da personale militare nel gruppo trilaterale sulla sicurezza che si riunirà ad Abu Dhabi. . “Si tratta di personale militare, -aggiunge Peskov -rappresentanti del ministero della Difesa. Non li nomineremo ancora, ma sono tutti militari. Si tratta di un gruppo di lavoro sulle questioni di sicurezza e questi saranno i primi negoziati”, ha detto il portavoce del Cremlino.

Il Cremlino non ritiene opportuno divulgare il contenuto della “formula di Anchorage”, ovvero la base negoziale delineata in Alaska durante l’incontro Putin-Trump sull’Ucraina.

Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, si è soffermato pure sull’ l’importo dei beni congelati negli Stati Uniti ,“leggermente inferiore” a 5 miliardi di dollari.

Peskov:  “Non dirò nemmeno l’importo esatto. Dirò che è poco meno di 5 miliardi di dollari”….“La decisione (da parte del presidente russo Vladimir Putin) di stanziare un miliardo di dollari – parte di questi beni sequestrati e detenuti illegalmente sul territorio statunitense – al Consiglio per la pace, di modo che questo denaro, tramite il Consiglio per la pace, venga speso per scopi umanitari a favore dei palestinesi”. Peskov ha aggiunto che “questo argomento, tra l’altro, è stato sollevato anche ieri durante i colloqui tra Putin e (il leader palestinese) Mahmoud Abbas”.

Ucraina, domani nell’agenda di Putin incontro con Witkoff a Mosca per parlare di condizioni e della pace

 

Steve Witkoff - (Afp)

 

 

l presidente russo Vladimir Putin incontrera’ domani a Mosca l’inviato statunitense Steve Witkoff

Witkoff ha spiegato che partirà insieme al genero di Donald Trump, Jared Kushner. “La Russia ha richiesto l’incontro – riferito Witkoff – Con Jared partiremo giovedì sera e arriveremo a Mosca a tarda notte. Penso che si tratti di un segnale importante da parte della Russia. E credo che tutti, ho semplicemente la sensazione che tutti vogliano la pace”.

Il viaggio poi proseguirà negli Emirati Arabi Uniti “per incontri nell’ambito dei gruppi di lavoro“.

Kiev, 2 vittime in raid russi

Due persone sono morte e una donna è rimasta ferita nei bombardamenti russi notturni sulla città ucraina centrale di Kryvyj Rih, mentre in Russia le autorità locali riferiscono di undici feriti provocati da un attacco con droni ucraini.

A perdere la vita sono stati un uomo di 77 anni e una donna di 72, mentre una donna di 53 anni è rimasta ferita”, ha dichiarato su Telegram Oleksandr Ganzha, capo dell’amministrazione militare regionale, precisando che l’attacco missilistico e con droni ha danneggiato diversi edifici. Kryvyj Rih, città natale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky e importante centro dell’industria del ferro nell’Europa orientale, si trova a circa 80 chilometri dalla linea del fronte ed è frequentemente bersaglio degli attacchi russi dall’inizio dell’invasione nel febbraio 2022.

L’Ucraina non ha un attimo di pace. Colpita la città di Odessa dai droni russi -Sei feriti tra i quali tre bambini…

 

Ucraina, Odessa sotto attacco. Zelensky:

 

 

Non c’è un solo giorno di pace in Ucraina. La città  di Odessa e la regione sono state attaccate dai droni  russi.    Si apprende che vi sono in atto  sei feriti, tra i quali tre bambini: un neonato di sette mesi, una bambina di otto anni e un bambino di 14.

. “Alcune zone della città sono senza corrente, acqua e riscaldamento a causa dell’attacco del nemico”

Il governatore Oleh Kiper ha accusato la Russia di aver preso di mira i civili e infrastrutture energetiche nella regione. Lysak ha precisato che sono stati colpiti palazzi in due quartieri della città. Segnalati incendi in appartamenti e in un magazzino di un’azienda che opera nel settore della logistica. Insomma pare davvero che l’Ucraina  sia  in condizioni estremamente difficili e critiche.

Più vicine le posizioni del Presidente Trump a quelle di Zelensky: la Russia adesso può dimostrare di sedersi ad un tavolo per aprire i negoziati

 

 

Speranze adesso post vertice svoltosi a Mar-A-Lago, in Florida    Si curano i particolari, gli ultimi dettagli tra il vertice tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ad  un possibile piano di pace per porre fine alla guerra in Ucraina.    Un incontro che segue quello svoltosi tra  Trump e  con i leader europei, della Nato e dell’Ue, compresa la premier italiana, Giorgia Meloni.
Le parole di Trump risuonano    in tutti i salotti del mondo.. Afferma il Presidente Usa:“Siamo molto vicini. Abbiamo parlato con i leader europei, quelli della Nato, Ursula von der Leyen: abbiamo avuto eccellenti colloqui. Abbiamo coperto il 95%, abbiamo fatto tanti progressi”

“Questa è una guerra molto complicata. Ne ho risolte altre, risolveremo anche questa. Non so quando, ma credo che ci riusciremo. Ci riusciremo, ci arriveremo”, ha poi aggiunto, spiegando di essere stato al telefono con Vladimir Putin “per due ore e mezzo. Abbiamo parlato di tante cose. Anche lui vuole la pace”.

“Abbiamo avuto discussioni positive su tutti gli argomenti –  spiega  Zelensky -. Abbiamo parlato di una ventina di punti, sul 90% siamo d’accordo e fra poco arriveremo al 100%. Ci siamo quasi anche sulle garanzie di sicurezza che restano la pietra miliare. Continueremo a lavorare su tutti questi aspetti e abbiamo avuto diversi contatiti con i vari leader europei. Ci si vedrà nelle prossime settimane per finalizzare i punti finali dell’accordo”.

Palazzo Chigi comunica pure: “Nell’ambito del processo per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina, il Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha partecipato, ieri pomeriggio, insieme ad altri leader, a una telefonata con il Presidente Zelensky alla vigilia del suo incontro con il Presidente Trump”.  “nel corso della conversazione, il Presidente Meloni ha condiviso e ribadito l’importanza, mai come in questo momento, di mantenere l’unità di vedute tra partner europei, Ucraina e Stati Uniti per porre fine a quasi quattro anni di conflitto. Solo attraverso questa solida unità di vedute la Russia può essere posta di fronte alle proprie responsabilità e spinta a dimostrare una reale disponibilità a sedere al tavolo dei negoziati”.

LAVROV “  Gli occhi  dell’Occidente sono ben chiusi….”

“l ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov  afferma :La Russia apprezza gli sforzi del Presidente degli Stati Uniti Donald Trump e del suo team per raggiungere un accordo di pace. Ci impegniamo a continuare a collaborare con i negoziatori americani per elaborare accordi duraturi che affrontino le cause profonde del conflitto. Ma vediamo che il regime di Zelensky e i suoi curatori europei non sono pronti a impegnarsi in colloqui costruttivi. Kiev persiste nei suoi tentativi di cambiare la situazione in prima linea, dove l’esercito russo detiene saldamente l’iniziativa. Questo regime terrorizza i civili prendendo di mira le infrastrutture civili del nostro Paese con i suoi atti di sabotaggio”.

“Nel frattempo, quasi tutti i Paesi europei, con poche eccezioni, hanno inondato il regime di Kiev di denaro e armi. Sognano che l’economia russa crolli sotto la pressione delle loro sanzioni. Dopo l’ascesa al potere di una nuova amministrazione negli Stati Uniti, l’Europa e l’Unione Europea sono emerse come i principali ostacoli alla pace. Non nascondono il fatto che si stanno preparando a combattere con la Russia sul campo di battaglia”, ha aggiunto Lavrov ricordando “il tentativo di costringere l’Unione Europea ad approvare la decisione di consegnare le riserve valutarie russe al regime di Vladimir Zelensky. Questo tentativo è fallito. Naturalmente, Bruxelles e altre capitali europee non potevano non notare gli scandali di corruzione in Ucraina, anche se questi scandali non hanno impedito loro di usare il regime di Kiev come ariete contro la Russia. Pertanto, in questo caso particolare, gli occhi dell’Occidente sono ben chiusi, come si dice”. 

Il Consiglio europeo concorda di erogare all’Ucraina 90 miliardi di euro

 

 

Il Consiglio Europeo “concorda di erogare all’Ucraina un prestito di 90 miliardi di euro per gli anni 2026-2027, basato sui prestiti contratti dall’Ue sui mercati dei capitali e sostenuto dal margine di bilancio dell’Ue”. Queste le conclusioni sull’Ucraina del Consiglio Europeo, diffuse intorno alle 4 di mattina, dopo la conclusione del summit.

Ursula von der Leyen - Afp

Il Consiglio Europeo “ha discusso gli ultimi sviluppi riguardanti l’Ucraina. Ha fatto il punto sulle attività in corso per far fronte alle pressanti esigenze finanziarie dell’Ucraina lla luce delle opzioni presentate dalla Commissione”.

“Attraverso la cooperazione rafforzata (articolo 20 Tue) in relazione allo strumento basato sull’articolo 212 , qualsiasi mobilitazione di risorse del bilancio dell’Unione a garanzia del prestito non avrà alcun impatto sugli obblighi finanziari della Repubblica Ceca, dell’Ungheria e della Slovacchia”.

Quanto sopra “non pregiudica il carattere specifico della politica di sicurezza e difesa di alcuni Stati membri e tiene conto degli interessi di sicurezza e difesa di tutti gli Stati membri, conformemente ai trattati. Il testo riportato nel documento Euco 26/25 è stato fermamente sostenuto da 25 capi di Stato o di governo. Il Consiglio Europeo tornerà sulla questione nella sua prossima riunione”.

 

Nel documento separato sull’Ucraina, che ha il sostegno di 25 Stati membri su 27, si afferma  che “in linea con le precedenti conclusioni del Consiglio Europeo, che sottolineano che, nel rispetto del diritto dell’Ue, i beni della Russia dovrebbero rimanere immobilizzati finché Mosca non cesserà la sua guerra di aggressione contro l’Ucraina e non la risarcirà per i danni causati dalla guerra, l’Unione Europea, data la situazione senza precedenti, ha adottato, sulla base dell’articolo 122 Ue,, misure di emergenza eccezionali, temporanee e debitamente giustificate per immobilizzare tali beni in modo più duraturo”.

Dopo le recenti proposte della Commissione e dell’Alta Rappresentante Kaja Kallas, il Consiglio Europeo “invita il Consiglio (cioè i ministri, ndr) e il Parlamento Europeo a continuare a lavorare sugli aspetti tecnici e giuridici degli strumenti che istituiscano un prestito di riparazione basato sui saldi di cassa associati ai beni immobilizzati della Russia“.

Dichiarazione congiunta dei leader europei per garantire una “pace giusta” e duratura in Ucraina

 

 

 

Concordata la    dichiarazione congiunta dei leader europei, dopo la riunione di Berlino: Cancelliere Merz, Primo Ministro Frederiksen, Presidente Stubb, Presidente Macron, Primo Ministro Meloni, Primo Ministro Schoof, Primo Ministro Store, Primo Ministro Tusk, Primo Ministro Kristersson, Primo Ministro Starmer, Presidente Costa e Presidente von der Leyen.“   

I leader hanno accolto con favore i significativi progressi negli sforzi del Presidente Trump per garantire una pace giusta e duratura in Ucraina. Hanno inoltre accolto con favore la stretta collaborazione tra i team del Presidente Zelensky e del Presidente Trump, nonché con i team europei negli ultimi giorni e settimane”.

“Hanno concordato di collaborare con il Presidente Trump e il Presidente Zelensky per raggiungere una pace duratura che preservi la sovranità ucraina e la sicurezza europea – proseguono -. I leader hanno apprezzato la forte convergenza tra Stati Uniti, Ucraina ed Europa. I leader hanno convenuto che garantire la sicurezza, la sovranità e la prosperità dell’Ucraina è fondamentale per la più ampia sicurezza euro-atlantica. Erano chiari sul fatto che l’Ucraina e il suo popolo meritavano un futuro prospero, indipendente e sovrano, libero dal timore di una futura aggressione russa”. 

“Sia i leader statunitensi che quelli europei si sono impegnati a collaborare per fornire solide garanzie di sicurezza e misure di sostegno alla ripresa economica per l’Ucraina nel contesto di un accordo per porre fine alla guerra. Ciò includerebbe l’impegno a: Fornire un supporto continuo e significativo all’Ucraina per rafforzare le sue forze armate, che dovrebbero rimanere a un livello di 800.000 effettivi in tempo di pace per essere in grado di scoraggiare i conflitti e difendere il territorio ucraino – affermano ancora i leader –

Una “forza multinazionale Ucraina” a guida europea, composta da contributi di nazioni disponibili nell’ambito della Coalizione dei Volentieri e supportata dagli Stati Uniti. Contribuirà alla rigenerazione delle forze ucraine, alla sicurezza dei cieli ucraini e a sostenere la sicurezza dei mari, anche operando all’interno dell’Ucraina. Un meccanismo di monitoraggio e verifica del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti con partecipazione internazionale per fornire un allarme tempestivo di qualsiasi futuro attacco e attribuire e rispondere a eventuali violazioni, insieme a un meccanismo di deconflittualità per lavorare su azioni reciproche di de-escalation che possano essere intraprese a vantaggio di tutte le parti. Un impegno giuridicamente vincolante, soggetto alle procedure nazionali, ad adottare misure per ripristinare la pace e la sicurezza in caso di un futuro attacco armato. Tali misure possono includere l’impiego di forze armate, l’intelligence e l’assistenza logistica, nonché azioni economiche e diplomatiche”.

“Investire nella futura prosperità dell’Ucraina, anche mettendo a disposizione ingenti risorse per la ripresa e la ricostruzione, accordi commerciali reciprocamente vantaggiosi e tenendo conto della necessità che la Russia risarcisca l’Ucraina per i danni causati – -. In quest’ottica, i beni sovrani russi nell’Unione Europea sono stati immobilizzati. Sostenere fermamente l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea

I leader hanno espresso il loro sostegno al Presidente Zelensky e hanno concordato di sostenere qualsiasi decisione che prenderà su specifiche questioni ucraine. Hanno ribadito che i confini internazionali non devono essere modificati con la forza. Le decisioni sul territorio spettano al popolo ucraino, una volta che saranno effettivamente in vigore solide garanzie di sicurezza. Hanno concordato che alcune questioni dovranno essere risolte nelle fasi finali dei negoziati. Hanno sottolineato che avrebbero sostenuto il Presidente Zelensky nel consultare il suo popolo, se necessario. Sono stati chiari sul fatto che, come in qualsiasi accordo, nulla è concordato finché tutto non è concordato e che tutte le parti devono lavorare intensamente per una soluzione che possa garantire una fine duratura dei combattimenti. 

Sono stati inoltre chiari sul fatto che qualsiasi accordo dovrebbe proteggere la sicurezza e l’unità a lungo termine dell’area euro-atlantica e il ruolo della NATO nel fornire una deterrenza efficace. Hanno affermato che qualsiasi elemento che riguardi l’UE e la NATO sarà discusso tra i membri dell’UE e della NATO, rispettivamente”.

“Ora spetta alla Russia dimostrare la propria volontà di lavorare per una pace duratura accettando il piano di pace del Presidente Trump e dimostrando il proprio impegno a porre fine ai combattimenti con un cessate il fuoco. I leader hanno concordato di continuare a esercitare maggiore pressione sulla Russia affinché convinca Mosca a negoziare seriamente – conclude la dichiarazione congiunta dei leader -. Si sono tutti impegnati a lavorare per ottenere ulteriori rapidi progressi nei prossimi giorni e settimane per concludere e approvare congiuntamente un accordo per una pace duratura. Hanno ribadito il loro forte sostegno al Presidente Zelensky e al popolo ucraino nella lotta contro l’invasione illegale della Russia e nel raggiungimento di una pace giusta e duratura”.

Zelensky pronto al dialogo con l’Ue e con gli Usa : l’Ucraina può rinunciare all’adesione ” formale “della Nato visto che questo organismo prevede la protezione degli Stati membri

 

Nato, gas e risorse naturali: il piano di Zelensky per la vittoria

 

 

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky si è detto pronto al “dialogo” durante i colloqui con alti funzionari europei e americani previsti oggi e domani a Berlino per trovare una soluzione diplomatica alla guerra in Ucraina.

“Il vertice di Berlino è importante”, dichiara Zelensky, anche se ancora non ho  ricevuto una risposta americana all’ultima versione del piano di proposte per porre fine al conflitto, emendato questa settimana da Kiev e dai suoi alleati europei e poi trasmesso a Washington.

“Ho ricevuto – spiega – alcuni messaggi dal mio team di negoziazione, sto ricevendo tutti i segnali e sarò pronto per il dialogo che inizierà oggi”. Poi, ribadisce che Kiev desidera garanzie di sicurezza dai suoi alleati europei e da Washington per dissuadere la Russia dall’attaccarla nuovamente in caso di cessate il fuoco sul fronte. “Stiamo valutando un piano quadro in 20 punti, che si conclude con un cessate il fuoco – annuncia -. Oggi vogliamo essere sicuri che non ci sarà una ripetizione della guerra dopo un cessate il fuoco”.

E precisa che i “colloqui bilaterali sulla sicurezza” stanno attualmente valutando un meccanismo ispirato all’articolo 5 della Nato che prevede la protezione reciproca dei Paesi membri, senza l’adesione formale dell’Ucraina all’Alleanza Atlantica, come richiesto in precedenza da Kiev. “Si tratta già di un compromesso da parte nostra”, sottolinea Zelensky a questo proposito.

“Il piano non sarà gradito a tutti – prosegue -. A mio avviso, la cosa più importante è che il piano sia il più equo possibile, innanzitutto per l’Ucraina, perché è stata la Russia a iniziare questa guerra. E, cosa più importante, deve essere efficace, in modo che non sia solo un pezzo di carta, ma un passo significativo verso la fine della guerra. È inoltre fondamentale che il piano sia strutturato in modo tale da impedire alla Russia di lanciare un’altra – la terza – aggressione contro il popolo ucraino dopo la sua firma.

 Da parte nostra, stiamo discutendo con gli Stati Uniti non solo delle nostre relazioni bilaterali – tra Ucraina e America – come le garanzie di sicurezza, ma anche della nostra risposta ai segnali provenienti dai russi. E per quanto riguarda i compromessi con la parte russa, in ogni caso, se gli Stati Uniti esercitano pressioni, se i partner esercitano pressioni e se l’America vuole davvero porre fine a questa guerra – come sta dimostrando oggi ai massimi livelli – credo che i russi dovranno scendere a compromessi. Credo che oggi un’opzione equa e realistica sarebbe quella di mantenere le posizioni attuali, di rimanere dove siamo.

Questa è la realtà di un cessate il fuoco: le parti rimangono al loro posto e poi cercano di risolvere tutte le questioni più ampie attraverso la diplomazia. So che la Russia vede questo aspetto in modo negativo e vorremmo che gli americani ci sostenessero su questo tema. I russi dicono che dobbiamo ritirarci dal Donbas, altrimenti lo occuperanno comunque. Ne ho discusso con gli americani e ho detto loro che ci sono molte insinuazioni di vario genere. Ad esempio, come nel caso di Kupiansk: hanno affermato di avere occupato Kupiansk e che noi eravamo circondati. Recentemente mi trovavo a Kupiansk e ho mostrato chi controlla effettivamente la città. C’è molta disinformazione da parte dei russi. Ecco perché ho inviato segnali chiari ai nostri colleghi negli Stati Uniti affinché non credano a tutto ciò che dice la Russia”

 

Conflitto Ucraina- Russia, oggi la riunione della “Coalizione dei volenterosi” composta da oltre 30 Stati

 

 

 

Oggi la riunione online della “Coalizione dei volenterosi” sull’Ucraina. Il Presidente  ucraino Volodymyr Zelensky afferma: “. Stiamo preparando una riunione della Coalizione dei Volenterosi, composta da oltre 30 stati che collaborano con l’Ucraina per la sicurezza terrestre, aerea e marittima. La prossima settimana ci coordineremo con l’Europa e in formati bilaterali” “Ogni visita, ogni nostro negoziato ha sempre un risultato pratico, prima di tutto per la nostra difesa, per la nostra stabilità”.

Ucraina, incontro stamane di Zelensky con Papa Leone XIV per l’urgenza di una pace “giusta” ..Poi, questo pomeriggio, alle 15, a Palazzo Chigi

 

 

Papa Leone XIV e Zelensky, l'incontro a Castel Gandolfo: il Vaticano si  offre (nuovamente) come

 

Roma,

Volodymyr Zelensky oggi martedì 9 dicembre è a Roma. In atto è a colloquio – sono le ore 9.31-  con Papa Leone XIV.

I due si sono già incontrati a luglio a margine della Conferenza per la ricostruzione dell’Ucraina a Roma. In quell’occasione avevano discusso di pace e di aiuti umanitari e isi concordò per  l’urgenza di una pace giusta e duratura. Il Papa offrì la propria disponibilità del Vaticano per i  difficili negoziati.

Zelensky a Palazzo Chigi alle ore 15

Questo pomeriggio , alle 15, Zelensky sarà poi ricevuto dalla premier Giorgia Meloni  a Palazzo Chigi.  Ricorderemo che il Presidente ucraino ieri si è recato a Londra accolto dal premier britannico Keir Starmer a Downing Street..

Si discuterà conZelensky e altri leader europei  sul percorso di pace in Ucraina  dopo i noti  “colpi di scena” del Presidente Usa .

Palazzo Chigi insiste , nonostante le dichiarazioni del Presidente Trump,  sulla necessità -opportunità di  una simbiosi  tra partner europei e Stati Uniti per il raggiungimento di una pace giusta e duratura in Ucraina. E’ “fondamentale in questo momento, ad avviso dei leader riuniti, aumentare il livello di convergenza su temi che toccano gli interessi vitali dell’Ucraina e dei suoi partner europei, come la definizione di solide garanzie di sicurezza e l’individuazione di misure condivise a sostegno dell’Ucraina e della sua ricostruzione”,…

Palazzo Chigi”ha innanzitutto voluto rinnovare la solidarietà italiana a seguito di una nuova serie di attacchi indiscriminati russi contro obiettivi civili ucraini e ha annunciato al presidente Zelensky l’invio di forniture di emergenza a sostegno delle infrastrutture energetiche e della popolazione. I generatori forniti da aziende italiane verranno inviati in Ucraina già nelle prossime settimane“.

Afferma Zelensky: “Sono grato per la grande attenzione prestata agli sforzi diplomatici e per il sostegno alle nostre infrastrutture energetiche con le attrezzature che l’Italia consegnerà nei prossimi giorni”,  anche sui ” risultati del nostro impegno con la parte americana, nonché le prospettive e le sfide attuali”.

Ha aggiunto il leader ucraino: “c’è ancora molto lavoro da fare insieme per garantire che la Russia si impegni realmente a porre fine alla guerra. L’Italia sostiene chiaramente la necessità di una reale sicurezza e di prevenire lo scoppio di nuove guerre“.

LA RUSSIA CERCA DI GIGANTEGGIARE IN EUROPA MA LA FRANCIA -CON LE SUE TESTATE NUCLEARI – E MACRON CERCANO DI APRIRE LE PORTE DELLA PACE,INSIEME AL PRESIDENTE TURCO ERDOGAN TRA LA RUSSIA E L’UCRAINA

 

 

Roma

presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, durante la telefonata con il suo omologo francese, Emmanuel Macron, tra i leader d’Europa che più da vicino sostiene l’Ucraina,  e ed esercita forte azione di deterrenza – con le sue numerose testate nucleari –  sulla Russia, secondo una nota diffusa dalla Direzione per la comunicazione turca. Erdogan, ha reso noto che   i contatti con russi e ucraini continuano a far rivivere il processo di Istanbul.

La Turchia è pronta a fare tutto il necessario per aiutare ad aprire le porte alla pace tra Russia e Ucraina il più presto possibile.

” la diplomazia – ha aggiunto Erdogan –  deve essere utilizzata nel modo più efficace per raggiungere una pace permanente. Erdogan ha anche osservato che il sostegno della Turchia agli sforzi nel processo di raggiungimento di un cessate il fuoco continuerà ad aumentare e che stare lontano dai passi che metteranno in pericolo la pace globale contribuirà agli sforzi di pace. Durante il colloquio, Macron e Erdogan hanno discusso anche della situazione nel Caucaso, a Gaza e in Siria e si dichiarano concordi ed uniti nel seguire le azioni della Russia a beneficio dell’intesa definitiva della pace con l’Ucraina.