Beni culturali, Vanessa Beecroft a Palazzo Abatellis: mercoledì 7 dicembre per presentare “VB94”

immagine

 

Palermo,
Mercoledì 7 dicembre alle 10 alla Galleria regionale della Sicilia “Palazzo Abatellis”, via Alloro 4, a Palermo, verrà presentata alla stampa VB94 di Vanessa Beecroft.  Lo comunica la Regione siciliana.
L’installazione sarà poi aperta al pubblico giovedì 8 dicembre con una performance che si svolgerà dalle 18 alle 21, nella stessa Galleria regionale, e che accompagnerà l’esposizione di sculture inedite realizzate dall’artista, in mostra fino all’8 gennaio 2023.
Il progetto, realizzato in collaborazione con l’associazione Amici dei musei siciliani e con il sostegno dell’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, è stato appositamente realizzato dall’artista per Palazzo Abatellis ed è ideato e prodotto da Vanessa Beecroft Studio – Los Angeles, con la partecipazione della Galleria Lia Rumma, Napoli/Milano e il supporto della famiglia Planeta.
Interverranno Elvira Amata, assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Evelina De Castro, direttrice di Palazzo Abatellis, Bernardo Tortorici, presidente associazione Amici dei musei siciliani, l’artista Vanessa Beecroft e  il compositore Gustave Rudman.

Villa Romana del Casale patrimonio dell’Unesco da 25 anni- Domani si presenterà il nuovo Piano di gestione

immagine

 

La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina celebra 25 anni di iscrizione nel World Heritage List, la lista dei siti riconosciuti patrimonio mondiale dell’Unesco. Il prestigioso riconoscimento è stato assegnato dall’Onu il 6 dicembre del 1997 (contestualmente alla Valle dei Templi di Agrigento) in quanto “supremo esempio di villa romana di lusso” e per “i mosaici che la decorano, eccezionali per la loro qualità artistica ed invenzione, così come per la loro estensione”.

«Un importante anniversario – ha detto l’assessore dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Elvira Amata – che ci rende orgogliosi, ma che sollecita, al contempo, una riflessione sulla ottimizzazione nella gestione del nostro patrimonio culturale. La Villa romana del Casale è un bene che il mondo ci invidia per la pregevolezza dei contenuti e dei mosaici, di grande raffinatezza; tutto il comprensorio del Parco archeologico è un unicum. Bisogna fare, però, ancora di più. Dobbiamo riuscire a comunicare con sempre maggiore efficacia il valore del nostro patrimonio affinché diventi sempre più attrattivo e capace di generare una tangibile crescita economica per il territorio».

Per l’occasione il Parco archeologico di Morgantina Villa romana del Casale  diretto da Liborio Calascibetta, ha organizzato due giornate di lavoro a Palazzo Trigona: prima iniziativa di un anno che si prospetta ricco di eventi. Domani alle 16 si presenterà il nuovo “Piano di Gestione del sito Unesco Villa Romana del Casale”, alla presenza dell’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Elvira Amata, di studiosi e di autorità civili e religiose del territorio.

Mercoledì 7 dicembre alle 16 si svolgerà la conferenza stampa di presentazione di un nuovo progetto video che porta le firme di Oliviero Toscani e Pietrangelo Buttafuoco. Si tratta di un video-documentario “Vedere/immaginare. L’arte vista da chi non vede”, che nasce dall’idea del fotografo di fama internazionale Oliviero Toscani, scritto con Francesco Pontorno e la voce narrante del giornalista Pietrangelo Buttafuoco, per raccontare i mosaici della Villa Romana del Casale da una prospettiva inedita. Il video racconterà la Villa del Casale a chi non può goderla con gli occhi. Il progetto prevede il racconto dei mosaici attraverso un’esperienza sensoriale in cui la visione andrà oltre la vista, e sarà realizzato in primavera e diventerà fruibile prima della prossima estate.

Beni culturali, lunedì ,28 ,la Regione consegna i lavori di restauro del Duomo di Cefalù

Immagine

Foto Regione Sicilia -Comunicato Stampa

 

Lunedì, 28 novembre, alle 10,30, saranno consegnati i lavori alla presenza del vescovo di Cefalù, monsignor Giuseppe Marciante, del dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali, Franco Fazio, della soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano e del sindaco di Cefalù, Daniele Tumminello.
Ad aggiudicarsi i due appalti da un milione di euro ciascuno, a valere sui fondi Po Fesr 2014/20, sono state le ditte Emmecci srl di Ganci (Pa) per il restauro sull’apparato murario esterno, e Piacenti spa di Prato, per il recupero delle decorazioni interne. I progetti sono curati dalla Soprintendenza per i beni culturali di Palermo. Le imprese, che saranno presenti lunedì assieme ai direttori dei lavori e rup – architetti Silvana Lo Giudice, Filippo Davì e Valentina Sabella – avranno 365 giorni di tempo per ultimare le opere.
«Un intervento molto importante e capillare – sottolinea l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Elvira Amata – grazie al quale potremo restituire al Duomo di Cefalù l’originario splendore. Patrimonio culturale di bellezza e richiamo internazionale, il Duomo, con il riconoscimento Unesco all’interno dell’itinerario arabo-normanno, rappresenta un elemento culturale e architettonico di grande richiamo che il mondo ci invidia. Dobbiamo proteggere, custodire e valorizzare il nostro patrimonio di bellezza e storia che è il vero attrattore e motore dell’economia dei territori. E dobbiamo contestualmente educare i giovani alla conoscenza e al rispetto dei beni culturali, perché l’economia della bellezza è la vera scommessa del futuro».
Nel dettaglio, gli interventi previsti dal primo appalto riguardano il fronte absidale e il prospetto settentrionale, interessati da fenomeni di degrado delle parti lapidee. In particolare, si prevede il restauro dei paramenti murari in pietra da taglio a faccia vista, delle superfici lapidee a intaglio sagomate, modanate e scolpite, con operazioni di preconsolidamento, dismissione di eventuali stuccature o superfetazioni cementizie, pulitura, rifacimento degli elementi mancanti, consolidamento e protezione finale, oltre a trattamento disinfestante e sostituzione di conci cadenti. Previsti il restauro delle colonnine, il rifacimento degli intonaci ammalorati, la revisione delle coperture piane o a falda, del sistema di smaltimento delle acque meteoriche, la realizzazione di una indiana in corrispondenza delle absidi esterne per ridurre i fenomeni di umidità ascendente.
Il secondo appalto, invece, riguarda il portale marmoreo di ingresso del Duomo, l’apparato decorativo di alcune zone interne, ossia il presbiterio e l’abside con l’articolato ciclo decorativo di mosaici, affreschi, stucchi e tempere; la cappella del Sacramento (prothesis) con la decorazione a stucco tardosettecentesca e i monumenti funebri barocchi a marmi policromi; la navata centrale limitatamente alle decorazioni a encausto raffiguranti immagini sacre poste sulle colonne. Verrà restaurata, inoltre, la grande croce lignea quattrocentesca dipinta a tempera su entrambi i lati da Guglielmo da Pesaro, oggi nel presbiterio e che verrà ricollocata nella posizione originaria, sotto l’arco trionfale.

Beni culturali, domani a Palermo – Museo Salinas – si presenta il progetto “Nummi digitali”

immagine

Palermo,

Il ricco e prezioso patrimonio numismatico del Museo archeologico regionale Salinas di Palermo – precluso alla pubblica fruizione da oltre settant’anni – diventerà fruibile grazie alla digitalizzazione, gestione e valorizzazione portata avanti dalla direzione museale assieme all’Università di Palermo e alla System Integrator Webgenesys Spa, il partner privato che ha finanziato il progetto.
“Nummi digitali” verrà presentato domani (mercoledì 23 novembre) a partire dalle 9.30, al Salinas, nel corso di una conferenza alla quale saranno presenti, accanto ai relatori esperti, l’assessore regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana Elvira Amata, il rettore dell’Università degli studi di Palermo Massimo Midiri, il dirigente generale del dipartimento regionale dei Beni culturali Franco Fazio, la direttrice del Museo Caterina Greco e il presidente della Webgenesys Spa Antonello Posterino. 
 
Cuore del sistema è una banca dati dedicata al medagliere del Museo Salinas grazie alla quale è stato costituito un repertorio interamente digitale, facilmente accessibile e consultabile dagli studiosi e dal pubblico; operazione che ha, peraltro, consentito la catalogazione scientifica dell’immensa sezione numismatica del Salinas. Grazie al nuovo sistema l’utente potrà visualizzare le schede delle monete e le relative fotografie ad alta risoluzione associate anche alle restituzioni in 3D, nonché attivare processi di comunicazione interattiva di approfondimento con rimandi a specifici ipertesti e/o contenuti multimediali.
 
L’iniziativa è stata curata da Lavinia Sole, ricercatrice di Numismatica al dipartimento Culture e società, diretto da Michele Cometa, con la supervisione di Elisa Chiara Portale dell’Ateneo palermitano e da Caterina Greco, direttrice del Salinas; il coordinamento degli aspetti tecnologici e della realizzazione del portale è stato curato dalla Webgenesys Spa di Roma nell’ambito di un progetto Pon “Ricerca e innovazione” 2014-2020.

Beni culturali, aggiudicato il progetto per l’illuminazione artistica del Parco di Selinunte

 

immagine

Foto -Comunicato Reg. Sicilia

 

 

Riprenderanno nel 2023 le visite in notturna del Parco archeologico di Selinunte, – informa la Regione Sicilia-  attraverso un suggestivo percorso illuminato, progettato dall’artista della luce Mario Nanni, che condurrà alla scoperta dei templi e della città greca, i cui resti costituiscono ad oggi luogo unico di testimonianza delle antiche civiltà della Sicilia.

Il dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana, dopo aver approvato il progetto esecutivo per l’illuminazione notturna dell’area archeologica, nei giorni scorsi ha determinato l’aggiudicazione in via definitiva della gara alla ditta Roma Srl con sede a Catania, per 1 milione e 470 mila euro, a valere sui fondi del Po Fesr 2014-2020. 

Si procederà nei prossimi giorni all’avvio dei lavori, secondo un cronoprogramma predefinito che porterà alla fruizione del nuovo percorso entro il 2023.

Il percorso notturno illuminato renderà ancora più suggestive le visite a quella che si conferma un’area archeologica tra le più rilevanti del Mediterraneo e che ha registrato, solo nel mese di agosto di quest’anno, oltre 42 mila presenze.  

 

Il nuovo assessore ai Beni culturali e Soprintendenze : “Valorizzare il patrimonio che abbiamo….”

Immagine

Elvira Amata, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana

Comunicato stampa- Palermo

Una nuova fase per le Soprintendenze e strutture dei Beni culturali ritenute centri di potere della classe dirigenziale siciliana e, spesso, anche di  arrivismo e corruzione. Pubblichiamo la nota diffusa dal nuovo assessore

«Da oggi comincia una nuova, bellissima avventura alla guida dell’assessorato dei Beni culturali e della Identità siciliana al fianco del presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che ringrazio per la fiducia. C’è tanto da fare per il nostro patrimonio che è già ricchezza e che va rilanciato ed utilizzato con nuove e più fresche idee. Anche con il coinvolgimento delle università siciliane e dei giovani i quali vanno avvicinati ed interessati ai musei, ai parchi archeologici e a tutti i beni patrimonio dell’Unesco, alla cultura in generale. Un pensiero particolare, infine, va alla mia città, Messina, che da anni non esprimeva nella giunta regionale un assessore e alla quale mi dedicherò con l’amore di sempre». Elvira Amata, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana.

BENI CULTURALI: VALORIZZARE BORGHI E PERIFERIE CON PROGETTI SCOLASTICI

 

Palermo

Archivi – SUD LIBERTA’

 

Palermo,

La valorizzazione dei borghi e delle periferie affidata anche alla creatività degli studenti. Punta, infatti, al rilancio, alla tutela e alla valorizzazione dei siti minori e alla rigenerazione delle periferie urbane l’iniziativa della Regione Siciliana, che ha destinato 58 mila euro del bilancio 2022 alle istituzioni scolastiche che presenteranno progetti per valorizzare luoghi identitari e rafforzare il tessuto sociale del territorio.
Una circolare, – comunica la Regione siciliana -firmata dal dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Franco Fazio, invita le scuole dell’Isola a collaborare a questo obiettivo, individuando un borgo della propria zona, per approfondirne le origini e divulgarne la conoscenza, contemplando l’utilizzo delle potenzialità del digitale e facendo leva sulle recenti tecnologie per offrire nuovi servizi e migliorare l’accesso alle risorse turistiche e culturali.
 
«Continua – sottolinea il dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali e dell’identità siciliana, Franco Fazio – la collaborazione con gli istituti della Sicilia per la valorizzazione del territorio regionale. Quest’anno abbiamo indirizzato le risorse alla valorizzazione dei piccoli borghi, delle frazioni e di quegli ambiti talvolta abbandonati che costituiscono elementi fortemente identitari per la storia del territorio. Un’iniziativa che consolida la collaborazione tra l’assessorato e la scuola e che, quest’anno, dovrà prevedere chiari riferimenti alla sostenibilità ambientale, alla salvaguardia dell’ecosistema, nonché alla valorizzazione delle peculiarità enogastronomiche e delle attività lavorative presenti e passate, magari con l’ausilio di un breve video».

Una
 commissione, costituita da funzionari interni e da un docente indicato dall’Ufficio scolastico regionale, esaminerà i progetti presentati. Verranno presi in considerazione la realizzazione e la diffusione di prodotti digitali finalizzati alla promozione della conoscenza del patrimonio culturale siciliano, oltre che della sostenibilità ambientale, con particolare riguardo alla salvaguardia del territorio locale; l’ideazione di percorsi di fruizione anche virtuale del patrimonio culturale e ambientale; le azioni di educazione al patrimonio culturale e ambientale con particolare coinvolgimento del target scolastico.

Beni culturali, inaugurata a Catania la mostra su “Agata”, patrona della città

 

 

immagine

 

Catania

Dipinti e ceramiche custoditi nei musei regionali e civici, sculture e fotografie di artisti contemporanei raffiguranti Sant’Agata e la festa che celebra il culto della patrona del capoluogo etneo. Una ventina le opere esposte nella mostra “Agata. Dall’icona cristiana al mito contemporaneo. I tesori dei musei regionali a Palazzo dell’Università” inaugurata oggi dal presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, nelle sale del Museo dei Saperi e delle mirabilia siciliane, al Palazzo centrale dell’Università di Catania.

Presenti, tra gli altri, il prefetto Maria Carmela Librizzi, il rettore dell’Università Francesco Priolo, l’assessore comunale alla Cultura Cinzia Torrisi, l’arcivescovo metropolita Luigi Renna, la soprintendente ai Beni culturali e ambientali Donatella Aprile, la responsabile del Sistema museale d’ateneo Germana Barone, la presidente della Fondazione Oelle Mediterraneo antico Ornella Laneri. 

 
La mostra è finanziata dalla Regione Siciliana attraverso l’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana ed è stata ideata e organizzata dalla Soprintendenza per i beni culturali e ambientali di Catania in collaborazione con l’Università (Sistema museale d’Ateneo) e con la Fondazione Oelle Mediterraneo antico. 
 
«Questa mostra – sottolinea il presidente della Regione Nello Musumeci – è un omaggio ad Agata, la santa patrona di Catania, simbolo di fede e coerenza sino all’estremo sacrificio, che con il suo esempio è diventata ispiratrice di pittori, scultori, orafi, scrittori e poeti. La produzione artistica e culturale degli ultimi sei secoli è degnamente rappresentata in questa mostra in cui riviviamo l’umanità e la sacralità che Agata rappresenta per i catanesi e per tutti i fedeli. Ringrazio la nostra Soprintendenza per la tenacia con cui ha portato avanti questo progetto che abbiamo voluto finanziare e allestire al Rettorato dell’Università, con cui da tempo abbiamo avviato un  rapporto di sincera collaborazione». 
«Una mostra che è al tempo stesso un tributo alla Santa Patrona di Catania – aggiunge l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana Alberto Samonà – ma anche un modo per far conoscere al pubblico alcune opere straordinarie, custodite nei musei siciliani. “Agata” è un omaggio alla devozione e un invito a riflettere sulla continuità e sul cambiamento della maniera di intendere la santità al femminile nell’arte, in un percorso che abbraccia otto secoli di storia, dal 1300 ai nostri giorni».
«Storia, tradizioni, scienza, arte, culto e folclore. L’Ateneo – spiega il rettore Francesco Priolo – si fa promotore, insieme alla Regione, alla Soprintendenza e ad attive realtà culturali come la Fondazione Oelle, di iniziative ed eventi di assoluto valore, aprendo i propri spazi museali e le proprie strutture per accogliere i cittadini e i turisti, nel contesto della nuova edizione della rassegna di eventi artistici e culturali “Porte aperte Unict” 2022».

L’ESPOSIZIONE. “Agata” è sinonimo di sacralità e di rito, ma anche di arte e di cittadinanza, più mondi complessi e talvolta in contraddizione, sintetizzati nelle sale espositive attraverso poche ma esemplari testimonianze. Venti opere realizzate tra il XIV al XXI secolo raccontano la vita e la morte di Agata e il suo rapporto con l’umanità: i dipinti e le ceramiche dei musei della Regione Siciliana, le gallerie di Palazzo Abatellis e di Palazzo Bellomo, i musei Pepoli di Trapani, quello Interdisciplinare di Messina e quello della Ceramica di Caltagirone, le tele e i lapidei provenienti dal museo civico di Castello Ursino, dall’Arcidiocesi etnea e dalle collezioni dell’Università, insieme ai lavori di artisti contemporanei, fotografie, sculture, installazioni olfattive. Tutto in un unico contesto narrativo.

Aprono la mostra le suggestioni più antiche del culto, quando un’Agata contesa tra Occidente e Oriente era associata al fluido dell’olio e del flusso lavico dell’Etna e al suo potere miracoloso di moltiplicare il primo e far cessare il secondo. Seguono le ceramiche di Caltagirone e Burgio in cui l’immagine di Agata si fa decoro, segno che non è esclusiva della contemporaneità prediligere un’interpretazione alternativa a quella cristiana della santità. Tavole dipinte tra il Trecento e il Quattrocento raccontano il volto di Agata iconico e avulso da ogni contatto terreno: accanto alla patrona di Catania la schiera di figure divine e di santi, Cristo e Maria, i profeti Mosè ed Elia, Bartolomeo, Lucia, Caterina d’Alessandria, Giovanni, Luca e Paolo.
Nella seconda parte della mostra l’aspetto ieratico del personaggio cede il passo a quello umano e la rappresentazione di Agata viene a coincidere col racconto degli atroci martiri che le furono inferti, in specie quello del seno: le scene a lume di notte che descrivono il momento dell’incontro tra la giovane e San Pietro che la risana dalle ferite, i suoi pacificanti e venerati ritratti nei quali torna la sua superba quanto pia bellezza fatta donna accanto a quella altrettanto avvenente di Apollonia.

Le opere contemporanee sono un omaggio a Sant’Agata e alla sua città, una devozione trasversale e contagiosa che, non a caso, supera ogni confine geografico e sociale. La devozione per Agata è divenuta un progetto artistico e scientifico della Fondazione Oelle Mediterraneo antico che mira a raccontare l’unicità di questa festa religiosa e di popolo attraverso un archivio permanente che raccoglie testimonianze molteplici con un’attenzione particolare ai linguaggi dell’arte. Si tratta di racconti paralleli che puntano ad una visione “altra” del culto agatino, ponendo l’accento sul rapporto tra Agata e le strade, Agata e i suoni, Agata e le visioni di una città senza filtri. Le opere esposte, la cui selezione è stata curata da Carmelo Nicosia, sono dello stesso Nicosia e di Carmelo Bongiorno, Giovanna Brogna Sonnino, Carmen Cardillo, Ursula Costa, Ezio Costanzo, Gaetano Gambino, Angelo Iodice, Egidio Liggera, Giovanna Lizzio, Nicola Pecoraro, Ivan Terranova, Anna Tusa, Aldo Zucco. L’installazione “La fragranza” è di Antonio Alessandria.

Gennaro Rispoli presidente dell’Osservatorio permanente per il Centro Storico di Napoli – sito Unesco

Video (Uff.Stampa) -Valorizzazione Centro storico-Sito Unesco

Napoli,

Presieduta dalla presidente del Consiglio Comunale Vincenza Amato, si è svolta oggi la prima riunione dell’Osservatorio permanente per il Centro Storico di Napoli – sito Unesco.

Presenti, insieme al Sindaco Gaetano Manfredi e ai presidenti delle Municipalità 2 Roberto Marino, 3 Fabio Greco e 4 Maria Caniglia, membri di diritto dell’Osservatorio, tutti i componenti dell’organismo, eletti dal Consiglio comunale nella seduta del 15 aprile scorso: per la maggioranza, Maria Grazia Vitelli (Partito Democratico), Luigi Carbone (Napoli Solidale Europa Verde), Gennaro Rispoli (Napoli Libera), Carlo Migliaccio (Insieme per Napoli Mediterranea), Fulvio Fucito (Manfredi Sindaco), Claudio Cecere e Demetrio Paipais (Movimento 5 Stelle) e Massimo Pepe (Azzurri Noi Sud Napoli Viva).

Per l’opposizione Iris Savastano e Domenico Brescia (Forza Italia), Rosario Palumbo (Cambiamo!) e Alessandra Clemente (Misto). Su proposta del presidente della commissione Cultura Luigi Carbone, è stato eletto presidente dell’Osservatorio il consigliere Gennaro Rispoli (con 15 voti a favore e un astenuto). Vice presidenti sono state elette Maria Grazia Vitelli, per la maggioranza, e Iris Savastano per la minoranza (con 14 voti a favore e due astensioni). L’Osservatorio permanente per il Centro Storico di Napoli – Sito UNESCO ha il compito di accompagnare l’amministrazione Comunale nell’attuazione delle scelte politiche in materia di valorizzazione e di conservazione del Centro storico. Rappresenta un’istanza di dialogo e di concertazione per facilitare l’appropriazione da parte della cittadinanza di tutte le problematiche inerenti la difesa del patrimonio UNESCO.

 

Catania,Villa Bellini, si vuole riqualificare adesso il “Viale degli uomini illustri”

Gli autori del progetto in posa dinanzi al fotografo – Foto Ufficio stampa Comune di Catania

Catania,

Le statue del Viale degli Uomini Illustri del Giardino Bellini saranno ripulite, restaurate e offerte alla fruizione pubblica anche con informazioni disponibili tramite App e Qr Code.
E’ il progetto “Viale degli Uomini Illustri” nato dalla sinergia tra istituzioni culturali e club service, cittadinanza attiva e sussidiarietà,  illustrato nella storica “Villa Bellini” dalle realtà coinvolte, alla presenza dell’assessore alla Cultura, Barbara Mirabella. Hanno partecipato, con presidenti e referenti, il Lions Club Catania Riviera dello Jonio, che ha promosso e sostenuto l’iniziativa con tutti i club della zona 13, il liceo classico “Mario Cutelli-Carmelo Salanitro” che ha dato l’input con il progetto “Catania ad alta voce”, l’Accademia di Belle Arti e il liceo artistico “Emilio Greco”, che con gli studenti effettueranno i lavori di ripulitura e restauro……
“Una macchina perfetta –ha detto l’assessore Mirabella – un innesco magnifico, dove ciascuno, a cominciare dalle nostre studentesse e dai nostri studenti, metterà non solo il cuore ma soprattutto competenze e talento.  Un cantiere in loco, open air, che avevamo già in mente di avviare con il sindaco Pogliese con la tassa di soggiorno e che adesso sarà realizzato per la generosità di quanti hanno a cuore il bene della nostra città. Questo laboratorio-bottega, che è anche un’importante operazione di educazione civica,  prevede una prima fase didattica e di preparazione, già in corso, e una seconda tecnico-operativa che partirà nei prossimi mesi. Il cantiere sarà aperto a tutti e restituirà finalmente  la storia e la bellezza di queste statue e di questo viale che spero possa accogliere presto un’integrazione ai busti con le tante donne illustri di Catania e della Sicilia, a partire dalle madri costituenti. 

 

Il progetto è stato illustrato nei dettagli dalla presidente del Lions Club Catania Riviera dello Jonio, Marilisa Pogliese, intervenuta con i vertici Lions, Mario Raspagliesi, Francesco Montemagno, Francesco Cirillo, Francesca Scoto, Paolo Nicotra, Giuseppe Daidone.  “L’iniziativa – ha sottolineato -è nata da un incontro con la preside del liceo Cutelli- Salanitro Elisa Colella, che ci ha presentato un progetto della scuola redatto dalla professoressa Agata Sciacca, da un’idea del prof. Sebastiano Arena, che comprende un lavoro di ricerca e la realizzazione, a cura degli studenti, di un’app e Qr code,  disponibili su device, contenenti informazioni in italiano e in inglese utili all’identificazione del personaggio ritratto. Questa  idea iniziale è stata  sposata da tutti i club della zona 13 della V circoscrizione lions, di cui è presidente Mario Raspagliesi, ed è stata sottoposta a un importante ampliamento”.
Il progetto completo si articola in quattro fasi.    La prima, è di competenza del liceo Cutelli -Salanitro, che, come hanno spiegato la vicepreside Anna Bertino e la professoressa Agata Sciacca,  con le studentesse-rappresentanti Elisa Coco (3I), Giordana Messina (3I), Chiara Marangolo (3H), Isabella Ascoli (3H), è stato avviato tre anni fa con un lavoro di ricerca sulla vita, le azioni, la poetica degli “uomini illustri”, con contenuti in gran parte completati, puntando a riqualificare culturalmente lo storico Viale e a rendere facilmente accessibili tutte le informazioni con app e qr code.
La seconda tappa prevede la pulitura dei busti, a cura degli studenti del liceo artistico “Emilio Greco”, diretto da Antonio Massimino e rappresentato dal  professore  Orazio Coco e da un nutrito gruppo di alunni.
Il terzo step è quello del restauro dei busti, a cura degli studenti dell’Accademia di Belle Arti, diretta da Gianni Latino che ha preannunciato l’avvio degli interventi con l’inizio del prossimo anno accademico.
La quarta fase consiste nella documentazione dell’intero percorso  attraverso gli scatti fotografici di un gruppo di ragazzi con disabilità la cui passione per la fotografia è sorretta dal Lions Club Catania  Alcantara  con il concorso  “Innocenti Scatti di Emozioni”.