Beni culturali, aperta a Palermo per la prima volta al pubblico Casa Savona

 

Casa savona

 

Palermo,

Aperta  per la prima volta, Casa Savona, in via Genova a Palermo, grazie a un progetto della soprintendenza dei Beni culturali e in occasione della quinta edizione del “Genio di Palermo” organizzato dalle Vie dei Tesori. Acquistata nel 2023 per poco più di 600 mila euro dalla Regione Siciliana che, dopo averla dichiarata bene di interesse storico e culturale, ha fatto valere il diritto di prelazione, la storica dimora si potrà visitare anche domani (sabato 18 aprile) dalle 9,30 alle 12,30. L’obiettivo dell’assessorato dei Beni culturali è arrivare alla sua apertura definitiva come casa-museo.

«Si conferma – dice l’assessore Francesco Paolo Scarpinato – il grande impegno del governo Schifani nella salvaguardia e nella fruibilità dei beni culturali. L’intervento di recupero da un milione di euro trasformerà Casa Savona nel cuore di un itinerario dell’Art Déco a Palermo».

Nel cuore novecentesco della città, lungo l’asse di via Roma, la dimora si trova in un palazzo umbertino del 1920, rimasto praticamente intatto dove arredi, affreschi, luci, raccontano un’idea moderna e sorprendente dell’abitare. Realizzata tra il 1936 e il 1938 su incarico dell’imprenditore tessile Ignazio Savona, la casa porta la firma di Gino Morici, artista eclettico capace di progettare ogni dettaglio, trasformando gli ambienti in una scenografia immersiva, disegnando ogni dettaglio Art Déco con un gusto colto e visionario.

Da studi recenti, Casa Savona risulta anche frutto di una collaborazione: accanto a Morici emerge la figura dell’ingegnere Giuseppe Arici, cui si devono la distribuzione degli spazi e probabilmente alcuni arredi e dettagli tecnici. I due progettano tutto: mobilio, illuminazione, pavimentazione in marmo; realizzano le decorazioni di pareti e soffitti, dipingono quadri, usano materiali e legni preziosi, inseriscono dettagli in metallo. Un laboratorio creativo che dà vita a uno degli esempi più alti e intatti di Déco palermitano.

«È un’opera d’arte, studiata nei suoi dettagli e soluzioni, per la famiglia Savona. Gino Morici e Giuseppe Arici – spiega la soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano – creano un risultato meraviglioso, basti guardare soltanto il camino pensato come un piccolo palcoscenico. Dichiararla di interesse culturale ha permesso di salvarla e acquisirla al patrimonio di tutti».

Casa Savona  aprirà anche alcune settimane nel prossimo mese di maggio.

I prossimi appuntamenti di marzo della Biblioteca comunale Cannizzaro di Messina Giovedì 5 marzo e martedì 10 marzo al Palacultura Antonello.

Giovedì 5 marzo e martedì 10 marzo al Palacultura Antonello.

 

I prossimi appuntamenti di marzo della Biblioteca comunale Cannizzaro

 

Messina,

La Biblioteca comunale “Tommaso Cannizzaro” di Messina comunica i prossimi appuntamenti della sua programmazione culturale. Due gli eventi di rilievo previsti nella prima metà di marzo presso i locali del Palacultura Antonello.

1) Il Giappone in fiore: laboratorio d’arte.

Il primo appuntamento è fissato giovedì 5 marzo 2026, alle ore 17. In collaborazione con l’Associazione “Amici della Biblioteca”, si terrà il laboratorio d’arte “Il Giappone in fiore”, dedicato a ragazzi dai 14 anni in su. Un’occasione per esplorare la cultura e l’estetica giapponese attraverso la creatività.

L’evento è a numero chiuso. 

Cultura, Comune di Catania,1 marzo con “Domenica al Museo”

 

 

L’uno marzo torna la Domenica al Museo con ingressi a tariffa ridotta nei siti culturali del Comune.

L’iniziativa, promossa dalla direzione Cultura, prevede questo calendario di aperture:

Palazzo della Cultura, dalle ore 9 alle ore 19, visitabile la mostra “New York 80”, con possibilità di laboratorio per bambini Time for Kids (da prenotare al numero +39 3514087478);

Museo Emilio Greco (presso Cortile Platamone, Palazzo della Cultura), dalle ore 9 alle 19, ultimo ingresso entro le ore 18 (il biglietto si acquista al Museo Vincenzo Bellini);

Museo Vincenzo Bellini, dalle ore 9 alle ore 19, ultimo ingresso entro le 18 (il biglietto comprende anche la visita al Museo Emilio Greco nel Palazzo della Cultura);

Polo Museale Santa Chiara, dalle ore 9 alle ore 19, visitabili le mostre: “Kouros ritrovato” e “Romantica”, ultimo ingresso alle 18;

Anfiteatro Romano, piazza Stesicoro, dalle ore 9 alle 17, ultimo ingresso 16.30;

Percorso di Gronda della Chiesa monumentale San Nicolò l’Arena, dalle ore 9 alle ore 18, ultimo ingresso entro le 17.30.

Visitabile gratuitamente la Chiesa San Nicolò l’Arena dalle ore 9 alle 18.30, con ultimo ingresso alle 18.

Beni culturali in Sicilia , biglietto unico per Parchi Segesta-Selinunte e Gibellina

 

Scarpinato Archeopass Parco archeologico Segesta

L’assessore ai beni culturali e all’identità siciliana dr Francesco Paolo Scarpinato

 

 

Due parchi archeologici, una città simbolo dell’arte contemporanea, un unico passepartout. Dal primo marzo nasce il nuovo Archeopass, un biglietto integrato che unisce il Parco archeologico di Segesta, il Parco archeologico di Selinunte e la città di Gibellina, Capitale italiana dell’arte contemporanea 2026. 
 
L’Archeopass, ideato e promosso da CoopCulture in sinergia con i Parchi diretti rispettivamente da Luigi Biondo e Felice Crescente, introduce con tariffa ridotta anche al Mac – Museo d’arte contemporanea Ludovico Corrao, al Museo delle trame mediterranee della Fondazione Orestiadi e a Belìce/EpiCentro della Memoria Viva, nel cuore del Cresm (Centro ricerche economiche e sociali per il Meridione). 
 
«Non una semplice formula promozionale – ha commentato l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – ma un progetto culturale ambizioso che costruisce un asse territoriale tra templi e installazioni, tra pietra antica e sperimentazione visiva. L’Archeopass mette in relazione questi mondi paralleli, tra storia e contemporaneità e si propone come porta d’ingresso a un anno di mostre, installazioni, restituzioni e rinascita di spazi».
 
L’Archeopass prevede un ingresso in ciascuno dei due siti, Segesta e Selinunte, spendibile nell’arco di una settimana (costo: intero 25,40 euro/ ridotto 14,20 euro); presentando l’Archeopass si potrà acquistare il biglietto ridotto nei siti museali di Gibellina.

Niscemi,adesso si muovono un pò tutti, lunedì sopralluogo dell’assessorato Beni culturali con la soprintendente di Caltanissetta Daniela Vullo

 

Niscemi

LA  SICILIA DEI  RITARDI

Palermo,

Un annuncio dell’assessore ai Beni culturali della Sicilia Francesco Paolo Scarpinato: «Alla luce dei recenti eventi calamitosi che hanno compromesso l’assetto della città di Niscemi, lunedì prossimo, di concerto con la soprintendente dei Beni culturali di Caltanissetta, Daniela Vullo, effettueremo un sopralluogo per verificare lo stato dei beni culturali presenti sul territorio e avviare tempestivamente le necessarie operazioni di tutela».
«Nei giorni scorsi – aggiunge l’assessore – sono già state avviate interlocuzioni con il Comune, con l’obiettivo di intervenire nel più breve tempo possibile. Il sopralluogo interesserà, tra i vari siti, anche le chiese storiche e Palazzo Iacona di Castellana. Niscemi vanta un importante patrimonio storico, artistico e architettonico che merita la massima attenzione. Per questa ragione, dopo una prima ricognizione, ci attiveremo solertemente per la messa in sicurezza dei luoghi della cultura».

Beni culturali, “lavori di somma urgenza”,restaurata una chiesa settecentesca di S.Francesco nel Palermitano

 

Restauro chiesa Villagrazia di Carini

 

 

Palermo,

Si sono conclusi i lavori di restauro del tetto della chiesa settecentesca di San Francesco, a Villagrazia di Carini, in provincia di Palermo.

L’intervento, realizzato in poco meno di un anno e con un investimento di circa 40 mila euro stanziati dall’assessorato regionale dei Beni culturali, ha consentito il rifacimento della copertura dell’unica aula rettangolare, che risultava totalmente scoperta, e della porzione sovrastante l’altare. Quest’ultima, gravemente compromessa dalle infiltrazioni meteoriche, era protetta da un tetto a due falde con struttura lignea ormai fatiscente. Oltre al rifacimento della copertura, sono state completate anche le opere accessorie, tra cui grondaie e pluviali, indispensabili per garantire una corretta protezione dell’edificio nel tempo.

I lavori sono stati eseguiti dalla ditta Pugliesi Costruzioni srl, con sede ad Alcamo (Trapani), su progetto redatto dalla Soprintendenza dei Beni culturali di Palermo.

«Questi interventi – dice l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato – rientrano tra i lavori di somma urgenza che stiamo portando avanti su tutto il territorio regionale. Il nostro patrimonio ha bisogno di costante manutenzione e cura».

 

 

Iniziativa della Direzione Cultura del Comune di Catania: ingressi a tariffa ridotta nei musei comunali- Per la Regione, Assenza di iniziative culturali della Soprintendenza etnea

Dall’altro lato, la Regione siciliana, non comunica iniziative culturali della Soprintendenza etnea

 

 

Catania

La Domenica al Museo torna oggi, 4 gennaio, con ingressi a tariffa ridotta nei siti comunali.

L’iniziativa, promossa dalla Direzione Cultura, mira ad ampliare la platea dei visitatori e a favorire la conoscenza del patrimonio storico-artistico e monumentale cittadino.

Questo il calendario di apertura dei siti  oggi domenica 4 gennaio:

Museo Vincenzo Bellini, dalle ore 9.00 alle ore 19.00,  ultimo ingresso entro le ore 18.00 (il biglietto comprende anche la visita al Museo Emilio Greco presso il Cortile Platamone, Palazzo della Cultura);

Museo Emilio Greco (nel Palazzo della Cultura), dalle ore 9.00 alle ore 19.00,  ultimo ingresso entro le ore 18.00 (il biglietto si acquista al Museo Vincenzo Bellini);

Polo Museale Santa Chiara, dalle ore 10.00 alle ore 19.00, visitabili le mostre “Kouros ritrovato” e “Romantica”, ultimo ingresso ore 18.00;

Anfiteatro Romano, piazza Stesicoro, dalle ore 9.00 alle ore 17.00, ultimo ingresso alle 16.30;

Percorso di Gronda della Chiesa monumentale San Nicolò l’Arena,  dalle ore 9.00 alle ore 18.00, ultimo ingresso entro le ore 17.30.

Saranno visitabili gratuitamente la Chiesa San Nicolò l’Arena, dalle ore 9.00 alle ore 18.30, con ultimo accesso entro le ore 18.00, e il Palazzo della Cultura dalle ore 9.00 alle 19.00. 

 

 

Castello Utveggio,Palermo, dopo dieci anni di abbandono ed assoluta indifferenza, la Regione Sicilia dispone le porte aperte ai visitatori dall’11 dicembre anche il giovedì e venerdì ..

 

 

Castello Utveggio

 

 

Palermo,

Raddoppiano i giorni per le visite individuali gratuite al Castello Utveggio: le porte dello storico edificio di Monte Pellegrino, riqualificato e riaperto dalla Presidenza della Regione dopo dieci anni di abbandono, oltre al week end, dall’11 dicembre  si apriranno per i visitatori anche il giovedì e venerdì.

 

I tour individuali, che hanno preso il via ufficialmente ieri, venerdì 5 dicembre, hanno fatto registrare il sold out fino a fine marzo 2026 e data la massiccia richiesta Palazzo d’Orléans ha deciso di potenziare il numero di giorni di apertura che diventano così quattro a settimana con prenotazione sempre su tre turni mattutini e tre pomeridiani per gruppi contingentati e visite della durata di 50 minuti ciascuna. Le visite riservate agli istituti scolastici secondari vengono riprogrammate dal venerdì al lunedì, con modalità di prenotazione specifiche.

 

Il percorso guidato è pensato per offrire un’esperienza immersiva che unisce storia, architettura e valorizzazione del paesaggio. Per proteggere l’area naturalistica di Monte Pellegrino, il Castello è raggiungibile solo tramite navette elettriche dell’Amat predisposte per i visitatori. Il servizio, così come la visita, è accessibile anche alle persone con disabilità.

Pioggia di milioni ancora ai Beni culturali della Sicilia, assegnati contributi per il restauro di strumenti musicali antichi

L’assessore Francesco Paolo Scarpinato, ha ammesso al finanziamento dieci istanze pervenute da varie realtà della Sicilia e valutate positivamente dalla commissione appositamente costituita.

assessore scarpinato

 

Palermo,

Pioggia di milioni della Regione siciliana.  La Regione infatti  ha assegnato contributi, per complessivi 700mila euro, a progetti di restauro e riparazione di strumenti musicali antichi e di valore artistico di proprietà di enti morali ed ecclesiastici. L’assessorato dei Beni culturali e dell’identità siciliana, con un  decreto firmato dall’assessore Francesco Paolo Scarpinato, ha ammesso al finanziamento dieci istanze pervenute da varie realtà della Sicilia e valutate positivamente dalla commissione appositamente costituita. Si tratta di risorse stanziate dalla legge regionale di stabilità e di bilancio 2025-2027 e disponibili per l’esercizio finanziario 2025.

«Con questo provvedimento – sottolinea l’assessore Scarpinato – investiamo nella tutela di organi e strumenti che senza un intervento pubblico rischierebbero di non potere essere utilizzati o di andare persi. Diamo corso alle disposizioni legislative e tuteliamo fattivamente il nostro patrimonio strumentistico e musicale».

Di seguito gli enti i cui progetti sono stati ammessi al finanziamento e l’importo del contributo assegnato: chiesa Sant’Antonio Abate di Nicosia (En) 80mila euro; parrocchia Maria Santissima delle Grazie di Pettineo (Me) 50mila euro; chiesa San Bartolomeo apostolo di Giarratana (Rg) 75mila euro; chiesa Santa Maria Maggiore di Isnello (Pa) 70mila euro; chiesa Madre “Trasfigurazione di Nostro Signore Gesù Cristo” di Partanna (Tp) 90mila euro; Conservatorio di musica “Scarlatti” di Palermo 90mila euro; chiesa San Domenico di Noto (Sr) 60mila euro; chiesa Immacolata Concezione di Palagonia (Ct) 50mila euro; parrocchia San Domenico di Caltanissetta 55mila euro; parrocchia Beata Maria Vergine dell’Udienza di Sambuca di Sicilia (Ag) 80mila euro. 

Archeologia in Sicilia, nuove scoperte dal relitto di Marina di Ognina

 

 

Marina di Ognina

 

 

Continua a offrire nuove rivelazioni il relitto di epoca tardo antica scoperto nel 2019 sui fondali di Marina di Ognina, nel Siracusano. Con il coordinamento della Soprintendenza del Mare, una missione scientifica di studio denominata “Relitto delle Olle” (dalla tipologia di alcune ceramiche trovate a bordo) ha consentito agli studiosi di individuare l’orientamento dell’imbarcazione e del suo carico ipotizzando, di conseguenza, le sue dimensioni di massima. Attraverso una documentazione tridimensionale della nave e una successiva prima fase di pulizia stratigrafica dei sedimenti, è stato possibile mettere in luce una grande quantità di materiale e di informazioni.

Con ogni probabilità, si tratta di una nave oneraria di medie dimensioni la cui lunghezza doveva aggirarsi tra i 15 e i 18 metri, per una larghezza compresa tra i 5 e i 6. Nel corso delle ultime immersioni, inoltre, sono stati recuperati un secondo vaso monoansato acromo con funzione di bollitore e una olla acroma biansata con coperchio.

«Grazie alle moderne e sofisticate attrezzature, proseguiamo nel solco della ricerca scientifica – ha detto l’assessore ai Beni culturali e all’identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato – si tratta di operazioni utili a chiarire tipologia e cronologia dell’imbarcazione, nonché a comprendere meglio la natura del carico e le dinamiche dell’affondamento».

«Il “Relitto delle Olle” si presenta come un sito di straordinario potenziale, ancora ricco di informazioni non immediatamente percepibili – ha spiegato il soprintendente del Mare, Ferdinando Maurici –. Il carico, estremamente omogeneo, è fortunatamente giunto fino ai giorni nostri in condizioni ottimali, non avendo subito significative alterazioni, né danni dovuti al passaggio di reti a strascico o interventi clandestini».

I prossimi obiettivi della ricerca saranno indirizzati verso una completa delimitazione del carico, al fine di stimare in maniera più precisa le dimensioni originarie dell’imbarcazione. Le pochissime tracce lignee individuate fino a questo momento lasciano ipotizzare che al di sotto del carico possa essersi conservata parte della struttura dello scafo.

Il coordinamento e la direzione scientifica delle immersioni sono state curate dalla Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana; i subacquei del Capo Murro diving center di Siracusa hanno assicurato l’assistenza e i mezzi nautici con il supporto dei sommozzatori altofondalisti dell’organizzazione Global uderwater explorers (Gue), la documentazione fotogrammetrica è stata realizzata da Luca Palezza e Eduardo Salaj. Linda Pasolli ha assicurato il suo contributo alle osservazioni biologiche, mentre Cristiano Rosa ha realizzato anche la progettazione e realizzazione delle attrezzature operative. Le operazioni subacquee, organizzate e coordinate da Fabio Portella, sono state supervisionate da Ninny Di Grazia.

La storia

Le prime tracce del relitto furono individuate 6 anni fa a circa un miglio dalla costa siracusana, alla profondità di 70 metri, dall’ispettore onorario per il patrimonio culturale sommerso Fabio Portella, insieme a Stefano Gualtieri, nel corso di un’immersione subacquea per la mappatura dei cavi telegrafici della Pirelli posati alla fine dell’800. Nel 2021 fu individuato il vero e proprio nucleo del sito, databile in via preliminare tra il V e il VI secolo d.C., e costituito da una grande quantità di contenitori ceramici, articolati in quattro moduli di differenti grandezze e da coperchi appartenenti a tre varianti morfologiche. Dopo la segnalazione alla Soprintendenza del Mare, fu autorizzato da quest’ultima il recupero di alcuni reperti ritenuti utili per la caratterizzazione dei materiali: due olle, tre coperchi e un bollitore monoansato.