Operazione a largo raggio nella provincia di Palermo,due arresti in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti e due denunce in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica.

 

portrait of a man vector illustration of man silhouette of man in a suit Chicago gangster mafia

 – Palermo,
Un’operazione a largo raggio ha interessato i comuni di Balestrate e Trappeto, dove i Carabinieri delle locali Stazioni, supportati dai militari della Sezione Radiomobile e dai colleghi di Grisì, Partinico e Montelepre, hanno attuato un servizio straordinario di controllo del territorio. L’ attività, mirata al contrasto della criminalità comune e alla sicurezza stradale, ha portato a due arresti in flagranza per spaccio di sostanze stupefacenti e due denunce in stato di libertà per guida in stato di ebbrezza alcolica.
A Balestrate l’attenzione dei militari, si è focalizzata su alcuni movimenti sospetti notati nelle vicinanze dell’abitazione di un uomo di 35 anni che, hanno indotto i Carabinieri a procedere con una perquisizione domiciliare. L’ attività di ricerca ha permesso di rinvenire occultato tra i vestiti di un armadio, un panetto di hashish del peso superiore ai 90 grammi e, 3 dosi già confezionate all’ interno di un mobiletto in legno. Oltre alla droga, sono stati ritrovati due bilancini di precisione e la somma di 375 euro, ritenuta provento dell’attività illecita. Parallelamente a Trappeto, le manette sono scattate anche per un uomo di 34 anni. Anche in questo caso i movimenti ambigui nei pressi dell’abitazione dell’indagato, hanno portato i militari a procedere con una perquisizione domiciliare, durante la quale, all’ interno di un pensile della cucina è stata recuperata una busta in plastica contenente più di 100 grammi di marijuana. Sul fronte della circolazione stradale, i Carabinieri della Sezione Radiomobile hanno intensificato i controlli lungo le principali arterie di collegamento, con particolare attenzione alla guida sotto l’influenza di alcolici.
L’esito dei controlli, è stato il deferimento in stato di libertà di un uomo di 31 anni sorpreso alla guida della vettura con un tasso alcolemico di 1,27 g/1 e, di un giovane di 21 anni, fermato con un livello di alcol nel sangue pari a 0,84 g/1. Complessivamente sono stati controllati 87 veicoli, identificate 137 persone identificate ed elevate 4 sanzioni amministrative per violazioni al Codice della Strada, per un valore totale di circa 1.200 euro.
L’ operazione si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione disposta dal Comando Provinciale per garantire una maggiore percezione di sicurezza nei centri costieri e dell’entroterra partinicese. È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Sciopero generale domani 18 maggio, dai treni alla scuola:

 

 

Un treno - (Fotogramma/Ipa)

 

 

Sciopero generale nazionale domani, lunedì 18 maggio.

Dalla sanità ai trasporti passando per la scuola, disagi in vista – a causa della mobilitazione proclamata da Usb con l’adesione di Fi-si – per chi si sposta usando il trasporto pubblico locale o viaggia in treno; salvo, invece, questa volta, il trasporto aereo. Il settore infatti è esonerato dallo sciopero così come tutte le aziende interessate dalle mobilitazioni precedentemente convocate.

Treni e trasporto locale

Dalle 21 di oggi domenica 17 maggio alle 20:59 di domani la protesta riguarda il personale del Gruppo FS Italiane, Italo e Trenord.

Lo sciopero può comportare modifiche al servizio, anche prima dell’inizio e dopo la sua conclusione..

Per quanto riguarda Trenord,  il personale incrocerà le braccia dalle 21di oggi alle 20:59 di domani e potrà generare ripercussioni sulla circolazione ferroviaria in Lombardia. Oggi viaggeranno i treni con partenza prevista da orario ufficiale entro le 21 e che abbiano arrivo nella destinazione finale entro le 22. Saranno in vigore le fasce orarie di garanzia, dalle 6alle 9e dalle 18 alle 21, durante le quali viaggeranno i treni compresi nella lista dei ‘Servizi Minimi Garantiti.

Nel caso di cancellazione dei treni del servizio aeroportuale, saranno istituiti bus senza fermate intermedie tra: Milano Cadorna e Malpensa Aeroporto per la linea RE54. (Da Milano Cadorna gli autobus partiranno da via Paleocapa 1.); Stabio e Malpensa Aeroporto per il collegamento aeroportuale S50 Malpensa Aeroporto – Stabio.

Le motivazioni

Lo sciopero è stato proclamato contro la guerra che “entra nelle nostre vite. Entra nei salari che perdono valore, nella sanità pubblica svuotata, nella scuola impoverita, nel welfare tagliato, negli affitti che aumentano, nei prezzi che corrono, nella benzina che pesa sempre di più sulle famiglie. Ogni euro destinato al riarmo è un euro sottratto a chi lavora, a chi studia, a chi si cura, a chi vive del proprio salario”, rivendica Usb.

E’ stato invece revocato lo sciopero del trasporto pubblico (Amat) a Palermo precedentemente proclamato per il 18 maggio, mentre resta in vigore lo sciopero unitario del Tpl di Bari (Stp) per l’intera giornata e nel rispetto delle fasce di garanzia. .

Palermo, scoperto falso diplomatico su una falsa auto “CD”

 

personaggio del film noir - mafia foto e immagini stock

 – Palermo,
Non è bastato un vistoso vessillo “CD” sulla carrozzeria e un altisonante lasciapassare internazionale per evitare le manette a un uomo di 64 anni, noto alle forze di polizia che, è stato fermato dai Carabinieri della Stazione Falde durante un normale controllo del territorio. In via Simone Guli, i militari hanno intercettato l’autovettura che esponeva la targhetta riservata al Corpo Diplomatico, alla guida della quale si trovava l’indagato che, fin da subito, ha cercato di eludere il controllo esibendo un documento tanto singolare quanto sospetto. L‘uomo ha mostrato ai Carabinieri un passaporto riportante la denominazione “Laissez Passer”, caratterizzato da una copertina nera con le scritte “ONU”, “NATO” e l’intestazione “Diplomatic Intelligence Service”. Con estrema disinvoltura, ha asserito di essere un delegato impegnato in una sedicente “missione umanitaria” per conto di una sede diplomatica del citato servizio di intelligence.
L’accuratezza del documento non ha tratto in inganno gli uomini dell’Arma. A un primo esame, il passaporto è risultato essere palesemente contraffatto, un assemblaggio di sigle internazionali privo di qualsiasi validità legale. Ulteriori accertamenti hanno inoltre rivelato che il sedicente diplomatico non solo non apparteneva ad alcun corpo governativo ma, era anche sprovvisto di una regolare licenza di guida.
Alla luce degli accertamenti l’uomo è stato arrestato in flagranza con le accuse di uso di atto falso, possesso e fabbricazione di documenti di identificazione falsi. Oltre alle contestazioni penali, nei suoi confronti è scattata la sanzione amministrativa per la guida senza patente. Al termine delle formalità di rito, il 64enne è stato tradotto presso la Casa Circondariale “Pagliarelli – Antonio Lorusso” di Palermo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. È obbligo rilevare -informa il Comando – -che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Palermo,Rinviati a giudizio 21 soggetti che noleggiavano auto per poi rivenderle falsificando i documenti (all’insaputa di oltre 80 automobilisti)

 

 

 

Palermo,

I finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno notificato ieri la richiesta di rinvio a giudizio e il decreto che fissa l’udienza, nei confronti di 21 persone, residenti in Sicilia e su tutto il territorio nazionale, imputate a vario titolo per falso in atto pubblico, autoriciclaggio e appropriazione indebita, per un valore complessivo di 1.473.000 euro.

I delitti sarebbero stati commessi a danno di numerose società di autonoleggio e all’insaputa di oltre 80 ignari automobilisti.

I fatti oggetto dell’udienza preliminare sono quelli accertati dalle indagini, svolte dalla Compagnia di Bagheria su delega della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, che hanno permesso di individuare una struttura imprenditoriale che avrebbe operato attraverso uno schema criminale che prevedeva dapprima il noleggio di autovetture di pregio e poi successivamente l’immediata reimmatricolazione delle stesse, attraverso atti di vendita falsi redatti da Agenzie compiacenti. Quelle stesse autovetture, poi, sono state cedute a concessionarie gestite da soggetti terzi, sempre tramite documentazione falsa, in modo da renderne difficoltosa la tracciabilità.

In questo modo gli organizzatori della truffa si garantivano cospicui guadagni illeciti derivanti dalla differenza tra il costo del noleggio, del quale peraltro venivano pagate solo le prime rate e il ricavo ottenuto con la successiva rivendita delle stesse auto a prezzo di mercato.

Il principale responsabile, già detenuto, era stato condannato con sentenza definitiva il 17 novembre 2024 alla pena della reclusione di 8 anni.

Il prosieguo delle indagini, inoltre, ha consentito di completare la ricostruzione della rete di responsabilità e complicità di ulteriori persone, 20 in tutto all’esito degli interrogatori delegati dopo la conclusione delle indagini, che, compartecipi delle condotte fraudolente del principale responsabile, perpetrate attraverso società di mediazione a lui intestate, lo avrebbero agevolato nel noleggio di auto oltre che da società site presso i principali aeroporti dell’isola, anche presso altre situate in grandi città come Napoli, Roma e Torino.

Il rinvio a giudizio conferma l’ipotesi investigativa supportata anche da indagini tecniche di intercettazioni telefonica e ambientale, nonché tramite collaborazione dell’organo di polizia collaterale tedesco, in un caso, per il recupero di uno dei mezzi illecitamente sottratto al legittimo proprietario e trasferito in Germania.

Per parte dei reati contestati, il GIP del Tribunale di Palermo, nel 2021 e nel 2022, oltre a disporre l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’organizzatore del sistema truffaldino, già decretò a suo carico il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca dei beni e delle disponibilità finanziarie fino alla concorrenza del valore del profitto illecito, nonché il sequestro impeditivo della società, a lui intestata, usata per commettere i delitti, e delle vetture di lusso all’epoca oggetto dei reati, tra cui una Maserati Levante e diverse Audi. Nel 2024 i sequestri sono diventati definitivi a seguito della pronuncia di confisca della società, e di restituzione delle auto alle società di noleggio.

Il profitto totale delle appropriazioni indebite dei veicoli, di lusso e non, su cui verterà il prossimo dibattimento, è risultato confermato, all’esito degli ultimi adempimenti istruttori, in 1.473.046 euro. Il valore complessivo dell’autoriciclaggio contestato è pari a 820.000 euro.

Sicurezza Palermo: sequestri e denunce nel Quartiere Boccadifalco

 

 

Old fashioned detective in hat on dark background, black and white effect

Palermo

Un’operazione a largo raggio ha interessato il quartiere Boccadifalco, nell’ambito della quale i Carabinieri della Compagnia San Lorenzo, con il supporto del Nucleo Operativo, delle Stazioni dipendenti e di diversi equipaggi del Nucleo Radiomobile del Gruppo di Palermo, hanno attuato un servizio straordinario di controllo del territorio.

L’attività, supportata dall’alto dal 9° Nucleo Elicotteri, è stata mirata alla prevenzione dell’illegalità diffusa, con particolare attenzione al traffico di stupefacenti e alla verifica degli allacci abusivi alla rete elettrica. Nel corso delle operazioni, i Carabinieri – coadiuvati per le verifiche dai tecnici dell’Enel – hanno arrestato in flagranza di reato un uomo di 33 anni, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto alla misura dell’affidamento in prova ai servizi sociali, sorpreso a sottrarre energia elettrica attraverso un allaccio abusivo che collegava l’abitazione alla rete pubblica.

La stessa sorte, con una denuncia a piede libero, è toccata ad altre cinque persone (di età compresa tra i 31 e i 73 anni), tutte accusate di furto aggravato di energia. L’attività ha portato anche alle denunce in stato di libertà per porto di armi od oggetti atti a offendere nei confronti di due soggetti di 21 e 43 anni, nonché di ulteriori 4 deferimenti per guida senza patente (reiterata nel biennio).

Durante le perquisizioni sono state sequestrate diverse dosi di cocaina, marijuana e hashish, con diverse segnalazioni inviate alla Prefettura per gli assuntori identificati. L’attività preventiva ha permesso inoltre di monitorare le arterie principali e le zone interne del quartiere, consentendo di identificare e controllare 209 persone e 97 veicoli.

Massima attenzione è stata rivolta alla sicurezza stradale, con la contestazione di 32 sanzioni al Codice della Strada, per un importo complessivo di 16.442 euro e la decurtazione di 75 punti dalle patenti. Le sanzioni hanno riguardato, tra le altre, 7 mancate coperture assicurative, 6 violazioni per il mancato uso del casco e 2 per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza. L’operazione ha portato complessivamente al sequestro amministrativo di 8 veicoli e al fermo amministrativo di altri 7, confermando l’impegno dell’Arma nel ripristino della legalità nel quartiere.

È obbligo rilevare-informa il Comando -che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

 

Approvato ddl per l’istituzione del Consiglio delle autonomie locali

 

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Palermo

Istituire il Consiglio delle autonomie locali della Regione Siciliana e creare così un organismo stabile di raccordo istituzionale che rafforzi il ruolo di Comuni, Città metropolitane e Liberi consorzi nelle politiche pubbliche regionali a loro rivolte. È questo l’obiettivo del disegno di legge di iniziativa governativa approvato oggi dalla giunta regionale e destinato adesso all’esame dell’Ars.

«Si tratta di uno strumento di rilevanza costituzionale – afferma il presidente della Regione Renato Schifani, assessore ad interim delle Autonomie locali – che rappresenta una forma importante e permanente di collaborazione con gli enti locali, nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà. Tra gli obiettivi vi sono una maggiore qualità degli atti che incidono sui territori e un rafforzamento dell’efficacia dell’azione amministrativa. Questa iniziativa legislativa nasce anche dall’accoglimento delle richieste avanzate da Anci Sicilia e da altre associazioni, che chiedevano una partecipazione più strutturata e qualificata delle autonomie locali nelle decisioni regionali. Abbiamo mantenuto l’impegno preso e stiamo colmando un gap che la Sicilia scontava con il resto d’Italia».

Una volta approvata la legge, il Consiglio delle autonomie locali (Cal) avrà durata coincidente con quella della legislatura e sarà composto da: 18 componenti di diritto (i presidenti delle tre associazioni maggiormente rappresentative degli enti locali, i sindaci dei nove Comuni capoluogo di provincia e i presidenti dei sei Liberi consorzi comunali), nove componenti elettivi (uno per ciascuna Città metropolitana e uno per ciascun Libero consorzio) e tre membri designati dall’Anci (un sindaco in rappresentanza delle Isole minori e due dei Comuni montani).

Con l’entrata in funzione del nuovo organismo, la Conferenza permanente Regione-Autonomie locali cesserà le proprie attività e le relative funzioni saranno assorbite nel quadro delle competenze più ampie attribuite al Cal.

Palermo-Sequestrati dalla Finanza 17 reperti fossili risalenti a 50 milioni di anni fa

I reperti saranno esposti presso il Museo Geologico G.G. Gemmellaro dell’Università degli Studi di Palermo

 

Palermo,

Nel corso di più ampie operazioni a contrasto del commercio illegale di beni culturali, i Finanzieri del Comando Provinciale di Palermo hanno individuato e sottoposto a sequestro numerosi reperti fossili acquistati e detenuti illecitamente; tali beni, tenuto conto dell’alto valore storico-culturale sono stati affidati in custodia giudiziale al Museo Geologico G.G. Gemmellaro, per essere esposti al pubblico.

I reperti fossili sono stati individuati dai militari della Compagnia di Palermo Punta Raisi, che hanno intercettato alcune spedizioni di pacchi provenienti dall’estero, recanti profili di anomalia per caratteristiche, modalità di trasporto e documentazione di accompagnamento.

Una volta recuperati i 17 reperti fossili di interesse archeologico e riconducibili a diverse epoche sono stati oggetto di perizie da parte dei paleontologi del museo geologico G.G. del Sistema Museale Gemmellaro dell’Università degli Studi di Palermo, che ne ha accertato autenticità, provenienza e valore storico culturale

Nel dettaglio, il materiale recuperato si distingue per straordinaria varietà e rilevanza scientifica. Tra i reperti figurano:

  • quattro esemplari paleontologici databili al periodo Cretacico, riconducibili a importanti generi Edmontosaurus, Spinosaurio Aegyptiacus, Triceratops, Hamadasuchus Rebouli;
  • un artiglio di dinosauro risalente all’era Mesozoica, testimonianza di specie che popolavano la Terra circa 66 milioni di anni fa;
  • undici reperti fossili, comprendente due ammoniti – antichi molluschi marini estinti da oltre 50 milioni di anni -, due fossili vegetali di tipo felce di provenienza estera e sette elementi dentari appartenenti a specie animali vissute anche nel territorio siciliano fino a circa quindicimila anni fa;
  • una trilobite risalente all’era paleozoica, dal peso di circa 600 grammi, che contribuisce ad arricchire ulteriormente il valore storico e scientifico dell’intero compendio.

I reperti, dall’inestimabile valore storico culturale, sono stati importati in Italia dalla Spagna privi della documentazione richiesta dalla normativa europea di settore. Per tale ragione, i reperti sono stati sottoposti a sequestro nell’ambito di più ampie operazioni condotte dalla Guardia di Finanza a contrasto del traffico illecito di beni culturali.

La normativa di settore prevede, infatti, una dichiarazione dell’importatore o una licenza di importazione da presentare alle autorità doganali.

Il  Comando della Finanza  rammenta che la disciplina italiana in tema di delitti contro il patrimonio culturale espone i responsabili a gravi conseguenze anche sul piano penale. Difatti la norma punisce l’impossessamento di beni culturali appartenenti allo Stato rinvenuti a seguito di ricerche non autorizzate con la reclusione da due a sei mesi e con la multa da euro 927 a euro 1.500; mentre l’importazione di beni culturali provenienti da delitto ovvero rinvenuti a seguito di ricerche svolte senza autorizzazione, è punita con la reclusione da due a sei anni e con la multa da euro 258 a euro 5.165.

L’operazione evidenzia l’azione della Guardia di Finanza a contrasto del commercio internazionale illegale di merci sottoposte a particolari regimi di tutela, anche in virtù, come in questo caso, di quella storico-culturale

 

Lavoro, Regione Sicilia,firmati 116 contratti. Il Presidente Schifani: «Vostra missione è contribuire alla crescita»

Nuovi assunti alla firma dei contratti

 

Sono stati firmati questa mattina nella sede dell’assessorato regionale della Funzione Pubblica, a Palermo, alla presenza del presidente della Regione Renato Schifani, i contratti di lavoro a tempo indeterminato che immettono nei ranghi della pubblica amministrazione 116 unità di personale. Nel dettaglio, si tratta di 42 funzionari economico-finanziari (ECOFI) e di 15 funzionari di controllo di gestione (COGE) selezionati tramite procedura concorsuale nel 2025. Altri 59, di cui 10 assistenti per i Centri per l’impiego e 49 funzionari, che provengono del precedente concorso indetto nel 2022, andranno a rafforzare gli uffici amministrativi di diversi dipartimenti.

«Auguro buon lavoro ai nuovi assunti – ha detto il presidente Schifani –  sentitevi parte di una squadra, oggi ereditate un testimone che mi auguro, con il vostro lavoro, possiate rendere ancora più prezioso. Sono felice del fatto che – ha aggiunto – la Regione possa ricominciare ad assumere nuovo personale. Abbiamo lavorato sodo per superare gli ostacoli che impedivano di indire i concorsi, perché la Sicilia non aveva i conti in regola. Oggi siamo una regione diversa, abbiamo risanato i conti, ottenuto la fiducia del governo nazionale e firmato una convenzione con il Mef. Ora confido in voi che rappresentate il domani, per portare linfa nuova e credere fortemente nella missione di contribuire a far crescere la vostra terra».

Schifani ha firmato simbolicamente il primo contratto, quello di una giovane mamma. Entro giugno saranno comunicate le date in cui si svolgeranno le prove dei nuovi quattro concorsi, banditi il 23 dicembre scorso, per l’assunzione di 322 funzionari: di cui 200 nei Centri per l’impiego, 52 ispettori del lavoro, 60 tecnici operatori ambientali e 10 archeologi.

Beni culturali, aperta a Palermo per la prima volta al pubblico Casa Savona

 

Casa savona

 

Palermo,

Aperta  per la prima volta, Casa Savona, in via Genova a Palermo, grazie a un progetto della soprintendenza dei Beni culturali e in occasione della quinta edizione del “Genio di Palermo” organizzato dalle Vie dei Tesori. Acquistata nel 2023 per poco più di 600 mila euro dalla Regione Siciliana che, dopo averla dichiarata bene di interesse storico e culturale, ha fatto valere il diritto di prelazione, la storica dimora si potrà visitare anche domani (sabato 18 aprile) dalle 9,30 alle 12,30. L’obiettivo dell’assessorato dei Beni culturali è arrivare alla sua apertura definitiva come casa-museo.

«Si conferma – dice l’assessore Francesco Paolo Scarpinato – il grande impegno del governo Schifani nella salvaguardia e nella fruibilità dei beni culturali. L’intervento di recupero da un milione di euro trasformerà Casa Savona nel cuore di un itinerario dell’Art Déco a Palermo».

Nel cuore novecentesco della città, lungo l’asse di via Roma, la dimora si trova in un palazzo umbertino del 1920, rimasto praticamente intatto dove arredi, affreschi, luci, raccontano un’idea moderna e sorprendente dell’abitare. Realizzata tra il 1936 e il 1938 su incarico dell’imprenditore tessile Ignazio Savona, la casa porta la firma di Gino Morici, artista eclettico capace di progettare ogni dettaglio, trasformando gli ambienti in una scenografia immersiva, disegnando ogni dettaglio Art Déco con un gusto colto e visionario.

Da studi recenti, Casa Savona risulta anche frutto di una collaborazione: accanto a Morici emerge la figura dell’ingegnere Giuseppe Arici, cui si devono la distribuzione degli spazi e probabilmente alcuni arredi e dettagli tecnici. I due progettano tutto: mobilio, illuminazione, pavimentazione in marmo; realizzano le decorazioni di pareti e soffitti, dipingono quadri, usano materiali e legni preziosi, inseriscono dettagli in metallo. Un laboratorio creativo che dà vita a uno degli esempi più alti e intatti di Déco palermitano.

«È un’opera d’arte, studiata nei suoi dettagli e soluzioni, per la famiglia Savona. Gino Morici e Giuseppe Arici – spiega la soprintendente dei Beni culturali di Palermo, Selima Giuliano – creano un risultato meraviglioso, basti guardare soltanto il camino pensato come un piccolo palcoscenico. Dichiararla di interesse culturale ha permesso di salvarla e acquisirla al patrimonio di tutti».

Casa Savona  aprirà anche alcune settimane nel prossimo mese di maggio.

Tragedia del lavoro in Sicilia A Palermo due operai cadono da una gru e perdono la vita…

 

 

 

Palermo

Tragedia del lavoro in Sicilia–    A Palermo  due operai caduti da una gru hanno perso la vita in via Ruggero Marturano. Sul posto i vigili del fuoco, i sanitari del 118 e gli agenti della polizia. Un terzo lavoratore si sarebbe salvato, finendo sul deposito di copertoni di un’officina, e un altro è rimasto ferito.

Si apprende che gli operai stavano lavorando nell’ultimo piano, all’attico di un palazzo. La gru, secondo i primi accertamenti, si sarebbe piegata. Le vittime dovrebbero essere di nazionalità romena e tunisina. In corso un’indagine per ricostruire l’esatta dinamica e le eventuali responsabilità