Volontariato, Intervento del Presidente On Mattarella nella cerimonia di chiusura a Palermo del volontariato 2025

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Palermo accolto da Renato Schifani, Presidente della Regione Sicilia, e da Nunzio Di Paola, Vice Presidente Vicario dell’Assemblea Regionale Siciliana, in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Palermo accolto da Renato Schifani, Presidente della Regione Sicilia, e da Nunzio Di Paola, Vice Presidente Vicario dell’Assemblea Regionale Siciliana, in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

l Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo, in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Renato Schifani, Presidente della Regione Sicilia, e Nunzio Di Paola, Vice Presidente Vicario dell’Assemblea Regionale Siciliana, e con Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo  in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella saluta Chiara Tommasini, Presidente dell’Associazione Nazionale dei centri di servizio per il volontariato, Giuditta Petrillo, Presidente del centro di servizi per il volontariato di Palermo, Niccolò Mancini, Delegato per il volontariato del Forum nazionale del Terzo Settore, in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

l Presidente della Repubblica Sergio Mattarella saluta Chiara Tommasini, Presidente dell’Associazione Nazionale dei centri di servizio per il volontariato, Giuditta Petrillo, Presidente del centro di servizi per il volontariato di Palermo, Niccolò Mancini, Delegato per il volontariato del Forum nazionale del Terzo Settore, in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Chiara Runfolo, giovane volontaria
Matilda Guagliardito, giovane volontaria in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”
(foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Chiara Runfolo, giovane volontaria
Matilda Guagliardito, giovane volontaria in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”
(foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

La testimonianza di due volontarie in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”, alla presenza del Presidente Mattarella

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di chiusura di “Palermo capitale italiana del volontariato 2025”

 

Palermo, 

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel suo intervento alla cerimonia di chiusura di ‘Palermo Capitale italiana del volontariato 2025’, al Teatro Massimo, nel capoluogo siciliano.

“La prossimità rende migliori e gratificanti le nostre vite. Qualche scettico si chiede a cosa serve il volontariato, ma l’Istat ci dice che quasi 5 milioni di persone dedicano ogni anno il loro tempo non a se stessi ma agli altri: questo rappresenta un grande patrimonio basato sulla gratuità e un impegno sia organizzato che individuale che riflette una comunità non ripiegata su se stessa, ma che sviluppa valori di coesione sociale”. .

“Il volontariato è una leva possente per dare vicinanza, calore umano, fraternità e un senso alle relazioni sociali, con attenzione particolare alle fragilità – spiega Mattarella, – Palermo ha onorato il suo impegno come ‘Capitale italiana del volontariato 2025’: dall’alluvione di Firenze al terremoto in Irpinia fino alle vicende recenti, si potrebbe compilare un lungo calendario di solidarietà. Il volontariato e le sue esperienze sono uno dei fattori dell’unità del nostro paese: è grazie a esso se oggi abbiamo potenziato la Protezione civile, in più accompagna il significato alla vita quotidiana delle persone seguendo i principi costituzionali di partecipazione e solidarietà. La gratuità può apparire un termine caduto in disuso o un’ingenua illusione fuori dalla realtà, ma al contrario le sue azioni sono volano concreto di costruzione del bene comune: il volontariato è palestra di democrazia concreta e può immettere forza vitale nelle istituzioni ed è necessario in un momento di paure alimentate da tossine che oscurano il futuro. Ai volontari dico grazie per l’impegno che mettete in campo ogni giorno”.

VIDEO 

Caro voli, bonus della Regione Sicilia prorogato al 28 febbraio. L’assessore Aricò: «Garantiamo sconto anche durante le festività»

 

immagine

 

 

Palermo,

I  siciliani –  informa un comunicato della Regione – potranno contare sul bonus della Regione contro il caro voli fino al 28 febbraio 2026.

È stato, infatti, firmato il decreto del dipartimento regionale delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti con cui viene esteso il periodo di validità per il riconoscimento dei contributi erogati ai cittadini siciliani per ridurre gli svantaggi derivanti dall’insularità, continuando a garantire uno sconto per l’acquisto dei biglietti aerei per i residenti che viaggiano in aereo da o per l’Isola anche in vista delle festività natalizie.

«Abbiamo voluto dare una risposta all’enorme richiesta dei cittadini siciliani, confermando l’impegno del governo Schifani nel contrasto degli effetti del caro voli, soprattutto in un periodo di grandi spostamenti come quello delle prossime festività – afferma l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò – In pochi giorni le piattaforme di prenotazione delle compagnie Ita e Aeroitalia saranno aggiornate con la nuova scadenza e sarà possibile acquistare il biglietto ottenendo lo sconto.

I numeri ci dicono quanto sia importante questa misura introdotta per venire incontro alle legittime esigenze di chi vive in un’isola, basti pensare che, secondo i dati disponibili in assessorato alla fine di ottobre 2025, oltre un milione e 300 mila sono state le richieste di rimborso sulla piattaforma SiciliaPei lanciata alla fine del 2023. Nel solo 2025 (gennaio-ottobre) oltre 600 mila viaggiatori hanno ottenuto lo sconto grazie all’iniziativa della Regione.

Il contributo prevede uno sconto del 25% del prezzo del biglietto per tutti i residenti in Sicilia per voli da e per tutti gli aeroporti italiani, un vantaggio esteso al 50% per le categorie prioritarie, ossia le persone con almeno il 67% di invalidità, gli studenti e i residenti con un Isee inferiore a 15mila euro.

Palermo, la lite tra donne di due famiglie finita a colpi di pistola a scopo intimidatorio. Un uomo è rimasto ferito ,i partecipanti agli arresti

 

personaggio del film noir - mafia foto e immagini stock

 

 Arresti in carcere e ai domiciliari di tre persone, d’età compresa tra 22 e 54 anni, causa una lite tra donne di due famiglie di parenti, avvenuta lo scorso settembre a Palermo tra via Porta Sant’Agata e via Angelo Musco, nel quartiere Ballarò,. Le misure cautelari emesse dal Gip sono state notificate dai carabinieri del nucleo operativo di piazza Verdi.

Gli indagati sono accusati accusati di pubblica intimidazione con uso di armi, porto d’armi o oggetti atti ad offendere, porto e detenzione illegale di armi da fuoco e lesioni personali. 

Sono stati esplosi colpi di pistola, alla presenza di residenti e turisti. Nel corso dell’agguato, un uomo di 44 anni, anch’egli coinvolto nel violento dissidio familiare, è rimasto ferito al fianco e al braccio, mentre le grida e gli spari hanno seminato il panico tra i passanti.

Qualche ora dopo, uno dei partecipanti e il fratello sono stati arrestati dalla polizia perché in possesso d: un revolver calibro 38 e una semiautomatica calibro 7, 65 con matricola abrasa. 

Palermo, abusi sessuali su una bambina, arrestata coppia di conviventi La vittima avrebbe contattato “Telefono azzurro”

 

Monreale,

Fermati dai Carabinieri di Monreale  una coppia di conviventi, un uomo e una donna di 30 e 44 anni, ritenuti responsabili, in concorso, di atti sessuali con minorenne. Una vicenda di profonda sofferenza e degrado familiare è emersa grazie al coraggio di una bambina che, con straordinaria determinazione, avrebbe contattato il numero di emergenza del Telefono Azzurro, affidando agli operatori il drammatico racconto di ripetuti abusi sessuali.

La ragazzina, figlia biologica della donna, secondo quanto emerso dal  racconto   della vittima, sarebbe stata costretta – insieme al fratello di qualche anno più grande e anch’egli figlio naturale dell’arrestata – a partecipare ad atti sessuali consumati dalla coppia.
Compresa la gravità della situazione, gli operatori del Telefono Azzurro hanno immediatamente allertato i Carabinieri, consentendo un intervento tempestivo che ha permesso l’avvio di una delicata e scrupolosa indagine a partire dallo scorso agosto e che – grazie ad una mirata attività tecnica – sotto il coordinamento della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, ha delineato, sullo sfondo di un profondo degrado ed isolamento sociale, i contorni di una vicenda familiare segnata da abusi e violenze.

Nel corso delle perquisizioni, i Carabinieri hanno sequestrato telefoni cellulari, personal computer e altro materiale informatico, ritenuto utile alle indagini, oltre all’appartamento in cui si sarebbero consumate le violenze. Tutto il materiale è ora al vaglio per l’analisi dei contenuti digitali. I due bambini, sono stati collocati in una comunità protetta, mentre la coppia, è stata associata alla casa circondariale di “Lorusso – Pagliarelli a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Crack e hashish: fermati due pusher a Palermo

 

Droghe e sostanze stupefacenti - Paginemediche

 Palermo,
L’attività di prevenzione e repressione dei reati in materia di stupefacenti condotta dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Palermo ha portato all’arresto di due palermitani per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Si tratta di un 29enne, già gravato da precedenti penali e sottoposto ad avviso orale e, un 18enne, anch’egli noto alle forze di polizia.
Il primo intervento è scattato in via Bologni: una gazzella della Radiomobile ha fermato un’autovettura con a bordo tre uomini, tutti con precedenti. L’atteggiamento palesemente nervoso degli occupanti non è sfuggito all’attenzione dei Carabinieri. L’intuito dei militari si è rivelato fondato quando, il 29enne seduto dietro, con un gesto repentino, ha tentato di disfarsi di un pacchetto lanciandolo dal finestrino.
Il contenuto, recuperato dai Carabinieri, è stato subito eloquente: 12 dosi di crack e hashish pronte per la vendita. Poche ore dopo, in un secondo controllo nei pressi di via Mortillaro, ad insospettire l’equipaggio dei radiomobilisti è stato un 18enne che, alla vista dell’autoradio avrebbe provato a sottrarsi agli sguardi dei militari; peccato che il maldestro tentativo di nascondersi sia risultato vano, immediatamente fermato dai Carabinieri è stato perquisito e trovato in possesso di 11 dosi di hashish, abilmente occultate nella tasca della giacca e nei boxer.
La droga sequestrata è stata trasmessa al Laboratorio di Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale di Palermo per gli accertamenti di rito.
È obbligo rilevare –informa il Comando -che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Presto a Palermo l’appalto per la costruzione del nuovo ospedale veterinario didattico dell’Università

 

Conferenza stampa ospedale veterinario Palermo

 

Palermo,

Presto  il bando di gara per l’appalto integrato relativo alla progettazione esecutiva e alla costruzione dell’ospedale veterinario didattico dell’Università di Palermo, finanziato dalla Regione Siciliana con 5 milioni di euro a valere sui fondi Fesr 2021-2027. Il progetto della nuova struttura e il corso di laurea appena avviato sono stati illustrati nel corso della conferenza stampa che si è tenuta questa mattina a Palazzo d’Orléans e alla quale hanno partecipato il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano, e il rettore dell’Università degli studi di Palermo, Massimo Midiri.

«Abbiamo lavorato a lungo insieme all’assessore Turano e al rettore Midiri – ha detto il presidente Schifani – per dotare Palermo di un corso di laurea in Veterinaria che affiancherà il polo d’eccellenza già esistente a Messina. Si tratta di un’iniziativa importante per ridurre i disagi dei nostri giovani e per sostenere il settore della zootecnia, fondamentale per la nostra regione. La realizzazione del nuovo ospedale rappresenta una tappa in più in questo percorso che stiamo portando avanti grazie alla forte e concreta sinergia istituzionale tra tutti gli attori coinvolti. Procediamo con il potenziamento dell’edilizia ospedaliera: un obiettivo importante che stiamo perseguendo fin dal nostro insediamento».

Il corso in Medicina veterinaria dell’Università di Palermo è stato attivato a partire dall’anno accademico in corso ed è incardinato all’interno del dipartimento Scienze agrarie, alimentari e forestali (Saaf). Al semestre filtro si sono iscritti 176 studenti a fronte di 50 posti disponibili. All’interno del nuovo ospedale didattico, gli universitari potranno svolgere i tirocini e usufruire di aule per le lezioni e di spazi di aggregazione. Il luogo nel quale sorgerà è stato già individuato: si tratta di un edificio di 2.500 metri quadri, di proprietà dell’ateneo, in via Marini, non distante dal campus universitario di viale delle Scienze.

«Il nuovo ospedale veterinario – ha dichiarato il rettore Midiri – rappresenta un investimento strategico per la formazione dei nostri studenti e per l’intero territorio. Sarà un luogo in cui didattica, ricerca e servizi alla comunità si integreranno in modo virtuoso, offrendo prestazioni veterinarie di alto livello e, al tempo stesso, opportunità formative di eccellenza. È un tassello di una visione più ampia, condivisa tra l’Università e la Regione Siciliana, che comprende anche il nuovo corso di laurea, e che guarda allo sviluppo del territorio in una prospettiva coerente con l’approccio One Health, fondato sull’interconnessione tra salute animale, salute umana e ambiente».

Il nuovo ospedale veterinario non solo sarà a supporto della didattica, ma sarà anche aperto al pubblico 24 ore su 24, incluso il pronto soccorso, con tariffe accessibili.

«La cura degli animali  – ha affermato l’assessore Turano – testimonia la civiltà di un popolo. Dopo 50 anni abbiamo dato una risposta importante ai nostri studenti e il numero positivo di iscritti registrato quest’anno ci ha dato ragione. Ovviamente per l’attivazione del corso era necessario prevedere un piano di investimenti in infrastrutture e la Regione lo ha fatto, finanziando l’ospedale in modo da dotare l’ateneo di Palermo di una struttura ad uso didattico e aperta al pubblico. Si tratta di un investimento altamente qualificante per la nostra offerta formativa e unico nel Sud Italia, di cui siamo molto orgogliosi».

La durata prevista dei lavori per il nuovo ospedale veterinario di Palermo è di circa due anni e mezzo, con conclusione nel 2028.

Ospedale veterinario Palermo render 1Ospedale veterinario Palermo render 3

Fondi Ue, successo di Stay in Sicily, l’iniziativa della Regione Sicilia con il patrimonio culinario all’EuRegionsweek

 

Aricò e Cartabellotta all'EuRoweek

 

 

 

Palermo, 

I progetti realizzati con il sostegno dei fondi Ue e il patrimonio culinario nell’Isola sono stati al centro di Stay in Sicily, l’iniziativa con cui la Regione siciliana ha preso parte, ieri e oggi, alla Settimana europea delle regioni e delle città (#EuRegionsWeek) di Bruxelles, il principale evento annuale dedicato alle politiche di coesione.

«La Regione ha partecipato da protagonista alla EuRegionsWeek – ha detto l’assessore alle Infrastrutture della Regione Siciliana Alessandro Aricò, che ha portato il saluto del presidente Renato Schifani – presentando le eccellenze siciliane dell’agroalimentare, con ventotto aziende presenti, ma anche le iniziative che si stanno realizzando nel campo dell’innovazione tecnologica, con l’intervento allo stand della Presidenza del Consiglio dei ministri dedicato alla piattaforma Step. Particolarmente importante è stato il coinvolgimento della sede di rappresentanza, che il presidente e il governo regionale ritengono debba diventare una sorta di ambasciata della Sicilia, un luogo fisico per il dialogo con tutte le Regioni europee e per incontri tra imprese ed enti locali. Consideriamo l’Ue al nostro fianco e l’idea di dare nuovo impulso all’attività della sede di Bruxelles serve anche per dimostrare alla Commissione europea che la Sicilia vuole fare la sua parte e contribuire al lavoro per l’avvio del ciclo di programmazione che partirà dal 2028».

A margine, l’assessore si è poi soffermato sulla necessità che i fondi europei di coesione non subiscano tagli perché, ha sottolineato: «Per un’Europa forte c’è bisogno di Regioni forti».

Nello spazio dedicato alla Sicilia è intervenuto anche il vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Raffaele Fitto.

Uno speciale focus è stato dedicato agli investimenti per il social housing (a tutto il settembre scorso, 32,6 milioni di euro per 339 alloggi realizzati in sette province) e alla mobilità regionale sostenibile, a cura dell’assessorato Infrastrutture, e in particolare ai treni Pop acquistati anche con i fondi Ue e immessi in servizio tra Palermo, Catania e Messina, capaci di portare la media di traffico regionale fino a 55mila passeggeri al giorno, ventimila in più rispetto al 2017. Per l’intera durata dell’iniziativa sono stati attivi sei corner informativi su futuro digitale, casa e comunità, mobilità sostenibile, impresa locale, impatto globale, industria e territorio ed economia circolare.

L’incontro, inserito tra gli eventi “Close to you” della Regions Week, ha sviluppato il tema “The Right to Stay: unlocking the potential of every territory”, scelto dalla Commissione europea per la 23esima edizione della manifestazione, con l’obiettivo di mettere in luce la capacità delle città e delle regioni di contribuire alla crescita, attuare la politica di coesione e dimostrare l’importanza della dimensione locale per una buona governance europea.

All’incontro di ieri hanno preso parte anche Margherita Rizza, dirigente generale del dipartimento Affari extraregionali e responsabile dell’ufficio di Bruxelles, Francesco Molica, direttore di Eurada, e Matteo Salvai, capo del settore Media e stampa della Dg Regio della Commissione Ue, Giuseppe Lecardane, ricercatore dell’Ufficio territoriale area Sud dell’Istat, e Claire Charbit, capo dell’unità Attrattività regionale dell’Ocse. Ampio spazio è stato poi dato a progetti e beneficiari dei fondi comunitari, con “Le storie dal territorio” raccontate dai referenti di Open Fiber (banda ultra-larga per ridurre il divario digitale nelle aree periferiche dell’Isola), Omer, Magicmotorsport e Biotrak.

Oggi allo Square Brussels, la Regione ha partecipato allo stand “A Step forward” del dipartimento nazionale per le Politiche di coesione e per il Sud (DpCoes), dedicato alla presentazione della piattaforma Step….

Si volta pagina a Palermo, Sicurezza : più agenti, tre “zone rosse” e nuovi investimenti (2,7 milioni di euro) per la videosorveglianza

 

Schifani, Piantedosi Lagalla

 

 

Palermo,

Rafforzare la sicurezza a Palermo in modo immediato e strutturale. È questo l’obiettivo condiviso al termine dell’incontro che si è tenuto oggi al Viminale tra il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani e il sindaco di Palermo Roberto Lagalla, alla presenza del capo della Polizia, Vittorio Pisani.

Nel corso della riunione è stato confermato l’impegno del ministero dell’Interno a potenziare ulteriormente le misure di sicurezza destinate alla città, anticipando di alcuni mesi quanto già deliberato dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ad agosto.

Le nuove misure prevedono, infatti, un incremento immediato delle forze dell’ordine presenti a Palermo, con una progressiva crescita degli organici nell’arco di tre mesi e l’impiego di reparti mobili di stanza in Sicilia per attività di prevenzione dei reati. Saranno inoltre destinati 2,7 milioni di euro per il potenziamento dei sistemi di telesorveglianza e avviate operazioni periodiche di controllo e perquisizione nei quartieri a più alto rischio, insieme all’attivazione di posti di blocco stradali. L’intesa raggiunta prevede anche il raddoppio del numero di agenti della polizia municipale in fase di reclutamento e l’autorizzazione informale a utilizzare, in affiancamento alla polizia locale, servizi di vigilanza privata per il presidio di aree urbane a rischio più contenuto. Il Comitato provinciale per la sicurezza pubblica sarà inoltre invitato a valutare forme di vigilanza rafforzata nelle zone centrali più esposte.

A queste misure si aggiunge la creazione di tre “zone rosse” (Vucciria, Teatro Massimo e Maqueda-Stazione) dove i controlli saranno intensificati e sarà possibile allontanare in tempo reale soggetti pericolosi, anche pregiudicati, al fine di garantire maggiore sicurezza ai cittadini. Nel corso dell’incontro, il presidente Schifani ha assicurato la disponibilità della Regione a integrare con risorse proprie i progetti di sicurezza, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie digitali avanzate a supporto delle attività di controllo e prevenzione.

«Ringrazio il ministro Piantedosi – dice il presidente Schifani – per la sua immediata disponibilità a riceverci dopo la mia telefonata. Mi ero recato al Viminale insieme al sindaco Lagalla per fare il punto sulla sicurezza a Palermo e oggi possiamo registrare risultati concreti. L’incontro ha confermato la volontà comune di rafforzare la sinergia tra governo nazionale, Regione Siciliana e amministrazione comunale per garantire più sicurezza, più legalità e maggiore serenità ai cittadini di Palermo. Un plauso – conclude Schifani – va alle forze dell’ordine per la maxi operazione allo Zen di stamane. Si tratta di un segnale forte della presenza dello Stato e dell’impegno per restituire sicurezza e legalità ai quartieri più difficili di Palermo, abitati da tanti cittadini onesti che nulla hanno da temere da questa presenza».

«L’incontro di oggi – aggiunge il sindaco Lagalla – segna un passaggio fondamentale per il rafforzamento delle politiche di sicurezza a Palermo. Ringrazio il ministro per l’attenzione e per l’impegno immediato che porterà a un incremento delle forze dell’ordine e a nuovi investimenti nella videosorveglianza, pari a 2,7 milioni di euro. Esprimo inoltre gratitudine al presidente Schifani per la disponibilità a integrare con risorse regionali le misure di sicurezza e le tecnologie di controllo. A questo si aggiunge la possibilità – da noi proposta e accolta – di raddoppiare il numero degli agenti municipali in fase di reclutamento. Inoltre, si avvia un percorso per valutare l’uso integrato di vigilanza privata in aree a rischio più contenuto, a supporto della polizia locale. Palermo vive una fase di crescita ma ha bisogno di maggiore ordine e legalità: l’amministrazione comunale continuerà a lavorare con determinazione per garantire ai cittadini sicurezza e fiducia nello Stato. Infine, rivolgo il mio sentito ringraziamento alle forze dell’ordine per la massiccia operazione di controllo interforze di oggi allo Zen, importante segnale di presenza e di risposta dello Stato».

Palermo, zona movida, giovane interviene coraggiosamente per sedare una rissa in un pestaggio ma viene ucciso con un colpo alla fronte. Preso – ha confessato- il presunto omicida

 

Folla sul luogo dell'omicidio di Paolo Taormina a Palermo, a destra la vittima in una foto pubblicata su Facebook

A destra la vittima, Taormina intervenuto per sedare una rissa, secondo le prime ricostruzioni dei Carabinieri

 

 

Palermo,

I carabinieri lo hanno preso  nell’abitazione della compagna, nel quartiere Uditore di Palermo:  la notte scorsa  il presunto omicida ha ucciso Paolo Taormina, di 21 anni. L’uomo -apprendiamo-ha  confessato.

Cosa è successo? Taormina stanotte, intorno alle tre del mattino, è intervenuto  coraggiosamente in una rissa per  salvare un ragazzo da un pestaggio, ma è stato ucciso con un colpo di pistola. L’omicidio è avvenuto nella notte nella zona della movida della città, a pochi passi dal Teatro Massimo. La vittima è il figlio dei titolari del locale in cui è avvenuto il pestaggio, ‘O Scruscio.

La confessione e le prime indagini

Il fermato, Gaetano Maranzano, ha 28 anni ed è originario del quartiere Zen. Durante la perquisizione i carabinieri gli hanno trovato addosso una pistola.

L’interrogatorio è in corso,Maranzano si è giustificato dichiarando  ai carabinieri  che  la vittima in passato molestava la sua ragazza. Naturalmente questa affermazione è da verificare.Sono in corso a riguardo ulteriori indagini..

Secondo una prima ricostruzione degli investigatori, il giovane, poco dopo le 3, avrebbe notato il pestaggio a sangue di un coetaneo da parte di un gruppo di persone, quando è intervenuto per sedare la rissa. All’improvviso uno dei membri del branco avrebbe estratto la pistola e avrebbe esploso un colpo a distanza ravvicinata puntando alla fronte. Il giovane che ha sparato si è poi dileguato a bordo di uno scooter con gli altri componenti del gruppo.

Sono in corso infine approfondite indagini per cercare di capire se le motivazioni addotte dal presunto assassino risultano vere o meno

Prossima l’installazione all’aeroporto di Palermo di altre 25 postazioni di ricarica e 200 nuove sedute di acciaio al carbonio

 

 

 

Palermo,

Prossima l’installazione di ulteriori 25 postazioni di ricarica (device point) per i dispositivi elettronici dei passeggeri in transito dall’aeroporto internazionale Falcone Borsellino di Palermo. Ogni postazione sarà dotata di prese Usb e tipo C ad alta potenza, presa elettrica tradizionale 220 V, piano d’appoggio, e segnaletica per favorire l’individuazione della stazione di ricarica.

Nelle scorse settimane, invece, all’interno del terminal passeggeri è stata completata la sostituzione delle vecchie sedute con 200 nuove di lamiera in acciaio al carbonio colore grigio: 123 sono state montate presso l’area dei gate B9-B10, 58 nella la hall arrivi e 19 in sala check-in al secondo livello dell’aerostazione.

Un’altra importante novità saranno le fontanelle di acqua refrigerata. Nelle prossime settimane ne saranno installate gradualmente sette: quattro in area air side (dopo i controlli di sicurezza), adatte al riempimento di borracce e bottiglie, e tre a zampillo in area land side (prima dei controlli di sicurezza).

Afferma l’amministratore delegato della Gesap, la società di controllo gestionale dello scalo aereo, dr Gianfranco Battisti :“Questi interventi si inseriscono nel percorso di sviluppo strategico dello scalo aereo, volto a migliorare l’esperienza dei passeggeri e a rafforzare il posizionamento competitivo dell’aeroporto di Palermo –  La qualità dei servizi e l’attenzione alle persone restano al centro della nostra missione aziendale”.