Da Catania vibrato appello: ” Velocizzare con la politica siciliana la ricostruzione post- sisma SStefano del 2018″

Lunedì 25 ottobre, ore 10.30, via V. Giuffrida 202 Catania: incontro organizzato da Ordini professionali e Commissario Straordinario per la ricostruzione

L’appello di Ingegneri, Architetti, Geometri etnei e Ordine dei Geologi di Sicilia ai parlamentari regionali della provincia di Catania e ai deputati e senatori eletti in Sicilia

 

CATANIA –

Velocizzare e rendere efficace la ricostruzione post-sisma di Santo Stefano, terremoto che nel 2018 ha segnato il nostro territorio. Da quasi tre anni i lavori vanno a rilento: motivo che ha spinto gli Ordini professionali catanesi a trovare e proporre soluzioni per accelerare l’iter. Ordine degli Ingegneri (presidente Mauro Scaccianoce), Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (presidente Sebastian Carlo Greco), Collegio dei Geometri e Geometri Laureati di Catania (presidente Agatino Spoto) e Ordine Regionale dei Geologi di Sicilia (presidente Mauro Corrao), insieme al Commissario Straordinario ricostruzione post-sisma Salvatore Scalia, sono i promotori di un incontro che si terrà lunedì 25 ottobre 2021 alle ore 10,30 nella sede degli Ingegneri (via V. Giuffrida 202), dal titolo “#Sisma di Santo Stefano – da terremoto di “Serie B” a emergenza prioritaria”.

Un confronto per avanzare una proposta legislativa con l’obiettivo di uniformare il Piano di Ricostruzione post-terremoto con quello del Centro Italia. A puntare i riflettori sull’argomento – dopo i saluti del presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci e del sindaco di Catania Salvo Pogliese – saranno i presidenti degli Ordini organizzatori e il Commissario Scalia. Un incontro volto a spezzare l’attuale stasi per cambiare rotta: la mozione sarà posta all’attenzione dei parlamentari regionali della provincia di Catania e dei deputati e senatori eletti in Sicilia (invitati tutti per l’occasione), alla presenza dei sindaci e dei rappresentanti istituzionali dei 9 Comuni coinvolti: Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Aci Bonaccorsi, Acireale, Milo, Santa Venerina, Trecastagni, Viagrande e Zafferana.

Il dibattito sarà moderato dal direttore del quotidiano etneo La Sicilia Antonello Piraneo

Nuova luce ad Aci Sant’Antonio. I Led sostituiscono le vecchie lampade e l’illuminazione ora è più efficiente

,

Aci Sant’Antonio, la Via Regina Margherita

Caruso: “Un valore aggiunto per Aci Sant’Antonio”

Continua spedito il progetto legato all’efficientamento energetico del territorio comunale di Aci Sant’Antonio, con la sostituzione delle lampade a incandescenza della pubblica illuminazione attraverso i Led,che permettono una minore dispersione di energia (le lampade di vecchia generazione trasformano in luce soltanto il 10% di quanto consumato): un progetto che permette tanto un risparmio in termini economici quanto un risultato migliore in termini estetici e di pubblica utilità, oltre che,chiaramente, un salto di qualità sotto il profilo dell’impatto ambientale.
I santantonesi avevano potuto apprezzare il cosiddetto ‘relamping’ qualche mese fa presso la villa comunale, e adesso dal centro alle frazioni si sta provvedendo alla sostituzione in molte piazze e vie, con un colpo d’occhio notevole visibile ad esempio già nella centralissima via Regina Margherita, presso la quale l’attuale stato dei lavori, ampiamente avanzato, di concerto con la sostituzione delle vecchie lampade mostra un miglioramento generale di grande impatto.
“Si tratta di un intervento al quale tenevamo molto – ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Scuderi – tanto in termini di decoro e sicurezza quanto per un salto in avanti in ottica green. Ci tengo a precisare che si tratta di un progetto a larga scala, che andrà avanti nel tempo e con il quale cercheremo di migliorare ogni aspetto del nostro Comune”.
Il Sindaco, Santo Caruso, ha condiviso sui social l’apprezzamento per l’intervento, rivolgendosi ai cittadini: “Avrete notato il cambio delle lampade in questi giorni, che ha riguardato non solo la piazza Maggiore,che oggi ha assunto tutto un altro aspetto, ma anche tanti scorci di Aci Sant’Antonio, prima forse sottovalutati: l’illuminazione a Led sta valorizzando la bellezza della quale siamo circondati. Spesso siamo i primi a non accorgercene, sia nel fasto del barocco delle nostre chiese  sia nella semplicità dei vicoli dei nostri quartieri più antichi, ma adesso sarà più difficile che questo accada.
“Il cambio delle lampade – ha specificato – non ha riguardato solo il centro, ma anche parte degli ingressi del paese come la via Marchese di Casalotto e la via Spirito Santo, e le piazze delle frazioni. Lavinaio,ad esempio, ha beneficiato in maniera particolare del cambio d’illuminazione.
Cercheremo di continuare questa sostituzione compatibilmente con le risorse in bilancio – ha concluso –  anche nei prossimi anni, in modo da diffondere il più possibile la nuova illuminazione, più efficiente e incisiva.  Ringrazio gli uffici per il lavoro svolto e l’Assessore Scuderi per l’interessamento mostrato e la dedizione con cui ha seguito il tutto”

Messina, progetto di assunzione vigili (46) approvato dal Ministero

 

Nota dell’Assessore alla Sicurezza Urbana di Messina  Dafne Musolino

“È stato appprovato dal Ministero dell’Interno il progetto relativo ai fondi destinati dal decreto Sicurezza alle Città metropolitane, presentato dal Comune di Messina per il rinnovo dell’assunzione dei 46 agenti della Polizia Municipale che avevano prestato servizio tra agosto 2020/2021″.
È quanto rende noto l’Assessore alla Sicurezza Urbana Dafne Musolino, a seguito dell’avvenuta comunicazione da parte della Prefettura di Messina.
Siamo particolarmente soddisfatti del risultato raggiunto – prosegue l’Assessore Musolino – era questa la soluzione auspicata da questa Amministrazione in quanto privilegia la continuità del rapporto di lavoro dei 46 agenti, già selezionati con procedura pubblica del 2020, cui è seguito il corso di formazione della durata di tre settimane. Questo ci consente di avere immediatamente a disposizione delle unità lavorative già formate e ben addestrate e che a breve andranno ad implementare la carenza di organico della Polizia Municipale. Il rinnovo dell’assunzione è stato previsto per una durata di 24 mesi sino al 2023, ma il fondo messo a disposizione copre sino a 30 ore settimanali. Pertanto – prosegue l’Assessore – non ritenendo opportuno ridurre il numero degli agenti e al fine di garantire a tutti i 46 agenti le 36 ore settimanali, per una scelta politica abbiamo ritenuto opportuno utilizzare le somme finanziate distribuendole su 30 ore, mentre le rimanenti 6 ore saranno integrate con una copertura a carico del bilancio comunale.

È questa, una ulteriore soluzione che è stata adottata per valorizzare l’esperienza e il percorso formativo già effettuato dai 46 agenti, che sono stati impegnati oltre che nei servizi di viabilità anche in quelli relativi all’utilizzo dei droni e la tutela ambientale. Nel ricordare gli sforzi sostenuti in questo periodo per aumentare la presenza di pattuglie su strade, la continuità del rapporto di lavoro delle suddette unità ci permetterà di proseguire il percorso di rendere sempre più operativa la presenza degli agenti di Polizia Municipale nel territorio, al fine di salvaguardare la corretta e civile convivenza, garantire la sicurezza ed il benessere della comunità e la vivibilità della città”. Relativamente all’immissione in servizio “entro la prossima settimana sarà avviata la fase della stipula dei contratti”, ha concluso l’Assessore Musolino.

 

ACI SANT’ANTONIO: PAROLA D’ORDINE TRASPARENZA SUI FINANZIAMENTI -ANCHE PICCOLE SOMME- E SVILUPPO PLESSI SCOLASTICI

 

L’Istituto comprensivo De Andrè

Un altro finanziamento per il Comune di Aci Sant’Antonio: stavolta si tratta di duecentomila euro che andranno investiti per ‘lavori di adattamento spazi, ambienti e aule didattiche in conseguenza dell’emergenza sanitaria Covid-19’.
La somma è legata all’avviso del Ministero dell’Istruzione dello scorso agosto che assegnava risorse agli enti locali per lavori di messa in sicurezza e adeguamento di edifici scolastici, e l’Ente santantonese ha ottenuto la somma necessaria per interventi nei plessi centrali degli istituti comprensivi “Fabrizio De André” e “Alcide De Gasperi”, nei quali verranno effettuati lavori legati all’aerazione e alla sanificazione degli ambienti, specie quelli dove in genere vengono concentrate le maggiori presenze.
“Si tratta di interventi di piccola edilizia ma di grande importanza alla luce dell’emergenza che stiamo ancora vivendo – ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Scuderi – e vanno a sommarsi a quanto già fatto in questo senso. Come mostrato nel corso di questi anni, Aci Sant’Antonio non si ferma e continua nell’opera di sviluppo e miglioramento degli indici di vivibilità”.

 

 

L’Istituto comprensivo “De Gasperi”
Il Sindaco, Santo Caruso, mette in evidenze l’importanza data al settore destinatario dei fondi: “L’abbiamo sempre detto: la scuola prima di tutto. In questi giorni avevamo dato la notizia, importantissima, della demolizione e ricostruzione della scuola della circonvallazione, che avevamo scoperto essere stata realizzata con cemento depotenziato e che
eravamo stati costretti a chiudere. E adesso arriva quest’altra bella notizia dei fondi per i lavori nei plessi centrali, notizia che si somma alle tante già date, come quella del microasilo di Santa Maria La Stella, o della palestra. E, di certo, questo non sarà l’ultimo annuncio in questo senso”.

 

DA ACI SANT’ANTONIO UNA LEZIONE DI CIVILTA’ A TUTTI I COMUNI ETNEI: LA GIUNTA DELIBERA L’ESENZIONE E/O RIDUZIONE TARI

 

TARI - Comune di Prepotto

 

Caruso: “Un segnale importante nell’ottica della ripresa”

Si tratta di un segnale importante nell’ottica della ripresa”. Queste le parole del Sindaco, Santo Caruso, al termine del voto che ha visto deliberare dalla Giunta l’esenzione della TARI, relativamente all’anno 2021, per un gran numero di utenze non domestiche, e la riduzione del
trenta per cento relativamente alla sola parte variabile della tariffa per quelle non rientranti nell’esonero del pagamento.
La manovra si è resa necessaria alla luce dell’attuale emergenza sanitaria, prorogata dal Governo nazionale fino al 31 dicembre dell’anno in corso, tenendo conto delle restrizioni che hanno comportato la sospensione completa o la riduzione di attività economiche, con esclusione di quelle necessarie a garantire beni e servizi essenziali, e della considerevole riduzione della capacità di spesa delle famiglie.
Facendo leva su un importante intervento economico per tutti i Comuni italiani che ha visto assegnati ad Aci Sant’Antonio 84.486,52 euro, e su uno stanziamento regionale di 230.500,00 euro, è stato possibile individuare le seguenti categorie per l’esenzione totale della tariffa: alberghi senza ristorazione, parrucchieri, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub, mense, birrerie, hamburgherie, bar, Caffè, pasticcerie, negozi di ortofrutta, pescherie, negozi di fiori e piante,
esercizi con pizza al taglio. Tutte le restanti utenze non domestiche vedranno, per il 2021, la riduzione del trenta per cento della sola porte variabile della tariffa.
Era necessaria un’azione forte per chi ha dovuto fare i conti con le conseguenze più importanti, sotto il profilo economico, del diffondersi del Covid-19 – ha spiegato il primo cittadino – Sappiamo bene che ci sono attività commerciali che hanno sofferto particolarmente l’assenza di utenza sia durante le chiusure che immediatamente dopo, con un evidente rimaneggiamento dell’utenza per via della ridotta capacità di spesa di molte famiglie, e questo è uno degli interventi più importanti
per permettere di avere un po’ di respiro”.

Aci Sant’Antonio: Orazio Torrisi, consigliere della maggioranza subentra al dimissionario Giuseppe Santamaria.

Consiglio Comunale, Orazio Torrisi subentra a Giuseppe Santamaria. 

 

Nella foto  Orazio Torrisi

Sindaco: “Lieto di accogliere un nuovo nome fra le fila dei consiglieri”

Si registra un cambio fra le fila dei Consiglieri Comunali di maggioranza: come ratificato dallo stesso civico consesso, a seguito delle dimissioni del Consigliere Giuseppe Santamaria si è provveduto all’insediamento di Orazio Torrisi, cinquantatreenne santantonese.“Sono felice e, prima ancora, onorato di ricoprire questa carica”, ha dichiarato il neoconsigliere, cha ha poi aggiunto: “È un prestigio, ma certamente anche un onere. Farò in modo di ricambiare quanto mi è stato dato facendomi approdare al Consiglio Comunale: sarà un impegno costante, votato al massimo risultato per Aci Sant’Antonio”.
Il consigliere dimissionario, Santamaria, ha precisato: “Ho maturato questa decisione a seguito del grande impegno che con sempre maggiore vigore sto profondendo nell’ambito dell’Amministrazione Caruso, con la quale si stanno portando avanti, da tempo, una serie di iniziative per cambiare in meglio il volto di Aci Sant’Antonio, in termini di servizi, vivibilità, decoro urbano. Si tratta di un passo importante per il quale auguro il meglio al nuovo consigliere”.
Il Sindaco, Santo Caruso, si associa agli auguri: “Faccio un in bocca al lupo a Orazio Torrisi, sono lieto di accogliere un nuovo nome fra le fila dei consiglieri. Sono certo che il suo apporto sarà importante, frutto di un impegno che saprà mettere a disposizione del Consiglio e, prima ancora dei santantonesi tutti. C’è bisogno di senso di responsabilità e di capacità di mettersi al servizio degli altri, e di sicuro sono doti che non mancheremo di vedere nel corso dei prossimi mesi”.

IL PRESIDENTE MUSUMECI, SETTE “EX” DIPENDENTI, UNA VERTENZA SENZA FINE, UNA PRINCIPESSA E ..TANTO DILETTANTISMO

 

 

DI  RAFFAELE LANZA

La Sicilia sta vivendo da tempo un clima di buio  medioevo. All’orizzonte non vi sono bagliori, nè per l’occupazione giovanile nè per lo sviluppo produttivo delle imprese e degli Istituti specialistici come l’istituto incremento ippico che vive una situazione singolare in Italia con sette dipendenti  “silurati”      e collocati in disponibilità.    

Abbiamo detto che il Giudice del Lavoro deciderà la diatriba con la Regione siciliana giorno 15 dicembre prossimo. Nel frattempo ,sapete, 

i lavoratori interessati hanno-recentemente -manifestato con le organizzazioni sindacali davanti alla sede della Regione a Catania e il Presidente Musumeci ha ricevuto solo il dipendente (Angelo Catania ,rappresentante aziendale Uil) che ha richiesto alla segretaria particolare l’appuntamento con il governatore.        

Abbiamo detto e scritto tanto sul ruolo del Presidente della Regione . Ma questo documento sindacale -intempestivo nei tempi- prova purtroppo per i lavoratori, un pò di dilettantismo sindacale perchè,  resta solo uno sfogo amaro, e anche  tardivo, provando l’attestazione dei limiti  delle prerogative sindacali in Sicilia e, nel Paese intero anche se le firme nella missiva sono affiancate dai capi delle organizzazioni sindacali       Non v’è dubbio che con gli amministratori, il Presidente di una Regione ad esempio, il rapporto non è alla pari.     Ma nondimeno  i rappresentanti regionali dei sindacati -Cgil-Uil- Sadirs- con un pò di diplomazia e saggezza, avrebbero dovuto -e certamente potuto- inviare -g.17  dopo il sit-in e il “rifiuto” del Musumeci, una richiesta urgente di Convocazione sindacale alla sede della Presidenza regionale.  Di fronte alla formalità rituale , come dispone la Legge, i Sindacati avrebbero avuto ora un’altra importante prova di “Omessa consultazione del Presidente della Regione”.            Questa è concretezza, signori. Avevate in mano una condanna certa, un’occasione per ridare serietà al sindacato.

Nello Musumeci: «La mia Sicilia, una regione a turismo speciale» -  Corriere.it

 

Abbiamo anche compreso -altrimenti, signori miei , saremmo tutti degli imbecilli a sperare in una retromarcia del governo e del Presidente- che le carte sono quelle, non si possono cambiare più, come superflui nei risultati sono questi incontri,anche se l’intero plotone o delegazione si dovesse-per pura magia – inginocchiare dinanzi al Musumeci per  il semplice motivo che le scelte sono state fatte e  c’è il tribunale del Lavoro che dovrà decidere chi ha ragione.

Allora vogliamo creare un bagliore ai sindacalisti firmatari:    guardate cosa rivela il dipendente (A.Catania)  sul massimo social:  ” Musumeci ci ha fatto aspettare in sala d’attesa, poi  ritorna la segreteria particolare (Alessia Trombino)  del presidente Musumeci dicendo che il presente non vuole ascoltare i sindacalisti ma soltanto il dipendenti interessati, a quel punto, si sono fatte alcuni chiarimenti con la segretaria e sono andati via, io sono rimasto perché questo appuntamento sembrerebbe che era per me dato che la richiesta che ho fatto al presente giorno 01 08 2021 nell’ occasione di un incontro casuale in una inaugurazione della fiera di Oliveri (ME).”

Il Catania (rappresentante Uil)  ribadisce insomma che il governatore Musumeci era disponibile con questa intesa Null’altro. Lo riferisce pure al gruppo. Un equivoco di appuntamenti che non depone a favore – non solo del Musumeci – ma della professionalità dei sindacalisti.    Gli incontri con gli amministratori -lezione n.1 signori G.Del Popolo e Luca Crimi – si fanno con le carte scritte, dove si richiede di dialogare su un determinato problema e non così alla maniera clientelare degli anni settanta-ottanta -dove il potere clientelare iniziava proprio dalle segreterie particolari.       Il vostro rappresentante aziendale Uil – A.Catania – è caduto, suo malgrado, spiace dirlo (perchè “credevo il Musumeci  più umano, dirà)nella rete della politica del Presidente Musumeci.

Ecco perchè non debbono sorprendervi le dimissioni di alcuni dei “licenziati”dai sindacati.   E’ l’auspicio anche che i giganti del sindacalismo siciliano – come il generale siciliano della Uil, attento e molto critico alle problematiche sociali, Claudio Barone , diano anche istruzioni di “saper lottare” ai rappresentanti etnei.        Oppure rivedano le cariche e provino con altri più attenti e meno superficiali.

Pubblichiamo appresso- come ci è stato inviato – il documento sindacale sulla Vertenza in atto

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "CGIL UILFPL S.A.Di.R.S. |/PRESIDENTE DELLA REGIONE Palermo, Settembre 2021 protesta IPPICO Catania, lottano scena, manco difendere protagonista lavoratori dell'Istituto arricchisce oltail Presidente Dopo manifestazione equestre, settembre, protesta presso Presidenza Regione Beato Bernardo Catania. manifestazione lavoratori dalle l'avevano promossa, CGIL, FPL SADIRS, dopo attraverso| personale DIGOS, Quello settembre quanto Presidenza triste avvilente rispettivamente regolarmente Provinciale soglia Concetto Gulizia Aziendali, dopo una ammessi Carta lavoratori, presenza, Vorremmo informare che tutela esistono norme garantiscono potere rappresentanza delle universale correttezza rapporti individui. promuovere legittime rivendicazioni privilegi favori sovrano che elargisce spiacevole Presidente, lacu dell'Istituto sono disponibilità Signor Presidente, otto. perchè malattia chissà cosa"

Potrebbe essere un'immagine raffigurante il seguente testo "Dicevamo dipendenti alcuna senza informativa mettere Signor sisa, diventare monumenti bellissimi, dobbiamo ammetterlo, Presidente, l'assessore all'Agricoltura, 11 luglio, evitare Tesito messai assunto Grimaldi struttura, Presidente CDA delfistituto Principessa avvalendosi nvestimenti plunimdionan territorio propaganda quattro sembra giusto dipendenti privati loro erto on fastidio dipendenti mondo. costretto dimetters anziche farà, questo faremo Presidente, uoli. scorrettezze rende atolto giudiziarie anche UIL-FPL S.A.Di.R.S"

 

Vicenda lavoratori “in disponibilità” dell’Istituto incremento ippico: intervento della deputata pentastellata Jose Marano

Marano Jose

 

La deputata regionale del Movimento Cinque Stelle Jose Marano interviene per esprimere solidarietà agli otto lavoratori dell’Istituto di Incremento Ippico  e per  richiedere  una soluzione positiva  a questa spinosa vicenda.

“Si sta compiendo -afferma Marano- il delitto perfetto del governo Musumeci e che sta lasciando otto lavoratori nel baratro della disoccupazione e dell’angoscia. La vicenda dell’Istituto di Incremento Ippico rappresenta uno dei tanti paradossi di un governo regionale che si mostra ancora una volta nemico del buonsenso: da una parte si riempie Ambelia, feudo elettorale di Musumeci, di fiumi e fiumi di milioni. Dall’altra parte non si vuole trovare soluzione – che per altro ho indicato a più riprese anche con atti parlamentari – per il futuro dei lavoratori considerati in esubero”.

“Intendo esprimere a questi lavoratori – afferma ancora  la deputata – che al momento sono 8, la mia massima vicinanza e la solidarietà per una vicenda tanto assurda quanto incredibile. Già durante la discussione del collegato 2019 ero intervenuta in aula per paventare il rischio esuberi all’interno dell’Istituto chiedendo una soluzione ragionevole, ossia quella di ricollocare presso altri enti regionali i dipendenti. Per conto del governo l’assessore Falcone smentì qualsiasi ipotesi di licenziamenti e parlò di pronta ricollocazione. A settembre del 2020 ho presentato una nuova interrogazione sulla pianta organica chiedendo chiarimenti e poi ho sollecitato una audizione in commissione con assessore e parti sindacali. Del tanto atteso ricollocamento non si è vista traccia, eppure durante le discussioni della legge di stabilità e di altre norme finanziarie ho presentato diversi emendamenti destinati a chiedere proprio il passaggio di questi lavoratori presso altri enti o presso il dipartimento Foreste”.

“Adesso ci sono otto padri di famiglia che da luglio hanno visto la sospensione del rapporto di lavoro e con l’unica garanzia l’80% dello stipendio per 24 mesi. Si tratta di persone che non si potranno ricollocare facilmente nel mondo del lavoro vista la non più giovane età e qualcuno di loro ha anche delle patologie piuttosto serie. Il governo regionale quindi rispetti gli impegni presi e non faccia orecchie da mercante: non si può giocare con la vita delle persone”.

Numeri “interessanti” sulla “quantita” dell’attività politica del consiglio comunale di Catania

Foto Ufficio Stampa Comune Catania
vincitore

Numeri interessanti al Comune . Un comunicato informa : “34 sedute di consiglio comunale svolte, 54 proposte di delibere approvate, 19 mozioni e 3 ordini del giorno positivamente esitati, 13 interrogazioni trattate in aula. Sono i numeri dell’attività del consiglio comunale di Catania, presieduto da Giuseppe Castiglione che insieme ad alcuni capigruppo consiliari ha illustrato pubblicamente il resoconto dei lavori del Senato cittadino, da gennaio a oggi, vigilia della breve pausa estiva. 

“Non esito a definire straordinari questi risultati, ha detto Castiglione, perché rispecchiano fedelmente un’attività proficua, con tante delibere proposte dall’Amministrazione ma anche di iniziative consiliari, che sono state esaminate e, dopo opportune valutazioni, approvate, con senso di responsabilità dal consiglio, nell’interesse della città”. Castiglione ha evidenziato “lo spirito di collaborazione del consiglio, con la Giunta e tra gli schieramenti politici, nel rispetto dei ruoli, ma tutti consapevoli del momento difficile che vive la città, sia per il dissesto finanziario  sia per la pandemia”. 

All’incontro hanno partecipato anche i capigruppo Daniele Bottino, Santo Russo, Santi Bosco, Luca Sangiorgio, Sebastiano Anastasi, Giovanni Grasso e Paola Parisi che hanno tutti evidenziato sia il grande impegno del presidente Castiglione sia quello dei dipendenti del consiglio comunale, per garantire efficienza e funzionalità al civico consesso.  

Tra le 54 delibere approvate dal consiglio, una trentina di debiti fuori bilancio che attendevano da diversi anni di essere adottate, l’affidamento esterno di alcuni servizi per la gestione dei musei, il nuovo statuto di Amts, frutto della fusione tra Amt e Sostare e altri provvedimenti utili a consolidare l’azione di risanamento finanziario. 

Poiché il documento ha quasi completato l’esame delle commissioni consiliari di merito, Castiglione, ha anche annunciato che a breve arriverà, all’esame del civico consesso, il nuovo regolamento del consiglio comunale, per sostituire quello ormai inadeguato, risalente a quasi venti anni fa.. 

Infine, la presidenza del consiglio comunale ha diffuso l’elenco con presenze dei consiglieri alle sedute consiliari. Al primo posto, con l’en plein di partecipazione alle 34 riunioni, comprese quelle di prosecuzione del civico consesso, i consiglieri Sebastiano Anastasi, Alessandro Campisi, Santo Russo e Angelo Scuderi. 

 

 

Bilancio Aci Sant’Antonio, “oltre 4 milioni inseriti nella variazione di bilancio” e una vera pioggia di soldi su questo territorio

DEF 2017: audizione Ufficio parlamentare di bilancio e della Corte dei Conti - Bilancio e contabilità

 

Caruso: “Azione straordinaria, senza un euro dalle casse comunali”

 

Con la Delibera numero 71 del 4 agosto la Giunta comunale di Aci Sant’Antonio ha disposto una variazione di bilancio che certifica, per il 2021, un’azione amministrativa che ha letteralmente portato una pioggia di finanziamenti sul territorio.
Sono contenuti oltre quattro milioni di euro, infatti, nei documenti che descrivono le opere coperte da interventi economici esterni aggiudicati grazie al lavoro di questi mesi, opere che si aggiungono a quelle importantissime già avviate e in alcuni casi in dirittura d’arrivo, come quelle sui lavori in centro storico, nella via Regina Margherita, o la realizzazione della palestra a Santa Maria La Stella o, sempre in questa frazione, il microasilo.
L’elenco attuale conta la ristrutturazione del centro diurno per anziani in via Lucio Pulvirenti, per oltre un milione di euro, e per una cifra simile evidenzia anche la ristrutturazione dell’edificio di via Umberto; ci sono poi i centri estivi, la ristrutturazione della Biblioteca Comunale, l’intervento che cambierà il volto della Villa Comunale arricchendola in maniera significativa; e ancora: gli interventi per la messa in sicurezza del territorio,

con ottocentomila euro per via San Giuseppe e per via Nocilla, o l’efficientamento energetico al Palazzo Comunale.
Saranno interventi straordinari – ha dichiarato l’Assessore ai lavori Pubblici, Antonio Scuderi – che continueranno a migliorare l’aspetto di Aci Sant’Antonio, sia in termini di decoro che di efficienza, di viabilità, di sicurezza. E assumono un valore ancora maggiore alla luce di tutto quello che è stato già fatto, con risultati straordinari che vanno, per fare solo due esempi, dal centro storico al parco di Casalotto”.
Il Sindaco, Santo Caruso, mette in evidenza il lavoro svolto: “Questo eccellente risultato è frutto di una minuziosa programmazione, che ha portato ad una partecipazione a bandi, con esito positivo, che sta di fatto cambiando il volto del nostro paese. E voglio sottolineare che si tratta in tutti i casi di fondi che vengono dall’esterno: non c’è neanche un centesimo di compartecipazione, neanche l’ombra di spese dalle casse comunali. Nel saldo della descrizione della variazione di bilancio che abbiamo votato con la Giunta l’esito del confronto fra entrate e uscite recita 0, ed è un numero incredibilmente soddisfacente alla luce di tutto quello che è stato fatto e che sarà fatto”.