Catania: contrasto alla contraffazione e tutela del consumatore

 

Prosegue l’impegno delle Fiamme Gialle etnee nel contrasto alla contraffazione e alla tutela del consumatore

 

C atania

Mercato dei beni e servizi sotto controllo a Catania .I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito di mirati servizi svolti su tutto il territorio della provincia etnea, orientati al contrasto degli illeciti in materia di contraffazione e sicurezza prodotti, hanno sottoposto a sequestro, complessivamente, oltre 16.700 prodotti, tra capi di abbigliamento e mascherine contraffatti, elettrodomestici a bassa tensione, giocattoli vari privi dei requisiti di sicurezza, pericolosi proprio per l’alta esposizione al rischio di “incidenti domestici” e perché destinati ai più piccoli, nonché prodotti e merchandising vari riportanti il logo “UEFA Euro 2020” contraffatto.

In particolare nel corso di una perquisizione effettuata presso il domicilio del titolare di un’attività di stampe di un comune etneo, sono stati rinvenuti circa 60 articoli, tra cappellini, mascherine e cover per telefonini, riportanti i loghi contraffatti delle più famose società calcistiche italiane, oltre ad 1 computer e 2 stampanti utilizzate per la loro riproduzione, un fenomeno che provoca danni, oltre che ai titolari dei diritti, anche al funzionamento delle dinamiche del mercato.

Le attività condotte dalle Fiamme Gialle etnee hanno riguardato diversi esercizi commerciali collocati tra Catania, Misterbianco, Giarre e Aci Catena, gestiti, in diversi casi, da cittadini di nazionalità cinese. Durante uno degli interventi è stata rilevata anche la presenza di un lavoratore “in nero”, a seguito della quale è stata richiesta al competente Ispettorato Territoriale del Lavoro l’adozione del provvedimento di sospensione dell’attività ai sensi dell’art. 14 D.L.vo n. 81/2008 in materia di sicurezza sul lavoro.

I prodotti contraffatti, a marchio «Juventus, Fortnite, Me contro Te, Marvel, Disney» squadre di calcio blasonate ecc…, sono stati sottoposti a sequestro penale, con contestuale denuncia all’Autorità Giudiziaria dei responsabili, 4 cittadini cinesi e 3 cittadini italiani, per il reato di cui all’art. 474 e 517 del codice penale, mentre per quelli non conformi alla normativa in materia di sicurezza dei prodotti si è proceduto al sequestro amministrativo con la conseguente irrogazione delle relative sanzioni pecuniarie.

L’ operazione di servizio si colloca nell’ambito del più ampio piano di intervento nel settore della tutela del mercato dei beni e dei servizi che coinvolge costantemente la Guardia di Finanza su tutto il territorio nazionale a tutela dei consumatori ed è finalizzata alla repressione delle pratiche commerciali scorrette che, nel contesto di un mercato già fortemente penalizzato dall’attuale emergenza epidemiologica, attraverso una concorrenza sleale basata sui minori costi di produzione e sulla scarsa qualità dei prodotti posti in vendita, danneggia ulteriormente gli operatori economici che esercitano la propria attività nel rispetto delle normative vigenti.

«DALLA GESTIONE DELLA PANDEMIA ALLA SICUREZZA DEGLI OPERATORI NEI LUOGHI DI LAVORO:IL BILANCIO DELLE VITTIME E’ DI 359 MEDICI (DA AGGIORNARE)

Assemblea annuale degli iscritti Ordine Medici Chirurghi e Odontoiatri di Catania

 

 

“L’IMPEGNO DEL NUOVO CONSIGLIO PER IL 2021»

CATANIA

Un’assemblea svoltasi in presenza (all’Hotel Nettuno), partecipata da oltre 150 iscritti all’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri di Catania, dopo vari rinvii causati dalla pandemia. Un momento di confronto per condividere l’attività del nuovo Consiglio negli ultimi nove mesi (dall’insediamento di ottobre scorso a oggi) e per tracciare le linee guida del prossimo futuro in un momento così delicato per la categoria che, nel capoluogo etneo, conta oltre 11mila iscritti. «Un grazie ai colleghi che hanno riposto la loro fiducia nel lavoro di questo Consiglio, a seguito di un lungo e travagliato periodo che ha visto alternarsi vari commissariamenti – ha detto il presidente Igo La Mantia in apertura – l’augurio è che il percorso intrapreso dopo le spiacevoli vicende che nostro malgrado hanno riguardato l’Ordine etneo, possa consentire una proficua collaborazione con chiunque abbia interesse a partecipare alla vita ordinistica. Ci tengo inoltre a sottolineare che tutto il Consiglio attuale Ordine dei Medici è solidale con l’ex presidente Diego Piazza, a seguito dell’annullamento delle precedenti elezioni – che ha avuto non poche conseguenze per l’Ente sul piano morale ed economico – poi ritenuto illegittimo dalla Cassazione. Esprimendo anche il pensiero degli attuali Consiglieri, considero i colleghi Diego Piazza, Francesca Catalano, Riccardo Castorina, Marco Barbanti, Federica Filosco e Giorgio Giannone come Consiglieri “aggiunti” con i quali condividere programmi a favore della categoria».

 

Foto Press- Igo La Mantia-Presidente Ordine Medici

Il presidente La Mantia ha poi riservato grande attenzione alla situazione d’emergenza sanitaria in atto, sempre in continua evoluzione: «L’OMCeO di Catania è stato fortemente impegnato a fare la propria parte – ha continuato – collaborando a pieno ritmo con le istituzioni e assicurando la continuità dei servizi: dall’iscrizione in urgenza dei giovani medici in modalità semplificata, all’attivazione a distanza dei tirocini post laurea, passando per la  mappatura delle attività in modalità smart, la prosecuzione delle attività disciplinari, la formazione in modalità Fad». E ancora, «abbiamo inoltrato la richiesta, insieme a tutti i presidenti degli ordini siciliani, di un provvedimento legislativo sulla circolare Inps che blocca la pensione ai medici vaccinatori in quiescenza, prima chiamati alle armi, oggi penalizzati per la loro disponibilità. Siamo intervenuti anche in tema di “green pass” che è sicuramente un’ottima soluzione che va però accompagnata a una tempistica certa della terza somministrazione, soprattutto per medici e sanitari che devono continuare a lavorare con serenità. Grazie al personale amministrativo dell’Ordine, coordinato dal consigliere segretario Alfio Saggio e da Maurizio Vancheri, abbiamo consentito ad oltre tremila medici di sottoporsi alla vaccinazione. A febbraio di quest’anno il bilancio delle vittime era di 359 medici italiani, ma temo, con dolore, che l’elenco oggi sia da aggiornare. Durante la solennità civile dedicata agli operatori della salute (20 febbraio 21), insieme a tutti i presidenti regionali abbiamo voluto rendere omaggio ai medici scomparsi con una manifestazione laico-religiosa che si è conclusa con l’intitolazione della cappella ai medici caduti e la benedizione di un sacrario marmoreo presso la sede dell’OMCeO Palermo, con i nomi di tutti i colleghi della Regione Siciliana».

La Mantia in conclusione ha ringraziato il direttivo per il lavoro svolto (il presidente dell’Albo Odontoiatri Gian Paolo Marcone; il vicepresidente Ezio Campagna e la tesoriere Elisa Battaglia), ribadendo che le attività del 2021 saranno concentrate sull’etica e la tutela della professione: «L’Ente è fortemente impegnato sul fronte della prevenzione degli atti di violenza, per garantire la sicurezza degli operatori sanitari, chiedendo nuove risorse per adeguare strutture e presidi. La violenza è indice di vulnerabilità del sistema, che non deteriora solo le condizioni di lavoro degli operatori ma anche la qualità delle prestazioni sanitarie». Ultimo atto della relazione, l’aggiornamento sulla vicenda della nuova sede dell’Ordine: «Abbiamo riattivato la convenzione col Dicar – ha concluso La Mantia – allo scopo di avere un parere tecnico sulla opportunità di ristrutturare o vendere la sede acquistata nel 2016, avviando contestualmente una manifestazione di interesse tramite il Cev (Consorzio europeo di valutazioni di Verona), che con grande trasparenza vaglierà l’esistenza di eventuali acquirenti. Solo dopo l’acquisizione di entrambi i pareri, il Consiglio proporrà all’assemblea eventuali strade da intraprendere».

 

L’assemblea si è conclusa con la votazione del bilancio consuntivo 2020 (approvato da tutti con un solo voto contrario) e del bilancio preventivo 2021 (approvato all’unanimità)

 

IN ITALIA IN CRISI OLTRE 370MILA SOGGETTI NON FALLIBILI: NECESSARIA UNA SECONDA CHANCE ALLE NOSTRE IMPRESE»

Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza

 

foto Press

Evento nazionale a Catania, organizzato da Commercialisti e Avvocati etnei, Osservatorio della Crisi d’Impresa e Scuola di Alta Formazione dei Commercialisti siciliani

 

CATANIA –

Garantire il principio di continuità aziendale; promuovere un differente approccio imprenditoriale; evitare l’esclusione dal mercato delle imprese a rischio chiusura, dando loro una seconda chance. Il Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza presenta molti aspetti complessi, su cui hanno puntato i riflettori gli Ordini dei Commercialisti e degli Avvocati di Catania, l’Osservatorio della Crisi d’Impresa e la Scuola di Alta Formazione dei Commercialisti siciliani, durante l’evento nazionale al chiostro del Monastero dei Benedettini di Catania (in programma ieri 2 e oggi 3 luglio).

Un confronto importante – aperto dal prorettore Unict Vania Patanè – per sciogliere i nodi del groviglio di norme «su cui permane ancora l’incertezza dell’entrata in vigore – ha dichiarato Andrea Foschi, componente del Consiglio Nazionale dei Commercialisti – il mese scorso dal Governo è parsa chiara l’intenzione di far slittare la data ufficiale al 2022. Una proroga che speriamo possa essere utile ad apportare modifiche e migliorie più volte richieste: speriamo che il processo, dopo tanti anni di lavoro, non venga interrotto». Il Codice potrebbe rappresentare la via da seguire per «evitare il crollo di molte aziende e scatenare un effetto domino sull’economia, che farebbe perdere al nostro Paese credibilità a livello europeo – ha commentato il presidente del Tribunale di Catania Francesco Saverio Maria Mannino –

La parola chiave di oggi è responsabilità, su cui bisogna sensibilizzare gli organi di crisi e i professionisti, dando loro gli strumenti utili per operare in modo adeguato, prevenendo i casi di insolvenza». Secondo uno studio della Fondazione Nazionale dei Commercialisti, nel 2022 sono oltre 370mila le imprese non fallibili a rischio di crisi. Questo per l’effetto “tampone” generato dalle misure di sostegno del Governo: l’interruzione di queste ultime potrebbe corrispondere a un boom di casi di insolvenza.

Il Codice d’Impresa mette a disposizione strumenti importanti, «ma sono ancora troppe le incertezze normative – ha spiegato il presidente dei Commercialisti etnei Giorgio Sangiorgio – In attesa dell’entrata in vigore, dobbiamo focalizzare l’attenzione su quelle leggi già a nostra disposizione da cui emerge il ruolo chiave dei professionisti, come curatori fallimentari, attestatori o come consulenti delle società. Eventi come quello di oggi – con quasi 200 persone in presenza e oltre 500 colleghi da remoto – dimostrano che i vari attori di questo processo possono fare fronte comune, per gestire con grande responsabilità la crisi che ha investito il Paese e il suo tessuto imprenditoriale».

 

Secondo il presidente dell’ordine degli Avvocati di Catania Rosario Pizzino, il convegno rappresenta una tappa importante per tre ordini di ragioni: «La prima è di carattere emotivo e ha a che fare col profondo piacere di ritrovarci in presenza fisica. La seconda è di carattere politico-associativo, perché questo convegno apre per l’avvocatura un periodo molto intenso. Lunedì avremo la visita del ministro della Giustizia, che ci presenterà l’ufficio del processo. Si affronteranno quindi i nodi di questa nuova riforma in itinere e sarà un’occasione anche per fare il punto sullo stato della giustizia a Catania. A fine luglio, terremo il Congresso Nazionale a Roma: una sessione straordinaria per discutere delle riforme. Infine, vi è una ragione più squisitamente giuridica. Confrontarsi durante questa due giorni con il nuovo Codice d’Impresa: un argomento strategico anche per il Paese».

Importanza strategica anche secondo il coordinatore dell’Osservatorio sulle Crisi d’Impresa Massimo Ferro, che ha evidenziato «la necessità di inserire nel Codice elementi che rimandino ai pilastri individuati nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza: digitalizzazione, transizione ecologica e inclusione sociale. Dopo tanti stravolgimenti normativi, è giunto il momento di tracciare delle linee guida da seguire». Parole a cui fanno seguito quelle del magistrato e componente dell’Osservatorio Giuseppe Fichera, che ha coordinato l’incontro: «La responsabilità dei soggetti che operano nell’ambito dell’impresa è chiara ai professionisti e alle figure del sistema giudiziario, sia che si tratti dell’organo di gestione sia che riguardi l’organo di controllo. Ma interessa anche tutti quei soggetti che nella fase di crisi e di insolvenza intervengono con il ruolo di curatori, commissari o giudici delegati. Tutti hanno grande responsabilità nella gestione dell’impresa, sia quando essa è in bonis, sia quando si trova nello stato di insolvenza. Argomenti su cui, grazie agli illustri relatori presenti, è stato possibile confrontarsi in modo proficuo».

 

“DURC FALSI” IN CASSA EDILE, ANCE CATANIA SI COSTITUISCE PARTE CIVILE  

 

Costruzione Con Le Gru Di Palazzo Multipiano Fotografia Stock - Immagine di  appartamento, metallo: 138618610

CATANIA 

 Durc falsi alla Cassa edile del capoluogo etneo: Ance Catania – attraverso l’avvocato Giampiero Torrisi del Foro di Catania – chiederà di costituirsi parte civile, dopo le anomalie emerse a seguito dell’inchiesta condotta dalla Procura e dal Nucleo di polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza. «La nostra posizione rimane sempre la stessa: netta e chiara agli occhi di tutti – spiega il presidente dell’Associazione dei costruttori etnei Rosario Fresta – non abbiamo mai pensato di indietreggiare di un passo nei confronti di una vicenda che getta ombre sull’ente che riunisce imprenditori edili e sindacati di categoria. Il nostro obiettivo adesso è ritrovare quella fiducia, quell’equilibrio e quella serenità che consenta a tutti di lavorare nella direzione della trasparenza e nel rispetto delle regole. La legalità è un valore assoluto che non si declina a piacimento, per cui agiremo a 360 gradi facendo largo alla meritocrazia, con una gestione economica oculata. Insomma, useremo la diligenza del buon padre di famiglia fatta di impegno, rigore e onestà ».

Progetto Estate Catania 2021, partono le attività dei centri di aggregazione per mille ragazzi dai 6 ai 17 anni

Centri estivi

CATANIA

Disco verde per le attività gratuite dei centri di aggregazione estivi per mille ragazzi dai 6 ai 17 anni residenti nel comune di Catania.
Parte il primo luglio, per concludersi il 30 settembre, il progetto “Catania Estate 2021”, promosso dall’assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo d’intesa con il sindaco Salvo Pogliese per impegnare i giovani in iniziative di educazione alla salute, allo sport, alle arti, alla legalità anche nel periodo estivo attraverso attività sportive, ricreative, laboratori manuali, artistici e musicali, cineforum, teatro, giochi in spiaggia. Da settembre ci sarà anche il recupero scolastico.

Le attività, finanziate dal Ministero delle Pari opportunità e della Famiglia, si svolgeranno nei tredici centri di aggregazione convenzionati con il Comune, sotto il  coordinamento della direzione Famiglia e politiche sociali. I genitori interessati possono effettuare le iscrizioni direttamente nei centri estivi dislocati nei sei municipi.

Il programma, messo a punto tenendo conto del pieno rispetto delle misure anti-Covid, va dal lunedì al venerdì, per due giorni a settimana con orario dalle 9 alle  13, e possibilità  di gite, passeggiate in montagna, mare, percorsi guidati in siti di interesse culturale e paesaggistico. Per tre giorni  l’orario sarà pomeridiano, dalle 15,30 alle 19,30.

Il progetto  mira a sviluppare ambiti differenti: l’educazione alla salute e l’educazione ai valori tramite lo sport; l’arte come strumento di narrazione e di trasformazione del conflitto; la musica come dialogo interculturale. Nella consapevolezza che il valore strategico dell’educazione risiede nel suo potere di promozione e di inclusione sociale, il minore verrà posto al centro dell’accompagnamento educativo, inteso come protagonista attivo del suo percorso di crescita. E’ prevista anche un’attività di educazione rivolta alla legalità in collaborazione con enti del pubblico e del privato sociale che si occupano di educazione alla legalità e di azioni di contrasto alla cultura mafiosa, utilizzando forme e linguaggi adeguati ai giovani con l’obiettivo di promuovere un’adesione a modelli culturali positivi che non possono essere imposti dall’alto, ma che è necessario costruire attraverso il dialogo, la partecipazione, il confronto, la pratica dei valori.

Questi i centri convenzionati:

1) COLLEGIO MARIA AUSILIATRICE – VIALE GRIMALDI N.13 – MUNICIPIO 6

2) SOC. COOP. SOC. PROSPETTIVA – VIA SAN LUCA EVANGELISTA N.6 – MUNICIPIO 4

3) ORATORIO SAN FILIPPO NERI – VIA ALTAVILLA N.5 – MUNICIPIO 2

4) ISPETTORIA SALESIANA SICULA SAN PAOLO S.M.DELLE SALETTE – VIA S. MARIA DELLE SALETTE N.116 – MUNICIPIO 1

5) ISPETTORIA SALESIANA SICULA ORATORIO SACRO CUORE – VIA DEL BOSCO N.71 – MUNICIPIO 2

6) ISPETTORIA SALESIANA SICULA SAN FRANCESCO DI SALES – VIA CIFALI N.7 – MUNICIPIO 4

7) SOC.COOP. MARIANELLA GARCIA – VIA MONTEPALMA N.35 – MUNICIPIO 5

8) I GIRASOLI SOC. COOP – VIA ANFUSO N.33 – MUNICIPIO 2

9) SOC COOP. SOC. GIOVANNI PAOLO II – VIALE NITTA N.3 – MUNICIPIO 6

10) SOC.COOP. SOLIDARIETA’ CHE PASSIONE – VIA ETNEA N.595 – MUNICIPIO 3

11) APS DUSMET – VIA TEATRO GRECO N.32 – MUNICIPIO 1

12) CONSORZIO SOL.CO – VILLA FAZIO LIBRINO – MUNICIPIO 6

13) SPAZIO 47 – VIA VILLASCABROSA N. 128 – 

 

 

«IMPRESE ASSOCIATE IN CRESCITA PER RILANCIARE IL SETTORE EDILE»

Ance Catania, Assemblea 2021 con la nuova governance

 

 

«Più servizi per le imprese: focus su proroga Superbonus e caro-materiali»

 

CATANIA –

Rilancio del settore edile; rete con gli interlocutori istituzionali; crescita della compagine associativa e potenziamento dei servizi a favore delle imprese iscritte, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e dare un contributo fattivo allo sviluppo economico. Questi gli obiettivi – ma anche una sintesi dei primi sei mesi del 2021 – di Ance Catania, emersi durante l’ultima Assemblea.

«Tra la fine del 2020 e la prima metà del nuovo anno abbiamo registrato una crescita delle imprese associate: molte le aziende che hanno inteso condividere con noi un percorso sinergico per il raggiungimento di obiettivi importanti. Tra questi, specialmente a seguito della pandemia, il rilancio del settore e della sua filiera: il comparto ha subito nuovamente un crollo, dopo aver dato segni di ripresa a distanza di circa dieci anni», ha dichiarato il presidente di Costruttori etnei Rosario Fresta, affiancato dai vicepresidenti Giuseppe Costantino e Salvo Messina e dal tesoriere Gaetano Vecchio. Infine, accendendo i riflettori anche su un altro nodo spinoso, ha aggiunto: «Potremo uscire da questa situazione solo dopo aver affrontato anche l’ultimo ostacolo che si è posto davanti alla nostra strada, il “caro materiali”. Il considerevole aumento di alcune materie fondamentali per il nostro settore rischia infatti di bloccare tantissimi cantieri e scoraggiare i committenti».

L’Assemblea è stata occasione per fare anche il punto sulle attività dell’Associazione, «attiva e presente sul territorio – ha continuato Fresta – a cominciare dallo sportello dedicato ai bonus edilizi, che ha avuto ottimo riscontro non solo dalle imprese, ma anche da parte dei cittadini. Proprio dal confronto sono emerse le criticità sulle tempistiche e sulla possibilità di realizzazione dei lavori nell’arco temporale previsto dall’attuale normativa. Ragion per cui, insieme ad Ance Nazionale, ci siamo attivati per richiedere un’ulteriore proroga della scadenza del Superbonus. Sempre sul 110, abbiamo stipulato diversi accordi con gli istituti bancari: tra questi, la Banca Agricola Popolare di Ragusa». E, ancora, «siamo stati attenti all’evolversi dell’emergenza pandemica e alle attività messe in campo dal Governo, organizzando numerosi webinar per trasferire gli aggiornamenti agli addetti ai lavori. Tra le iniziative, di rilievo la presentazione del Cassetto per le Imprese: un vero e proprio Albo degli operatori economici, frutto del dialogo con il Dipartimento regionale tecnico e l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone». Sempre con le istituzioni, «è stato intensificato il rapporto con buona parte dei Comuni etnei, al fine di individuare finanziamenti e fondi utili per interventi nel settore delle opere pubbliche».

Sul sociale, «tante le attività rivolte ai giovani, al fine di aprire nuove opportunità nel mondo del lavoro. A queste, si affiancano le iniziative su temi sociali di grande importanza, quali la lotta contro la violenza sulle donne e un sostegno concreto alla campagna vaccinale». Infine, durante l’assemblea sono stati eletti i Probiviri e i Garanti Contabili.

Arrestato un furbetto pusher catanese che per disorientare il fiuto dei cani antidroga aveva messo nella sua casa profumatori all’aroma di fragola

Cane Antidroga - Foto e Immagini Stock - iStock

 

Profumatori per coprire l’odore della marijuana: ma i “cacciatori” ne sequestrano 4,5 Kg
 Arrestato un 35enne , attivo pusher  responsabile di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Paternò e dello Squadrone Eliportato “Cacciatori di Sicilia”, hanno  operato il fermo.
L’attività info investigativa finalizzata al contrasto dei reati in materia di droga, posta in essere dai militari paternesi, ha consentito a questi ultimi di porre le loro “attenzioni” sull’uomo che i preliminari accertamenti descrivevano come attivissimo pusher.
Ovvio pertanto il riscontro di tali ipotesi investigative con l’effettuazione di una perquisizione nell’abitazione ubicata nella frazione di Piano Tavola alla quale spavaldamente il soggetto, prima che i militari iniziassero la ricerca, non si opponeva ed anzi asseriva di non detenere droga in casa.
Mai comportamento fu più improvvido perché i militari hanno dapprima trovato in bagno quattro involucri contenenti una ventina di grammi di marijuana ma poi, estendendo la perquisizione anche al livello sottostante dell’abitazione, hanno rinvenuto nel sottoscala uno scatolo di cartone con 15 buste trasparenti contenenti la medesima sostanza stupefacente per un peso complessivo di 4,5 chilogrammi.
Particolare precauzione, che però non è servita all’arrestato, è stata quella di abbinare dei profumatori all’aroma di fragola all’interno dello scatolo per disorientare il fiuto di eventuali cani antidroga.
Espletate le formalità di rito, l’uomo è stato associato al carcere catanese di Piazza Lanza.

Contributi Covid a soggetti condannati per mafia o sottoposti a interdittiva antimafia – Denunciati 19 responsabili

 

Contributi Covid a soggetti condannati per mafia o sottoposti a interdittiva antimafia - Segnalati 19 responsabili

Foto G. di Finanza -Comunicato

 

Scoperti dai finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania 19 imprenditori, già condannati per mafia o sottoposti a interdittiva antimafia, per aver indebitamente percepito il contributo COVID a sostegno delle imprese e dei lavoratori autonomi.

Gli accertamenti – curati dal Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Catania e dai Reparti territoriali coordinati dal I Gruppo di Catania – sono stati diretti su  oltre 20 soggetti, che, nel corso del 2020 e del 2021, hanno presentato la richiesta e ottenuto il “contributo a fondo perduto”, previsto dalla normativa nazionale per favorire la ripresa economica nel periodo dell’emergenza epidemiologica e, in particolare, le imprese e i lavoratori autonomi che a causa della pandemia avevano registrato un importante calo del fatturato.

Gli approfondimenti svolti dalle Fiamme Gialle catanesi hanno permesso di appurare che 19 imprenditori – operanti in tutta la provincia di Catania e attivi in diversi settori economici (ristorazione, immobiliare, trasporti) – non potevano accedere al contributo in quanto condannati, con sentenza definitiva, per il reato di associazione a delinquere di tipo mafioso o, comunque, già colpiti da interdittiva antimafia. In esito alla attività ispettiva svolta dal Nucleo PEF e dai Reparti territoriali della Guardia di finanza di Catania 5 soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Catania per indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, mentre i restanti 14 imprenditori sono stati segnalati per il conseguente pagamento della sanzione amministrativa, in quanto il contributo indebitamente incassato è inferiore a 4 mila euro.

L’attività dei Finanzieri di Catania si inquadra nel più ampio quadro delle azioni svolte dalla Guardia di Finanza a contrasto delle frodi nel settore della spesa pubblica e a contrasto, anche patrimoniale, della criminalità organizzata, al fine di assicurare il sostegno alla corretta attribuzione di importanti risorse pubbliche e a favore dell’imprenditoria sana, soprattutto in un momento caratterizzato dalla crisi economica legata all’emergenza pandemica.

Nuovo Hub di vaccini al PalaSpedini di Catania

Il Palaspedini intitolato a Luciano Abramo - Sicilia Network

CATANIA

Una possibilità aggiuntiva a potersi vaccinarsi a quanti vivono a Catania e hanno oggettive difficoltà a farlo, sia perché senza fissa dimora o migranti oppure in stato di estremo bisogno sociale e di assistenza. Da oggi è attivo un nuovo hub per la somministrazione dei vaccini nel Palazzetto dello Sport di piazza Spedini che il Comune e la Croce Rossa in sinergia con il commissario Covid dell’Asp3 e il hanno realizzato per agevolare la vaccinazione a chi vive una condizione di estremo disagio o emarginazione. Le persone verranno accompagnate nella struttura comunale dai volontari dall’unità di strada, previa individuazioni dei bisogni insieme alle assistenti dei servizi sociali del Comune e la rete del volontariato.

All’apertura del nuovo punto vaccinazioni-informa il Comune -Ufficio Stampa etneo-  ha partecipato il sindaco Salvo  Pogliese con il presidente provinciale della Croce Rossa Stefano Principato, il commissario Covid Pino Liberti e gli assessori comunali ai servizi sociali Giuseppe Lombardo, alla salute Pippo Arcidiacono e quello allo Sport Sergio Parisi, che hanno collaborato alla realizzazione di questo servizio di assistenza a favore delle  persone più disagiate che vivono a Catania.

“Un fatto di straordinaria importanza –ha spiegato il sindaco Salvo Pogliese- frutto principalmente della straordinaria sensibilità della rete cittadina del volontariato e della Croce Rossa che rappresentano un riferimento costante le condizioni di emergenza che si verificano. La vaccinazione è un diritto di tutti e la tutela della salute è un obbligo per ciascuno di noi. Ringrazio in particolar modo Stefano Principato che con Croce Rossa coordina le attività di questo nuovo punto di vaccinazione insieme al commissario Covid Pino Liberti, che messo a disposizione personale qualificato per le fasce meno garantite della popolazione in una struttura comunale che è stata attrezzata allo scopo con doverosa sollecitudine”.

Il punto vaccinazioni di piazza Spedini funzionerà dalle ore 8,00 alle 14,00 dal lunedì al venerdì. D’intesa con il Comune di Catania, il Pala Spedini nelle ore pomeridiane continuerà essere utilizzate per gli allenamenti delle squadre delle società sportive locali. Il personale dell’assessorato ai servizi sociali retto da Giuseppe Lombardo, garantirà il flusso delle persone che hanno maggiore necessità di sostegno per essere vaccinati, in sinergia con il sistema dell’assistenza sanitaria anti Covid che inserisce i dati nella piattatorma unica digitale per le vaccinazioni.

 

 

«NEXT-STEP: URBAN CENTER, LUOGO DI CONDIVISIONE DI IDEE E PROGETTI PER LA CITTÀ»

Ordine degli Architetti di Catania, insediato il nuovo Consiglio

Il neo presidente Sebastian Carlo Greco (classe 1981) guiderà la categoria per il prossimo quadriennio

Nella foto (Press) il nuovo Consiglio dell’Ordine Architetti, Pianificatori, paesaggisti e Conservatori della provincia di Catania

CATANIA – 

Urban center; coinvolgimento della società civile attraverso la partecipazione “dal basso”, sinergia con gli altri Ordini professionali, Concorsi di progettazione a due fasi, lotta all’abusivismo, consolidamento della figura dell’architetto nei processi di governo del territorio. Sono queste alcune delle priorità nel programma del neoeletto presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, paesaggisti e Conservatori della provincia di Catania Sebastian Carlo Greco. Tutti temi che puntano a una vision che permetta di affermare il ruolo sociale della categoria e l’interesse della città

È appena iniziato il nuovo corso per l’Ordine etneo: la squadra è già a lavoro per far proseguire speditamente, nel percorso già avviato, la macchina ordinistica. Ieri pomeriggio (martedì 15 giugno) si è insediato il nuovo Consiglio ed è stato eletto il presidente, il cui primo impegno è stato quello di nominare le cariche istituzionali: il segretario Giuseppe Messina; il tesoriere Pippo Gianformaggio; i due vicepresidenti Veronica Leone (vicepresidente vicario) e Giovanni Lucifora (vicepresidente aggiunto).

Gli obiettivi da intraprendere sono tanti, ripartendo proprio dal rapporto con la collettività, interrottosi bruscamente nel periodo di emergenza sanitaria: «In questi ultimi anni si è fatto molto e sulla scorta di questo proseguiremo il dialogo con le istituzioni – ha sottolineato Greco – l’obiettivo è proporre una visione strategica della città metropolitana di Catania. In una comunità come la nostra non può mancare il contributo degli architetti, che dev’essere volto soprattutto a immaginare come riconvertire gli spazi esistenti e “riempire” di contenuti quelli vuoti, in un’ottica green, sostenibile e di sicurezza. In questo senso la città non può essere solo un giardino di pietra, ma vorremo che avesse uno sfondo verde e una contemporaneità più presente».

Programma ricco di spunti, che tra le priorità ha la promozione di un Urban Center metropolitano, su cui far convergere progettualità, logistica e creatività«Vorrei che questo nuovo Consiglio andasse ancora di più tra le gente – continua il giovane presidente (classe 1981) – per raccogliere le istanze di chi vive la città. Dobbiamo partire da qui, dalla nostra visione ma soprattutto dalle idee della collettività. Al fine di condividere le azioni che crediamo sia doveroso mettere in campo, vorremmo creare con le istituzioni e con tutti gli attori coinvolti nei processi, un luogo deputato a discutere e condividere idee e progetti. Un hub di cui si è sempre parlato, ma che nei fatti ancora non è mai esistito. Per condividere una pianificazione del territorio, prima che le scelte possano essere irreversibili com’è già accaduto in passato. Progettare – pro iacere – vuol dire gettare avanti, quindi nella nostra area già connotata da una forte presenza paesaggistica come l’Etna, bisogna pensare a lungo termine, per creare qualcosa che possa essere sfruttato dai testimoni del futuro».

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