Ricercato per bancarotta fraudolenta, 41enne è stato individuato al rientro dalle Filippine, all’Aeroporto di Catania. Identificato ed arrestato

 

 

 

Catania  –

Individuato ed arrestato   un 41enne catanese, ricercato per bancarotta fraudolenta, condannato alla pena di anni 3 da scontare in carcere. L’uomo è stato segnalatosu un volo in arrivo a Catania dalle Filippine.

I poliziotti della squadra di Polizia Giudiziaria della Polizia di Frontiera, operativi nell’aeroporto internazionale “Vincenzo Bellini” di Catania, hanno compiuto tutti gli accertamenti del caso in modo da fermare il 41enne subito dopo le fasi di atterraggio dell’aereo sul quale stava viaggiando. Contestualmente, hanno operato anche gli agenti della sezione “Catturandi” della Squadra Mobile della Questura di Catania che sono intervenuti prima che l’uomo potesse confondersi tra i tantissimi passeggeri in transito, in queste settimane, nello scalo catanese.

Non appena l’aereo è arrivato in pista, i poliziotti hanno monitorato gli spostamenti e, durante le fasi di sbarco dei passeggeri, hanno bloccato l’uomo che è stato condotto negli uffici di Polizia. Una volta identificato, i poliziotti gli hanno notificato il provvedimento emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania e, al termine delle procedure di rito, lo hanno condotto in carcere.

Caltanissetta, duplice tentato omicidio Arrestato dai Carabinieri ,che hanno utilizzato pure lo squadrone Eliportato “Cacciatori Sicilia”, il presunto autore

 

 

 Caltanissetta – Riesi (CL),
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Caltanissetta e del Reparto Territoriale di Gela hanno eseguito d’iniziativa nella mattinata odierna il fermo di P.G. del 55enne originario di Riesi, gravemente indiziato del duplice tentato omicidio avvenuto la mattina di lunedì in quel centro e presentatosi spontaneamente stamane presso la Casa Circondariale di Enna.
Secondo la ricostruzione dei fatti, basati sulla testimonianza delle due vittime – una donna di 40 anni e un uomo di 58 anni, entrambi di Riesi – si trovavano a bordo dell’auto dell’uomo, ferma in un’area periferica, quando sono state avvicinate da un soggetto armato di pistola. L’aggressore esplodeva diversi colpi dapprima all’indirizzo dell’uomo, attingendolo alla nuca e al braccio, per poi colpire la donna nella zona occipitale, nei cui confronti sferrava anche un fendente alla gola con un’arma da taglio.  
I Carabinieri della Stazione di Riesi, allertati dal 58enne mentre si stava recando all’ospedale di Mazzarino insieme all’altra vittima, hanno tempestivamente raggiunto il nosocomio, ove l’uomo, sebbene in stato confusionario, riusciva a fornire ai militari prime indicazioni utili alla identificazione dell’aggressore. Le successive serrate indagini compiute dai Carabinieri hanno consentito di acquisire ulteriori elementi indiziari, e da quel momento ininterrotte sono state le ricerche sul territorio che hanno visto l’impiego anche di personale dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia”, sino alla svolta nella mattinata odierna.  
La vicenda è tuttora oggetto di approfondimento investigativo, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Caltanissetta che coordina le indagini.
Alla luce del quadro indiziario assunto, è stato notificato al 55enne un provvedimento di fermo di indiziato di tentato omicidio aggravato e porto abusivo di armi, d’iniziativa dei Carabinieri e associato presso la Casa Circondariale di Enna.
Il Comando Carabinieri   precisa che  il procedimento è nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla Costituzione, per l’indagato vale il principio di presunzione di innocenza fino alla condanna definitiva.

Napoli, spara all’ex moglie all’interno del cimitero ma viene fermato dai poliziotti. Da comprendere quali siano state le motivazioni..

 

 

Il cimitero dove l'uomo ha sparato all'ex moglie

 

Napoli,

Storia da capire quale sia stata la molla che abbia spinto l’uomo a questo gesto.  Spara all’ex moglie all’interno del cimitero in provincia di Napoli, poi si barrica in una cappella e spara anche contro i poliziotti ma viene arrestato  .  Un 71enne di Torre Annunziata, che ha ferito in maniera grave a colpi di pistola l’ex moglie di 63 anni, è  stato condotto in caserma.L’episodio è avvenuto intorno a mezzogiorno.

Il personale del 118 ha soccorso la donna ferita a colpi d’arma da fuoco alle gambe e al basso ventre, mentre le forze dell’ordine sono intervenute per bloccare l’uomo. Gli agenti del commissariato di Torre Annunziata, dell’ufficio prevenzione generale della Questura di Napoli e della Squadra Mobile sono riusciti a disarmare e bloccare il 71enne, che è stato fermato. Ora  si dovrà capire quali siano state le motivazioni che hanno spinto il 71 enne a sparare. Sarà interrogato dalla Procura di Torre Annunziata.

Palermo, 42enne arrestata per spaccio di droga

 

 Palermo – Santa Flavia (PA),
I militari dell’Arma impiegati in un servizio di pattuglia nel comune di Santa Flavia hanno sottoposto a perquisizione personale una 42enne del posto, gravata da precedenti per spaccio di stupefacenti, che alla vista degli operanti mostrava un atteggiamento particolarmente nervoso e schivo, subito apparso sospetto.
Stante la determinazione dei militari, la donna dopo qualche attimo di esitazione consegnava spontaneamente un involucro contenente circa 55 grammi di cocaina, che aveva occultato all’interno dei pantaloni.
La perquisizione veniva poi estesa all’abitazione, dove venivano rinvenuti sul tavolo del soggiorno altre due dosi sigillate, materiale vario per il confezionamento e una somma di denaro superiore ai 200 euro in banconote di vario taglio.
Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Termini Imerese ha convalidato l’arresto e applicato all’indagata, la misura cautelare degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. È obbligo rilevare -informa il Comando – che l’odierna l’indagata è, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Racalmuto, arrestato 32enne col divieto di avvicinare la ex, perchè l’aggredisce all’interno di un bar

 

Racalmuto (AG),
I Carabinieri della Stazione di Licata, con il supporto della Sezione Radiomobile della Compagnia, hanno arrestato in flagranza differita un 32enne, già sottoposto alla misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento alla persona offesa.
Secondo quanto ricostruito, l’uomo avrebbe raggiunto l’ex moglie all’interno di un bar del centro cittadino, dove la donna si trovava in compagnia di un’amica, e avrebbe aggredito entrambe. Alcuni avventori presenti nel locale sono intervenuti in difesa delle due donne, riuscendo a contenere l’aggressore.
Al termine delle formalità di rito, il 32enne è stato condotto presso la Casa Circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento, a disposizione dell’Autorità giudiziaria, in attesa dell’udienza di convalida. Si rappresenta che, per il principio della presunzione di innocenza, la posizione degli indagati non è definitivamente accertata e il successivo giudizio di merito servirà a verificare le eventuali loro effettive responsabilità

Omicidio a Palermo, un trentenne uccide il convivente per futili motivi, minaccia di usare il gas per far saltare il palazzo -Intervengono i vigili del fuoco

 

 

Palermo

– Si è conclusa -informa il Comando – l’operazione dei carabinieri nello stabile di via Sampolo, nella zona dello stadio di Palermo, con l’arresto del presunto autore dell’omicidio avvenuto nella tarda mattinata. In manette è finito F.C. trentenne, ritenuto responsabile dell’uccisione del 53enne Francesco Spataro.

Si apprende che  i due convivevano nello stesso appartamento insieme a un terzo uomo che, al momento della tragedia, non si trovava in casa. Sarebbe stato proprio quest’ultimo, una volta rientrato nell’edificio, a fare la drammatica scoperta: il corpo senza vita di Spataro giaceva sul pianerottolo del secondo piano, colpito mortalmente da diversi fendenti. L’aggressione sarebbe avvenuta intorno alle 12 al culmine di una lite scoppiata, secondo gli elementi raccolti finora, per motivi ritenuti futili.

Dopo il delitto, l’uomo si sarebbe barricato all’interno dell’appartamento, dando il via a un lungo intervento delle forze dell’ordine che si è protratto per diverse ore. Per tutta la giornata lo stabile è rimasto circondato da un imponente dispositivo di sicurezza. Sul posto sono intervenuti numerosi carabinieri, compresi militari in tenuta antisommossa, che hanno presidiato l’area mentre gli investigatori effettuavano i rilievi e cercavano di convincere l’uomo a uscire dall’abitazione. L’operazione si è conclusa nel tardo pomeriggio con il suo arresto.

Nelle prime fasi dell’emergenza erano stati allertati anche i vigili del fuoco per una segnalazione relativa a una possibile fuga di gas. A scopo precauzionale è stata sospesa l’erogazione del gas all’intero edificio e i residenti sono stati fatti evacuare temporaneamente per consentire le verifiche e mettere in sicurezza la zona. Per diverse ore il corpo della vittima è rimasto sul pianerottolo del secondo piano, dove la scientifica dell’Arma hanno eseguito tutti gli accertamenti tecnico-scientifici necessari alla ricostruzione della dinamica dell’omicidio.

Via Sampolo è rimasta chiusa al traffico per consentire lo svolgimento delle operazioni. Le indagini, coordinate dai carabinieri della Compagnia di piazza Verdi, proseguono per chiarire ogni aspetto della vicenda e definire con precisione le responsabilità della tragedia..

Maxi blitz contro incendi e degrado. Lotta all’abusivismo commerciale e ai parcheggiatori abusivi.Sequestro di rifiuti, sanzioni e un arresto

 

 

Una massiccia operazione di controllo straordinario del territorio è stata condotta nella giornata di ieri dai Carabinieri della Compagnia di Roma-Ostia sul litorale e all’interno della riserva naturale della Pineta di Castel Fusano.
L’intervento, finalizzato in modo particolare alla prevenzione del degrado urbano, alla tutela ambientale e al contrasto del rischio incendi in una delle aree verdi più sensibili della Capitale, eseguite seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha visto l’impiego coordinato di numerose componenti specializzate dell’Arma. Oltre all’Arma territoriale hanno operato anche il Gruppo Carabinieri Forestale di Roma – fondamentale per il monitoraggio e la prevenzione dei reati ambientali e dei focolai –, il 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo per il pattugliamento delle aree impervie della pineta, il Nucleo Elicotteri di Roma per la vigilanza aerea, il Nucleo Subacquei – Aliquota Motovedetta, nonché i nuclei specializzati N.A.S. e N.I.L. di Roma.
Le attività si sono concentrate sui fenomeni di abusivismo commerciale e parcheggiatori abusivi che alimentano il degrado nelle aree di sosta e sui viali adiacenti alla pineta.
In particolare, i Carabinieri hanno arrestato in flagranza di reato in Piazzale Magellano un uomo di 51 anni, mentre esercitava l’attività di parcheggiatore abusivo, minacciando gli automobilisti di danneggiare i veicoli in caso di mancato pagamento. Un secondo arresto ha riguardato una donna di 42 anni, colpita da un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Roma, successivamente condotta presso il carcere di Rebibbia.
Altri 5 soggetti sono stati invece denunciati in stato di libertà per l’esercizio della professione di parcheggiatore abusivo. Nel corso dei controlli stradali d’iniziativa, un uomo è stato denunciato per il possesso ingiustificato di un coltello con una lama di 18,5 cm.
Sul fronte del commercio illegale e del decoro urbano, sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di 20.000 euro nei confronti di 7 venditori abusivi su area pubblica. Contestualmente, i Carabinieri hanno sequestrato e avviato allo smaltimento di ben 170 kg di materiale vario (ciarpame), evitando l’accumulo di rifiuti potenzialmente infiammabili a ridosso delle aree boschive.
Nel corso del dispositivo di controllo sono state monitorate le principali arterie stradali d’accesso alle aree verdi, riscontrando condotte pericolose anche per l’incolumità pubblica. Sono 16 le persone segnalate alla Prefettura ai sensi dell’art. 75 del DPR 309/90, con il sequestro complessivo di 1,64 grammi di cocaina, 18,5 di hashish e 1,3 di crack.
Sono state elevate 32 contravvenzioni al Codice della Strada per un valore totale di 16.940 euro. Tra i casi più gravi, due persone sono state denunciate per guida senza patente e altre due per guida in stato di ebbrezza (con tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 1,5 g/l).
Il monitoraggio ha riguardato anche le attività commerciali della zona, che è stato svolto con il supporto dei reparti speciali N.I.L. e N.A.S.
Presso un ristorante di via dei Velieri è stato accertato l’impiego di un lavoratore non regolarizzato (“in nero”) per cui, in attesa della regolarizzazione, è stata sospesa l’attività imprenditoriale, oltre a sanzioni per 6.400 euro.
Presso un bar in viale del Mediterraneo sono state riscontrate violazioni amministrative in materia igienico-sanitaria e inosservanze delle procedure di autocontrollo HACCP, con sanzioni pecuniarie pari a 3.000 euro e contestuali prescrizioni di adeguamento.
Nel corso del servizio straordinario sono state identificate in tutto 184 persone, di cui 47 cittadini stranieri e 32 soggetti di interesse operativo, inoltre sono stati sottoposti a verifiche 73 autoveicoli. L’intervento odierno si inserisce in una più ampia strategia di prevenzione pianificata dall’Arma dei Carabinieri per la stagione estiva, volta a garantire la fruibilità in sicurezza degli spazi pubblici del litorale romano e a tutelare l’inestimabile patrimonio naturalistico della Pineta di Castel Fusano dal rischio di roghi e dall’inquinamento ambientale.
Si precisa-informa il Comando -che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che, pertanto, l’indagato deve considerarsi innocente fino a eventuale sentenza definitiva.

Arrestato un 63enne e sequestrate 5 tonnellate di tabacchi lavorati esteri Napoli – Continuano i servizi ad “alto impatto” della Guardia di finanza

 

 

 

Napoli,

Vasta operazione ad “alto impatto” ad Acerra e nelle aree limitrofe, con la massiccia presenza di operatori delle diverse forze di polizia.

L’attività congiunta ha visto la partecipazione di personale della Squadra Mobile di Napoli, del Commissariato di Acerra, del Reparto Prevenzione Crimine Campania e di unità cinofile dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico; dei Carabinieri della Compagnia di Castello di Cisterna, del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna e del Nucleo Operativo Radiomobile di Casoria, nonché degli operatori della Guardia di finanza del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, Gruppo di Nola, Compagnia di Casalnuovo di Napoli e della Compagnia Capodichino.

Il servizio in argomento, inoltre, ha visto la partecipazione di personale della Polizia Metropolitana di Napoli.

Nel corso del servizio sono state identificate 273 persone, controllati 171 veicoli e contestate 29 violazioni del Codice della Strada; inoltre, gli operatori hanno effettuato numerose perquisizioni, denunciato un soggetto per detenzione illegale di 31 munizioni calibro 45, sanzionato amministrativamente 2 soggetti per detenzione illecita di sostanza stupefacente e sequestrato circa 20 grammi tra cocaina e hashish.

Ed ancora, nel corso della medesima attività, gli operatori hanno tratto in arresto un 63enne per contrabbando di tabacchi lavorati esteri. Nello specifico, gli agenti della Squadra Mobile, del Commissariato di Acerra e dell’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, unitamente ai militari della Guardia di finanza del 2° Nucleo Operativo – Nucleo Mobile del Gruppo di Frattamaggiore, hanno effettuato una perquisizione presso i locali di una società sita a Pomigliano d’Arco dove hanno rinvenuto 12 pedane contenenti 500 casse da 10 kg ciascuna di tabacchi lavorati esteri in evasione dell’accisa, per un totale complessivo di 5.000 kg, risultati nella disponibilità dell’arrestato.

Droga e Armi: Operazione nella Capitale,ordinanze di custodia cautelare della Corte d’Appello, 6 arresti e 9 denunce

 

 

Roma,
Un massiccio dispositivo di controllo del territorio è stato attuato nel pomeriggio di ieri dai Carabinieri nel quartiere Porta Portese, focalizzato sulla prevenzione e sul contrasto della criminalità diffusa e del degrado urbano. 
L’operazione, eseguita seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, si è conclusa con un bilancio di 6 persone arrestate, 9 denunciate e decine di sanzioni.
Nel corso delle attività, i Carabinieri hanno arrestato 4 persone in flagranza.
Una 34enne e un 36enne di origini rom, entrambi senza occupazione e con precedenti, sono stati bloccati dai Carabinieri subito dopo aver oltrepassato le casse di un negozio in piazzale della Radio, da dove avevano asportato capi di abbigliamento per un valore complessivo di circa 200 euro. La refurtiva è stata interamente recuperata e restituita.
I Carabinieri hanno poi arrestato un 52enne romano trovato in possesso, in via Quirino Majorana, di 24 g di hashish e 290 in contanti, ritenuti provento dell’attività illecita, e un 40enne, cittadino filippino già sottoposto all’obbligo di presentazione in caserma, fermato per un controllo in via Alessandro Guiccioli e trovato in possesso di 5 g di shaboo suddivisi in decine di frammenti, un bilancino elettronico di precisione e materiale per il confezionamento.
I Carabinieri hanno poi rintracciato e arrestato 2 persone colpite da ordinanze di custodia in carcere emesse dalla Corte d’Appello di Roma: si tratta di un 36enne destinatario di un’ordinanza di sostituzione del divieto di dimora nel Comune di Roma con la custodia in carcere per reati contro il patrimonio commessi a Roma nei primi mesi dell’anno e 48enne colpito da un provvedimento di aggravamento della misura cautelare dall’obbligo di firma alla custodia in carcere per reati in materia di stupefacenti commessi a marzo. 
Gli arrestati sono stati condotti rispettivamente nelle carceri di Rebibbia e Regina Coeli.
Nello stesso contesto operativo, 9 persone sono state denunciate: un 23enne albanese trovato in possesso di 3 dosi di cocaina e 360 euro; un 32enne romano trovato con 10 g di hashish; un 44enne filippino trovato con un coltello di 6 cm; un 35enne rom sorpreso con un’ascia con manico in legno lunga 35 cm; un 43enne romeno trovato in possesso di un coltello da cucina; un 22enne del Bangladesh trovato con un coltello a serramanico di 4 cm; un 29enne egiziano che, per opporsi alle procedure di identificazione dopo essere stato trovato con una piccola quantità di droga, ha opposto resistenza; un 50enne romano sorpreso subito dopo aver oltrepassato le casse di un negozio con diversa merce; un 22enne romano che, nonostante fosse sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza, è stato sorpreso fuori dalla propria abitazione di via Oderisi da Gubbio in orario notturno non consentito.
I Carabinieri della Stazione Roma Porta Portese hanno inoltre eseguito una serie di verifiche amministrative e vari posti di controllo alla circolazione stradale: 19 persone sono state segnalate alla Prefettura quali assuntori per uso personale di sostanze stupefacenti; 8 persone sono state sanzionate per ubriachezza molesta (ex art. 688 C.P.), per un ammontare di 800 euro.
I Carabinieri hanno poi accertato 21 violazioni al Codice della Strada contestate ad automobilisti indisciplinati, per un importo complessivo di 4.751 euro, con il ritiro di una patente di guida e notificato 4 Avvisi Orali ad altrettanti soggetti quali misure di prevenzione personali.
In totale, nel corso del servizio sono state identificate 240 persone (delle quali 95 sono risultate positive in banca dati, 113 di nazionalità straniera e 35 minori) e controllati 103 veicoli. 

Operazione antidroga con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Palermo

 

 Palermo – Cefalù (PA),
I Carabinieri della Compagnia di Cefalù hanno arrestato un 72enne del luogo e deferito in stato di libertà un 20enne, entrambi già conosciuti dalle forze dell’ordine, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione, condotta con l’ausilio del Nucleo Cinofili di Palermo–Villagrazia durante un servizio mirato, ha permesso di intercettare l’anziano cefaludese — già sottoposto alla misura dell’avviso orale — subito dopo aver effettuato una cessione.
La successiva perquisizione personale ha consentito di recuperare 11 involucri di cocaina, due bilancini elettronici di precisione e la somma contante di 2.750 euro, ritenuta provento dell’attività delittuosa. Nel medesimo contesto operativo, l’attenzione dei militari si è concentrata sul giovane di 20 anni.
Grazie al fiuto del cane Aron, l’unità cinofila ha indirizzato gli operanti verso il garage dell’abitazione del ragazzo, dove sono stati rinvenuti 18 grammi di hashish, un ulteriore strumento di pesatura e vario materiale destinato al confezionamento del narcotico.
Tutta la sostanza sequestrata è stata inviata al Laboratorio Analisi delle Sostanze Stupefacenti del Comando Provinciale per gli accertamenti tecnici, mentre l’arresto del 72enne è stato convalidato dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Palermo.
È obbligo rilevare- comunica il Comando – che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.