La storia di Maduro, ex leader del Venezuela finisce qui. Adesso è stato trasferito nel carcere federale di Manhattan Condanna della Russia e Cina

 

Caracas sotto attacco Usa: esplosioni, blackout. Gli ...

 

L’aereo che trasportava il presidente venezuelano Nicolas Maduro è atterrato ieri sera a New York, città americana dove verrà processato. Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, con ai polsi delle manette, è poi sceso, scortato dagli agenti dell’Fbi e della Dea, dalla scaletta dell’aereo.  La condanna per l’operato degli Usa “in violazione del diritto internazionale”, è     stata fatta dalla Cina, dalla Russia e altre potenze europee.

Per Maduro finisce qui il periodo della dittatura in Venezuela . Lui e la moglie sono stati trasferiti, a bordo di un elicottero, al quartier generale della Dea a Manhattan, e da lì al Metropolitan Detention Center di Brooklyn, il carcere federale che in passato ha già ospitato, tra gli altri, El Chapo Joaquin Guzman, signore della droga messicano.

Truffa a Catania, prospettava a giovane donna “un impiego” e chiedeva soldi: ma era una burla, arrestato..

 

Catania,

Una ventenne catanese ha denunciato ai carabinieri di aver consegnato 392 euro a un uomo che le aveva promesso  un impiego, rivelatosi poi una burla. La truffa sarebbe iniziata con una telefonata da un numero sconosciuto: l’interlocutore, dopo averle promesso un lavoro «su misura», ha fissato un  appuntamento  con la vittima in piazza Michelangelo Buonarroti, con la richiesta di altro denaro – 100 euro – «per pagare un commercialista». La giovane, fiduciosa, accosente.

Come prevedibile successivamente , la vittima sarebbe stata contattata nuovamente e indotta a versare ulteriori somme.

. Le indagini dei carabinieri hanno permesso di risalire al truffatore, un catanese di 33 anni denunciato all’autorità giudiziaria.

Catania: fermato 41enne per rapina aggravata Indossava un cappello per non essere riconosciuto dalle telecamere

 

 

Catania,

Un uomo di 41 anni, presunto responsabile di una rapina aggravata ad una turista, è stato arrestato a Catania dai poliziotti della Squadra mobile.

I fatti risalgono a pochi giorni fa quando, una ragazza di origini spagnole, in visita per qualche giorno alla città etnea e alloggiata in un B&B del centro è stata aggredita mentre rientrava a casa da una persona che gli ha strappato due collanine e un orologio d’oro che indossava in quel momento.

Gli investigatori, nonostante il criminale indossasse un cappellino per non essere riconoscibile dalle telecamere di sorveglianza, sono riusciti ad identificarlo e ad eseguire la successiva ordinanza di custodia in carcere emessa dal Giudice delle indagini preliminari.

Arrestato 48enne a Catania, deteneva armi e droga in casa

 

Armi e droga in casa, arrestato 48enne a Catania

 

Catania,

I poliziotti della Squadra mobile di Catania hanno arrestato un uomo per detenzione di armi e sostanze stupefacenti.

Le quotidiane attività di contrasto alla criminalità degli agenti ha portato a sospettare che un 48enne residente nel quartiere Pigno potesse nascondere in casa armi o droga.

La successiva perquisizione ha confermato i sospetti degli investigatori che hanno trovato e sequestrato un mitra Ak 47 e cinque pistole tra cui quattro semiautomatiche ed un revolver, oltre a numerose munizioni per vari tipi di armi oltre a 35 chili di cocaina, divisi in 29 involucri.

Di fatto, l’uomo aveva trasformato la sua abitazione in un fortino di armi, clandestine e da guerra, dotate di munizionamento e, quindi, potenzialmente pronte per essere usate. Tutte le armi sono state sequestrate per consentire gli accertamenti balistici e tecnico-scientifici da parte della Polizia scientifica per verificare la possibile presenza di tracce biologiche e di impronte digitali latenti e l’eventuale precedente utilizzo per compiere reati.

Trapani, I Carabinieri intimano l’ALT ad un 65enne a bordo di un ciclomotore L’uomo, con due Kg di cocaina, fugge a piedi ma viene bloccato ed arrestato

 

Senza patente, non si ferma all'Alt dei carabinieri e insulta i militari su  Facebook. Nei guai 31enne - Riviera Oggi

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 Trapani – Alcamo 
I Carabinieri della Compagnia di Alcamo hanno arrestato, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e resistenza a pubblico ufficiale, un soggetto alcamese di 65 anni. I militari dell’Arma, nel corso di alcuni controlli alla circolazione stradale, intimavano l’ALT al 65enne mentre procedeva a bordo del proprio ciclomotore elettrico.
Lo stesso, nel tentativo di sottrarsi al controllo dei militari, effettuava una repentina manovra, nelle immediate vicinanze degli operanti, per darsi alla fuga andando però a collidere contro l’auto dei Carabinieri perdendo il controllo del mezzo.
Il successivo tentativo di guadagnare la fuga a piedi, dopo aver prelevato una busta bianca dal mezzo, non andava buon fine in quanto veniva raggiunto e bloccato dai militari che lo sottoponevano a perquisizione rinvenendo, all’interno del sacchetto, due panetti di cocaina per un peso di oltre 2 Kg.
Lo stupefacente, verosimilmente destinato a essere immesso nel mercato illecito trapanese dello spaccio, avrebbe potuto fruttare oltre 300 mila euro. L’uomo, a seguito dell’arresto e dell’udienza di convalida, è stato sottoposto alla misura cautelare della detenzione in carcere, tradotto infatti presso la casa circondariale trapanese.

Ragusa,Maltratta i familiari e vìola il divieto di avvicinarsi – Attivato il Codice Rosso

Quando la violenza domestica porta all'addebito della separazione -  Separazione Conviventi Consulenza Legale Milano

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Ragusa
Su richiesta della Procura della Repubblica di Ragusa, il G.I.P. presso il Tribunale del capoluogo ibleo ha emesso una misura restrittiva nei confronti di un 28enne, gravemente indiziato – allo stato degli atti, in una fase in cui non è stato ancora attivato il contraddittorio processuale – del reato di maltrattamenti in famiglia.
Il giovane ragusano si era scagliato con violenza nei confronti della madre per delle richieste di denaro non accolte, ciò aveva reso necessario un doppio intervento dei Carabinieri di Ragusa per sedare le liti familiari. Considerati i motivi dei dissidi e i comportamenti tenuti dal ragazzo era stato attivato il cd. Codice Rosso.
L’attività d’indagine esperita dai Carabinieri della Stazione di Ragusa Principale ha permesso di far luce su pregressi episodi vessatori anche nei confronti della sorella, motivo per il quale, su richiesta della Procura iblea, il G.I.P. presso il Tribunale di Ragusa ha disposto un allontanamento dalla casa familiare e il contestuale divieto di avvicinamento alle vittime delle violenze.
Ma il 28enne non si è arreso, così il giorno successivo, nonostante l’applicazione della misura cautelare in forza da poche ore, ha tentato di accedere nuovamente all’abitazione in questione. Dopo essersi recato fuori casa ha tentato di far aprire la porta di accesso chiamando lui stesso i Vigili del Fuoco, asserendo di non trovare più le chiavi e di non riuscire a contattare i familiari. Tenuto conto della circostanza alquanto singolare e dubbia, i VV.FF. allertavano il Numero Unico di Emergenza e interveniva subito una Gazzella della Sezione Radiomobile della Compagnia di Ragusa.
Quando i militari sono arrivati sul posto, considerata la conoscenza diretta del richiedente l’intervento, nonché della misura alla quale era da poco stato sottoposto, hanno subito proceduto all’arresto in flagranza di reato per la violazione del provvedimento di allontanamento dalla casa familiare.
Esperite le formalità di rito, il giovane è stato associato al carcere del capoluogo ibleo, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. In virtù del principio di presunzione di innocenza, il grado di responsabilità dell’odierno indagato dovrà essere vagliato in sede giurisdizionale, come legislativamente previsto.

Arrestato a Catania un giovane con droga e un fucile a canne mozze Condotto presso il Centro di prima accoglienza

Droghe: cosa si vende in Piazza di Spaccio? - Focus.it

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Catania

La Polizia ha arrestato un giovane catanese di 16 anni con droga e un fucile a canne mozze. Il giovane è stato arrestato in flagranza di reato. Si apprende che, per  disposizione del Pubblico Ministero presso il Tribunale per i Minori, il 16enne è stato condotto presso il Centro di Prima Accoglienza, in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari.

Catania, cani “poliziotto” Mani e Ares” fiutano in un garage grosso quantitativo di droga.. Arrestato il proprietario

 

 

 

Catania,

Scoperta della Polizia di un deposito contente rilevanti quantitativi di droga.Ha trasformato il garage di casa in un magazzino per conservare chili di droga. I poliziotti della squadra volanti e della squadra cinofili della Questura di Catania hanno effettuato una serie di controlli nel quartiere Nesima, a cominciare dalle zone in cui, già in passato, si sono registrati casi di illecita cessione di stupefacenti e sono stati effettuati sequestri di droga.

Non sfugge ai i cani-poliziotto “Maui” e “Ares”, appositamente addestrati,   la presenza di droga proprio all’interno del box.

I poliziotti hanno avviato le ricerche del proprietario, un catanese di 57 anni, che, nel giro di pochi minuti, è stato individuato nell’abitazione vicina in compagnia dell’anziana madre. L’uomo aveva con sè le chiavi del box procedendo ad aprirlo. A quel punto i cani si sono immediatamente fiondati verso un frigorifero che è stato aperto dai poliziotti. All’interno dell’elettrodomestico era presente una grossa busta in plastica con 305 involucri di marijuana e 5 panetti contenenti hashish per un totale di 4,5 chili. Tutta la droga è stata recuperata e posta sotto sequestro, mentre il 57enne è stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio

 

 

Truffa ai danni di un’anziana,che consegna il sacchetto contenente oro e gioielli, individuato con le telecamere un 20enne autore del reato

 

Genova, truffa tre persone: denunciato dai carabinieri - Primocanale.it -  Le notizie aggiornate dalla Liguria

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 Caserta – Parete 
Nella mattinata odierna, i Carabinieri della Stazione di Parete, nel Casertano, con il supporto dei militari del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale Carabinieri di Napoli, hanno identificato e denunciato un 20enne del Napoletano ritenuto responsabile di una truffa commessa lo scorso marzo con il cosiddetto “metodo del finto carabiniere”, ai danni di un’anziana pensionata residente nel piccolo comune dell’agro aversano. Le indagini erano state avviate a seguito della denuncia presentata dalla vittima presso la locale Stazione dell’Arma.
La donna aveva raccontato che, nel pomeriggio del 17 marzo, era stata contattata telefonicamente da un uomo che, fingendosi il figlio, le aveva riferito che il marito si trovava in caserma e che, per “liberarlo”, avrebbe dovuto consegnare tutti i suoi monili d’oro a un militare che stava per recarsi a casa sua.
Poco dopo, un individuo si era effettivamente presentato presso l’abitazione della donna e aveva ritirato il sacchetto contenente i gioielli, per poi allontanarsi velocemente a bordo di una Smart. Grazie all’analisi dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e alla ricognizione fotografica, i Carabinieri sono riusciti a identificare il presunto autore del raggiro, già noto alle forze dell’ordine, che è stato deferito in stato di libertà. Il 20enne dovrà rispondere del reato di truffa. Proseguono le indagini per individuare eventuali complici e recuperare la refurtiva.

Usura: un arresto nel Palermitano Segnalazione partita dall’Associazione antiracket “ADDIOPIZZO” e denuncia del titolare commerciante

 

L'usura di vicinato - MDC

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Palermo – Corleone 
I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Corleone hanno arrestato un 37enne, imprenditore incensurato del posto, per il reato di usura in esecuzione dell’ordinanza applicativa della custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le Indagini Preliminare del Tribunale di Termini Imerese.
Il provvedimento scaturisce da una complessa attività investigativa condotta dai militari tra giugno 2024 e luglio 2025, a seguito della segnalazione da parte dell’associazione antiracket “ADDIOPIZZO” e la relativa denuncia sporta dal titolare di un esercizio commerciale di Corleone.
Le indagini, condotte attraverso intercettazioni telefoniche, accertamenti bancari e testimonianze, hanno permesso di ricostruire numerose condotte di natura usuraria, che sarebbero state commesse dall’indagato tra il 2022 ed il 2024 nei confronti della vittima. In particolare, l’arrestato, in cambio di prestiti, avrebbe preteso interessi percentuali superiori al 100%, percepiti in contanti, oppure tramite l’incasso di assegni, e ancora, con l’acquisto a prezzo irrisorio di un immobile, nonché attraverso la concessione a titolo gratuito di un esercizio commerciale.
Il quadro investigativo iniziale, che ha portato lo scorso aprile all’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo di una ingente somma di denaro su conti correnti e, di un appezzamento di terreno nei confronti dell’indagato, è stato rafforzato dall’identificazione di un’altra vittima e dal conseguente approfondimento investigativo, che ha portato all’emissione della misura  di custodia, oltre che del decreto di un ulteriore sequestro preventivo ai fini di confisca eseguito nella medesima circostanza.
L’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Termini Imerese e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.