IL GIP DEL TRIBUNALE DI PALERMO ORDINA LA CUSTODIA IN CARCERE DI TRE MAFIOSI DI CORLEONE

 

 

Corleone,

 I Carabinieri della Compagnia di Corleone hanno notificato  un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di 3 persone ritenute responsabili, a vario titolo, del reato di associazione per delinquere di tipo mafioso. Il provvedimento è stato emesso dal gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della locale Procura Distrettuale Antimafia.

L’indagine, condotta dal 2017 al 2023, ha consentito di definire gli assetti della famiglia mafiosa di Corleone, individuandone i vertici, ed ha permesso di ricostruire significativi episodi nei quali sono state attuate condotte a carattere intimidatorio, manifestazione di una “mafia rurale” ancora operativa.

In particolare, i reati contestati sono riferibili a danneggiamenti, incendi e furti di mezzi appartenenti ad aziende agricole di Corleone – tra cui uno utilizzato da una cooperativa che opera in immobili confiscati alla mafia – nonché estorsioni nei confronti di esercenti locali, finalizzate a dilazionare il pagamento di debiti contratti verso questi ultimi.

Gli indagati, sfruttando la rilevante forza intimidatoria derivante dal vincolo associativo, avrebbero esercitato un considerevole potere di controllo del territorio, tale da permettere loro di intervenire nella risoluzione di controversie private, nella gestione dei confini dei terreni agricoli e nella compravendita degli stessi, tanto che anche semplici cittadini si sarebbero rivolti al sodalizio per ottenere l’autorizzazione preventiva all’acquisto di fondi agricoli e per dirimere dispute sorte tra privati.

Controlli: fugge all’ALT e poi simula-per sottrarsi alle proprie responsabilità- il furto dello scooter, arrestato

Carabinieri: chi sono e che cosa fanno | Cronache Maceratesi

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 – Palermo,
I Carabinieri della Stazione Crispi in un servizio di controllo del territorio hanno arrestato un 20enne palermitano, già noto alle forze dell’ordine e sottoposto a misura di prevenzione, per fuga pericolosa, simulazione di reato e guida in stato di ebbrezza.
L’operazione è scaturita nel quartiere libertà dove l’indagato alla guida di un motociclo di grossa cilindrata, non ha ottemperato all’alt intimato dai militari impegnati in un posto di controllo.
Ne è derivata una precipitosa fuga per le arterie cittadine, terminata nel quartiere CEP, dove il conducente era riuscito inizialmente a far perdere le proprie tracce, ma le tempestive ricerche dei Carabinieri hanno consentito di rintracciare il soggetto poco dopo presso l’abitazione della sorella. Nel tentativo di sottrarsi alle proprie responsabilità, l’interessato ha riferito ai militari di aver patito il furto del mezzo poco prima dell’accaduto.
Tuttavia, i militari lo hanno identificato grazie alla corrispondenza del vestiario utilizzato durante l’inseguimento. Sottoposto ad accertamento etilometrico, il 20enne è risultato anche positivo, oltre ai reati contestati, sono state elevate sanzioni amministrative per guida senza patente. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Palermo ha convalidato l’arresto.
È obbligo rilevare – informa il Comando -che l’odierno indagato è, allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Droga: 5 arresti e 11 denunce nei “fortini dello spaccio” del Litorale della Capitale

Traffico illecito di stupefacenti- tossicodipendenza, considerazioni  socio-criminologiche | Associazione PROPSY A.P.S.

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Roma,

Nelle ultime ore, i Carabinieri della Compagnia di Roma Ostia, sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, dipartimento criminalità diffusa e grave, hanno attuato un mirato servizio, focalizzato al contrasto del traffico di stupefacenti e al degrado nelle aree critiche del litorale.

L’operazione, effettuata seguendo le linee strategiche indicate dal Prefetto di Roma, dott. Lamberto Giannini, e condivise nell’ambito del Comitato Provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, è stata condotta con il supporto delle Aliquote di Primo Intervento (API) della Compagnia Aeroporti di Fiumicino e dei velivoli del Nucleo Elicotteri di Pratica di Mare. Il bilancio dell’attività conta 5 persone arrestate e 11 deferite in stato di libertà.

Complessivamente sono state identificate 163 persone, controllati 97 veicoli ed elevate sanzioni al Codice della Strada per un valore totale di circa 38.800 euro. L’operazione dei Carabinieri ha inferto un duro colpo alle piazze di spaccio locali permettendo di sequestrare circa 1,5 kg di sostanze stupefacenti.

In un appartamento utilizzato come deposito, i militari hanno rinvenuto e sequestrato oltre 1,2 kg di cocaina (già suddivisa in 1.659 dosi), oltre a involucri di hashish e materiale per il confezionamento. Per tale detenzione è stata arrestata una donna di 51 anni, incensurata. In via Antonio Forni, invece, arrestata una donna di 45 anni sorpresa in una mansarda adibita a centrale dello spaccio con dosi di crack e denaro contante. Denunciato un complice di 49 anni che fungeva da “palo”.

Via dei Fasan, all’interno di un vano condominiale di una nota piazza di spaccio, i Carabinieri hanno poi rinvenuto, abilmente occultata con una lenza, una busta contenente 50 dosi di cocaina pronta per la vendita. In zona Acilia, infine, un uomo di 54 anni è stato arrestato mentre cedeva una dose di cocaina. La successiva perquisizione ha permesso di rinvenire ulteriori dosi e un bilancino di precisione.

Tra gli arrestati figurano anche un cittadino egiziano di 40 anni, colpito da un ordine di esecuzione della Corte d’Appello di Roma, e un 36enne romano tradotto presso il carcere di Rebibbia a seguito dell’aggravamento della misura della sorveglianza speciale. Le attività di prevenzione hanno portato inoltre alla denuncia di 5 soggetti per porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere (sequestrati coltelli a serramanico, a scatto e arnesi da scasso), 4 persone per detenzione ai fini di spaccio, una persona per furto tentato presso un esercizio commerciale e un uomo per guida senza patente (recidivo). Inoltre, i Carabinieri hanno segnalato 15 persone alla Prefettura, quali assuntori di sostanze stupefacenti per uso personale. Tutto il materiale sequestrato è stato posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Il Comando Carabinieri comunica inoltre  che i procedimenti si trovano nella fase delle indagini preliminari e che le persone coinvolte sono da ritenersi presunte innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

C atania, tentato femminicidio, stretto il cerchio attorno al marito in un contesto di conflittualità familiare

 

Catania,
È stato individuato e condotto presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Catania, in Piazza Verga, l’uomo sospettato di essere l’autore della violenta aggressione ai danni di una 51enne catanese, avvenuta nella serata di ieri nel quartiere Picanello di Catania.
Le indagini, avviate immediatamente dopo i fatti e proseguite senza soluzione di continuità, hanno consentito ai Carabinieri di stringere man mano il cerchio attorno all’uomo, un 56enne del posto, ex marito della donna, scarcerato l’8 marzo scorso.
Attraverso una serrata attività di ricerca e il presidio delle possibili vie di fuga del quartiere, i militari sono riusciti a rintracciarlo in Piazza Giambattista Pergolesi, dove è stato bloccato.
Accompagnati presso gli uffici del Nucleo Investigativo, è stato sottoposto ai preliminari rilievi da parte della Sezione Investigazioni Scientifiche, che è riuscita a isolare campioni di sangue dai suoi indumenti, per le successive analisi tecniche. Sono tuttora in corso indagini finalizzate ad accertare le eventuali responsabilità dell’uomo e l’esatta dinamica dei fatti.
L’intervento trae origine da quanto accaduto nella serata di ieri in via Villa Glori, dove la donna è stata colpita con diverse coltellate.
La coppia ha quattro figli, di cui uno minorenne e, secondo quanto emerso nelle prime fasi investigative, il gesto sarebbe maturato in un contesto di forte conflittualità familiare.
L’uomo avrebbe raggiunto la vittima a bordo di uno scooter, aggredendola sul marciapiede e inseguendola anche all’interno di un esercizio commerciale dove la stessa aveva tentato di trovare riparo, per poi allontanarsi rapidamente, abbandonando sul posto il mezzo e l’arma utilizzata, un coltello da cucina.
La 51enne, gravemente ferita in più parti del corpo, è stata immediatamente soccorsa e trasportata presso l’ospedale Cannizzaro, dove è stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico e si trova tuttora ricoverata in condizioni critiche.

Licata, litiga con la vicina, intervengono i carabinieri: in casa gli trovano un vero arsenale e diversi ordigni artigianali

 

Un autentico arsenale in casa tanto da dover chiamare gli artificieri per alcuni esplosivi fatti in casa. .Ventitrè ordigni esplosivi artigianali, due pistole a salve, tre pistole ad aria compressa, un fucile softair, un pugnale, due coltelli a serramanico e munizionamento di vario calibro: li aveva in casa un 36enne di Licata, e scoperti dai  carabinieri, intervenuti per una lite condominiale tra l’uomo e una vicina di casa e nel corso della quale sarebbero stati esplosi due colpi a salve a scopo intimidatorio. I militari hanno interpellato  gli artificieri.

L’uomo è stato arrestato, e per lui c’è adesso la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria.

Palermo, quartiere Oreto-Villagrazia, azione di contrasto al narcotraffico Arrestati due “calabresi” che avevano modificato la carrozzeria dell’auto

 

 

Immagini droga-Eroina – Antidroga

 

 – Palermo
Prosegue senza sosta l’azione di contrasto al traffico di stupefacenti e all’illegalità diffusa da parte dei carabinieri del comando provinciale di Palermo che, nel quartiere Oreto – Villagrazia, hanno messo a segno l’arresto di due corrieri della droga e, in via villa rosato, hanno rinvenuto e sequestrato a carico di ignoti un’arma clandestina e ingente quantitativo di hashish.
Nell’ambito della prima attività, effettuata tra le vie dell’orsa minore e Villagrazia, i Carabinieri del nucleo operativo della Compagnia Piazza Verdi, con il supporto del Nucleo Radiomobile e delle Unità Cinofili, hanno intercettato un’autovettura di grossa cilindrata che nascondeva un sofisticato espediente.
L’atteggiamento sospetto dei due occupanti – padre e figlio di origini calabresi ma residenti nel Nord Italia – ha spinto i militari a un’ispezione approfondita del mezzo.
L’accertamento ha rivelato una vera e propria “cassaforte mobile”: la carrozzeria era stata modificata artigianalmente, tagliando e risaldando le lamiere per ricavare un’intercapedine segreta. All’interno del vano erano occultati 200 panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 20 chilogrammi che, immessi sul mercato della vendita al dettaglio avrebbero potuto fruttare circa 500.000 mila euro di guadagni.  
Oltre alla droga, sono stati sequestrati 3.215 euro in contanti e un coltello a serramanico sporco di sostanza stupefacente. 
I due uomini sono stati arrestati con l’accusa di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti, denunciati in stato di libertà per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere e, su disposizione dell’autorità giudiziaria tradotti presso la casa circondariale “Pagliarelli” di Palermo.
Nell’ambito di un’altra attività, i Carabinieri della Stazione San Filippo e del Nucleo Cinofili hanno eseguito dei controlli all’interno dell’ex plesso scolastico “Libero Grassi”. Il fiuto del cane antidroga ha guidato i militari all’interno della vecchia palestra, dove tra mobili accatastati immondizia, è stato rinvenuto un vero e proprio deposito illegale: 6 panetti e 42 dosi di hashish, 1 pistola calibro 9×21 con matricola abrasa e parti di altre armi nonché, 13 proiettili di vario calibro (32 e 38), tutto sequestrato a carico di ignoti. 
Solo poche ore prima, sempre all’interno dello stesso plesso scolastico abbandonato, i carabinieri della stazione Resuttana Colli hanno ritrovato cinque autovetture rubate, restituite ai legittimi proprietari.
Tutta la droga sequestrata durante le attività è stata trasmessa al laboratorio analisi sostanze stupefacenti del comando provinciale di Palermo per le verifiche tecniche di rito, mentre sull’arma saranno effettuate le indagini balistiche necessarie a stabilire la provenienza della pistola e l’eventuale utilizzo in recenti fatti di cronaca.
Questi interventi si inseriscono nel più ampio quadro di monitoraggio preventivo e repressione dei reati predatori e dello spaccio di sostanze stupefacenti che, l’Arma dei Carabinieri, conduce quotidianamente nella citta di Palermo.
È obbligo rilevare che gli odierni indagati sono, allo stato, solamente indiziati di delitto, seppur gravemente, e che la loro posizione verrà vagliata dall’autorità giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

Ragusa, contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti, un incontro sospetto con scambio di bancanote

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Ragusa,
I Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Ragusa hanno tratto in arresto un 27enne di origine ghanese gravemente indiziato del reato di detenzione illecita ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Nel corso di uno dei numerosi servizi effettuati dai militari della Compagnia di Ragusa, volti al mirato contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti nel capoluogo, sono state approfondite le circostanze di un incontro sospetto tra due uomini in via Roma.
L’attenzione dei Carabinieri è stata destata da uno scambio di banconote che li ha indotti a seguire a distanza i movimenti del giovane. Il pedinamento si è concluso in via San Francesco, dove il 27enne è stato bloccato al momento dell’accesso nella propria abitazione. Sottoposto a perquisizione personale e domiciliare, il riscontro è stato immediatamente positivo. Su un tavolino posto a vista dopo aver aperto la porta d’ingresso di casa, sono stati rinvenuti e sequestrati 100 gr. di hashish, 10 gr. di crack, 4 gr. di cocaina, 7 gr. di anfetamine in polvere e 14 pasticche di ecstasy, nonché banconote di piccolo taglio per un totale di 385 euro.
Considerate le circostanze, il giovane è stato tratto in arresto in flagranza di reato per la detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Esperite le formalità di rito, l’arrestato è stato associato al carcere di Contrada Pendente. In virtù del principio di presunzione di innocenza, – informa il Comando -il grado di responsabilità dell’odierno indagato dovrà essere vagliato in sede giurisdizionale, come legislativamente previsto.

Ragusa,un arresto per detenzione illegale di armi, munizioni e ricettazione

 

personaggio del film noir - mafia foto e immagini stock

 

 Ragusa – Vittoria (RG),
Prosegue incessantemente l’attività di contrasto ai reati in genere da parte del Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa, con l’intensificazione dei controlli del territorio per aumentare la sicurezza e tutelare la proprietà privata
. In particolare militari del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vittoria nel corso di predisposti servizi di controllo del territorio, collaborati dai colleghi dello Squadrone Carabinieri Eliportato Cacciatori Sicilia, hanno proceduto all’arresto di P.G. 23enne del luogo, per detenzione illegale di armi, munizioni e ricettazione.
Nel corso di una perquisizione presso la sua abitazione nel centro storico di Vittoria, i Carabinieri rinvenivano, nella sua disponibilità, un mini arsenale composto da due pistole cal. 9 di libera vendita che, sebbene risultate inoffensive, avevano subito il tentativo di manomissione attraverso la foratura della canna, un fucile da caccia cal. 12 doppietta marca Beretta perfettamente funzionate, nonché numerose cartucce e bossoli di vario calibro e marca.
Al controllo, il fucile è risultato oggetto di furto, denunciato presso il Commissariato di P.S. di Comiso in data 10 luglio 2025 e per tale ragione è scattata anche la denuncia per ricettazione. Quanto rinvenuto veniva posto sotto sequestro in attesa di accertamenti tecnici e balistici delle armi e delle munizioni. Considerata la flagranza delle norme violate, il soggetto, veniva dichiarato in stato d’arresto e, su disposizione del Pubblico Ministero, condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea.

Reggio Calabria,uomo in evidente stato di alterazione psicofisica evade dai domiciliari e litiga col fratello

sagoma di un uomo misterioso con un cappello - mafia foto e immagini stock

 Reggio Calabria – Galatro (RC),
Doveva essere un intervento per riportare la calma all’interno di una famiglia, ma si è trasformato in un arresto per evasione. La richiesta di aiuto è giunta al 112, segnalando una violenta lite tra due fratelli all’interno di un’abitazione nel centro di Galatro.
Urla e rumori provenienti dalla casa avevano allarmato i presenti, facendo temere che la situazione potesse degenerare ulteriormente. I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Gioia Tauro, impegnati in un servizio perlustrativo nelle zone limitrofe, sono intervenuti in pochi minuti.
Una volta raggiunta l’abitazione, i militari hanno trovato evidenti tracce della colluttazione, ma uno dei due uomini coinvolti si era già allontanato. Le ricerche sono scattate immediatamente e hanno consentito di rintracciarlo poco distante, in una via adiacente, a circa un chilometro dal domicilio.
L’uomo appariva in evidente stato di alterazione psicofisica, verosimilmente legata all’abuso di alcol, con segni visibili di una recente colluttazione: graffi al collo, abiti strappati e un atteggiamento ancora aggressivo. Nonostante i tentativi dei Carabinieri di riportarlo alla calma, ha continuato a inveire contro il congiunto.
Gli accertamenti svolti sul posto hanno però fatto emergere un elemento decisivo: il soggetto era sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari. La sua presenza in strada, senza alcuna autorizzazione dell’Autorità Giudiziaria, ha configurato immediatamente il reato di evasione.
l successivo sopralluogo nell’abitazione ha confermato la violenza dell’episodio, con arredi danneggiati e vetri infranti tra l’ingresso e la cucina, segni tangibili di uno scontro acceso. Condotto in caserma per le formalità di rito, l’uomo è stato arrestato e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Si ricorda-informa il Comando – che la persona arrestata è da ritenersi presunta innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel rispetto del principio costituzionale di presunzione di non colpevolezza.

Intervento dei Carabinieri nel corso della notte a Ragusa: sorpreso all’interno di una villetta

 

personaggio del film noir - mafia foto e immagini stock

 

 Ragusa – Acate 
I militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Vittoria sono intervenuti nel corso della notte nel territorio di Acate ed hanno tratto in arresto un 41enne del posto, sorpreso all’interno di una villetta estiva, in contrada Fossati, mentre stava per compiervi un furto.
La zona è meno frequentata durante il periodo invernale e determinante è risultata la chiamata al Numero Unico di emergenza 112 da parte di una persona che transitando aveva notato dei movimenti sospetti ad un’ora molto tarda. Ne è seguito il tempestivo intervento del personale operante che, a bordo di una gazzella, si è portato immediatamente sul posto, avvicinandosi senza farsi notare, ed ha colto il malfattore in flagranza di reato.
L’uomo, già noto alle forze di polizia e con precedenti per reati contro il patrimonio, veniva trovato ancora in possesso di una torcia elettrica e degli strumenti utilizzati per scardinare la porta d’ingresso della villetta e introdursi abusivamente al suo interno per compiere il furto, questa volta, però, senza riuscire nel suo intento. È stato pertanto arrestato in flagranza per tentato furto aggravato e possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli e, su disposizione del Pubblico Ministero, sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea.
Tutte le ipotesi accusatorie – informa il Comando -dovranno trovare conferma allorché verrà instaurato il contraddittorio tra le parti, come legislativamente previsto.