Personale “gladiatori” dell’Istituto incremento ippico di Catania : il Medico del Lavoro “sospende” l’attività di sorveglianza sanitaria

 

Archivi Sud Libertà- Nella foto Tenuta Ambelia e la Fiera mediterranea

 

Di      R.Lanza

Compito difficile e, probabilmente arduo per il Medico competente Rosaria Bella. Lo avevamo detto.   Il medico della sorveglianza sanitaria ha ieri comunicato alla direzione dell’Istituto incremento ippico di Catania la “sospensione della diagnosi ed attività “nei confronti dei sei dipendenti interessati (istruttori direttivi) noti come “gladiatori” per le epiche vicende che li ha visti coinvolti.

Gli interessati, fra l’altro, a scanso di equivoci, ed alla luce dei fatti messi in luce dal  Quotidiano “ Sud Libertà” g.29     hanno  inviato una Raccomandata Pec al medico invitandola a non andare oltre le attribuzioni di competenza e “ad attuare una sorveglianza inerente l’idoneità a rischi o meno della qualifica in atto detenuta nell’osservanza della legge 10 del 2000”.

Dott.ssa Rosaria Bella -
Rosaria Bella, Medico del Lavoro

 

Ieri il comunicato di Rosaria Bella.  Il personale dell’Istituto incremento ippico che oggi avrebbe dovuto passare la visita  – hanno telefonato in redazione – esulta  perché essi sono riusciti a respingere quel che si prevedeva un altro autentico inghippo dalla complessità non comune …  Naturalmente anche la dottssa Bella sfugge -in questa rete –  al  contenzioso e , dunque al morso-trappola  della “tarantola della Regione…”

 

LA DISPERAZIONE DI UN BARCHINO DI 36 MIGRANTI DISGRAZIATI CHE STA PER AFFONDARE NELLA ZONA DI MALTA. GRIDANO AIUTO! QUALCUNO DELLA GUARDIA COSTIERA ASCOLTA?

 

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iL BARCHINO CON 36 MIGRANTI A RISCHIO VITA

 

Trentasei migranti   partiti da Bengasi ,gridano aiuto, che qualcuno li raccolga!    “Le condizioni meteo peggiorano, sta entrando acqua, temiamo per le nostre vite“. E’ il disperato grido d’aiuto di 36 migranti ad Alarm Phone, che ieri aveva segnalato un barchino in pericolo in zona Sar maltese. Fuggiti da Bengasi in Libia hanno contattato l’ong spiegando di avere problemi al motore.

Fotogallery

“Dodici ore dopo il primo allarme, le 36 persone sono ancora in pericolo in Sar Maltese – aveva nuovamente segnalatoo ieri sera Alarm Phone -. Il peschereccio Grande madre, con bandiera maltese, è vicino alla barca in pericolo e potrebbe soccorrerla. Forze armate maltesi coordinate il soccorso, è vostro dovere! Non lasciateli annegare”. 

Forse, in assenza di aiuto da parte di Malta una motovedetta italiana potrebbe andare sul posto indicato da Alarm  Phone e cercare di soccorrere questi disgraziati che si avventurano su un barchino-giocattolo

Zes, accordo con il Comune per graduale apertura del porto alla città di Catania

 

Accordo Comune-Zes
Foto Ufficio Stampa-Comunicato -Comune di Ct

Catania,

l sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi e il commissario governativo della ZES (Zona Economica Speciale) della Sicilia Orientale Alessandro Di Graziano, hanno sottoscritto un Accordo di Collaborazione per favorire strategie condivise in merito all’attuazione del Programma per lo sviluppo infrastrutturale e l’accelerazione nella realizzazione degli interventi finalizzati a rendere più efficienti le aree retrostanti il sistema portuale della Sicilia Orientale. Tra gli obiettivi dell’intesa Comune – Zes un collegamento infrastrutturale, del costo stimato di due milioni di euro, tra il porto di Catania e l’area industriale che consenta la graduale apertura del porto alla Città e uno sviluppo ordinato della logistica integrata. Il Comune di Catania si impegna a perseguire tale obiettivo anche con l’utilizzo di fondi comunitari, mentre la ZES Sicilia Orientale si impegna a fornire il necessario supporto tecnico-amministrativo per l’attuazione dell’intervento, avviando in tal senso una collaborazione anche per le progettazioni con le Direzioni per le politiche comunitarie e i lavori pubblici.

Ci siamo impegnati -ha detto il sindaco facente funzioni Roberto Bonaccorsi- affinché la sede della ZES Sicilia Orientale ricada nell’ex mercato di Domenico Tempio che abbiamo rigenerato e riqualificato, cedendo una porzione di immobile in comodato, in un sito nevralgico perché ricade nell’area antistante il porto e nelle vicinanze di aree ZES ricadenti nel territorio comunale; anche  al fine di creare un Hub di incontro tra imprese e comunità per lo sviluppo sostenibile della Città”.

In tale ambito ed in coerenza con le future programmazioni dei fondi europei la ZES Sicilia Orientale ed il Comune di Catania promuoveranno azioni di orientamento al mondo del lavoro, sostenute dalle imprese a favore dei cittadini residenti nei quartieri popolari siti a ridosso dell’area portuale, al fine di offrire servizi di formazione e di avvio di startup in settori innovativi. “La ZES Sicilia Orientale ha spiegato il commissario Governativo Alessandro Di Graziano- considera tale impostazione una priorità pienamente in linea con le proprie finalità di dare impulso allo sviluppo di attività imprenditoriali fornendo il necessario supporto tecnico-amministrativo al Comune di Catania per l’attuazione dell’intervento, avviando in tal senso una collaborazione con la Direzione comunale Politiche Comunitarie e Fondi strutturali – Politiche Energetiche e Transizione Green, poiché non sfugge la centralità del Comune di Catania nello svolgimento di tale lavoro”.

Tra gli obiettivi dell’Accordo, l’attuazione di tutte le azioni necessarie a favorire lo sviluppo di attività imprenditoriali all’interno delle aree del territorio catanese ricadenti nelle ZES della Sicilia Orientale e nello specifico anche uno sportello unico digitale, con il riconoscimento del diritto di precedenza del Comune di Catania nel rilascio delle autorizzazioni urbanistiche e delle attività produttive.

Alla stipula dell’Accordo tra Comune e Zes hanno partecipato anche gli assessori comunali Trantino e Arcidiacono e il presidente dell’Autorità portuale Francesco di Sarcina e il presidente della Sis Interporti Riccardo Salonia. Questi ultimi hanno siglato con Bonaccorsi e Di Graziano, un protocollo d’intesa tra i tutti i partner istituzionali (Comune, Zes, Autorità Portuale e Interporti) per la realizzazione di un collegamento infrastrutturale dedicato tra il porto di Catania e l’area industriale che unitamente allo sviluppo della tecnologia di tracciamento informatico delle merci, agevoli le indispensabili attività di logistica. Tra gli obiettivi del protocollo d’intesa quello di sviluppare una condivisa progettazione comunitaria e nazionale con la promozione del coordinamento della partecipazione ai bandi, allo scopo di incrementare la rete di relazioni nazionali e internazionali e accrescere la possibilità di accedere a fonti di finanziamento.

I soggetti sottoscrittori si sono impegnati, altresì, ad adottare, nel rispetto delle singole autonomie gestionali, una forma di “governance” volta a favorire strategie condivise in merito all’attuazione del Programma per lo sviluppo infrastrutturale e di iniziative ed attività condivise di coordinamento, adozione di regole comuni e l’ottimizzazione dell’utilizzo delle infrastrutture esistenti, con l’attuazione di un tavolo tecnico permanente.

Mare Sicuro 2022 – Con l’estate al via l’operazione della Guardia Costiera a tutela dei cittadini e del mare

 

Civitavecchia,

Con l’arrivo della bella stagione e delle sospirate vacanze, milioni di cittadini e di turisti, molti dei quali stranieri, si apprestano ad affollare i mari, le spiagge e i grandi laghi italiani.

Proprio in questo contesto, prende forma l’operazione Mare Sicuro, che da oltre trent’anni vede le donne e gli uomini della Guardia Costiera per tutta l’estate al fianco di bagnanti, diportisti, subacquei che scelgono le coste e i mari italiani per il proprio svago.

Dal 18 giugno fino al 18 settembre, infatti, 3000 donne e uomini, oltre 400 mezzi navali16 mezzi aerei della Guardia Costiera saranno dislocati lungo gli 8.000 km di coste del Paese, sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore, pronti a intervenire in caso di emergenze in mare.

Proseguirà anche quest’anno l’iniziativa del “Bollino blu“, di intesa con il Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, che permetterà ai diportisti di vivere il mare più serenamente, evitando una duplicazione dei controlli in materia di sicurezza delle unità da diporto; attività svolta dalle organizzazioni dello Stato operanti sul mare sotto il coordinamento della Guardia Costiera. Nel 2021, sono stati oltre 5250 i bollini blu rilasciati.

Con l’operazione Mare Sicuro sarà incrementata, inoltre, l’attività ispettiva della Guardia Costiera sulle porzioni di pubblico demanio marittimo illecitamente occupate. Un’attività che ha portato, nella scorsa stagione estiva, a restituire alla libera fruizione dei cittadini aree per oltre 290.000 metri quadrati, pari a più di 40 campi da calcio.

Senza dimenticare che in caso di difficoltà si può sempre contare su un’organizzazione presente in modo capillare sulle coste e sui principali laghi italiani (lago Maggiore e lago di Garda) con oltre 300 uffici marittimi5 nuclei subacquei e 4 basi aeree: il numero per le emergenze in mare 1530, attivo tutti i giorni 24h su 24h consentirà infatti di contattare tempestivamente la Guardia Costiera che grazie al suo personale altamente qualificato è in grado di fornire soccorso e assistenza in qualsiasi situazione di emergenza o di pericolo in mare.

A questo numero, si aggiunge il Numero unico delle emergenze – 112, ad oggi già attivo per le emergenze in mare in numerose Regioni.

Un’analisi dei dati della scorsa stagione estiva – che ha visto oltre 2700 persone tra diportisti e bagnanti soccorse dalla Guardia costiera – conferma che la maggior parte delle emergenze in mare è correlata a situazioni di pericolo prevedibili ed evitabili (avarie al motore e avverse condizioni meteo marine). La Guardia Costiera, per tale motivo, affianca all’attività operativa quelle d’informazione e prevenzione, che giocano un ruolo chiave nell’accrescere la sicurezza di tutti coloro che vanno per mare, evitando comportamenti potenzialmente pericolosi per sé e per gli altri, per l’habitat marino e per le specie che lo popolano.

«La fiducia degli italiani nel nostro lavoro è un segno inequivocabile che l’impegno delle donne e degli uomini della Guardia Costiera prosegue nella giusta direzione. Durante il periodo estivo sarà ulteriormente intensificata la nostra presenza in mare a favore di tutti gli utenti del mare che sanno di poter sempre contare sulla nostra organizzazione». Queste le parole dell’Ammiraglio Nicola Carlone nell’incontro con la stampa tenutosi oggi a Civitavecchia, in occasione della presentazione del progetto della Regione Lazio “E-state sicuri” alla quale è intervenuto il Presidente Nicola Zingaretti e il Direttore Marittimo del Lazio, il Capitano di Vascello Filippo Marini.

A conclusione dell’evento si è svolta, nelle acque antistanti il porto laziale, un’esercitazione complessa di “recupero naufrago in mare”, operata dalla Guardia Costiera con motovedette specializzate nelle attività di soccorso, un elicottero AW139 e l’intervento degli aerosoccorritori.

INCREDIBILE MA VERO: LA CASSAZIONE ANNULLA DUE SENTENZE DI CONDANNA AL LEGHISTA CALDEROLI DI (GRAVISSIMA) DIFFAMAZIONE A kYENGE (EX MINISTRO)

Roberto Calderoli- Esce dal tunnel giudiziario. Vittoria della difesa legale-Immagine Archivi Sud Libertà

 

La Corte di Cassazione ha annullato le sentenze di condanna di primo e di secondo grado nei confronti del vicepresidente del Senato Roberto Calderoli per diffamazione aggravata dall’odio razziale per le offese all’ex ministro dell’Integrazione Cecile Kyenge.    Un motivo formale,ha cambiato completamente il significato offensivo dell’imputato politico. Insomma una vittoria della difesa legale perchè l’offesa c’è stata e realizzava pienamente il reato di diffamazione. 

Nel 2013, durante una festa della Lega Nord, Calderoli aveva rivolto pesanti offese nei confronti dell’allora ministro del Governo Letta, per le quali è stato condannato in primo e secondo grado a Bergamo.

Secondo i giudici della Cassazione, non è stato riconosciuto a Calderoli il legittimo impedimento a comparire in udienza per motivi di salute. “Credo sia un fatto rilevante la cancellazione senza rinvio di tutte e due le sentenze – commenta Calderoli – ora attendiamo le motivazioni della Cassazione per poterne sapere di più”.

Vittoria della difesa legale ma l’offesa l’abbiamo sentita tutti.  “Rivedere oggi quella condanna mi lascia un po’ di amaro in bocca, anche in termini politici: quattro anni e qualche mese fa avrei potuto essere individuato come presidente del Senato e i grillini misero il veto perché avevo questa condanna”. “La cosa mi ha ferito molto – aggiunge Calderoli – anche perché mi ero scusato, perché ero stato il primo a riconoscere che era stato un brutto episodio. L’ho vissuta male sia in termini di condanna e anche in termini politici, quindi vedere oggi quella condanna un po’ di amaro in bocca lo lascia”.

Non c’è che dire. Quando si dice, trovati un buon avvocato e fai una preghiera al Cielo. Qui, Calderoli, l’ha davvero trovato e si è pure scusato. Che buffo!

 

Ritrovato a Catania un neonato con il cordone ombelicale in una cesta Intervento dei Carabinieri

 

Dopo il ritrovamento, su segnalazione, in via Rametta, adesso il neonato si trova nel reparto di Neonatologia dell’ospedale Garibaldi-Nesima

Afferma Gabriella Tina, primario dell’Unità operativa complessa (Uoc) di Neonatologia dell’ospedale Garibaldi Nesima, dove è ricoverato il neonato trovato ieri in via Rametta, con il cordone ombelicale ancora attaccato, avvolto in una coperta in una cesta a Catania.«Sta bene, ha passato una notte tranquilla e si sta alimentando. E noi ce lo stiamo coccolando, e continueremo a farlo fino a quando resterà nel nostro reparto per dargli cure, ma anche affetto».

Una passante si era accorto del neonato ed aveva lanciato l’allarme chiamando  il 112,  i carabinieri del nucleo Radiomobile che lo hanno accudito, avvolgendolo in una copertina pulita data da abitanti della zona, in attesa dell’arrivo dell’ambulanza con personale medico del 118 che lo ha portato in ospedale.

 

I due Carabinieri che hanno subito avvolto il neonato con amore

Dalla visita obiettiva – spiega la dottoressa Tina – il piccolo non mostra alcun problema: ha un buon peso, si sta alimentando. E anche i primi esami ci dicono che tutto è andato bene. Ovviamente faremo accertamenti più approfonditi. Se non avesse dietro la sua storia personale saremmo portati a pensare che è il neonato di un parto come tanti altri». Secondo il primario dell’Uoc di Neonatologia dell’ospedale Garibaldi Nesima di Catania il neonato sarebbe venuto al mondo poco prima del ritrovamento. Al piccolo è stato dato un nome “provvisorio””si è attivato in parallelo il Tribunale per i minorenni, che in questi casi ha tempi veloci».

Il nome,  di Germano,  temporaneo dal momento che potrà essere cambiato al momento dell’adozione. «Il tempo è importante – sottolinea – perché l’affettività è importante come le cure e l’alimentazione». Confessa che «nell’attesa il reparto e il mondo di volontariato e assistenza che ruota attorno alla Neonatologia ce lo stiamo coccolando» e che, senza entrare nel merito, è «già iniziata la gara di solidarietà». 

«E’ difficile giudicare, è meglio non farlo, spesso è un atto d’amore verso il proprio figlio e gli altri non riescono a capirlo. Magari la madre ha visto e voluto per il figlio una vita migliore. , aggiunge la dottoressa Tina. 

 

Una nave russa – sgradita – “studia ” la Sicilia, dotata di cannoni e missili contraerei

 

Una nave spia russa, la Vasily Tatishchev, unità di classe Vishnya, naviga al largo delle coste siciliane

L’allerta è stata data da  un’immagine satellitare dove si vede la nave spia russa affiancata alla petroliera “Vyazma per fare rifornimento.

Una presenza sgradita in Sicilia e, nel resto del Paese che coincide con l’esercitazione in corso della Nato “Mare Aperto”, fino al 27 maggio, alla quale partecipa anche la nostra Marina Militare, con le due Portaerei Garibaldi e Cavour e caccia stealth F35B della Marina e dell’Aeronautica.

SIAMO SPIATI  DAI  RUSSI…..

 

Secondo gli esperti la presenza della nave spia  significa “un avvertimento” all’Italia e ai  Paesi Nato.

La “Vasily Tatishchev” che, nei codici Nato è individuata come “Meridian” è nel Mediterraneo dallo scorso mese di Gennaio, quindi ancor prima che la Russia invadesse l’Ucraina. E’ lunga poco meno di 100 metri e pur essendo stata varata prima del 1989, e quindi ai tempi dell’Urss, è tecnologicamente molto avanzata per via dei diversi lavori di ammordenamento che ha subito. Secondo gli analisti a bordo la maggior parte dell’equipaggio, che è costituito da 146 persone, sono specialisti dei servizi segreti specilizzati nel captare, analizzare e se necessario decriptare le trasmissioni dei radar e dei sistemi radio avversari. Sulla nave si notano infatti due grosse antenne chiuse in grandi bolle. La “Vasiliy Tatishchev” è anche armata con due cannoncini a canne rotanti e fra le altre armi a bordo vi sono pure missili contraerea

Beni confiscati alla mafia: domani,martedì, a Catania (Palazzo degli Elefanti) avvio donazione marmellate

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 Foto Ufficio Stampa Comune di Catania

Domani, martedì 10 maggio alle ore 10.30, nell’aula consiliare di Palazzo degli Elefanti, l’assessore ai Beni confiscati alla mafia, Michele Cristaldi, e il presidente del Consiglio comunale, Giuseppe Castiglione, avvieranno la distribuzione gratuita di vasetti di marmellata prodotti dagli allievi dell’istituto statale “Filippo Eredia” di Catania con la raccolta solidale di arance effettuata nell’agrumeto di contrada Jungetto sottratto alla criminalità.
Saranno presenti le scuole che hanno partecipato alla raccolta: l’istituto comprensivo “Sauro-Giovanni XXIII”, il liceo artistico statale “Emilio Greco”, l’istituto “Benedetto Radice” di Bronte.
Saranno coinvolte le numerose associazioni e cooperative del Terzo settore, insieme con la Protezione civile comunale, che hanno dato un contributo attivo alla raccolta e alla distribuzione delle arance destinate a enti caritatevoli, parrocchie, scuole, Caritas diocesana.
Nell’ambito dell’iniziativa, il Maestro Umberto Gagliano, artista Pop art, donerà al Comune di Catania l’opera pittorica “Legalità” realizzata per l’occasione.

 

 

V tappa Giro d’Italia 2022 Catania-Messina: Accelera la macchina organizzativa comunale per la tappa di mercoledì 11 maggio

Comune di Messina

Messina,

Il Commissario Straordinario del Comune di Messina Leonardo Santoro ha avviato tutta una serie di attività finalizzate a superare tutte le criticità riscontrate all’atto del suo insediamento e che rischiavano di compromettere l’attuazione della tappa.
In particolare era stata rilevata una carente organizzazione dell’evento in oggetto, in ragione del mancato avvio delle attività di sistemazione stradale, degli eventi collaterali ed, in generale, per tutti gli aspetti logistici.
Al fine di non compromettere la realizzazione dell’evento, è stato attivato dal Commissario Santoro un apposito Tavolo Tecnico interistituzionale finalizzato a risolvere tutte le problematiche rilevate e, tra queste, in primis, la mancata esecuzione dei lavori di ottimizzazione della piattaforma stradale interessata dal percorso ciclistico della tappa in questione.
Lavori di ripavimentazione della sede viaria, per i circa 30 km. di tracciato, nel perimetro comunale, oggi in corso di completamento, formalmente richiesti dalla Struttura Commissariale comunale all’Amministrazione Regionale Siciliana che sta provvedendo attraverso i propri organi tecnici (Genio Civile) e con proprie risorse. Attività questa, svolta in sostituzione al Comune di Messina non dotato, all’atto dell’insediamento del commissario, di bilancio previsionale approvato dal Consiglio comunale e, quindi, non nella disponibilità di impegnare le somme per le suddette finalità.
Il Tavolo Tecnico è stato convocato il 04.04.2022, il 19.04.2022, il 03.05.2022 e, da ultimo, per il 09 maggio p.v.. Nell’ultimo incontro, prima dell’evento, saranno definiti tutti i dettagli dell’iniziativa. In particolare verranno individuati i locali che verranno utilizzati quale “quartier generale” di tappa, allocati al primo piano di Palazzo Zanca mentre l’androne al piano terra ospita già da oggi diversi eventi.
Il villaggio del giro, sarà allestito a piazza Duomo mentre piazza Municipio ospiterà ulteriori eventi.
Sono state individuate tutte le forze in campo con la presenza di circa 140 volontari di protezione civile, degli uomini e dei mezzi del corpo dei vigili urbani e di quello della Città metropolitana che vigileranno su tutto il tracciato per una buona riuscita dell’evento.
Si cercherà, in particolare, di limitare il più possibile i disagi alla viabilità, con particolare riferimento agli accessi agli imbarcaderi ed agli svincoli autostradale. Per tale ragione, al fine di ridurre il flusso veicolare, è stata disposta la chiusura di tutte le scuole.
Intanto, si sta completando, a cura di Messinaservizi Bene Comune, il “maquillage” del verde della città, disposto dal Commissario e che prevede anche l’attivazione di tutte le fontane presenti sul tragitto, a partire da quella storica della rotonda di Granatari.
“La città attende quindi con trepidazione l’evento che – dichiara il Commissario Santoro – aggiunge un ‘tassello’ di normalità e ripartenza, con l’avvenimento ciclistico, dopo la lunga parentesi della crisi pandemica”.

Viabilità.
Per un corretto svolgimento della V tappa del Giro d’Italia Catania-Messina, il Servizio Mobilità Urbana ha disposto di istituire: 1) il divieto di sosta, con zona rimozione coatta nelle seguenti strade, al fine di consentire il posizionamento delle strutture ed attrezzature necessarie e per lo svolgimento della manifestazione e delle attività ad essa correlate e per la sosta dei veicoli che fanno parte dell’organizzazione della stessa manifestazione: a) dalle ore 16 del 10/05 alle 24 dell’11/05: in entrambe le carreggiate, lato est e lato ovest (valle e monte) di via Garibaldi, nel tratto compreso tra via T. Cannizzaro e viale Boccetta; – carreggiata lato ovest (monte) di via Garibaldi, nel tratto compreso tra viale Boccetta e corso Cavour; – tutta l’area di largo Minutoli; – entrambi i lati di via Cavalieri della Stella; – entrambi i lati di via San Camillo; – entrambi i lati di via Gasparro; – entrambi i lati di via Pozzo Leone; – entrambi i lati di via Argentieri; – entrambi i lati del tratto di via Argentieri parallelo alla via S. Camillo; – entrambi i lati di via Consolato del Mare; – entrambi i lati di via Loggia dei Mercanti, prevedendo la rimozione dei dissuasori di transito della stessa via Loggia dei Mercanti ad intersezione con le vie Argentieri e Colombo; – entrambi i lati di via Colombo; – controviale sud di piazza Duomo compreso tra via Università e corso Cavour; – via Università e via Venezian nei rispettivi tratti compresi tra via della Zecca e piazza Duomo; – nello spazio destinato alla fermata degli autobus turistici in corrispondenza del limite ovest di Piazza Duomo nel tratto prospiciente al Corso Cavour, provvedendo alla rimozione degli esistenti dissuasori di transito che separano il suddetto spazio dall’area pedonale di piazza Duomo; – tutta l’area di piazza Antonello; – entrambi i lati di via S. Agostino, nel tratto compreso tra XXIV Maggio e piazza Antonello; – entrambi i lati di via Oratorio della Pace, nel tratto compreso tra via S. Agostino e via della Munizione; – area di parcheggio lato sud di pertinenza di Palazzo Zanca (accesso da via Consolato del Mare); b) dalle 8 alle 18 dell’11/05, entrambi i lati di: S. S. 113 dir (tratti all’interno dei centri abitati del Comune di Messina), via Consolare Pompea, viale della Libertà (carreggiata ovest–monte) nel tratto compreso tra i viali Annunziata e Giostra, via Istria, tutta l’area di piazza Castronovo, via Garibaldi (careggiata ovest-monte) nel tratto compreso tra piazza Castronovo e corso Cavour, corso Cavour, via T. Cannizzaro nel tratto compreso tra corso Cavour e via Garibaldi, compresa la parte sud dell’area di piazza Pugliatti; 2) istituire il divieto di transito veicolare nelle seguenti strade con l’ausilio di transenne e con presidi a cura Forze di Polizia destinate, per l’occasione, ai servizi di viabilità: a) dalle 00 alle ore 24 dell’11/05: carreggiata est (valle) di via Garibaldi, nel tratto compreso tra via T. Cannizzaro e viale Boccetta; carreggiata ovest (monte) di via Garibaldi, nel tratto compreso tra via San Camillo e via Loggia dei Mercanti (esclusa); carreggiata ovest (monte) di via Garibaldi, nel tratto compreso tra corso Cavour e viale Boccetta; b) dalle 8 alle 24 dell’11/05: carreggiata ovest (monte) di via Garibaldi, nel tratto compreso tra via Loggia dei Mercanti (compresa) e via T. Cannizzaro, prevedendo per i veicoli provenienti da via C. Battisti (direzione di marcia sud-nord), fino alle 12,30, la deviazione in via della Zecca, provvedendo alla collocazione di idonea transennatura e con presidi della Polizia Municipale, prevedendo, altresì, dalle 12,30 e per tutto il tempo necessario al passaggio della carovana ciclistica e comunque secondo le disposizioni impartite dalle Forze di Polizia destinate, per l’occasione, ai servizi di viabilità, per gli stessi veicoli provenienti da via C. Battisti (direzione di marcia sud-nord) la deviazione in via Maddalena, provvedendo alla collocazione di idonea transennatura e con presidi della Polizia Municipale; c) dalle 19 del 10/05 alle 24 dell’11/05: carreggiata ovest (monte) di via Garibaldi nel tratto compreso tra viale Boccetta e via San Camillo; tutta l’area di largo Minutoli; via San Camillo; via Gasparro; via Cavalieri della Stella; via Pozzoleone; via Argentieri; tratto di via Argentieri parallelo alla via S. Camillo; via Consolato del Mare; via Loggia dei Mercanti; via Colombo; controviale sud di piazza Duomo compreso tra via Università e corso Cavour; via Università e via Venezian nei rispettivi tratti compresi tra via della Zecca e piazza Duomo; spazio destinato alla fermata degli autobus turistici in corrispondenza del limite ovest di Piazza Duomo nel tratto prospiciente al Corso Cavour; area di piazza Antonello a monte di corso Cavour; via S. Agostino, nel tratto compreso tra via XXIV Maggio e piazza Antonello via Oratorio della Pace, nel tratto compreso tra via S. Agostino e via della Munizione; 3) istituire il divieto di transito veicolare, dalle 12,30 dell’11/05 e per tutto il tempo necessario al passaggio dell’intera carovana ciclistica e comunque secondo le disposizioni con l’ausilio di transenne e con presidi (in corrispondenza di tutte le strade confluenti) delle Forze di Polizia destinate, per l’occasione, ai servizi di viabilità, nelle seguenti strade all’interno del territorio comunale che saranno impegnate dal passaggio della carovana ciclistica: via Consolare Pompea, viale della Libertà (carreggiata ovest–monte) nel tratto compreso tra viale Annunziata e viale Giostra, via Istria, tutta l’area di piazza Castronovo, via Garibaldi (careggiata ovest-monte) nel tratto compreso tra piazza Castronovo e via Gran Priorato, intera carreggiata stradale di via Garibaldi (piazza Unità d’Italia) nel tratto compreso tra via Gran Priorato e corso Cavour, corso Cavour, via T. Cannizzaro nel tratto compreso tra corso Cavour e viale San Martino, in tutti i tratti terminali delle strade che si immettono nelle suddette vie, con presidi a cura delle Forze di Polizia di cui sopra e con l’ausilio di transenne; 4) istituire, dalle 12,30 dell’11/05 e per tutto il tempo necessario al passaggio della carovana ciclistica e comunque secondo le disposizioni impartite dalle Forze di Polizia destinate, per l’occasione, ai servizi di viabilità, il doppio senso di circolazione in via Vittorio Emanuele II, nel tratto compreso tra il Viale Boccetta e Piazza Unità D’Italia, con apposizione di coni in gomma, al fine di separare i due sensi di marcia e collocazione di segnaletica. I veicoli marcianti nel tratto di via V. Emanuele II, provenienti in direzione nord-sud, in corrispondenza dell’intersezione con il viale Boccetta, dovranno impegnare il tratto della sede tranviaria che attraversa l’isola spartitraffico realizzata al centro dell’intersezione viale Boccetta/via Vittorio Emanuele II, al fine di continuare la marcia nella via V. Emanuele II a sud dell’intersezione con il viale Boccetta.

Trasporti, presentati a Catania i nuovi treni ibridi Blues acquistati dalla Regione Sicilia

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Catania
nuovi treni ibridi Blues di Trenitalia, acquistati dalla Regione Siciliana per migliorare la mobilità sulle tratte non ammodernate dell’Isola, sono stati presentati questi mattina, in piazza Università a Catania, dall’assessore regionale alle Infrastrutture e ai trasporti Marco Falcone, insieme con il vice presidente dell’Assemblea regionale siciliana Angela Foti, il sindaco facente funzioni di Catania Roberto Bonaccorsi e il direttore business regionale di Trenitalia Sabrina De Filippis. 

Dopo Palermo, dunque, il road show per la presentazione dei nuovi treni ha fatto tappa nel capoluogo etneo. I 22 nuovi convogli bimodali diesel-elettrico, per i quali la Regione ha investito 165 milioni dei complessivi 300  impiegati per l’ammodernamento di tutti i mezzi in servizio in Sicilia, entreranno in funzione a cominciare dalla fine di giugno con l’immissione in servizio di alcuni mezzi ogni mese.

«Anche in Sicilia orientale presentiamo ai cittadini i treni Blues – ha sottolineato l’assessore Falcone –  un’eccellenza tecnologica acquistata dalla Regione per rottamare, finalmente, le vecchie littorine purtroppo ancora in servizio dalle nostre parti. I nuovi convogli ibridi saranno su binario a partire da quest’estate nelle tratte che attendono di essere ammodernate da decenni, come la Caltagirone-Catania o la Gela-Canicattì-Caltanissetta. Si investe su materiale rotabile all’avanguardia, per migliorare, nonostante i limiti infrastrutturali, i tempi di percorrenza e l’esperienza dei viaggiatori a bordo, non solo siciliani ma anche turisti, in linea con quanto fatto già in questi anni con i treni Pop e l’intera nuova strategia portata avanti dalla Regione in ambito ferroviario». 

 
Il direttore business regionale di Trenitalia, Sabrina De Filippis, ha evidenziato come i nuovi treni rappresentino «una vera rivoluzione per il trasporto ferroviario regionale che rafforza l’impegno del Gruppo FS Italiane per una mobilità sempre più sostenibile, multimodale e innovativa a servizio dei siciliani e di chi viene a visitare l’Isola».
Blues è il nuovo treno ibrido progettato e costruito da Hitachi Rail per Trenitalia (Gruppo FS Italiane) che entra a far parte della flotta regionale. Si tratta di un’evoluzione degli attuali treni diesel in servizio in Italia grazie alla tecnologia ibrida, con pantografo elettrico, che si traduce in prestazioni all’avanguardia. Un treno ancora più sostenibile per il ridotto impatto ambientale, con una riduzione del consumo di carburante e di emissioni di CO2 rispetto agli attuali convogli diesel, e per la maggiore attenzione sociale essendo il primo convoglio regionale ad essere attrezzato per offrire alle famiglie un’area dedicata interamente ai bambini. 
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