Una pistola vera – e non scenica – sul set del film, l’attore Baldwin uccide la direttrice della fotografia e ferisce il regista

Tragedia sul set del western ‘Rust’, ferito gravemente il regista. 

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Tragedia sul set del film western ‘Rust’ al Bonanza Creek Ranch di Santa Fe, in New Mexico. L’attore Alec Baldwin, (nella foto)  ha sparato con una pistola di scena uccidendo la direttrice della fotografia e ferendo gravemente  il regista.

La vittima H lyna Hutchins, 42 anni. Trasportata d’urgenza in aereo all’ospedale dell’Università del New Mexico ad Albuquerque, è tuttavia deceduta per le gravi ferite riportate. Ma anche il regista Joel Souza, 48 anni, è rimasto gravemente ferito, ora ricoverato in terapia intensiva. Secondo le informazioni diffuse dall’ufficio dello sceriffo della contea di Santa Fe, Baldwin non sapeva che la pistola fosse stata caricata con proiettili veri.  Non si comprende neppure perchè la pistola fosse autentica e non una riproduzione e perchè fosse caricata con proiettili veri.

Si svolgerà comunque una indagine – si apprende -per accertare i fatti avvenuti e per sapere perchè la pistola fosse autentica e non scenica, addirittura caricata con proiettili veri

L’attore Baldwin  visto fuori dagli uffici dello sceriffo, al telefono,era  “sconvolto e in lacrime” dopo le notizie della morte della 42enne uccisa inconsapevolmente.

Slittamento servizi sociali Asili nido: l’assessore Lombardo punta il dito contro la burocrazia

Asili nido

 

Lo slittamento dell’apertura degli asili nido comunali,provoca una nota di chiarimenti dell’assessore ai servizi sociali Giuseppe Lombardo nella quale afferma che “la gara per il servizio ausiliario non si è conclusa nei termini utili per l’avvio del servizio nei tempi stabiliti a causa di disservizi, durati 20 giorni, della piattaforma nazionale MEPA, la cui soluzione non è dipesa dall’amministrazione comunale.

Inoltre, una volta espletata la gara sul mercato elettronico -ha aggiunto Lombardo- si è registrato un altro rallentamento, anch’esso di carattere squisitamente burocratico, legato stavolta alla valutazione dell’offerta economica e dunque anche in questo caso non dipendente da cause riconducibili al Comune. Una valutazione rimessa alle approfondite valutazioni da parte del RUP e della Commissione di gara, al termine delle quali si potrà procedere con l’aggiudicazione definitiva e l’avvio del servizio degli asili nido.

E’ agevole riscontrare che si tratti di circostanze entrambe imprevedibili che tuttavia si spera di superare in pochi giorni – ha proseguito Lombardo- tanto da confidare nella ripartenza del servizio nei primi giorni di novembre e comunque entro giorno 10. Evenienze certamente spiacevoli –ha concluso l’assessore ai servizi sociali- di cui l’Amministrazione Comunale, pur non avendo alcuna diretta responsabilità sulle fattispecie, si scusa coi genitori dei bambini e il personale ausiliario, per i disagi causati”.

 

Centri estivi e interventi ad Aci Sant’Antonio per attività educative e ricreative,in arrivo oltre 52 mila euro

 

Caruso: “Finanziamenti in continuità con la nostra azione”

Ammontano a 52.166,24 euro le risorse destinate ad Aci Sant’Antonio legate al Decreto Legge n. 73 del 2021, ‘Misure urgenti connesse all’emergenza da Covid-19 per le imprese, il lavoro, i giovani, la salute e i servizi territoriali’, connesso alle linee guida del Ministero per le Pari Opportunità e la Famiglia su attività ricreative ed educative.
La metà della cifra stanziata verrà per incentivare l’attività di soggetti terzi del territorio santantonese che nel 2021 hanno avviato iniziative e attività per l’organizzazione dei centri estivi, per un massimo di 3.260 euro a ciascun soggetto, dietro la presentazione della necessaria documentazione (come spese per sanificazione, acquisto attrezzature, agevolazioni per la partecipazione gratuite dei soggetti H).
L’altra metà della cifra, invece,-informa l’Ente comunale –  verrà utilizzata dall’Ente per interventi di costruzione, o ristrutturazione o riorganizzazione di strutture e spazi dedicati a ospitare i bambini per le attività ludico-ricreative.
“Si tratta di un finanziamento che in qualche modo rappresenta una continuità con la nostra azione amministrativa – ha dichiarato il Sindaco, Santo Caruso – In questi anni abbiamo arricchito il territorio con aree dedicate ai più piccoli, tanto al centro quanto nelle frazioni,e sono stati interventi molto apprezzati. Sono lieto, poi, di poter sostenere quanti hanno avviato i centri estivi, che in questo complicato periodo, poi, hanno assunto spesso una grande importanza,compatibilmente con i controlli e le restrizioni richiesti da quanto accaduto”.

Ordine Ingegneri e Tribunale etneo insieme per una formazione d’eccellenza sul territorio

Catania, incontro tra Ordine degli Ingegneri e presidente del Tribunale di Catania


COMPOSIZIONE NUOVO CONSIGLIO DI DISCIPLINA E PERCORSI FORMATIVI D’ECCELLENZA SU INGEGNERIA FORENSE

CATANIA –

Un incontro per segnare gli obiettivi prioritari a breve e a medio termine. Questa la finalità del confronto tra l’Ordine degli Ingegneri di Catania e il presidente del Tribunale etneo Francesco Saverio Maria Mannino, tenutosi presso il Palazzo di Giustizia del capoluogo etneo. Dal rispetto della professione alla formazione di figure professionali profilate, tanti gli argomenti affrontati con l’obiettivo di rendere un servizio migliore alla collettività.

Si parte dagli impegni imminenti, che definiranno ulteriormente l’organigramma dell’Ordine: «Abbiamo già avviato la procedura per comporre il nuovo Consiglio di Disciplina – a cui spetta il compito di valutare i comportamenti etici e deontologici degli iscritti in via preliminare – raccolti i nominativi, sarà proprio il presidente del Tribunale a selezione i membri del Consiglio», ha commentato il presidente degli Ingegneri di Catania Mauro Scaccianoce, affiancato dal segretario Alfio Torrisi, dalla vicepresidente Sonia Grasso e dal consigliere Antonio Brunetto.

Altro tema trattato riguarda la formazione, da sempre al centro della programmazione dell’Ordine e della sua Fondazione (presidente Filippo Di Mauro). Tra le iniziative quella di «un percorso formativo di ingegneria forense, patrocinato e in collaborazione con il Tribunale – ha proseguito Scaccianoce – un’ulteriore dimostrazione di impegno da parte nostra per la tutela della categoria e per la formazione d’eccellenza nel nostro territorio, con l’obiettivo di rispondere sempre più alle richieste del mercato del lavoro». Una sinergia che punta alla stipula di un protocollo che renderebbe la scelta del professionista da parte del giudice più aderente alle competenze richieste in relazione alla causa da seguire: la formazione infatti andrebbe a profilare ulteriormente i curricula dei professionisti, consentendo una scelta mirata, sulla base dell’esperienza e delle competenze specifiche della figura richiesta.

LA GARA SPORTIVA DI EQUITAZIONE NON CANCELLA LA DISPERAZIONE DEI DIPENDENTI SILURATI DALLA REGIONE

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La Sicilia si conferma ancora una volta punto di riferimento per il mondo dei cavalli al centro dell’area mediterranea. Da oggi  al 10 ottobre, sui campi gara del Centro equestre del Mediterraneo di Ambelia, a Militello Val di Catania (CT), riflettori puntati sulla Coppa degli Assi, evento agonistico riconosciuto a livello internazionale, organizzato dall’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia e promosso dalla Regione Siciliana con il supporto tecnico di Fieracavalli.

La 36esima edizione del concorso, dopo dieci anni, torna a validità internazionale con le competizioni CSI1* e CSI2* dove i campioni del salto ostacoli si sfideranno per un montepremi complessivo di 90mila euro.

Durante la tre giorni agonistica si tengono , inoltre, le tappe di due concorsi nazionali targati Fieracavalli: il Gran Premio 123×123nato nel 2018 per celebrare le 120 edizioni della manifestazione, e l’Italian Champions Tour, primo circuito itinerante di salto ostacoli a squadre su tutto il territorio nazionale che vedrà la sua finale alla fiera scaligera, in programma dal 4 al 7 e dal 12 al 14 novembre 2021.

«Anche questa edizione della Coppa degli Assi – afferma l’assessore regionale allo Sport, Manlio Messina in una nota – conferisce prestigio alla tradizione siciliana dello sport equestre. La rinnovata collaborazione che il governo Musumeci ha voluto con Fieracavalli di Verona ci consente di guardare al futuro con sempre maggiori ambizioni. Lo splendido impianto di Ambelia si appresta ad ospitare la popolare gara, ma stiamo lavorando affinché anche l’impianto della Favorita, a Palermo, possa essere presto riaperto al pubblico per creare un asse fra i due poli dell’Isola».

Rinomato per essere uno dei più prestigiosi e longevi concorsi ippici internazionali d’Italia, la Coppa degli Assi in oltre quarant’anni di storia ha visto i migliori binomi del salto ostacoli mondiale calcare lo storico campo della Favorita, a PalermoDal 1976, anno della sua istituzione, nomi del calibro dell’azzurro Raimondo D’Inzeo, degli inglesi David Broome e Harvey Smith, del fuoriclasse brasiliano Nelson Pessoa – uno dei più grandi cavalieri di tutti i tempi -, dell’elvetico Willi Melliger, del francese Michel Robert o ancora dell’austriaco Anton Martin Bauer, si sono guadagnati l’ambìto Gran Premio.

Oggi la manifestazione sportiva sta finalmente riconquistando il suo valore internazionale grazie ad un’intensa attività di collaborazione tra il comitato locale e la Federazione Italiana Sport Equestri.

 Oltre all’Italia, arriveranno cavalieri dalla Grecia, dalla Germania e dalla Colombia. Tra gli iscritti anche Francesco Franco, già nell’albo d’oro del concorso grazie alla conquista del titolo nel 2009.

Nelle ultime tre edizioni, a causa dell’inagibilità temporanea del Centro Ippico della Favorita, il concorso si è spostato da Palermo a Catania, dove la Regione Siciliana ha attivato un forte piano di recupero e miglioramento della Tenuta di Ambelia che ospita il Centro Equestre del Mediterraneo, nato con l’ambizione di far ritornare la Sicilia il punto di riferimento del mondo equestre del centro-sud Italia. La struttura é immersa in un’area di 50 ettari impreziosita da ulivi secolari ed è gestita dall’Istituto Incremento Ippico per la Sicilia che qui cura la riproduzione e all’allevamento di centinaia equidi, contribuendo al mantenimento delle razze autoctone del Purosangue OrientaleSanfratellanoAnglo-Orientale, dell’asino Ragusano e Pantesco.

               LA  MANIFESTAZIONE DI PROTESTA DEI SETTE DIPENDENTI SILURATI DALLA REGIONE

La restaurata Tenuta Ambelia location della Fiera Mediterranea del Cavallo: "La Regione pensi ora ad avviare il rilancio" | BlogSicilia - Ultime notizie dalla Sicilia

DI      R.LANZA

In questo contesto storico e paesaggistico unico si inserisce la Coppa degli Assi, “una prestigiosa manifestazione al cui indiscusso valore sportivo oggi si aggiunge l’importante valenza culturale del luogo che la ospita, richiamando un pubblico non solo di appassionati, ma anche di curiosi, amanti dei cavalli, giovani e famiglie”.

La gara -aggiorniamo le giornate sportive – si rivela occasione di rilievo per una manifestazione dei dipendenti dichiarati in “disponibilità” e con l’80 per cento dello stipendio.    Già altre volte-ricorderemo- i  sette (erano otto ma un dipendente recentemente è venuto a mancare)  lavoratori avevano espresso la  vibrata protesta a Tenuta Ambelia affiancati da diversi sindacalisti per una vicenda che-come SUD LIBERTA’ ha ampiamente pubblicato nei dettagli – rappresenta una topica della Regione siciliana. E una vergogna dell’Ars e dei suoi parlamentari con esclusione del gruppo pentastellato autore di un intervento-interpellanza  per  risolvere l’inusitata questione.

Oggi i sindacati -CGIL- UIL- SADIRS  si ripropongono in vetrina ma ancora una volta “raccontano” la storia dei dipendenti  ma non hanno proposte  concrete per chiudere questo vergognoso capitolo.    Sono autori di un volantino che ricorda la vicenda in maniera identica al precedente comunicato – già da noi pubblicato -al quale hanno cambiato solo la data e mese ed è davvero superfluo quindi  ripubblicarlo.      Un modo di fare sindacato che è quello tipico in Sicilia, per salvare le apparenze e dire a tutti: “Oilà, io ero presente..”          Ma le occasioni perdute  per fare goal,discutiamo in termini calcistici, erano davvero tante ….. Errori che i sindacalisti non intendono riconoscere forse anche per la facile responsabilità da addossare agli altri protagonisti …

Sarà bene che i sette dipendenti studino altre soluzioni concrete visto che la pianta organica della Regione siciliana si è svuotata di migliaia e migliaia dipendenti tra istruttori, funzionari e dirigenti e il governo “promette” assunzioni a valanga nei vari Dipartimenti il cui potere clientelare si è esteso ulteriormente con gli incarichi a “consulenti, esperti, dipendenti” collocati – con sindacalisti regionali “bendati”- negli uffici di comando della Regione

Due giornalisti -dissidenti Maria Ressa e Dmitry Muratov- vincono il Nobel per la Pace 2021

I giornalisti Maria Ressa e Dmitry Muratov hanno vinto il Premio Nobel per  la pace 2021

Maria Ressa e Dmitry Muratov, giornalisti dissidenti

Due giornalisti Maria Ressa e Dmitry Muratov hanno vinto il premio Nobel per la Pace 2021. L’annuncio è stato fatto oggi, venerdì 8 ottobre, a Oslo, dalla presidente della Comitato per il Nobel norvegese, Berit Reiss-Andersen. Le candidature, quest’anno, erano oltre 300.
I due hanno ricevuto questo riconoscimento per il loro impegno nel «salvaguardare la libertà di parola, una condizione fondamentale per la democrazia e la pace».

Dmitry Muratov è caporedattore del giornale d’inchiesta russo Novaya Gazeta , la testata per la quale scriveva la giornalista russa Anna Politkovskaya uccisa nel 2006.

Maria Ressa, cittadina filippina naturalizzata statunitense, è la cofondatrice del sito di notizie Rappler, noto per le sue inchieste sull’operato del governo del presidente Rodrigo Duterte soprattutto in relazione alla cosiddetta «guerra alla droga».

Ricorderemo che lo scorso anno il premio era andato al   world Food Programme per gli sforzi compiuti nella lotta contro la fame nel mondo.

Nei giorni scorsi erano stati assegnati i premi Nobel per la Medicina ( a David Julius and Ardem Patapoutian per le scoperte sui recettori per la temperatura e il tatto) , per la Fisica (a Giorgio Parisi e a Svukuro Manabe e Klaus Hasselmann),, per la Chimica (a Benjamin List e David Mac Millan, ingegneri delle molecole e per la Letteratura (ad Abdulrazak Gurnah)

Il premio Nobel per la Pace è l’unico assegnato in Norvegia, e non in Svezia, ed è anche l’unico che può essere assegnato a organizzazioni e non solo a singoli individui.

La Corte dei Conti centrale boccia il bilancio 2019 della Regione Siciliana e scopre altre catastrofi finanziarie

ATTEGGIAMENTO DI SFIDA -E SCORRETTO – DELL’ARS CHE APPROVA, NONOSTANTE LA BOCCIATURA DELLA CORTE DEI CONTI,IL RENDICONTO 2019.   

Pino Zingale, Sicilia, Politica

Il Procuratore generale della Corte dei Conti siciliana, Pino Zingale

Accolto il ricorso del Procuratore generale della Corte dei Conti siciliana Sezione centrale dell’Organo di controllo dei conti e ha di nuovo bocciato due parti del bilancio 2019. È l’esito del procedimento che si è concluso oggi davanti alle Sezioni Riunite in sede giurisdizionale in speciale composizione, chiamate appunto a dare l’eventuale placet al documento contabile della Regione arrivato al termine del giudizio di parifica del giugno scorso a Palermo fosse corretto o meno.

La sentenza emessa oggi obbliga la Regione a correggere in aumento lo stanziamento previsto nel fondo crediti di dubbia esigibilità: si dovrà passare dagli attuali 34 milioni e 992 mila euro a 43 milioni e 503 mila euro.

Ma di più:  la Corte dei Conti centrale ha sollevato questione di legittimità su un articolo della Finanziaria del 2016 con cui la Regione ha spostato a carico del Fondo sanitario nazionale il pagamento della rata annuale da 128 milioni di un vecchio mutuo contratto per la copertura dei debiti delle Asp. In attesa di un giudizio su questo articolo restano sospesi gli effetti finanziari e dunque il rischio è una nuova catastrofe finanziaria.

La sentenza della Corte dei Conti nazionale ha di nuovo acceso la protesta dell’opposizione sulla situazione contabile della Regione. «Siamo di fronte ad una ennesima bocciatura dei conti della Regione – dice il capogruppo del Pd all’Ars Giuseppe Lupo – che apre ulteriori preoccupazioni sul futuro della Sicilia. Il presidente Musumeci e l’assessore Armao hanno il dovere di illustrare in aula come intendono agire di fronte allo stop della parifica del bilancio 2019. Ormai abbiamo perso il conto degli errori contabili ed amministrarvi di questo governo regionale. Purtroppo il prezzo che i siciliani saranno costretti a pagare per i pasticci di Musumeci sarà altissimo».

Anche il gruppo pentastellato ha sollevato obiezioni con  Luigi Sunseri ” perché malgrado fosse pendente il giudizio che è arrivato al traguardo oggi il governo ha fatto approvare all’Ars il rendiconto 2019 chiudendo di fatto il bilancio: «Avevo chiesto a Miccichè, Armao e Musumeci di non dare seguito all’approvazione del documento contabile. Ed invece lo hanno fatto, con il voto contrario del Movimento 5 Stelle – ha detto il deputato -. L’approvazione del rendiconto regionale, nelle more della decisione sul ricorso proposto dalla Procura, è stata una mossa sbagliata. Adesso, purtroppo, a pagare le conseguenze dell’incapacità del governo è la Sicilia».

 

TORNADO E MALTEMPO A CATANIA: DANNI PER MILIONI DI EURO – VERIFICA DEL SINDACO POGLIESE

 

Danni maltempo

Foto Comune di Catania

Dalle prime ore di stamani il sindaco Salvo Pogliese informa di essere  in contatto con gli assessori e gli uffici tecnici comunali che stanno curando gli interventi di messa in sicurezza di numerosi punti della città, a seguito del violento evento atmosferico che ieri ha colpito Catania e diversi comuni della provincia Etnea e che da ieri pomeriggio sono oggetto di interventi del personale comunale delle manutenzioni, della Multiservizi, dei vigili del fuoco e della protezione civile.  Fortemente danneggiate anche numerose attività commerciali che sono state oggetto della furia del vento e della grandine improvvisa con numerosi danneggiamenti.
Non siamo ancora in grado di dare una stima compiuta dei danni -ha detto il sindaco- ma sono certamente svariati milioni di euro. A cominciare dalle strutture pubbliche come scuole e impianti sportivi, ma anche uffici comunali che necessitano di interventi di ripristino da effettuare urgentemente. Per quanto concerne le scuole, alla Manzoni-Diaz si registra un tetto divelto. Scoperchiato anche il tetto dell’asilo nido di via Carlo Forlanini.  Lucernaio saltato anche nella scuola Coppola, laddove si registrano  alberi caduti che ostruiscono l’ingresso dell’istituto e su cui si sta intervendo. Strutture esterne danneggiate anche nel plesso scolastico Nazario Sauro di via Torquato Tasso a Nesima. Tante altre sono le segnalazioni che giungono alle manutenzioni scolastiche all’assessore Mirabella, mentre proseguirà anche nelle prossime ore la verifica degli oltre cento plessi adibiti a scuole. Operai laddove necessario ripristineranno condizioni di sicurezza, per alunni, docenti e personale ausiliario. L’assessore Parisi –ha aggiunto il primo cittadino- mi ha informato che danni importanti si sono verificati anche nel tetto della piscina e nei campetti di Nesima, dove peraltro ci sono lavori di riqualificazione coi cantieri aperti dalla nostra amministrazione. Volato il tetto anche del Palalivatino di cannizzaro. Tanti i lampioni caduti e gli alberi sradicati. Ma è una conta in <<progress>> perché le richieste di intervento sono tante e si sta cercando di fare fronte per ripristinare condizioni di sicurezza. Danni rilevanti si registrano anche al Porto e a Librino, dove si registra anche la caduta di un traliccio dell’Enel. Un lavoro incessante di verifica su cui gli assessori Porto e Arcidiacono sono direttamente impegnati e che è in continua evoluzione, grazie al lavoro dei vigili del fuoco e della protezione civile regionale e comunale coi volontari che non smetterò mai di ringraziare a sufficienza”.  

Il sindaco Salvo Pogliese ha reso noto che chiederà al presidente della Regione Nello Musumeci di dichiarare lo stato di emergenza per trovare, insieme al governo nazionale, forme economiche risarcitorie per gli enti pubblici e le attività private danneggiate.

Il sindaco inoltre si è sincerato delle condizioni dei feriti, sei in tutto, di cui uno con  fratture a un arto, travolti dalla furia degli eventi atmosferici.

 

Un tornado gigantesco si è abbattuto nel pomeriggio sul centro storico di Catania

Video Sicilia T.-Diffuso You Tube

Il violento nubifragio che ha colpito  la Sicilia ha causato diversi danni e disagi anche sulla costa orientale dell’isola, in particolare in provincia di Catania. Nel capoluogo etneo un pauroso  tornado seguito da pioggia e grandine si è abbattuto nel pomeriggio nel centro storico, allagando l’intera Via Etnea causando seri danni alle abitazioni e agli esercizi commerciali. Diversi gli alberi sradicati e i lampioni caduti, mentre si registrano anche alcuni feriti: si tratta di quattro atleti stranieri della polo canoa.

La forte ondata di pioggia e le raffiche di vento stanno danneggiando anche il Cimitero etneo di Via Acquicella dove l’acqua piovana esce a fiumi dai cancelli  e  nel quartiere Librino  sono stati divelti alcuni alberi. Numerose le chiamate ai vigili del fuoco per allagamenti di scantinati e garage e decine di interventi da parte dei pompieri. Disagi anche all’aeroporto Fontanarossa, dove quattro voli sono stati dirottati in altri scali, due dei quali a Palermo e uno a Bari

SICUREZZA E PREVENZIONE: «INGEGNERI, SCREENING PER GLI EDIFICI STORICI DELLA DIOCESI DI CATANIA»

Incontro tra Ordine etneo e S.E. mons. Salvatore Gristina

Foto Press

CATANIA

Competenze e professionalità al servizio della comunità, attraverso un’attività di monitoraggio e di screening strutturale degli edifici storici della Diocesi di Catania: questa la proposta dell’Ordine degli Ingegneri etnei, che verrà a breve formalizzata in un Protocollo d’intesa da condividere con i direttori degli uffici della Curia.

L’iniziativa intrapresa dai professionisti mira a donare il proprio servizio alla collettività, attraverso azioni concrete. Ieri (sabato 2 ottobre), nel Salone dei Vescovi dell’Arcivescovado, il presidente Mauro Scaccianoce  accompagnato dal segretario Alfio Torrisi, dal tesoriere Salvatore Rapisarda e dai consiglieri Antonio Brunetto, Irene D’Antone, Giorgia Ferlazzo e Alfredo Foti – ha incontrato S.E. mons. Salvatore Gristina, Arcivescovo metropolita di Catania, accompagnato da don Massimiliano Parisi: «È un onore essere accolti da Sua Eccellenza – ha commentato l’ing. Scaccianoce – un’occasione per presentare il nuovo Consiglio, prospettando le attività dell’Ordine e il programma per il prossimo quadriennio. Abbiamo messo in evidenza che la nostra priorità è tutelare la professione a garanzia della collettività, nel rispetto dei principi del nostro codice deontologico. Nell’ottica di favorire un ulteriore passo avanti nella crescita della cultura della prevenzione sismica da parte della popolazione e degli amministratori pubblici, formalizzeremo un Protocollo con l’obiettivo di avviare un’attività al servizio dell’Arcidiocesi. Tale convenzione prevede uno screening strutturale finalizzato a individuare eventuali fattori di rischio di alcuni edifici che verranno indicati dalla Curia. Per lo svolgimento dell’attività verranno attivati dei percorsi formativi specifici».

«Lieto di poter incontrare il nuovo Consiglio e il suo presidente – ha dichiarato S.E. monsignor Gristina – ciascuna attività lavorativa può avere un duplice obiettivo: da un lato la crescita personale e familiare; dall’altra la possibilità di poter donare un qualificato contributo alla comunità. Grazie all’Ordine degli Ingegneri di Catania per questa iniziativa. Auguro a tutto il Consiglio che l’attività svolta possa sempre essere di qualità e fonte legittima di incoraggiante soddisfazione. Quando lavoriamo con gioia certamente il nostro lavoro può essere più utile per la collettività».

Durante l’incontro è stato mosso il primo passo, ma l’accordo prevede tempi serrati per dialogare con i direttori degli uffici di Curia al fine di condividere nei singoli aspetti i contenuti, così da poter avviare le attività. L’incontro ha visto anche un momento di preghiera che si è concluso con la benedizione di S.E. mons. Gristina.