Sicilia: 90 droni controlleranno il territorio siciliano per la prevenzione incendi boschivi

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L’assessore Totò Cordaro attiva i droni in Sicilia per gli incendi boschivi

Palermo,

Potenziati i mezzi aerei in azione su tutto il territorio siciliano per prevenire e contrastare il grave fenomeno degli incendi boschivi estivi. Il Corpo forestale della Regione Siciliana ha consegnato il servizio di noleggio di dieci elicotteri al raggruppamento temporaneo di imprese E+S Air di Salerno ed Helixcom di Caltanissetta, che si è aggiudicato l’appalto di circa 7 milioni di euro per un biennio. Entro fine maggio saranno in servizio i primi cinque velivoli, mentre entro il 15 giugno sarà completata la flotta, che sarà dislocata sulle basi elicotteristiche presenti nelle varie province dell’Isola.

«Il governo Musumeci – afferma l’assessore regionale al Territorio e all’Ambiente, Toto Cordaro – ha messo in atto ogni azione possibile per tutelare il territorio dai roghi, adesso tocca a Roma. Le condizioni meteo-climatiche caratterizzate da alte temperature e da forti raffiche di scirocco, a causa anche dei cambiamenti climatici, potrebbero causare in Sicilia giornate difficili come la scorsa estate, se non addirittura peggiori. Per questo,ribadiamo la necessità che la nostra Isola diventi una priorità nazionale di Protezione civile, che venga istituito un tavolo di crisi permanente per tutta la stagione, a partire dal primo giugno».

Fondamentale sarà anche il contributo dei 90 droni, già in possesso dell’amministrazione regionale, in servizio nei nove ispettorati provinciali, per la prevenzione e la raccolta di informazioni. Proprio la settimana scorsa si è concluso a Ficuzza un corso di formazione su base regionale per l’utilizzo di questi mezzi.

 

“Emissioni nocive” sull’isola Vulcano

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Isola Vulcano

 

I valori delle emissioni nocive negli ultimi due mesi, secondo Arpa e Ingv, risultano stabili ma sempre anomali. La situazione non è peggiorata, tuttavia non bisogna abbassare l’attenzione, soprattutto in previsione dell’avvio della stagione estiva. Per alcune zone, comunque, le prescrizioni adottate con le precedenti ordinanze potranno essere mitigate.
È questo il risultato della riunione del Comitato per il coordinamento delle misure per la tutela della salute e dell’incolumità pubblica chiamato ad attuare gli interventi di prevenzione e monitoraggio dei gas nocivi sull’isola di Vulcano, alle Eolie, che si è tenuta ieri su convocazione del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, in qualità di commissario delegato.
All’incontro in video collegamento hanno partecipato anche il dirigente generale del dipartimento regionale della Protezione civile Salvo Cocina, il sindaco di Lipari Marco Giorgianni, il viceprefetto di Messina Francesco Milio, oltre ai rappresentanti dell’Asp, dei Vigili del fuoco, dell’Arpa Sicilia, dell’Ingv, del dipartimento per le Attività sanitarie e osservatorio epidemiologico dell’assessorato regionale alla Salute, dell’Istituto superiore di sanità e della comunità di Vulcano.
«I tecnici ci dicono che la situazione è stazionaria, ma dobbiamo essere pronti a qualsiasi tipo di emergenza, nel caso in cui i valori dovessero tornare a salire, come avvenuto nel periodo di maggiore crisi. Dobbiamo neutralizzare la sensazione di “abbandono” che cittadini e operatori turistici manifestano, per questo motivo dobbiamo accelerare sulla realizzazione della Rete dei sensori  di rilevamento dei gas nocivi per potenziare ancora di più il monitoraggio del fenomeno».
Altro argomento affrontato è stato quello della vigilanza.  «Dobbiamo rendere l’isola – ha detto il presidente della Regione – fruibile dal punto di vista della sicurezza. Chiederò al ministro dell’Interno e al prefetto di Messina la possibilità di predisporre un adeguato presidio di uomini in divisa, che siano da deterrente nei confronti di coloro che si avvicinano alle zone interdette, soprattutto per l’estate». Nel frattempo, la Protezione civile regionale ha provveduto a collocare la segnaletica necessaria e quella nazionale a organizzare un’esercitazione con le prove di evacuazione dall’isola, che hanno visto il fattivo coinvolgimento della popolazione e dei volontari.
Musumeci ha annunciato pure che, subito dopo l’approvazione del Bilancio, la Regione varerà una campagna di comunicazione per promuovere le isole minori, con particolare attenzione proprio a Vulcano. Una decisione per “compensare” l’apprensione degli operatori turistici che si attendono anche per quest’anno prenotazioni di quanti amano godere la suggestione che offre l’Isoletta.
Alla luce dell’attuale situazione, nelle nuove ordinanze che il sindaco di Lipari si appresta a varare, con il parere favorevole del Comitato, continuano a restare precluse le aree limitrofe al cratere, al laghetto naturale dei fanghi termali e alla spiaggia dei Faraglioni, dove l’attività dei fumaroli è ancora intensa. Saranno, invece, alleggerite le misure nell’area delle cosiddette “Case Lombardo”.
«Quello che ci conforta – ha detto il sindaco Giorgianni – è l’assenza di qualsiasi ricorso di pazienti alla Guardia medica o ai medici di famiglia per malori legati all’emissione dei gas. Nelle poche volte che i valori sono stati fuori dalla norma, inoltre, abbiamo accertato la presenza di venti predominanti in quelle zone e comunque il Comune ha effettuato una regolare attività di informazione alla popolazione affinché fosse sempre coinvolta».

«Serve prudenza – ha concluso Musumeci – ma sono certo che sarà un’estate intensa sul piano turistico ed economico».

“Migliorare il livello organizzativo per la prevenzione e la lotta agli incendi”

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La piaga degli incendi e i sospetti sulla Forestale di Catania per avere le somme di denaro della “Campagna antincendio ogni anno”
Palermo
Il  ruolo degli Enti locali è fondamentale per la prevenzione e la lotta attiva agli incendi. Solo se facciamo rete riusciamo a evitare che la Sicilia torni a bruciare. Si imponga la scerbatura ai proprietari di terreni incolti. La legge non ammette deroghe».
È questo, in sintesi, l’appello che il presidente della Regione Nello Musumeci ha rivolto nella direttiva per la campagna antincendi già inviata ai sindaci dei 391 Comuni dell’Isola e delle tre Città metropolitane e ai sei commissari straordinari dei Liberi consorzi comunali, tutti aventi un ruolo primario all’interno del sistema di Protezione civile. Una disposizione con la quale il governatore siciliano, richiamando i primi cittadini ai compiti loro assegnati dalla legge, mira alla prevenzione e al contrasto del rischio incendi boschivi, di vegetazione e di interfaccia.
«Negli anni scorsi e in particolare nel 2021 – si legge nella nota, firmata anche del capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina –  il territorio siciliano è stato colpito da numerosissimi e devastanti incendi, spesso riconducibili all’azione dell’uomo o a non sufficienti misure di prevenzione. Le conseguenze sono state la distruzione di decine di migliaia di ettari di terreno boschivo e ingenti danni alle attività produttive e a beni pubblici e privati».
«Alla luce di quanto verificatosi, per migliorare la capacità di risposta e l’efficacia delle azioni poste in essere dal sistema – continua il presidente della Regione – l’approccio alla lotta agli incendi estivi dovrà essere incentrato anche sul miglioramento del modello organizzativo, con la piena collaborazione sul campo di tutte le risorse disponibili del sistema regionale di Protezione civile e sulla condivisione di informazioni».
II dipartimento regionale di Protezione civile continuerà a emettere quotidianamente l’Avviso per rischio incendi e ondate di calore che vincola le amministrazioni, le organizzazioni e gli enti destinatari a svolgere le azioni previste, giuridicamente rilevanti, per la prevenzione e il contrasto degli incendi boschivi e di interfaccia. I livelli di allerta dell’avviso attivano adeguate azioni e contromisure per la salvaguardia della vita umana e di beni.
In capo ai primi cittadini resta il dovere di informare e aggiornare costantemente la popolazione e di emanare, per tempo, ordinanze di prevenzione degli incendi, di pulizia dei terreni incolti e dei margini delle strade. È inoltre loro compito, in coordinamento con le Forze dell’ordine, di vigilare efficacemente sulla loro effettiva esecuzione, applicando in caso le previste sanzioni e procedendo, possibilmente, alla “scerbatura a rivalsa”, qualora non sia stata effettuata dai legittimi proprietari dei fondi.

Isnello, Regione Sicilia con Musumeci: «Nuovo finanziamento per il Parco astronomico “Gal Hassin”»

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Immagine fornita dalla Regione Sicilia nel Comunicato annesso

Palermo

La Regione riconosce la importanza del Parco astronomico “Gal Hassin” e come già promesso al presidente della Fondazione Giuseppe Mogavero, in occasione della mia visita a Isnello, stiamo facendo, in pieno, la nostra parte nel sostenere questo originale Centro internazionale per le scienze astronomiche. Dopo il finanziamento per interventi infrastrutturali, già deliberato dal governo regionale nello scorso ottobre, infatti adesso si aggiunge la messa in sicurezza della stazione osservativa».
Lo dichiara il presidente della Regione Nello Musumeci, commentando l’intervento che la Struttura contro il dissesto idrogeologico, si appresta ad avviare nel Comune madonita.  
 
I lavori interesseranno la base operativa del Centro per la ricerca, la divulgazione e la didattica delle scienze astronomiche e serviranno a mantenere in funzione la Struttura, a garantire la sicurezza e a preservare la strumentazione presente all’interno degli edifici e la cupola astronomica, in un versante che presenta una forte acclività. Tra le soluzioni tecniche adottate, il consolidamento di un muro esistente di sottoscarpa e la costruzione di uno in cemento armato su fondazione indiretta costituita da pali, per uno sviluppo complessivo di oltre venti metri. Previste anche opere di drenaggio per stabilizzare lo strato superficiale. Si procederà, infine, con la regolarizzazione della carreggiata stradale e con la ripavimentazione in conglomerato bituminoso, oltre alla collocazione di un sistema di gabbionate a valle del pendio.
La stazione osservativa di Monte Mufara, situata all’interno di un perimetro di oltre cinquanta metri, comprende un impianto fotovoltaico e un box prefabbricato per le apparecchiature di trasmissione dati.
Con lo stanziamento precedente, la Regione ha finanziato il completamento dell’area esterna a prato, la sistemazione dell’area parcheggio, l’acquisto di attrezzature (sistemi multimediali e spazi espositivi) e di strumentazioni necessarie anche ad avviare l’attività del telescopio, prototipo, Wmt

La Regione siciliana con 76 milioni di euro del Pnrr recupererà la bellezza di centinaia di edifici storici..”

Rustici del Castello, Piazza Municipio - Copiano (PV) – Architetture –  Lombardia Beni Culturali

 

«Una bella notizia: l’assessorato regionale ai Beni culturali ha pubblicato un avviso per interventi di restauro e valorizzazione dell’architettura e del paesaggio rurale. In totale ci sono 76 milioni di euro di fondi del Pnrr che serviranno per recuperare la bellezza di centinaia di edifici storici e rilanciare economicamente i nostri territori» dichiara il presidente della Regione, Nello Musumeci.

I fondi dovranno essere destinati, tra gli altri, a interventi su edifici destinati ad abitazione rurale o ad attività legate all’attività agricola del territorio circostante includendo anche manufatti tipici della tradizione popolare e religiosa delle comunità rurali. I progetti non potranno riguardare beni che si trovano nei centri abitati e potranno prevedere anche la realizzazione e l’allestimento di spazi da destinare a piccoli servizi culturali, sociali, ambientali turistici (escluso l’uso ricettivo), per l’educazione ambientale e la conoscenza del territorio, o connessi al profilo multifunzionale delle aziende agricole.

«Si tratta di un intervento di grande significato – sottolinea l’assessore regionale dei beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – che vuole recuperare la bellezza del nostro paesaggio rurale, con i suoi edifici storici, testimonianze del passato agricolo della Sicilia. Questo vuol dire rivitalizzare le nostre campagne e dare la possibilità ai proprietari di recuperare edifici rurali, case coloniche, masserie, stalle, mulini, frantoi e altri beni, che nel tempo hanno subito un progressivo processo di abbandono e degrado. Un investimento importante, reso possibile grazie alla sinergia fra il Governo Musumeci e il Ministero della Cultura, che crea le condizioni per realizzare azioni di rilancio economico dei territori, a partire dalle nostre aree rurali».

Per ciascun intervento è previsto un tetto massimo di 150 mila euro. La procedura di selezione è “a sportello” fino ad esaurimento delle risorse, con una previsione di finanziare almeno 511 interventi. Nei prossimi giorni l’avviso sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Le domande dovranno essere presentate a partire dal 20 aprile 2022 e non oltre il 20 maggio 2022. I beneficiari saranno tenuti ad avviare i lavori entro il 30 giugno 2023.

Catania, rifiuti, sorpreso mentre gettava divani e frigo nei cassonetti. In meno di tre mesi 5mila verbali elevati

RIFIUTI DEPOSITATI FUORI ORARIO: I VIGILI URBANI DEVONO PATTUGLIARE E VERBALIZZARE SENZA INDULGENZA

Moto Ape sequestrata

 

Verbali di contravvenzione per complessivi 6312 euro e il sequestro amministrativo della moto Ape che guidava, sono stati irrogati a carico di un 79enne sorpreso dagli agenti del reparto ambientale della Polizia Municipale, mentre gettava nei cassonetti dei rifiuti solidi urbani due divani, un frigo e altro materiale, che invece va conferito nei centri di raccolta o contattando le aziende affidatarie dell’appalto per la raccolta dei rifiuti del lotto in cui ricade l’abitazione.

L’uomo è stato bloccato insieme al figlio mentre scaricava il materiale in strada e nei cassonetti in via Casagrandi, nella zona di Cibali, dalla pattuglia della Sezione Ambientale, che da diversi mesi ha intensificato i controlli contro chi sporca la città; ha avuto contestata la sanzione pecuniaria di 600,00 euro per il non corretto conferimento del materiale ed è stato punito anche per guida senza patente, assicurazione e revisione del mezzo, per un totale di oltre seimila euro di multa.

Perchè Catania migliori sotto il profilo ambientale occorre -aggiunge SUD LIBERTA’ – un pattugliamento costante della Polizia locale per colpire i trasgressori        e non avere alcuna indulgenza .

Dai dati dell’attività del reparto ambientale della Polizia Locale al comando di Stefano Sorbino e gli indirizzi politico-amministrativi dell’assessore Andrea Barresi, è emerso che dal primo gennaio 2022 a oggi, a Catania, sono stati elevati ben 4982 verbali di contravvenzioni per varie violazioni delle regole nel corretto conferimento dei rifiuti:  2708 nei confronti di cittadini residenti in città e 2274 a carico di cittadini di comuni limitrofi al capoluogo, con grave danno per il contesto ambientale e le casse comunali di Catania per via del conseguente aumento dei costi dei rifiuti indifferenziati in discarica.

 

Beni confiscati, anche alunni delle scuole fanno raccolta solidale arance della legalità.

 

Raccolta

Catania

Prosegue con grande partecipazione di volontari la raccolta solidale di arance provenienti da un terreno confiscato alla mafia e assegnato al Comune di Catania, che su iniziativa dell’assessore Michele Cristaldi ha aperto le porte del vasto agrumeto di contrada Jungetto alle associazioni cittadine disponibili a raccogliere i frutti e consegnarli agli enti di assistenza e beneficenza del territorio, con l’ausilio del personale e dei mezzi della protezione civile comunale.

Tra i raccoglitori d’eccezione, una cinquantina di alunni dell’Istituto scolastico comprensivo Nazario Sauro-Giovanni XXIII di Catania, che lo scorso venerdì hanno <<rastrellato>> quasi mille kg di arance; agrumi rigorosamente contrassegnati dal bollino del Comune di Catania per tracciare la provenienza da un terreno confiscato alla mafia, che una volta trasportati presso l’istituto scolastico, sono stati distribuiti a tutti i 1704 alunni della scuola.

“Il maltolto viene restituito alla collettività -ha detto l’assessore Cristaldi che anche venerdì scorso ha partecipato alla raccolta– non sfugge il valore pedagogico dell’azione poiché nella lotta alla criminalità centrale è il ruolo delle nuove generazioni per diffondere una cultura della concreta lotta alla mafia. E’ necessario avvicinare i giovani alla legalità -ha aggiunto Cristaldi- per far sì che possano diventare adulti liberi in grado di rispettare il prossimo e le regole della convivenza civile”.

Insieme ai ragazzi e agli insegnanti della scuola Nazario Sauro-Giovanni XXIII alla raccolta ha preso parte anche padre Salvatore Interlando, Cappellano della Polizia di Stato della provincia di Catania e Parroco della Chiesa “Santi Cosma e Damiano”, nell’omonimo quartiere dove diversi beni immobili sono stati confiscati alla mafia e destinati a scopi sociali. Il sacerdote ha distribuito parte del raccolto nella sua parrocchia, facendo tornare a casa i partecipanti alla Santa Messa con un’arancia dell’agrumeto, simbolo di legalità.

La raccolta solidale di arance, del tipo tarocco e navel, continuerà nei prossimi giorni con altre associazioni che già si sono prenotate fino a esaurimento degli oltre ventimila chilogrammi disponibili sugli alberi dei cinque ettari di agrumeto, la metà dei quali già distribuiti gratuitamente a fini sociali.

M’illumino di meno: venerdì a Catania le iniziative del XVIII evento nazionale per la sostenibilità

 

M'illumino di meno

 

Catania,

Pedalare, rinverdire e migliorare” è anche a Catania  il tema centrale della XVIII edizione di M’illumino di meno, Giornata Nazionale del Risparmio Energetico e degli Stili di Vita Sostenibili, ideata e promossa dalla trasmissione radiofonica “Caterpillar” di RAI Radio 2 con Rai per il Sociale, e focalizzata quest’anno sulla  valorizzazione del ruolo delle piante e della mobilità dolce nella riduzione dell’inquinamento atmosferico. 
Il comune di Catania ha aderito al tradizionale appuntamento con una serie di iniziative artistico-culturali e di sostenibilità ambientale che si svolgeranno  venerdì 11 marzo in collaborazione con associazioni di settore, enti, cittadini, scuole. 
Il  calendario degli eventi prevede, incentrato sul tema della sostenibilità ambientale e del  risparmio energetico, lo spegnimento dalle ore 18.30 alle ore 20.30, contestualmente alla messa in onda della trasmissione  “Caterpillar”, delle luci di Piazza Duomo, della facciata del Palazzo degli Elefanti e dei candelabri di Piazza Università, siti particolarmente rappresentativi della città.
In ambito artistico-culturale, nel Palazzo della Cultura, alle ore  16.30,  sono previste attività di intrattenimento culturale sul Palazzo dal titolo “Curiosità ed aneddoti”; alle ore 17, visita della mostra “WarholBanksy”, con biglietto ridotto per l’occasione (info whatsapp: 331 9178544);
in Piazza Duomo, dalle ore 18.30 alle ore 20.30, in prossimità del monumento dell’elefante,  attività artistico-culturale di promozione del risparmio energetico attraverso la collocazione di un suggestivo cubo sulle cui facce sono incise frasi famose che verranno proiettate, grazie ad una sorgente luminosa interna a batteria, sui muri dei palazzi quando l’illuminazione pubblica della Piazza sarà spenta (attività ideata e realizzata dal Liceo Artistico Statale “Emilio Greco” di Catania).
Le iniziative di mobilità sostenibile organizzate da FIAB Catania – MONTAinBIKE Sicilia A.S.D. prevedono, per le vie della città,  dalle ore 17,45 alle ore 20.30 due tour e passeggiate ciclistiche:
 1° raduno dei partecipanti in Piazza Trento alle ore 17,45 con partenza alle ore 18.00 per arrivare, lungo un percorso prestabilito, in Piazza Duomo alle ore 18.15 (in concomitanza con lo spegnimento delle luci alle ore 18.30).
 2° raduno in Piazza Duomo alle ore 19.15 con partenza alle ore 19.30 per una passeggiata ciclo-culturale che interesserà una serie di siti di particolare valenza culturale del centro storico per ritornare nuovamente in Piazza Duomo alle ore 20.15 (in contemporanea alla riaccensione dell’illuminazione pubblica per le ore 20.30).

Per sensibilizzare sulle buone pratiche di mobilità sostenibile, la FCE e l’AMTs, metteranno a disposizione gratuitamente servizi e linee del trasporto pubblico locale: dalle ore 15.30 alle ore 22.00,  la linea Librino Express dell’Amts, e dalle ore 17,00 alle ore 21.00 la metropolitana,  consentiranno dalla periferia di raggiungere, in maniera sostenibile, i siti delle manifestazioni.

Il Corpo di Polizia Municipale garantirà la vigilanza e l’ordine pubblico nell’ambito di tutte le attività in calendario.

Uomo senza cuore (identificato) abbandona il cane come fosse sacchetto di immondizia. Ripreso dalle telecamere , sequestrata auto, già verbalizzato si avvia processo penale al criminale

Video You Tube Riproduzione-   Rip. Sud Libertà

 

Messina,

L’indifferenza umana nell’abbandonare un cane e la certezza dell’impunità.   Le telecamere di sorveglianza installate dal Comune e dalla sezione della Polizia locale a Portella -ex deposito armi- non lasciano scampo a quell’uomo che ha provato tanta insensibilità.  Sono notizie passate dall’Agenzia che non vorremmo mai pubblicare perchè queste azioni spezzano il cuore.  A chiunque. Auspichiamo una punizione esemplare a questa persona responsabile del gesto criminale.

Il Reparto Ambientale coordinato dagli ispettori Cosimo Peditto e Giacomo Visalli sotto la guida del commissario Giovanni Giardina comandante vicario del Corpo di Polizia Municipale di Messina hanno denunciato l’uomo alla Magistratura.

Nel video è visibile l’uomoche giunto sul posto a bordo della sua auto, getta con disinvoltura un  sacchetto di spazzatura gettandolo tra la vegetazione e poi, apre il l cofano della vettura dove sta  un cane di media taglia, di colore bianco con delle chiazzE scure sui fianchi, il cane  scende dall’auto….

. Il soggetto non si è nemmeno preoccupato di lasciare cibo e acqua, ha chiuso il cofano ed accertatosi che il cane non si fosse riavvicinato all’auto è partito allontanandosi definitivamente. Dalle immagini della telecamera, installata dall’amministrazione comunale su disposizione dell’assessore all’Ambiente Dafne Musolino e finanziate con i fondi Pon Metro, gli agenti hanno accertato che il cane è rimasto qualche ora aggirandosi nei paraggi per poi far perdere le tracce.

Giunte sul posto le pattuglie non hanno rintracciato il cane e le ricerche si sono protratte nei giorni seguenti a lunedì scorso, giorno dell’abbandono. Neanche con la collaborazione attiva delle associazioni animaliste si è arrivati ad un esito positivo nelle ricerche.

L’autore del criminale gesto   è stato  identificato subito, pomeriggio, ed è stato verbalizzato per l’abbandono dei rifiuti e deferito all’Autorità Giudiziaria per abbandono e maltrattamento di animali, inoltre l’autovettura utilizzata è stata sottoposta a sequestro giudiziario.

Il comandante Vicario Giardina invita tutti i cittadini a segnalare, alla centrale operativa della Polizia Municipale qualsiasi avvistamento nella zona di un cane che possa corrispondere alla descrizione o alle foto diffuse mediante media.

 

ENERGIA PULITA E FINANZIAMENTI GREEN SIBEG COCA-COLA: 3 MLN DI EURO DA BANCO BPM PER UNA CRESCITA SOSTENIBILE

 

 

Anteprima allegato
Foto Sede Coca Cola- di Marco Notari
Linea di credito per installare a Catania il nuovo impianto fotovoltaico che consentirà all’azienda di auto-produrre il 74% del fabbisogno energetico

 

 

Catania 

Banco BPM ha perfezionato un finanziamento di 3 milioni di euro a favore di Sibeg Coca-Cola (Gruppo ACIES di Bologna), società con sede a Catania che dal 1960 produce, imbottiglia e sviluppa tutti i prodotti a marchio The Coca-Cola Company in Sicilia. Il finanziamento è finalizzato all’installazione del nuovo impianto fotovoltaico presso la sede produttiva della società, situata nel cuore della zona industriale del capoluogo etneo, all’interno dello stabilimento che ospita sia la zona dedicata alla produzione, sia quella degli uffici amministrativi, commerciali e di direzione.

Grazie all’investimento effettuato, l’energia prodotta dal nuovo impianto fotovoltaico da 2,2 MWp passerà dagli attuali 250.000 kwh/annui ai circa 3.000.000 KWh/annui, incrementando la percentuale di energia da fonti rinnovabili.

Anteprima allegato

«Siamo sempre alla ricerca di nuove strade che possano condurre alla riduzione dell’impatto sul territorio – sottolinea l’amministratore delegato di Sibeg Coca-Cola Luca Busi (nella foto sopra )– quest’operazione è l’ulteriore conferma che il nostro impegno si rinnova ogni anno con importanti traguardi da raggiungere. La nuova linea di credito servirà a potenziare l’attuale portafoglio fotovoltaico, innalzando le nostre performance ambientali: l’impianto, che si estenderà su una superficie di 10.053 mq, ricoprirà infatti la totalità dello stabilimento. Dal 2016 utilizziamo energia 100% proveniente solo da fonti rinnovabili: dal 2020, grazie all’installazione dell’impianto di trigenerazione, l’azienda è in grado di produrre in maniera autonoma il 50% di energia elettrica, vapore ed acqua refrigerata, con la conseguente riduzione di 290 tonnellate di anidride carbonica. L’approvvigionamento della restante quota di energia viene acquistata da fonti rinnovabili presso Enel. Con questa operazione, la percentuale di energia autoprodotta rispetto al fabbisogno dello stabilimento salirà al 74-78%, di cui il 27% proveniente proprio dall’impianto FV da 2,2 MWp».

 

«L’intervento a sostegno di Sibeg e del gruppo ACIES conferma la forte volontà di Banco BPM di porsi a fianco delle imprese virtuose che attuano i loro piani di crescita in una logica attenta alla sostenibilità, all’ambiente e all’innovazione tecnologica e che rappresentano un importante volano di sviluppo per il territorio – commenta Marco Notari, Responsabile del Mercato Corporate Centro – Nord di Banco BPM che ha seguito l’operazione – Per Banco BPM l’attenzione a questi temi è fondamentale e per questo abbiamo avviato per le imprese un plafond da 5 miliardi destinato ai finanziamenti sostenibili, un ulteriore sostegno in questo delicato momento di ripartenza».

 Infine Sibeg Coca-Cola, che nel 2021 ha presentato il suo primo Bilancio Sostenibile redatto da KPMG, nei prossimi anni punterà ad obiettivi sempre più ambiziosi: «Vogliamo diventare azienda a zero emissioni entro il 2026, con utilizzo sempre crescente di bottiglie in 100% plastica riciclata – continua Busi – affinché il nostro modello possa fare da apripista, coinvolgendo e trainando le molteplici realtà imprenditoriali virtuose che operano sul territorio siciliano».

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