Frane, al via consolidamento del quartiere San Pietro a Polizzi e della strada statale 643 nel Palermitano

 

 

Dissesto idrogeologico Polizzi Generosa Palermo strada

 

 

Possono partire a Polizzi Generosa, nel Palermitano, i lavori di consolidamento del versante a valle del quartiere San Pietro e della strada statale 643. La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico  ha infatti aggiudicato l’appalto. «Prosegue senza alcuna sosta il nostro impegno per la mitigazione del rischio idrogeologico – commenta il presidente Schifani – Alla programmazione degli interventi abbiamo impresso una ulteriore accelerazione, nella consapevolezza che gli investimenti nella sicurezza e l’attività generale di prevenzione siano requisiti imprescindibili».
Gli uffici di piazza Ignazio Florio, diretti da Sergio Tumminello, hanno aggiudicato i lavori per un importo di 1,5 milioni di euro, che verranno eseguiti dalla C&P Srl di Barcellona Pozzo di Gotto, in ragione di un ribasso del 31,6 per cento.
Si avvia così a conclusione una vicenda annosa: numerosi i movimenti franosi che si sono registrati in quest’area e che hanno provocato danni alla rete di sottoservizi, al sistema viario e a infrastrutture pubbliche.
«La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico – prosegue Schifani – che si è già distinta a livello nazionale per efficienza e produttività, è chiamata a uno sforzo ancora maggiore in considerazione dei danni prodotti negli ultimi giorni dagli eventi climatici e che hanno devastato interi territori e fasce costiere. Sarà decisiva, in tal senso, una maggiore sinergia tra gli enti e gli uffici che, peraltro, è già una realtà e che ha consentito il raggiungimento di importanti risultati nella salvaguardia della pubblica incolumità e nella tutela di aree estremamente fragili e vulnerabili».
Questo intervento a Polizzi Generosa che partirà a giorni, molto atteso nel comprensorio, restituirà la piena e sicura fruibilità di un sito a forte rischio. Lungo la strada statale 643, infatti, si sono manifestati dei dissesti di notevole entità, con avvallamenti e smottamenti in tutto il tracciato e che si sono estesi in parte della strada comunale, all’interno del centro urbano. In particolare, a monte del collegamento viario, strategico per il comprensorio delle Madonie, una serie di frane ha costretto alla temporanea chiusura dell’arteria viaria e al parziale isolamento del paese.
Notevoli i disagi per i residenti del quartiere di San Pietro, sede anche di alcune scuole . I maggiori disagi hanno riguardato l’utenza dei mezzi pesanti che potevano accedere all’area solo se provenienti da Scillato e non da Tremonzelli, a causa del crollo dei muri di contenimento. Tra le soluzioni tecniche contemplate dal progetto, la realizzazione di due paratie di pali, una in cemento armato – da posizionare al bordo della strada statale con cordolo di testata – e una da collocare a valle.
Il progetto prevede anche il rifacimento della piattaforma stradale e la nuova pavimentazione delle sedi viarie. In una seconda fase si procederà con la costruzione di un canale a cielo aperto, parallelamente alla paratia di monte per la raccolta delle acque piovane.

Ambiente, nel 2025 in Sicilia la Commissione tecnica specialistica ha esitato 865 pareri e ha dato il beneplacito a investimenti per 7 miliardi

 

impianto fotovoltaico

 

 

Nel 2025 la Commissione tecnica specialistica per le autorizzazioni ambientali della Regione Siciliana ha esaminato 1.106 pratiche, con 865 pareri positivi relativi a investimenti per oltre 7 miliardi di euro. Dati in linea con il 2024 che certificano l’accelerazione delle procedure amministrative, confermando il trend di crescita degli ultimi tre anni, con oltre 3.100 pareri complessivamente esitati.
«Questi numeri – sottolinea il presidente della Regione Renato Schifani – non sono casuali, ma il risultato diretto del percorso avviato dal mio governo dal 2023: semplificazione amministrativa, azzeramento degli arretrati e rispetto rigoroso dei tempi. La riduzione della durata degli iter autorizzativi ha trasformato la Sicilia in un territorio affidabile e competitivo, capace di offrire certezze a chi investe. È proprio questa efficienza amministrativa che oggi sta attirando investimenti pubblici e privati, senza abbassare la soglia di tutela ambientale».
Nel corso dell’anno la Cts ha svolto 24 sedute plenarie e oltre 100 riunioni tecniche, dando priorità a infrastrutture pubbliche, Pnrr, emergenza idrica e rifiuti, dissesto idrogeologico e piani regionali, settori per i quali i pareri sono resi entro 45 giorni, con arretrati azzerati. Tempi certi e prevedibili che rappresentano uno dei principali fattori di attrazione per gli investitori.
Particolarmente rilevante il settore delle energie rinnovabili: esaminati progetti per oltre 4 Gw, con 376 procedure concluse positivamente per una potenza complessiva di 3,7 Gw tra fotovoltaico, agri-fotovoltaico ed eolico, a dimostrazione di come la rapidità decisionale stia favorendo investimenti strategici per la transizione energetica.
«Un risultato – conclude Schifani – reso possibile dal lavoro qualificato della Commissione tecnica specialistica, guidata dal professore Armao, che ha saputo coniugare rapidità e rigore. Quando la pubblica amministrazione funziona e rispetta i tempi, gli investimenti arrivano: la Sicilia ne è oggi una prova concreta».
«La Cts – aggiunge l’assessore regionale al Territorio e all’ambiente Giusy Savarino – rappresenta oggi un modello di efficienza amministrativa: tempistiche certe, competenza tecnica e attenzione alla sostenibilità, in linea con gli obiettivi del governo regionale. Ringrazio il presidente, il segretario, il nucleo e tutti gli autorevoli professionisti componenti della commissione per l’ottimo lavoro svolto anche quest’anno».

Rifiuti, il Tar Sicilia dichiara inammissibile ricorso presentato da una società contro il Piano regionale che prevede i termovalorizzatori

 

rendering progetto termovalorizzatore Bellolampo Palermo

 

 

Il Tar Sicilia ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una società contro il Piano di gestione dei rifiuti della Regione Siciliana che prevede, fra l’altro, la realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania.

Il ricorso mirava all’annullamento dell’ordinanza del Commissario straordinario per la valorizzazione energetica e la gestione del ciclo dei rifiuti, con cui era stato adottato l’aggiornamento del Piano, nonché del parere istruttorio conclusivo (pic) della Commissione tecnica specialistica (Cts), del decreto assessoriale relativo alla valutazione ambientale strategica (vas) e della delibera di Giunta di apprezzamento dello stesso Piano. L’azione legale era rivolta contro la Presidenza del Consiglio dei ministri, il ministero dell’Ambiente, la Presidenza della Regione Siciliana, il Commissario straordinario, gli assessorati regionali dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità e del Territorio e dell’ambiente. La difesa delle istituzioni citate è stata curata dall’Avvocatura distrettuale dello Stato di Palermo.

«È la prima sentenza che respinge un ricorso contro il Piano rifiuti – commenta il presidente della Regione Siciliana e commissario straordinario, Renato Schifani –. Altri procedimenti sono ancora pendenti, ma attendiamo con fiducia le decisioni dei giudici, certi di avere sempre operato nel rispetto delle regole e nell’interesse della collettività. Il percorso è ormai tracciato e andiamo avanti convinti che la realizzazione dei termovalorizzatori consentirà una gestione più efficiente dei rifiuti: meno discariche, minori costi e maggiori livelli di igiene, con un miglioramento concreto della qualità della vita dei siciliani».

Il Tar Sicilia, con la sentenza n. 24/2026, ha considerato inammissibile il ricorso della proponente società, posta in amministrazione giudiziaria, perché «la promozione di una lite, in quanto atto di straordinaria amministrazione, andava preventivamente autorizzata dal giudice delegato».

Crisi idrica in Sicilia , il Presidente della Regione siciliana, Schifani: «Criticità ultradecennali, mio governo già al lavoro sulle soluzioni»

Sulle criticità sollevate dalla Corte dei conti

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Palermo,

«Accogliamo con attenzione le osservazioni della Corte dei conti che richiamano criticità strutturali maturate in oltre vent’anni e un quadro normativo che, in alcuni casi, ha generato una frammentazione delle competenze. Su questi aspetti la Regione resta aperta a suggerimenti utili a migliorare l’azione amministrativa».

Lo dice in un comunicato il presidente della Regione, Renato Schifani, commentando il referto sulla gestione dello stato di emergenza idrica in Sicilia redatto dalla sezione regionale di Controllo della Corte dei conti.

«Da quasi due anni il mio governo – aggiunge Schifani – è impegnato sia nella gestione dell’emergenza idrica sia in un piano ordinario di interventi infrastrutturali, finalizzato alla riforma del settore e all’accelerazione della manutenzione di dighe e adduttori. Sono state attivate, solo per l’emergenza, risorse per oltre 200 milioni di euro, tra fondi regionali e nazionali, ottenendo un incremento stimato del 30% della dotazione idrica delle aree colpite».

«Parallelamente – conclude il presidente – abbiamo già attivato tre dissalatori, pienamente operativi, e ne abbiamo programmati altri due a Palermo. Stiamo inoltre potenziando il dipartimento Acqua e rifiuti e avviando una riorganizzazione della governance del sistema, con l’obiettivo di superare frammentazione e ritardi storici e garantire risposte strutturali e durature ai cittadini siciliani»

Risorse idriche in Sicilia, aggiornato il Piano di tutela delle acque della Regione per la salvaguardia degli ecosistemi acquatici

 

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Un passo importante in direzione del corretto utilizzo e della razionalizzazione delle risorse idriche. La Regione Siciliana, attraverso l’Autorità di bacino della Presidenza, ha redatto l’aggiornamento del Piano di tutela delle acque alla luce delle novità introdotte dalla recente normativa nazionale e comunitaria e anche in considerazione della persistente crisi idrica legata ai prolungati periodi di siccità che interessano il territorio regionale. Si tratta di uno strumento fondamentale per il soddisfacimento dei fabbisogni civili, agricoli e produttivi, nonché per la tutela della qualità delle acque e la salvaguardia degli ecosistemi acquatici. 
Il documento analizza l’utilizzo delle risorse idriche e pianifica le misure e gli interventi necessari per una gestione sostenibile, nonché per la mitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici e delle situazioni di emergenza idrica. L’elaborato, che sarà sottoposto per un periodo minimo di sei mesi a tutti gli stakeholders per una consultazione pubblica, propone un’analisi della disponibilità delle risorse, della domanda e dei principali usi (potabile, irriguo, industriale), valutando le pressioni esercitate sui corpi idrici superficiali e sotterranei e le strategie di gestione adottate, tra cui investimenti infrastrutturali, riduzione delle perdite, misure di efficienza, sistemi di monitoraggio e pianificazione per eventi estremi.
La ricognizione delle risorse è stata sviluppata sulla base dei dati e delle metodologie del terzo ciclo di pianificazione del Piano di gestione del Distretto idrografico della Sicilia, in coerenza con il principio di sostenibilità ambientale, sociale ed economico-finanziaria previsto dalla Direttiva 2000/60/CE.
Il documento conferma e aggiorna gli indirizzi già delineati, integrandoli con le più recenti esperienze e indicazioni a livello nazionale e comunitario, con l’obiettivo di rafforzare la resilienza del sistema idrico regionale e garantire la tutela della risorsa acqua per le generazioni presenti e future. 

Rifiuti in Sicilia, creata nuova isola ecologica intelligente a Catania, Via San Cristoforo per migliorare la raccolta differenziata

E’ operativo in Piazza Bonomo,a Catania, nel quartiere San Cristoforo, il secondo sito realizzato nell’ambito del progetto di potenziamento della raccolta differenziata ..

 

 

Catania,

È operativa in Piazza Bonomo, nel quartiere San Cristoforo,- comunica l’Ufficio stampa comunale–  la seconda isola ecologica intelligente realizzata nell’ambito del progetto di potenziamento della raccolta differenziata avviato dall’amministrazione Trantino, dopo l’attivazione del sito di Piazza dei Vicere.

La nuova struttura amplia le possibilità di conferimento per i cittadini e rappresenta un ulteriore passo avanti nel miglioramento del sistema di gestione dei rifiuti urbani a Catania. L’intervento rientra nel programma finanziato dal Ministero per la Transizione Ecologica con fondi PNRR, dedicato alla modernizzazione e alla meccanizzazione della rete di raccolta.

La SRR, ente attuatore, ha sviluppato il progetto per conto del Comune ottenendo il finanziamento per la realizzazione delle isole ecologiche intelligenti, strumenti che consentiranno un incremento significativo delle percentuali di differenziata in coerenza con gli obiettivi nazionali e con le direttive europee in materia di gestione dei rifiuti. Le nuove isole sono strutture autonome e autosufficienti, non richiedono autorizzazioni urbanistiche e possono essere riposizionate con facilità.

Supportano in modo concreto il servizio porta a porta, riducono i costi di trasporto grazie ai sistemi di telelettura e ottimizzano le attività di ritiro. Gli accessi controllati e registrati permettono inoltre la misurazione puntuale dei conferimenti, elemento decisivo per l’applicazione della tariffazione puntuale.

L’assessore Massimo Pesce ha sottolineato come “L’attivazione dell’isola ecologica di Piazza Bonomo offra una soluzione utile alle utenze che, per ragioni lavorative o esigenze specifiche, non riescono a rispettare gli orari ordinari della raccolta. Il nuovo punto di conferimento favorisce un uso corretto del servizio, evita abbandoni fuori orario e contribuisce al decoro urbano”.

La struttura è dotata di portelloni frontali che ospitano contenitori destinati a carta, vetro, plastica e lattine, oltre ai piccoli rifiuti elettronici. L’utente si identifica tramite tessera sanitaria o codice fiscale, seleziona la tipologia di rifiuto e lo sportello si apre automaticamente senza necessità di contatto. L’assessore ha ricordato  inoltre che “questa fase rappresenta un momento di sperimentazione. In seguito, insieme al sindaco Trantino e ai tecnici, saranno valutate funzionalità e potenzialità in vista di ulteriori installazioni in altre zone della città. Dopo Piazza Bonomo, le prossime isole ecologiche intelligenti finanziate dal PNRR saranno attivate negli spazi comunali del VI Municipio a San Giorgio-Librino e in corso Indipendenza, nei pressi dell’istituto scolastico Gemmellaro”.

Tutte le strutture sono dotate di sistemi di videosorveglianza destinati al controllo della qualità dei conferimenti, consultabili dal personale autorizzato nel pieno rispetto delle normative vigenti.

Ambiente in Sicilia, le aree protette della Regione alla fiera Didacta Trentino 2025

Riserva naturale orientata Capo Rama Terrasini

 

Palermo,

L’assessorato del Territorio e dell’ambiente parteciperà dal 22 al 24 ottobre a Didacta Trentino 2025, la più importante fiera italiana dedicata al mondo dell’educazione e della formazione, con uno stand esperienziale dedicato al Sistema dei parchi e delle riserve naturali della Regione Siciliana.

Lo stand offrirà ai visitatori un percorso immersivo ed emozionale che racconterà la biodiversità siciliana e le molteplici attività di educazione ambientale e fruizione sostenibile che si svolgono all’interno delle aree protette dell’Isola. Saranno riprodotte le esperienze tipiche che ogni anno coinvolgono migliaia di studenti, famiglie e appassionati di natura: escursioni, attività di osservazione dell’avifauna, percorsi sensoriali e laboratori didattici.

«La Sicilia – dice l’assessore Giusi Savarino – partecipa a Didacta per raccontare la propria identità ambientale e la ricchezza delle sue aree protette. Vogliamo mostrare come l’educazione ambientale e la conoscenza della biodiversità siano strumenti fondamentali per formare le nuove generazioni al rispetto della natura e alla sostenibilità. Le nostre riserve e i nostri parchi sono veri laboratori di vita e di futuro. Partecipare a fiere di rilievo nazionale come Didacta significa rafforzare la visibilità del Sistema e offrire un’immagine coesa e moderna della Sicilia che protegge e valorizza il proprio patrimonio naturale. È anche un modo per promuovere forme di turismo sostenibile e lento – dal trekking al birdwatching fino al turismo scolastico – che contribuiscono concretamente alla destagionalizzazione dei flussi e alla crescita di un’economia verde legata ai territori. Anche per quest’anno, come è già avvenuto in occasione dell’Expo di Osaka, speriamo che il nostro stand sia meta per un gran numero di visitatori».

In occasione della fiera saranno, inoltre, presentati e distribuiti i due strumenti fondamentali del Sistema: il catalogo “Itinerari di scoperta delle aree naturali protette” e il catalogo dell’educazione ambientale, due pubblicazioni pensate per valorizzare la conoscenza, la fruizione e l’offerta formativa dei parchi e delle riserve siciliane.

Grazie alla partecipazione a Didacta Trentino, il Sistema delle aree naturali protette potrà intercettare migliaia di insegnanti provenienti da tutta Italia, offrendo loro l’opportunità di conoscere in anteprima le proposte educative e naturalistiche delle aree protette siciliane e di organizzare viaggi di istruzione e progetti didattici legati alla scoperta della natura e della cultura del territorio.

Rifiuti in Sicilia, via libera all’aggiornamento del Piano regionale inviato all’Unione europea.

 

 

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Palermo,

Con l’approvazione, oggi in giunta, del secondo stralcio del Piano regionale di gestione dei rifiuti, dedicato a quelli speciali, la Regione Siciliana ha completato l’iter di aggiornamento del documento che ora sarà trasmesso al ministero dell’Ambiente e all’Unione Europea per l’apprezzamento necessario.

«Abbiamo lavorato – dice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani – con l’obiettivo di affrontare e risolvere in maniera sistemica una situazione che si presenta molto complessa, caratterizzata da un’elevata produzione di rifiuti speciali e da carenze impiantistiche. Una condizione che limita la possibilità di garantire un ciclo virtuoso di recupero e smaltimento dei rifiuti speciali. In generale, abbiamo definito uno strumento moderno, integrato e orientato alla sostenibilità».

Nello specifico dello stralcio approvato oggi, i rifiuti speciali interessati dal Piano comprendono, tra gli altri, quelli provenienti da attività agricole, industriali, artigianali, commerciali, sanitarie, da demolizione e costruzione, veicoli fuori uso e Raee che è l’acronimo di “Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche”: si tratta di tutti gli apparecchi che funzionano ad energia elettrica e che sono stati dismessi, come cellulari, elettrodomestici, apparecchiature informatiche e televisori; il loro recupero è fondamentale perché contengono sostanze pericolose per l’ambiente ma anche materiali preziosi da riciclare.

La produzione di rifiuti speciali in Sicilia è aumentata da 7,23 milioni di tonnellate nel 2018 a 8,96 milioni nel 2022 (ultimo dato disponibile), con un picco nel 2021 molto probabilmente legato alla pandemia e alla produzione di rifiuti sanitari pericolosi. Nonostante ciò, si registra un miglioramento nella gestione: il recupero di sostanze inorganiche è passato dal 67% nel 2018 al 74% nel 2022, mentre lo smaltimento in discarica è sceso dal 43% al 35%.

Oltre a fissare linee guida molto stringenti per la localizzazione di possibili nuovi impianti e per il rinnovo delle autorizzazioni già esistenti, il Piano include anche azioni di sensibilizzazione ed educazione ambientale, con il coinvolgimento attivo della cittadinanza, soprattutto nelle attività di segnalazione e pulizia dei territori.

Dissalatori in Sicilia, ” operativo il piano per superare le emergenze» Recuperati -afferma il Presidente della Regione Sicilia- oltre 2500 litri d’acqua in più al secondo”

 

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Gela,

La Regione Siciliana fa il punto sui dissalatori finanziati con 100 milioni di euro. Nella video riunione tra il commissario nazionale per l’emergenza idrica Dell’Acqua e la Cabina di regia regionale, coordinata da Salvo Cocina su mandato del presidente Renato Schifani, è emersa una fotografia aggiornata degli impianti di Gela, Porto Empedocle e Trapani.

A Gela il dissalatore lavora stabilmente al massimo delle sue potenzialità, con una portata di 100 litri al secondo. A Porto Empedocle l’impianto è regolarmente in funzione, salvo una breve interruzione causata dalla rottura di un giunto poi sostituito dopo poche ore: oggi produce 100 litri al secondo per 12 ore al giorno, durante le ore diurne. Al termine dei previsti lavori di insonorizzazione, attualmente in corso, funzionerà a pieno regime anche nelle ore notturne. A Trapani, dove la vicinanza a un’area protetta ha allungato i tempi, l’impianto sarà attivato il 4 ottobre e il 24 ottobre immetterà in rete i primi 25 litri al secondo, con aumenti settimanali fino alla piena capacità entro tre settimane.

«Ci rassicurano – evidenzia il presidente della Regione, Renato Schifani – le dichiarazioni del commissario Dell’Acqua, che ringraziamo insieme a Siciliacque per il lavoro straordinario svolto in questi mesi. Per noi i dissalatori rappresentano un tassello inserito in un’ottica di sistema insieme agli altri interventi emergenziali realizzati nell’ultimo anno: potenziamento di pozzi e sorgenti oltre a nuovi pozzi, rifacimento di condotte ed eliminazione delle perdite, grazie ai quali siamo già riusciti a recuperare oltre 2.500 litri di acqua in più al secondo. Andiamo avanti per superare l’emergenza. Stiamo dando anche un forte impulso all’assessorato all’Energia per accelerare gli interventi sulle dighe e sulle reti idriche di distribuzione con i quali contiamo, dopo decenni, di poter mettere in sicurezza il sistema idrico dell’Isola».

(Nella foto il dissalatore di Gela)

Risveglio dell’Etna, colata lavica a tre mila metri

 

Fumo sull'Etna

 

Colata lavica a 3mila metri sul vulcano Etna oggi, dopo l’apertura di una nuova bocca effusiva sul vulcano. L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Osservatorio Etneo ha diffuso questo comunicato:

Durante la mattinata si è messa in posto una colata lavica in area sommitale a quota 3000 metri circa, con l’apertura di una bocca effusiva posizionata sul versante meridionale della Bocca Nuova. Il flusso lavico si dirige in direzione Sud, sono in corso rilievi sul terreno del personale Ingv. Da un punto di vista sismico non si segnalano variazioni di rilievo. La sorgente del tremore vulcanico è localizzata ad una quota di 2800 m tra voragine e cratere di Nord Est. Non si segnala attività infrasonica rilevante, spiega ancora l’Ingv.