9 maggio 1978-2026: Mattarella rende omaggio a Moro in via Caetani -VIDEO

 

Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della deposizione di una corona di fiori sotto la lapide dell'On. Aldo Moro, nel quarantottesimo anniversario dell'uccisione dello Statista

Prima l’omaggio ad Aldo Moro, poi la partecipazione in Senato alle celebrazioni del “Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, celebra così la Giornata istituita in ricordo di quanti sono caduti per mano del terrorismo interno e internazionale, che dal 2007 ricorre il 9 maggio di ogni anno.

In memoria dello statista, rapito dalle Brigate Rosse il 16 marzo del 1978 e ritrovato senza vita in via Caetani 55 giorni dopo, il 9 maggio, il Capo dello Stato ha deposto una corona di fiori sotto la lapide che ne ricorda l’uccisione.

Presenti anche i Presidenti delle Camere, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, il Presidente della Corte Costituzionale Giovanni Amoroso, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e rappresentanti delle amministrazioni locali.

Dopo la deposizione, Mattarella si recherà a Palazzo Madama dove quest’anno è ospitata la cerimonia della Giornata commemorativa.

 Il Presidente Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di celebrazione del Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo

Vascello russo, ricostruzione della flotta dello zar Pietro il Grande, al largo della Sicilia — Divieto -per recente norma europea, di approdo

 

 

 

Palermo – 

Con questa richiesta del segretario di +Europa Riccardo Magi  “Il governo blocchi con urgenza lo scalo a Palermo previsto in queste ore del vascello russo TS Shtandart, una replica storica della fregata dello Zar Pietro il Grande, la cui navigazione nelle acque europee rappresenta una palese elusione del regime sanzionatorio stabilito dall’Unione Europea a seguito dell’aggressione russa contro l’Ucraina”.  il vascello russo TS Shtandart, che attualmente si trova al largo di Pantelleria , ha risocntrato il divieto di entrare in un porto italiano

E’ nata una  polemica – come avviene da un pò di tempo con tutto quello che riguarda la Russia – e allora  la Guardia Costiera, precisa in una nota che “il Comando generale delle Capitanerie di porto rende noto che, allo stato attuale, non risultano richieste di approdo da parte della predetta unità nei porti nazionali. Approdo che, qualora richiesto, conformemente al vigente Reg. UE 833/2014 e successive modifiche ed integrazioni, risulterebbe vietato nei porti europei”. Il vascello batte attualmente bandiera delle Isole Cook, ma fino al giugno 2024, come si legge nel certificato di registrazione dell’imbarcazione, batteva bandiera russa.

Inaugurata nel 1998, la Shtandart è una ricostruzione dell’omonima fregata che guidò la flotta dello zar Pietro il Grande nel Baltico nel XVIII secolo. La nave è collegata a una struttura di gestione detenuta all’80% da Vladimir Martus, armatore russo e comandante della Ts Shtandart,

Liliana Segre,”io che sono vicina alla morte, mi scrivono perchè non muori?”

 

La senatrice a vita Liliana Segre intervenendo al Memoriale della Shoah di Milano assieme al ministro dell’interno Matteo Piantedosi al convegno “Le vittime dell’odio” (  organizzato dall’Osservatoro contro gli atti discriminatori)si è così   espressa:

“Il mondo dell’odio è talmente vasto ed è sempre più vasto. Questa valanga di odio che trascina le persone a mandare [certi, ndr] messaggi: io compio 96 anni, sono vicina alla morte e mi scrivono ‘perché non muori?’. Non posso e non vorrei andare avanti più di tanto. Non mi sarei mai aspettata mai che dopo tutto quello che c’è stato, fra la guerra nel mondo e tutti gli errori anche spaventosi che vorrei condannare da tutte le parti, ci fosse ancora qualcuno che mi scrive ‘perché non muori’?”.

Disco verde della Camera al decreto sicurezza, il Cdm modifica la norma sui rimpatri.

 

Roma  –

La Camera ha approvato in via definitiva il decreto legge Sicurezza con 162 sì, 102 contrari e un astenuto. 

Per la premier Giorgia Meloni “Con l’approvazione definitiva del Decreto Sicurezza, il Governo compie un altro passo concreto per rafforzare la tutela dei cittadini, difendere chi indossa una divisa e affermare con chiarezza un principio semplice: in Italia la legalità non è negoziabile”.

“Più strumenti per contrastare violenza, degrado, occupazioni abusive, criminalità diffusa e immigrazione illegale. Più tutele per le forze dell’ordine, per i cittadini onesti, per chi ogni giorno chiede solo di vivere in sicurezza. Noi andiamo avanti così: con serietà, determinazione e con la volontà di dare risposte concrete agli italiani”, conclude.

DECRETO CORRETTIVO,OK DEL PRESIDENTE MATTARELLA

Sono stati sottoposti in data odierna al presidente della Repubblica la legge di conversione del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23, recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e il decreto-legge correttivo di alcune disposizioni del predetto decreto-legge come convertito in legge.

Il presidente della Repubblica ha quindi promulgato la legge di conversione del decreto-legge n. 23 e, successivamente, ha emanato il decreto-legge correttivo, che entrerà in vigore lo stesso giorno della predetta legge di conversione.

DL RIMPATRI: COMPENSO 615 EURO NON SOLO AD AVVOCATI E NON PIÙ LEGATO A PARTENZA

Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni, del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e del ministro dell’Economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti, ha approvato un decreto-legge che introduce disposizioni urgenti in materia di rimpatri volontari assistiti. Il testo apporta alcune modifiche alle norme in materia di rimpatri volontari assistiti (RVA) introdotte in sede di conversione del decreto-legge 24 febbraio 2026, n. 23.

Le nuove norme agiscono in particolare sulla disciplina relativa ai soggetti che possono fornire assistenza al cittadino straniero nella presentazione della richiesta di partecipazione a un programma di rimpatrio volontario assistito e, di conseguenza, ricevere il compenso di circa 615 euro legato a tale prestazione. In particolare, l’ampliamento si realizza attraverso l’eliminazione della specifica che tale assistenza debba essere fornita esclusivamente a opera di un avvocato.

Inoltre, si subordina la corresponsione del compenso alla conclusione del procedimento amministrativo e non più all’esito della partenza del migrante. Infine, si sopprimono le parti del testo che fanno riferimento al Consiglio Nazionale Forense indicandolo come uno dei soggetti con i quali il ministero dell’Interno collabora per realizzare i programmi di rimpatrio volontario assistito e al quale è attribuita la funzione di ripartizione del compenso spettante per l’opera prestata a favore dello straniero rimpatriando. Di conseguenza, si prevede che con decreto del ministro dell’Interno saranno definiti anche i criteri per l’individuazione dei rappresentanti che possono svolgere l’attività di assistenza al rimpatrio e per la corresponsione del relativo compenso.

La Meloni aggiunge:“In passato ci sono stati dei precedenti di correzioni” di decreti “che sono state fatte quando non c’erano i tempi della conversione contestualmente all’approvazione del decreto, quindi non ci vedo un precedente pericoloso. Chiaramente avremmo preferito procedere correggendo in corsa, ma questo avrebbe fatto decadere il decreto e avrebbe creato non pochi problemi”.

Mattarella alla cerimonia dell’anniversario dei settant’anni della Corte Costituzionale

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella con Lorenzo Fontana, Presidente della Camera dei deputati, Giovanni Amoroso, Presidente della Corte costituzionale, Licia Ronzulli, Vice Presidente del Senato della Repubblica e con Carlo Nordio, Ministro della Giustizia – Rappresentante di Governo

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

L'intervento di Giuliano Amato, Presidente emerito della Corte costituzionale, in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella saluta  Giovanni Amoroso, Presidente della Corte costituzionale,in occasione della Cerimonia dei settant’anni della Corte costituzionale

 

Si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia in occasione dei 70 anni della Corte Costituzionale.

L’incontro è stato aperto dall’intervento del Presidente della Corte Costituzionale, Giovanni Amoroso, cui ha fatto seguito la proiezione del video dal titolo “1956-2026. I settanta anni della Corte Costituzionale. Garante dei diritti e delle istituzioni repubblicane”, prodotto dalla Corte. È quindi intervenuto il Presidente emerito della Corte Costituzionale, Giuliano Amato

 

Dl sicurezza, da Mattarella stop a norma sui rimpatri dei migranti

Il Quirinale (Fotogramma/Ipa)

 

 Tempi troppo stretti per un emendamento di modifica al Dl Sicurezza della norma sugli avvocati  Una terza lettura al Senato del provvedimento scade infatti sabato 25 aprile. L’ipotesi ventilata, dopo l’incontro di oggi, lunedì 20 aprile, al Quirinale tra il presidente Sergio Mattarella e il sottosegretario Alfredo Mantovano è stata, quindi, messa da parte. “Non ci sarà alcun emendamento”, ha detto il sottosegretario all’Interno, Nicola Molteni, in una caldissima riunione congiunta della Affari Costituzionali e Giustizia, stasera alla Camera.

Le opzioni da studiare per “rimediare ai pasticci governativi”

Ora l’altra opzione sarebbe  un nuovo decreto nelle prossime ore. Tuttavia dalle opposizioni, che stanno duramente contestando maggioranza e governo sul provvedimento, si rileva che non è posibile conciliare  contestualità tra il Dl Sicurezza – su cui domani verrà posta la fiducia alla Camera – e il nuovo decreto di modifica del ‘nodo avvocati’.

“Dalle valutazioni che stiamo facendo noi, la contestualità perfetta non è tecnicamente possibile”, fanno sapere parlamentari Pd. “Dovrebbero aspettare l’entrata in vigore della norma. E solo dopo la pubblicazione in Gazzetta dovrebbero poter abrogarla (o modificarla) tramite un altro decreto”. E poi, come giustificherebbero l’urgenza del nuovo decreto? Si osserva. “Solo quella di rimediare ai loro pasticci…”, il sarcasmo delle opposizioni.

 

Incontro di Mattarella con una rappresentanza dell’Aeronautica Militare in occasione del 103° anniversario di fondazione

 

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 103° anniversario di fondazione dell’Aeronautica Militare, ha ricevuto al Quirinale il Generale di Squadra Aerea Antonio Conserva, Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, accompagnato da una rappresentanza di appartenenti all’Arma.

Dopo l’intervento del Generale Conserva, il Presidente Mattarella ha rivolto un saluto ai presenti.

Il Presidente Sergio Mattarella con una rappresentanza dell’Aeronautica Militare in occasione del 103° anniversario di fondazione

 

VIDEO

“Informativa sull’azione del Governo”: parla alla Camera G.Meloni

 

L'Aula della Camera dei deputati durante il voto sulla Legge di Bilancio 2026, Roma 30 dicembre 2025. ANSA/FABIO FRUSTACI

 

 

La presidente del Consiglio Giorgia Meloni è arrivata alla Camera per tenere in Aula la sua “informativa sull’azione del governo». La premier terrà l’informativa anche al Senato alle 13

Dopo l’informativa in Aula della Camera della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che inizierà alle 9, interverranno i ‘big’ della maggioranza e i leader delle forze di opposizione. Risultano infatti iscritti a parlare per FdI il responsabile organizzazione Giovanni Donzelli, per Lega e FI i rispettivi capigruppo, Riccardo Molinari e Paolo Barelli, e il leader di Noi moderati Maurizio Lupi. Per le opposizioni sono iscritti a parlare la segretaria del Pd Elly Schlein, il leader di M5s Giuseppe Conte, Angelo Bonelli di Avs, il segretario di Più Europa Riccardo Magi e i capigruppo di Iv Maria Elena Boschi e di Azione Matteo Richetti.

 

Dichiarazione del Presidente Mattarella in occasione del centenario della scomparsa di Giovanni Amendola

 

discorso scrivania

 

 

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del centenario della morte di Giovanni Amendola, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

«Giovanni Amendola moriva cento anni or sono in Francia per le conseguenze di un agguato di sicari fascisti.
La Repubblica lo ricorda come uno dei più prestigiosi esponenti che seppe opporsi – pagando di persona – all’involuzione autoritaria delle istituzioni, con la sua idea esigente di liberalismo fondata sulla difesa del Parlamento e sulla divisione dei poteri, avversando ogni forma di violenza politica, nemica del libero esprimersi della volontà e della sovranità popolare.
Intellettuale fine e appassionato, giornalista prestigioso, deputato e ministro autorevole, Amendola fu espressione, tra le più alte, di quell’antifascismo liberale che tentò, senza successo, di risparmiare al Paese la torsione del totalitarismo.
Amendola fu promotore dell’Aventino: dopo il delitto Matteotti si batté con tutte le proprie energie per sollevare l’opinione pubblica contro il governo Mussolini, responsabile dell’omicidio, ma le aggressioni delle “squadracce nere” riservarono a lui la medesima sorte di Matteotti.
Con i suoi scritti contribuì al rinnovamento della cultura italiana nei primi del Novecento. Meridionalista colto e al tempo stesso concreto, avvertì con anticipo la crisi dello Stato liberale e cercò di rafforzare i caratteri democratici del sistema politico, facendo appello per un verso a un’etica pubblica delle responsabilità, per altro verso a un consolidamento delle istituzioni rappresentative.
Gli appartenne una visione europea, sia pure agli albori di ciò che più compiutamente maturò nel secondo dopoguerra.
La ricorrenza del centenario, oggi, consente di cogliere radici ideali e fili di continuità tra la battaglia per la libertà e la democrazia dei primi anni Venti del Novecento e lo Stato di diritto, il pluralismo delle istituzioni e della società che ha preso forma con la Repubblica».

Decreto bollette, disco verde della Camera con 157 sì: il testo passa al Senato

 

Roma,

L‘aula della Camera ha approvato il dl Bollette con 157 voti favorevoli. Il testo passa all’esame al Senato per l’ulteriore esame legislativo

In precedenza l’Aula della Camera, con 203 voti a favore, 117 contrari e 3 astenuti aveva dato il via libera alla fiducia posta dal Governo sul decreto recante misure urgenti per la riduzione del costo dell’energia elettrica e del gas in favore delle famiglie e delle imprese, per la competitività delle imprese e per la decarbonizzazione delle industrie, nonché disposizioni urgenti in materia di risoluzione della saturazione virtuale delle reti elettriche e di integrazione dei centri di elaborazione dati nel sistema elettrico.