INTIMIDAZIONI , TEMERARIE AFFERMAZIONI E RICHIESTE (INFONDATE) DI RISARCIMENTO-3OMILA EURO – DI UN AVVOCATO DI AGRIGENTO E STRANA “SOCIETA’”CONTRO IL “ QUOTIDIANO ANTIMAFIA  SUD LIBERTA”

-Assoluzione di Salvatore Gangi,” estraneo al reato di violenza sessuale”-Il Blitz Mafia e droga. La Procura di Palermo mette in ginocchio le cosche di Agrigento” del  4/Marzo /2019 ,

 

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Inusitate  richieste intimidatorie di  “mediazione” ad Agrigento, richieste di denaro della controversia-30 mila euro, con  strana “società “amica” e un grave  attacco di false temerarie affermazioni professionali dell’Avv .Gangi d Giuseppina a difesa d’ufficio di un suo cliente S.Gangi, coinvolto in una vicenda giudiziaria, contro SUD LIBERTA’  e il  direttore   dr. Raffaele Lanza

Ecco la lunghissima nota dell’Avv Gangi di Agrigento inviata  Racc.alla nostra Redazione che appresso pubblichiamo integralmente seguita dalla risposta del giornalista  Raffaele Lanza:

 

 

Richiesta di procedimento di mediazione contro il direttore del Quotidiano  SUD LIBERTA’   –  Raffaele Lanza

“In data 04 Marzo 2019, in esecuzione all’O.CC emessa dal Tribunale di Palermo nell’ambito Operazione di Polizia C .d.  “Kerkert” veniva, tra l’altro, arrestato Ganci Salvatore e Miccichè Gabriele, il primo per il reato di sequestro di persona e violenza sessuale.

Detto arresto destava particolare risonanza negli organi di stampa.  La Testata Giornalistica “SUD LIBERTA”.COM” riportava del tutto falsamente che il sig. Gangi Salvatore fosse stato arrestato dai Carabinieri per violenza sessuale.

IN PARTICOLARE DALL’ARTICOLO DI STAMPA VENIVA FALSAMENTE RIPORTATO “   : I reati contestati dai magistrati in questa Operazione denominata Kerkent sono di associazione mafiosa, partecipazione e concorso in associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti, aggravato dal metodo mafioso, detenzione abusiva di armi, sequestro di persona a scopo di estorsione aggravata e danneggiamento mediante incendio….     Si apprende infine…….che sono due le persone arrestate ad Agrigento dai Carabinieri, presunti fiancheggiatori del boss Massimino. Si tratta di Gabriele Miccichè, di 28 anni di Agrigento, ritenuto braccio operativo del Capomafia, e di Salvatore Gangi, di 45 anni, commerciante di autovetture. Per loro le accuse sono quelle di sequestro di persona e violenza sessuale aggravati dal metodo mafioso”.

Come si evince dai Capi di indagine (Ordinanza D.C.C.) nonché da altri atti del fascicolo penale, mai al Gangi Salvatore è stata contestata la violenza sessuale.  Tale infamante accusa è stata promossa e divulgata a mezzo stampa dal Quotidiano “SUD LIBERTA.COM”, senza verificare la fonte e la verità    della notizia.

E’ obbligo del Giornalista e dell’Editore effettuare i controlli sulla veridicità della notizia divulgata per evitare che il diritto di cronaca trasbordi in diffamazione allorchè viene attribuito falsamente ad un soggetto un fatto di reato dallo stesso mai commesso e mai. L’omesso controllo è fonte di responsabilità ai sensi dell’art 2043 c.c. per il giornalista/Editore per il grave danno causato all’onore e alla reputazione del Gangi Salvatore con ripercussioni di natura psicologica, in considerazione della risonanza mediatica che la notizia ha avuto in ambito locale e regionale ove è conosciuto come noto e stimato imprenditore.

Va precisato che la permanenza a tutt’oggi di queste notizie infondate e false, lo sta ostacolando nella possibilità di trovare lavoro, atteso che a seguito della vicenda giudiziaria ut sopra, ha dovuto chiudere l’attività impreditoriale ed i colloqui di lavoro effettuati non sono andati a buon fine proprio in relazione a queste informazioni che girano nel mondo Web ed in particolare a quella riportata dalla testata giornalistica convocata oggi in mediazione.        Allegat vari di moduli ed istanze della società “Medea”                            ( Racc.ta  notificata il 7/5/2021)

                                                                    AVV.   GIUSEPPINA     GANGI  –  (Tessera X Ordine Avvocati Foro di Agrigento)

 

RISPONDE IL DIRETTORE  RAFFAELE LANZA:

 

Raffaele Lanza - Casa Editrice BookSprint Edizioni

Abbiamo controllato l’articolo contestato, abbiamo verificato tutte le espressioni comprese quelle che riguardano le accuse al suo assistito S.Gangi di violenza sessuale . Non abbiamo inventato niente e non  abbiamo aggiunto nulla Avv Gangi per il semplice motivo che le notizie erano riportate nella comunicazione stampa del Comando generale dei Carabinieri.    Tale e quale. Non possiamo modificare neppure una virgola.Perchè il fatto giudiziario avvenuto in una determinata epoca si conserva integralmente ed era all’epoca pubblicata legittimamente.

Cosa avremmo dovuto investigare? Sul contenuto del Comunicato degli investigatori carabinieri?

Non scherziamo via. La sua nota –che non equivale ad una rettifica– ha valore solo di aggiornamento.  Cioè lei notifica ed informa solo oggi l’assoluzione di Salvatore Gangi arrestato all’epoca dai Carabinieri per i fatti esposti all’esame della Procura anche se tra tanti inutili allegati  ed istanze di una “società “che ha citato, non ha allegato sostanzialmente  il dispositivo della Sentenza su S.Gangi.     Prendiamo atto dunque della sua dichiarazione nella missiva.

Le spiego allora alcuni punti essenziali visto che Lei incautamente si azzarda a parlare di deontologia professionale giornalistica quando in realtà non conosce neppure i suoi doveri deontologici e non segue una impostazione onesta.

  • SUD LIBERTA’-QUOTIDIANO ANTIMAFIA- non accetta intimidazioni di alcun genere e respinge al mittente le false e temerarie accuse di “aver riportato falsamente la notizia” proveniente dai Carabineri, massima Fonte Privilegiata e tra le migliori Istituzioni investigative d’Italia e d’Europa.
  • Il suo assistito Salvatore Gangi o tramite lei, Avv.Gangi (aria di famiglia) avrebbe dovuto inviarci tempestivamente copia conforme della Sentenza assolutoria o dichiarazione legale di responsabilità
  • L’articolo di Sud Libertà che dà tanto fastidio al suo assistito in realtà è pubblicato anche da numerosi altri quotidiani e lei avvocato è dunque la dimostrazione vivente che ha sbagliato completamente bersaglio – E questo la gente e i Giudici che leggono lo capiscono benissimo.
  • Non si azzardi più ad incorrere nella Violazione della privacy e dei dati personali  da lei trascritti e passati a questa “societa” in questi allegati narcotizzanti e deliranti della sua missiva e della  richiesta di denaro da “concordare”in data 19 maggio .
  • A beneficio del suo cliente Sud libertà pubblica l’assoluzione ed estraneità ai reati contestati e contenuti nel verbale-not. dei Carabinieri.       Tale pubblicazione viene operata attualmente   e con nota aggiuntiva anche all’epoca dei fatti riportati e pubblicati legittimamente.
  • Ferma restando la Fonte privilegiata dei Carabinieri , La Cassazione, con ordinanza n. 28084 del 5 novembre 2018 della terza sezione civile ritiene che, sul  bilanciamento degli interessi delle parti, quello prevalente è  del diritto di cronaca, relativamente al trattamento dei dati personali da operarsi in una fattispecie di inserimento all’interno dell’archivio di testata giornalistica on line (accessibile sul web attraverso la consultazione dei motori di ricerca) di una notizia di cronaca afferente a vicenda di rilievo penale, dedotta come risalente nel tempo, e tanto anche sub specie dell’attività di archiviazione on-line ai fini storici.
  • Ed ha chiesto alle Sezioni Unite l’individuazione, con univoci criteri di riferimento, dei presupposti «in presenza dei quali un soggetto ha diritto di chiedere che una notizia, a sé relativa, pur legittimamente diffusa in passato, non resti esposta a tempo indeterminato alla possibilità di nuova divulgazione», nella precisazione dei termini del contrapposto«interesse pubblico a che vicende personali siano oggetto di (ri)pubblicazione, facendo così recedere il diritto all’oblio».
  • Ricorderemo qui – abbiamo i capelli argentati avv Gangi e le assicuro.. i procedimenti  penali, temerari in particolare, li abbiamo vinti tutti nei Tribunali-Procure competenti –   disposizioni di carattere generale di rango sovranazionale che ribadiscono l’esercizio del diritto alla libertà di espressione e di informazione. Infatti, l’art.17, § 3, del regolamento Eur., nello stabilire il diritto alla “cancellazione” (“diritto all’oblio”) del trattamento dei dati personali, esclude dalla cancellazione “il trattamento per l’esercizio del diritto alla libertà di espressione e di informazione”. Parimenti l’art.85, § 1 e 2, stabilisce il diritto degli Stati membri alla compatibilità tra la protezione dei dati personali con il diritto alla libertà di espressione e di informazione, incluso il trattamento a scopi giornalistici o di espressione accademica, artistica o letteraria.
  • Nella citazione sopra del nostro Articolo e cioè “Il Blitz Mafia e droga. La Procura di Palermo mette in ginocchio le cosche di Agrigento” DEL 4/3/2019 , L’Avv Gangi omette pure  di riportare che il Comunicato dei Carabinieri riportava anche l’espressione “In attesa che siano forniti altri dettagli dagli inquirenti”.

       Purtroppo una eccessiva difesa d’ufficio può far perdere ad un buon avvocato l’obiettività e la pacatezza della   questione. Certo,  il guaio peggiore è il  suo ritardo dell’aggiornamento fornito di assoluzione e la richiesta magica e fantasiosa di 30mila euro formulata in perfetta malafede legale

.   Per Regolamento e principio generale Sud Libertà non si assume alcune responsabilità-lo abbiamo già ripetuto altre volte -sino alla nausea- in ordine alle omissioni degli avvocati o dei diretti interessati di produrre tempestivamente  le assoluzioni/archiviazioni alla ns Redazione o al direttore

  • Fa niente comunque: riteniamo valida la notizia fornita ora dalla Gangi  e la pubblichiamo noi  adesso..  

 

 

 

 

Denuncia Condorelli contro racket estorsioni a Catania e provincia, dichiarazione del sindaco Pogliese

Sindaco

 

In merito alla denuncia dell’imprenditore Giuseppe Condorelli e all’operazione antimafia denominata “Sotto scacco”, il sindaco Salvo Pogliese ha rilasciato la seguente dichiarazione:

La denuncia coraggiosa del cavaliere Giuseppe Condorelli  contro il racket delle estorsioni  rappresenta uno straordinario appello che, dalla provincia di Catania, si rivolge alla Sicilia e all’Italia tutta,  perché la strada della legalità è l’unica via per lo sviluppo e la crescita civile, sociale ed economica del nostro popolo. Un percorso che sosteniamo con forza, reso possibile dal continuo impegno della magistratura e delle forze dell’ordine, che ringrazio per questa ulteriore dimostrazione di vicinanza ai cittadini onesti, assicurando alla giustizia esponenti della criminalità organizzata che vessavano gli imprenditori con minacce e intimidazioni, a cui Condorelli si è opposto con fermezza”.

 

Angeli della Croce Rossa: una bandiera sventola -in loro onore- dal Palazzo comunale di Aci Sant’Antonio

Esposta la bandiera in Municipio.

BANDERA DE CRUZ ROJA 150x100CM


Caruso: “Lieto di poter mettere in evidenza la loro presenza”

In occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa, che si celebra l’8 maggio, alcuni volontari del Comitato di Acireale della Croce Rossa Italiana hanno consegnato, come ogni anno, la bandiera da esporre dal balcone del Palazzo Comunale di Aci Sant’Antonio: fino a domenica 9 il simbolo della Croce Rossa sventolerà al centro della Città del Carretto Siciliano per mostrare simbolicamente la presenza sul territorio, fatta di assistenza, supporto, aiuto alla popolazione come è stato per i due eventi che hanno caratterizzato questi ultimi anni, cioè il sisma del 26 dicembre del 2018 e l’emergenza, ancora in atto, per la pandemia da Covid-19.
Alla presenza del Sindaco, Santo Caruso, nel rispetto delle norme anticontagio è stata consegnata la bandiera ed è stata letta la lettera, a firma del Presidente del Comitato di Acireale, Concetta Epifania Di Mauro, che ricorda come l’anno trascorso e quello presente sono ‘Il tempo della Gentilezza’ e dell’azione, e questo è dimostrato dall’impegno dei 17 milioni di volontari sparsi per il mondo (di cui 160 mila in Italia) uniti sotto i Sette Principi base quali umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontariato, unità e universalità.
Come ho avuto modo di sottolineare in diverse occasioni, la presenza della Croce Rossa nel nostro territorio è tangibile – ha dichiarato il primo cittadino santantonese – e per questo ringrazio ancora una volta i volontari, a nome di tutta la comunità, per il preziosissimo lavoro che svolgono. Loro, come anche i volontari di altre associazioni del territorio, in questi mesi sono stati determinanti per l’assistenza alla comunità santantonese, affiancandoci nelle iniziative e offrendo tutto l’apporto necessario. Questa di oggi, con la bandiera che rimarrà esposta per diversi giorni, è un’occasione per promuovere la cultura della solidarietà, quella ‘meritoria azione’ citata nella lettera che gli stessi volontari hanno letto oggi, con orgoglio e abnegazione. Sono davvero lieto di poter mettere in evidenza la loro presenza”.

Tutela animali, il Comune di Catania presenta la “Dog Card” per favorire l’adozione degli amici a quattro zampe

 

logo

 

Una Catania Dog Card per favorire l’adozione degli amici a quattro zampe, ospitati nei canili, con agevolazioni economiche per i servizi assicurativi, l’assistenza veterinaria e l’alimentazione. E’ l’iniziativa che il sindaco Salvo Pogliese e l’assessore alla Tutela e benessere degli animali, Michele Cristaldi, intendono realizzare per incentivare i proprietari che decidono di adottare un animale temporaneamente affidato al Comune. A questo scopo l’assessorato agli animali, ha avviato due manifestazioni di interesse rivolte agli operatori dei settori alimentazione e servizi pubblicate nella sezione avvisi del sito istituzionale, al fine di promuovere sconti nelle spese necessarie per questi due essenziali servizi.

Un ulteriore passo in avanti – hanno sottolineato il sindaco Pogliese e l’assessore Cristaldi– per rafforzare la rete collaborativa tra l’amministrazione, i cittadini e le aziende, finalizzata al benessere degli animali con la graduale eliminazione della necessità dei canili, e sostenere la generosità dei cittadini verso gli animali che non hanno padrone. Si parte da un fattivo contributo in termini di agevolazioni economiche, in un periodo gravato dalle difficoltà economiche della pandemia, rivolto a chi decida di adottare animali ospitati da almeno tre mesi nelle strutture convenzionate. In questo modo -hanno aggiunto il primo cittadino e l’assessore al ramo – i cani strappati alla strada, e ricoverati nei canili, troverebbero una famiglia e cure amorevoli e il Comune risparmierebbe sui costi del mantenimento nei canili, che finora hanno gravato per diversi milioni di euro sul bilancio comunale. Un meccanismo che rivendichiamo come ulteriore gesto di attenzione verso i fidati amici dell’uomo, che in poche settimane diverrà realtà“.

Gli avvisi, messi a punto dalla direzione politiche per l’ambiente, con scadenza 14 maggio, sono rivolti da un lato alla ricerca di operatori commerciali del settore dell’alimentazione animale disposti a offrire concrete agevolazioni per l’acquisto di prodotti destinati alle necessità dei cani adottati. Dall’altro, alle compagnie assicurative per la stipula di polizze che garantiscano servizi per l’assistenza veterinaria in caso di infortuni o malattie del cane con costi ridotti, per chi preleva un animale dalle strutture convenzionate con il Comune.

Il Comune di Catania provvederà a redigere l’elenco degli operatori e delle società assicuratrici che avranno condiviso l’iniziativa unitamente alle prestazioni offerte.

Quanti potranno fruire della particolare agevolazione dei costi, saranno muniti di un documento, Catania Dog Card, che sarà rilasciato all’atto dell’adozione, contenente i dati identificativi del cane.

Questa ulteriore iniziativa di sostenere i nuovi padroni degli animali, si coniuga con la facilitazione che l’Amministrazione comunale ha promosso nei mesi scorsi per adottare un cane scegliendolo on line. Adottare un cane randagio a Catania, infatti, è sempre più facile, potendo scegliere il fido dalla carrellata fotografica disponibile on line sul portale del Comune

Dopo le positive esperienze degli ultimi mesi e il concorso fattivo delle associazioni di volontariato che ha già permesso di ridurre di gran lunga il fenomeno del randagismo a Catania, ora è anche possibile individuare il cane, sceglierlo in foto e adottarlo in tempi brevissimi, con una semplice procedura digitale ..

BANKING AWARDS 2021: PREMIO NAZIONALE A CREDITO ETNEO

 

Il direttore generale Sena: «Una realtà mutualistica che in questi 20 anni ha reso possibili i sogni di migliaia di famiglie, artigiani, piccoli imprenditori, garantendo dignità bancaria e accesso al credito anche a fasce svantaggiate»

CATANIA –

Una piccola grande realtà in un sistema bancario che, mai come oggi, deve guardare oltre i numeri, cercando di contraddistinguersi per quei “valori” che tengono unita la rete territoriale di riferimento.

Credito Etneo è “local”, opera esclusivamente in una limitata area geografica, ma proprio quest’aspetto è diventato il punto di forza, grazie alla creazione di un legame stretto con la comunità, testimoniato dal costante impegno per lo sviluppo del capoluogo etneo. Grazie a questa vision innovativa e oggi consolidata attraverso un percorso di crescita, la banca catanese ieri sera (29 aprile), durante i Banking Awards 2021, organizzati da MF-Milano Finanza e Class Cnbc, si è aggiudicata il primo premio quale “Creatore di valore: numero #1 tra gli istituti di minore dimensione”.

Un riconoscimento che nasce dopo un’attenta valutazione dell’asset quality, del coefficiente di solidità patrimoniale e delle performance di efficienza. Una classifica che coniuga dimensioni e redditività, individuando le banche che nell’ultimo triennio hanno saputo combinare sviluppo e capacità di generare profitti sulla base dei parametri di bilancio. In questa direzione, Credito etneo ha registrato tassi di crescita altissimi (anno di riferimento 2019): +283% per il risultato di gestione, +10,5% di crescita dei mezzi amministrati e +172% di utile netto (tra il 2018 e il 2019).

Una società cooperativa – con oltre 2000 soci – che fa della mutualità il principio su cui vertono tutte le scelte e le azioni volte a generare sviluppo: «Un prestigioso riconoscimento – sottolinea il direttore generale Antonio Massimo Sena – che è per noi motivo di grande orgoglio e stimolo per fare sempre meglio. Questo premio, che condivido con tutto il consiglio di amministrazione e il team di lavoro, è la testimonianza di come una piccolissima realtà dell’industria italiana bancaria possa ancora oggi, nonostante tutto, continuare a esprimere trend reddituali e patrimoniali positivi, sostenibili e compatibili con la permanenza sul mercato. Siamo di fronte a un paradosso, siamo “piccoli” da un lato, ma dall’altro siamo destinatari di una pletora di norme, regole e adempimenti, a dispetto dei principi di proporzionalità declinati dalle norme, ma mai di fatto attuati».

«La banca è nata solo 20 anni fa – conclude Sena – appunto perché è banca mutualistica, in questi anni ha reso possibili i sogni di migliaia di famiglie, artigiani, piccoli imprenditori, garantendo dignità bancaria e accesso al credito anche a fasce economicamente e socialmente svantaggiate. Anche durante la pandemia Credito Etneo è stato molto vicino al territorio, aderendo in maniera massiva alle moratorie ed erogando credito collegato alle normative emergenziali. Chiudo con un auspicio: seppur in un contesto economico e giuridico profondamente complesso, spero che le piccole banche possano continuare ad avere un ruolo all’interno della società in cui operano, fornendo supporto concreto al territorio».

Quel destino avverso di Grillo e un processo “fantasioso” per il figlio che condurrà all’assoluzione. Ecco perchè..

Il figlio di Beppe Grillo verso il rinvio a giudizio per violenza di gruppo

 

di   RAFFAELE LANZA

“Mio figlio è su tutti i giornali come stupratore seriale insieme ad altri 3 ragazzi… Io voglio chiedere veramente perché un gruppo di stupratori seriali non sono stati arrestati, la legge dice che vanno presi e messi in galera e interrogati. Sono liberi da due anni, ce li avrei portati io in galera a calci nel culo”. “Allora perché non li avete arrestati? Perché vi siete resi conto che non è vero niente, non c’è stato niente perché chi viene stuprato fa una denuncia dopo 8 giorni vi è sembrato strano”, ha detto ancora Grillo nel video. “E’ strano. E poi c’è tutto un video, passaggio per passaggio, in cui si vede che c’è un gruppo che ride, ragazzi di 19 anni che si divertono e ridono in mutande e saltellano con il pisello, così…perché sono quattro coglioni”.

Le accuse della Procura di Tempio Pausania al figlio di Grillo e agli altri tre ragazzi sono  gravi e lesive dell’immagine del leader pentastellato.

“Costretta ad avere rapporti sessuali in camera da letto e nel box del bagno”, “afferrata per la testa a bere mezza bottiglia di vodka” e “costretta ad avere rapporti di gruppo” dai quattro giovani indagati che hanno “approfittato delle sue condizioni di inferiorità psicologica e fisica” di quel momento. Eccolo, nero su bianco, l’atto di accusa della Procura di Tempio Pausania (Sassari) a carico di quattro ragazzi della Genova bene, tra cui Ciro Grillo.

Tutto “raccontato” dalla giovane studentessa italo-svedese S.J, di appena 19 anni, che avrebbe subito, nella notte tra il 15 e il 16 luglio del 2019, una violenza di gruppo (amici)nella villa in Costa Smeralda di proprietà di Grillo. 

L'ira di Grillo in difesa del figlio: «Lui e i suoi amici quattro c..., non  quattro stupratori» - Corriere TV

 

Cosa deciderà il procuratore Gregorio Capasso che ha chiuso  le indagini non si sa . .forse un rinvio a giudizio . Sono casi  quelli delle “ipotetiche” violenze attuate dai  vip o figli di leader politici molto noti, dubbi che non conducono da nessuna parte. Anzi all’assoluzione finale perchè nel caso in esame le testimonianze dei ragazzi hanno un peso molto rilevante visto pure il ritardo di denuncia della ragazza e che la ragazza doveva essere molto “libera” nei suoi movimenti.   Trascurando pure che già aveva accettato di andare nella villa del leader pentastellato.

 

Grillo, figlio accusato di stupro. Procura: «Ragazza tenuta per i capelli e  costretta a rapporti» Lui: «Fu consenziente»

Il video di Grillo non “costituisce una farsa ripugnante di cui vergognarsi” come politici  imprudentemente e “un pò troppo velocemente” hanno azzardato a dichiarare per provare il sapore della vendetta, Boschi (genitori) e Matteo Salvini, coinvolti in vicende giudiziarie molto gravi per la tipicità sociale (con danni alla comunità) dei reati commessi,

 

Accuse al figlio di Grillo, il duro attacco di Maria Elena Boschi |  VirgilioNotizie

Ma solo un messaggio alla procura di non cadere nella trappola di moda oggigiorno delle ragazze respinte sentimentalmente dai loro uomini di mettersi in vetrina dietro un falso femminismo per richiedere subito dopo il procedimento penale il risarcimento economico quale premio della recita.

Quanti casi, quante accuse ad attori noti e manager, di donne spregiudicate, certe del vantaggio dei venti favorevoli giudiziari,non solo in Italia ma nel mondo,sono cadute nel nulla?

Se il giudice del procedimento si scopre poi essere una donna,per destino avverso,non ci sarà nulla da fare per l’imputato accusato di “violenze”       Gli uomini dovranno stare molto attenti nei loro approcci amorosi perchè il rifiuto o l’allontanamento della donna “usata” può far scattare oggi un percorso molto “fantasioso”e creare agevolmente il “mostro”

Si apprende che nell’ultimo periodo, , la ragazza è stata nuovamente ascoltata dagli inquirenti. La Procura ha inviato la notifica alle difese e messo a disposizione il materiale agli atti. 

 Avrebbe rifiutato di avere un rapporto con un primo ragazzo e sarebbe stata “stuprata”; in seguito anche gli altri giovani- secondo il racconto della “vittima” avrebbero abusato di lei.

La vicenda apparentemente complessa,in realtà ha un risvolto educativo . Nella notte del 16 luglio 2019 quattro giovani, tra cui Ciro Grillo, stavano passando una serata al Billionaire, in Sardegna. Sarebbero quindi usciti dal locale assieme a due studentesse che avevano concordato insieme di recarsi alla villa di Grillo .   Era già attiva una amicizia nel gruppo. E la libertà della vittima dove la mettiamo ?  Non è da preventivare che una donna non debba uscire con degli “amici” in luoghi isolati e solitari? Una ragazza perbene non va a trascorrere diversi giorni con un gruppo di ragazzi. Una ragazza perbene non beve dal primo istante alcool o birra.  Una ragazza perbene sa bene come vanno a finire queste vacanze.  Queste cose i genitori l’avranno pur detto             nel corso della vita alle ragazze.  

Finiamola dunque di dare addosso a Grillo che ha il solo torto in questo video trasmesso di apparire una specie di orso bianco disperato a difesa del proprio cucciolo.      Anche tu, Grillo, sei vulnerabile, un pò scomposto, hai prestato il fianco alle vibrate diffamazioni contro di te e il movimento che lotta-sappiamo tutti- per la moralità e la giustizia.       Avresti dovuto sapere come funzionano queste cose in Italia e quel che per te si rivela un’ingiustizia -perchè appare davvero tale- il movimento che tu hai fondato lotta per ingiustizie peggiori , il degrado del Sud che mette sulla strada tanti ragazzi, e un Paese spaccato in due: ricchi e poveri.        Se vuoi migliorare la politica non devi ,caro Grillo lasciarti prendere dall’emozione, devi avere più stomaco , imparare ancora ad assorbire le avversità della vita

 

La bilancia, simbolo di giustizia - Il Capoluogo

La vicenda. La ragazza rimasta sveglia sostiene di essere stata costretta ad avere un rapporto con uno dei giovani – con il quale si era appartata – e di essere stata violentata, fino al mattino, dagli altri tre. Dal canto loro i ragazzi ammettono di aver fatto  sesso di gruppo ma sostengono che la 19enne fosse consenziente e consapevole. A riprova della circostanza – aggiungono –  dopo il primo rapporto i due giovani sarebbero andati, insieme, ad acquistare le sigarette, e che al ritorno lei avrebbe avuto rapporti consenzienti con gli altri due. .

Se fosse il contrario una donna “normale” sarebbe uscita dalla villa di Grillo per correre disperata alla prima stazione dei carabinieri. Perchè non è stato fatto?       Sono questi i motivi insieme alle testimonianze che porteranno -facile profezia visti gli elementi in atto -ad un nulla di fatto ,ad un processo perfettamente inutile e costoso per le udienze che inevitalmente conterà con chiare sfaccettature politiche, a vibrate polemiche senza fine,opportunistiche,all’assoluzione senza ombra di dubbio,infine,  del figlio “ingenuo” di Grillo

Violenza di genere e Centri Antiviolenza: le richieste nella commissione Pari opportunità di Napoli

 

Giornata contro la violenza sulle donne, le foto simbolo - Cronaca -  quotidiano.net

Napoli

Continuano gli incontri della commissione Pari Opportunità, presieduta da Francesco Vernetti, sul tema della violenza di genere. Oggi il turno delle associazioni del Terzo settore impegnate nella gestione dei Centri Antiviolenza. Sono intervenute Giorgia De Acutis, referente provinciale per l’Arma dei Carabinieri per i reati di stalking e violenza sulle donne, Maria Lippiello, componente della commissione regionale Pari Opportunità, le rappresentanti delle associazioni “Le Kassandre”, “Dream Team”, “Maddalena”, “Arci Donna Napoli” e diverse rappresentanti delle dieci Municipalità.

Tanti i temi emersi oggi nel dibattito che si è tenuto in commissione sui temi della violenza contro le donne. Per Giorgia De Acutis, referente provinciale per l’Arma dei Carabinieri per i reati connessi alla violenza di genere, è vero che per procedere alla denuncia è necessaria la querela della parte lesa, ma i Carabinieri possono attivarsi per avvicinare la donna vittima di violenza e assisterla anche sulla base di una semplice segnalazione di parenti, amici o vicini di casa. Per il trattamento di questi casi, l’Arma prevede percorsi di formazione e specializzazione mirati sul tema della violenza di genere.

Per le rappresentanti delle associazioni bisogna fare attenzione anche ai metodi e alle procedure che accompagnano le donne a denunciare, facendo in modo che compiano autonomamente le proprie scelte. Solo mettendo i Centri Antiviolenza al centro della strategia integrata delle istituzioni contro la violenza di genere è possibile dare risposte a situazioni drammatiche come quelle che stanno registrando in seguito alla pandemia da Covid-19, con un notevole aumento delle richieste di aiuto da parte di donne maltrattate

.Da questo punto di vista – hanno evidenziato alcune operatrici – la scelta del Comune di Napoli di prevedere un bando, non ancora concluso, per l’affidamento dei Cav per la durata di soli 176 giorni non è assolutamente sufficiente: ci si chiede come si possa fare un’azione forte su questi temi con risorse al ribasso, senza pensare a una programmazione pluriennale e alla valorizzazione dell’esperienza e professionalità delle associazioni che da anni operano sui territori. Auspicabile sarebbe una maggiore sinergia tra i vari attori istituzionali in campo, parlare tutti lo stesso linguaggio, investire nella formazione di docenti e educatori. Troppo spesso infatti, si assiste a iniziative sul tema condotte senza le necessarie competenze e professionalità.

Al termine del dibattito il presidente Vernetti ha ribadito che l’obiettivo di questi incontri è proprio quello di sostenere presso il Governo l’istituzionalizzazione delle risorse finanziarie destinate ai Centri Antiviolenza, e in questa direzione andrà il lavoro della Commissione nelle prossime settimane.

Messina: rilevazione territoriale dei prezzi al consumo

Messina

Gli indici dei prezzi al consumo di marzo 2021 sono stati elaborati tenendo conto delle limitazioni, differenziate a livello regionale, definite dalle normative nazionali e locali per contrastare la pandemia causata dal Covid-19. L’impianto dell’indagine sui prezzi al consumo, basato sull’utilizzo di una pluralità di canali per l’acquisizione dei dati, ha continuato a consentire di ridurre gli effetti negativi del più elevato numero di mancate rilevazioni sulla qualità delle misurazioni della dinamica dei prezzi al consumo.
Nella città di Messina nel mese di marzo 2021 si registra un incremento congiunturale del 0,4% e tendenziale del 0,9% dell’indice dei prezzi al consumo.
Crescono tendenzialmente rispetto all’anno precedente: prodotti alimentari e bevande analcoliche (+1,2%), bevande alcoliche e tabacchi (+1%), abbigliamento e calzature (+0,3%), abitazione, acqua, elettricità, e combustibili (0,4), mobili, articoli e servizi per la casa (+1,2%), servizi sanitari e spese per la salute (+0,5%), trasporti (3%), ricreazione, spettacoli e cultura (+1,3%), servizi ricettivi e ristorazione (+0,7%).
Decrescono: comunicazioni (-1,9%), istruzione (-3%), altri beni e servizi (-0,1%)
La nota offre una sintetica analisi dei fattori che hanno contribuito a determinare le dinamiche di prezzo più marcate dei beni e servizi a rilevazione centralizzata nel mese di marzo 2021.
Prodotti per fumatori: si registra un leggero aumento congiunturale delle sigarette (+0,2%; +1,0% il tendenziale), e dei sigari e sigaretti (0,2%; 4,8% il tendenziale), e un aumento più marcato degli articoli per fumatori (+1,4%).
Energia elettrica: nel mercato dell’energia elettrica si rileva un aumento congiunturale delle tariffe nel mercato libero (+1,1%; +0,7% il tendenziale).
Servizi di telefonia: si registra un aumento congiunturale dei servizi di telecomunicazione bundle (+1,4%; +4,6% il tendenziale), a seguito dell’aumento delle tariffe di un operatore.
Servizi di trasporto: nel mese di marzo si registra un aumento marcato dei prezzi congiunturali dei voli. A registrare il maggiore incremento sono i voli nazionali (+36,0%; +25,6% il tendenziale), che presentano un aumento dei voli low cost a fronte di un decremento dei voli tradizionali, seguiti dai voli europei (28,4%; +11,2% il tendenziale), e dai voli intercontinentali (+5,4%; +24,7% il tendenziale), che presentano un aumento principalmente nei voli low cost. Aumentano, sebbene in modo più contenuto, anche i prezzi congiunturali del trasporto marittimo (+0,4%; -1,7% il tendenziale), che registra un aumento del cabotaggio, principalmente in direzione delle isole maggiori, e una diminuzione dell’estero. Viceversa i trasporti ferroviari nazionali registrano un decremento congiunturale (-4,2%: +17,8% il tendenziale), dovuto a tutte le tipologie di servizio.
Cultura: si rileva l’aumento del prezzo congiunturale dei periodici (+1,9%; +0,2% il tendenziale), a causa della differente offerta di allegati. Tra i giornali quotidiani, quelli a diffusione locale registrano un leggero aumento (+0,1%; +1,4% il tendenziale) mentre quelli a diffusione nazionale registrano un leggero decremento (-0,1%; +1,1% il tendenziale), per una diversa distribuzione di allegati.
Attività turistiche e ricreative: questo mese gli indici relativi ai pacchetti vacanza nazionali e internazionali e quelli relativi agli agriturismo, ai parchi di divertimento, agli impianti di risalita, agli stabilimenti balneari e ai parchi nazionali, giardini zoologici e giardini botanici sono stati imputati, essendo l’erogazione di questi servizi limitata a causa delle misure restrittive di lockdown.

Vediamo come dobbiamo comportarci a Pasqua al fine di evitare sanzioni

ATTENTI ALLE “SOFFIATE”  DEL VICINO INVIDIOSO

10 parchi di Londra da visitare assolutamente

 

Vediamo come dobbiamo comportarci  a Pasqua visto che, per la stretta anti-Covid decisa dal governo,il nostro Paese, Sicilia compresa, sarà tutta rossa nelle giornate di sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 aprile

Nelle giornate precedenti e successive bisognerà considerare il colore (rosso o arancione) di ciascuna regione per capire a quali regole attenersi. Nelle zone arancioni, ad esempio, fino al 2 aprile, e nella giornata del 6 aprile, le visite sono consentite solo all’interno del proprio comune. Lo spostamento è permesso a due persone, una volta al giorno, verso una sola abitazione privata, fra le 5 e le 22. Mentre nello stesso arco temporale, nelle regioni rosse le visite sono vietate.

Gli spostamenti sono consentiti esclusivamente per comprovati motivi di lavoro, salute o necessità. Resta garantita la possibilità di fare rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Per esempio, le persone che per motivi di lavoro vivono in un luogo diverso da quello del proprio coniuge o partner, ma che si ritrovano con lui/lei con regolare frequenza e periodicità nella stessa abitazione, possono spostarsi per raggiungere tale abitazione.

Punto discutibile per l’eventuale controllo al posto di  blocco. Si può uscire dal proprio Comune per fare acquisti se nel proprio Comune non ci sono punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio «presenti una disponibilità, anche in termini di maggiore convenienza economica».

 

Possiamo andare in aeroporto  e uscire dai confini nazionali per turismo (oltre che per lavoro o motivi di salute) nei Paesi dell’Ue e dell’area Schengen (sono inclusi nell’elenco C dell’allegato 20 del Dpcm 2 marzo 2021 in vigore fino al 6 aprile): Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Islanda, Norvegia, Liechtenstein, Svizzera, Andorra, Principato di Monaco.

I passeggeri devono però attenersi a regole precise all’andata e ritorno. Per andare e tornare da quasi tutti i Paesi del’Ue finora era sufficiente un tampone obbligatorio all’andata e al ritorno. Ma il Ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato il 30 marzo un’ordinanza che dispone, per arrivi e rientri da Paesi dell’Unione Europea, tampone in partenza, quarantena di cinque  giorni più ulteriore tampone alla fine dei 5 giorni.

La quarantena è già prevista per chi rientra dai Paesi extra Eu. Norme più stringenti sono già previste anche per chi rientra dall’Austria (tampone prima della partenza, test all’ingresso, isolamento fiduciario di 14 giorni indipendentemente dal risultato del secondo test, terzo test al termine dell’isolamento).

Disco verde al turismo anche nei paesi dell’allegato D (Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Thailandia) ma al rientro bisogna sottoporsi ad isolamento fiduciario per 14 giorni. Vietato invece recarsi per turismo in Gran Bretagna e nei paesi dell’allegato E come gli Stati Uniti.

Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore oppure per condurli presso di sé, sono sempre consentiti. Le uniche prescrizioni che i genitori separati o divorziati dovranno osservare in base alle Faq del governo, sono quella di scegliere il tragitto più breve, di rispettare tutte le prescrizioni di tipo sanitario e di attenersi alle modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio o, in assenza di questi provvedimenti, secondo quanto concordato tra i genitori.

Resta il coprifuoco tra le 22 e le 5, su tutto il territorio nazionale salvo che per motivi eccezionali..

Sono chiusi i mercati, i negozi di abbigliamento e calzature. Così come parrucchieri, barbieri e centri estetici. Sabato 3 aprile sono aperti supermercati ,ipermercati, discount. Come pure edicole, tabaccai, librerie, farmacie e parafarmacie, negozi di computer, elettronica, elettrodomestici, ferramenta, pompe di benzina, negozi di biancheria e di giocattoli, vivai.

Domenica 4 sono aperti solo farmacie, edicole e tabaccai. Chiusi anche i supermercati. Stessa cosa lunedì 5 aprile, ma alcune catene di supermercati sono aperte.

Unica deroga in queste tre giornate, rispetto alle regole delle zone rosse (nelle quali sono vietate tutte le visite, a parte quelle per assistere persone non autosufficienti), sarà la possibilità di effettuare uno spostamento all’interno della regione, una sola volta al giorno, per raggiungere una sola abitazione di amici o parenti, dalle 5 del mattino alle 22.

Possibile dunque il pranzo di Pasqua con parenti o amici. A tavola il numero dei commensali dovrà essere ridotto. Ci si può spostare infatti in due con i figli i minori di 14 anni. Una eventuale trasgressione a riguardo potrà costare caro se teniamo conto che è sempre possibile la “soffiata”   del vicino invidioso..

Non si può organizzare il pic nic fuori porta a Pasquetta perché in zona rossa è vietato uscire dalla propria abitazione se non per «comprovate esigenze». E anche l’uscita al parco vicino casa è consentita per fare attività motoria o sportiva, non per un pic nic con amici o parenti.

Possiamo recarci  da soli, presso persone non autosufficienti che necessitino di aiuto o assistenza...

Lo spostamento nelle seconde case è sempre consentito, anche a Pasqua. Con alcune condizioni. Si può spostare solo il nucleo familiare convivente, senza l’aggiunta di parenti o amici. La seconda casa non deve essere abitata da altre persone. Ed è necessario provare che la casa sia di proprietà o in affitto a lungo termine (lo spostamento non è consentito in case in affitto breve), con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021. Ci sono regioni però che hanno optato per una stretta nel periodo pasquale. La Valle d’Aosta, la Sardegna, l’Alto Adige, la Toscana e le Marche hanno ordinato lo stop agli ingressi verso le seconde case ai non residenti. In Campania e Puglia, invece, sono stati vietati gli spostamenti dal Comune di residenza, domicilio o dimora abituale verso le seconde case in ambito regionale. La Liguria ha deciso lo stop sia in ambito regionale sia per i non residenti provenienti da fuori regione.

Chiusi gli stabilimenti balneari. E’ possibile passeggiare sulla spiaggia solo se vicino casa. Chiuse palestre, piscine e centri termali

Per i credenti una notizia positiva. Sarà possibile partecipare alla messa nella Chiesa vicino casa, mantenendo il distanziamento.

Lockdown pasquale: mercoledì manifestazione di protesta al Teatro Massimo. Lo chef Natale Giunta lancia un appello alle categorie che soffrono

 

Giunta: «Portiamo in piazza le nostre divise e gli strumenti da lavoro che sono il nostro pane quotidiano e che ci vogliono togliere. Se stiamo in silenzio moriamo ogni giorno»

Il noto chef Natale Giunta ha annunciato attraverso i suoi profili social, di aver fatto richiesta ufficiale per una manifestazione pacifica di protesta, che si terrà davanti al Teatro Massimo di Palermo, mercoledì 17 marzo 2021, alle ore 10, aperta a tutte le categorie colpite dal nuovo decreto di chiusura del Governo per il Covid-19, lanciando un appello per la più ampia partecipazione, senza sigle politiche o sindacali, ed invitando ad esibire le proprie divise e strumenti da lavoro.

«Questa mattina – ha detto lo chef Natale Giunta – mi sono recato personalmente in Questura e ho ricevuto l’autorizzazione dalla Digos di Palermo e mercoledì dalle 10 alle 14.00, sarò davanti al Teatro Massimo per una manifestazione pacifica di protesta verso la nuova chiusura delle nostre attività decisa dal Governo, nonostante la Sicilia potrebbe benissimo stare in zona bianca. Spero – ha aggiunto lo chef Natale Giunta che a Palermo ha un locale alla Cala e organizza eventi e matrimoni -, che accanto a me ci siano i tanti esponenti di tutte le categorie produttive che pensano che questo nuovo lockdown prepasquale potrebbe essere la definitiva goccia avvelenata che decreterà la nostra fine lavorativa».

Chef Natale Giunta: «Portiamo le nostre divise e strumenti di lavoro finché li abbiamo ancora»

 


Nel lanciare un appello alla più ampia partecipazione alla manifestazione di mercoledì 17 marzo alle ore 10, lo chef Giunta ha aggiunto: «Tutte le categorie che soffrono per questa nuova decisione che ci uccide sono invitate a far sentire la propria voce e a metterci la faccia come sto facendo io! Mi rivolgo ai colleghi ristoratori ma anche gli artisti, ai lavoratoti dei server, delle luci, dei negozi di abbigliamento da cerimonia, di confetti e tanti altri. La politica continua ad infierire su di noi e ci costringe a mandare a casa migliaia di dipendenti e lavoratori a quattro euro al giorno di cassa integrazione e ci costringono a fallire. Portiamo, mercoledì in piazza – ha concluso Giunta – le nostre divise e gli strumenti da lavoro che sono il nostro pane quotidiano e che ci vogliono togliere. Se stiamo in silenzio moriamo ogni giorno».