Anziani, il Presidente della Regione Sicilia Schifani partecipa al pranzo sociale della Comunità di Sant’Egidio a Catania per nuove misure e servizi agli anziani

 

presidente_schifani_in_visita_alla_sede_di_santegidio

 

 

Catania,

l presidente della Regione Siciliana Renato Schifani ha partecipato ieri  al pranzo sociale con gli anziani della Comunità di Sant’Egidio, a Catania. Ad accoglierlo il presidente della comunità etnea, Emiliano Abramo, monsignor Vincenzo Paglia, presidente della Pontificia Accademia per la Vita del Vaticano e storico fondatore del movimento, e il professore Leonardo Palombi, attuale rettore dell’Università Cattolica di Tirana. Presente anche il deputato regionale Nicola D’Agostino, primo firmatario di una proposta di legge sugli anziani depositata all’Assemblea regionale siciliana.
«Il mio governo – ha detto il presidente Schifani – guarda con favore a una legge regionale sugli anziani, ispirata all’esperienza e alle proposte provenienti dalla comunità di Sant’Egidio a livello locale e sulla scorta della normativa nazionale. Stiamo studiando la fattibilità delle norme regionali anche in relazione alla disponibilità di risorse. Predisporre misure e servizi che aiutino le persone più avanti nell’età ad affrontare serenamente la quotidianità è una priorità che condividiamo, al pari del contrasto alla povertà, per cui abbiamo già adottato una legge ad hoc e investito 10 milioni di euro nell’anno appena passato». 
«Proseguiremo su questa strada – aggiunge il presidente della Regione – consapevoli che il supporto attuativo di realtà come Sant’Egidio e di altre del terzo settore, è fondamentale affinché i fondi stanziati vengano utilizzati nel modo più efficace possibile. L’ho ribadito anche a monsignor Paglia, al quale ho assicurato l’impegno della Regione nei confronti di chi si trova in condizioni disagiate o svantaggiate. Essere tornati qui, a pranzare con gli amici di questa comunità – ha concluso Schifani – è un’emozione sempre forte, che mi dà ulteriore slancio a proseguire nell’impegno di non lasciare indietro nessuno».

Catania,San Giovanni Galermo, progetto con 3,3 mln di fondi europei Pnrr per la nuova sede del Centro per l’Impiego nella ex Municipalità

 

 

Catania,

Approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica per l’adeguamento dell’immobile comunale di Via Galermo 254, destinato a diventare la nuova sede del Centro per l’Impiego, portando servizi pubblici essenziali in una delle aree periferiche più popolate della città che ha sofferto per anni di storica marginalizzazione in termini di infrastrutture e dotazioni. L’intervento rientra nel Piano Regionale di Potenziamento dei Centri per l’Impiego approvato dalla Giunta Regionale e si inserisce nelle azioni finanziate nell’ambito del PNRR con risorse assegnate alla Regione Siciliana per il rafforzamento infrastrutturale e dei servizi per il lavoro.

L’immobile, già sede della ex Municipalità di San Giovanni Galermo, sarà completamente riqualificato per ospitare un moderno polo di servizi per l’occupazione in linea con le linee guida regionali, con un quadro economico che prevede un importo complessivo di 3.300.000 euro, di cui circa 2,5 milioni per i lavori comprendenti opere edili, impianti tecnologici e adeguamenti strutturali, oltre a costi per la sicurezza, manodopera, imprevisti, oneri di discarica e spese professionali. La scelta di localizzare il nuovo Centro per l’Impiego in Via Galermo risponde a una strategia di riequilibrio territoriale che punta a restituire centralità a un quartiere vitale ma storicamente penalizzato nella distribuzione dei servizi pubblici, garantendo maggiore accessibilità per i cittadini residenti nelle zone periferiche della città che fino ad oggi dovevano recarsi in centro per accedere alle politiche attive del lavoro.

L’opera garantirà inclusività e sostenibilità ambientale, con soluzioni progettuali che minimizzano l’impatto ambientale attraverso efficientamento energetico, utilizzo di materiali ecosostenibili e attenzione alla riduzione dei consumi. Il nuovo Centro per l’Impiego sarà dotato di spazi moderni e funzionali per l’accoglienza dell’utenza, postazioni per colloqui individuali, aule per attività formative e orientamento professionale, sale per incontri domanda-offerta di lavoro e uffici operativi per il personale, creando un ambiente confortevole e professionale per chi cerca occupazione o vuole riqualificare le proprie competenze, in una zona dove sono disponibili anche spazi per il parcheggio delle auto.

L’approvazione di questo progetto rappresenta un passo concreto per San Giovanni Galermo, un quartiere vitale che ha sofferto per anni di carenze nei servizi pubblici –ha spiegato il Sindaco Enrico Trantino-. Trasformare l’ex sede della Municipalità in un Centro per l’Impiego moderno e funzionale significa restituire centralità a questa periferia, facilitando l’accesso alle politiche attive del lavoro.

Grazie alla proficua collaborazione con la Regione Siciliana e ai fondi europei del NextGenerationEU, stiamo realizzando un investimento strategico che non solo potenzia i servizi per l’occupazione, ma contribuisce alla coesione sociale e allo sviluppo del territorio. Questo è un ulteriore segno tangibile rendere la città più vicina alle esigenze delle comunità periferiche.” I prossimi passaggi – spiega ancora il primo cittadino -prevedono la redazione del progetto esecutivo, le cui attività sono già in corso, e l’indizione della procedura di gara per l’affidamento dei lavori entro il prossimo mese di marzo, consentendo un rapido avvio del cantiere per rispettare le stringenti tempistiche imposte dal PNRR che prevedono la conclusione degli interventi finanziati con fondi europei entro termini certi.

Messina, Progetto GEN PROCURE per l’integrazione “parità di genere”: ieri incontro conclusivo a Palazzo Zanca

 

Progetto GEN PROCURE: ieri incontro conclusivo a Palazzo Zanca

 

 

Messina,

Si è svolto ieri, nella Sala Ovale di Palazzo Zanca, l’incontro conclusivo del progetto GEN PROCURE, iniziativa finanziata dal Programma europeo URBACT IV e dedicata alla promozione dell’integrazione della parità di genere nelle politiche di approvvigionamento pubblico.

Al progetto hanno aderito, quale capofila, il Comune portoghese di Vila Nova de Famalicão ed, in qualità di partner – insieme alla Città di Messina – le amministrazioni di Zagabria (Croazia), Koszalin (Polonia), Ibrány (Ungheria), Alcoy (Spagna), Umeå (Svezia), l’Autorità per lo Sviluppo e i Progetti Internazionali del Cantone di Zenica-Doboj (Bosnia Erzegovina) e l’Associazione per lo Sviluppo della Contea di Satu Mare (Romania).

Nel corso delle attività progettuali, GEN PROCURE ha promosso un articolato percorso di scambio di buone prassi e di confronto tra gli attori locali dei diversi territori coinvolti, con l’obiettivo di sviluppare e consolidare una visione innovativa del procurement pubblico fondata sul principio del gender procurement. Coerentemente con la linea politica tracciata da anni dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Messina, è stato avviato un percorso volto a integrare in maniera strutturale l’uguaglianza di genere nelle procedure di acquisto di beni e servizi, trasformando i contratti pubblici in strumenti capaci di ridurre le disuguaglianze, promuovere l’occupazione femminile, migliorare le condizioni di lavoro e favorire l’equilibrio vita-lavoro.

Per rendere effettiva questa strategia, sin dall’avvio del progetto è stato istituito un ULG – Urbact Local Group, che ha riunito una vasta rete territoriale, consolidando un metodo di lavoro condiviso. Un’alleanza ampia e trasversale che ha permesso di definire un modello operativo partecipato, duraturo e immediatamente applicabile.

Il lavoro del gruppo si è concretizzato nella redazione di un Piano di Azione Integrato sul gender procurement, presentato ufficialmente nel corso dell’incontro del 18 dicembre. Il documento offre una lettura aggiornata del contesto locale in materia di pari opportunità e restituisce le evidenze emerse dai sondaggi realizzati tra la cittadinanza, individuando al tempo stesso la strategia operativa che gli attori del territorio saranno chiamati ad attuare per rendere gli appalti pubblici sempre più inclusivi, responsabili e orientati al benessere collettivo.

L’incontro – che ha segnato la chiusura ufficiale delle attività progettuali – ha rappresentato un momento decisivo di consolidamento del percorso avviato, culminando nella sottoscrizione di un Protocollo di Intesa fra i partner locali, volto a garantire la prosecuzione delle azioni intraprese e a radicare in modo permanente i principi del gender procurement nelle pratiche amministrative cittadine.

I lavori sono stati coordinati dall’Assessora alle Pari Opportunità, Liana Cannata, insieme alla Direzione Generale – attraverso il Servizio Politiche Europee, Pianificazione e Programmazione Strategica – confermando l’impegno dell’Amministrazione comunale nel promuovere modelli innovativi di governance e nel fare del gender procurement un pilastro strutturale delle politiche pubbliche di Messina.

Disagio giovanile, la Regione Sicilia studia «Piano straordinario per l’inclusione sociale»

 

Schifani Museo Riso Palermo

 

«Il tema del disagio giovanile e della marginalità sociale è appesantito in questo momento dai recenti episodi di criminalità che hanno ferito la città di Palermo. Oltre al contrasto di questa microcriminalità che alligna tra i giovani e nelle periferie, è necessario avviare un percorso di crescita intervenendo nelle aree di marginalità. Il mio governo vuole prevedere nella programmazione Poc 2021-2027 un grande Piano straordinario per l’inclusione sociale e la rigenerazione urbana, ispirato all’esperienza positiva dei Quartieri Spagnoli di Napoli.

Il Piano avrà come obiettivo un’integrazione tra percorsi educativi, culturali, sportivi, formativi e di orientamento al lavoro con l’obiettivo di ridurre il rischio di esclusione e favorire il contrasto alla marginalità sociale ed economica dei minori. Nell’immediato, si attiverà un progetto pilota in una delle zone più critiche delle tre città metropolitane a partire da Palermo». È la proposta lanciata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, intervenendo al talk di apertura del convegno “Cambiare la scuola (per) cambiare la città. Educare nelle crisi”, organizzato dalla Fondazione Quartieri Spagnoli, al Museo Riso di Palermo.

Un confronto, moderato dalla giornalista Elvira Terranova, a cui hanno partecipato anche il sindaco di Napoli e presidente di Anci, Gaetano Manfredi, e il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla.

Il presidente Schifani ha anche fatto il punto dell’applicazione delle due recenti leggi fondamentali per le politiche sociali approvate dall’Assemblea regionale siciliana: «Abbiamo voluto la cosiddetta legge anti-crack, abbiamo garantito copertura finanziaria e istituito un tavolo permanente per velocizzare l’attuazione della norma – ha sottolineato – E poi abbiamo portato avanti la legge 24/2025, per la protezione di soggetti inseriti in contesti criminali, di giovanissimi, affinché possano essere davvero “liberi di scegliere” il futuro della propria vita nel segno della legalità. Sul fronte delle risorse per le politiche sociali, per l’inclusione lavorativa, per l’istruzione, abbiamo attivato investimenti molto significativi nelle diverse linee di finanziamento (Fesr, Pnrr, etc) per oltre 720 milioni di euro. Ma non basta. Dobbiamo fare di più e meglio».

Comiso, disco verde dell’Ue al potenziamento dell’aeroporto: pioggia di milioni -47 – in arrivo per l’area cargo

 

Immagine

 

 

Comiso,

La Commissione europea ha dato il via libera al piano di sviluppo dell’aeroporto “Pio La Torre” di Comiso, ritenendo l’intervento pienamente compatibile con la disciplina comunitaria sugli aiuti di Stato. L’operazione mobilita 47 milioni di euro di risorse Fsc (Fondo sviluppo e soesione) destinate al potenziamento dello scalo siciliano, con particolare focus sulla realizzazione dell’area cargo, considerata infrastruttura strategica per il sistema logistico territoriale.

«Si compie  – dichiara il presidente Renato Schifani – un passo decisivo per il rilancio dello scalo di Comiso, infrastruttura fondamentale per l’intero sistema regionale. L’approvazione della Commissione europea rappresenta un riconoscimento importante del lavoro svolto e della qualità progettuale dell’intervento. Il piano di sviluppo consentirà di consolidare il ruolo dell’aeroporto come nodo strategico per la logistica, aprendo nuove opportunità per il tessuto economico e produttivo del territorio. L’investimento permetterà inoltre di rafforzare significativamente il sistema di viabilità e servizi, con ricadute positive sull’intero comparto dei trasporti e sulla competitività della Sicilia nel Mediterraneo».

Il semaforo verde di Bruxelles è scattato con la validazione formale sul sistema SANI2 (caso SA.120942), che ha certificato la conformità del progetto all’articolo 56bis del Regolamento UE 651/2024. L’iter istruttorio, condotto congiuntamente dalle strutture tecniche regionali e dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Ue, ha verificato il rispetto integrale dei parametri previsti dalla normativa europea in materia di aiuti pubblici.

Il piano di rilancio dello scalo in provincia di Ragusa si inserisce nell’ambito dell’Accordo per la coesione sottoscritto il 27 maggio 2024 tra Governo e Regione Siciliana. 

Stime Aci e Istat sugli incidenti stradali : in calo nel primo semestre del 2025 Sono 82.344 incidenti con lesioni a persone….

 

Incidenti stradali mortali: nel 2015 già 952 vittime (+20 rispetto al 2014)  - DIRE.it

 

 

 

Vittime degli incidenti stradali in Italia oggi ..       Le stime sono state diffuse da ACI e Istat, secondo i quali nel primo semestre del 2025, in Italia, si è registrata una diminuzione degli incidenti stradali con lesioni a persone, dei feriti e, soprattutto, delle vittime entro il trentesimo giorno dall’evento.

Tra gennaio e giugno 2025 si sono verificati 82.344 incidenti con lesioni a persone (-1,3% rispetto allo stesso periodo del 2024), con 111.090 feriti (-1,2%) e 1.310 decessi (-6,8%). In media, ogni giorno si sono contati 455 incidenti, 614 feriti e oltre 7 vittime, pari a quasi 19 incidenti e quasi 26 feriti ogni ora, una vittima ogni tre ore e mezza. Guardando agli ultimi due decenni, le vittime di incidenti stradali si sono ridotte del 60,1% rispetto al primo semestre 2001. Negli ultimi anni, tuttavia, il progresso appare rallentato. Rispetto al primo semestre del 2019 – anno di riferimento scelto dalla Commissione Europea per il programma “Road Safety Policy Framework 2021-2030”, che punta a ridurre del 50% le vittime e i feriti gravi entro il 2030 – si osserva, infatti, un calo contenuto di incidenti (-1,5%) e feriti (- 5,0%) e una più marcata riduzione dei decessi (-14,6%).

La diminuzione delle vittime rappresenta un progresso verso gli obiettivi europei, ma il percorso per dimezzare i morti sulle strade entro il 2030 resta ancora impegnativo. Rispetto al primo semestre del 2024, le vittime aumentano sulle autostrade (+4,4%), mentre diminuiscono sulle strade urbane (-8,4%) e su quelle extraurbane (-7,1%). Nel complesso, gli incidenti avvengono più spesso sulle strade urbane (73,3%), ma quasi la metà delle vittime (49,1%) si registra sulle strade extraurbane, dove gli impatti risultano mediamente più gravi. Il confronto con il 2019 mostra, tuttavia, una situazione più favorevole per tutte le tipologie di strada: le vittime sulle autostrade risultano inferiori del 33,4%, mentre il calo si attesta al 12,4% sulle strade extraurbane e al 12,2% su quelle urbane.

Nei primi quattro mesi del 2025, il traffico autostradale complessivo (circa l’80% della rete) è aumentato dello 0,3% rispetto allo stesso periodo del 2024: +0,4% per i veicoli leggeri e sostanziale stabilità per i pesanti (-0,04%). Sulle strade extraurbane principali il traffico è rimasto pressoché invariato, con un incremento del 2% per i veicoli pesanti e un calo analogo per quelli leggeri.

ISTAT: L’INDICE DELLA PRODUZIONE INDUSTRIALE A SETTEMBRE AUMENTA DEL 2,8 RISPETTO AD AGOSTO MA NELLA MEDIA IL LIVELLO PRODUTTIVO DIMINUISCE DELLO 0,5 %

 

 

 

 

 l’Istat stima che l’indice destagionalizzato della produzione industriale aumenti del 2,8% rispetto ad agosto. Nella media del terzo trimestre il livello della produzione diminuisce dello 0,5% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice destagionalizzato mensile segna aumenti congiunturali in tutti i raggruppamenti principali di industrie: una variazione più ampia caratterizza l’energia (+5,4%), mentre sono più limitati gli incrementi per i beni strumentali (+1,4%), i beni intermedi (+1,3%) e i beni di consumo (+1,0%).

Al netto degli effetti di calendario, a settembre 2025 l’indice generale aumenta in termini tendenziali dell’1,5% (i giorni lavorativi di calendario sono stati 22 contro i 21 di settembre 2024).

L’evoluzione positiva è diffusa in tutti i comparti: crescono i beni consumo (+2,3%), i beni intermedi (+1,3%) e in misura meno marcata i beni strumentali (+0,9%) e l’energia (+0,6%). I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali maggiori sono la fabbricazione di computer e prodotti di elettronica (+12,3%), le industrie alimentari, bevande e tabacco (+9,2%) e la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,8%).

Le flessioni più ampie si rilevano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-4,4%), nell’industria del legno, carta e stampa (-4,1%) e nella fabbricazione di prodotti chimici (-4,0%).

Messina, il tenente dell’Arma Alex Zecca, spiega come evitare le truffe agli anziani, un problema che coinvolge oggigiorno un pò tutti

 

"TRUFFE STOP – Prova a prenderli": ieri il primo appuntamento nella parrocchia Stella Maris di Minissale

 

 

Messina,

Ieri sera, venerdì 31 ottobre, la parrocchia Stella Maris di Minissale ha ospitato il primo dei 6 eventi territoriali di “TRUFFE STOP – Prova a prenderli”, la campagna di sensibilizzazione promossa dal Comune di Messina – Assessorato alle Politiche Sociali – e dal Ministero dell’Interno, con il contributo di ATM e Messina Social City, per contrastare le truffe ai danni delle persone anziane e fragili nell’ambito del progetto NonRaggir@Me.

L’incontro, condotto dalla giornalista e testimonial della campagna Gisella Cicciò, ha visto dialogare l’Assessora alle Politiche Sociali Alessandra Calafiore, e il tenente dei Carabinieri Alex Zecca, con i residenti del II Quartiere e la consigliera di circoscrizione Antonella Scaramuzzino. “L’obiettivo di questa campagna e degli incontri è quello di portare il messaggio sul territorio, per testimoniare l’attenzione delle istituzioni rispetto a un problema che coinvolge tutti, non solo gli over 65. La casistica è variegata, e il dialogo e le testimonianze dei cittadini sono preziose per aiutare a prevenire spiacevoli episodi”, ha spiegato Alessandra Calafiore ai cittadini intervenuti, che hanno raccontato le disavventure loro, di parenti, familiari, amici e conoscenti.

“Ci sono dati secondo i quali il 50% dei tentativi di truffe va a buon fine – ha specificato Gisella Cicciò – soprattutto nei confronti dei più fragili, ma recentemente abbiamo evidenze che anche i più giovani vengono presi di mira”.

Il tenente dell’Arma Alex Zecca ha introdotto il suo intervento descrivendo le modalità della più “classica” delle truffe: “Carabinieri, Polizia e Guardia di Finanza non chiedono soldi: se si riceve una richiesta di questo tipo, occorre immediatamente chiamare il 112 e accertarsi che ci sia stata effettivamente una chiamata da parte delle forze dell’ordine. Senza vergognarsi perché succede a tutti, anche a me arrivano questo tipo di messaggi”, ha raccontato.

Zecca ha risposto alle numerose domande e curiosità degli intervenuti, chiarendo sia le modalità con cui avvengono le truffe telematiche, ormai sempre più diffuse, sia i metodi per porvi rimedio. “Bisogna stare attenti alle email di “phishing”, con richieste di accesso o di inserimento codici o iban, che spesso arrivano anche con sms sul telefono. In quel caso è bene accertarsi col proprio istituto di credito per capire se la richiesta sia vera o meno”.

La campagna continuerà con altri cinque incontri: il 7 novembre alla chiesa di San Giuliano in via Garibaldi, l’8 novembre al Parco Urbano per le Arti di Camaro Superiore, il 14 novembre al salone delle Figlie del Divino Zelo di Faro Superiore, il 15 novembre al Circolo Anziani di Giampilieri Marina e il 22 novembre al teatro dell’oratorio di San Matteo a Giostra.

Premio Sacharov 2025, vincono i giornalisti dissidenti in Bielorussia e Georgia.. Pagano con la repressione delle libertà personali il prezzo di dire la verità

 

 

Sono Andrzej Poczobut e Mzia Amaglobeli. Per Metsola, “simboli della lotta per la libertà e la democrazia”
I leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tsikhanovskaya e Sergei Tsikhanovsky, con in mano una foto di Andrzej Poczobut, giornalista imprigionato in Bielorussia a cui è stato conferito il Premio Sacharov
I leader dell’opposizione bielorussa Svetlana Tsikhanovskaya e Sergei Tsikhanovsky, con in mano una foto di Andrzej Poczobut, giornalista imprigionato in Bielorussia 

Il primo occupa una stanza in una cella in Bielorussia, la seconda in Georgia. Hanno una cosa in comune: sono giornalisti dissenti dei regimi autoritari presenti nei Paesi di provenienza. Si chiamano Andrzej Poczobut e Mzia Amaglobeli, e oggi hanno vinto il Premio Sacharov per la libertà di pensiero 2025 del Parlamento europeo.

La comunicazione proviene dalla presidente Roberta Metsola la quale ha spiegato che “con l’assegnazione del Premio Sacharov per la libertà di pensiero 2025 ad Andrzej Poczobut, dalla Bielorussia, e a Mzia Amaglobeli, dalla Georgia, rendiamo omaggio a due giornalisti il cui coraggio risplende come un faro per tutti coloro che rifiutano di essere messi a tacere”.

I due giornalisti pagano con la propria repressione delle libertà personali il prezzo di aver detto la verità “diventando simboli della lotta per la libertà e la democrazia. Il Parlamento è al loro fianco e al fianco di tutti coloro che continuano a reclamare la libertà”, ha concluso Metsola.

Andrzej Poczobut

Il primo, Andrzej Poczobut, è un giornalista, saggista, blogger e attivista. Appartiene alla minoranza polacca residente in Bielorussia. Nel Paese è diventato famoso per aver criticato esplicitamente il regime di Aljaksandr Lukašėnka, attuale premier e generale del Paese.

I suoi scritti storici e trattanti i diritti umani gli sono costati più volte l’arresto. Attualmente è detenuto dal 2021, con una condanna a otto anni di reclusione. Le sue condizioni di salute peggiorano ogni giorno, non riceve le cure mediche necessarie, neppure la famiglia può fargli visita, ma, nonostante ciò, il suo impegno sociale e civile non è mai cessato: continua a lottare per la libertà e la democrazia.

Per il Parlamento europeo le accuse si basano solo su motivazioni politiche “mirate a mettere a tacere le voci indipendenti e a reprimere la libertà di espressione e associazione”.

Mzia Amaglobeli, giornalista arrestata e condannata per motivi politici

Mzia Amaglobeli è una giornalista georgiana, direttrice delle testate online Batumelebi e Netgazeti. Lo scorso gennaio 2025 aveva partecipato alle proteste antigovernative in Georgia. Partecipazione che l’ha condotta prima all’arresto e poi alla condanna, ad agosto, a due anni di carcere per motivi politici.

È la prima prigioniera politica donna dall’indipendenza del Paese.

Oggi, la giornalista Amaglobeli   rappresenta  il simbolo del movimento di protesta filodemocratico georgiano che si oppone al regime del partito Sogno georgiano dopo le elezioni dell’ottobre 2024.

Anche per lei, con una risoluzione adottata il 19 giugno 2025, il Parlamento ha chiesto il rilascio immediato e incondizionato di Mzia Amaglobeli, condannando “gli attacchi sistematici del regime di Sogno Georgiano contro le istituzioni democratiche, l’opposizione politica, i media indipendenti, la società civile e l’indipendenza della magistratura”.

 Bielorussia e Georgia

Si apprende che  l’attuale governo georgiano sta “compromettendo il percorso di adesione all’Ue”. Inoltre, l’Europarlamento ha chiesto alla Commissione europea di riesaminare l’attuazione dell’accordo di associazione Ue-Georgia.

“EsserCi Festival”: lunedì 20 a Messina, Palazzo Zanca conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa

 

“EsserCi Festival”: lunedì 20 a Palazzo Zanca conferenza stampa di presentazione dell’iniziativa

 

Al via la terza edizione della manifestazione dedicata al volontariato e alla cultura della Pace, promossa dal CESV in collaborazione con il Comune di Messina.

 

Messina,

Lunedì 20 ottobre, alle ore 9.30, nel Salone delle Bandiere di Palazzo Zanca, si terrà la conferenza stampa di presentazione di “EsserCi Festival 3”, terza edizione della manifestazione dedicata al “volontariato che c’è”, organizzata e promossa dal CESV in collaborazione con il Comune di Messina, partner istituzionale sin dalla prima edizione, a conferma della rilevanza pubblica e territoriale dell’iniziativa.

All’incontro interverranno il Sindaco Federico Basile e l’Assessora alle Politiche Sociali e al Volontariato Alessandra Calafiore. Per il CESV saranno presenti il Consigliere Carmelo Schepisi, il Direttore Rosario Ceraolo e Letizia Bucalo Vita, ideatrice di EsserCi Festival.

La manifestazione, che quest’anno rientra tra le iniziative diffuse di Palermo Capitale Italiana del Volontariato 2025, gode del patrocinio dell’Università degli Studi di Messina, di CSVnet – Associazione dei Centri di Servizio per il Volontariato e della Fondazione MeSSInA. Partner dell’evento sono NextBit, Caffè Barbera, Tuma Records e ActionAid Italia. Media partner è Vita.

EsserCi Festival 2025 si terrà dal 23 al 26 ottobre: quattro giornate di eventi, le prime tre (23–25 ottobre) al PalaCultura e la conclusiva, domenica 26, a Santa Maria Alemanna.
Al centro della riflessione il tema della Pace, intesa non come semplice assenza di guerra, ma come presenza attiva e consapevole di giustizia sociale, ambientale ed economica. Il tema portante – espresso nel sottotitolo “La Pace si fa” – sarà declinato attraverso sette parole chiave: educazione, sostenibilità, scelta, esempio, rispetto, coraggio e identità.