Emergenza incendi in Sicilia ma occorre intensificare l’azione nei cieli dei canadair

 

 

 

Palermo,

L’emergenza incendi  da giorni sta coinvolgendo l’intera Sicilia con roghi estesi su varie zone dell’agrigentino, del catanese, del palermitano e del messinese. Diramato il massimo livello di allerta, non solo per gli incendi, ma anche per le diffuse ondate di calore e scirocco che – insieme alla mano di alcuni piromani – stanno contribuendo ad alimentare le fiamme, rendendo difficili le operazioni di contrasto da parte deigli organi competenti

La zona più critica è quella dell’agrigentino, dove dalla primissima mattinata proseguono le operazioni di evacuazione delle abitazioni a Santo Stefano Quisquina e nelle contrade limitrofe. Si intensifica l’azione sui cieli dei canadair, con il Presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, che ha già concordato con la Protezione Civile l’arrivo di un altro aereo che implementi la flotta operativa.

Situazione problematica anche in tema di energia elettrica, con black-out estesi in particolare nel palermitano, dove il forte vento sta incidendo nella formazione di numerose cappe di fumo, presenti anche nella zona dei Monti Sicani e in alcuni settori della Sicilia orientale.

È iniziata ad Agrigento all’alba l’evacuazione dei residenti delle contrade Canfuto e Bosco Kadera, a Santo Stefano Quisquina, dove un vasto incendio, alimentato dal forte vento di scirocco, sta avanzando verso il centro abitato. Intorno alle 5 il sindaco Francesco Cacciatore, attraverso un messaggio pubblicato sulla propria pagina Facebook, ha invitato gli abitanti delle due contrade a lasciare immediatamente le proprie abitazioni. Nel corso della mattinata il numero delle persone evacuate in via precauzionale ha superato il centinaio. Particolare preoccupazione riguarda alcune strutture sensibili, tra cui la clinica Ignazio Attardi, un deposito di ossigeno, un distributore di carburante e una fabbrica di giochi pirotecnici, presidiate dai vigili del fuoco per evitare che le fiamme possano raggiungerle.

Sul posto sono impegnate numerose squadre dei vigili del fuoco, con rinforzi arrivati anche dai distaccamenti di Sciacca e Canicattì, mentre carabinieri e polizia stanno garantendo il supporto alle operazioni e la sicurezza dell’area. Sono entrati in azione anche i canadair, che stanno effettuando i lanci d’acqua sui fronti più critici del rogo. Le fiamme hanno interessato anche l’area del Teatro Andromeda e si sono spinte fino ai pressi dell’Eremo di Santa Rosalia. .

Roghi  anche nel Catanese, a Belpasso, e nel Siracusano, su più fronti.

Il territorio di Monreale, un vasto polmone verde alle porte di Palermo, è tra i piu’ colpiti. Il vento di scirocco della notte scorsa ha soffiato sulle fiamme propagatesi rapidamente e distruggendo la vegetazione del bosco di Casaboli.

Papa Leone a Lampedusa, il Presidente della Regione Sicilia Schifani ringrazia la Protezione civile e dona una triscele al Santo Padre

 

 

Oggi l’intesa tra Stato e Regione ha dimostrato, ancora una volta, di funzionare nella gestione di un evento storico e difficile sul piano logistico. Le istituzioni hanno dimostrato di esserci». Il presidente della Regione Sicilia, Renato Schifani, al termine della visita di Papa Leone XVI a Lampedusa ha voluto incontrare gli operatori della Protezione civile regionale, nel Centro operativo avanzato (Coa) dell’isola, assieme al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano.

«C’è stata un’intesa tra governo nazionale e governo regionale per ripartire le varie funzioni e il coordinamento. Voglio elogiare tutti per il forte senso di responsabilità dimostrato, sono orgoglioso del sistema di Protezione civile regionale per come ha sempre risposto alle emergenze sul nostro territorio. Ricordo che nell’aprile del 2023 il ministro Piantedosi mi chiamò nottetempo per chiederci supporto in occasione dello sbarco di 1.500 persone. In quell’occasione abbiamo gestito il primo impatto per poi consentire al governo nazionale di intervenire. Quando si tratta di solidarietà non possono esserci steccati. Il nostro è un Paese serio che sa coordinarsi e dà prova di efficienza anche negli eventi eccezionali».

Il presidente Schifani ha poi accompagnato con la moglie Franca il Pontefice in aeroporto e, prima della partenza, gli ha donato una triscele in ceramica, simbolo della Sicilia. Ha ringraziato Papa Leone per la forza del messaggio lanciato con il suo arrivo sull’isola e durante l’omelia della messa celebrata nel campo sportivo. All’intensa e suggestiva celebrazione ha preso parte una delegazione della giunta regionale composta dagli assessori al Turismo Elvira Amata, alle Infrastrutture Alessandro Aricò, al Territorio Giusi Savarino, alle Attività produttive Edy Tamajo.

Terremoto di magnitudo 6.2 nel Sud Italia, da Napoli a Palermo -Ma la Protezione civile comunica “nessun danno segnalato”

 

 

Palermo

–Il Sud Italia investito da una forte scossa di terremoto di magnitudo 6.2 registrata alle 00.12 della notte tra l’1 e il 2 giugno in Calabria, con epicentro nel Cosentino.

L’epicentro è stato localizzato dall’INGV a una profondità di 250 km, a 41 km a ovest di Cosenza.

L’intensità del sisma è stata tale da essere percepita , da Napoli a Palermo.

La Protezione civile intanto ha emesso un comunicato secondo il quale ” nessuna delle regioni del Sud Italia in cui è stata avvertita la scossa ha segnalato danni”.

Incendio Vesuvio, squadre di volontari antincendio siciliani pronte a partire

 

 

Volontari protezione civile si imbarcano per Napoli.jpg

 

Napoli,

«La Sicilia è pronta a sostenere la Campania, duramente colpita dall’incendio che sta interessando il Parco nazionale del Vesuvio. Due squadre di volontari antincendio, per un totale di sette unità, stanno per partire in nave da Palermo per raggiungere l’area interessata, come comunicatomi dal capo della nostra Protezione civile regionale, Salvo Cocina, in costante contatto con il coordinamento delle Regioni e con la Sala Situazioni Italia.

Ho inoltre autorizzato l’ingegner Cocina a predisporre ogni ulteriore intervento necessario. Pur impegnata nella difesa del proprio territorio, la Sicilia conferma il proprio contributo, nel segno della solidarietà e della collaborazione tra Regioni».

Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani.

Tavolo tecnico su incendio nel sito di stoccaggio di Ecomac ad Augusta: superata fase critica, proseguono controllii

Incendio Ecomac Augusta vigili del fuoco

 

 

Si è riunito in videoconferenza il tavolo di coordinamento istituito dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, per una prima valutazione degli effetti dell’incendio verificatosi nel sito di stoccaggio della Ecomac, ad Augusta, nel Siracusano. Il gruppo di lavoro è incaricato di attuare le misure di prevenzione sanitarie e ambientali urgenti per garantire la tutela della salute e la sicurezza dei residenti nell’area interessata.

La riunione è stata coordinata dal direttore del dipartimento regionale della Protezione civile, Salvatore Cocina; hanno partecipato il prefetto di Siracusa Giovanni Signer, i sei sindaci dei Comuni dell’area di crisi, Augusta, Siracusa, Priolo, Melilli, Solarino e Floridia, il presidente del Libero consorzio di Siracusa Michelangelo Giansiracusa, il comandante regionale del corpo dei Vigili del fuoco Agatino Carrolo, i rappresentanti dell’Arpa Sicilia e dell’Asp di Siracusa. 

L’Arpa ha esposto i primi dati sulla qualità dell’aria che rilevano la presenza di inquinanti e, nel sito di campionamento, di diossina oltre i valori ordinari e compatibili con quelli di un grande incendio. I controlli sulla qualità dell’aria e sui suoli, comunque, proseguiranno nei prossimi giorni. L’Asp, in base a una prima rapida valutazione, ritiene superata la fase critica, ma raccomanda il mantenimento delle misure di cautela, in particolare nelle aree di Melilli, Villasmundo e nella porzione del territorio di Augusta più vicina all’area interessata dall’incendio, che sono state per via dei venti dominanti quelle maggiormente esposte alle emissioni inquinanti. I sindaci cureranno la comunicazione ai propri cittadini.

 

Maltempo in Sicilia, la Protezione civile informa di tenere la situazione sotto controllo, senza disagi significativi con l’eccezione del siracusano

Palermo, 12.11.24 - Aggiornamenti sulla Situazione Meteo e Attività della Protezione Civile

 

 

Maltempo alluvionale in tanti comuni siciliani. La Protezione civile ha emesso ieri un comunicato a riguardo  Eccolo. “La SORIS (Sala Operativa della Protezione Civile regionale) sta attualmente conducendo un´attività di ricognizione telefonica in tutti i comuni dell´isola, con particolare attenzione a quelli interessati dall´allerta rossa per maltempo.

Nel siracusano, il responsabile dell’ufficio di protezione civile del comune di Siracusa segnala strade parzialmente interrotte, tombini divelti e alcuni allagamenti. E’ stato attivato il COC, tutte le squadre Volontariato ed i tecnici stanno operando sul territorio per la verifica di eventuali danni.

Situazione Meteo nelle zone del messinese e catanese
•⁠ ⁠Pioggia debole
•⁠ ⁠Nebbia intensa
•⁠ ⁠Venti deboli

In numerosi comuni, i volontari della protezione civile stanno collaborando con le forze di polizia locale e con le amministrazioni comunali, effettuando sopralluoghi nelle aree abitate. Sono in corso verifiche sulla tenuta di canali, torrenti, tombini e altre infrastrutture.

Finora, la situazione appare sotto controllo, senza segnalazioni di disagi significativi.  Seguiranno eventuali aggiornamenti e comunicheremo eventuali sviluppi o criticità.

METEO SUD: ALLUVIONE A LICATA, CATANIA ED ALTRI CENTRI DELLA COSTA ORIENTALE

Meteo Sicilia: Alluvione lampo a Licata! Esonda il fiume ...

Alluvione in Sicilia. Sopra ,Licata pochi minuti fa

 

 

Maltempo un pò dappertutto. In Emilia Romagna, in Toscana, nelle Marche,ed anche dove il sole sembrava non lasciasse mai la Calabria e la Sicilia.

In particolare, nel SUD, in  Calabria i vigili del fuoco sono impegnati in diverse zone della Regione per interventi dovuti al maltempo che in queste ore sta flagellando il territorio regionale. Una squadra del distaccamento di Vibo Marina è intervenuta in provincia di Vibo Valentia, dove è esondato il torrente Candrilli invadendo la strada che collega la frazione Porto Salvo a Vibo Valentia. Al momento, fanno sapere i vigili, la situazione è sotto controllo e non si segnalano criticità particolari poiché le abitazioni sono a debita distanza. Sul posto anche la polizia locale.

In provincia di Catanzaro, invece, si è verificato uno smottamento con cedimento parziale di un tratto della SP26, strada di collegamento tra il Comune di San Pietro Magisano e la frazione Vincolise del Comune di Magisano. Attualmente è chiusa al transito la sola corsia interessata dallo smottamento.

Sicilia

A seguito della violenta ondata di maltempo che ha colpito la zona di Licata, nell’Agrigentino, causando l’esondazione del fiume Salso in più punti, la Regione Siciliana ha attivato il sistema di Protezione Civile per fronteggiare l’emergenza. Gravi danni anche a Catania ed altri centri della costa orientale.

“La situazione a Licata è critica e stiamo monitorando costantemente l’evolversi degli eventi. La Protezione Civile aveva già dato l’allarme ieri e stamattina abbiamo attivato tutte le risorse a nostra disposizione per garantire la sicurezza dei cittadini e il ripristino delle normali condizioni di vita il prima possibile. Ringrazio il prefetto, i vigili del fuoco, il personale di Protezione Civile, le forze dell’ordine e i volontari, che stanno lavorando senza sosta per soccorrere le persone in difficoltà”, ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a seguito delle piogge che hanno causato l’esondazione del fiume Salso.

Il sindaco di Licata, Angelo Balsamo, dopo l’esondazione ha invitato i cittadini a “restare a casa” se “non strettamente necessario, per permettere ai soccorritori di poter lavorare dove è necessario”. Sono stati diversi gli interventi fino ad ora e le abitazioni evacuate, soprattutto nel ‘quartiere africano’, vicino al fiume.

Siccità in Sicilia, , dalla Protezione civile arrivano oltre 1,5 milioni di contributi ai Comuni per le autobotti idonee all’emergenza idrica

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Oltre un milione e mezzo di euro ai Comuni e ad altri enti territoriali per la manutenzione e l’acquisto di autobotti destinate al rifornimento idrico. È questo l’ammontare complessivo dei primi contributi autorizzati dalla Protezione civile siciliana per contrastare la forte siccità che sta colpendo l’Isola.
Sono oltre 200 le istanze pervenute sino ad oggi al dipartimento regionale in base alle modalità indicate dal dirigente generale Salvo Cocina e 109 gli interventi autorizzati già dal mese di maggio. Interventi che si inseriscono all’interno del Piano per l’emergenza idrica, per la cui realizzazione il presidente della Regione, Renato Schifani, è stato nominato commissario delegato.
Le somme sono così distribuite: 977 mila euro per riparare 98 autobotti, 389 mila euro per acquistarne 10 usate e 167 mila euro per comprarne una nuova. Per la maggior parte, quindi, si tratta di lavori di manutenzione di mezzi già nelle disponibilità degli enti. Il contributo per l’acquisto di un’autobotte nuova, invece, è stato concesso all’Unione dei Comuni paesi dei Nebrodi (Caprileone, San Marco d’Alunzio e San Salvatore di Fitalia).
I Comuni di Agrigento, San Giovanni Gemini (Ag), San Cataldo (Cl), Aidone (En), Castronovo di Sicilia e Caccamo (Pa), Patti, Caronia e Gioiosa Marea (Me) hanno ottenuto l’autorizzazione per le somme necessarie all’acquisto di autobotti usate in pronta consegna. Esaurite tutte le richieste per mezzi in pronta consegna, si procederà al finanziamento di contributi per autobotti nuove, ove i Comuni richiedenti e i fornitori assicurino tempi di consegna e di messa in esercizio compatibili con quelli dell’emergenza in corso e comunque, in linea generale, entro agosto/settembre.

Incendi, la Regione Sicilia consegna a Palermo 70 pick-up ai volontari – formati 750 nuovi operatori -della Protezione civile

 

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Palermo,

Settanta pick-up pronti per il contrasto degli incendi boschivi sono stati consegnati questa mattina dalla Protezione civile regionale ad altrettante organizzazioni di volontariato nelle nove province siciliane. La cerimonia si è svolta al Foro Italico di Palermo alla presenza del presidente della Regione, che ha consegnato simbolicamente le chiavi di un mezzo, del dirigente generale del dipartimento di Protezione civile siciliana e di alcuni sindaci dei Comuni interessati.

I pick-up saranno un importante supporto allo spegnimento degli incendi soprattutto nelle aree più remote e montuose dell’Isola, dove gli interventi sono più difficili, ma saranno utilizzati anche nel pattugliamento e quindi per la prevenzione, specialmente nei giorni di allerta rossa quando è maggiore il rischio di roghi.

Le associazioni beneficiarie dei nuovi automezzi sono state selezionate secondo criteri oggettivi che ne hanno misurato l’operatività, numero di volontari formati e pronti all’azione, idonei spazi di ricovero dei mezzi, partecipazione a esercitazioni di protezione civile e ai percorsi di formazione, rischio incendi nel raggio di 10 chilometri dalla sede.

Le organizzazioni opereranno, come sempre, a supporto  dei vigili del fuoco e del Corpo forestale regionale. Grazie alla nuova dotazione di automezzi, alle 236 squadre già operative nel 2023 se ne aggiungeranno altre 70 con 750 nuovi volontari che nel frattempo sono stati formati dalla Protezione civile regionale.

Fra l’altro, la campagna antincendio quest’anno è stata anticipata dalla Regione al 15 maggio, estendendo a cinque mesi e mezzo il periodo in cui è operativa la macchina di contrasto ai roghi boschivi.

Siccità,in Sicilia: «Situazione drammatica, la Sicilia chiede lo stato di emergenza nazionale» La Giunta attiva azioni per mitigare la crisi ed aiutare i settori produttivi

 

 

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La Regione Sicilia con la Giunta ha chiesto lo stato di emergenza nazionale per la crisi idrica. Una decisione presa nel corso dell’ultima giunta in conseguenza al lungo periodo di siccità e alla rilevante riduzione delle riserve di acqua in tutta la Sicilia.

L’obiettivo del provvedimento, che adesso dovrà essere approvato dal Consiglio dei ministri, è quello di garantire acqua potabile ai cittadini e l’approvvigionamento idrico ai settori agricolo e zootecnico, oltre che alle imprese impegnate nei cantieri nell’Isola.

«La siccità in Sicilia sta diventando drammatica – dice il presidente Renato Schifani – La Regione ha già messo in campo una serie di azioni per mitigare la crisi, aiutando i settori produttivi e limitando i disagi ai cittadini, ma servono anche urgenti interventi statali per operare su reti e sistemi di approvvigionamento idrico e per sensibilizzare i cittadini a un uso più razionale della risorsa. Inoltre, sono necessari sgravi fiscali e contributivi, moratorie e sospensione di adempimenti per le imprese del settore agricolo e zootecnico che sono in gravissima difficoltà».

Una relazione della Protezione civile regionale indica interventi a breve e a medio termine per mitigare la crisi che prevedono la riduzione dei consumi delle utenze idropotabili, interventi sugli invasi, campagne di informazione e sensibilizzazione per il risparmio, interventi per reperire risorse alternative (come dissalatori mobili e navi con moduli dissalativi), acquisto di autobotti e silos per la distribuzione in luoghi pubblici, utilizzo di pozzi e sorgenti, riparazione di reti idriche, ammodernamento degli impianti di dissalazione nei siti dismessi di Porto Empedocle, Paceco-Trapani ed eventualmente anche Gela. Il costo delle azioni a breve termine è di 130 milioni di euro, mentre di quelle a medio termine è di 590 milioni di euro.

 

La Regione, nelle scorse settimane, aveva già dichiarato lo stato di crisi idrico sia per l’uso potabile che per quello agricolo-zootecnico, nominando anche due commissari. Per i settori produttivi interessati sono state avviate le procedure per provvedimenti per circa 5,5 milioni di euro che prevedono sgravi dai canoni dei consorzi di bonifica e misure di semplificazione amministrativa. È stato costituito anche un Osservatorio regionale sugli utilizzi idrici per monitorare costantemente lo stato degli invasi e delle riserve di acqua.