ANCE CATANIA, ACCELERAZIONE E SNELLIMENTO DELLE PROCEDURE

Semplificazioni bis: martedì 19 ottobre, ore 15.00 webinar tecnico

OCCHI PUNTATI SUGLI APPALTI PUBBLICI

Catania: Rosario Fresta è il nuovo presidente dell'Ance - Eco di Sicilia

 

CATANIA –

Semplificazione, accelerazione e snellimento delle procedure amministrative: questi i contenuti principali del decreto-legge 77/2021, convertito nella legge 29 luglio 2021 n.108 e contenente importanti novità in materia di contratti pubblici. Gli aspetti più interessanti del decreto Semplificazioni bis saranno al centro del prossimo webinar organizzato da Ance Catania – da sempre impegnata a informare ed aggiornare le imprese del territorio – I riflettori si accenderanno sull’affidamento dei contratti pubblici legati al piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) e al Piano Nazionale per gli investimenti Complementari (PNC), sulle modifiche alle procedure di aggiudicazione degli appalti e sul subappalto.

Dopo i saluti del presidente dei Costruttori etnei Rosario Fresta,(nella foto d’Archivio in  alto) l’evento sarà introdotto dal vicepresidente Ance Catania Giuseppe Costantino, che lascerà spazio agli approfondimenti dell’avvocato Bruno Urbani, della direzione Opere Pubbliche di Ance, e dell’avvocato Mariano Maggi, Founding Partner dello studio legale MMZ.

Appuntamento online martedì 19 ottobre, a partire dalle ore 15.00 su piattaforma Zoom.

 

SCACCIANOCE: «TERREMOTO DI SANTO STEFANO, UNIFORMARE NORMATIVA CON QUELLA DEL CENTRO ITALIA»

    Incontro  tra Ordine Ingegneri Catania e Commissario straordinario per la ricostruzione post-sisma Salvatore Scalia

CATANIA

«Uniformare il Piano di ricostruzione post-terremoto di Santo Stefano con quello del Centro Italia, per superare le criticità esistenti. Il sisma del 26 dicembre 2018, che ha provocato ingenti danni in diversi comuni del comprensorio – da Pisano a Fleri, passando per Piano d’Api e Pennisi – non può essere considerato di serie B. Le crepe sono ancora aperte ed è necessario il supporto di tutti i parlamentari siciliani per spingere sul Governo, con l’obiettivo di snellire e velocizzare le procedure». Così il presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Catania Mauro Scaccianoce – alla presenza del segretario Alfio Torrisi – durante l’incontro con il Commissario Straordinario Salvatore Scalia e il suo staff.

«Uno scambio proficuo – ha continuato Scalia – che ha evidenziato la necessità di un continuo approfondimento sulla normativa che riguarda la ricostruzione e il Sismabonus – che con questa s’intreccia – e la necessità di supportare richieste di riforma legislativa relativa alla ricostruzione, che vede il sisma etneo in una posizione deteriore rispetto a quello di altre realtà. È necessario che tutte le forze del territorio cooperino tra loro. Vi è un’unione di intenti che converge su un unico obiettivo: la rinascita, in tempi rapidi, delle zone terremotate».

Nell’ottica di una collaborazione sinergica, Torrisi ha proposto l’organizzazione di eventi formativi rivolti ai tecnici interessati, anche integrati con la parte relativa all’eventuale applicazione del Sismabonus; nonché l’elaborazione di una proposta estensiva della norma attuale, finalizzata ad accelerare l’iter.

«L’Ordine etneo si farà promotore a breve di un convegno sul tema – ha concluso Scaccianoce – invitando i parlamentari dell’Assemblea siciliana e del Parlamento nazionale espressione del territorio, ai quali consegneremo un documento con le criticità riscontrate ed eventuali proposte risolutive. Vogliamo seguire il modello del Centro Italia, colpito dal terremoto nel 2016, che per gli aspetti normativi è stato maggiormente virtuoso. A oggi ci sono stati troppi rallentamenti: il processo di ricostruzione dev’essere centrato sulla tempestività delle azioni, sulla congruità dei fondi destinati alle aree colpite e sulla qualità della progettazione, tema che riguarda da vicino la nostra categoria. Solo così potremo finalmente e concretamente ripartire».

Lavori pubblici, in dirittura d’arrivo il centro storico e la consegna del microasilo di S.M. La Stella

 

I cinque lavori da operai più pagati - Cinque cose belle

 Caruso: “Grato a chi ha contribuito ad ottenere questi risultati”

Proseguono spediti i lavori pubblici nel Comune di Aci Sant’Antonio. Da tempo i residenti del centro seguono l’andamento degli interventi in via Regina Margherita, e in molti aspettano la consegna del mircroasilo di Santa Maria La Stella: in questi giorni il Sindaco, Santo Caruso, ha diffuso alcune immagini sui social dello stato attuale dei lavori, immagini per i quali in tanti hanno mostrato vivo apprezzamento.
Riguardo il centro storico, infatti, è stata posta l’ultima basola relativa alla sistemazione della via: la sede stradale, adesso, è quasi completa, e per l’apertura e la piena fruibilità è questione di giorni.

 

Il microasilo, invece, è di fatto pronto, e a giorni avverrà la consegna ufficiale. Siamo felicissimi di poter consegnare ai santantonesi queste due opere,così diverse fra loro ma così parimenti importanti – ha dichiarato l’Assessore ai Lavori Pubblici, Antonio Scuderi – Entrambe significano continuità con quanto fatto in questi anni: da un lato l’attenzione per
la scuola, mostrata con i tanti interventi portati avanti grazie agli importantissimi finanziamenti ottenuti, dall’altro la ricerca costante del miglioramento degli indici di vivibilità, con la rinascita del centro storico”.

Il primo cittadino pone l’accento sui lavori ringraziando quanti hanno permesso il loro compimento: “Sono grato, chiaramente, agli Uffici,soprattutto per le varie vicissitudini legate alla via Regina Margherita, oggetto spesso di polemiche, e devo fare un doveroso plauso alle ditte che hanno portato avanti gli interventi, a partire dai direttori dei lavori e fino all’ultimo ingranaggio degli apparati messo in campo: quando si tratta di lavori pubblici c’è un importantissimo lavoro di coordinamento, che qui ha dato ottimi frutti, arrivando con pazienza ad un risultato ottimale, ad opera d’arte.

 

 

“Adesso si tratta solo di mostrare ai cittadini quanto fatto: per l’asilo nido siamo pronti,(vedasi foto sopra di Ambra) e ci sarà da attendere poi i tempi tecnici di affidamento, mentre per il centro a breve potremo già fruire della strada, e si aspettano solo piccoli interventi sui sagrati delle chiese e in piazza Cantarella. Ci scusiamo, ancora una volta, per i disagi creati, soprattutto ai commercianti, ma credo che ne sia valsa davvero la pena. Il centro storico, adesso, rivivrà, e rivivrà in bellezza”.

ANCE CATANIA, «OPERE PUBBLICHE E PRIVATE A RISCHIO-IL FERRO COSTA TROPPO: SCENARIO DRAMMATICO»

Edilizia, “caro materiali”: «Occorre aggiornamento urgente del Prezzario regionale»

CATANIA –

Musei archeologici, interventi su autostrade, appalti privati, infrastrutture ed edifici pubblici a rischio. Questo l’allarme lanciato da Ance Catania, che paventa un pericoloso effetto domino che potrebbe scaturire dal “caro materiali”, criticità che continua ad allarmare imprenditori e aziende. «Sono molte le ditte appaltatrici che si trovano costrette a bloccare i lavori a causa dell’aumento sproporzionato del costo dei materiali edili», ammonisce il presidente dell’associazione etnea dei costruttori Rosario Fresta. «Per molte imprese – continua – è diventato insostenibile portare a termine gli appalti, aggiudicati secondo capitolati “pre-rincari” che fanno riferimento a costi totalmente differenti. All’aumento dei prezzi, inoltre, si aggiunge anche la difficoltà nel reperire le materie prime, fenomeno che sta causando la chiusura di molti cantieri impegnati sul fronte delle infrastrutture. Molte ditte, ove possibile, stanno procedendo con la rescissione contrattuale. È solo l’inizio di un effetto a catena che potrebbe rallentare o arrestare del tutto i lavori in ottica Recovery Plan. Non possiamo certo consentirlo».

«Secondo recenti dati, nel periodo tra novembre 2020 e maggio 2021, il ferro ha subito un incremento del 150% – spiega il vicepresidente di Ance Catania Giuseppe Costantino – non solo, sempre in riferimento allo stesso arco temporale, anche il polietilene ha visto aumentare il costo del 120% circa. Sono molti i materiali utilizzati in cantiere che hanno subito un’impennata e che, inevitabilmente, non consentono alle imprese di portare avanti le commesse. Lo scenario è drammatico, perché questi incrementi si aggiungono alle già gravi difficoltà finanziarie e patrimoniali che hanno investito tutta la filiera a causa della pandemia».

 

«Le offerte previste in fase di gara, allo stato dei fatti non bastano a coprire le spese – sottolineano Fresta e Costantino – e l’attuale Codice degli Appalti, in tal senso, non offre soluzioni, poiché non prevede adeguati meccanismi revisionali». In linea con l’azione portata avanti da Ance Sicilia, «chiediamo – concludono presidente e vicepresidente di Ance Catania – un aggiornamento urgente del Prezziario Regionale delle opere pubbliche. Oltre al provvedimento tampone ipotizzato da parte del Governo nazionale, è necessario un intervento parallelo da parte della Regione Siciliana per supportare le imprese del territorio in questo momento così critico».

«IMPRESE ASSOCIATE IN CRESCITA PER RILANCIARE IL SETTORE EDILE»

Ance Catania, Assemblea 2021 con la nuova governance

 

 

«Più servizi per le imprese: focus su proroga Superbonus e caro-materiali»

 

CATANIA –

Rilancio del settore edile; rete con gli interlocutori istituzionali; crescita della compagine associativa e potenziamento dei servizi a favore delle imprese iscritte, con l’obiettivo di rafforzare la presenza sul territorio e dare un contributo fattivo allo sviluppo economico. Questi gli obiettivi – ma anche una sintesi dei primi sei mesi del 2021 – di Ance Catania, emersi durante l’ultima Assemblea.

«Tra la fine del 2020 e la prima metà del nuovo anno abbiamo registrato una crescita delle imprese associate: molte le aziende che hanno inteso condividere con noi un percorso sinergico per il raggiungimento di obiettivi importanti. Tra questi, specialmente a seguito della pandemia, il rilancio del settore e della sua filiera: il comparto ha subito nuovamente un crollo, dopo aver dato segni di ripresa a distanza di circa dieci anni», ha dichiarato il presidente di Costruttori etnei Rosario Fresta, affiancato dai vicepresidenti Giuseppe Costantino e Salvo Messina e dal tesoriere Gaetano Vecchio. Infine, accendendo i riflettori anche su un altro nodo spinoso, ha aggiunto: «Potremo uscire da questa situazione solo dopo aver affrontato anche l’ultimo ostacolo che si è posto davanti alla nostra strada, il “caro materiali”. Il considerevole aumento di alcune materie fondamentali per il nostro settore rischia infatti di bloccare tantissimi cantieri e scoraggiare i committenti».

L’Assemblea è stata occasione per fare anche il punto sulle attività dell’Associazione, «attiva e presente sul territorio – ha continuato Fresta – a cominciare dallo sportello dedicato ai bonus edilizi, che ha avuto ottimo riscontro non solo dalle imprese, ma anche da parte dei cittadini. Proprio dal confronto sono emerse le criticità sulle tempistiche e sulla possibilità di realizzazione dei lavori nell’arco temporale previsto dall’attuale normativa. Ragion per cui, insieme ad Ance Nazionale, ci siamo attivati per richiedere un’ulteriore proroga della scadenza del Superbonus. Sempre sul 110, abbiamo stipulato diversi accordi con gli istituti bancari: tra questi, la Banca Agricola Popolare di Ragusa». E, ancora, «siamo stati attenti all’evolversi dell’emergenza pandemica e alle attività messe in campo dal Governo, organizzando numerosi webinar per trasferire gli aggiornamenti agli addetti ai lavori. Tra le iniziative, di rilievo la presentazione del Cassetto per le Imprese: un vero e proprio Albo degli operatori economici, frutto del dialogo con il Dipartimento regionale tecnico e l’assessore alle Infrastrutture Marco Falcone». Sempre con le istituzioni, «è stato intensificato il rapporto con buona parte dei Comuni etnei, al fine di individuare finanziamenti e fondi utili per interventi nel settore delle opere pubbliche».

Sul sociale, «tante le attività rivolte ai giovani, al fine di aprire nuove opportunità nel mondo del lavoro. A queste, si affiancano le iniziative su temi sociali di grande importanza, quali la lotta contro la violenza sulle donne e un sostegno concreto alla campagna vaccinale». Infine, durante l’assemblea sono stati eletti i Probiviri e i Garanti Contabili.

Aci Sant’Antonio: aggiudicati i lavori per l’ampliamento del Cimitero. Loculi per tanti ,1396, forse per tutti: forza a chi tocca!

 

 

(Foto Ambra)

Caruso: “Notizia importantissima in un momento difficile per molti Comuni

Ben 1396 nuovi loculi, 37 ipogei a due posti e 21 cappelle gentilizie contenenti ciascuna 12 loculi e 6 ossari, 211 metri quadrati di vialetti carrabili, 260 metri quadrati di camminamenti pedonali e 77 metri quadrati di aree a verde: questo è quanto prevede il progetto di ampliamento del Cimitero Comunale di Aci Sant’Antonio, per il quale sono
stati appena aggiudicati i lavori.
Un’opera di Project Financing discussa dalla Giunta Comunale lo scorso settembre e inserita a dicembre nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, e che adesso, con la Determina 555 del Settore Lavori Pubblici, vede avanzare positivamente l’iter che porterà ai conseguenti lavori.

 


Verranno investiti oltre tre milioni di euro, e sarà un costo interamente sostenuto dalla Società che ha proposto il progetto all’Amministrazione e che, in cambio, otterrà una concessione della durata di 19 anni.
“Si tratta di un passaggio davvero importantissimo per Aci Sant’Antonio ha dichiarato il Sindaco, Santo Caruso – In un momento storico come questo, con moltissimi Comuni italiani che stanno soffrendo la mancanza di loculi, da Roma a Palermo fino alle porte del nostro stesso Comune, una notizia del genere ha un valore straordinario.
“Confido negli Uffici comunali, adesso, affinché i lavori possano partire nel più breve tempo possibile. La mancanza di loculi può comportare dei disagi notevoli per chi si ritrova a vivere in quel momento una circostanza nefasta, e proprio per questo abbiamo cercato di accelerare l’iter trattando il tema con la massima urgenza.

“Mi preme ringraziare, in questo senso,conclude il primo cittadino,  il Consiglio Comunale, che qualche mese fa ha votato favorevolmente l’inserimento dell’opera nel Piano Triennale, pur con qualche polemica. Come dissi allora, non potevamo permetterci il rischio di rimandare questo progetto, che peraltro in questo forma di Project Financing avevamo già sperimentato:
non spenderemo un centesimo di soldi pubblici e risolveremo un problema di grande importanza.”

Risanamento S.Berillo con parcheggio pubblico a Catania, parco in piazza Repubblica, bando di gara per 13,874 milioni di euro

Allestimento e progettazione giardini pubblici e privati Firenze

 

Il bando integrale, completo di disciplinare ed elaborati, del progetto esecutivo per la realizzazione di un parcheggio pubblico interrato e del sovrastante e attiguo verde attrezzato, nell’area di piazza della Repubblica, è all’attenzione sulla piattaforma Servizio Territoriale U.R.E.G.A di Catania. L’ annuncio pubblico di inizio degli atti di gara, promosso dall’Amministrazione Comunale, ha un valore di 13,874 milioni di euro, iva compresa, e conclude una complessa procedura stabilita nella convenzione urbanistica stipulata il 16 novembre del 2012, tra il Comune di Catania e i privati proprietari delle aree, a cui spetta l’onere del finanziamento, quale opera di urbanizzazione primaria. 
Il parcheggio interrato multipiano, a tre livelli, avrà una superficie complessiva interna di 10.900 mq; il corrispondente verde attrezzato di 7.895 mq, un vero e proprio nuovo parco cittadino, dovrà essere realizzato secondo innovativi sistemi di valorizzazione ambientale e tutela della sostenibilità
L’aggiudicazione avverrà con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, sulla base del miglior rapporto qualità/prezzo sull’importo dei lavori. Nello specifico, il parcheggio multipiano, capace di contenere 334 posti auto, avrà l’ingresso carrabile esclusivamente dalla via Luigi Sturzo. I tre livelli interrati del parcheggio auto, secondo il progetto esecutivo, saranno serviti, oltre che dalle rampe carrabili, da tre corpi scala che arrivano fino all’area a verde sovrastante; fornite di ascensore e di servizi igienici per ciascun livello interrato. Il verde attrezzato sopraelevato sarà invece accessibile da tutte le vie circostanti: piazza della Repubblica, via Reggio, via Rizzo e via Sturzo, componendo un moderno parco di circa 8 kmq che di fatto cambierà il volto della zona, con spazi per bambini, adulti e disabili e la posa in opere di rastrelliere per le bici, considerata anche la contigua pista ciclabile.
“La pubblicazione del bando di gara per la realizzazione del parcheggio di piazza della Repubblica e dell’annesso parco pubblico, costituisce una delle scommesse di questa Amministrazione -ha detto il sindaco Salvo Pogliese-. Si tratta dell’unica grande opera pubblica prevista nell’ambito dei lavori per la riqualificazione di Corso Martiri della Libertà, secondo un programma che dovrebbe finalmente rimarginare l’antica ferita prodottasi quasi settanta anni addietro nel centro di Catania. Dopo gli sforzi compiuti dalle precedenti Amministrazioni per trovare una sintesi con i privati proprietari delle aree e la conclusione di convenzioni e protocolli di legalità -ha aggiunto il primo cittadino- abbiamo provato a imprimere un’accelerazione all’iter sperando di definirlo in tempi più brevi.

Purtroppo il dissesto finanziario ci ha obbligati a rivedere le intese raggiunte con le prime conferenze dei servizi. Un obiettivo raggiunto grazie al costante lavoro sinergico delle Direzioni Urbanistica, Patrimonio e Lavori Pubblici, alla supervisione dell’assessore Enrico Trantino e del prof. Felice Giuffrè e alla collaborazione concreta del dott. Aldo Palmeri e dall’avv. Andrea Scuderi, in rappresentanza dei soci privati: con una collaborazione costruttiva siamo riusciti a ovviare ai problemi insorti e a inviare finalmente il bando all’Urega. Si compie, così, il primo passo verso la città che si proietta al futuro e che gradualmente si va componendo”.
L’assessore all’Urbanistica Enrico Trantino che fin dal suo insediamento ha seguito ogni passaggio per raggiungere l’obiettivo della pubblicazione del bando inquadra il risultato nell’insieme delle azioni che il suo assessorato sta sviluppando: ”L’area in questione nel cuore del vecchio San Berillo -ha spiegato l’assessore Trantino- appena il Consiglio Comunale approverà il nuovo Piano per il Centro Storico, già in fase di pubblicazione all’albo pretorio, potrà finalmente porsi come un nucleo attrattivo della città e guarire antiche cicatrici che per troppo tempo hanno sfregiato il cuore pulsante del nostro tessuto urbano. La realizzazione del parcheggio, interrato e con un’ampia superficie a verde, eseguito con le somme messe a disposizione dai privati a scomputo degli oneri di urbanizzazione, prevede per l’aggiudicazione punteggi assegnati in ragione di precise migliorie, in modo da rendere ancora più funzionali le zone circostanti. Ci siamo scommessi anche su quest’opera. Adesso -ha concluso Trantino- confidando in una rapida procedura di gara, auspichiamo venga messa la prima pietra, da considerare solo l’inizio di quel progetto di straordinaria bellezza redatto dall’architetto Mario Cucinella e il simbolo di una palingenesi attesa per oltre cinquanta anni”. 

Verranno premiate, ai fini dell’aggiudicazione dell’appalto, le offerte che comprendono la realizzazione di sistemi digitali di controllo degli stalli tramite App e  dai punti nevralgici della città; la fornitura e l’ installazione di un sistema di videosorveglianza per le strade contigue del vecchio San Berillo, aggiuntivo a quello interno all’area di parcheggio, per il controllo delle vie limitrofe con sistema di rilevazione delle targhe delle vetture; l’utilizzo di un sistema di alimentazione green a energia solare; impianti di illuminazione a Led ed elementi di arredo urbano sia nella zona a verde che in Corso Sicilia e la manutenzione decennale degli impianti connessi al parcheggio e al parco urbano.  
Secondo le previsioni dei tecnici, se non sorgeranno particolari intoppi, l’apertura del cantiere nel vecchio San Berillo, potrebbe concretizzarsi prima di fine anno.

 

SUPERBONUS SICILIA: “459 INTERVENTI APPROVATI MA ANCORA TROPPE DIFFICOLTA’ E CRITICITA’ BUROCRATICHE”

Convegno organizzato da Ordine e Fondazione degli Ingegneri di Catania

 

«SUPERBONUS, SICILIA SESTA IN ITALIA CON 459 INTERVENTI APPROVATI, MA EMERGONO ANCORA TROPPE CRITICITÀ PER ACCELERARE L’ITER»

 

CATANIA –

«La Sicilia – con i suoi 459 interventi – è sesta nella graduatoria dei lavori avviati grazie al Superbonus. Una classifica nazionale che vede in testa il Veneto (850) e ultima la Valle d’Aosta, complice la sua piccola estensione territoriale. Quello che mette in allarme, però, è che sulla stima minima di 6 miliardi di euro, si contano circa 733 milioni – con 806 milioni di crediti ceduti – ovvero solo il 13-15% degli investimenti totali. Sono state avviate 6.959 pratiche, per cui è stato ottenuto il codice Asid, ovvero la ricevuta di trasmissione dell’asseverazione valida. Di queste, circa 3mila sono a fine lavori, 1000 al 60% e 2mila al 30%. Inoltre, è importante sottolineare come il 37% degli interventi sia stato effettuato su edifici indipendenti, il 55% su appartamenti singoli e solo l’8% sui condomini». Questi i numeri rilasciati dall’Enea ed emersi durante l’intervento del presidente della Fondazione degli Ingegneri di Catania Mauro Scaccianoce, durante il convegno sul Superbonus organizzato da Ordine e Fondazione, in collaborazione con l’Agenzia delle Entrate e Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile.

DIFFICOLTA’ NEL REPERIRE I DOCUMENTI PER LA CONFORMITA’ URBANISTICA ED EDILIZIA”

«Ormai è noto a tutti come il Superbonus rappresenti uno strumento utile per l’adeguamento e il miglioramento energetico, e per il rilancio dell’intera filiera edilizia, con importanti ricadute economiche e sociali – ha precisato il presidente dell’Ordine etneo Giuseppe Platania – La fragilità del patrimonio abitativo nel Paese e in Sicilia è innegabile, così com’è noto a tutti che Catania è una città ad alto rischio sismico. Le agevolazioni governative sono oggi una grande opportunità per mettere in sicurezza le nostre città, con processi di rigenerazione e interventi di efficientamento energetico che mirano alla riduzione di emissioni di CO2, con impatto positivo sul cambiamento climatico». Tuttavia, Platania non dimentica «le criticità legate al 110%, quali i dubbi legati all’ampliamento temporale fino al 2023 e alle difficoltà nel reperire i documenti per la conformità urbanistica ed edilizia. Aspettiamo risposte dal Governo, che dovrebbe ufficializzare un nuovo decreto entro fine maggio, sperando di avere risposte concrete sulla semplificazione procedurale e sulle tempistiche attuative».

Un incontro dal respiro pratico, attraverso l’analisi di 4 casi studio, che hanno messo in risalto le molteplici problematiche che è possibile riscontrare durante l’iter del Superbonus. «Affinché non rimanga solo un auspicio e un “trofeo” da sbandierare e rivendicare dal punto di vista politico, occorre un cambio di passo rispetto a quanto fatto fino a ora – concludono i presidenti di Ordine e Fondazione – le condizioni restrittive di applicazione del Superbonus, il carico documentale richiesto nella prima fase di accesso, le difficoltà ad accedere agli archivi per verificare la conformità urbanistica ed edilizia e l’eccessiva responsabilità che grava sugli asseveratori, rappresentano un serio ostacolo per il rilancio. Inoltre, la complessità di alcune norme incute paura e diffidenza nei committenti e anche negli operatori stessi. Occorre, dunque, non solo semplificare ed eliminare la necessità della dichiarazione di conformità per alcuni interventi, ma anche investire sulla formazione dei professionisti e degli ingegneri, che rivestono un ruolo centrale in questa fase, anche grazie alla loro capacità di sensibilizzare l’opinione pubblica».

«EDILIZIA: PER I FONDI EUROPEI E SUPERBONUS SERVE SNELLIMENTO BUROCRATICO”

Il Prefetto del capoluogo etneo incontra il presidente di Ance Catania

COSMOS COSTRUZIONI EDILI | Realizzazioni: Costruzione Edifici e Abitazioni  a Verona

CATANIA –

Ripartire dopo il Covid e dare nuovo impulso al settore delle Costruzioni. Cosa possibile, ma solo attraverso la collaborazione di tutte le parti coinvolte. Da qui il confronto tra il presidente dell’associazione dei costruttori etnei Rosario Fresta e il prefetto del capoluogo etneo Maria Carmela Librizzi: «Un’occasione per analizzare l’attuale situazione dei lavori pubblici e privati e fare il punto sullo stato di salute delle imprese etnee. Dall’inizio della pandemia, infatti, il settore edile ha subito una brusca frenata – ha sottolineato Fresta – da un lato le difficoltà nel reperire i materiali, dall’altro le misure restrittive nei cantieri per limitare la diffusione del virus. Prima il lockdown, poi l’Italia “a colori” non hanno certamente facilitato il rilancio del settore. Ma i decreti governativi e le risorse europee e nazionali sono dei validi alleati per uscire dalla crisi. Si tratta di grandi opportunità che vanno colte e sfruttate al meglio».

Ance Catania, eletto il nuovo presidente Rosario Fresta - La Sicilia

Nella foto d’archivio, il Presidente dell’associazione costruttori etnei Rosario Fresta

Le considerazioni del presidente di Ance Catania sono strettamente legate ai dati del 2020 e alle previsioni per l’anno in corso, emerse durante il report annuale di Ance. «Negli ultimi 365 giorni si è registrata una perdita del 10%, che rappresenta un ulteriore duro colpo per il comparto, dopo il flusso negativo registrato a partire dal 2008 – commenta Fresta – complice il crollo delle compravendite, dei permessi per costruire e di una macchina burocratica lenta. Ancor più ingolfata nel periodo della pandemia per sistemi obsoleti e per la carenza registrata sul fronte della digitalizzazione dei servizi».

Se, come emerso durante il confronto con il prefetto, molte imprese hanno dovuto stringere i denti in un contesto di sfiducia generale, adeguandosi sul fronte della sicurezza con nuove figure professionali e con il potenziamento dei dispositivi di protezione, lo sguardo dev’essere rivolto in avanti. «Nel post Covid, gli incentivi quali il Superbonus e il Recovery Plan, potranno certamente dare un impulso positivo. La riapertura dei cantieri – grazie alle gare d’appalto, i lavori nel pubblico e nel privato – potranno far registrare nuovamente valori positivi, consentendo di uscire – seppur lentamente – dallo stato di crisi in cui ci troviamo. Adesso serve guardare avanti con rinnovato ottimismo».

Ottimismo mostrato anche dal prefetto Librizzi, che ha elogiato la «tenacia e la resilienza degli operatori del settore, che hanno portato avanti le attività nel miglior modo possibile in questo periodo pandemico. La ripresa ci sarà – ha concluso il Prefetto – soprattutto in questa fase di incremento dei lavori dovrà essere riposta grande attenzione alla normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro».

“Tutte le carte degli uffici del Genio civile della Sicilia non hanno più valore, occorre semplificare la burocrazia per una migliore Edilizia”

Cassetto delle Imprese: webinar organizzato da Regione Siciliana e Ance Sicilia

«Semplificare ed efficientare la macchina burocratica nel mondo degli appalti, dando ascolto e lavorando al fianco delle imprese, per creare una sinergia pubblico/privato a favore dello sviluppo territoriale». Queste le parole dell’assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Siciliana Marco Falcone, durante l’incontro odierno con le Associazioni dei Costruttori della Sicilia Orientale, per presentare il nuovo “Cassetto delle Imprese”.

«L’Albo degli operatori economici – ha spiegato il presidente di Ance Sicilia Santo Cutrone – è frutto dell’unione di intenti tra il mondo delle Costruzioni e l’Amministrazione regionale, per perseguire gli obiettivi di trasparenza e rilancio del settore, per questo si è ritenuto di estrema importanza organizzare quest’incontro con i soggetti coinvolti a vario titolo».

Nella foto Press l’assessore regionale Marco Falcone

Alla presenza di Ance Catania (presidente Rosario Fresta), Ance Messina (Giuseppe Ricciardello), Ance Ragusa (Sebastiano Caggia), Ance Siracusa (Massimo Riili), Ance Enna (Sabrina Burgarello) e di numerose imprese che hanno partecipato al webinar, è intervenuto il dirigente generale del Dipartimento Regionale Tecnico Salvo Lizzio, che ha sottolineato il duplice scopo del “Cassetto delle imprese” che da un lato, consentirà agli operatori economici lo snellimento dell’invio della documentazione amministrativa richiesta ai fini della partecipazione alle procedure di gara – evitando inutili duplicazioni documentali – dall’altro, offrirà alle Stazioni Appaltanti una più immediata visione e individuazione delle imprese aventi i requisiti richiesti ai fini dell’ammissione alle gare.

«Tutti gli albi cartacei delle province e degli uffici del Genio Civile – ha puntualizzato il responsabile piattaforme telematiche del Dipartimento Mario Parlavecchio – non avendo più valore, saranno accorpati nel Cassetto che, oltre a semplificare ed evitare la ridondanza di lettere d’invito, dichiarazioni di legalità e integrità e di altri requisiti, attraverso la piattaforma SITAS (Sistema Informativo Telematico Appalti Sicilia) avrà lo scopo di uniformare le procedure amministrative e pubblicitarie delle gare, diventando un punto di riferimento per le imprese, molte delle quali hanno avuto difficoltà a partecipare fino a oggi». Sono già molti gli iscritti e i richiedenti inseriti nell’Albo, che continuerà ad implementarsi nei prossimi giorni.