Scuola Sicilia, 700 mila euro per seconda edizione di Gibellina Capitale Arte contemporanea

 

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La Regione Siciliana, attraverso l’assessorato dell’Istruzione e della formazione professionale, comunica il lancio  della seconda edizione dell’iniziativa “Gibellina Capitale italiana dell’Arte contemporanea 2026”, destinata a tutte le istituzioni scolastiche dell’Isola.
Dopo il successo della prima edizione, che ha consentito di finanziare 163 progetti nelle scuole siciliane, l’iniziativa si rinnova per avvicinare gli studenti all’arte contemporanea e al patrimonio culturale della città nel Trapanese, simbolo della rinascita attraverso l’arte, dopo il sisma del 1968 che la rase al suolo.

Le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado potranno presentare progetti formativi dedicati all’arte contemporanea, che prevedano attività didattiche, visite a Gibellina e la realizzazione di elaborati artistici originali. I progetti potranno essere sviluppati anche in collaborazione con musei, artisti, associazioni culturali e realtà del territorio.

«L’arte è uno strumento potente per sviluppare creatività, pensiero critico e visione del futuro – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano –. Con questa iniziativa vogliamo dare agli studenti l’opportunità di essere protagonisti della cultura, non solo spettatori, e conoscere da vicino le straordinarie bellezza della città nata dal genio di Ludovico Corrao, che dopo il sisma ebbe un’intuizione unica, trasformando una tragedia in simbolo di rinascita e bellezza».

La dotazione finanziaria complessiva è di 700 mila euro. Per ciascuna scuola ammessa è previsto un contributo massimo di 7.500 euro. Particolare attenzione sarà riservata agli istituti che non hanno partecipato alla precedente edizione, al fine di ampliare il coinvolgimento degli studenti e garantire una diffusione più capillare del progetto.

Le domande devono essere presentate entro il prossimo 31 maggio, secondo le modalità indicate nella circolare pubblicata sul sito della Regione Siciliana.

Catania, La Sacra Sindone: confronto tra storia, scienza e teologia Sabato 7 Marzo nel Santuario dei Minoriti

Catania,

Un’iniziativa di rilievo culturale dedicata a uno dei reperti più studiati e dibattuti della tradizione cristiana, avrà luogo sabato prossimo 7 marzo, alle ore 18.00, nel Santuario San Michele Arcangelo ai Minoriti, in via Etnea 85. La conferenza dal titolo “La Sacra Sindone: enigma della storia, sfida della scienza e provocazione all’intelligenza”, dedicata all’approfondimento storico, scientifico e teologico del Lenzuolo di lino usato per avvolgere il corpo di Gesù dopo la crocifissione, propone un confronto rigoroso e multidisciplinare.

Il dibattito, promosso dal comitato per i festeggiamenti agatini, sarà introdotto dal Presidente dell’Associazione Ex Alunni del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, Attilio Cappellani, e i saluti istituzionali del Sindaco Enrico Trantino, a testimonianza dell’attenzione della città verso iniziative di alto profilo culturale.

Interverranno Rosario Filippo Tomarchio, con una relazione sul contesto storico medievale della Sindone, e il prof. Francesco Franceschi, che affronterà l’ipotesi scientifica del cosiddetto “lampo di luce” nella formazione dell’immagine sindonica.

La lectio magistralis sarà affidata al prof. Bruno Barberis, tra i massimi studiosi internazionali della Sindone e già direttore scientifico del Centro Internazionale di Sindonologia di Torino.

A conclusione dei lavori, interverrà Mons. Luigi Renna, Arcivescovo Metropolita di Catania, con una riflessione che collocherà il significato della Sindone nel cammino della Chiesa e nel percorso di fede della comunità.

Nel corso dell’evento sarà esposta una copia autentica della Sacra Sindone in grandezza naturale, per offrire ai partecipanti un supporto visivo all’approfondimento scientifico, ma anche un momento di contemplazione silenziosa e raccoglimento personale.

 

Inaugurato a Messina il pannello turistico alla “Presunta Tomba di Antonello”

Inaugurato il pannello turistico alla “Presunta Tomba di Antonello” a Messina

 

Messina,

Oggi, giovedì 26 febbraio, alla presenza dell’Assessore al Turismo Vincenzo Caruso, è stato inaugurato il pannello turistico presso l’area dove si trovano i resti della Chiesa di S. Maria di Gesù Superiore, oggi nota come la “Presunta Tomba di Antonello”, secondo quanto indicato nel testamento del grande artista, riportato nella tabella, ritrovato da Gaetano La Corte Cailler nel 1903.
Dando seguito al piano di integrazione dei siti di interesse della città di Messina, segnalati sui Walking Tour tramite QR-CODE e oggi percorsi da migliaia di turisti, il cartello si inserisce nel percorso “I Luoghi di Antonello” e rende merito ai volontari che in questi anni si sono dedicati alla bonifica e alla riqualificazione del sito.
All’inaugurazione hanno partecipato la Preside e una rappresentanza di studenti e docenti dell’Istituto “Antonello”, Pippo Previti e Piero Giacopello con i volontari della Fondazione “Antonello da Messina”, Giuseppe Brancato e Filippo Cavallaro in rappresentanza della Presidente Milena Romeo dell’Associazione “Antonello da Messina”, Nino Alibrandi, Segretario Generale UST CISL Messina, Raffaele Verso e Giuseppe Puglisi, rispettivamente Presidente e Vicepresidente della V Municipalità, e Michele Salvo, Presidente dell’Associazione “Trapper Sociale” ETS.

Nota storica:
Il testamento di Antonello da Messina, ritrovato da G. La Corte Cailler nel 1903 in Solemne ed Inventarij d’anni diversi del Notaio Antonio Mangianti, conservati nell’ex Archivio Provinciale di Stato (Salone II, Scaffale X, Casella IV, 16/17130), recita: “Volo et mando quod cadaver meum seppelliatur in conventu sancte Marie de Jhesu cum habitu dicti conventus, et quod in obsequio meo nullus clerus, tam majoris messanensis ecclesie, quam alias et presertim conventualium, debeat in meo obsequio intervenire, nisi clerus et monad dicti conventus sancte Marie de Jhesu”

Traduzione:
“Voglio e comando che il mio corpo sia sepolto nel convento di Santa Maria di Gesù con l’abito del detto convento, e che nessun clero, sia della Chiesa Maggiore di Messina, sia di altre, e specialmente dei conventuali, intervenga alle mie esequie, eccetto il clero e i monaci del detto Convento di Santa Maria di Gesù.”

 

La Regione Sicilia al fianco di Gibellina, capitale dell’Arte contemporanea 2026, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro

 

Gibellina capitale dell'arte contemporanea 2026

 

Palermo,

«Occasione unica: un privilegio ma al tempo stesso una grande responsabilità. La Regione Siciliana, con una dotazione finanziaria di 3 milioni di euro, sarà al fianco del Comune di Gibellina in un percorso che ha l’obiettivo di fare di questo territorio un punto di riferimento nazionale per l’arte contemporanea, capace di diventare catalizzatore e attrattore culturale per l’intera Sicilia». Lo ha detto l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, intervenendo a Roma, su delega del presidente della Regione Renato Schifani, alla presentazione del progetto “Portami il Futuro” – Gibellina capitale dell’Arte contemporanea 2026.
«A oltre cinquant’anni dall’avvio della ricostruzione dopo il terremoto del 1968 – ha aggiunto l’assessore – Gibellina torna ad essere un laboratorio di visione, in cui il contemporaneo diventa strumento per immaginare il futuro e proiettare la Sicilia verso nuovi orizzonti. Valorizzare il patrimonio culturale materiale e immateriale della città e del territorio, accrescere la partecipazione pubblica ai progetti culturali favorendo coesione e aggregazione sociale, favorire la crescita economica realizzare e riqualificare aree e spazi da destinare alla produzione dell’arte contemporanea, sono soltanto alcuni degli obiettivi da realizzare grazie al contributo regionale a sostegno di Gibellina»

Istruzione, bando per Gibellina “Capitale italiana arte contemporanea 2026”

 

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C’è tempo fino alle ore 10 del 30 settembre 2025 per partecipare al bando promosso dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, nell’ambito della Circolare n. 14/2025, che mette a disposizione 700 mila euro per progetti scolastici volti a valorizzare Gibellina, designata “Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea per il 2026”.

Il bando è rivolto a tutte le istituzioni scolastiche statali con sede in Sicilia, che potranno presentare una sola proposta progettuale, anche in partenariato con musei, enti culturali, gallerie, artisti o associazioni del terzo settore. Ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di 7.500 euro.

«Con questa iniziativa – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano – il governo Schifani punta ad avvicinare gli studenti siciliani all’arte contemporanea, stimolando la creatività, il pensiero critico e la consapevolezza del patrimonio culturale attraverso percorsi formativi, esperienze immersive e attività artistiche. Questo progetto, che si inserisce nel percorso di valorizzazione avviato in occasione del prestigioso riconoscimento ottenuto dalla città del Belice, mira a sostenere il valore strategico dell’educazione artistica e il ruolo centrale della scuola come motore di innovazione culturale e sviluppo del territorio. Gibellina, ricostruita con il contributo di grandi protagonisti dell’arte italiana del Novecento, diventa così un laboratorio educativo a cielo aperto, dove scuola, arte e comunità si incontrano».

I progetti dovranno includere un percorso formativo sull’arte contemporanea con il coinvolgimento di esperti e artisti; una visita didattica a Gibellina, città-museo e simbolo di rinascita nel Belice; la produzione di un elaborato originale (come video, podcast, installazioni, e-book, cortometraggi o rassegne fotografiche), che sarà esposto in una mostra collettiva ospitata nel Comune di Gibellina, trasformato per l’occasione un museo en plein air e un laboratorio di rigenerazione urbana.

 

Lunedì 30 a Catania, sarà aperta la mostra “Primi passi verso l’arte”

 

 

Arte

 

 

Catania,

Lunedì 30 giugno alle ore 11, nei locali comunali di via Leucatia 70, l’assessore alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili, Viviana Lombardo, e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Andrea Guzzardi, apriranno la mostra “Primi Passi verso l’arte” con i manufatti realizzati dagli adulti che hanno frequentato laboratori artistici promossi dal Comune.

Si tratta in particolare del laboratorio di pittura “Diamo luce ai colori”, curato dagli animatori comunali della sezione didattica “Teatrale e Pari Opportunità”, e del laboratorio artistico “L’arte del Decoupage” curato dalla sezione didattica “Ambiente e Scuola – Politiche Giovanili”, all’interno della direzione Pubblica istruzione, pari opportunità e politiche giovanili retta da Fabrizio D’Emilio.

Il progetto, coordinato da Elena Granata, ha perseguito l’obiettivo di  fornire conoscenze e tecniche sul disegno e la pittura, e di trasmettere, attraverso la pratica,  abilità manuali e senso creativo ed estetico.

Nell’ambito della mostra, visitabile per tutto il mese di luglio, saranno anche esposti oggetti scenografici e quadri realizzati dalle dipendenti comunali Marcella Fichera e Teresa Platania e inseriti negli spettacoli teatrali “Frammenti”, contro la violenza di genere, e “Ognina, la voce dei luoghi”, promossi dall’Amministrazione.  Saranno in esposizione inoltre alcuni disegni del prof. Salvatore Iachello, insegnante di arte in pensione che ha coadiuvato con la sua esperienza e professionalità il laboratorio “Diamo luce ai colori”.

 

Messina, domani pomeriggio a Palazzo Zanca l’inaugurazione della mostra di poster art “Ri-generazioni Civiche: artistə per la pace, il lavoro, il pianeta, la cittadinanza”

 

 

Domani pomeriggio a Palazzo Zanca l'inaugurazione della mostra di poster art "Ri-generazioni Civiche: artistə per la pace, il lavoro, il pianeta, la cittadinanza"
Messina,

Si inaugura domani, giovedì 19 giugno, alle ore 18, a Palazzo Zanca, la mostra collettiva di poster art “Ri-generazioni Civiche: artistə per la pace, il lavoro, il pianeta, la cittadinanza”.

L’esposizione ad ingresso libero, introdotta dai saluti istituzionali del sindaco Federico Basile, dell’assessora alle Politiche Giovanili Liana Cannata, di Carmelo Schepisi per il CESV e di Salvatore Rizzo per la LUdE, porta nel cuore della città i 32 poster d’arte a cura di artisti, studenti, volontari, dai 13 ai 49 anni, che nei mesi scorsi hanno partecipato alla call for artists promossa dal CESV – Centro servizi per il volontariato Messina ETS e dalla LUdE – Libera Università dell’Educare, con il sostegno dell’Assessorato comunale alle Politiche Giovanili, della Città Metropolitana, del Centro di documentazione europea dell’Università degli Studi di Messina e della rivista The Messineser.

La mostra collettiva, in continuità con la conferenza stampa di presentazione della Call for artists “Ri-generazioni Civiche” dello scorso 6 marzo, sarà visitabile da venerdì 20 sino a mercoledì 25 giugno, dalle ore 8.30 alle 18.30. Obiettivo è interpretare timori e speranze di circa 300 ragazzi e ragazze incontrati grazie al programma sui diritti euopei    “Rigenerazioni Civiche” “, finanziato da ActionAid International Italia ETS e Fondazione Realizza il Cambiamento, nell’ambito del progetto “The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment”, cofinanziato dall’Unione Europea.

Le opere in mostra sono a cura degli artisti Francesca Baudo, Alessandra Berenato, Andrea Cardillo, Carmelo Chillè, Simona Calì in arte Yoko, Sofia Celi Kolesnikova, Annalisa Donato, Maria Luisa Verzera, Demetrio Di Grado, Lucia Florio, Olga Gurgone, Greta Gugliandolo, Marina Gugliandolo, Martina Giacobbe, Melissa Lanzo, Rachele Mangraviti, Antonio Marra, Nicola Micali, Giulia Moschella, Greta Olivo, Mattia Polito, Valentina Romeo, Rossella Santoro, Anna Viscuso, Giuliana e Noemi Villari.

Tre poster sono stati selezionati per essere affissi nei luoghi di socializzazione formale e informale della provincia, con l’obiettivo di far riflettere e parlare di temi che rappresentano le principali paure e speranze dei giovani. Si tratta di “World Caress” di Rachele Mangraviti, “Cries world” di Giulia Moschella (premio copertina n° 156 di The Messineser) e “Tumultuoso” di Demetrio Di Grado (menzione speciale della Giuria di “Ri-generazioni civiche“).

“Tumultuoso” dell’artista palermitano Demetrio Di Grado, le cui opere sono al centro di esposizioni nelle principali città italiane ed europee, tra cui Roma, Milano, Parigi, Berlino, Lisbona, Basilea, Atene, Sofia, Copenaghen, Budapest, Nantes e Valencia, sarà affisso per tutta la durata della mostra anche sulla facciata di Palazzo Zanca, per testimoniare il netto rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti da parte dei e delle giovani della provincia messinese.

 

Il progetto THE CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment”, cofinanziato dall’Unione Europea e promosso da Fondazione Realizza il Cambiamento e ActionAid International Italia E.T.S. mira a promuovere, proteggere e far rispettare i Diritti e i Valori dell’Unione Europea con un approccio fondato sulla partecipazione dei/delle portatori/trici di diritti e sull’empowerment degli/delle stessi/stesse nel rivendicare i propri diritti. Il progetto The Care coinvolge 70 realtà attive in tutta Italia, creando così una rete del cambiamento in grado di ascoltare e rispondere ai bisogni specifici e concreti di ogni territorio e comunità.

Premio Adolfo Celi: al Palacultura di Messina la mostra evento dedicata alla serie tv “Il Paradiso delle Signore”

 

 

Premio Adolfo Celi:  al Palacultura la mostra evento dedicata alla serie tv "Il Paradiso delle Signore"

 

Messina,

Un viaggio emozionante nel dietro le quinte della fortunata serie televisiva “Il Paradiso delle Signore” approda al Palacultura “Antonello” di Messina con una mostra evento imperdibile, che sarà inaugurata mercoledì 11 giugno alle ore 10.30. L’esposizione rientra nel programma della sesta edizione del Premio Adolfo Celi, promosso e organizzato dal CIRS, in compartecipazione con il Comune di Messina e la Fondazione Messina per la Cultura. A inaugurare simbolicamente la mostra saranno l’assessore ai Grandi Eventi Massimo Finocchiaro e la presidente del CIRS Maria Celeste Celi. Sarà presente anche il sovrintendente della Fondazione Messina per la Cultura Rosario Coppolino.

Messina è la seconda città in Italia ad ospitare la rassegna, dopo l’esordio romano dello scorso ottobre, e offrirà al pubblico un’esperienza immersiva nell’universo della celebre fiction RAI ambientata tra gli anni ’50 e ’60.

L’ingresso è libero, e la mostra sarà visitabile fino al 15 giugno. I visitatori potranno ammirare costumi originali di scena, video esclusivi dal set, interviste, aneddoti e curiosità, insieme a pannelli fotografici che raccontano la storia e i protagonisti della serie. A chiudere la rassegna sarà, domenica 15 giugno alle ore 18, un incontro talk show con la partecipazione straordinaria degli attori Thomas Santu e Giulia Sangiorgi, tra i volti più amati della fiction, e della costumista Pamela Fontinovo, che svelerà i segreti dietro la ricerca e la creazione degli abiti d’epoca che hanno contribuito al fascino inconfondibile della serie.

 

Serie tv: avviate le riprese della seconda stagione di “Vanina – Un vicequestore a Catania”

 

 

 

 

 

Il capoluogo etneo è di nuovo il cuore della serie tv Mediaset “Vanina – Un vicequestore a Catania”, interpretata da Giusy Buscemi. Grazie anche alla collaborazione del Comune di Catania, la produzione Palomar (a Mediawan Company) è tornata in città per la seconda stagione della serie tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia editi da Einaudi. “L’uomo del porto”, “Il talento del cappellano”, “La carrozza della Santa” e “La banda dei carusi” sono i quattro nuovi film da 100 minuti, una coproduzione RTI – Palomar (a Mediawan Company) prodotta da Palomar le cui riprese sono iniziate nei giorni scorsi.

Un impegno che si rafforza dopo il successo ottenuto su Canale 5 e Mediaset Infinity con la prima serie, che ha proposto “Il re del gelato”, “Sabbia nera”, “La logica della lampara”, “La salita dei saponari”, tutti girati ai piedi dell’Etna.

 

 

 

Dirette dai registi Davide Marengo e Riccardo Mosca, le riprese si svolgeranno in gran parte nel capoluogo etneo per 4 mesi, supportate ancora una volta dagli uffici del Comune con il coordinamento del capo di Gabinetto Giuseppe Ferraro e della responsabile della Catania Film Commission Sabina Murabito.

Tornano dunque i protagonisti della serie: Giusy Buscemi, Claudio Castrogiovanni, Corrado Fortuna, Dajana Roncione, Orlando Cinque, Danilo Arena, Paola Giannini, Giulio Della Monica, e Alessandro Lui, con la partecipazione di Giorgio Marchesi.

Stiamo sostenendo la produzione – ha detto il sindaco Trantino – in questo nuovo capitolo dedicato alla vicequestore Vanina, che renderà ancor di più la nostra città un luogo del cuore per tanti telespettatori, inserendo siti straordinari e alcuni poco conosciuti in circuiti anche cineturistici di scoperta di un territorio dalle mille risorse”.

Le location sono associate a luoghi già collaudati e apprezzati ma anche ad altri inediti, di particolare suggestione, scelti con la collaborazione e la consulenza di un’esperta conoscitrice di storia e siti culturali cittadini, Carmela Costa del Gabinetto del Sindaco, nell’ambito di un piano di valorizzazione del patrimonio storico-artistico e architettonico catanese.

Alcuni dei siti individuati per ospitare le riprese sono, oltre a piazza Mazzini con i suoi portici (che ha “registrato” i primi ciak) e piazza Vincenzo Bellini (sede della “squadra” di Vanina), anche le piazze Dante e Federico di Svevia,  il Castello Ursino, le chiese San Nicolò l’Arena, San Francesco Borgia, San Giuliano, l’oratorio San Filippo Neri, o ancora la Plaia, Ognina, il Cimitero monumentale con le sue cappelle gentilizie e tanto altro, dal centro storico sino al mare e all’Etna, compresi luoghi legati alla festa di Sant’Agata.

 

Appuntamento speciale fino al 7 luglio a Roma, Palazzo Barberini: mostra-evento “Caravaggio 2025”

 

 

Appuntamento speciale fino al 7 luglio alle Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini di Roma, dove si svolge la mostra-evento “Caravaggio 2025”. I curatori sono Francesca Cappelletti, Maria Cristina Terzaghi Thomas Clement Salomon. 

 

In concomitanza con le celebrazioni del Giubileo 2025, la mostra dà a tutti coloro che giungono nella Capitale da ogni parte del mondo il privilegio unico di godere dei tanti capolavori caravaggeschi – tra dipinti autografi e autentiche rarità – grazie a un percorso espositivo ampio e dalle infinite suggestioni artistiche, fra i più completi mai realizzati su un genio che non finisce mai di stupire e sconvolgere con i suoi rivoluzionari tratti pittorici qual è stato Michelangelo Merisi detto Caravaggio (1571-1610).  

Immagine dell'opera di Caravaggio

Caravaggio (Michelangelo Merisi), Santa Caterina di Alessandria, 1598-1599 c.a., Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid (ES) ©Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid.

Caravaggio a Palazzo Barberini di Roma: opere esposte

Caravaggio Martirio di Sant'Orsola

Caravaggio (Michelangelo Merisi), Martirio di sant’Orsola, 1610, Archivio Patrimonio Artistico Intesa Sanpaolo / foto Claudio Giusti

Il progetto si avvale di prestiti giunti da alcuni dei più importanti musei del mondo, come l’Ecce Homo dal Museo del Prado di Madrid, la Santa Caterina dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, Marta e Maddalena dal Detroit Institute of Arts (per la prima volta esposto accanto al Giuditta, realizzato dal Merisi ispirandosi alla stessa modella), il San Giovanni Battista dal Nelson-Atkins Museum di Kansas City, il San Francesco in estasi dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford, i Bari del Kimbell dall’Art Museum di Fort Worth. Tra i capolavori assoluti del maestro presenti nell’occasione a Palazzo Barberini, anche il Martirio di sant’Orsola, concluso poco prima della sua morte e facente parte della collezione Intesa Sanpaolo.  

Caravaggio 2025” è realizzata in collaborazione con Galleria Borghese, con il supporto della Direzione Generale Musei, Ministero della Cultura.

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