Istruzione, bando per Gibellina “Capitale italiana arte contemporanea 2026”

 

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C’è tempo fino alle ore 10 del 30 settembre 2025 per partecipare al bando promosso dall’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione professionale, nell’ambito della Circolare n. 14/2025, che mette a disposizione 700 mila euro per progetti scolastici volti a valorizzare Gibellina, designata “Capitale Italiana dell’Arte Contemporanea per il 2026”.

Il bando è rivolto a tutte le istituzioni scolastiche statali con sede in Sicilia, che potranno presentare una sola proposta progettuale, anche in partenariato con musei, enti culturali, gallerie, artisti o associazioni del terzo settore. Ogni progetto potrà ricevere un contributo massimo di 7.500 euro.

«Con questa iniziativa – afferma l’assessore regionale all’Istruzione e alla formazione professionale, Mimmo Turano – il governo Schifani punta ad avvicinare gli studenti siciliani all’arte contemporanea, stimolando la creatività, il pensiero critico e la consapevolezza del patrimonio culturale attraverso percorsi formativi, esperienze immersive e attività artistiche. Questo progetto, che si inserisce nel percorso di valorizzazione avviato in occasione del prestigioso riconoscimento ottenuto dalla città del Belice, mira a sostenere il valore strategico dell’educazione artistica e il ruolo centrale della scuola come motore di innovazione culturale e sviluppo del territorio. Gibellina, ricostruita con il contributo di grandi protagonisti dell’arte italiana del Novecento, diventa così un laboratorio educativo a cielo aperto, dove scuola, arte e comunità si incontrano».

I progetti dovranno includere un percorso formativo sull’arte contemporanea con il coinvolgimento di esperti e artisti; una visita didattica a Gibellina, città-museo e simbolo di rinascita nel Belice; la produzione di un elaborato originale (come video, podcast, installazioni, e-book, cortometraggi o rassegne fotografiche), che sarà esposto in una mostra collettiva ospitata nel Comune di Gibellina, trasformato per l’occasione un museo en plein air e un laboratorio di rigenerazione urbana.

 

Lunedì 30 a Catania, sarà aperta la mostra “Primi passi verso l’arte”

 

 

Arte

 

 

Catania,

Lunedì 30 giugno alle ore 11, nei locali comunali di via Leucatia 70, l’assessore alle Pari Opportunità e Politiche Giovanili, Viviana Lombardo, e l’assessore alla Pubblica Istruzione, Andrea Guzzardi, apriranno la mostra “Primi Passi verso l’arte” con i manufatti realizzati dagli adulti che hanno frequentato laboratori artistici promossi dal Comune.

Si tratta in particolare del laboratorio di pittura “Diamo luce ai colori”, curato dagli animatori comunali della sezione didattica “Teatrale e Pari Opportunità”, e del laboratorio artistico “L’arte del Decoupage” curato dalla sezione didattica “Ambiente e Scuola – Politiche Giovanili”, all’interno della direzione Pubblica istruzione, pari opportunità e politiche giovanili retta da Fabrizio D’Emilio.

Il progetto, coordinato da Elena Granata, ha perseguito l’obiettivo di  fornire conoscenze e tecniche sul disegno e la pittura, e di trasmettere, attraverso la pratica,  abilità manuali e senso creativo ed estetico.

Nell’ambito della mostra, visitabile per tutto il mese di luglio, saranno anche esposti oggetti scenografici e quadri realizzati dalle dipendenti comunali Marcella Fichera e Teresa Platania e inseriti negli spettacoli teatrali “Frammenti”, contro la violenza di genere, e “Ognina, la voce dei luoghi”, promossi dall’Amministrazione.  Saranno in esposizione inoltre alcuni disegni del prof. Salvatore Iachello, insegnante di arte in pensione che ha coadiuvato con la sua esperienza e professionalità il laboratorio “Diamo luce ai colori”.

 

Messina, domani pomeriggio a Palazzo Zanca l’inaugurazione della mostra di poster art “Ri-generazioni Civiche: artistə per la pace, il lavoro, il pianeta, la cittadinanza”

 

 

Domani pomeriggio a Palazzo Zanca l'inaugurazione della mostra di poster art "Ri-generazioni Civiche: artistə per la pace, il lavoro, il pianeta, la cittadinanza"
Messina,

Si inaugura domani, giovedì 19 giugno, alle ore 18, a Palazzo Zanca, la mostra collettiva di poster art “Ri-generazioni Civiche: artistə per la pace, il lavoro, il pianeta, la cittadinanza”.

L’esposizione ad ingresso libero, introdotta dai saluti istituzionali del sindaco Federico Basile, dell’assessora alle Politiche Giovanili Liana Cannata, di Carmelo Schepisi per il CESV e di Salvatore Rizzo per la LUdE, porta nel cuore della città i 32 poster d’arte a cura di artisti, studenti, volontari, dai 13 ai 49 anni, che nei mesi scorsi hanno partecipato alla call for artists promossa dal CESV – Centro servizi per il volontariato Messina ETS e dalla LUdE – Libera Università dell’Educare, con il sostegno dell’Assessorato comunale alle Politiche Giovanili, della Città Metropolitana, del Centro di documentazione europea dell’Università degli Studi di Messina e della rivista The Messineser.

La mostra collettiva, in continuità con la conferenza stampa di presentazione della Call for artists “Ri-generazioni Civiche” dello scorso 6 marzo, sarà visitabile da venerdì 20 sino a mercoledì 25 giugno, dalle ore 8.30 alle 18.30. Obiettivo è interpretare timori e speranze di circa 300 ragazzi e ragazze incontrati grazie al programma sui diritti euopei    “Rigenerazioni Civiche” “, finanziato da ActionAid International Italia ETS e Fondazione Realizza il Cambiamento, nell’ambito del progetto “The CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment”, cofinanziato dall’Unione Europea.

Le opere in mostra sono a cura degli artisti Francesca Baudo, Alessandra Berenato, Andrea Cardillo, Carmelo Chillè, Simona Calì in arte Yoko, Sofia Celi Kolesnikova, Annalisa Donato, Maria Luisa Verzera, Demetrio Di Grado, Lucia Florio, Olga Gurgone, Greta Gugliandolo, Marina Gugliandolo, Martina Giacobbe, Melissa Lanzo, Rachele Mangraviti, Antonio Marra, Nicola Micali, Giulia Moschella, Greta Olivo, Mattia Polito, Valentina Romeo, Rossella Santoro, Anna Viscuso, Giuliana e Noemi Villari.

Tre poster sono stati selezionati per essere affissi nei luoghi di socializzazione formale e informale della provincia, con l’obiettivo di far riflettere e parlare di temi che rappresentano le principali paure e speranze dei giovani. Si tratta di “World Caress” di Rachele Mangraviti, “Cries world” di Giulia Moschella (premio copertina n° 156 di The Messineser) e “Tumultuoso” di Demetrio Di Grado (menzione speciale della Giuria di “Ri-generazioni civiche“).

“Tumultuoso” dell’artista palermitano Demetrio Di Grado, le cui opere sono al centro di esposizioni nelle principali città italiane ed europee, tra cui Roma, Milano, Parigi, Berlino, Lisbona, Basilea, Atene, Sofia, Copenaghen, Budapest, Nantes e Valencia, sarà affisso per tutta la durata della mostra anche sulla facciata di Palazzo Zanca, per testimoniare il netto rifiuto della guerra come strumento di risoluzione dei conflitti da parte dei e delle giovani della provincia messinese.

 

Il progetto THE CARE – Civil Actors for Rights and Empowerment”, cofinanziato dall’Unione Europea e promosso da Fondazione Realizza il Cambiamento e ActionAid International Italia E.T.S. mira a promuovere, proteggere e far rispettare i Diritti e i Valori dell’Unione Europea con un approccio fondato sulla partecipazione dei/delle portatori/trici di diritti e sull’empowerment degli/delle stessi/stesse nel rivendicare i propri diritti. Il progetto The Care coinvolge 70 realtà attive in tutta Italia, creando così una rete del cambiamento in grado di ascoltare e rispondere ai bisogni specifici e concreti di ogni territorio e comunità.

Premio Adolfo Celi: al Palacultura di Messina la mostra evento dedicata alla serie tv “Il Paradiso delle Signore”

 

 

Premio Adolfo Celi:  al Palacultura la mostra evento dedicata alla serie tv "Il Paradiso delle Signore"

 

Messina,

Un viaggio emozionante nel dietro le quinte della fortunata serie televisiva “Il Paradiso delle Signore” approda al Palacultura “Antonello” di Messina con una mostra evento imperdibile, che sarà inaugurata mercoledì 11 giugno alle ore 10.30. L’esposizione rientra nel programma della sesta edizione del Premio Adolfo Celi, promosso e organizzato dal CIRS, in compartecipazione con il Comune di Messina e la Fondazione Messina per la Cultura. A inaugurare simbolicamente la mostra saranno l’assessore ai Grandi Eventi Massimo Finocchiaro e la presidente del CIRS Maria Celeste Celi. Sarà presente anche il sovrintendente della Fondazione Messina per la Cultura Rosario Coppolino.

Messina è la seconda città in Italia ad ospitare la rassegna, dopo l’esordio romano dello scorso ottobre, e offrirà al pubblico un’esperienza immersiva nell’universo della celebre fiction RAI ambientata tra gli anni ’50 e ’60.

L’ingresso è libero, e la mostra sarà visitabile fino al 15 giugno. I visitatori potranno ammirare costumi originali di scena, video esclusivi dal set, interviste, aneddoti e curiosità, insieme a pannelli fotografici che raccontano la storia e i protagonisti della serie. A chiudere la rassegna sarà, domenica 15 giugno alle ore 18, un incontro talk show con la partecipazione straordinaria degli attori Thomas Santu e Giulia Sangiorgi, tra i volti più amati della fiction, e della costumista Pamela Fontinovo, che svelerà i segreti dietro la ricerca e la creazione degli abiti d’epoca che hanno contribuito al fascino inconfondibile della serie.

 

Serie tv: avviate le riprese della seconda stagione di “Vanina – Un vicequestore a Catania”

 

 

 

 

 

Il capoluogo etneo è di nuovo il cuore della serie tv Mediaset “Vanina – Un vicequestore a Catania”, interpretata da Giusy Buscemi. Grazie anche alla collaborazione del Comune di Catania, la produzione Palomar (a Mediawan Company) è tornata in città per la seconda stagione della serie tratta dai romanzi di Cristina Cassar Scalia editi da Einaudi. “L’uomo del porto”, “Il talento del cappellano”, “La carrozza della Santa” e “La banda dei carusi” sono i quattro nuovi film da 100 minuti, una coproduzione RTI – Palomar (a Mediawan Company) prodotta da Palomar le cui riprese sono iniziate nei giorni scorsi.

Un impegno che si rafforza dopo il successo ottenuto su Canale 5 e Mediaset Infinity con la prima serie, che ha proposto “Il re del gelato”, “Sabbia nera”, “La logica della lampara”, “La salita dei saponari”, tutti girati ai piedi dell’Etna.

 

 

 

Dirette dai registi Davide Marengo e Riccardo Mosca, le riprese si svolgeranno in gran parte nel capoluogo etneo per 4 mesi, supportate ancora una volta dagli uffici del Comune con il coordinamento del capo di Gabinetto Giuseppe Ferraro e della responsabile della Catania Film Commission Sabina Murabito.

Tornano dunque i protagonisti della serie: Giusy Buscemi, Claudio Castrogiovanni, Corrado Fortuna, Dajana Roncione, Orlando Cinque, Danilo Arena, Paola Giannini, Giulio Della Monica, e Alessandro Lui, con la partecipazione di Giorgio Marchesi.

Stiamo sostenendo la produzione – ha detto il sindaco Trantino – in questo nuovo capitolo dedicato alla vicequestore Vanina, che renderà ancor di più la nostra città un luogo del cuore per tanti telespettatori, inserendo siti straordinari e alcuni poco conosciuti in circuiti anche cineturistici di scoperta di un territorio dalle mille risorse”.

Le location sono associate a luoghi già collaudati e apprezzati ma anche ad altri inediti, di particolare suggestione, scelti con la collaborazione e la consulenza di un’esperta conoscitrice di storia e siti culturali cittadini, Carmela Costa del Gabinetto del Sindaco, nell’ambito di un piano di valorizzazione del patrimonio storico-artistico e architettonico catanese.

Alcuni dei siti individuati per ospitare le riprese sono, oltre a piazza Mazzini con i suoi portici (che ha “registrato” i primi ciak) e piazza Vincenzo Bellini (sede della “squadra” di Vanina), anche le piazze Dante e Federico di Svevia,  il Castello Ursino, le chiese San Nicolò l’Arena, San Francesco Borgia, San Giuliano, l’oratorio San Filippo Neri, o ancora la Plaia, Ognina, il Cimitero monumentale con le sue cappelle gentilizie e tanto altro, dal centro storico sino al mare e all’Etna, compresi luoghi legati alla festa di Sant’Agata.

 

Appuntamento speciale fino al 7 luglio a Roma, Palazzo Barberini: mostra-evento “Caravaggio 2025”

 

 

Appuntamento speciale fino al 7 luglio alle Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini di Roma, dove si svolge la mostra-evento “Caravaggio 2025”. I curatori sono Francesca Cappelletti, Maria Cristina Terzaghi Thomas Clement Salomon. 

 

In concomitanza con le celebrazioni del Giubileo 2025, la mostra dà a tutti coloro che giungono nella Capitale da ogni parte del mondo il privilegio unico di godere dei tanti capolavori caravaggeschi – tra dipinti autografi e autentiche rarità – grazie a un percorso espositivo ampio e dalle infinite suggestioni artistiche, fra i più completi mai realizzati su un genio che non finisce mai di stupire e sconvolgere con i suoi rivoluzionari tratti pittorici qual è stato Michelangelo Merisi detto Caravaggio (1571-1610).  

Immagine dell'opera di Caravaggio

Caravaggio (Michelangelo Merisi), Santa Caterina di Alessandria, 1598-1599 c.a., Museo Thyssen-Bornemisza, Madrid (ES) ©Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, Madrid.

Caravaggio a Palazzo Barberini di Roma: opere esposte

Caravaggio Martirio di Sant'Orsola

Caravaggio (Michelangelo Merisi), Martirio di sant’Orsola, 1610, Archivio Patrimonio Artistico Intesa Sanpaolo / foto Claudio Giusti

Il progetto si avvale di prestiti giunti da alcuni dei più importanti musei del mondo, come l’Ecce Homo dal Museo del Prado di Madrid, la Santa Caterina dal Museo Thyssen-Bornemisza di Madrid, Marta e Maddalena dal Detroit Institute of Arts (per la prima volta esposto accanto al Giuditta, realizzato dal Merisi ispirandosi alla stessa modella), il San Giovanni Battista dal Nelson-Atkins Museum di Kansas City, il San Francesco in estasi dal Wadsworth Atheneum of Art di Hartford, i Bari del Kimbell dall’Art Museum di Fort Worth. Tra i capolavori assoluti del maestro presenti nell’occasione a Palazzo Barberini, anche il Martirio di sant’Orsola, concluso poco prima della sua morte e facente parte della collezione Intesa Sanpaolo.  

Caravaggio 2025” è realizzata in collaborazione con Galleria Borghese, con il supporto della Direzione Generale Musei, Ministero della Cultura.

Catania, Sant’Agata, la candelora d’oro 2025 assegnata a Tuccio Musumeci

Tuccio Musumeci

Catania, 

Domenica 2 febbraio alle ore 19,30 nel salone Bellini di palazzo degli elefanti, alla presenza di autorità civili, religiose e militari si terrà la 28^ cerimonia di conferimento della Candelora d’oro 2025, assegnata quest’anno all’attore Tuccio Musumeci,- nella foto sopra – decano degli artisti teatrali siciliani simbolo della catanesità.

La Città di Catania -ha detto il sindaco Enrico Trantino – è orgogliosa di attribuire la Candelora d’oro a Tuccio Musumeci come segno di luce e speranza, perché insieme a lui viene premiata la straordinaria capacità di sorridere e far sorridere sulle debolezze umane, una missione per riflettere e migliorarsi, che il teatro ha sempre rappresentato”.

Subito dopo la consegna del riconoscimento, il sindaco Enrico Trantino e l’Arcivescovo metropolita di Catania monsignor Luigi Renna, nell’atrio d’ingresso del Municipio, procederanno alla rituale accensione della lampada votiva in onore della Santa Patrona Agata, cui seguirà l’omaggio floreale a Sant’Agata dei vigili del fuoco sul prospetto della Cattedrale.

Messina, La Cavalcata dei Re Magi lunedì 6 gennaio a piazza Duomo Il corteo di pastori, paggi, palafrenieri e zampognari, seguito da Gaspare, Melchiorre e Baldassarre a cavallo, partirà da piazza Unione Europea alle ore 11.30.

La Cavalcata dei Re Magi lunedì 6 gennaio a piazza Duomo

 

Messina,

Torna dopo l’edizione del 2020, sospesa poi a causa del COVID, “La Cavalcata dei Magi”, un corteo di pastori, zampognari e dei tre Re Magi che lunedì 6 gennaio, il giorno dell’Epifania, entreranno in piazza Duomo durante il suono dell’Ave Maria di mezzogiorno.
La prima edizione di questo evento, che richiama il racconto evangelico, risale agli anni ’80, quando una grande folla salutò l’arrivo dei Re venuti dall’Oriente presso la Batteria Masotto, dove sbarcarono e proseguirono in corteo lungo le vie della città.
Riproposta nel gennaio del 2020 e poi sospesa a causa della pandemia, l’Amministrazione comunale ha accolto la proposta di questa significativa iniziativa legata all’Epifania, curata dalle associazioni Tercio Viejo di Sicilia, “Gruppo Rievocazione Storica” di Mili S. Pietro e “Cocchieri e Groom di Messina”, in collaborazione con padre Roberto Romeo, rettore della Basilica Cattedrale, nell’ambito del calendario delle manifestazioni natalizie, organizzato dal Comune di Messina.
Un’iniziativa che promuove uno degli aspetti più belli legati alla nascita di Gesù – dichiarano congiuntamente il sindaco Federico Basile e l’assessore al Turismo Enzo Caruso – che riaccende l’attenzione sulla festa liturgica dell’Epifania e crea, allo stesso tempo, un ulteriore attrattore culturale e turistico per quanti il 6 gennaio saranno presenti in piazza Duomo, al termine della Messa, per ammirare il Campanile in movimento”.
Il corteo di pastori, paggi, palafrenieri e zampognari, seguito da Gaspare, Melchiorre e Baldassarre a cavallo, partirà da piazza Unione Europea alle ore 11.30 del 6 gennaio, sul percorso delle vie Consolato del Mare, Garibaldi, largo San Giacomo, San Giacomo, piazza Duomo, per recarsi a rendere omaggio al presepe, allestito dagli studenti del liceo Seguenza e dalla Basilica Cattedrale nella Galleria INPS, in piazza Immacolata di Marmo.

Arte presepiale Napoli, siglato patto di amicizia con Greccio per promuovere relazioni culturali ed economiche

 

Dove vedere a Napoli i presepi più belli del mondo | Napoli ...

 

Napoli,

Le Amministrazioni di Napoli e Greccio (provincia di Rieti nel Lazio) hanno avviato un percorso- si apprende –  volto a condividere e a promuovere attività ed iniziative legate al Presepe e all’arte presepiale.

A Greccio è avvenuta la firma di un Patto di amicizia che costituisce atto formale che prefigura una particolare continuità di rapporti preparatori al gemellaggio per sviluppare relazioni sempre più strette in campo economico, turistico e culturale.

Per il comune di Greccio erano presenti il sindaco Emiliano Fabi, il vicesindaco e assessore al turismo e ai grandi eventi Fiorenzo Marchetti e il consigliere con delega alla cultura Alessio Valloni. Per la città di Napoli era presente il dirigente del Servizio promozione della Città, progetti internazionali, Unesco, afferente al Gabinetto del sindaco Gaetano Manfredi, Valeria de Lisa.

L’obiettivo dell’intesa è quello di produrre nel breve e nel lungo periodo, una serie di effetti positivi dal punto di vista culturale, turistico ed economico, oltre che un arricchimento in termini di scambi di esperienze e di rapporti umani – ha sottolineato Fabi – Lo faremo attraverso l’arte presepiale su cui Greccio sta lavorando da tempo attraverso la Mostra mercato dell’artigiano e dell’oggettistica per il Presepe e il Museo internazionale, che speriamo possa crescere ulteriormente grazie alla città di Napoli che ha fatto della Rappresentazione della Natività un punto qualitativo altissimo a livello internazionale”.

Tale Patto di amicizia consentirà di lavorare per implementare, conservare e sviluppare l’arte presepiale e più in generale l’artigianato artistico anche attraverso visite reciproche, idee e attività, scambio di buone pratiche e tutto quello che può essere utile per far crescere e rafforzare la collaborazione.

Il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi ha voluto testimoniare la sua vicinanza alla comunità di Greccio attraverso una lettera di ringraziamento e di condivisione del percorso intrapreso, che lega le due Città attraverso il Presepe, e l’invio di un’opera d’arte che rappresenta la Natività della tradizione napoletana.

Oggi, nella sede dell’ambasciata del Messico a Roma riconsegnati 101 reperti archeologici trafugati , segnalati dalla Soprintendenza

 

Di nuovo in Italia 60 opere d'arte trafugate, valgono 20 milioni di dollari

Archivi -Sud Libertà

Roma,
Oggi,  18 dicembre 2024, alle ore 11:00, a Roma nella sede dell’Ambasciata del Messico in Italia, si è svolta una cerimonia per la restituzione di 101 reperti archeologici all’Ambasciatore S.E. Carlos Garcìa de Alba da parte del Comandante dei Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, Generale di Divisione Francesco Gargaro, alla presenza anche della Sottosegretaria per gli Affari Esteri del Messico, S.E. Maria Teresa Mercado, e del Sottosegretario per gli Affari Esteri della Repubblica Italia, On. Giorgio Silli.
Il recupero degli antichi manufatti è il risultato di diverse attività di indagine condotte dai Nuclei TPC di Roma, Udine, Perugia, Ancona e Cosenza, coordinate dalle rispettive Procure di Roma, Pordenone, Firenze, Ancona e Palmi (RC) che hanno convalidato il sequestro dei beni culturali. I manufatti, sottoposti a studi tecnici a cura dell’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia del Messico (INAH) per certificarne la loro autenticità e provenienza dai territori messicani, risalgono a un’ampia attribuzione cronologica e appartenenti a diverse aree archeologiche, dalla cultura Teotihuacana dell’Altipiano Centrale, a quella Zapoteca del periodo classico mesoamericano (150 – 650 d.C.) e preclassico medio mesoamericano (900 – 300 a.C.), e della Costa del Golfo e messicana-azteca del XIV – XVI sec.
Tra i reperti si menzionano miniature fittili, statuette antropomorfe e zoomorfe in pietra dura, piccoli vasi in ceramica nera con effigie, un vaso in miniatura in ceramica nera con effigie di Tlaloc (la divinità della pioggia) appartenente alla cultura Tolteca-Maya del periodo post-classico (900-1200 d.C.), una piccola figura maschile in ceramica con testa e arti dipinti di rosso risalenti alla cultura Olmeca, Costa del Golfo 1500 – 400 a.C., una statuetta antropomorfa in argilla con tecniche di calco raffigurante una figura con copricapo con fascia frontale e paraorecchie circolari, una “pintadera” fittile di forma triangolare con scena di sacrificio umano e impugnatura a forma di testa di serpente della cultura Azteca, e una coppa tripode emisferica in terracotta riconducibile alla cultura Mixteca-Puebla (XIII/XIV – XVI sec. d.C.).
Il valore economico complessivo dei beni è stato valutato in alcune decine di migliaia di euro, tenuto conto della elevata testimonianza storico-culturale.
I reperti sono stati giudicati “monumenti archeologici mobili di proprietà della Nazione Messicana”.
Nello specifico, il Nucleo TPC di Roma, a seguito di perquisizione domiciliare a carico di un noto trafficante di reperti archeologici, aveva sequestrato numerosi reperti di natura archeologica prevalentemente di cultura precolombiana, tra cui 33 reperti appartenenti al Patrimonio indisponibile del Messico.

Le indagini del Nucleo TPC di Perugia sono state attivate a seguito di una segnalazione da parte della Soprintendenza Archeologia e Belle Arti dell’Umbria circa la presenza sul mercato on line di reperti archeologici messicani pronti per la vendita.
Il Nucleo TPC di Ancona aveva proceduto al sequestro dei manufatti archeologici messicani poiché rinvenuti all’interno dell’abitazione di un soggetto a seguito di una richiesta di intervento presso l’abitazione dove era stato segnalato un tentativo di furto.

Circa i recuperi conseguiti dal Nucleo TPC di Cosenza, il sequestro aveva tratto origine da un controllo doganale, presso l’aeroporto di Reggio Calabria, sul bagaglio di due passeggeri italiani provenienti dal Messico, procedendo al sequestro di importanti manufatti dell’antica cultura latino-americana.
I beni sequestrati dal Nucleo di Udine provenivano da un collezionista che li aveva acquistati presso vari mercatini in Veneto con intento asseritamente filantropico.

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