ANCHE SE PUTIN ESPRIMERA’ CONTRARIETA’ SUL CONTROPIANO UE, DOVRA’ PUR CAPIRE CHE NON SI PUO’ TOGLIERE LA DIGNITA’ AL POPOLO UCRAINO LA CUI LIBERTA’ COINCIDE CON QUELLA DEL POPOLO EUROPEO
NELL’IPOTESI NEGATIVA NON SI PUO’ “PREMIARE” PUTIN CON LA CONCESSIONE DEI TERRITORI UCRAINI E L’EUROPA DEVE ESSERE PRONTA A COMBATTERE INSIEME ALL’UCRAINA A DIFESA DELLA LIBERTA’ SE NON VUOLE ESSERE LO ZERBINO – E UN PO’ VIGLIACCA -DEL PRESIDENTE-DITTATORE RUSSO

Tre anni di guerra, emergenza umanitaria senza fine Tanti morti inutili
Controproposta di 24 punti è stata presentata a Ginevra dagli Stati europei per la fine della guerra in Ucraina.
I punti prevedono:
- fine della guerra e accordi per garantire che non si ripeta, per stabilire una base permanente per una pace e una sicurezza durature.
- Entrambe le parti in conflitto si impegnano a un cessate il fuoco completo e incondizionato in cielo, terra e mare.
- Inoltre entrambe le parti avviano immediatamente negoziati sull’attuazione tecnica del monitoraggio del cessate il fuoco con la partecipazione degli Stati Uniti e dei Paesi europei.
- Viene poi introdotto, nel quarto punto, il monitoraggio internazionale del cessate il fuoco guidato dagli Stati Uniti da parte dei partner dell’Ucraina. Il monitoraggio sarà prevalentemente remoto, utilizzando satelliti, droni e altri strumenti tecnologici, con una componente flessibile a terra per indagare sulle presunte violazioni.
- Quinto punto: verrà creato un meccanismo attraverso il quale le parti potranno presentare segnalazioni di violazioni del cessate il fuoco, indagare sulle violazioni del cessate il fuoco e discutere misure correttive.
- Il sesto punto prevede che la Russia rimpatri incondizionatamente tutti i bambini ucraini deportati e sfollati illegalmente. Il processo sarà supportato dai partner internazionali.
- Per il settimo punto, le parti in conflitto scambiano tutti i prigionieri di guerra (con il principio del tutti per tutti). La Russia rilascia tutti i detenuti civili.
- Ottavo punto: una volta garantito il mantenimento del cessate il fuoco, le parti in conflitto adottano misure di soccorso umanitario, comprese le visite ai familiari lungo la linea di contatto.
- Al nono punto, la sovranità dell’Ucraina è rispettata e riconfermata. L’Ucraina non è costretta a rimanere neutrale.
- Il decimo punto: l’Ucraina riceve solide garanzie di sicurezza giuridicamente vincolanti, anche dagli Stati Uniti (accordo simile all’articolo 5 della Nato) per prevenire future aggressioni.
- Al numero 11: nessuna restrizione imposta alle Forze di Difesa ucraine e all’industria della difesa, inclusa la cooperazione internazionale.
- gli Stati garanti saranno un raggruppamento ad hoc di Paesi europei e Paesi extraeuropei disponibili. L’Ucraina è libera di decidere sulla presenza, le armi e le operazioni delle forze amiche invitate dal governo ucraino sul suo territorio.
- l’adesione dell’Ucraina alla Nato dipende dal consenso all’interno dell’Alleanza.
- l’Ucraina diventa membro dell’Ue.
- l’Ucraina è pronta a rimanere uno stato non nucleare nell’ambito del Trattato di Non Proliferazione Nucleare.
- Al punto 16, le questioni territoriali saranno discusse e risolte dopo un cessate il fuoco completo e incondizionato.
- i negoziati territoriali partono dall’attuale linea del fronte.
- una volta concordate le questioni territoriali, sia la Russia che l’Ucraina si impegnano a non modificarle con la forza.
- l’Ucraina riprende il controllo della centrale nucleare di Zaporizhzhia (con il coinvolgimento degli Stati Uniti) e della diga di Kakhovka. Verrà istituito un meccanismo di trasferimento del controllo.
- Il punto 20 prevede che l’Ucraina goda di passaggi senza ostacoli sul fiume Dnipro e del controllo della spaccatura del Kinburn.
- l’Ucraina e i suoi partner attuano una cooperazione economica senza restrizioni.
- l’Ucraina sarà completamente ricostruita e risarcita finanziariamente, anche attraverso i beni sovrani russi che rimarranno congelati fino a quando la Russia non risarcirà i danni subiti dall’Ucraina.
- le sanzioni imposte alla Russia dal 2014 potrebbero essere soggette a un graduale e parziale allentamento dopo il raggiungimento di una pace sostenibile. Tali sanzioni possono essere reintrodotte in caso di violazione dell’accordo di pace.
- Il punto 24, infine, prevede che inizino colloqui separati sull’Architettura di sicurezza europea, che includeranno tutti gli Stati dell’Osce.