Iran, Araghchi “L’unica soluzione per Hormuz è porre fine ad una guerra che non abbiamo iniziato noi…”

 

 

Roma

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha affermato che l’unico modo per garantire la sicurezza nel Mar Rosso e nel Golfo è porre fine alla guerra“Il solo modo per assicurare il transito sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz è terminare questa guerra aggressiva. Solo allora potremo garantire il passaggio sicuro per tutte le navi”, ha dichiarato Araghchi .

Il capo della diplomazia iraniana ha invitato le navi dei Paesi amici a coordinarsi esclusivamente con le forze navali iraniane “per evitare qualsiasi ostacolo e assicurare un attraversamento sicuro”. Ha aggiunto che “un gran numero di navi è riuscito a transitare dallo Stretto di Hormuz nei giorni scorsi grazie all’assistenza delle nostre forze navali, e continueremo su questa linea”.

Araghchi ha sottolineato che “l’Iran non è la parte che ha iniziato la guerra e non è responsabile del disordine nello Stretto di Hormuz. Stiamo solo difendendo noi stessi sulla base dei nostri diritti”.

Secondo il ministro, “lo Stretto di Hormuz non è chiuso, soprattutto per i Paesi amici. Le restrizioni vengono applicate solo nei confronti dei Paesi ostili”.
Rivolgendosi agli Stati Uniti, Araghchi ha dichiarato: “Washington ci ha testato due volte e ha capito che non esistono soluzioni militari per i dossier che ci riguardano. Gli americani non possono raggiungere i loro obiettivi con mezzi militari; la situazione sarebbe diversa se optassero per la via diplomatica”.

L’Irane ribadisce il controllo sul cruciale passaggio marittimo attraverso il quale transita gran parte del petrolio mondiale.

ARAGHCHI  “LA MEDIAZIONE PAKISTANA E’ DIFFICILE CAUSA IL COMPORTAMENTO USA 

 “La mediazione pakistana non è fallita, ma il suo percorso è difficile a causa del comportamento americano”, ha affermato Araghchi. Il capo della diplomazia iraniana ha espresso apprezzamento per gli sforzi di qualsiasi Paese in grado di contribuire alla soluzione della crisi, con un cenno particolare alla Cina.

“Apprezziamo gli sforzi di qualsiasi nazione che abbia la capacità di aiutare, in particolare la Cina con cui abbiamo ottime relazioni. Saremo favorevoli a qualsiasi iniziativa cinese per aiutare a risolvere l’attuale crisi”. Riguardo al dossier nucleare, Araghchi ha ammesso la complessità della questione dell’uranio arricchito: 

“Il tema dell’uranio arricchito è molto complicato. Abbiamo raggiunto un’intesa con Washington per rimandarlo a una fase successiva dei negoziati”. Il ministro ha concluso sottolineando che Teheran è pronta a entrambi gli scenari: “Le opportunità di una soluzione diplomatica o il ritorno a una guerra su vasta scala sono entrambe sul tavolo, e siamo preparati per entrambi i casi”.

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