
Roma
– L’Iran non ne vuol sapere di un altro giro di mediazione eha ufficialmente escluso, per il momento, luna seconda tornata di negoziati diretti con gli Stati Uniti, gettando nuove ombre sul fragile cessate il fuoco in vigore tra Washington e Teheran.

L’annuncio è del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei durante la consueta conferenza stampa settimanale. Afferma:“Al momento non esiste alcun piano per una seconda round di negoziati con l’America”, ha dichiarato Baghaei, accusando Washington di non essere “seria” nel percorso diplomatico. Vi sono “azioni aggressive” statunitensi e violazioni del cessate il fuoco, in particolare il sequestro di una nave cargo iraniana avvenuto domenica nel contesto del blocco navale imposto dagli Usa nello Stretto di Hormuz. “L’Iran non accetta alcun ultimatum americano e risponderà con decisione a qualsiasi nuova aggressione”..
Baghaei ha inoltre precisato che Teheran non ha ricevuto alcuna “offerta seria” sul fronte del sollevamento delle sanzioni e che le richieste americane sono considerate “irrealistiche”. Sul programma nucleare, ha ribadito che l’uscita dal Paese del materiale arricchito ad alto livello “non è mai stata sul tavolo” e che l’Iran intende preservare i propri “successi nucleari” sul territorio nazionale.
Le dichiarazioni arrivano a meno di 48 ore dalla scadenza del cessate il fuoco temporaneo di due settimane, annunciato l’8 aprile e mediato dal Pakistan. Nonostante fonti pakistane avessero confermato l’arrivo a Islamabad della delegazione iraniana per martedì, Teheran ha smentito categoricamente la notizia, definendola “non corretta”.
Intanto, il presidente americano Donald Trump aveva annunciato ieri che la delegazione statunitense – guidata dal vicepresidente JD Vance – sarebbe partita oggi per Islamabad, definendo l’incontro “l’ultima opportunità” per l’Iran.
La prima tornata di colloqui diretti, svoltasi la settimana scorsa nella capitale pakistana, non aveva portato a un accordo nonostante alcuni progressi registrati.
TRUMP “ISRAELE NON MI HA MAI CONVINTO A ENTRARE IN GUERRA CON L’IRAN”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, afferma: I fatti del 7 ottobre, uniti alla mia convinzione di lunga data che l’Iran non potrà mai avere un’arma nucleare, sì”. “I risultati in Iran saranno straordinari – E se i nuovi leader iraniani saranno intelligenti, l’Iran potrà avere un futuro grande e prospero”, conclude.
Solo un dialogo diretto potrà portare alla sospirata pace
Pakistan e Iran hanno avviato i preparativi per la seconda tornata di negoziati tra Teheran e Washington, che dovrebbe tenersi nella capitale pakistana. Il ministro dell’Interno pakistano Mohsin Naqvi ha incontrato oggi l’ambasciatore iraniano a Islamabad, Reza Amiri, per discutere le misure organizzative in corso in vista del nuovo round di colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti. i. Il ministro ha rinnovato l’appello del Pakistan affinché il contenzioso tra Iran e Stati Uniti venga risolto tramite dialogo diretto, sottolineando che “una soluzione permanente ai conflitti è l’unica garanzia di stabilità e sicurezza per l’intera regione”.
Da parte sua, l’ambasciatore iraniano Reza Amiri ha lodato il ruolo del Pakistan nel ridurre le tensioni, definendo le iniziative di Islamabad “positive e costruttive”. Il primo round di negoziati tra Stati Uniti e Iran, ospitato da Islamabad all’inizio di aprile 2026, aveva mantenuto aperto il canale diplomatico. La seconda tornata si inserisce negli sforzi pakistani per favorire una distensione tra Washington e Teherano dei nuovi colloqui, e Islamabad continua i preparativi logistici e di sicurezza nonostante segnali contrastanti da entrambe le parti.
NETANYAHU “NON ABBIAMO ANCORA FINITO IL LAVORO”
Israele “non ha ancora finito il lavoro” in Iran. Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una cerimonia per il Giorno della Memoria a Gerusalemme. Il mondo riconosce la determinazione di Israele a difendersi e “a difendere l’umanità dal fanatismo barbarico”, ha aggiunto. Il capo dell’esecutivo israeliano ha concluso affermando che Israele e gli Stati Uniti “stanno portando sulle loro spalle l’intera civiltà occidentale”.
L’IRAN DICE NO AGLI AIUTI RUSSI E GARANTISCE LA SICUREZZA DELLA NAVIGAZIONE NELLO STRETTO DI HORMUZ
L’ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, ha dichiarato che l’Iran garantisce la sicurezza della navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, respingendo al contempo voci su presunti aiuti russi. Siamo più uniti che mai e abbiamo una volontà di ferro”, ha affermato il diplomatico. “Gli attacchi americani e israeliani contro l’Iran sono falliti”. L’ambasciatore ha inoltre smentito le indiscrezioni secondo cui la Russia avrebbe fornito informazioni di intelligence a Teheran, definendole non vere. “Teheran garantisce la sicurezza della navigazione nel Golfo”, ha concluso