Sull’ incendio che ha devastato Montagna Grande nel Trapanese, in fumo 600 ettari di bosco, interviene la politica per capire le responsabilità

 

 

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Da tre giorni un rogo sta distruggendo boschi, macchia mediterranea e vegetazione,di  Montagna Grande nel trapanese, per circa 600 ettari.. L’incendio è scoppiato sabato pomeriggio nella zona di Casal Monaco e si è propagato in modo rapido, anche a causa della vegetazione secca.

Sulla vicenda è intervenuto – per capire le responsabilità dei ruoli  compreso del Corpo forestale -anche l’Onorevole Dario Safina che in una nota ha dichiarato: “Questa mattina ho presentato un atto ispettivo all’Ars per verificare se, durante l’incendio che ha devastato Montagna Grande, siano state attivate tempestivamente tutte le procedure previste per l’intervento dei mezzi aerei antincendio. Al centro dell’atto ispettivo c’è il funzionamento della macchina antincendio regionale e, in particolare, i tempi di attivazione della flotta aerea. Accanto alla procedura ordinaria che prevede l’intervento del Direttore delle Operazioni di Spegnimento (DOS), esiste anche una deroga che consente alla Sala Operativa del Centro Operativo Provinciale di far decollare i mezzi aerei prima dell’arrivo del DOS, quando l’emergenza è già evidente e il fronte del fuoco particolarmente esteso. -continua- Non è una caccia alle responsabilità ma un doveroso approfondimento per capire se si è agito in deroga o se si sia invece atteso l’arrivo del DOS, con un possibile ritardo nelle operazioni di contenimento”. 

“Nei prossimi giorni effettuerò un sopralluogo nell’area interessata dal rogo. Vogliamo inoltre capire se la mancata manutenzione delle aree già colpite dai precedenti incendi abbia contribuito ad alimentare il fuoco. Da anni chiediamo una gestione attiva dei boschi e delle aree montane, perché territori curati e vissuti sono anche territori più protetti. E da anni il Governo regionale annuncia proclami ma ancora non abbiamo notizie certe su quali progetti concreti siano stati avviati per la gestione dei boschi e per il potenziamento della flotta antincendio. Servono interventi concreti ed immediati per evitare che la Sicilia affronti una nuova stagione stiva all’insegna dell’emergenza incendi

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