Tavola rotonda commercialiste: “Il Gender Gap economico arriva al 40%”

 

Tavola rotonda promossa da Comitato Pari Opportunità ODCEC Catania e Fondazione YMCA

CATANIA

«Esiste ancora un divario in merito ai redditi professionali percepiti, nonostante il numero di donne professioniste nella nostra categoria rappresenti oltre il 33%. Nella fascia dei 30 anni la disparità economica è lieve, mentre si accentua andando avanti con l’età, raggiungendo il 40% tra i 41 e i 50 anni e superando il 40% per le over 50. Più in generale, il gap economico in tutti gli ambiti lavorativi si aggira intorno al 14,5%, a parità di carriera e competenze». Sono questi i dati – in linea con quelli nazionali – illustrati dalla consigliera dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Catania Marilù Fragalà, che mettono in risalto una discriminazione di genere anche in ambito lavorativo. Un problema per cui sono state introdotte apposite norme: «Nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – ha proseguito – nel capitolo dedicato al lavoro è stata prevista una certificazione per le aziende che garantiscono equità salariale, con il conseguente vantaggio di benefici fiscali e finanziamenti. Purtroppo – ha aggiunto – siamo ancora nella condizione di dover ricorrere alle norme per raggiungere la parità di genere e ridurre il gender gap». Riflessioni fatte durante l’incontro tenutosi nella sede della Fondazione YMCA di Catania in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne (25 novembre).

Una tavola rotonda fortemente voluta dal Comitato Pari Opportunità dell’Ordine etneo, con l’intento di trattare l’argomento con propositività, «aprendo al dibattito sull’equità e sulla meritocrazia, guardando alla diversità come opportunità e ricchezza non solo sociale, ma anche professionale. Solo un confronto costruttivo può portare all’evoluzione della società, in cui è imprescindibile la coesistenza e lo stretto legame tra pari opportunità e meritocrazia», ha sottolineato la presidente del CPO Maria Papotto.

Considerazioni che si inseriscono in un quadro in cui «scarseggiano le opportunità e si assiste a un decadimento sociale, con la perdita di valori e la mancanza del rispetto verso gli altri» ha commentato il viceprefetto di Catania Rosaria Maria Grazia Giuffrè.

A fianco dei Commercialisti la Fondazione YMCA, branca della World Alliance YMCA (ente esistente da 177 anni e vincitore anche di un premio Nobel per la pace nel 1946). La Fondazione è ormai una realtà consolidata, presente a Catania con un campus universitario e diverse strutture formative per i giovani (12-18 anni): «L’evento di oggi rientra perfettamente nei valori in cui crediamo – ha affermato la direttrice nazionale postgraduate e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Daniela Mainenti –l’importanza delle pari opportunità, della “solidarietà di genere” e della meritocrazia sono assolutamente presenti anche in ambito lavorativo. In quest’ottica, da anni siamo promotori di iniziative e di collaborazioni che possano contribuire alla sensibilizzazione sociale. Tra queste rientra il partenariato con l’Ordine dei Commercialisti di Catania, per l’assegnazione di borse di studio per il corso di alta formazione in amministrazione e gestione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata, in sinergia con l’Università di Napoli».

Durante la tavola rotonda – moderata dalla segretaria del CPO Alessandra Neri – si è analizzato il problema puntando i riflettori sul ruolo e la figura della donna nel passato, fino a giungere ai giorni nostri, grazie al contributo di Giusi Scalia (assistente sociale e referente Associazione Antiviolenza Galatea), Maria Liliana Nigro (docente di Storia del Costume per lo Spettacolo dell’Accademia delle Belle Arti di Catania) e Raoul Vecchio (presidente dell’Associazione Balouo Salo).

Le chiavi del futuro nelle mani dei più piccoli

Odcec Catania, tour tra i banchi all’insegna della legalità

Progetto ludico-educativo in tre scuole primarie: Giuseppe Russo (Giarre), San Domenico Savio (San Gregorio) e Parini (Catania)

CATANIA  

A lezione di legalità tra i banchi: un viaggio itinerante nelle scuole della provincia di Catania per un progetto dal grande valore sociale: “Tasse? Ce le racconta il commercialista!”.

«Un percorso ludico-istruttivo per formare i giovani alunni delle classi quarte e quinte della scuola primaria di primo grado, al fine di diffondere l’importanza della legalità fiscale – commenta il presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Catania Giorgio Sangiorgio, che insieme al Consiglio etneo ha sposato l’iniziativa del Consiglio Nazionale – Per noi, un’occasione per adempiere al nostro ruolo sociale, promulgando valori etici e principi costituzionali. È partendo dai più piccoli che si può costruire un futuro migliore: attraverso un approccio culturale positivo verso la fiscalità, Odcec Catania si pone l’implicito obiettivo di contribuire alla diffusione della consapevolezza dei benefici, in termini di Servizi Pubblici, che derivano dal pagare le tasse».

La prima tappa – grazie al supporto del consigliere dell’Ordine Daniele Incardona e la piena disponibilità della preside Maria Novelli – è stato l’istituto comprensivo statale “Giuseppe Russo” di Giarre, con grande partecipazione degli oltre 90 bambini coinvolti. «Nelle aule delle scuole possiamo trovare terreno fertile, incidendo sulla conoscenza e consapevolezza dei cittadini di domani – dichiara la coordinatrice dell’iniziativa, la consigliera dell’Ordine dei commercialisti di Catania Marilù Fragalà – “La mente che si apre ad una nuova idea non torna mai alla dimensione precedente” diceva Einstein, e questi bambini hanno mostrato grande entusiasmo e apertura verso i temi della legalità. Attraverso il gioco, lo scambio, la semplice narrazione dei principi e dei doveri dei cittadini, siamo riusciti a stimolare il dibattito, valorizzando l’importanza della Cosa Pubblica e orientando i ragionamenti dei giovani studenti verso i principi fondamentali della Costituzione. Bisogna innestare e rinnovare un concetto che sembra ormai annebbiato in questa contemporaneità, quello “di essere Stato e sentirsi Stato”».

Diverse le attività messe in campo per raggiungere gli obiettivi prefissati e per attirare l’attenzione e l’interesse dei bambini: «Nel corso delle 2 ore in programma sono previsti l’utilizzo di un cartoon, di slides, di un libretto contenente l’intero lavoro – che verrà consegnato con relativo attestato di partecipazione – e il gioco “Tasse!!? Lo Stato siamo noi, la legalità vince”, omaggiato alla classe per continuare a imparare divertendosi», prosegue Fragalà.

Oggi l’appuntamento alla “San Domenico Savio” di San Gregorio, con una platea di 80 bambini, suddivisa in due giorni (seconda tappa il 7 maggio). Ultimo incontro alla “Parini” di Catania: due le giornate formative, una il 6 e l’altra il 7 maggio.