Numerosi raid israeliani su Teheran, dove avvengono violentissime esplosioni Distrutti sistemi radar.

 

 

 

L’Iran un vero inferno .Nuove violentissimi esplosioni nella notte e nelle prime ore del mattino in diverse zone della capitale iraniana Teheran. Lo riportano diversi media statali iraniani e fonti internazionali. Colpiti diversi luoghi simbolo del potere e della teocrazia. Colonne di fumo, in particolare nei pressi dell’aeroporto Mehrabad.

Le autorità sanitarie libanesi affermano che almeno 16 persone sono state uccise e 35 ferite negli attacchi aerei israeliani avvenuti durante la notte nella città di Nabi Chit.

I Corpo dei Guardiani della rivoluzione islamica ha rivendicato la distruzione di sistemi radar, strutture di stoccaggio carburante, piste negli Emirati Arabi Uniti e Kuwait. L’operazione ha coinvolto attacchi su larga scala e combinati con missili e droni di nuova generazione.

L’attacco ha distrutto un sistema radar avanzato di allerta precoce, hangar utilizzati per la manutenzione dei droni MQ-9 e strutture collegate agli aerei da ricognizione statunitensi, incluso l’U-2. Missili hanno danneggiato i sistemi radar della base, le strutture di stoccaggio carburante e due piste utilizzate dagli aerei statunitensi.

TRUMP “L’IRAN SARA’ COLPITO DURAMENTE”

“Così il presidente degli Stati Uniti:   “L’Iran si è scusato e si è arreso ai suoi vicini mediorientali, promettendo che non gli sparerà più. Questa promessa è stata fatta solo a causa dell’incessante attacco di Stati Uniti e Israele. Stavano cercando di prendere il controllo e governare il Medio Oriente. È la prima volta che l’Iran perde, in migliaia di anni, contro i paesi mediorientali circostanti”.

L’Iran non è più il “Grande Bullo del Medio Oriente”, è invece “il perdente del Medio Oriente” – prosegue -, e lo sarà per molti decenni fino a quando non si arrenderà o, più probabilmente, crollerà completamente! Oggi l’Iran sarà colpito duramente! A causa del cattivo comportamento dell’Iran, ci sono aree e gruppi di persone che fino a questo momento non erano stati presi in considerazione come obiettivi”.

PRESIDENTE IRAN “CHIEDIAMO SCUSA AI PAESI VICINI

Il presidente, Masoud Pezeshkian così si è espresso:.“Ieri il Consiglio direttivo temporaneo ha approvato che non ci saranno più attacchi contro i Paesi vicini né lanci di missili, a meno che un attacco contro l’Iran non provenga da quei paesi. Chiedo scusa ai paesi vicini. Non abbiamo alcuna intenzione di aggredire altri Paesi”.

 

Una petroliera stata colpita da un drone iraniano nello Stretto di Hormuz questa mattina. Lo rende noto la Marina del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica, . La petroliera denominata “Prima” non avrebbe osservato i ripetuti avvertimenti della Marina iraniana in merito al divieto di transito e alle condizioni di pericolo nello Stretto di Hormuz.

Segnalate  esplosioni a Dubai

Segnalate esplosioni a Dubai nella zona dell’aeroporto. Si apprende  che : “Le autorità di Dubai hanno confermato che un incidente di lieve entità, causato dalla caduta di detriti in seguito a un’intercettazione di un drone, è stato contenuto con successo. Non sono stati segnalati feriti. Le autorità hanno inoltre smentito le segnalazioni circolate sui social media riguardanti eventuali incidenti all’aeroporto internazionale di Dubai”. Loportuali e dei membri degli equipaggi degli aerei, le operazioni all’aeroporto Dubai International (DXB) sono temporaneamente sospese. Tutte le procedure sono state condotte in linea con i protocollo di sicurezza stabiliti”.

Riapertura limitata per lo spazio aereo di Dubai, dopo le esplosioni di stamattina nella zona dell’aeroporto. “Con la riapertura limitata dello spazio aereo, Emirates opera un programma di volo ridotto fino a nuovo avviso”, rende noto la compagnia, che sul sito invita i clienti a verificare la disponibilità dei voli. “I passeggeri in transito a Dubai saranno accettati per il viaggio solo se il volo in coincidenza è operativo. Raccomandiamo di recarsi in aeroporto solo se si è in possesso di una prenotazione confermata”, sottolinea Emirates, che continuerà a monitorare la situazione e svilupperà il programma operativo di conseguenza. “La sicurezza e l’incolumità dei nostri passeggeri e del nostro equipaggio rappresentano per noi una priorità assoluta”, spiega la compagnia.

Putin bombarda la capitale Kiev, minaccia gli Stati Uniti e con il suo tipico linguaggio orroico cade in un delirio di onnipotenza

 

E’ la volta di Kiev Diverse esplosioni sono state avvertite nella capitale dell’Ucraina Kiev all’alba di oggi. Il comunicato è a firma del  sindaco della città, Vitali Klitschko,  nel 102esimo giorno di guerra. “Diverse esplosioni si sono udite nei distretti di Darnytsky e Dniprovsky. I roghi provocati si stanno ora estinguendo”

Ucraina, uccisi 10 civili in coda per il pane a nord di Kiev - Ultima Ora -  ANSA
Kiev sotto pressione dei Russi spietati ed assassini di civili

Oggi intanto prendono il via nel Baltico esercitazioni militari della Nato con la partecipazione di 14 Paesi alleati, oltre che di Svezia e Finlandia, 7mila militari, 75 aerei, 45 navi. Le manovre di Baltops 2022 dureranno fino al 17 del mese.

Guerra in Ucraina, la prossima settimana il terzo incontro dei colloqui di  pace - La Voce
I due leader, Zelenski e Putin ancora lontani da un negoziato di pace.

Intanto il presidente ucraino Volodomir Zelensky, informa che dall’inizio della guerra “113 chiese sono state distrutte o danneggiate dai bombardamenti da parte della Russia. Tra loro ci sono chiese sopravvissuti alla Seconda guerra mondiale, ma non hanno resistito all’occupazione russa”. Ieri è stato bombardato l’Eremo di Ognissanti della Santa Dormizione di Sviatohirsk Lavra nel Donetsk, dove si erano rifugiate 300 persone: 4 sono morte.

Dalla Russia e dall’ambasciata sovietica arrivano le accuse di fare propaganda russofoba

E mentre Putin usa il suo inaccettabile linguaggio – orroico in tutto – a gli Usa (“Armi americane all’Ucraina? Le stiamo schiacciando come noci”), Mosca accusa l’Italia di portare avanti una campagna anti-Russia.

Aumentano “i sentimenti russofobi” in Italia, sui media c’è “un’aperta campagna antirussa”, ha denunciato l’ambasciata di Mosca a Roma  pubblicando stralci del rapporto del ministero degli Esteri russo “sulle violazioni dei diritti dei cittadini russi e dei connazionali all’estero”.

 

Ucraina, proseguono i bombardamenti russi - Il Sole 24 OREAndate nei rifugi". Kiev piomba nel terrore: "I russi sono a 20 km" -  ilGiornale.it

“Il lancio da parte della Federazione Russa di un’operazione militare speciale per denazificare e smilitarizzare l’Ucraina e proteggere la popolazione civile del Donbass ha avuto un impatto piuttosto forte sulla situazione dei cittadini russi e dei connazionali che vivono in Italia – si legge -. Il rifiuto e persino l’aggressione nei confronti dei rappresentanti della Russia e della diaspora di lingua russa provengono principalmente dai membri della vasta comunità ucraina”.

Il rapporto ricostruisce tutta una serie di episodi – dal lancio di vernice rossa contro l’ingresso dell’ambasciata a Roma al trattamento riservato a una studentessa russa dell’università di Bologna da parte di un medico, che “ha cacciato la ragazza dall’ufficio, sostenendo che ‘non gli piaceva’ il presidente russo – fino alla “grande campagna lanciata in Italia contro la cultura russa e i suoi rappresentanti, che ha portato a una serie di sgradevoli incidenti”. Primo fra tutti la cacciata dal teatro alla Scala del direttore d’orchestra Valery Gergiev.

“È anche noto il rifiuto di servire cittadini russi, compresi i dipendenti delle rappresentanze diplomatiche da parte di singole banche italiane – accusa ancora il rapporto -. Ci sono stati casi in cui i clienti russi sono stati informati della loro intenzione di chiudere un conto bancario e gli è stato chiesto di ritirare il loro saldo in contanti in una delle filiali bancarie. I rifiuti vengono registrati anche nell’apertura di conti o nell’emissione di carte di debito su presentazione di documenti comprovanti la cittadinanza russa. I dipendenti della banca non confermano tali decisioni per iscritto, facendo riferimento a istruzioni interne in relazione ai cittadini di Russia e Bielorussia”.

“La trasmissione di informazioni sugli eventi che si svolgono nel mondo viene effettuata esclusivamente sulla base di fonti occidentali o ucraine. Questo approccio parziale – si denuncia – ha un’influenza chiave sull’atteggiamento degli italiani nei confronti dei cittadini russi che vivono in Italia, così come degli immigrati di lingua russa dall’ex Unione Sovietica”. Infine, secondo l’ambasciata russa a Roma, “le decisioni delle organizzazioni regionali italiane di interrompere o sospendere la cooperazione con le associazioni partner russe, così come le minacce in arrivo contro le stesse associazioni russe e i loro singoli membri, testimoniano anche la crescita dei sentimenti russofobi nella società italiana“.

 

Di Maio apre a un 'tagliando' per il Reddito di cittadinanza

Il Ministro agli Esteri Luigi  Di Maio ha risposto così:

In Italia nessuno sta portando avanti una campagna anti-Russia, i media hanno solo raccontato le crudeltà commesse dall’esercito russo”. Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio risponde così, in una nota, al post dell’ambasciata russa a Roma che, pubblicando stralci di un rapporto del ministero degli Esteri sulle “violazioni dei diritti dei cittadini russi e dei connazionali all’estero”, denuncia un'”aperta campagna antirussa sui media italiani”. “Basta con questa mistificazione della realtà e con le provocazioni” avverte.

“I media italiani svolgono il proprio lavoro in maniera egregia, e dall’inizio di questa atroce e sanguinosa guerra che Putin sta portando avanti in Ucraina, hanno raccontato i fatti in modo professionale, con inviati sul campo che hanno rischiato la vita per documentare i tragici fatti – scandisce il ministro -. Tutto questo, mentre in Russia è vietato parlare di guerra, mentre vengono censurate le immagini terrificanti di civili ucraini uccisi dalle bombe russe, mentre manifestanti russi vengono arrestati perché si oppongono alla guerra”.

“Con la Russia bisogna tenere un canale aperto di dialogo, perché solo la Russia può portarci alla pace, ed è quello che stiamo facendo. Al tempo stesso, però – ammonisce – i nostri mezzi d’informazione non possono prendere lezioni di giornalismo dalla Russia, né tantomeno ricevere minacce”. “L’Italia rispetta il popolo russo, che nulla c’entra con le folli scelte di Putin, e continuerà sempre a rispettarlo. Putin si sieda al tavolo delle trattative e metta la parola fine a questa guerra”

Evacuati 260 combattenti -eroi- dall’acciaieria Azovstal. Zelenski:”Gli eroi servono vivi”

Ucraina, pioggia di fuoco russo sull'acciaieria: ma Azovstal resiste ancora

 

Finalmente l’Ucraina è riuscita a salvare gli irriducibili.  I combattenti cioè che non si arrendono mai.  In questa guerra Ucraina-Russia, sono stati evacuati oltre 260 soldati dall’acciaieria Azovstal. “Si continua a lavorare per completare l’operazione” ha affermato la viceministra della Difesa ucraina Hanna Maliar, annunciando che i militari gravemente feriti sono 53. “.

L’accortdo: “Tutti i soldati dovranno essere riportati sul territorio controllato dall’Ucraina seguendo la procedura di scambio” sottolinea, parlando del corridoio umanitario nel centro abitato Olenivka sotto il controllo russo. I militari, riferisce lo Stato Maggiore di Kiev, vengono portati nelle zone sotto controllo ucraino.

I nostri eroi ci servono vivi” afferma  il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, ringraziando “i militari delle forze armate ucraine, dell’intelligence, della squadra dei negoziati, del Comitato internazionale della Croce Rossa, e dell’Onu“.
“E’ iniziata l’operazione per far tornare i nostri militari a casa. E’ un lavoro che richiede attenzione e tempi lunghi” aggiunge, spiegando che “continua la massima attività diplomatica in tutte le aree del Paese”.

– Nelle prime ore di questa mattina sono state sentite alcune esplosioni nella zona di Leopoli. Interessano l’area nord e nord-ovest e si sarebbero sentite poco dopo le 00.45, ora locale, poco dopo che  erano state attivate le sirene di guerra…