
E’ in carcere il giovane o Salvatore Calvaruso, il 19enne del quartiere Zen di Palermo accusato di avere sparato nella notte tra sabato e domenica nella piazza di Monreale (Palermo) provocando la morte di tre giovani e il ferimento di altri due. Si era presentato in caserma dei carabinieri per denunciare il furto del motorino ma non aveva convinto i militari. Ha già reso la confessione e l’udienza di convalida del provvedimento di fermo si terrà mercoledì mattina davanti al Gip di Palermo. Rinchiuso nel carcere Pagliarelli, mentre gli investigatori cercano i suoi due complici: a
In un primo momento parlando con i carabinieri, Calvaruso aveva confessato di avere sparato, poi in sede di interrogatorio, davanti al pm, alla presenza del suo legale, retromarcia del giovane,ha deciso di avvalersi della facoltà di non rispondere secondo quanto emerge dal provvedimento di fermo firmato dal pm Felice De Benedittis secondo il quale il 19enne “sparando molteplici colpi, ad altezza d’uomo, in un tratto di strada molto affollato ha indubbiamente messo a repentaglio l’incolumità pubblica“.
Afferma il pm nel provvedimento di fermo: “E’ stato solo un caso che le persone attinte dai proiettili siano state solo cinque, di cui tre mortalmente, e non si siano prodotte invece più vittime”.
L’avvocato rinuncia alla difesa
L’avvocato Giovanni Castronovo ha comunicato di aver rinunciato al mandato di difesa. “Dopo una lunga riflessione, tenuto conto del grande impegno che la vicenda richiede, mosso da grande senso di responsabilità e di rispetto nei confronti di chi, in un momento assai particolare e delicato della sua esistenza, ha deciso di affidare allo scrivente la sua difesa, mi trovo costretto a dover rinunciare alla stessa, poiché risulta assolutamente inconciliabile temporalmente con quella già assunta nell’ambito di tanti altri procedimenti di pari complessità”
Due pistole a sparare, inquirenti alla ricerca dei complici dell’indagato
Secondo gli investigatori sarebbero quattro i complici di Salvatore Calvaruso, quindi l’inchiesta della Procura di Palermo non si ferma. Due giovani sono sotto interrogatorio degli inquirenti nelle ultime ore: uno del quartiere Borgo Nuovo e l’altro dello Zen. Però, fino a questo momento, non sarebbero stati presi provvedimenti nei loro confronti.
“Intorno all’una e trenta del 27 aprile – spiega il pm nel provvedimento di fermo – si è scatenata una furiosa aggressione, verosimilmente scatenata da futili motivi, da parte di un gruppo (di 5 elementi) di ragazzi palermitani nei confronti di alcuni ragazzi del posto. A un certo punto, nel corso della confusione scatenatasi, almeno due elementi facenti parte del gruppo palermitano, utilizzando le rivoltelle in loro possesso, ha aperto il fuoco scaricando oltre 20 colpi di pistola sulla folla di 100 persone che affollava l’area in quel momento”.
Anche se il giovane assassino non ha voluto rendere dichiarazioni di fronte al Pm,è giù sufficiente ,Afferma ancora il Pm : “il pieno riscontrate dal contenuto dei filmati di videosorveglianza, acquisiti dagli esercizi commerciali posti nella zona attigua a quella in cui si sono verificati i fatti»


