NEPPURE L’OMBRA DI AGENTI DI POLIZIA GIUDIZIARIA ALL’INGRESSO, DENTRO, E/O ALL’USCITA DEL CIMITERO ETNEO

Archivi -Sud Libertà
NECESSARIO – A QUESTO PUNTO – CHE IL SINDACO TRANTINO DISPONGA LA “PERQUISIZIONE”, ALL’USCITA DEL LUOGO SACRO. DEI COFANI DELLE AUTO “SOSPETTE”
di RAFFAELE LANZA
Catania,
La vergogna dei furti al Cimitero di Catania è qualcosa che genera indignazione e preoccupazione tra i residenti. Si sa che le tombe che vengono profanate rendono un bottino di statuette sacre, crocifissi, madonnine e arredi funerari in bronzo e rame, trafugati presumibilmente per essere fusi e rivenduti sul mercato nero.
Da alcune tombe è noto – sono sparite croci e figure religiose, in altre i ladri hanno lasciato solo le basi spezzate, a testimonianza della forza utilizzata per strappare gli oggetti dalle lapidi. Altre tombe – abbiamo constatato noi stessi – nei pressi del “Deposito”, dove portate le salme più “fresche”,vengono violate per asportare vasi antichi d’epoca , a striscie colorate
Si tratta di episodi isolati o hanno una matrice in un circuito criminale che si estende oltre i confini locali e regionali? La domanda la giriamo al sindaco della città Enrico Trantino Non abbiamo visto, Signor Sindaco, vigili urbani od agenti della Polizia locale controllare il Cimitero di Catania.
Ma attenzione e qui ci rivolgiamo anche al comandante della Polizia locale. Secondo noi non basta dotare il servizio cimiteriale di agenti all’ingresso e all’uscita del luogo sacro. Occorre – anche con urgenza- estendere la disposizione ai Vigili impegnati al Cimitero di “perquisire” la gran parte delle auto sospette e far alzare ,in prossimità dell’uscita, i cofani delle automobili che sono entrate
Sarebbe opportuno Sindaco Trantino aggiornare la mappa geografica delle tombe e scattare tante foto ,per ognuna di esse, per documentare i danni Anche l’utilizzo di ex Carabinieri può essere valutato – e sollecitato oltre che dal Sindaco anche dal Prefetto-per una migliore sicurezza del luogo.
I Comuni siciliani sappiamo avranno adesso un contributo regionale di oltre 150 mila euro ciascuno. Sarrebbe opportuna-assieme alla presenza fisica degli Agenti di Polizia DENTRO il Cimitero -non solo all’ingresso, occasione di conversazioni private- l’installazione di telecamere di sorveglianza che certamente scoraggieranno i malviventi e faranno la differenza ..
Non dimentichiamo neppure che questo fenomeno configura il reato di vilipendio (secondo la Suprema Corte) punibile con la reclusione da tre mesi a tre anni




