Ancora orrore a Kabul: uccisi 31 persone in un attentato

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Scenari di orrore e di morte a Kabul. dove sono stati uccisi 31 persone e 54 sono rimaste ferite in un attacco suicida nella zona occidentale della capitale afghana. L’attentato è avvenuto contro una scuola di Kabul adibita a centro per la registrazione degli elettori in vista del voto del 20 ottobre prossimo.

L’attacco è stato rivendicato dallo Stato Islamico con un comunicato stampa. Il portavoce del ministero degli Interni, Najib Danish, ha riferito che il kamikaze, a piedi, con indosso un giubbetto esplosivo, si è fatto saltare in aria fuori dalla scuola, situata in un distretto a maggioranza sciita.

 Il primo aprile scorso, la Commissione elettorale indipendente – si apprende -aveva annunciato che le elezioni parlamentari – già rinviate un paio di volte – si terranno il 20 ottobre prossimo, otto anni dopo l’ultimo voto.

Attentati a Kabul: tre morti, cinque feriti, primo bilancio delle autorità locali

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Attentato suicida  a Kabul, uccide tre persone e ne ferisce cinque.   L’esplosione ha avuto luogo nell’area di Shash Darak, vicino ad una sede della Direzione nazionale della sicurezza (Nds). L’Afghanistan è un paese senza pace, terreno fertile di terroristi. Qui, come in Siria, l’addestramento terroristico inizia sin dall’infanzia.

Le forze di polizia hanno isolato l’area, dove si trovano anche l’ambasciata americana, il quartier generale delle forze della coalizione della Nato e altre istituzioni afghane e internazionali. L’organizzazione terroristica dell’autoproclamato Stato Islamico ha rivendicato, tramite la sua agenzia Amaq, la responsabilità dell’attentato.

  In un secondo attentato, nel distretto di Bala Buluk, nella provincia occidentale di Farah, almeno 25 membri dell’esercito sono morti dopo che militanti talebani hanno attaccato il loro posto di blocco portando via tutte le armi che sono riusciti a trovare, secondo quanto riferito da Khair Mohammad Noorzai, membro del consiglio provinciale di Farah.

Nelle stesse ore, nella provincia meridionale di Helmand, almeno tre persone sono state uccise e altre tre sono state ferite in altri due attentati nella capitale di Lashkargah e nel distretto di Nad Ali, rivendicati ancora dai talebani.

Omar Zwak, portavoce del governatore provinciale di Helmand, ha reso noto che un kamikaze è stato colpito dai soldati dell’esercito afghano ma il suo veicolo è riuscito a raggiungere l’entrata della base militare nel distretto di Nad Aali, uccidendo due soldati e ferendone un altro.

 In un secondo attentato suicida, un’autobomba è esplosa nel parcheggio di una struttura dell’intelligence afghana a Lashkargah: una guardia di sicurezza è morta e sette civili sono rimasti feriti.  Altri attentati a tal punto sono possibili nelle prossime ore…

Bilancio dell’assedio terroristico all’Hotel di Kabul: sei morti e sette feriti in atto

Quattro attentatori sono stati uccisi stamani nel corso dell’assedio all’Hotel Intercontinental di Kabul.Il bilancio è di sei morti, tra i quali una donna straniera, e di sette feriti.

Più di 150 persone sono state tratte in salvo fuori dalla struttura; tuttavia, i resoconti dei testimoni oculari dell’evento sono diversi: uno di loro, ospite dell’albergo – parlando con la Dpa – ha detto che il numero delle vittime potrebbe essere molto più alto di quello ufficiale.

  Intanto arriva  il comunicato talebano  dove  affermano che all’assalto hanno preso parte cinque miliziani. Il ministero dell’Interno afghano, in precedenza, aveva riferito che quattro assalitori erano stati uccisi dalle forze di sicurezza.

Durante l’attacco gli attentatori armati bussavano alle porte delle camere chiedendo di stranieri e di membri del governo afghano per ucciderli. Lo ha raccontato Mumtaz Ahmad, un impiegato del ministero della Comunicazione afghano che si trovava nella struttura durante l’attacco, subito dopo essere stato messo in salvo dalle forze di sicurezza di Kabul.

“Non ho il numero esatto delle vittime – ha detto – ma è molto più alto di quello che dicono i funzionari”. Ahmad, che ha trascorso 12 ore barricato con molti altri nella stanza del direttore dell’albergo protetta dalle sue guardia, ha detto di aver visto tre uomini armati che correvano al piano terra. Si trovava nell’Hotel per partecipare ad una conferenza ministeriale.

Si apprende anche che diverse persone si sarebbero appesi alle inferriate dei balconi per non farsi notare dai terroristi

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