Turchia: “lotta al terrorismo” nel nord della Siria

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Un comunicato del  ministero della Difesa di Ankara rassicura lì’Europa e il mondo.”.La Turchia non considera necessaria al momento una nuova operazione nella Siria settentrionale al di fuori della zona attualmente operativa.
La Turchia non consentirà mai la formazione di una fascia terroristica a sud dei propri confini e la nostra lotta al terrorismo proseguirà con determinazione“, si sostiene inoltre con riferimento all’operazione condotta nel nord della Siria. Nell’ambito di un accordo raggiunto ieri tra il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente russo Vladimir Putin a Sochi, già a partire da oggi inizierà un lavoro congiunto.

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Il presidente turco Erdogan, dopo il colloquio a Sochi con Vladimir Putin ha annunciato che : “A partire da domani (oggi, ndr) alle 12 un prolungamento di 150 ore è dato ai terroristi dell’Ypg per lasciare con le loro armi la zona di 30 chilometri” dal confine con la Turchia…

 

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Raid aerei della Turchia contro la palude del terrore mondiale: la Siria

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Offensiva militare dell’esercito turco che ha già abbattuto oltre 181 obiettivi curdi della parte nordorientale della Siria.. Il ministero della Difesa di Ankara, spiega che gli obiettivi sono stati colpiti con raid aerei e con fuoco di artiglieria. L’operazione è stata decisa dalle autorità turche per eliminare la minaccia posta dalle Unità di protezione del popolo curdo (Ypg) ai confini con la Turchia.
Agendo nell’ambito dei suoi diritti riconosciuti dal diritto internazionale e del ‘diritto all’autodifesa’ stabilito dalla Carta dell’Onu, la Turchia è determinata a drenare la palude del terrore che minaccia i nostri confini e rappresenta una minaccia per il mondo intero”,e ”la  più grande aspettativa è che l’opinione pubblica mondiale abbia la stessa determinazione a combattere contro le organizzazioni terroristiche”.

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Foto Archivio

Gli Stati Uniti controllano la situazione. il Segretario di Stato Usa Micke Pompeo  afferma che “Ankara ha motivi legittimi per temere la presenza delle forze curde ai suoi confini e ha diritto di difendersi. ”I turchi hanno preoccupazioni legittime legate alla sicurezza. Hanno una minaccia terroristica al loro confine meridionale”. “Stiamo lavorando per avere la certezza di stare facendo tutto il possibile per evitare che una minaccia terroristica colpisca la popolazione in Turchia”, ha spiegato ancora il portavoce degli Usa.

Dopo questa offensiva contro la Siria le forze armate turche dovranno ritirarsi. L’obiettivo è di sconfiggere il terrorismo     Ma nell’ipotesi in cui i militari non dovessero ritirarsi, raggiunto lo scopo, saranno previste  probabili sanzioni – disposte dal Senatocontro la Turchia e il presidente Recep Tayyip Erdogan L’iniziativa bipartisan è stata lanciata dal senatore repubblicano Lindsey Graham e dal democratico Chris Van Hollen. Previsto il congelamento dei beni di Erdogan, del suo vice presidente Oktay e del ministro della Difesa turco Hulusi Akar. Previste- si apprende pure – anche sanzioni nei confronti delle entità che hanno rapporti commerciali con le forze armate turche o con compagnie petrolifere e del gas che collaborano con l’esercito di Ankara.