“Burocrazia Anas” lumaca: il governatore accusa lentezza ed incapacità dell’Ente

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Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci punta il dito contro l’Anas per i tempi lenti nel monitoraggio di autostrade, ponti e viadotti dell’Isola.

Facendo seguito alla riunione tenutasi lo scorso 24 agosto a Palazzo d’Orleans – e relativa all’urgente ricognizione dello stato di conservazione e manutenzione delle infrastrutture viarie siciliane – il governatore ha sollecitato, ai vertici dell’Ente nazionale per le strade, una relazione sulle attività di verifica effettuate e sulle iniziative già intraprese in merito. Musumeci ha chiesto anche la copia della certificazione attestante il collaudo statico delle autostrade. 

 Questa la comunicazione della Presidenza:

“Se l’Anas non è nelle condizioni di assicurare il monitoraggio in tempi brevi – afferma il governatore – ce lo dica con chiarezza. Troveremo un’altra soluzione”.

Le verifiche su ponti e viadotti siciliani hanno avuto un forte impulso dal disastro di Genova in poi e l’attenzione, che già il governo aveva posto alle infrastrutture. è aumentata anche su pressione dell’opinione pubblica. Una prima analisi aveva dato preoccupanti risultati anche se ancora generici.

Sono programmati per la Sicilia solo 1 miliardo e 100 milioni, per la manutenzione si calcola un fabbisogno di circa dieci miliardi. Ma la burocrazia registra passi da lumaca che non consentono alcuna programmazione.

 

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