Debiti, in arrivo sospensione per chi è in difficoltà

Foto di repertorio (Fotogramma)

Come si legge sul profilo Facebook del partito, “la proposta è volta ad una moratoria finanziaria rispetto alle segnalazioni della Centrale rischi bancaria” e “mantiene i beni garantiti nella disponibilità del debitore, che è individuato secondo parametri certi tra le situazioni di disagio collegate con calamità naturali o con situazioni individuali di temporanea emergenza economica”.

“La procedura che qui si propone opera secondo lo schema del concordato preventivo, imponendo alla banca di ri-valutare la situazione alla luce delle prospettive di recupero che offre la situazione individuale del debitore: il bene non si deprezza, almeno fino a quando il piano non resta inadempiuto. Nel frattempo, nessuna comunicazione alla Centrale rischi è possibile e nessun conferimento a ditte di recupero crediti può avvenire”.

“Il Governo è delegato ad adottare (…) uno o più decreti legislativi intesi a disciplinare gli interventi di tutela delle persone fisiche che versino in situazione di emergenza individuale”, come i “residenti nelle zone colpite dagli eventi calamitosi”, coloro “che hanno subìto una patologia invalidante che li rende temporaneamente inabili al lavoro”, coloro “che hanno cessato un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato o a tempo determinato”. In questi casi si deve operare “la sospensione legale, per un periodo massimo di un anno, dei termini processuali, fiscali e contrattuali che vedono i soggetti ivi indicati come soggetti passivi di un rapporto giuridico, anche finanziario o di tipo debitorio”.

Il ddl prevede inoltre “la possibilità, per il debitore meritevole, di stipulare una convenzione di moratoria ulteriore (…) laddove non sia in grado di offrire ai creditori alcuna utilità, diretta o indiretta, nemmeno futura, di accedere all’esdebitazione solo per una volta, fatto salvo l’obbligo di pagamento del debito entro tre anni, laddove sopravvengano utilità”.

Inoltre è previsto il “divieto di inviare alla Banca d’Italia, nelle segnalazioni periodiche ovvero nelle funzioni di partecipazione alla centrale dei rischi, comunicazioni in ordine alle posizioni debitorie sospese (…) per tutto il tempo della sospensione”.

(Agenzia)