Anomalie in una Circolare della Regione per l'anticipazione delle spese sanitarie

 

 

Pioggia di contestazioni sulla circolare della Regione siciliana che autorizza il Fondo pensioni a provvedere a corrispondere l’anticipazione della indennità di buonuscita per sopperire alle spese sanitarie soltanto previa presentazione delle fatture.

La Regione siciliana non paga l’anticipazione ai dipendenti richiedenti dal 2014 perchè il relativo capitolo di spesa è stato sempre vuoto.  Adesso la Presidenza della Regione informa della disponibilità di una somma per chi ha già fatto richiesta negli anni 2014-15 da soddisfare entro giugno dell’anno in corso mentre il pagamento dei richiedenti inseriti nel 2016 partirà dal mese di settembre prossimo secondo quanto   dichiarato dagli uffici competenti.   Ma è nato un problema.  La circolare della Regione concede le somme della buonuscita soltanto previa esibizione delle fatture o ricevute.   E’ chiaro che le fatture vengono emesse dal fornitore del servizio sanitario soltanto successivamente al pagamento dei relativi corrispettivi.  “La previsione del decreto dirigenziale – avvertono i dipendenti interessati- si risolve insomma nella vanificazione della ratio che sostanzia le normative vigenti in tema di anticipazione della buonuscita.   E’ risaputo infatti che l’anticipazione è un istituto disciplinato dal legislatore nazionale e regionale al fine di consentire al dipendente di potere sopperire a spese sanitarie pur non avendo la relativa capacità finanziaria.   L’anticipazione ha la funzione di consentire di effettuare gli interventi chirurgici o le spese sanitarie e non vi è alcuna disposizione che prevede l’erogazione dell’anticipazione per spese sanitarie soltanto previa esibizione delle fatture.

Tale previsione è stata inserita nel decreto del dirigente generale (n. 813 del 17 marzo 2017 in spregio alla disciplina vigente e quindi in modo assolutamente arbitraria e irricevibile.

Vedremo adesso come concilierà il dirigente generale Greco del Fondo Pensioni sulla delicata vicenda.

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