I dipendenti precari con tre anni di servizio almeno saranno stabilizzati

Chi ha lavorato per 3 anni (anche non continuativi) alle dipendenze di una pubblica amministrazione potrà essere assunto a tempo indeterminato. Il Parlamento ha infatti approvato uno dei decreti legislativi attuativi della Riforma Madia, l’ultimo che mancava, in cui ci sono novità importanti per i lavoratori precari della Pubblica amministrazione.

L’obiettivo del superamento del precariato riguarda sia chi è in servizio con contratti a tempo determinato sia chi sia stato già selezionato dalla medesima amministrazione con procedure concorsuali. Il dipendente precario deve aver maturato  almeno tre anni di servizio, anche non continuativi, negli ultimi otto anni. Questo anche se l’ente o gli enti presso i quali hanno lavorato nel frattempo hanno chiuso. Non soltanto lavoratori con contratto a tempo determinato ma potranno essere assunti in questo modo anche collaboratori, che abbiano alle spalle un concorso pubblico superato.

 La Sicilia è una delle regioni più interessate dal provvedimento nazionale visto che negli uffici della Regione siciliana sono numerosi i contrattisti in attesa di stabilizzazione definitiva. E qui il contenzioso è altissimo per l’applicazione  spesso discrezionale da parte dei capiuffici della Regione, del contratto del comparto non dirigenziale vigente.Adesso comunque l’ultima parola spetta al governo siciliano che hà facoltà di legiferare a riguardo.

La stabilizzazione del precariato ‘storico’ della Pa prevede un piano straordinario di assunzioni per il triennio 2018-2020. Per quanto riguarda le risorse, sono calcolate in misura corrispondente al loro ammontare medio nel triennio 2015-2017.

  (Agenzia)

 

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