Ucraina-Russia, ad un passo per la pace. Ma il portavoce Peskov precisa. ” Il Donbass appartiene ora alla Russia…non più all’Ucraina”

 

 

Il portavoce del presidente russo Dmitrij Peskov durante un briefing,ha dichiarato che :”Le forze armate ucraine “devono ritirarsi dal Donbass” per facilitare il processo di risoluzione.Questa è una condizione molto importante”, ha affermato. “Ci sono anche altre sfumature che restano all’ordine del giorno dei negoziati

 

La Russia sarà rappresentata esclusivamente da personale militare nel gruppo trilaterale sulla sicurezza che si riunirà ad Abu Dhabi. . “Si tratta di personale militare, -aggiunge Peskov -rappresentanti del ministero della Difesa. Non li nomineremo ancora, ma sono tutti militari. Si tratta di un gruppo di lavoro sulle questioni di sicurezza e questi saranno i primi negoziati”, ha detto il portavoce del Cremlino.

Il Cremlino non ritiene opportuno divulgare il contenuto della “formula di Anchorage”, ovvero la base negoziale delineata in Alaska durante l’incontro Putin-Trump sull’Ucraina.

Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, si è soffermato pure sull’ l’importo dei beni congelati negli Stati Uniti ,“leggermente inferiore” a 5 miliardi di dollari.

Peskov:  “Non dirò nemmeno l’importo esatto. Dirò che è poco meno di 5 miliardi di dollari”….“La decisione (da parte del presidente russo Vladimir Putin) di stanziare un miliardo di dollari – parte di questi beni sequestrati e detenuti illegalmente sul territorio statunitense – al Consiglio per la pace, di modo che questo denaro, tramite il Consiglio per la pace, venga speso per scopi umanitari a favore dei palestinesi”. Peskov ha aggiunto che “questo argomento, tra l’altro, è stato sollevato anche ieri durante i colloqui tra Putin e (il leader palestinese) Mahmoud Abbas”.

Zelenski: ” Paghiamo il prezzo della libertà calpestata a costo della vita” -Troppa indifferenza -omesso intervento militare aereo – da parte dell’Occidente

 

Le parole di Zelensky | Vanity Fair Italia
Zelensky duro con l’Occidente che di fronte alla morte di tanti innocenti si volta dall’altra parte

 

Il presidente dell’Ucraina è pronto a vendere cara la pelle e il prezzo pagato con la vita dagli ucraini sarà modello di esempio per tutti quei popoli che un giorno, inevitabilmente in coerenza con il modus operandi dei dittatori, subiranno una invasione per l’egemonia del potere di espansione. Solo allora, avverte Zelenski, penserete a noi ,alla nostra sofferenza e al l’intervento aereo mancato che ha provocato con il bombardamento aereo russo un disastro totale  e la perdita di tanti bambini e tante famiglie

Volodymyr Zelensky è pronto a parlare direttamente con Vladimir Putinma “non scenderà a compromessi” durante “questi negoziati”. “Siamo pronti a parlare con Putin quando vuole”, ha detto alla Cnn il numero due dell’ufficio del presidente ucraino, Igor Zhovkva, all’indomani del fallimento dei colloqui ad Antalya tra i ministri degli Esteri di Russia e Ucraina, i primi dall’invasione russa del Paese.

Secondo Zhovkva, sebbene Zelensky fosse pronto per una soluzione diplomatica, “l’ultima cosa che ho sentito da loro”, dai russi, “è stato che dobbiamo continuare a lavorare con il formato delle due delegazioni”. Ma, ha avvertito, “anche gli accordi raggiunti durante questi negoziati non vengono rispettati”.

“Nessuno esclude un incontro tra Putin e Zelensky, è concettualmente possibile, ma prima i negoziatori devono fare la loro parte”. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, nel corso di un punto stampa.

Peskov, , ha escluso un incontro tra Putin e Zelenski “solo per il fatto di avere una conversazione”. “Devono incontrarsi per ottenere risultati”, ha detto.

“Le posizioni della Russia sono note, sono state formulate chiaramente e presentate ai negoziatori ucraini – ha insistito all’indomani dei colloqui in Turchia tra i ministri degli Esteri di Mosca e Kiev -. Attendiamo formulazioni reciproche”.