Mattarella e Trump: insieme per la libertà e il rispetto dei diritti dell’umanità

Mattarella alla Casa Bianca con Trump ;il presidente Mattarella  è stato subito definito da Trump  “autorevolissima personalità”, “un uomo molto speciale”“eroe nella lotta alla mafia e alla corruzione” e capace di “riaffermare i potenti legami tra i nostri popoli”.

Nel corso del ricevimento, Trump ha esaltato la cultura, l’arte, la musica universali e in particolare dei successi degli americani di origine italiana che hanno forgiato il destino degli Stati Uniti,… Dai fenomeni geniali del Rinascimento fino a Pavarotti, Versace, fino a Ferrari a Frank Sinatra: un mix esaltante che si è concluso con il peana a Cristoforo Colombo, che  alcuni attivisti vorrebbero cancellare (il Columbus day) come festa federale: “Per me il Columbus day resterà per sempre”, ha esclamato, suscitando un’ovazione finale nel salone della East Wing.

Dal canto suo  Mattarella ha affermato che “pace e sviluppo sono state garantite al continente europeo dalla integrazione fra Paesi un tempo avversari. Gli Stati Uniti sono stati protagonisti nel sollecitare una intensa collaborazione fra i Paesi europei, all’indomani della Seconda Guerra mondiale, e siamo tuttora convinti dell’importanza di quella scelta per equilibri mondiali in cui le libertà e i diritti dell’umanità siano rispettati”.

L’Unione Europea, oltre che un motore di crescita e prosperità, è per noi – così come l’Alleanza Atlantica – una ‘comunità di destino’ che si fonda su valori e diritti condivisi con gli Stati Uniti” ha proseguito il capo dello Stato. “Per i nostri Paesi – ha sottolineato Mattarella – il legame transatlantico affianca, alla politica estera e della difesa comune, l’immediata sintonia delle relazioni sociali, la collaborazione culturale, la tradizionale cooperazione economico-commerciale, di cui auspichiamo uno sviluppo nel segno della più ampia ed equa libertà degli scambi e della crescita degli investimenti“.

Il contributo offerto dagli Stati Uniti alla liberazione dell’Europa dal nazifascismo è inestimabile; e la riconoscenza dell’Italia – e dell’Europa – verso il popolo americano è intramontabile. Siamo parte di una comunità di valori e di principi” Il Capo dello Stato italiano si è pure soffermato sulla problematica dei dazi americani per evitare ritorsioni. “Valuteremo le rimostranze dell’Italia “ha risposto Trump a Mattarella a riguardo.

“La leadership del mondo libero – ha spiegato ancora Mattarella – esercitata con responsabilità dagli Stati Uniti d’America, anche attraverso l’impulso alla creazione delle Nazioni Unite, ha visto il convinto contributo dell’Italia alla pace e alla sicurezza internazionale. Come è avvenuto recentemente in Afghanistan, in Iraq, nei Balcani, nel Corno d’Africa, nel Sahel, nell’ambito della coalizione per sconfiggere Daesh e il terrorismo transnazionale“.

 

“Operazione Sorgente di pace”: la Turchia si appresta ad invadere la Siria

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La Turchia agirà da sola in un conflitto con la Siria.  .Parole di Donal Trump”.Se la Turchia farà qualcosa che, nella mia grande e impareggiabile saggezza, ritengo superi i limiti, io distruggerò totalmente e annienterò l’economia della Turchia. Così il presidente degli Stati Uniti dopo la sua decisione espressa pubblicamente sui social di ritirare l’esercito americano dal nor della Siria per combattere l’Isis.

Ankara avrà disco verde nell’operazione contro i curdi. “Insieme all’Europa e ad altri devono controllare i combattenti dell’Is catturati e le famiglie – ha aggiunto -. Gli Stati Uniti hanno fatto più di chiunque ci si potesse aspettare, compresa la conquista del 100% del califfato. E’ tempo adesso per gli altri nella regione, alcuni di grande ricchezza, proteggere il loro territorio. Gli Stati Uniti sono grandi“.

Le forze curde delle Ypg, poi rimodulate nelle Forze democratiche siriane, sono state un alleato fondamentale per Washington in Siria. Hanno contribuito a sconfiggere lo Stato islamico, ma Ankara li considera terroristi legati al Pkk turco. I curdi siriani hanno definito la decisione degli Stati Uniti una «pugnalata alla schiena». Ma Erdogan ha precisato gli obiettivi dell’operazione che sarà battezzata «Sorgente di pace».
La Turchia è determinata a combattere i curdi nell’area di confine e creare una «zona sicura» per i rifugiati siriani che vivono attualmente in Turchia. Ankara ospita oltre 3,6 milioni di profughi fuggiti dalla guerra iniziata nel 2011. Vuole trasferirne fino a due milioni nell’area che si appresta a invadere.Ma l’allarme è vivo in tutto il mondo … Le Nazioni Unite si stanno «preparando al peggio», ha dichiarato Panos Moumtzis, coordinatore Onu per le operazioni umanitarie in Siria. L’Onu è in contatto «con entrambe le parti sul campo»

Il Dipartimento della Difesa Statunitense ha poi chiarito alla Turchia che non appoggiamo un’operazione turca nella Siria settentrionale. Le forze armate statunitensi non supporteranno o saranno coinvolte in tali operazioni”. Tale posizione viene ribadita dal portavoce del Pentagono, Jonathan Hoffman, in un momento in cui la Turchia si appresta a chiudere militarmente la partita con la Siria

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Foto Archivio Sud Libertà

Nelle conversazioni tra il Dipartimento e l’esercito turco abbiamo costantemente sottolineato come il coordinamento e la cooperazione fossero la strada migliore per la sicurezza nell’area. Il segretario Esper e il capo di Stato Maggiore Milley hanno ribadito alle rispettive controparti turche che un’azione unilaterale crea rischi per la Turchia – ha proseguito Hoffman -. Come ha affermato il presidente, la Turchia sarà responsabile, insieme alle nazioni europee e ad altre, di migliaia di combattenti dell’Isis che sono stati catturati e sconfitti nella campagna guidata dagli Stati Uniti”. “Lavoreremo con gli altri nostri alleati della Nato e partner della coalizione per ribadire alla Turchia le possibili conseguenze destabilizzanti di potenziali azioni in Turchia, nella regione ed oltre”…..

ATTI DI GUERRA DAI POTENTI DELLA TERRA

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Con un comunicato del segretario alla Difesa statunitense, Mark Esper, il Presidente Donald Trump- si apprende –  ha autorizzato l’invio di un contingente militare in Medio Oriente dopo l’attacco agli impianti petroliferi in Arabia Saudita.

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Ricorderemo  il lancio dei missili  sui  droni che hanno colpito le raffinerie di petrolio  sul territorio saudita: «I missili cruise- sembra siano stati  lanciati dallʼIran. «Tutte le prove che abbiamo raccolto dai siti dimostrano che sono stati usati armamenti iraniani nell’attacco. ». Lo ha detto in una conferenza stampa il portavoce del ministero della Difesa saudita nonché portavoce della coalizione a guida saudita che combatte contro i ribelli Houthi in Yemen, Turki al-Malki. «I missili da crociera usati» negli attacchi agli impianti petroliferi sauditi sono tecnologicamente «avanzati»,

“Tutto indica che l’Iran sia responsabile” ha detto Esper in riferimento all’attacco subito dall’Arabia, spiegando che le indagini condotte dagli esperti sauditi e Usa fanno ritenere che le armi impiegate siano di fabbricazione iraniana e non siano state lanciate dallo Yemen, come invece sostiene Teheran.

L’Arabia Saudita ha richiesto un aiuto internazionale per proteggere le infrastrutture critiche del regno. Le forze Usa- un centinaio- inviate nella regione saranno soprattutto di natura difensiva aerea e missilistica.

Corea del nord: distensione con gli Usa e il mondo

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Disco rosso ai test nucleari e missilistici della Corea del Nord. Kim Jong-un parla alla nazione e conferma la linea della distensione con gli Usa: “Non abbiamo più bisogno di test nucleari e missilistici”

: “Ci uniremo agli sforzi internazionali per fermare insieme i test atomici”.

Una svolta, salutata con entusiasmo dal presidente degli Stati Uniti: “È una buona notizia per il mondo, un grande progresso. Ora attendo il nostro summit”, afferma pubblicamente  Donald Trump.

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– La Corea del Sud accoglie positivamente la decisione di Pyongyang. Si tratta di “un progresso significativo per la denuclearizzazione della penisola coreana”, recita la dichiarazione diffusa dal palazzo presidenziale citata dall’agenzia Yonhap, un progresso auspicato dal mondo. Il congelamento “creerà una atmosfera molto positiva per il successo del prossimo evento inter coreano (il vertice fra i due presidenti la prossima settimana, ndr) e del vertice fra Usa e Nord corea”.

– La Cina assicura alla Corea del Nord il suo sostegno “attraverso il dialogo e le consultazioni” bilaterali “per risolvere “i loro timori e migliorare le relazioni bilaterali”, come ha affermato il portavoce del ministero degli esteri Lu Kang esprimendo il suo auspicio che “tutte le parti interessate andranno avanti nella stessa direzione e adotteranno azioni concrete per fare i dovuti sforzi per arrivare a una pace duratura e allo sviluppo duraturo della regione”.

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– “Accogliamo favorevolmente l’annuncio della Corea del Nord come un passo in avanti ma continueremo a valutare se tale passo potrà portare all’eliminazione, verificabile e irreversibile, degli arsenali nucleari e delle armi di distruzione di massa”, ha dichiarato il ministro della difesa giapponese Itsunori Onodera, da Washington, dove si trova in visita, a commento della decisione di Pyongyang. L’annuncio viene tuttavia giudicato da Tokio come “non soddisfacente” e “insufficiente” perché Pyongyang non fa riferimento allo stop ai test di missili a medio raggio che comunque possono raggiungere Giappone e Corea del Sud.