Messina, richiesta Patrimonio Unesco ,la “Processione della Vara” e i Giganti

 

Parte da Messina alla Fondazione Unesco ” la richiesta di inserimento della “Processione della Vara” e della “Passeggiata dei Giganti” nell’elenco delle “Feste e Tradizioni” censite dai rispettivi Istituti.
Con il coordinamento dell’Assessore alla Cultura Enzo Caruso, la corposa documentazione presentata a supporto è stata curata da Nino Principato e Franz Riccobono, noti cultori messinesi di Storia Patria,
In considerazione del valore storico ed etnoantropologico, – sottolinea l’Assessore Caruso – i suddetti eventi risultano essere tra le ‘Feste e Tradizioni’ più antiche della Sicilia e sono da annoverare quali elementi identitari della tradizione di Messina. Da secoli, infatti, esse sono parte inscindibile del vissuto della Città avendo, nonostante guerre e terremoti, superato indenni le tante avversità per mantenersi intatte, con tutto il loro fascino, fino ai nostri giorni. La processione della grande ‘machina votiva’ della Vara del 15 agosto, giorno dell’Assunzione in cielo della Vergine, progettata in occasione della visita a Messina dell’Imperatore Carlo V, è da cinquecento anni un evento unico nel suo genere per spettacolarità, fede e devozione popolare”.
Evento di fatica, di voto a piedi nudi, dal grande significato anche etnoantropologico, cui hanno rivolto il proprio interesse re, vicerè, studiosi, illustri viaggiatori del passato tra cui il grande etnologo palermitano Giuseppe Pitrè, che vi dedicò alcune delle sue pagine più significative.
Dal sacro al profano, nei giorni che precedono la festa, si affianca alla processione della Vara la Passeggiata delle monumentali statue equestri dei Giganti Mata e Grifone, mitici fondatori della città.
“Al Pari della Festa di S. Rosalia a Palermo e della Varia di Palmi – conclude l’Assessore Caruso – auspichiamo che le secolari Feste agostane messinesi possano essere inserite presto a pieno titolo nel prestigioso elenco dei Beni Immateriali d’Italia”.

Il Comune di Messina iscritto al “Maggio dei Libri 2021”

La top ten dei libri antichi perduti - Focus.it

Il Comune di Messina informa di aver aderito alla Campagna nazionale di lettura “Il Maggio dei libri 2021”, istituita sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e patrocinata dalla Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO.

L’Assessore alla Cultura Enzo Caruso afferma: “Con l’obiettivo di sottolineare e promuovere il valore sociale della lettura, quale elemento chiave della crescita personale, culturale e civile, l’edizione 2021 vedrà anche quest’anno una speciale edizione web per l’emergenza coronavirus.

+L’iniziativa, ideata e sostenuta dal ‘Centro per il libro e la lettura’ e dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, nel suo undicesimo anno di vita, darà spazio ad attività, eventi e occasioni di lettura, da condividere online o in presenza (su prenotazione) in relazione a ciò che la normativa vigente consentirà. Il Maggio dei libri inizierà ufficialmente con la giornata del libro il 23 aprile e si protrarrà sino al 31 maggio.

L’Assessorato alla Cultura è al lavoro con il Servizio Pubblica Istruzione e Cultura per organizzare un calendario aperto a tutti che possa coinvolgere associazioni, librerie, editori, biblioteche ed enti privati con l’obiettivo di sottolineare e rafforzare il valore sociale dei libri quale elemento chiave della crescita personale, culturale e sociale di una comunità”. Il programma, che prevede una diversificazione di proposte aventi per oggetto “la lettura e il libro” (reading nelle scuole, eventi sui social, presentazione di libri, gruppi di lettura ecc.), prenderà spunto dai filoni tematici proposti dal programma nazionale Maggio dei libri 2021, che quest’anno è dedicato all’Amor. Nel dettaglio il tema scelto dal Maggio dei Libri è incentrato su tre filoni tematici principali dedicati a Dante nell’anno del 700° anniversario della sua morte, ispirati ad alcuni dei più celebri versi:
1) “Amor… ch’a nullo amato amar perdona”, incentrato sull’amore come sentimento totale, irresistibile, che appaga chi lo prova e che diventa ancora più potente, se indirizzato verso il prossimo come solidarietà, empatia, comprensione e accettazione. Questo filone è quindi dedicato all’amore nel senso più classico del termine e alla sua accezione più sociale e di apertura verso l’altro. Focus sulla poesia, capace di elevare al massimo grado i sentimenti, ma anche sulla narrativa in prosa e qualunque libro tocchi le corde più profonde dell’animo;
2) “Amor… che ne la mente mi ragiona”, questo tipo di amore è quello indissolubilmente legato all’intelletto; è la passione per la razionalità e la conoscenza, le stesse che avevano spinto Ulisse a intraprendere i suoi viaggi: ecco allora il filone perfetto per esplorare il genere del reportage e quello giornalistico, le forme contemporanee di narrazione che più rispondono al bisogno di conoscere e interrogarsi sul presente e i suoi continui mutamenti;
3) “Amor… che move il sole e l’ altre stelle”, declinazione tematica che richiama la concezione dantesca di amore universale, inizio e fine di tutto, i due estremi sui quali l’umanità da sempre si interroga: questo filone è pensato per dare risalto a riflessioni non solo di letteratura ma soprattutto di filosofia, religione, psicologia, divulgazione scientifica e salvaguardia ambientale, interpretando l’amore come desiderio di conoscenza, cura e tutela di ciò che ci circonda.
Secondo quanto esposto saranno prese in considerazione esclusivamente proposte legate al mondo del libro e della lettura rivolte ad adulti, bambini, anziani, persone con disabilità, che siano svolte in presenza o all’aperto, compatibilmente con le misure vigenti in materia di emergenza sanitaria da Covid 19, oppure online, sotto forma di video e dirette, aventi per oggetto uno dei filoni tematici scelti dal Maggio dei Libri 2021 ma anche relative a ”l’Amor per la propria terra”. Cuore dell’evento sarà il Palazzo della Cultura “Antonello da Messina”.
Compatibilmente a quanto ci sarà consentito fare – conclude l’Assessore Caruso – auspico di tornare a sentire ‘respirare’ nella nostra Città aria di cultura, di parole e di suggestioni che solo nei libri si possono trovare. Chiedo una ‘santa alleanza’ di menti, di sensibilità, di amore per l’anima, che a Messina mancano da tanto tempo, soffocati dalla paura del contatto umano del quale siamo stati recentemente privati”.