Catania,Rigenerazione Civita, sosta per i residenti nel porto (circa 50 : elenco fornito dal Comune) e corsie agevolate bus

 

 

 

Catania,

A fronte dei lavori di rigenerazione e ricucitura urbana del quartiere Civita, promossi e progettati dall’Amministrazione comunale attraverso la Direzione Urbanistica e Gestione del Territorio, la Giunta guidata dal sindaco Enrico Trantino ha adottato un accordo operativo tra il Comune di Catania, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sicilia Orientale e la Direzione Marittima di Catania per garantire risposte concrete ai residenti e agli operatori economici interessati dagli interventi di riqualificazione.

\Per affrontare tali criticità, nelle scorse settimane l’assessorato all’Urbanistica guidato da Luca Sangiorgio ha promosso un costante confronto con tutti gli enti coinvolti, recependo anche le istanze dei cittadini e le sollecitazioni del Consiglio comunale. Da questo percorso è scaturita una soluzione condivisa, fondata sull’equilibrio tra le esigenze della mobilità urbana e le imprescindibili condizioni di sicurezza che caratterizzano l’area portuale.

L’accordo prevede che l’Autorità di Sistema Portuale autorizzi la sosta di circa cinquanta veicoli appartenenti a residenti e operatori economici inseriti negli elenchi predisposti dal Comune, all’interno di un’area individuata nel porto.

Inoltre, fino al 30 settembre, sarà consentito il transito contingentato degli autobus AMTS delle linee D e Librino Express lungo percorsi definiti all’interno dell’area portuale, senza fermate intermedie. Una scelta che consentirà di migliorare la fluidità dei collegamenti verso la Plaia durante la stagione estiva e di alleggerire il traffico lungo via Domenico Tempio.

Il Comune di Catania garantirà inoltre un presidio permanente attraverso una pattuglia della Polizia Locale operativa 24 ore su 24, con compiti di controllo degli accessi, regolazione della mobilità e supporto alle attività di sicurezza portuale.

“Questo accordo dimostra come la collaborazione tra istituzioni possa tradursi in soluzioni efficaci per i cittadini -ha dichiarato il sindaco Enrico Trantino- Abbiamo voluto accompagnare un importante intervento di rigenerazione urbana con misure concrete capaci di ridurre i disagi per residenti e attività economiche. La riqualificazione della Civita rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di valorizzazione del rapporto tra la città e il suo porto e l’intesa raggiunta testimonia la capacità degli enti coinvolti di lavorare insieme nell’interesse della comunità».

L’assessore all’Urbanistica Luca Sangiorgio ha sottolineato: “La trasformazione della Civita è un progetto che guarda al futuro di Catania, restituendo qualità urbana, vivibilità e nuove opportunità di sviluppo a un quartiere storico. Era però necessario e ne eravamo consapevoli fin dall’inizio, intervenire anche sul piano organizzativo per limitare gli inevitabili disagi legati al cantiere. Grazie al dialogo costruttivo con l’Autorità Portuale e la Direzione Marittima siamo riusciti a individuare soluzioni immediate ed efficaci a tutela dei residenti e delle attività produttive della zona”.

Particolarmente soddisfatto anche l’assessore alla Viabilità e alla Polizia Locale Carmelo Coppolino, promotore della soluzione relativa al transito dei mezzi pubblici all’interno del porto. “Abbiamo fortemente voluto questa misura perché consente di velocizzare le corse verso la Plaia nel periodo estivo, migliorando il servizio di trasporto pubblico proprio nei mesi di maggiore affluenza. Contestualmente liberiamo via Domenico Tempio dal passaggio di questi mezzi, contribuendo a rendere più scorrevole la circolazione. È una scelta che coniuga efficienza, sicurezza e sostenibilità, resa possibile dalla piena collaborazione tra tutte le istituzioni coinvolte”.

Il progetto, già in fase avanzata di esecuzione, denominato “Riqualificazione degli spazi pubblici del quartiere Civita e collegamento funzionale al Porto di Catania”, ha un valore complessivo di quasi quattro milioni di euro, di cui circa due milioni relativi all’aggiudicazione dell’appalto, ed è finanziato con risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione.

Gli interventi comprendono opere di manutenzione straordinaria e riqualificazione degli spazi pubblici con l’obiettivo di migliorare la vivibilità del quartiere per residenti e visitatori. Via Porta di Ferro sarà in particolare tutta ripavimentata e trasformata in area pedonale, con l’inserimento di moduli attrezzati dotati di sedute, verde e illuminazione integrativa, diventando un asse urbano in continuità con le aree pedonali di piazza Cutelli e largo XVII Agosto.

È prevista inoltre la ripavimentazione del tratto che conduce a via Graziella, finalizzata al rallentamento del traffico e all’incremento della sicurezza dei pedoni.

CATANIA SI RACCONTA -23 -24 MARZO-CON LA STREET ART: PORTO, LIBRINO E QUARTIERI ….GRAVE L’ASSENZA DELLA SOPRINTENDENZA

Le iniziative nella città etnea: sabato 23 e domenica 24 marzo, a partire dalle 9.30

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XXVII GIORNATE FAI DI PRIMAVERA A
ASSENTE LA SOPRINTENDENZA AI BENI CULTURALI DI CATANIA

Ben 1400 gli Aspiranti Ciceroni che guideranno i visitatori in un percorso inedito

CATANIA –

Un’edizione da record quella delle “Giornate Fai di Primavera 2019” organizzate dalla Delegazione di CataniaUndici i Beni Culturali che sabato 23 e domenica 24 marzo saranno aperti al pubblico – mai così tanti finora – e ben 1400 gli “Apprendisti Ciceroni” che accompagneranno i visitatori alla scoperta delle “contaminazioni artistiche” che da secoli caratterizzano la città etnea. Un percorso insolito, un viaggio a ritroso nel tempo, che parte dai luoghi della street art contemporanea per arrivare alle bellezze barocche degli antichi quartieri popolari. Si comincia dal Porto di Catania, da una posizione privilegiata per ammirare le opere dipinte sui silos e il più grande murales del mondo, “L’uomo che guarda il mare” di Vhils; da qui, muniti di biglietto Amt, sarà possibile salire a bordo del bus “Librino Express” che porterà i visitatori in Viale Moncada per conoscere il maestoso Murales di Blu.

Ritornando al centro storico, in via Plebiscito verranno aperte le porte della Ex Rimessa Amt (oggi Parcheggio R1), un luogo trasformato dai writers che con le loro opere hanno ridisegnato spazi altrimenti destinati all’abbandono. L’arte contemporanea farà ancora mostra di sé nel complesso postindustriale della Fondazione Brodbeck, nel cuore di San Cristoforo, dove seimila metri quadrati accolgono creatività e culture locali e internazionali; ci si sposta poi in uno dei “luoghi del cuore” per cittadini e turisti, la Porta Garibaldi, a cui gli studenti partecipanti si ispireranno per creare un’opera di street art. Da qui, proseguendo in direzione del Duomo, il percorso Fai fa tappa nella Chiesa di Santa Maria dell’Aiuto e nella dimora storica di Palazzo Asmundo di Gisira, recuperato grazie a un accurato e lungimirante restauro in chiave artistica e contemporanea, e oggi fruibile come struttura ricettiva.

Passato e presente s’incontrano anche sotto la volta bizantina della Cappella Bonajuto, oggi preceduta dal murales di Gomez “L’Angelo”. Dal quartiere della Civita a quello di San Berillo, caratterizzato dai suoi vicoli colorati e dove si trova la dimora storica di Palazzo De Gaetani. Sarà fruibile dal pubblico anche il Bastione degli Infetti, per documentare l’impegno del Fai a favore del suo recupero. Infine, laChiesa di San Benedetto, indimenticabile scenografia di “Storia di una capinera” per la trasposizione cinematografica di Franco Zaffirelli, il cui ingresso è riservato ai soci Fai e a chi si iscriverà in loco.

 A MARGINE DI UNA MANIFESTAZIONE DI COSI’ ELEVATO PROFILO CULTURALE TANTI – rileva Sud Libertà- HANNO POSTO UN QUESITO: DOV’E’ LA SOPRINTENDENZA DI CATANIA?   PERCHE’ NON PARTECIPA A QUESTI EVENTI?  FORSE LA SOPRINTENDENTE IN CARICA “SNOBBA INIZIATIVE DELLA FAI” .   E’ una domanda che giriamo- sicuri dell’omissione di una doverosa risposta da parte della Soprintendenza di Catania – al Presidente della Regione on. Nello Musumeci.

«Una città non può essere un museo statico e inerte ma il bello che contiene, anche degradato, deve trarre nuova linfa attraverso il dialogo continuo con la gente che qui abita e vive, e con gli artisti capaci di ridestare e amplificare quella bellezza a volte sopita. Con le “Giornate Fai di Primavera 2019” vogliamo raccontare storie di riscatto della nostra Catania, storie antiche e recenti, di cui ammirare l’esito artistico, ma soprattutto su cui riflettere per il futuro della città e dei giovani», ha affermato il capodelegazione del Fai Catania Maria Licata,  nei locali della Nuova Dogana, all’interno del Porto, e a cui sono intervenuti i volontari del Gruppo Giovani Fai Catania e i rappresentanti delle istituzioni che supportano l’evento: il sindaco di Catania Salvo Pogliese e l’assessore comunale alla Cultura Barbara Mirabella – che hanno annunciato l’impegno per la riqualificazione della Porta Ferdinandea – il presidente dell’Azienda Metropolitana Trasporti Giacomo Bellavia – il quale ha illustrato le disposizioni speciali messe in campo per l’occasione dall’Amt – Roberto Nanfitò in rappresentanza dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar di Sicilia Orientale – che ha sottolineato la straordinaria apertura durante la “due giorni” dei Laboratori Nazionali del Sud, realtà importantissima dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Inoltre, erano presenti per la Direzione Marittima di Catania il capitano di fregata Cosimo Bonaccorso e il sottotenente di vascello Isabella De Luca, e per la Fondazione Radicepura Luca Gangemi

beni culturali, Catania, panvini, soprintendente

Dov’è la Soprintendente di Catania archeologa Pamvini- e naturalmente l’apparato tecnico-archeologico che rappresenta dell’Ente regionale – in una manifestazione  di così alto profilo culturale?