Terme, nessuna offerta per gli stabilimenti in Sicilia di Acireale e di Sciacca

 

Immagine

 

Nessuna offerta è arrivata alla Regione allo scadere del termine fissato per oggi alle 12 per la riqualificazione e la gestione degli impianti termali di Acireale, in provincia di Catania, e di Sciacca, nell’Agrigentino.

«Prendiamo atto dell’esito – ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani  – che non è quello auspicato. Nonostante sul portale, per visualizzare gli atti di gara, ci siano stati 58 accessi qualificati per Acireale e 61 per Sciacca, non sono seguite proposte effettive. Un dato che conferma, comunque, un interesse da parte degli operatori. Anche per questo non demordiamo. Gli uffici sono già al lavoro per predisporre nuovi bandi che possano essere più attrattivi per gli operatori economici privati. Resto convinto della necessità di restituire alla Sicilia due poli di eccellenza del turismo termale come Sciacca e Acireale, da troppo tempo abbandonati a se stessi in nome di scelte politiche e imprenditoriali incomprensibili. Così come sono sicuro della validità di un progetto che può rappresentare una grande opportunità per gli investitori e per il territorio. Sono certo che riusciremo, nonostante tutto, a mantenere anche questo impegno con i siciliani. Le risorse, 90 milioni del Fondo sviluppo e coesione, ci sono, andiamo avanti».

Polo pediatrico Palermo, il Presidente della Regione Sicilia Schifani: «Lunedì 14 aprile la pubblicazione del bando a cura di Invitalia»

 

 

Immagine

 

 

Palermo,

Sarà pubblicato lunedì prossimo, 14 aprile, il bando di gara per la realizzazione del nuovo ospedale pediatrico di Palermo. L’obiettivo è quello di arrivare all’aggiudicazione entro l’estate».

Lo annuncia il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani che questa mattina, a Roma, ha incontrato i vertici di Invitalia. La società, in virtù di un protocollo d’intesa siglato con la Regione a luglio dello scorso anno, sarà centrale di committenza e svolgerà attività di supporto tecnico-operativo per portare a termine l’appalto “incompiuto” a causa del fallimento dell’impresa esecutrice, avvenuto nel 2017.

La gara prevede la redazione della progettazione esecutiva da parte dell’impresa aggiudicataria, oltre alla realizzazione dell’opera. Ieri, con il via libera definitivo del ministero della Salute al finanziamento, si è chiusa la fase preliminare.

«Il governo regionale, sin dal mio insediamento – aggiunge il presidente – si è posto l’obiettivo prioritario di costruire un sistema sanitario che possa rispondere in tempi ragionevoli a tutti i bisogni di cura e assistenza dei cittadini e, soprattutto, dei più piccoli, con particolare riguardo per quelli affetti da patologie oncologiche o da malattie rare. Il nuovo ospedale pediatrico di Palermo sarà una struttura all’avanguardia, con reparti ancora non presenti in Sicilia e sono certo che diventerà punto di riferimento anche per il Sud Italia e per Paesi dell’area del Mediterraneo».

Ubicato in prossimità dell’ospedale Cervello, farà capo all’azienda ospedaliera Arnas “Civico-Di Cristina” e sorgerà su un’area di oltre 45 mila metri quadrati, dei quali 3mila destinati a verde. L’ospedale sarà realizzato su un sistema di isolatori per renderlo totalmente antisismico. Disporrà di 134 posti letto, di cui 10 di terapia intensiva; tra le specializzazioni pediatriche presenti oncoematologia, neurologia, neurochirurgia e cardiochirurgia. Sono previste 4 sale operatorie e una sala ibrida. Complessivamente le unità operative (reparti) saranno 14 più un’area di emergenza. Inoltre vi troveranno posto laboratori, ambulatori, aule conferenza, luoghi di culto, una foresteria di 8 stanze per i parenti, una zona ristorazione con 100 posti a sedere e una elisuperficie in copertura per le emergenze. L’area parcheggio sarà dotata di 284 posti auto, di cui 12 per diversamente abili, 15 parcheggi “rosa” e 31 posti moto, con 4 colonnine di ricarica e pensiline fotovoltaiche.

L’ospedale sarà dotato dei più moderni requisiti impiantistici che consentiranno un perfetto comfort, nel rispetto delle nuove norme ambientali. Il nuovo ospedale, in totale, tra fondi statali e regionali, costerà complessivamente circa 170 milioni di euro.

Monte Pellegrino, appalto da oltre 7 milioni di euro,si consolida versante delle pareti rocciose di Vergine Maria-Addaura.

immagine

 

La Struttura per il contrasto al dissesto idrogeologico ha pubblicato i bandi di gara per la messa in sicurezza del versante Vergine Maria-Addaura di Monte Pellegrino. Si completa in questo modo il consolidamento delle pareti rocciose che sovrastano le due aree urbane di Palermo.

«È un traguardo storico per il capoluogo siciliano – ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, vertice della Struttura – ma lo è soprattutto per quello che attiene la più generale azione a tutela del territorio e la salvaguardia della pubblica incolumità, due obiettivi che ci vedono impegnati senza soluzione di continuità e per i quali abbiamo messo in campo ingenti risorse finanziarie e professionalità di alto livello. I bandi di gara riguardano due interventi di completamento del versante che chiudono il cerchio dopo anni di attesa. Monte Pellegrino è uno dei simboli di Palermo – aggiunge il governatore – e restituire la piena e sicura fruibilità di due aree a ridosso dell’altura e con un’alta densità abitativa, era una delle nostre priorità».

L’area di intervento definita “Lotto B”, riguarda la “zona nord orientale” (versante est di Punta Priola – Le Rocce) e comprende le pareti della zona est di Punta Priola e quelle sovrastanti il complesso residenziale “Le Rocce”. Per i lavori in questo settore, l’importo complessivo dell’appalto è di oltre 7 milioni di euro, il termine per la presentazione delle domande è fissato al 19 febbraio 2024, come stabilito dagli uffici di piazza Ignazio Florio, diretti da Maurizio Croce.

L’area di intervento definita “Lotto C”  riguarda la “zona centro orientale” (Torre del Rotolo) e comprende le pareti a sud di “Le Rocce” fino a quelle a sud-est di Santa Rosalia e a nord di pizzo Monaco, per uno sviluppo lineare sul ciglio di circa 700 metri. Il bando prevede un importo complessivo di gara pari a 5,7 milioni di euro, con una scadenza per la presentazione delle domande fissata al prossimo 26 febbraio. Entrambi gli interventi sono cofinanziati con il Comune di Palermo con cui la Struttura commissariale ha sviluppato un’azione sinergica. 

Si avvia cosi a conclusione la storia infinita dei crolli di massi con conseguente pericolo per i residenti delle borgate marinare sovrastate dai vari pendii. Un iter complesso che ha richiesto pareri, indagini, studi geologici e geotecnici per una progettazione esecutiva in grado di contemplare l’idoneità degli interventi da effettuare.

Tra le soluzioni tecniche contenute nel progetto,  barriere paramassi ad elevato assorbimento di energia posizionate lungo i pendii a valle dei costoni lapidei con diversa capacità di assorbimento in funzione dell’analisi delle traiettorie dei blocchi in caduta e dalla posizione degli insediamenti da proteggere a valle, ma anche interventi puntuali attivi in parete quali l’imbracatura e l’ancoraggio per il consolidamento e la stabilizzazione degli elementi lapidei in equilibrio instabile individuati mediante ispezioni in parete e attraverso la ricostruzione geomeccanica dalle immagini rilevate con drone e con tecnica laser-scanner. Prevista la predisposizione di un piano di monitoraggio ambientale in grado di coordinare le azioni che consentono di verificare, attraverso la rilevazione di determinati parametri biologici, chimici e fisici, gli impatti ambientali significativi generati dall’opera nelle fasi di realizzazione e di esercizio.