Frane in Sicilia, , aggiudicati i lavori per il consolidamento dell’abitato di via Aldo Moro a Patti

 

 

Via Aldo Moro a Patti

 

 

 

La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico, guidata dal presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha aggiudicato a Patti, in provincia di Messina, i lavori di messa in sicurezza dell’area abitata di via Aldo Moro. Ad eseguirli, secondo le procedure di gara definite dagli uffici diretti da Sergio Tumminello, sarà un raggruppamento temporaneo di imprese coordinato dalla Patriarca Group srl di Comiso per un importo di 1,1 milioni di euro e in virtù di un ribasso del 30,9 per cento.

Si avvia così a conclusione una vicenda annosa, grazie a un’opera che restituirà la piena e sicura fruibilità a una zona che prende il nome di contrada San Giovanni, con indice di pericolosità P3 e di rischio R4, ponendo in sicurezza le palazzine dello Iacp sul lato valle e diverse abitazioni private sul lato monte che presentano lesioni sui muri perimetrali per effetto dei fenomeni di dissesto ancora attivi.

Tra le soluzioni tecniche previste, ci sono opere idrauliche e di consolidamento, utili a ripristinare il decoro di tutta l’area ma anche a garantire standard elevati di sicurezza riducendo i disagi e i pericoli per i residenti. Si procederà, inoltre, con la demolizione e la ricostruzione delle infrastrutture lesionate.

Il versante presenta diverse criticità, con segnali evidenti sui muri di contenimento e sul sistema viario, con avvallamenti causati dal progressivo smottamento del terreno. Le soluzioni progettuali riguardano anche la sistemazione di tutta la sede stradale e dei marciapiedi, già ampiamente compromessi dall’azione del fenomeno franoso in corso da anni, oltre alla costruzione di tre paratie di lunghezze diverse, tutte sormontate da un cordolo.

Frane, 6 milioni di euro per il consolidamento della rocca di Marineo (Pa)- Una vicenda che risale al 1980

 

Marineo

 

La Struttura per il contrasto del dissesto idrogeologico guidata dal presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, interviene a Marineo, nel Palermitano, per consolidare la rocca. Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno pubblicato la gara per l’affidamento delle opere, per un importo di 6 milioni di euro, fissando al prossimo 20 ottobre il termine per la presentazione delle offerte. 

Con il consolidamento dell’imponente rupe che sovrasta il centro abitato di Marineo si avvia a conclusione una vicenda che risale al 1980, quando si registrarono i primi casi di crollo di blocchi lapidei dal versante della rocca, con grave pregiudizio per l’utenza delle arterie viarie sottostanti e per i residenti di alcune abitazioni. Risalgono, invece, al 2017, nel versante nord ovest della rupe, gli ultimi episodi di crollo di grossi blocchi di roccia che scavalcarono la barriera paramassi. Per mitigare il rischio, si decise di procedere in un primo tempo con il disgaggio dei massi in equilibrio instabile e con l’imbrigliamento dei blocchi su diverse porzioni della parete, così da contenere un aggravamento generale della situazione.

Tra le soluzioni individuate nel progetto attuale, con l’obiettivo di ridurre il rischio e la pericolosità idrogeologica dell’area, la collocazione di reti chiodate e una barriera paramassi. Gli interventi di difesa passiva sono costituiti da barriere paramassi a elevato assorbimento di energia. Complessivamente, si prevede l’installazione di tre tratti di barriere, due lunghi rispettivamente 50 e 30 metri nel versante nord-ovest e un altro di 40 metri nel versante sud.

Frane in Sicilia, interventi nel centro abitato di Realmonte.

 

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Mancano solo pochi giorni all’avvio dell’opera di consolidamento nella zona sud-ovest del centro abitato di Realmonte, nell’Agrigentino. La Struttura di contrasto del dissesto idrogeologico, che ha al suo vertice il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, ha infatti aggiudicato i lavori in quest’area, delimitata da via Udine e dall’asilo nido.

«La programmazione degli interventi di messa in sicurezza delle aree a rischio – sottolinea il governatore Schifani – non conosce sosta. All’obiettivo principale, che rimane quello della salvaguardia della pubblica incolumità, si unisce quello di eliminare le cause dei fenomeni di dissesto idrogeologico che impediscono la normale fruizione di intere porzioni di territorio e, in particolare, dei centri abitati. È per questo che a quest’attività destiniamo importanti risorse economiche». Gli uffici diretti da Sergio Tumminello hanno ufficializzato la graduatoria di gara. Ad eseguire i lavori, per un importo di 1,3 milioni di euro e con un ribasso del 31,9 per cento, sarà un’associazione temporanea di imprese coordinata dalla Bonina srl di Brolo (Me).

Si avvia così a conclusione una vicenda che ha interessato un versante densamente popolato e nel quale, negli ultimi vent’anni, si sono registrati importanti fenomeni franosi che hanno danneggiato edifici privati, il manto stradale di diverse arterie viarie, una serie di infrastrutture pubbliche e la rete di servizi.

Una situazione aggravata dall’umidità di risalita proveniente da una falda del sottosuolo in un sito che si sviluppa in pendenza, nella zona a sud dell’abitato. Tra le soluzioni tecniche contemplate dal progetto, la realizzazione di una palificata in cemento armato, a valle delle abitazioni, per contrastare lo scivolamento del versante, ma anche gabbionate di contenimento. Un sistema drenante, infine, consentirà di canalizzare le acque in appositi pozzetti.

 

Indonesia dramma, inondazioni di fango travolgono villaggi: morti e dispersi

 

La violenza del tempo si abbatte sull’Indonesia.Oltre 70 persone sono morte e dozzine sono ancora disperse dopo che inondazioni improvvise e frane hanno colpito l’Indonesia e il vicino Timor Est. “Ci sono 55 morti, ma questo numero è del tutto provvisorio e cambierà sicuramente, mentre circa 42 persone sono ancora disperse”… Altri 16 corpi erano già stati trovati.  – 

La notizia è riferita dalle  autorità locali.. Si apprende pure che il  fango  rotolava giù dalle colline circostanti poco dopo mezzanotte e ha colpito quasi 50 case nel villaggio di Lamenele, sull’isola di Flores, nella provincia di Nusa Tenggara orientale. I soccorritori hanno recuperato 20 corpi e nove feriti,  , altri tre corpi di abitanti del villaggio spazzati via da inondazioni improvvise nel villaggio di Oyang Bayang. Il numero delle vittime è destinato a salire nelle prossime ore,,

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